14 Maggio 2016

Fondo Alessandro Portelli

SandroPortelliIl Fondo Alessandro Portelli rappresenta il cuore dei materiali sonori dell’Archivio Franco Coggiola. Di gran lunga il più esteso tra tutti i fondi, raccoglie i materiali di ricerca prodotti da Alessandro Portelli dal 1969 fino a quelli di ultimissima realizzazione. Il fondo è suddiviso in un articolato sistema di serie che individuano i numerosi contesti di ricerca presi in esame nella pluridecennale attività di raccolta, sia nell’ambito della ricerca etnomusicologia sia in quello della storia orale; tra cui, i più importanti sono: Roma (Resistenza, lotta per la casa negli anni Settanta, musica dei migranti), musica tradizionale dell’Italia mediana, Terni e Valnerina (musica tradizionale, storia delle lotte operaie legate alle acciaierie cittadine, Resistenza), Stati Uniti (musica tradizionale e folk revival, storia delle lotte sindacali nel bacino carbonifero degli Appalachi, storia del movimento per i diritti civili).

Roma e Lazio (1969-1989)

Registrazioni di musica popolare e interviste realizzate fra il 1969 e il 1987. Utilizzate in parte per i dischi: Roma. La borgata e la lotta per la casa (Dischi del Sole, 1970); La Sabina. Una tipica area di transizione (Dischi del Sole, 1973); La Valnerina ternana. Un’esperienza di ricerca e intervento (Dischi del Sole, 1975); Quando nascesti tune – Canzoniere del Lazio (Dischi del Sole, 1973) e di prossima pubblicazione con l’editore Squilibri un volume sulla memoria e l’espressività musicale dell’area dei Castelli Romani.

Catalogo
Registrazione #1 di 203
ID: REL001a - Titolo: SP/16 Rocca di Papa - Marino
Data (C/T): 1969-12-07 -
Parole chiave: Gioco della morra , Osteria , Ottava rima , Stornello
Descrizione: Registrazione effettutata in un'osteria di Rocca di Papa (Osteria di Carpino). Viene eseguito un repertorio misto di canti. Alcune discussioni su alcuni canti di cantastorie. In coda dei giocatori di morra.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 9
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:32
Titolo: La strada nel bosco
Incipit: La strada nel bosco
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Canto narrativo del repertorio della leva militare diffuso sull’intero territorio nazionale; la sua circolazione è probabilmente da attribuire alle comuni esperienze sul fronte durante la prima guerra mondiale.


Traccia #2 di 9
Time IN: 00:02:25 – Time OUT: 00:06:36
Titolo: Trotta morello mio
Incipit: Din don, din dan
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Nella prima parte: voci e suoni d’osteria. Alessandro Portelli chiede ai frequentatori dell’osteria notizie sul “canto a poeta”.
Nella seconda parte: “Trotta, morello mio” composto da Bixio Cherubini (1933) in occasione della nota rassegna canora romana del Festival di San Giovanni.


Traccia #3 di 9
Time IN: 00:06:58 – Time OUT: 00:09:18
Titolo: Chiesetta alpina
Incipit: C’è una chiesa alpina
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Nella prima parte: voci, suoni d’osteria e commenti sul brano eseguito in precedenza.
Nella seconda parte: “Chiesetta alpina” composto da Giacomo “Arrigo” Camosso e musicato da Rodolfo de Martino (1940).
Canto della tradizione alpina.


Traccia #4 di 9
Time IN: 00:09:18 – Time OUT: 00:11:27
Titolo: Torna piccina mia
Incipit: Nella mia vita triste e senza sole
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “Torna piccina mia” composto e musicato da Cesare Andrea Bixio (1937)


Traccia #5 di 9
Time IN: 00:11:27 – Time OUT: 00:21:38
Descrizione: Voci e suoni d’osteria. Conversazione su vari temi tra cui: la trama di alcune storie in ottava rima (Mastrigli e Pia dei Tolomei) e le differenze esecutive nel canto in relazione al genere (maschile e femminile).


Traccia #6 di 9
Time IN: 00:21:38 – Time OUT: 00:29:47
Titolo: Contrasto tra il cittadino e il contadino
Incipit: Io venni qui per pura combinazione
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Contrasto in ottave tra un fiorentino e un contadino casentinese, che si scherniscono reciprocamente su un repertorio di temi caratteristici della classica opposizione tra città e campagna.


Traccia #7 di 9
Time IN: 00:29:47 – Time OUT: 00:33:35
Titolo: Stornelli
Incipit: Ci alziamo la mattina e guardiamo intorno
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Serie di stornelli sulle condizioni dei disoccupati. “Stornello sull’aria del Sor Capanna”, forma urbana di stornello derivato dal più comune “stornello alla romana” (o “sull’aria romana”) generalmente accompagnato alla chitarra; prende il suo nome da Pietro Capanna, noto cantastorie e stornellatore trasteverino (1865-1921).
Brano ripreso dal Canzoniere del Lazio in “So’ stato a lavora'”, nell’album “Quando nascesti tune” (Dischi del Sole DS 1030/32, 1973).


Traccia #8 di 9
Time IN: 00:33:35 – Time OUT: 00:37:41
Titolo: ‘A tazza ‘e cafè
Incipit: Vurrìa sape’ pecché si mme vedite
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “‘A tazza ‘e cafè” composto da Giuseppe Capaldo e musicato da Vittorio Fassone (1918).


Traccia #9 di 9
Time IN: 00:37:41 – Time OUT: 00:44:55
Descrizione: Registrazione ambientale del gioco della morra.



Registrazione #2 di 203
ID: REL001b - Titolo: SP/16 Rocca di Papa - Marino
Data (C/T): 1969-12-08 -
Parole chiave: Antifascismo , Canto anarchico , Marino (RM) , Parodia , Spartacus Picenus
Descrizione: Registrazione in un'osteria di Marino. Umberto Fabiani racconta brevemente parti del suo percorso di attivista politico ed esegue un repertorio di canzoni tra cui brani da lui composti, un canto anarchico e una parodia di Spartacus Picenus

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 6
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:28
Titolo: Caltanissetta tra colline e piani
Incipit: Caltanissetta tra colline e piani
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Breve presentazione di Umberto Fabiani che descrive le difficoltà materiali del lavoro agricolo. Poi esegue una canzone da lui composta durante il servizio militare a Caltanissetta nel 1922.
Note:


Traccia #2 di 6
Time IN: 00:04:28 – Time OUT: 00:07:12
Descrizione: Umberto Fabiani descrive il proprio percorso di attivista politico. Prima del fascismo nel partito repubblicano, antifascista durante il regime e fondatore della sezione del PCI di Marino dopo la liberazione. Racconta anche di essere stato rinchiuso come detenuto politico al quarto braccio di Regina Coeli e spesso arrestato.


Traccia #3 di 6
Time IN: 00:07:12 – Time OUT: 00:13:43
Titolo: L’esiliato
Incipit: Già allo sguardo mi apparve la terra
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “L’esiliato” di Carlo Vita (1892), brano noto anche con il titolo “Il ritorno dell’esiliato”.
Dopo l’esecuzione l’informatore descrive brevemente il brano e fa riferimento ad altri canti della tradizione anarchica.


Traccia #4 di 6
Time IN: 00:13:43 – Time OUT: 00:17:54
Titolo: Lenin e Stalin
Incipit: Quarantacinque anni è passato
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Parodia di Raffaele Mario Offidani (Spartacus Picenus) sull’aria di “Mamma”, di Cesare Andrea Bixio e Bixio Cherubini (1940). Il testo di Umberto Fabiani presenta alcune varianti tra cui la più importante è nell’adattamento cronologico del primo capoverso.


Traccia #5 di 6
Time IN: 00:17:54 – Time OUT: 00:20:52
Descrizione: Parlano della costruzione di alcune case su terre espropriate a un convento di monache di cui si interesso la sezione locale del PCI


Traccia #6 di 6
Time IN: 00:20:52 – Time OUT: 00:23:47
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Io tutte le sere parte da Marino
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:



Registrazione #3 di 203
ID: REL002a - Titolo: SP/17 Rocca di Papa - Borghetto Prenestino
Data (C/T): 1969-12-22 -
Parole chiave: Ottava rima
Descrizione: Registrazione presso un'osteria di Rocca di Papa. Vengono eseguite una serie di ottave: su Rocca di Papa, un contrasto tra capraio e cavallaro e, in ultimo, una serie di ottave a più voci sul mestiere del capraio. Suoni e discussioni in osteria.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 3
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:12:27
Titolo: Contrasto tra capraio e cavallaio
Incipit: Io caro signore son della Rocca
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Dopo una breve presentazione di uno degli esecutori viene eseguita una serie di ottave: a una iniziale presentazione dei poeti ed elogio delle bellezze di Rocca di Papa segue un breve contrasto tra capraio e cavallaio.


Traccia #2 di 3
Time IN: 00:12:27 – Time OUT: 00:15:26
Descrizione: Gli informatori discutono di questioni politiche, lodando Giuseppe Di Vittorio; passano poi ad esprimere alcune considerazioni assai negative sulla politica statunitense.


Traccia #3 di 3
Time IN: 00:15:27 – Time OUT: 00:22:02
Titolo: Contrasto tra capraio e cavallaio
Incipit: Saresti tu il pastore prepotente
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Ripresa del contrasto tra capraio e cavallaio



Registrazione #4 di 203
ID: REL002b - Titolo: SP/17 Rocca di Papa - Borghetto Prenestino
Data (C/T): 1969-12-23 -
Parole chiave: Borgata , Casa , Lavoro , Lotte per la casa , Paolo VI , Roma , Scuola , Sindacato
Descrizione: Intervista al signor e alla signora Di Eli: immigrati in una borgata romana rispettivamente dalla Sicilia e dall'Abruzzo. La discussione verte essenzialmente sulle condizione di vita degli informatori: sulle problematiche lavorative del marito asfaltista e su quelle abitative della vita in baracca. Si discute di affitti, case popolari e costo della vita in relazione ai bassi salari degli edili e si riflette sull'immagine che la società esterna ha dei baraccati. Brevi tratti dell'intervista riguardano l'imminente visita di Papa Montini al Borghetto Prenestino e la possibilità di organizzare una lotta unitaria sulle questioni dei salari e della casa.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:50
Descrizione: Il signor Di Eli racconta la propria esperienza di emigrazione dalla Sicilia, dove svolgeva l’attività lavorativa di fornaio. Racconta di aver lavorato per un breve periodo in Svizzera prima dell’arrivo a Roma.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:03:50 – Time OUT: 00:13:23
Descrizione: Intervento della signora Di Eli che invita il marito a descrivere le ondizione abitative in cui sono costretti a vivere e il problema del mancato salario per gli edili nei giorni di pioggia. Proseguono discutendo sui sistemi di assegnazione e sui canoni di affitto delle case popolari.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:13:23 – Time OUT: 00:19:51
Descrizione: La signora Di Eli ragiona sulle differenze tra classi sociali. Il signor Di Eli denuncia l’assenza dei sindacati nel settore edile a Roma, paragonando il momento attuale con il periodo della dittatura fascista.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:19:51 – Time OUT: 00:23:55
Descrizione: La signora Di Eli descrive il suo arrivo a Roma dall’Abruzzo.
Discussione sull contratto degli edili e caro prezzi per i beni di consumo in relazione con i salari degli operai.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:23:55 – Time OUT: 00:29:25
Descrizione:


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:29:25 – Time OUT: 00:36:51
Descrizione: Discussione sulla visita di Paolo VI al Borghetto Prenestino prevista per il giorno stesso. Poi sul coinvolgimento del Vaticano nel mondo dell’edilizia e dell’immobiliarismo romano. Infine sulle condizioni di vita nelle baracche e sull’immagine sociale diffusa che si ha dei baraccati.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:36:51 – Time OUT: 00:44:50
Descrizione: Discussione sulla possibilità di costituire un movimento comune di protesta e rivendicazione per ottenere migliori condizioni lavorative e abitative all’interno delle borgate.



Registrazione #5 di 203
ID: REL003 - Titolo: SP/18 Intervista famiglia Dieli I
Data (C/T): 1969-12-23 -
Parole chiave: Cantastorie , Lotte per la casa
Descrizione: L'intervista con la famiglia Di Eli prosegue sui temi delle problematiche abitative sulla vita in baracca (soprattutto dal punto di vista sanitario) e su quello della possibilità di organizzare forme di protesta unitarie da parte di tutti gli abitanti della borgata. Nella seconda parte della registrazione il signor Di Eli canta e recita alcune arie di cantastorie della tradizione siciliana sul tema del marito tradito.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 4
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:14:50
Descrizione: La signora Di Eli ritorna sulle condizioni della vita in baracca, sottolineandone l’insalubrità soprattutto per i figli più piccoli.
Alla proposta dei ricercatori su un possibile coinvolgimento in qualche forma attiva di protesta, la donna si dimostra disponibile e riprende il discorso sulle disparità tra classi sociali.


Traccia #2 di 4
Time IN: 00:14:50 – Time OUT: 00:19:08
Titolo: Brano non identificato
Incipit: […] sposa che […] un giorno lasciava
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: Dopo un’interruzione la registrazione prosegue con il signor Di Eli che esegue un brano accompagnandosi alla chitarra.
Canto narrativo riconducibile al repertorio dei cantastorie: il tema è quello dell’infanticida,che serve al marito, con l’inganno, le carni del figlio/a ucciso/a; il disvelamento avviene spesso attraverso un espediente sovrannaturale. Tema che ricorre nella tradizione narrativa (“L’infanticida alle tenaglie”, Nigra 9 – “L’infanticida alla forca”, Nigra 10) e da fogli volanti (“La barbara ostessa”).
Nello specifico, qui la bambina Enrichetta viene nascosta in un forno e scoperta (e quindi salvata) grazie all’intercessione di Sant’Antonio da un cacciatore di passaggio.


Traccia #3 di 4
Time IN: 00:19:08 – Time OUT: 00:23:14
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Vinne la guerra e fa la [conza-sconza]Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Il signor Di Eli recita un’altra storia in rima.
Note: Recitativo in quartine di endecasillabi rimati; racconta la storia di una donna che crede morto il proprio marito. Dopo pochi mesi riceve una lettera dal marito che le annuncia il suo imminente ritorno a casa; la donna commissiona a un sicario l’assassinio del marito, che poi si salva e, tornato a casa, la uccide con lo stesso pugnale. Nell’ultino distico è riferito il nome del cantastorie: Carmelo Bertolino.


Traccia #4 di 4
Time IN: 00:23:14 – Time OUT: 00:27:18
Descrizione: Il signor Di Eli racconta di aver appreso i canti eseguiti dai cantastorie che ascoltva in Sicilia prima della sua partenza per Roma. Parla del modo di cantare e di costruire le storie su fatti di cronaca usato dai cantastorie. Afferma che l’aria di cantastorie della prima cantata è lo stornello siciliano e in ultimo racconta nuovamente la vicenda della seconda storia.



Registrazione #6 di 203
ID: REL004 - Titolo: SP/19 Volantinaggio Via Frattina
Data (C/T): 1969-12-24 -
Parole chiave: Lotte per la casa , Novena , Zampogna
Descrizione: Registrazione ambientale durante un volantinaggio in Via Frattina di alcuni componenti del movimento di lotta per la casa sulle condizioni di vita dei baraccati nelle borgate romane. Commenti e brevi spezzoni di dialogo con i passanti. Per alcuni tratti della registrazioni si possono ascoltare delle novene eseguite da zampognari ambulanti per le festività natalizie.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 1
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:24:12
Descrizione: Registrazione ambientale durante un volantinaggio in Via Frattina di alcuni componenti del movimento di lotta per la casa sulle condizioni di vita dei baraccati nelle borgate romane. Commenti e brevi spezzoni di dialogo con i passanti. Per alcuni tratti della registrazioni si possono ascoltare delle novene eseguite da zampognari ambulanti per le festività natalizie.



Registrazione #7 di 203
ID: REL005 - Titolo: SP/20 Messa Paolo VI
Data (C/T): 1969-12-25 -
Parole chiave: Borgata , Casa , Lotte per la casa , Messa , Paolo VI
Descrizione: Registrazione della messa officiata da Paolo VI nel giorno di Natale del 1969 al Borghetto Prenestino presso la chiesa parrocchiale di S.Agapito. Tutta la prima parte della registrazione è occupata dal rito religioso. Alla fine della messa alcune interviste volanti ad abitanti della borgata sulle parole pronunciate dal Papa durante l'omelia

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 3
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 01:03:06
Descrizione: Celebrazione della messa di Natale da parte di Paolo VI.
Note: La registrazione risulta in molti tratti poco comprensibile


Traccia #2 di 3
Time IN: 01:03:06 – Time OUT: 01:15:24
Descrizione: Interviste volanti ad abitanti del Borghetto Prenestino dopo la messa di Paolo VI. Commenti sulle parole pronunciate dal papa durante l’omelia e sulla difficoltà di poter riuscire a vedere il papa.


Traccia #3 di 3
Time IN: 01:15:24 – Time OUT: 01:33:58
Descrizione: Dialogo tra il sindaco Clelio Darida e alcuni abitanti del Borgetto Prenestino tra cui alcuni attivisti del movimento di lotta per la casa sulle politiche abitative del Comune di Roma e sugli interventi previsti per le borgate. Descrizione delle condizioni abitative nelle baracche di alcune donne del Borghetto Prenestino



Registrazione #8 di 203
ID: REL006 - Titolo: SP/21 Rocca di Papa
Data (C/T): 1969-12-29 -
Parole chiave: Canto , Chitarra , Osteria , Stornello
Descrizione: Registrazione effettutata in un'osteria di Rocca di Papa (Osteria del Capellone). Viene eseguito un repertorio misto di canti e brani strumentali per chitarra.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 19
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:17
Descrizione: Suoni e voci d’osteria.


Traccia #2 di 19
Time IN: 00:06:17 – Time OUT: 00:09:59
Titolo: Stornelli
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Alcuni stornelli o frammenti alternati a voci e suoni d’osteria.


Traccia #3 di 19
Time IN: 00:09:59 – Time OUT: 00:11:22
Titolo: Stornelli
Incipit: Un giovanotto e ‘na signorina sul […]Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:
Note: Stornello satirico sul tema dei costumi delle donne.


Traccia #4 di 19
Time IN: 00:11:22 – Time OUT: 00:13:54
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Quanno passa ‘sta moretta
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:
Note: Il brano alterna alle strofe cantate un recitativo accompagnato alla chitarra.


Traccia #5 di 19
Time IN: 00:13:54 – Time OUT: 00:15:17
Descrizione: Totò Alciati racconta alcuni frammenti di storielle e racconti scherzosi.


Traccia #6 di 19
Time IN: 00:15:17 – Time OUT: 00:18:00
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Suona chitarra chitarra suona
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:


Traccia #7 di 19
Time IN: 00:18:00 – Time OUT: 00:19:35
Titolo: Rose rosse
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:
Note: Brano di Massimo Ranieri del 1969


Traccia #8 di 19
Time IN: 00:19:35 – Time OUT: 00:22:00
Titolo: Boogie-woogie
Informatore/Esecuzione: Chitarra
Descrizione:


Traccia #9 di 19
Time IN: 00:22:00 – Time OUT: 00:26:00
Titolo: La Paloma
Informatore/Esecuzione: Chitarra
Descrizione:


Traccia #10 di 19
Time IN: 00:26:00 – Time OUT: 00:30:04
Titolo: Agata
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: Alla fine del brano l’esecutore accenna brevemente alla strofa mancante.
Note: Brano incompleto: manca la prima strofa. Brano del 1934 di Luigi Pisano e Giuseppe Cioffi.


Traccia #11 di 19
Time IN: 00:30:04 – Time OUT: 00:33:47
Titolo: Onore al vino
Incipit: Bèvere, è la passione mia
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:
Note: Parodia di “Vivere”, canzone del 1935 di Cesare Andrea Bixio e Bruno Cherubini.


Traccia #12 di 19
Time IN: 00:33:47 – Time OUT: 00:35:07
Titolo: Brano non identificato
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: L’informatore esegue un frammento di una canzone che chiama “Canzone marocchina” in un linguaggio incomprensibile e che poi spiega essere un brano rivolto dai soldati marocchini a De Gaulle


Traccia #13 di 19
Time IN: 00:35:07 – Time OUT: 00:37:30
Titolo: Brano non identificato
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: L’informatore esegue un frammento di una canzone che chiama “Canzone slava” in un linguaggio incomprensibile; il brano è introdotto dall’esecuzione alla chitarra del “Tema di Lara” dalla colonna sonora del film “Il dottor Zivago”.


Traccia #14 di 19
Time IN: 00:37:30 – Time OUT: 00:38:29
Titolo: O Roma, Roma città tanto cara
Incipit: E Roma, Roma città tanto cara
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:
Note: Strofa singola proveniente dalla canzone di avanspettacolo “Noi siamo due ricchi milordi”. Ripresa dal Canzoniere del Lazio in “O Roma, Roma città tanto cara” nell’album “Quando nascesti tune” (1973 – DdS DS 1030/32) e da Graziella di Prospero nell’album “Tengo no bove si chiama Rosello” (Fonit Cetra LPP 273).


Traccia #15 di 19
Time IN: 00:38:29 – Time OUT: 00:38:57
Descrizione: L’informatore esegue un breve recitativo dove parodizza la discesa in campo dei giocatori di un incontro di calcio tra Italia e Inghilterra sostituendo ai nomi dei calciatori nomi di personaggi politici. Racconta di aver eseguito questo genere di repertorio durante la prigionia a Regina Coeli.


Traccia #16 di 19
Time IN: 00:38:57 – Time OUT: 00:41:14
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Scazzate’ ma perchè / non te affacci pe’ senti’
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:
Note: Probabilmente esecuzione incompleta di “‘A serenata d’ ‘o scugnizzo”: brano del 1909 di Vittorio Fassone e Giuseppe Capaldo.


Traccia #17 di 19
Time IN: 00:41:14 – Time OUT: 00:43:03
Descrizione: Totò Alciati racconta alcuni ricordi della sua detenzione a Regina Coeli ed in particolare la composizione della radiocronaca accennata in precedenza. Accenna brevemente a una strofetta che ironizzava contro le guardie carcerarie.


Traccia #18 di 19
Time IN: 00:43:03 – Time OUT: 00:45:07
Titolo: Roma nun fa la stupida stasera
Incipit: Roma nun fa la stupida stasera
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:
Note: “Roma nun fa la stupida stasera” canzone di Pietro Garinei, Sandro Giovannini (testo) e Armando Trovajoli (musica).


Traccia #19 di 19
Time IN: 00:45:07 – Time OUT: 00:48:08
Descrizione: La registrazione si conclude con il racconto di due barzellette: una sulla lavandaia e il poliziotto e la seconda sulla valigia in treno.



Registrazione #9 di 203
ID: REL007a - Titolo: SP/22 Rocca di Papa - Borghetto Prenestino
Data (C/T): 1969-12-29 -
Parole chiave: Canto , Chitarra , Osteria , Stornello
Descrizione: Registrazione effettutata in un'osteria di Rocca di Papa (Osteria del Capellone). Viene eseguito un repertorio misto di canti e brani strumentali per chitarra.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 11
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:01:23
Titolo: Brano non identificato
Incipit: La mattina all’alba sona la campanella
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Toto Alciati ironizza sia prima dell’esecuzione del brano (su un suo eventuale ritorno a Regina Coeli) sia dopo (sulla suocera e le suore, lamentandosi per la poca memoria che lo porta a non ricordare il testo completo del brano)


Traccia #2 di 11
Time IN: 00:01:23 – Time OUT: 00:02:49
Descrizione: Successione di due brevi storielle recitate. La prima a sfondo erotico-satirico e la seconda politico. Nella fattispecie la seconda storiella rappresenta la radiocronaca di un arrivo al fotofinish di una corsa ciclistica tra Togliatti e De Gasperi.


Traccia #3 di 11
Time IN: 00:02:49 – Time OUT: 00:04:28
Titolo: Buongiorno ‘mbriachezza
Incipit: Buongiorno ‘mbriachezza
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Totò Alciati ripete il brano per due volte. La seconda volta ripete il medesimo testo simulando il canto come sotto una fortissima ebbrezza da vino.
Note: Parodia sull’aria di “Buongiorno tristezza”: canzone del 1955, di Fiorelli e Ruccione, portata al successo da Claudio Villa


Traccia #4 di 11
Time IN: 00:04:28 – Time OUT: 00:07:30
Descrizione: Racconta due aneddoti di vita a Frascati. Il primo sui campionati mondiali di ciclismo e il secondo su un pastore galante.


Traccia #5 di 11
Time IN: 00:07:30 – Time OUT: 00:08:51
Titolo: Uno a me, uno a te
Informatore/Esecuzione: Chitarra
Descrizione:
Note: Esecuzione alla chitarra di un brano dalla colonna sonora del film “Mai di Domenica – (Never on Sunday)”


Traccia #6 di 11
Time IN: 00:08:51 – Time OUT: 00:12:06
Titolo: La cumparsita
Informatore/Esecuzione: Chitarra
Descrizione:


Traccia #7 di 11
Time IN: 00:12:06 – Time OUT: 00:14:06
Titolo: Chella llà
Incipit: Chella llà, chella llà
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: Il brano viene eseguito da Totò Alciati, esasperandone la componente recitativa, in maniera incompleta e frammentaria.
Note: Brano di Taccani e Bestini, portato al successo da Renato Carosone.


Traccia #8 di 11
Time IN: 00:14:06 – Time OUT: 00:15:38
Titolo: Brano non identificato
Informatore/Esecuzione: Chitarra
Descrizione:


Traccia #9 di 11
Time IN: 00:15:38 – Time OUT: 00:20:59
Titolo: Serenata in Trastevere
Incipit: Chiunque ti vede all’istante
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: Brano che alterna parti in recitativo con parti di canto. Dopo l’esecuzione del brano si racconta in breve come sia arrivato in conoscenza all’informatore
Note: Brano del 1927 di Ettore Petrolini


Traccia #10 di 11
Time IN: 00:20:59 – Time OUT: 00:22:44
Titolo: Stornelli
Incipit: Quanno Sor Capanna fece partenza
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:


Traccia #11 di 11
Time IN: 00:22:44 – Time OUT: 00:23:53
Titolo: Stornelli
Incipit: O carceriere nun carcà la penna
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:



Registrazione #10 di 203
ID: REL007b - Titolo: SP/22 Rocca di Papa - Borghetto Prenestino
Data (C/T): 1970-01-07 -
Parole chiave: Borgata , Casa , Lavoro , Lavoro edile , Lotte per la casa , Paolo VI , Roma , Sindacato
Descrizione: Intervista registrata con una famiglia di immigrati clabresi al Borghetto Prenestino. Vengono discussi soprattutto i temi delle condizioni abitative in baracca e in borgata e quelli delle condivioni lavorative e contrattuali degli edili. Alcune digressioni sulla visita di Paolo Vi in borgata per la messa di Natale e sugli scioperi e le lotte sindacali per il rinnovo del contratto degli edili

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:48
Descrizione: L’intervista inizia con la descrizione delle diverse borgate dove ha vissuto la famiglia degli informatori. Si parla delle condizioni del paese della provincia di Catanzaro da cui sono emigrati e del lavoro agricolo in quel paese. Poi si passa a parlare delle condizioni lavorative del marito edile e di quelle abitative nella baracca. Brevi accenni alle occupazioni di case popolari in atto in quei giorni.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:06:48 – Time OUT: 00:13:36
Descrizione: nell’intervista subentra uno dei figli (in età scolare) dell’informatrice a cui viene chiesto un parere sugli argomenti finora affrontati. Ancora su occupazioni e case popolari. Parlano della costruzione in corso di una casa abusiva a Tor Sapienza.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:13:36 – Time OUT: 00:19:49
Descrizione: L’informatrice e il figlio parlano delle differenze tra la vita in borgata, la vita in centro e la vita nel paese di provenienza. Breve digressione sul comportamento scolastico del figlio.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:19:49 – Time OUT: 00:21:32
Descrizione: Parlano delle trasformazioni avvenute nella borgata dal loro arrivo. Si accenna brevemente alla visita del Papa nel giorno di Natale.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:21:32 – Time OUT: 00:26:45
Descrizione: Arriva anche il marito e dopo alcuni saluti cominciano a parlare delle sue condizioni lavorative e retributive come manovale edile. Proseguono parlando della costruzione della casa di Tor Sapienza


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:26:45 – Time OUT: 00:33:48
Descrizione: L’informatore parla del ruolo dei sindacati nelle lotte per le rivendicazioni contrattuali degli edili. Parlano degli infortuni sul lavoro e sulle responsabilità di questi infortuni. Proseguono parlando della pratica del lavoro a cottimo.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:33:48 – Time OUT: 00:41:32
Descrizione: Parlano nuovamente della visita del Papa durante la giornata di Natale e dei contenuti dell’omelia. Concludono l’intervista con alcune considerazioni sugli imprenditori edili.



Registrazione #11 di 203
ID: REL008a - Titolo: SP/23 Borghetto Prenestino Interviste
Data (C/T): 1970-01-05 -
Parole chiave: Borgata , Casa , Fascismo , Roma , Storia urbanistica
Descrizione: Viene analizzato il rapporto dell'informatrice con la borgata e con i suoi abitanti e le relative condizioni abitative e relazionali. L'informatrice racconta della sua vita da ragazza trascorsa nel quartiere centrale di Monti, degli stravolgimenti personali e sociali nel trasferimento in borgata e accenna brevemnete al riassetto urbanistico (sventramenti) dureante il regime fascista.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:13
Descrizione: Racconta del suo arrivo in borgata dal quartiere di Monti nel 1952 per problemi di affitto dopo che il marito ha dovuto abbandonare la professione di pavimentista specializzato. Breve descrizione di come si è formato ed espanso il Borghetto Prenestino


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:03:13 – Time OUT: 00:05:18
Descrizione: Si lamenta della composizione sociale degli abitanti della borgata e di alcune angherie a cui è sottoposta da parte di alcuni ragazzini. Parla brevemente dei figli morti.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:05:18 – Time OUT: 00:08:04
Descrizione: Racconta di alcuni sporadici ritorni al suo quartiere di origine. Paragoni tra la vita nel centro di Roma e la vita in borgata. Parla della difficoltà di vivere con i soldi della pensione e di alcune attività lavorative svolte in gioventù.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:08:04 – Time OUT: 00:17:21
Descrizione: Parla delle trasformazioni della borgata nel corso degli ultimi anni e ritorna sui problemi di delinquenza e sulle angherie a cui dice di essere sottoposta. Parla dell’uso di molti gruppi familiari assegnatari di case popolari di continuare a vivere in baracca per non pagare l’affitto e poter subaffittare la casa popolare assegnata. In coda a questo segmento di registrazione la vendita di alcune sigarette a un ragazzo e alcune chiacchiere.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:17:21 – Time OUT: 00:23:13
Descrizione: Parla della sua gioventù ed esprime un giudizio personale (positivo) sul fascismo e su Mussolini. Racconta dei cambiamenti urbanistici avvenuti nel quartiere Monti durante la sua gioventù.


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:23:13 – Time OUT: 00:26:24
Descrizione: Risponde con qualche indecisione a una domanda sui propri ricordi di canzoni e canti di gioventù parlando degli stornelli a dispetto e del Sor Capanna; recita anche una quartina di uno stornello del Sor Capanna. Poi esprime il suo giudizio negativo sulle canzoni contemporanee.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:26:24 – Time OUT: 00:30:04
Descrizione: Concludono con altre piccole riflessioni sulla borgata e sulla vita personale. In coda presentazione dell’informatrice.



Registrazione #12 di 203
ID: REL008b - Titolo: SP/23 Borghetto Prenestino Interviste
Data (C/T): 1970-01-05 -
Parole chiave: Casa , Emigrazione , Lavoro , Lavoro agricolo , Lavoro edile
Descrizione: L'intervista inizia con le motivazioni che hanno spinto la famiglia ad emigrare dal proprio paese di origine in Calabria verso Roma. Vengono poi affrontati i temi delle condizioni lavorative in vari settori: quello agricolo - nel paese di provenienza - e quelli industriale ed edile a Roma.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 5
Time IN: 00:05:28 – Time OUT: 00:08:58
Descrizione: L’informatrice parla del lavoro e della condizione femminile in relazione alla sua vita personale e delle condizioni abitative in baracca. Prosegue parlando delle domande per l’assegnazione di un alloggio popolare e della diffioltà di arrivare a pagare qualasiasi altro tipo di affitto.


Traccia #2 di 5
Time IN: 00:08:58 – Time OUT: 00:16:17
Descrizione: L’informatore parla delle condizioni lavorative e salariali di lavoratore edile. Parlano degli studi e degli impieghi lavorativi dei tre figli. Criticano la scelta del figlio maggiore di fidanzarsi.


Traccia #3 di 5
Time IN: 00:16:17 – Time OUT: 00:24:18
Descrizione: Ancora sulle condizioni lavorative di lavoratore edile ed in particolare sulla cassa mututa. Parlano dell’uso del cottimo, dei controlli dell’ispettorato per il lavoro e degli infortuni sul lavoro


Traccia #4 di 5
Time IN: 00:24:18 – Time OUT: 00:28:53
Descrizione: Parlano delle diverse qualifiche e mansioni nel lavoro edilizio tra manovale e muratore. Concludono sul senso e il significato della ricerca sulla borgata.


Traccia #5 di 5
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:28
Descrizione: Raccontano del proprio arrivo in borgata e delle motivazioni che li hanno spinti ad emigrare dal proprio paese di origine, delle difficoltà per vivere con l’attività di braccianti e piccoli mezzadri. Parlano delle origini delle differenze sociali nel paese di origine ed in senso più ampio e concludono riflettendo su un’ipotetica volontà di ritornare se ci fossero le condizioni lavorative (favorevole il marito, sfavorevole la moglie).



Registrazione #13 di 203
ID: REL009a - Titolo: SP/24 Palestrina
Data (C/T): 1970-01-06 -
Parole chiave: Sant'Antonio , Poesia , Ottava rima , Pastorizia
Descrizione: Registrazione di un'intervista effettuta - probabilmente dopo una funzione religiosa - con un poeta improvvisatore. La breve testimonianza si articola principlamente sulle occasioni in cui si cantano o recitano composizioni ed improvvisazioni in ottava rima. Si illustrano brevemente le forme e i riferimenti classici della poesia in ottava e - in conclusione - si fa riferimento ad alcune occasioni di gare e ritrovi tradizionali dei poeti improvvisatori della zona di Palestrina.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 2
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:04
Descrizione: La prima parte della breve intervista è preceduta dalla registrazione di un frammento di canto liturgico durante uan funzione sacra. L’informatore racconta l’usanza dei festeggiamenti per la festa agricola del Sant’Antonio (17 gennaio), frequentata da molti allevatori e pastori, e della sua abitudine a parteciparvi preparando per l’occasione un sonetto o qualche altro componimento in versi.


Traccia #2 di 2
Time IN: 00:05:04 – Time OUT: 00:12:00
Descrizione: Parlano delle forme del verso e della rima nella tradizione dell’ottava rima e dell’improvvisazione poetica. L’informatore cita vari poeti classici che rappresentano i punti di riferimento per i poeti improvvisatori e della propria esperienza giovanile di pastore. Poi preoseguono parlando delle gare poetiche e di alcuni poeti.



Registrazione #14 di 203
ID: REL009b - Titolo: SP/24 Palestrina
Data (C/T): 1970-01-06 -
Parole chiave:
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 1
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:44
Descrizione: L’informatore parla delle occasioni in cui si canta in ottava rima soffermandosi in particolare sulla gara poetica che rappresenta, a suo parere, il momento più importante per un poeta improvvisatore. Racconta di come sia importante avere una visione complessiva dell’ottava che si improvvisa e anche di come un poeta debba provare a ottenere la simpatia della giuria. Recita alcune ottave di argomento sacro, scritte in divergenza con le sue convinzioni politiche, proprio allo scopo, appena descritto, di attirare l’attenzione di una giuria.



Registrazione #15 di 203
ID: REL010 - Titolo: SP/25 Borghetto Prenestino
Data (C/T): 1970-01-07 -
Parole chiave: Abruzzo , Canto della prima guerra mondiale , Canto di emigrazione , Canto narrativo , Emigrazione
Descrizione: Dopo una breve introduzione sui motivi che hanno spinto prima il figlio e poi lo stesso informatore ad emigrare dal paese di origine a Roma, e sulle differenti condizioni di vita tra il paese e la città, viene eseguito un repertorio di canti narrativi (di emigrazione, del repertorio epico-lirico e della prima guerra mondiale) e alcuni altri brani di diverse tipologie.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 25
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:08:00
Descrizione: L’informatore si presenta; confronta la situazione abitativa in città con quella in paese. Accenna alle difficoltà del lavoro contadino in montagna, soprattutto per i braccianti, e alle abitudini della vita quotidiana e delle giornate di festa. Il Ferragosto è identificato come la giornata di festività più solenne, con l’arrivo in paese di bande musicali.


Traccia #2 di 25
Time IN: 00:08:00 – Time OUT: 00:14:10
Titolo: La madre dell’alpino (Leggenda di guerra)
Incipit: Laggiù nella casetta
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “La madre dell’alpino (Leggenda di guerra)”, composto da Americo Giuliani e musicato da Giuseppe Bonavolontà (1917).
Durante l’esecuzione del brano l’informatore si interrompe frequentemente per spiegare parti del testo con riferimento alla propria esperienza al fronte durante la prima guerra mondiale. In conclusione racconta di aver appreso il brano in guerra, nell’ottavo reggimento alpini.


Traccia #3 di 25
Time IN: 00:14:10 – Time OUT: 00:19:13
Titolo: Addio padre e madre addio
Incipit: O mamma mamma domani vado via
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Alla richiesta di eseguire canzoni abruzzesi l’informatore sottolinea che il proprio pèaese è posto ai confini con la provincia di Roma, e poco sa o ricorda di canzoni dialettali. Esegue, invece, un altro brano del repertorio della prima guerra mondiale.
Note: L’informatore fa riferimento al brano eseguito chiamandolo “La canzone del Montesanto”.


Traccia #4 di 25
Time IN: 00:19:13 – Time OUT: 00:20:05
Descrizione: La nipote dell’informatore canta pochi versi di una canzoncina per bambini (Farfallina bella e bianca).


Traccia #5 di 25
Time IN: 00:20:05 – Time OUT: 00:22:45
Titolo: Fuoco e mitragliatrici
Incipit: Tutti domandano di questa guerra
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Una delle varianti di “Fuoco e mitragliatrici”. Per la complessa storia di questo brano si veda Bermani, “Guerra, guerra ai palazzi e alle chiese. Saggi sul canto sociale”, Odradek, Roma 2003, pp. 143-150.

Note:


Traccia #6 di 25
Time IN: 00:22:45 – Time OUT: 00:26:35
Descrizione: Mentre l’informatore prosegue col racconto della disfatta di Caporetto, durante la quale fu fatto prigioniero, interviene nella conversazione sua nuora, anche lei abruzzese ma originaria di Tagliacozzo (AQ). Entrambi dichiarano di conoscere un repertorio tradizionale di canti ma di aver difficoltà ad eseguirlo, sia perché non lo ricordano integralmente sia perché non sussistono le condizioni per una corretta esecuzione.


Traccia #7 di 25
Time IN: 00:26:35 – Time OUT: 00:27:28
Titolo: ‘A canzone ‘e Napule
Incipit: Me ne voglio anda’ in America
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “‘A canzone ‘e Napule”, di Ernesto de Curtis e Libero Bovio (1912).


Traccia #8 di 25
Time IN: 00:27:28 – Time OUT: 00:30:09
Titolo: L’Angiolina
Incipit: Mio papà sta in America
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Canto narrativo riconducibile al repertorio dei cantastorie e quindi di formazione più recente rispetto alla tradizione epico-lirica, come si intuisce dai riferimenti alla contemporaneità. Qui infatti la trama del brano ruota intorno ai temi dell’emigrazione. Le numerose varianti, con diverse connotazioni dei personaggi, sono ascrivibili alla diffusione su fogli volanti tipica dei canti di cantastorie.


Traccia #9 di 25
Time IN: 00:30:09 – Time OUT: 00:33:30
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Oh mamma, mamma, un po’ di compassione
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Canto di carcere assai diffuso sul territorio nazionale in numerose varianti e in diversi contesti esecutivi.
L’impianto melodico e intere sezioni del testo confluiscono nel corso del tempo sia nei canti della leva militare sia in alcuni dei canti di protesta del repertorio degli anni Settanta.
Note: Una delle versioni più recenti e conosciute è “Questa prigione è scura”, incisa agli inizi degli anni Settanta dal Canzoniere del proletariato (Lotta Continua) in “Proletari in Divisa” (45 giri autoprodotto).


Traccia #10 di 25
Time IN: 00:33:30 – Time OUT: 00:36:44
Titolo: Mamma mamma dammi cento lire
Incipit: Mamma mamma dammi cento lire
Informatore/Esecuzione: Voce femminile , Voce maschile
Descrizione: Brano ricunducibile alla tradizione di “Maledizione della madre” (Nigra 23). Alcune varianti testuali di particolare rilievo soprattutto nella risoluzione conclusiva del brano.


Traccia #11 di 25
Time IN: 00:36:44 – Time OUT: 00:37:39
Descrizione: La nipote dell’informatore esegue alcune strofe di una canzone per bambini.


Traccia #12 di 25
Time IN: 00:37:39 – Time OUT: 00:43:37
Titolo: Brano non identificato
Incipit: E l’anime scordate che stanno in purgatorio
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: L’esecuzione è preceduta da una breve discussione. In coda l’informatore dichiara che questo brano era eseguito durante la “settimana delle anime sante” per la questua delle uova, di cui descrive le modalità


Traccia #13 di 25
Time IN: 00:43:37 – Time OUT: 00:46:53
Descrizione: Proseguono la conversazione sulle differenti tipologie di canto conosciute dagli informatori. In coda l’informatrice accenna un frammento di ninna nanna.


Traccia #14 di 25
Time IN: 00:46:53 – Time OUT: 00:49:21
Titolo: Sul cappello
Incipit: Sopra i monti, sopra i monti
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #15 di 25
Time IN: 00:49:21 – Time OUT: 00:49:39
Descrizione: La nipote dell’informatore canta un breve frammento di una canzone dello Zecchino d’Oro (Volevo un gatto nero).


Traccia #16 di 25
Time IN: 00:49:39 – Time OUT: 00:50:31
Titolo: La montanara
Incipit: E giù per le montagne
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: “La montanara” composto da Toni Ortelli e musicato da Pierluigi Galli (1927). La tradizione vuole che il brano venga solo trascritto dall’alpinista Ortelli che lo avrebbe ascoltato durante la vita in montagna.
Brano d’autore assimilato dalla cultura musicale delle classi non egemoni e diffuso come tradizionale: canto della tradizione alpina diffuso sul territorio nazionale poiché inserito nel repertorio del Coro della S.A.T.


Traccia #17 di 25
Time IN: 00:50:31 – Time OUT: 00:53:26
Titolo: La famiglia dei gobbon
Incipit: Che sci’ ‘ccisa muccelosa
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #18 di 25
Time IN: 00:53:26 – Time OUT: 00:54:58
Titolo: Bevi, bevi compagno
Incipit: Bevi, bevi compagno
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:
Note: Brano riproposto dal Canzoniere del Lazio in “Bevi bevi compagno” nell’album “Quando nascesti tune” (Dischi del Sole DS 1030/32, 1973)


Traccia #19 di 25
Time IN: 00:54:59 – Time OUT: 01:06:54
Titolo: Di rustica progenie è sceso un prete
Incipit: Di rustica progenie è sceso un prete
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Il brano, definito dall’informatore come “Satira” (termine d’uso in alcune aree dell’Italia mediana per indicare il canto a poeta, e in particolar modo l’ottava rima), ha una struttura metrica irregolare.
L’informatore attribuisce la composizione del brano ad un suo compaesano, Dorisio De Giovanni, agli inizi del Novecento.
L’esecuzione è parziale: preceduta da un’introduzione ai fatti narrati, si interrompe nella forma cantata per proseguire con il solo racconto della conclusione.


Traccia #20 di 25
Time IN: 01:06:54 – Time OUT: 01:08:26
Descrizione: L’informatore riferisce che il medesimo autore del brano appena eseguito aveva anche composto una “satira” (una storia in rima, cantata) sul gioco della ruzzica, che veniva solitamente praticato in paese la domenica, e racconta dell’abitudine delle sfide tra i giovani del suo paese e quelli provenienti dalla vicina Pietrasecca (AQ); non ricorda, però, il brano.


Traccia #21 di 25
Time IN: 01:08:26 – Time OUT: 01:16:26
Titolo: La gran storia di Pierina
Incipit: Ascoltate tutti quanti la gran storia di Pierina
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “La gran storia di Pierina” è uno dei più noti brani di cantastorie, diffuso per mezzo di fogli volanti ed attestato sull’intero territorio nazionale. L’origine di questo brano, che riunisce alcuni motivi caratteristici della tradizione narrativa (l’amante tradito, il cuore mangiato), è da far risalire al secolo diciottesimo.Come fa notare lo stesso informatore, l’esecuzione è incompleta: mancano le strofe che descrivono la morte del terzo personaggio della storia.


Traccia #22 di 25
Time IN: 01:16:26 – Time OUT: 01:18:11
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Mamma chiama il dottore
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Brano riconducibile alla tradizione di Fior di tomba (Nigra 19), anche diffuso col titolo di Mamma, chiama il dottore. Gli incipit variano tra “Alla stazion di Genova”, “All’ospedal di Genova”, “Nella città di Genova”, “Mamma chiama il dottore”.


Traccia #23 di 25
Time IN: 01:18:11 – Time OUT: 01:18:36
Descrizione: La nipote dell’informatore accenna ad alcuni versi della canzone leggera di Rocky Roberts “Sono tremendo” (1968).


Traccia #24 di 25
Time IN: 01:18:36 – Time OUT: 01:19:58
Titolo: Monte Nero
Incipit: Monte Nero, dove sei?
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “Monte Nero” di Domenico Borella (1915). Uno dei più diffusi brani della prima guerra mondiale; la tradizione vuole che il brano sia stato scritto dall’alpino Domenico Borella dopo la battaglia del Monte Nero.


Traccia #25 di 25
Time IN: 01:19:58 – Time OUT: 01:21:45
Titolo: Stornelli
Incipit: Tra Cividale e Udine
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “Stornello sull’aria del General Cadorna”, altrimenti nota come “aria di Bombacè”: melodia tradizionalmente associata ad alcune stofe satiriche sul generale Cadorna assai diffuse su tutto il territorio nazionale dopo la disfatta di Caporetto e spesso riutilizzate per temi politici. In questa esecuzione sono però assenti i riferimenti a Cadorna.



Registrazione #16 di 203
ID: REL011 - Titolo: SP/26 Interviste - Contrasto poetico tra UML e PCI I
Data (C/T): 1970-01-10 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Contrasto poetico , Ottava rima , PCI
Descrizione:


Registrazione #17 di 203
ID: REL012a - Titolo: SP/27 Interviste - Contrasto poetico tra UML e PCI II
Data (C/T): 1970-01-10 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Contrasto poetico , Ottava rima , PCI
Descrizione:


Registrazione #18 di 203
ID: REL012b - Titolo: SP/27 Interviste Contrasto poetico
Data (C/T): 1970-01-14 -
Parole chiave: Alighieri Dante , Aneddoti , Ariosto Ludovico , Contrasto poetico , Ottava rima , Petrarca Franceso , Poesia , Pulci Luigi , Tasso Torquato
Descrizione:


Registrazione #19 di 203
ID: REL013 - Titolo: SP/28 Intervista in osteria
Data (C/T): 1970-01-20 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Ottava rima , Poesia
Descrizione:


Registrazione #20 di 203
ID: REL014 - Titolo: SP/29 Borghetto Prenestino - Interviste
Data (C/T): 1970-01-21 -
Parole chiave: Baracche , Borgata , Emigrazione , Paolo VI (Montini)
Descrizione:


Registrazione #21 di 203
ID: REL015 - Titolo: SP/30 Zagarolo
Data (C/T): 1970-01-24 -
Parole chiave: Armonica , Osteria , Ottava rima , Parodia , Stornello
Descrizione: Registrazione in un'osteria di Zagarolo. La prima parte della registrazione è costituita dall'ambientale di una serata in osteria con sporadici accenni all'esecuzione di alcuni brani. Nella seconda parte vengono eseguiti alcuni brani in una sequenza e con una più marcata comprensibilità rispetto al contesto sonoro.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 16
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:35:09
Descrizione: Suoni e voci in osteria. Durante la confusione generale alcuni tra gli informatori accennano ad alcune strofe, stornelli e ottave senza tuttavia arrivare ad eseguirle con una continuità ed un intellegibilità distinguibili rispetto al contesto sonoro.


Traccia #2 di 16
Time IN: 00:35:09 – Time OUT: 00:38:13
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Non te le ricordi Giulia quelle liete sere
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #3 di 16
Time IN: 00:38:13 – Time OUT: 00:49:57
Descrizione: Suoni e voci in osteria. Durante la confusione generale alcuni tra gli informatori tentano di improvvisare alcune ottave e quartine.


Traccia #4 di 16
Time IN: 00:49:57 – Time OUT: 00:53:08
Titolo: Brano non identificato
Informatore/Esecuzione: Armonica
Descrizione: Durante l’esecuzione del brano accompagnamento ritmico con sedie e tavoli.


Traccia #5 di 16
Time IN: 00:53:08 – Time OUT: 00:56:57
Titolo: Bandiera rossa
Informatore/Esecuzione: Armonica
Descrizione: Prima dell’esecuzione del brano accenna con l’armonica all’aria del Sor Capanna senza però trovare nessuno che canti una serie di stornelli. Anche questo brano è eseguito con l’accompagnamento ritmico di sedie e tavoli.


Traccia #6 di 16
Time IN: 00:56:57 – Time OUT: 00:59:48
Titolo: Calabrisella
Informatore/Esecuzione: Armonica
Descrizione: Accompagnamento ritmico con sedie e tavoli.


Traccia #7 di 16
Time IN: 00:59:48 – Time OUT: 01:00:52
Titolo: Papaveri e papere
Informatore/Esecuzione: Armonica
Descrizione: Accompagnamento ritmico con sedie e tavoli.
Note: Canzone del 1952 su testo di Mario Panzieri.


Traccia #8 di 16
Time IN: 01:00:52 – Time OUT: 01:08:47
Titolo: Stornelli
Incipit: E […] è andato alla ringhiera
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione:


Traccia #9 di 16
Time IN: 01:08:47 – Time OUT: 01:12:36
Titolo: La strada nel bosco
Incipit: La strada nel bosco
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione:


Traccia #10 di 16
Time IN: 01:12:36 – Time OUT: 01:14:23
Titolo: Ottave
Incipit: Ai tempi che regnava Re Pipino
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione:


Traccia #11 di 16
Time IN: 01:14:23 – Time OUT: 01:16:22
Titolo: Ottave
Incipit: Resta un villagio di fronte a Palestrina
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #12 di 16
Time IN: 01:16:22 – Time OUT: 01:18:43
Titolo: Ottave
Incipit: Quanto ci misi pe’ fabbrica un castello
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #13 di 16
Time IN: 01:18:43 – Time OUT: 01:21:16
Titolo: Il cacciator nel bosco
Incipit: Il cacciator nel bosco
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Un canto narrativo diffuso su tutto il territorio nazionale, spesso erroneamente accostato alla tradizione delle “Pastorelle”, tipica della letteratura colta (a differenza di quanto accade nelle “Pastorelle”, infatti, qui il cacciatore promette alla contadina amore eterno e matrimonio, anche sfidando i divieti familiari).


Traccia #14 di 16
Time IN: 01:21:16 – Time OUT: 01:24:29
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Torna l’autunno, che malinconia
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #15 di 16
Time IN: 01:24:29 – Time OUT: 01:27:01
Titolo: La battaglia di San Lorenzo
Incipit: Il padre di famiglia se ne stava al suo lavoro
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:
Note: Il brano viene eseguito due volte: entrambe incomplete nel finale.


Traccia #16 di 16
Time IN: 01:27:01 – Time OUT: 01:30:31
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Ripensece prima de anda’ a vota’ er 18 aprile
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:
Note: Parodia sull’aria di “Signorinella”: canzone del 1932 di L.Bovio e N.Valente



Registrazione #22 di 203
ID: REL016 - Titolo: SP/31 Interviste Acquedotto Felice
Data (C/T): 1970-01-25 -
Parole chiave: Baracche , Emigrazione , Borgata , Villavallelonga , L'Aquila
Descrizione:


Registrazione #23 di 203
ID: REL017 - Titolo: SP/33 Borghetto Prenestino - Interviste
Data (C/T): 1970-01-28 -
Parole chiave: Baracche , Campagna , Campobasso , Emigrazione , Lavoro , Noto , Siracusa , Trivento (CB)
Descrizione:


Registrazione #24 di 203
ID: REL018 - Titolo: SP/34 Borghetto Prenestino - Interviste
Data (C/T): 1970-01-30 -
Parole chiave: Baracche , Borgata , Catanzaro , Filadelfia , PCI
Descrizione:


Registrazione #25 di 203
ID: REL019 - Titolo: SP/35 Acquedotto Felice
Data (C/T): 1970-01-31 -
Parole chiave: Baracche , Borgata , Villavallelonga , L'Aquila , Canzoni
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 17
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:18
Titolo: Brano non identificato
Incipit: All’ospedal di Genova
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Brano riconducibile alla tradizione di Fior di tomba (Nigra 19), anche diffuso col titolo di Mamma, chiama il dottore. Gli incipit variano tra “Alla stazion di Genova”, “All’ospedal di Genova”, “Nella città di Genova”, “Mamma chiama il dottore”.


Traccia #2 di 17
Time IN: 00:02:18 – Time OUT: 00:07:59
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Mamma della mia mamma
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Brano sul tema dell’uxoricida che compie il suo delitto su istigazione della madre. La conclusione, con la visita dell’uomo, ormai pentito, e di suo figlio alla tomba della donna morta, rivela la contaminazione di più brani della tradizione narrativa sul motivo dell’amata morta.


Traccia #3 di 17
Time IN: 00:07:59 – Time OUT: 00:13:17
Titolo: Il cacciator nel bosco
Incipit: Il cacciator nel bosco
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Un canto narrativo diffuso su tutto il territorio nazionale, spesso erroneamente accostato alla tradizione delle “Pastorelle”, tipica della letteratura colta (a differenza di quanto accade nelle “Pastorelle”, infatti, qui il cacciatore promette alla contadina amore eterno e matrimonio, anche sfidando i divieti familiari).


Traccia #4 di 17
Time IN: 00:13:17 – Time OUT: 00:14:32
Titolo: Stornelli
Incipit: La zappa mi credeva ‘na viola
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #5 di 17
Time IN: 00:14:32 – Time OUT: 00:15:34
Titolo: Stornelli
Incipit: Amami, bella, in questa settimana
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #6 di 17
Time IN: 00:15:34 – Time OUT: 00:16:41
Titolo: Stornelli
Incipit: Quest’è la pietra, qui voglio cantare
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #7 di 17
Time IN: 00:16:41 – Time OUT: 00:17:26
Titolo: Stornelli
Incipit: Chi mi voleva bene se n’è andato
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #8 di 17
Time IN: 00:17:26 – Time OUT: 00:18:39
Titolo: Stornelli
Incipit: Voglio cantare e se non canto more
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #9 di 17
Time IN: 00:18:39 – Time OUT: 00:19:22
Titolo: Stornelli
Incipit: C’aveva un cuore e l’ho donato a voi
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #10 di 17
Time IN: 00:19:22 – Time OUT: 00:24:13
Descrizione: Antonia Grande descrive la realtà abitativa delle baracche dell’Acquedotto Felice (che rinomina “acquedotto infelice”), le proprie condizioni familiari, il lavoro precario del marito e l’attesa per l’assegnazione di una casa popolare. Racconta poi del primo incontro col marito avvenuto nel paese di origine di entrambi (Villavallelonga).


Traccia #11 di 17
Time IN: 00:24:13 – Time OUT: 00:28:30
Descrizione: L’informatrice prosegue il racconto dell’emigrazione a Roma, e descrive una lunga sequela di problemi di salute della figlia dovuti ad una lussazione dell’anca che per anni non le ha permesso di camminare, e i relativi disagi dovuti a questa situazione.


Traccia #12 di 17
Time IN: 00:28:30 – Time OUT: 00:31:49
Descrizione: Prosegue nella descrizione dei problemi di salute della figlia: la decisione di trasferirsi definitivamente a Roma è dettata proprio dalle precarie condizioni di salute della bambina, che ha bisogno di cure costanti; assieme all’informatrice e al marito si trasferisce con loro anche la sorella. Descrive i problemi causati dalle condizioni abitative in baracca e l’impossibilità di pagare il canone medio per l’affitto di un appartamento.


Traccia #13 di 17
Time IN: 00:31:49 – Time OUT: 00:38:16
Descrizione: L’informatrice propone alcune idee sulle possibili soluzioni alla situazione di crisi economica che la sua famiglia, e molte altre, sta vivendo. Descrive anche la condizione di emarginazione sociale che i baraccati vivono quotidianamente. Torna poi a descrivere la complessa situazione di salute della figlia e la necessità di una migliore condizione abitativa.


Traccia #14 di 17
Time IN: 00:38:16 – Time OUT: 00:40:26
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Svegliati, o cara, stammi a senti’
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #15 di 17
Time IN: 00:40:26 – Time OUT: 00:45:01
Titolo: Convegno notturno
Incipit: Un giorno passeggiava al mio giardino
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Una delle varianti di “Convegno notturno” (Nigra 76).
L’elemento centrale della vicenda è la beffa ordita dalla ragazza nei confronti del giovane innamorato, al quale viene inaspettatamente negato l’incontro amoroso che gli era stato proposto in precedenza.


Traccia #16 di 17
Time IN: 00:45:01 – Time OUT: 00:50:37
Titolo: La bevanda sonnifera
Incipit: La mia mamma è una vecchiarella
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Una delle varianti di “La Bevanda sonnifera” (Nigra 77).


Traccia #17 di 17
Time IN: 00:50:37 – Time OUT: 00:52:32
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Oh signor la serata è finita
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Dopo l’esecuzione del brano l’informatrice riporta che il canto veniva eseguito a chiusura delle serate per la “scartocciata del granturco”.



Registrazione #26 di 203
ID: REL020 - Titolo: SP/36 Stadio Olimpico Roma-Napoli
Data (C/T): 1970-02-08 -
Parole chiave: Calcio , Cori da stadio , Napoli , Tarantelle
Descrizione:


Registrazione #27 di 203
ID: REL021 - Titolo: SP/41 Manifestazione contro la repressione
Data (C/T): 1970-02-14 -
Parole chiave: Comizi , Cori politici , Slogan
Descrizione:


Registrazione #28 di 203
ID: REL022a - Titolo: SP/43 Via Pigafetta - Interviste con occupanti
Data (C/T): 1970-03-03 -
Parole chiave: Baracche , Belice , Borgata , Immigrazione , Occupazione case , Sicilia , Terremoto , Via Pigafetta
Descrizione:


Registrazione #29 di 203
ID: REL022b - Titolo: SP/43 Prato Rotondo
Data (C/T): 1970-03-04 -
Parole chiave: Baracche , Borgata , Calabria , Catanzaro , Immigrazione , Via Pigafetta
Descrizione:


Registrazione #30 di 203
ID: REL022c - Titolo: SP/43 Torraccia - Interviste
Data (C/T): 1970-02-15 -
Parole chiave: Afragola , Baracche , Borgata , Campagna , Frosinone , Immigrazione
Descrizione:


Registrazione #31 di 203
ID: REL023a - Titolo: SP/44 Scontri all'universit
Data (C/T): 1970-02-24 -
Parole chiave: Cori politici , Fascisti , Manifestazioni , Polizia , Scontri , Slogan , Universit
Descrizione:


Registrazione #32 di 203
ID: REL023b - Titolo: SP/44 Fosso di S. Agnese - Interviste Fosso di S. Agnese
Data (C/T): 1970-02-24 -
Parole chiave: Abruzzo , Borgata , Casa , Emigrazione
Descrizione:


Registrazione #33 di 203
ID: REL024a - Titolo: SP/45 Discussione con i bambini
Data (C/T): 1970-02-24 -
Parole chiave: Bambini , Baracche , Borgata , Filastrocche , Giochi
Descrizione:


Registrazione #34 di 203
ID: REL024b - Titolo: SP/45 Palombara Sabina I
Data (C/T): 1970-03-08 -
Parole chiave: Canzone , Canzone romana , Chitarra , Sabina , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #35 di 203
ID: REL025 - Titolo: SP/46 Palombara Sabina II
Data (C/T): 1970-03-08 -
Parole chiave: Chitarra , Sabina , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #36 di 203
ID: REL026a - Titolo: SP/47 Palombara Sabina III
Data (C/T): 1970-03-08 -
Parole chiave: Chitarra , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #37 di 203
ID: REL026b - Titolo: SP/47 Genzano I
Data (C/T): 1970-03-09 -
Parole chiave: Banjo , Canzone , Chitarra , Violino
Descrizione:


Registrazione #38 di 203
ID: REL027 - Titolo: SP/48 Genzano II
Data (C/T): 1970-03-09 -
Parole chiave: Canzone , Coro , Fisarmonica
Descrizione:


Registrazione #39 di 203
ID: REL028a - Titolo: SP/49 Genzano III
Data (C/T): 1970-03-09 -
Parole chiave: Canzone , Coro , Fisarmonica
Descrizione:


Registrazione #40 di 203
ID: REL028b - Titolo: SP/49 Manifestazione per la casa
Data (C/T): 1970-03-16 -
Parole chiave: Campidoglio , Casa , Cori politici , Manifestazioni , Politica , Slogan
Descrizione:


Registrazione #41 di 203
ID: REL029a - Titolo: SP/50 Sgombero palazzi occupati via della Serpentara
Data (C/T): 1970-03-11 -
Parole chiave: Baraccati , Occupazione case , Polizia , Sgomberi , Via della Serpentara
Descrizione:


Registrazione #42 di 203
ID: REL029b - Titolo: SP/50 Sgombero palazzi occupati via della Serpentara I
Data (C/T): 1970-03-12 -
Parole chiave: Baraccati , Occupazione case , Polizia , Sgomberi , Via della Serpentara
Descrizione:


Registrazione #43 di 203
ID: REL030a - Titolo: SP/51 Sgombero palazzi occupati via della Serpentara II
Data (C/T): 1970-03-12 -
Parole chiave: Baraccati , Occupazione case , Polizia , Sgomberi , Via della Serpentara
Descrizione:


Registrazione #44 di 203
ID: REL030b - Titolo: SP/51 Palombara Sabina
Data (C/T): 1970-03-15 -
Parole chiave: Canzone , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #45 di 203
ID: REL031a - Titolo: SP/52 Montaggio di via della Serpentara
Data (C/T): 1970-03-15 -
Parole chiave: Baraccati , Montaggio , Occupazione case , Polizia , Sgomberi , Val Melaina , Via della Serpentara
Descrizione:


Registrazione #46 di 203
ID: REL031b - Titolo: SP/52 Campidoglio - Veglia di protesta
Data (C/T): 1970-03-15 -
Parole chiave: Baraccati , Campidoglio , Canzone calabrese , Canzone siciliana , Manifestazioni , Protesta , Tamburello , Veglia
Descrizione:


Registrazione #47 di 203
ID: REL032a - Titolo: SP/53 Manifestazione per la casa a p.zza S. Apostoli - Interviste
Data (C/T): 1970-03-16 -
Parole chiave: Campidoglio , Casa , Cori politici , Manifestazioni , Politica , Slogan
Descrizione:


Registrazione #48 di 203
ID: REL032b - Titolo: SP/53 San Basilio
Data (C/T): 1970-03-22 -
Parole chiave: Cantastorie , Canzone , Chitarra
Descrizione:


Registrazione #49 di 203
ID: REL032c - Titolo: SP/53 Genzano I
Data (C/T): 1970-03-24 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone
Descrizione:


Registrazione #50 di 203
ID: REL033a - Titolo: SP/54 Porciano Frazione di Ferentino
Data (C/T): 1970-03-19 -
Parole chiave: Canzone , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #51 di 203
ID: REL033b - Titolo: SP/54 Genzano II
Data (C/T): 1970-03-24 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone
Descrizione:


Registrazione #52 di 203
ID: REL034a - Titolo: SP/55 Genzano III
Data (C/T): 1970-03-24 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone
Descrizione:


Registrazione #53 di 203
ID: REL034b - Titolo: SP/55 Montelibretti
Data (C/T): 1970-03-27 -
Parole chiave: Canto a poeta , Canzone , Coro , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #54 di 203
ID: REL035a - Titolo: SP/56 Palombara Sabina , Venerd? Santo
Data (C/T): 1970-03-27 -
Parole chiave: Banda musicale , Canzone religiosa , Coro , Messa , Processione
Descrizione:


Registrazione #55 di 203
ID: REL035b - Titolo: SP/56 Villagrande
Data (C/T): 1970-03-30 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Coro , Saltarello , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #56 di 203
ID: REL036a - Titolo: SP/57 Moricone
Data (C/T): 1970-03-30 -
Parole chiave: Canzone , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #57 di 203
ID: REL036b - Titolo: SP/57 Val Melaina
Data (C/T): 1970-03-30 -
Parole chiave: Canzone , Canzone calabrese , Canzone religiosa
Descrizione:


Registrazione #58 di 203
ID: REL037a - Titolo: SP/58 Val Melaina
Data (C/T): 1970-04-02 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Canzone calabrese , Organetto
Descrizione:


Registrazione #59 di 203
ID: REL037b - Titolo: SP/58 Palombara Sabina I
Data (C/T): 1970-04-02 -
Parole chiave: Canzone epico-lirica , Canzone narrativa , Chitarra , Coro , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #60 di 203
ID: REL038 - Titolo: SP/59 Palombara Sabina II
Data (C/T): 1970-04-02 -
Parole chiave: Canzone epico-lirica , Canzone narrativa , Chitarra , Coro , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #61 di 203
ID: REL039a - Titolo: SP/61 Borghetto Prenestino, assemblea con il sindaco
Data (C/T): 1970-04-04 -
Parole chiave: Assemblea , Baracche , Borgata , Casa
Descrizione:


Registrazione #62 di 203
ID: REL039b - Titolo: SP/61 Roma S.Basilio I
Data (C/T): 1970-04-05 -
Parole chiave: Canzone , Canzone calabrese , Chitarra , Protesta , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #63 di 203
ID: REL040a - Titolo: SP/62 Roma S.Basilio II
Data (C/T): 1970-04-05 -
Parole chiave: Canzone , Canzone calabrese , Chitarra , Protesta , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #64 di 203
ID: REL040b - Titolo: SP/62 Borghetto Prenestino
Data (C/T): 1970-04-08 -
Parole chiave: Calabria , Lavoro , Paese d'origine , Cardinale , Catanzaro , Emigrazione , Borgate , Sanit? , Politica
Descrizione:


Registrazione #65 di 203
ID: REL040c - Titolo: SP/62 Monte Sacro
Data (C/T): 1970-04-13 -
Parole chiave: Fascismo , Genzano , Leghe contadine , Occupazione terre , PCI , Politica , Resistenza , Socialismo
Descrizione:


Registrazione #66 di 203
ID: REL041a - Titolo: SP/63 Monte Sacro
Data (C/T): 1970-04-13 -
Parole chiave: Canzone , Canzone di lavoro , Canzone politica , Fascismo , Leghe contadine , Resistenza , Socialismo , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #67 di 203
ID: REL041b - Titolo: SP/63 Lago di Canterno (frazione di Ferentino) I
Data (C/T): 1970-04-18 -
Parole chiave: Agricoltura , Amministrazione , Costume , Fiuggi , Pastorizia , Politica , Porciano , Studenti
Descrizione:


Registrazione #68 di 203
ID: REL042a - Titolo: SP/64 Lago di Canterno (frazione di Ferentino) II
Data (C/T): 1970-04-18 -
Parole chiave: Agricoltura , Amministrazione , Costume , Fiuggi , Pastorizia , Politica , Porciano , Studenti
Descrizione:


Registrazione #69 di 203
ID: REL042b - Titolo: SP/64 Piglio , osteria "Cittadini"
Data (C/T): 1970-04-18 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #70 di 203
ID: REL043a - Titolo: SP/65 Isola Liri
Data (C/T): 1970-04-25 -
Parole chiave: Canzone , Canzone narrativa , Canzone religiosa , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #71 di 203
ID: REL043b - Titolo: SP/65 Piglio I
Data (C/T): 1970-04-25 -
Parole chiave: Canzone , Coro , Organetto
Descrizione:


Registrazione #72 di 203
ID: REL044a - Titolo: SP/68 Ronciglione
Data (C/T): 1970-04-29 -
Parole chiave: Contrasto poetico , Poesia , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #73 di 203
ID: REL044b - Titolo: SP/68 Cori
Data (C/T): 1970-05-01 -
Parole chiave: Canzone politica , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #74 di 203
ID: REL044c - Titolo: SP/68 Cori I
Data (C/T): 1970-05-03 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Contrasto poetico , Ottava rima
Descrizione:


Registrazione #75 di 203
ID: REL045 - Titolo: SP/69 Cori II
Data (C/T): 1970-05-03 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Contrasto poetico , Gioco della morra , Ottava rima , Poesia
Descrizione:


Registrazione #76 di 203
ID: REL046a - Titolo: SP/70 Manifestazione antimperialista per la Cambogia
Data (C/T): 1970-05-06 -
Parole chiave: Cambogia , Cori politici , Manifestazioni , Politica , Slogan
Descrizione:


Registrazione #77 di 203
ID: REL046b - Titolo: SP/70 Allumiere I
Data (C/T): 1970-05-24 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Contrasto poetico , Ottava rima
Descrizione:


Registrazione #78 di 203
ID: REL046c - Titolo: SP/70 Roma Eur
Data (C/T): 1970-06-13 -
Parole chiave: Ambulanti , Campobasso , Canzone , Castelnuovo al Volturno , Organetto
Descrizione:


Registrazione #79 di 203
ID: REL046d - Titolo: SP/70 Canile municipale
Data (C/T): 1970-06-15 -
Parole chiave: Baracche , Borgata , Canile municipale , Emigrazione , Lavoro
Descrizione:


Registrazione #80 di 203
ID: REL047 - Titolo: SP/72 Cori
Data (C/T): 1970-05-08 -
Parole chiave: Canto a braccio , Contrasto poetico , Ottava rima , Poesia
Descrizione:


Registrazione #81 di 203
ID: REL048a - Titolo: SP/73 San Basilio
Data (C/T): 1970-05-09 -
Parole chiave: Canzone , Canzone politica
Descrizione:


Registrazione #82 di 203
ID: REL048b - Titolo: SP/73 Roma via Domodossola I
Data (C/T): 1970-05-13 -
Parole chiave: Canzone , Canzone siciliana , Casa , Emigrazione , Salvatore Giuliano , Sicilia
Descrizione:


Registrazione #83 di 203
ID: REL049a - Titolo: SP/74 Roma via Domodossola II
Data (C/T): 1970-05-13 -
Parole chiave: Canzone , Canzone religiosa , Canzone siciliana , Casa , Emigrazione , Salvatore Giuliano , Sicilia
Descrizione:


Registrazione #84 di 203
ID: REL049b - Titolo: SP/74 Allumiere II
Data (C/T): 1970-05-24 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Contrasto poetico , Ottava rima
Descrizione:


Registrazione #85 di 203
ID: REL050a - Titolo: SP/77 Greccio
Data (C/T): 1970-06-28 -
Parole chiave: Canzone , Pasqua , Questua delle uova , Venerd? santo
Descrizione:


Registrazione #86 di 203
ID: REL050b - Titolo: SP/77 Labro
Data (C/T): 1970-06-28 -
Parole chiave: Canzone , Pasqua , Questua delle uova , Venerd? santo
Descrizione:


Registrazione #87 di 203
ID: REL050c - Titolo: SP/77 Labro Macchie
Data (C/T): 1970-06-28 -
Parole chiave: Canzone , Fisarmonica , Pasqua , Venerd? santo
Descrizione:


Registrazione #88 di 203
ID: REL050d - Titolo: SP/77 Labro
Data (C/T): 1970-06-28 -
Parole chiave: Canzone , Canzone di guerra , Canzone politica , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #89 di 203
ID: REL050e - Titolo: SP/77 Poggio Bustone
Data (C/T): 1970-06-28 -
Parole chiave: Banda musicale
Descrizione:


Registrazione #90 di 203
ID: REL050f - Titolo: SP/77 Ginestra Sabina
Data (C/T): 1970-06-29 -
Parole chiave: Canto a poeta , Canzone , Canzone di guerra , Ottava rima , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #91 di 203
ID: REL050g - Titolo: SP/77 Ginestra Sabina - Processione I
Data (C/T): 1970-06-29 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Canzone religiosa , Festa patronale , Processione
Descrizione:


Registrazione #92 di 203
ID: REL051a - Titolo: SP/78 Ginestra Sabina - Processione II
Data (C/T): 1970-06-29 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Canzone religiosa , Festa patronale , Processione
Descrizione:


Registrazione #93 di 203
ID: REL051b - Titolo: SP/78 Mont?sola
Data (C/T): 1970-06-29 -
Parole chiave: Canto all'asprese , Canzone , Canzone di lavoro , Canzone di mietitura , Canto alla montasolina , Canto a pennese
Descrizione:


Registrazione #94 di 203
ID: REL051c - Titolo: SP/78 Marcellina
Data (C/T): 1970-07-04 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canto a pennese , Canzone , Organetto
Descrizione:


Registrazione #95 di 203
ID: REL052a - Titolo: SP/80 Roccasecca
Data (C/T): 1970-07-25 -
Parole chiave: Canzone , Pasqua , Questua delle uova , Venerd? santo
Descrizione:


Registrazione #96 di 203
ID: REL052b - Titolo: SP/80 Vallegrande
Data (C/T): 1970-07-26 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Canzone
Descrizione:


Registrazione #97 di 203
ID: REL052c - Titolo: SP/80 Minturno
Data (C/T): 1970-07-26 -
Parole chiave: Canzone
Descrizione:


Registrazione #98 di 203
ID: REL052d - Titolo: SP/80 Minturno
Data (C/T): 1970-07-26 -
Parole chiave: Canzone
Descrizione:


Registrazione #99 di 203
ID: REL052e - Titolo: SP/80 Trastevere
Data (C/T): 1970-08-02 -
Parole chiave: Canzone , Canzone romana , Chitarra , Mandola , Organetto
Descrizione:


Registrazione #100 di 203
ID: REL053 - Titolo: SP/82 Ripi I
Data (C/T): 1970-08-15 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Marcia , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #101 di 203
ID: REL054 - Titolo: SP/83 Ripi II
Data (C/T): 1970-08-15 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #102 di 203
ID: REL055a - Titolo: SP/84 Fiano Romano - Festival dell'Unit
Data (C/T): 1970-08-23 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Festa dell'Unit? , PCI
Descrizione:


Registrazione #103 di 203
ID: REL055b - Titolo: SP/84 Roma - Occupazioni Porta Portese
Data (C/T): 1970-09-19 -
Parole chiave: Casa , Occupazione case , Porta Portese
Descrizione:


Registrazione #104 di 203
ID: REL056a - Titolo: SP/85 Velletri
Data (C/T): 1970-10-29 -
Parole chiave: Canzone , Canzone romana , Ottava rima , Ottave
Descrizione:


Registrazione #105 di 203
ID: REL056b - Titolo: SP/85 Velletri
Data (C/T): 1970-11-14 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Canzone romana , Organetto , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #106 di 203
ID: REL057a - Titolo: SP/86 Tarquinia
Data (C/T): 1970-11-04 -
Parole chiave: Canto a poeta , Fascismo , Ottava rima , Ottave , Resistenza , Storia di vita
Descrizione:


Registrazione #107 di 203
ID: REL057b - Titolo: SP/86 Tarquinia I
Data (C/T): 1970-11-04 -
Parole chiave: Canto a poeta , Gara poetica , Ottava rima , Poesia
Descrizione:


Registrazione #108 di 203
ID: REL058a - Titolo: SP/87 Tarquinia II
Data (C/T): 1970-11-04 -
Parole chiave: Divina Commedia , Lavoro , Poesia , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #109 di 203
ID: REL058b - Titolo: SP/87 Tarquinia Circolo ARCI
Data (C/T): 1970-12-12 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Canzone , Lotte per la terra , Poesia a braccio
Descrizione:


Registrazione #110 di 203
ID: REL059 - Titolo: SP/88 Tolfa - Gara poetica
Data (C/T): 1970-12-12 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Contrasto poetico , Gara poetica , Ottava rima
Descrizione:


Registrazione #111 di 203
ID: REL060a - Titolo: SP/90 Tarquinia
Data (C/T): 1970-12-20 -
Parole chiave: Canto a poeta , Ottava rima , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #112 di 203
ID: REL060b - Titolo: SP/90 Tarquinia interviste
Data (C/T): 1970-12-27 -
Parole chiave: Agricoltura , Campagna , Lavoro
Descrizione:


Registrazione #113 di 203
ID: REL061 - Titolo: SP/91 Copia da Adalberto Fornari I
Data (C/T): 0000-00-00 -
Parole chiave: Canto a braccio , Gara poetica , Ottava rima , Poesia
Descrizione:


Registrazione #114 di 203
ID: REL062a - Titolo: SP/92 Copia da Adalberto Fornari II
Data (C/T): 0000-00-00 -
Parole chiave: Canto a braccio , Gara poetica , Ottava rima , Poesia
Descrizione:


Registrazione #115 di 203
ID: REL062b - Titolo: SP/92 Tarquinia II
Data (C/T): 1970-12-27 -
Parole chiave: Canto a braccio , Emigrazione , Lingua sarda , Ottava rima , Poesia , Sardegna
Descrizione:


Registrazione #116 di 203
ID: REL062c - Titolo: SP/92 Tarquinia
Data (C/T): 1970-12-30 -
Parole chiave: Canto a braccio , Ottava rima , Poesia
Descrizione:


Registrazione #117 di 203
ID: REL063a - Titolo: SP/93 Jam session
Data (C/T): 1970-12-24 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Flauto , Jam session , Percussioni , Tunisia
Descrizione:


Registrazione #118 di 203
ID: REL063b - Titolo: SP/93 Tarquinia I
Data (C/T): 1970-12-27 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canzone , Ottava rima , Poesia
Descrizione:


Registrazione #119 di 203
ID: REL064 - Titolo: SP/94 Cerveteri
Data (C/T): 1971-01-21 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Organetto
Descrizione:


Registrazione #120 di 203
ID: REL065a - Titolo: 71/1 Palestrina
Data (C/T): 1971-01-03 -
Parole chiave: Leghe contadine , Lotte contadine , Politica , Timoteo Fusano
Descrizione:


Registrazione #121 di 203
ID: REL065b - Titolo: 71/1 Frascati - Banda
Data (C/T): 1971-01-06 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Marce
Descrizione:


Registrazione #122 di 203
ID: REL065c - Titolo: 71/1 Santa Severa
Data (C/T): 1971-02-06 -
Parole chiave: Agricoltura , Emigrazione
Descrizione:


Registrazione #123 di 203
ID: REL065d - Titolo: 71/1 Santa Severa
Data (C/T): 1971-02-06 -
Parole chiave: Canzone , Prigionia , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #124 di 203
ID: REL066a - Titolo: 71/2 Vaccina di Cerveteri
Data (C/T): 1971-01-21 -
Parole chiave: Ottave , Poesia , Racconti
Descrizione:


Registrazione #125 di 203
ID: REL066b - Titolo: 71/2 Cerveteri
Data (C/T): 1971-01-21 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Organetto
Descrizione:


Registrazione #126 di 203
ID: REL067 - Titolo: 71/4 Poggio Bustone
Data (C/T): 1971-04-09 -
Parole chiave: Processione , Venerd? santo
Descrizione:


Registrazione #127 di 203
ID: REL068a - Titolo: 71/7 Rivodutri
Data (C/T): 1971-05-20 -
Parole chiave: Canzone , Canzone epico-lirica , Canzone narrativa
Descrizione:


Registrazione #128 di 203
ID: REL068b - Titolo: 71/7 Labro
Data (C/T): 1971-05-10 -
Parole chiave: Canzone , Canzone epico-lirica , Canzone narrativa
Descrizione:


Registrazione #129 di 203
ID: REL069a - Titolo: 71/10 Guadagnolo
Data (C/T): 1971-07-03 -
Parole chiave: Agricoltura , Canzone
Descrizione:


Registrazione #130 di 203
ID: REL069b - Titolo: 71/10 Guadagnolo
Data (C/T): 1971-07-04 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Ottava rima
Descrizione:


Registrazione #131 di 203
ID: REL069c - Titolo: 71/10 Monte Soratte
Data (C/T): 1971-07-04 -
Parole chiave: Canzone , Canzone sarda , Pastorizia , Sardegna
Descrizione:


Registrazione #132 di 203
ID: REL070 - Titolo: 71/11 Itri
Data (C/T): 1971-07-25 -
Parole chiave: Canzone religiosa , Chiesa , Coro , Organo
Descrizione:


Registrazione #133 di 203
ID: REL071a - Titolo: 71/19 Ripi
Data (C/T): 1971-08-15 -
Parole chiave: Brani strumentali , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #134 di 203
ID: REL071b - Titolo: 71/19 Ripi I
Data (C/T): 1971-08-15 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Organetto , Saltarello
Descrizione:


Registrazione #135 di 203
ID: REL072a - Titolo: 71/20 Ripi II
Data (C/T): 1971-08-15 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Organetto , Saltarello
Descrizione:


Registrazione #136 di 203
ID: REL072b - Titolo: 71/20 Ripi I
Data (C/T): 1971-08-16 -
Parole chiave: Brani strumentali , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #137 di 203
ID: REL073a - Titolo: 71/21 Ripi II
Data (C/T): 1971-08-16 -
Parole chiave: Brani strumentali , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #138 di 203
ID: REL073b - Titolo: 71/21 Villa Latina
Data (C/T): 1971-08-16 -
Parole chiave: Canzone , Canzone dialettale
Descrizione:


Registrazione #139 di 203
ID: REL073c - Titolo: 71/21 Itri Processione I
Data (C/T): 1971-08-16 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Canzone religiosa , Coro , Festa patronale , Litania , Processione , San Rocco
Descrizione:


Registrazione #140 di 203
ID: REL074 - Titolo: 71/22 Itri Processione II
Data (C/T): 1971-08-16 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Canzone religiosa , Coro , Festa patronale , Litania , Processione , San Rocco
Descrizione:


Registrazione #141 di 203
ID: REL075 - Titolo: 71/24 Tor Lupara - Assemblea
Data (C/T): 1971-12-05 -
Parole chiave: Politica , Assemblea , Lavoro , Operai , PCI , Rapporti di classe
Descrizione:


Registrazione #142 di 203
ID: REL076a - Titolo: 71/25 Manifestazione a Regina Coeli
Data (C/T): 1971-12-25 -
Parole chiave: Canzone politica , Cori politici , Manifestazioni , Slogan , Valpreda Pietro
Descrizione:


Registrazione #143 di 203
ID: REL076b - Titolo: 71/25 Capranica Prenestina
Data (C/T): 1971-12-26 -
Parole chiave: Organetto , Saltarello
Descrizione:


Registrazione #144 di 203
ID: REL077a - Titolo: 72/1 San Biagio Saracinisco
Data (C/T): 1971-12-27 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone romana , Chitarra
Descrizione:


Registrazione #145 di 203
ID: REL077b - Titolo: 72/1 Veglia per la guerra del Vietnam
Data (C/T): 1972-01-05 -
Parole chiave: Canzone politica , Cori politici , Manifestazioni , Slogan , Veglia
Descrizione:


Registrazione #146 di 203
ID: REL077c - Titolo: 72/1 Magliana - Assemblea in piazza
Data (C/T): 1972-01-15 -
Parole chiave: Assemblea , Casa , Magliana , Manifestazioni , Occupazione case
Descrizione:


Registrazione #147 di 203
ID: REL078a - Titolo: 72/6 Labro
Data (C/T): 1972-03-30 -
Parole chiave: Canzone , Canzone di guerra , Canzone narrativa
Descrizione:


Registrazione #148 di 203
ID: REL078b - Titolo: 72/6 Zampogne
Data (C/T): 1972-03-31 -
Parole chiave: Brani strumentali , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #149 di 203
ID: REL079a - Titolo: 72/7 Morro Reatino - Processione
Data (C/T): 1972-03-31 -
Parole chiave: Canzone religiosa , Coro , Processione , Venerd? santo
Descrizione:


Registrazione #150 di 203
ID: REL079b - Titolo: 72/7 San Benedetto I
Data (C/T): 1972-04-03 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Ciaramella , Organetto , Saltarello , Tamburello , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #151 di 203
ID: REL080 - Titolo: 72/8 San Benedetto II
Data (C/T): 1972-04-03 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Ciaramella , Organetto , Tamburello , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #152 di 203
ID: REL081 - Titolo: 72/9 San Benedetto III
Data (C/T): 1972-04-03 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Ciaramella , Organetto , Tamburello , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #153 di 203
ID: REL082a - Titolo: 72/10 Albaneto
Data (C/T): 1972-04-08 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Ottava rima
Descrizione:


Registrazione #154 di 203
ID: REL082b - Titolo: 72/10 Val Melaina - Manifestazione
Data (C/T): 1972-02-25 -
Parole chiave: Cori politici , Manifestazioni , Slogan
Descrizione:


Registrazione #155 di 203
ID: REL083 - Titolo: 72/11 Roma Spettacolo Spaziozero Nuovo Canzoniere del Lazio
Data (C/T): 1972-05-02 -
Parole chiave: Canzone , Circolo Gianni Bosio , Concerto , Spettacolo
Descrizione:


Registrazione #156 di 203
ID: REL084a - Titolo: 72/13 Spaziozero Canzoni della Magliana
Data (C/T): 1972-05-10 -
Parole chiave: Canzone politica , Casa , Concerto , Magliana
Descrizione:


Registrazione #157 di 203
ID: REL084b - Titolo: 72/13 Formello Sezione PCI I
Data (C/T): 1972-05-11 -
Parole chiave: Canto a poeta , Canzone politica , Formello , Ottava rima
Descrizione:


Registrazione #158 di 203
ID: REL085 - Titolo: 72/14 Formello Sezione PCI II
Data (C/T): 1972-05-11 -
Parole chiave: Canto a poeta , Canzone politica , Formello , Ottava rima
Descrizione:


Registrazione #159 di 203
ID: REL086a - Titolo: 72/16 Val Melaina Bambini
Data (C/T): 1972-05-29 -
Parole chiave: Bambini , Canzone , Filastrocca , Giochi , Val Melaina
Descrizione:


Registrazione #160 di 203
ID: REL086b - Titolo: 72/16 Spettacolo "Gruppo Teatro"
Data (C/T): 1972-06-06 -
Parole chiave: Canzone , Circolo Gianni Bosio , Concerto , Spettacolo
Descrizione:


Registrazione #161 di 203
ID: REL087a - Titolo: 72/17 Guidonia - Case occupate - Interviste
Data (C/T): 0000-00-00 -
Parole chiave: Affitto , Baraccati , Casa , Occupazione case , Protesta , Salario
Descrizione:


Registrazione #162 di 203
ID: REL087b - Titolo: 72/17 -
Data (C/T): 0000-00-00 -
Parole chiave: Canzone , Canzone di guerra
Descrizione:


Registrazione #163 di 203
ID: REL088a - Titolo: 72/18 Gorga
Data (C/T): 1972-07-16 -
Parole chiave: Canzone , Canzone narrativa , Canzone religiosa , Coro , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #164 di 203
ID: REL088b - Titolo: 72/18 Settefrati - Pellegrinaggio alla Madonna del Canneto I
Data (C/T): 1972-08-22 -
Parole chiave: Brani strumentali , Organetto , Pellegrinaggio , Processione
Descrizione:


Registrazione #165 di 203
ID: REL089 - Titolo: 72/19 Morro
Data (C/T): 1972-07-23 -
Parole chiave: Brani strumentali , Organetto
Descrizione:


Registrazione #166 di 203
ID: REL090 - Titolo: 72/19 (secondo) Settefrati - Pellegrinaggio alla Madonna del Canneto II
Data (C/T): 1972-08-22 -
Parole chiave: , Canzone religiosa , Banda musicale , Brani strumentali , Canzone , Coro , Pellegrinaggio alla Madonna del Canneto , Processione , Saltarello
Descrizione:


Registrazione #167 di 203
ID: REL091 - Titolo: 72/20 Farnese - Festival dell'Unit
Data (C/T): 1972-09-17 -
Parole chiave: Gara poetica , Festa dell'Unit? , Canzone
Descrizione:


Registrazione #168 di 203
ID: REL092a - Titolo: 72/21 Sora
Data (C/T): 1972-10-08 -
Parole chiave: Canzone
Descrizione:


Registrazione #169 di 203
ID: REL092b - Titolo: 72/21 Spaziozero Canzoniere del Lazio
Data (C/T): 1972-10-21 -
Parole chiave: Canzone , Chitarra , Concerto , Coro , Organetto , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #170 di 203
ID: REL093a - Titolo: 72/22 Pescosolido
Data (C/T): 1972-11-04 -
Parole chiave: Canzone , Canzone religiosa , Organetto, Stornelli
Descrizione:


Registrazione #171 di 203
ID: REL093b - Titolo: 72/22 -
Data (C/T): 0000-00-00 -
Parole chiave: -
Descrizione:


Registrazione #172 di 203
ID: REL094a - Titolo: 72/24 Primavalle Canzoniere del Lazio II
Data (C/T): 1972-12-23 -
Parole chiave: Canzone , Concerto , Occupazione case , Primavalle
Descrizione:


Registrazione #173 di 203
ID: REL094b - Titolo: 72/24 Patrica
Data (C/T): 1972-12-31 -
Parole chiave: Emigrazione , Storia di vita
Descrizione:


Registrazione #174 di 203
ID: REL095 - Titolo: 72/25 Primavalle Canzoniere del Lazio I
Data (C/T): 1972-12-23 -
Parole chiave: Canzone , Concerto , Occupazione case , Primavalle
Descrizione:


Registrazione #175 di 203
ID: REL096 - Titolo: 73/2 Tolfa
Data (C/T): 1973-03-25 -
Parole chiave: Brani strumentali , Chitarra , Organetto
Descrizione:


Registrazione #176 di 203
ID: REL097 - Titolo: 73/11 Villa Pulcini
Data (C/T): 1973-06-02 -
Parole chiave: Occupazione tedesca , Racconti , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #177 di 203
ID: REL098 - Titolo: 73/17 Labro
Data (C/T): 1973-07-21 -
Parole chiave: Canzone religiosa
Descrizione:


Registrazione #178 di 203
ID: REL099 - Titolo: 73/19 Trionfale
Data (C/T): 1973-11-21 -
Parole chiave: Canzone , Canzone sociale , Chitarra
Descrizione:


Registrazione #179 di 203
ID: REL100 - Titolo: 73/22 Casalotti
Data (C/T): 1973-10-21 -
Parole chiave: Calabria , Canzone , Canzone calabrese , Canzone di lavoro , Canzone epico-lirica , Canzone narrativa , Chitarra , Emigrazione
Descrizione:


Registrazione #180 di 203
ID: REL101a - Titolo: 73/32 Pescosolido
Data (C/T): 1973-11-03 -
Parole chiave: Canzone , Canzone religiosa
Descrizione:


Registrazione #181 di 203
ID: REL101b - Titolo: 73/32 Isola Liri Selva Alta I
Data (C/T): 1973-11-18 -
Parole chiave: Brani strumentali , Organetto
Descrizione:


Registrazione #182 di 203
ID: REL102 - Titolo: 73/38 Casalotti I
Data (C/T): 1973-10-28 -
Parole chiave: Canzone calabrese , Canzone di lavoro , Canzone epico-lirica , Canzone narrativa , Casalotti
Descrizione:


Registrazione #183 di 203
ID: REL103 - Titolo: 73/34 Casalotti II
Data (C/T): 1973-10-28 -
Parole chiave: Calabria , Lavoro , Religione
Descrizione:


Registrazione #184 di 203
ID: REL104 - Titolo: 73/43 Isola Liri Selva Alta II
Data (C/T): 1973-11-18 -
Parole chiave: Brani strumentali , Organetto
Descrizione:


Registrazione #185 di 203
ID: REL105a - Titolo: 73/44 Fontana Liri
Data (C/T): 1973-11-02 -
Parole chiave: Canzone , Canzone narrativa
Descrizione:


Registrazione #186 di 203
ID: REL105b - Titolo: 73/44 Isola Liri
Data (C/T): 1973-11-03 -
Parole chiave: Banda Boschetto , Lotte operaie , Partigiani , Resistenza
Descrizione:


Registrazione #187 di 203
ID: REL105c - Titolo: 73/44 Isola Liri Selva Alta
Data (C/T): 1973-11-03 -
Parole chiave: Canzone , Canzone di guerra
Descrizione:


Registrazione #188 di 203
ID: REL105d - Titolo: 73/44 Pescosolido I
Data (C/T): 1973-11-03 -
Parole chiave: Agricoltura , Lotte per la terra , Pescosolido
Descrizione:


Registrazione #189 di 203
ID: REL106 - Titolo: 73/46 Pescosolido II
Data (C/T): 1973-11-03 -
Parole chiave: Canzone religiosa , Fascismo , Resistenza , Seconda guerra mondiale , Storia di vita
Descrizione:


Registrazione #190 di 203
ID: REL107 - Titolo: 74/1 Arcicassia Spettacolo I
Data (C/T): 1974-04-10 -
Parole chiave: Canzone , Canzone politica , Concerto
Descrizione:


Registrazione #191 di 203
ID: REL108 - Titolo: 74/2 Arcicassia Spettacolo II
Data (C/T): 1974-04-10 -
Parole chiave: Canto a poeta , Canzone , Canzone politica , Concerto
Descrizione:


Registrazione #192 di 203
ID: REL109 - Titolo: 74/3 Manifestazione per la casa
Data (C/T): 1974-02-18 -
Parole chiave: Casa , Cori politici , Occupazione case , Slogan
Descrizione:


Registrazione #193 di 203
ID: REL110 - Titolo: 74/4 Trastevere, via della Scala
Data (C/T): 1974-05-11 -
Parole chiave: Canzone , Chitarra , Mandolino , Serenata
Descrizione:


Registrazione #194 di 203
ID: REL111 - Titolo: 74/5 Pofi
Data (C/T): 1974-05-01 -
Parole chiave: Canzone , Saltarello
Descrizione:


Registrazione #195 di 203
ID: REL112 - Titolo: 74/6 Patrica
Data (C/T): 1974-06-02 -
Parole chiave: Canzone , Emigrazione , Storia di vita , Stornelli , USA
Descrizione:


Registrazione #196 di 203
ID: REL113a - Titolo: 74/7 Sermoneta
Data (C/T): 1974-09-22 -
Parole chiave: Banda musicale , Marcia funebre , Riti funebri
Descrizione:


Registrazione #197 di 203
ID: REL113b - Titolo: 74/7 Norma
Data (C/T): 1974-09-22 -
Parole chiave: Banda musicale
Descrizione:


Registrazione #198 di 203
ID: REL113c - Titolo: 74/7 Bassiano
Data (C/T): 1974-09-22 -
Parole chiave: Canto a poeta , Poesia
Descrizione:


Registrazione #199 di 203
ID: REL113d - Titolo: 74/7 Genzano
Data (C/T): 1974-09-22 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Chitarra , Organetto
Descrizione:


Registrazione #200 di 203
ID: REL114a - Titolo: 74/8 Norma - Interviste alla sezione del PCI
Data (C/T): 1974-10-06 -
Parole chiave: PCI , Politica
Descrizione:


Registrazione #201 di 203
ID: REL114b - Titolo: 74/8 Norma I
Data (C/T): 1974-10-06 -
Parole chiave: Canzone , Organetto , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #202 di 203
ID: REL115 - Titolo: 74/11 Norma II
Data (C/T): 1974-10-06 -
Parole chiave: Canzone , Organetto , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #203 di 203
ID: REL116 - Titolo: 74/12 Labro I
Data (C/T): 1974-11-04 -
Parole chiave: Aneddoti , Labro
Descrizione:


 

Ardeatine (1997-1999)

Registrazioni di interviste realizzate per la pubblicazione del volume: “L’Ordine è già stato eseguito. Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria”. Le interviste si articolano intorno alla memoria della città di Roma sui fatti dell’azione partigiana di via Rasella e della rappresaglia nazifascista alle fosse Ardeatine. Tra gli itervistati ci sono partigiani, familiari dei caduti, rappresentanti della memoria storica dell’occupazione tedesca di Roma e della Resistenza romana, molti studenti liceali e universitari che testimoniano l’evoluzione generazionale della memoria su quelle vicende.

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Catalogo
Registrazione #1 di 216
ID: ARD001 - Titolo: 1 Dibattito via Rasella I
Data (C/T): 1997-04-07 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , Azione di Via Rasella , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Revisionismo
Descrizione: Dibattito alla libreria de "Il Manifesto" di Roma, focalizzata sull’ attacco di stampo revisionista riguardante i fatti dell’azione di via Rasella. Ad analizzare questi due argomenti sono innanzitutto Ivano Di Cerbo e Cesare De Simone, che attaccano l’inconsistenza storica e l’obiettivo di natura puramente politica del tentativo di rivalutazione dei fatti. Pasquale Balsamo, quindi, fornisce una testimonianza sull’ azione, sulle sue motivazioni e sulla questione dei danni collaterali ai civili. Rosario Bentivegna e Marisa Musu pongono in seguito l’accento sulla situazione contemporanea, sull’importanza delle prese di posizione sui fatti di via Rasella. Conclude la registrazione l’intervento di Michelangelo Notarianni, il quale oltre ad analizzare ulteriormente i precedenti punti introduce la questione del rapporto con i partiti e la particolarità dell'esperienza italiana rispetto alle altre forze di resistenza contemporanee.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 8
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:07:27
Informatore/Esecuzione: Di Cerbo Ivano
Descrizione: Di Cerbo analizza i tentativi di revisione storica riguardo ai fatti di via Rasella e di coloro che vi operarono, indicando recenti motivazioni politiche come motivazione. Segue un apologia della resistenza.


Traccia #2 di 8
Time IN: 00:07:27 – Time OUT: 00:22:18
Informatore/Esecuzione: De Simone Cesare
Descrizione: De Simone si dedica alla definizione dell’attacco revisionista, evidenziandone la mancanza di spessore storico e la natura a suo dire truffaldina, analizzando quindi l’ordinanza emessa dal gip Pacioni con l’intenzione di confutarne i punti salienti. Viene infine identificato l’obbiettivo della manovra revisionista, indicato nell’ indebolimento della pressione nella vicina sentenza del processo Priebke e nella creazione di una motivazione legittima ai fatti delle Fosse Ardeatine.


Traccia #3 di 8
Time IN: 00:22:18 – Time OUT: 00:26:02
Informatore/Esecuzione: Balsamo Pasquale
Descrizione: Prende la parola Balsamo, che dopo aver affermato l’importanza fondamentale dell’inquadramento storico generale della vicenda, passa a identificare e descrivere l’identità militare di Roma al tempo, in qualità di retrovie del fronte di Anzio.


Traccia #4 di 8
Time IN: 00:26:02 – Time OUT: 00:30:52
Informatore/Esecuzione: Balsamo Pasquale
Descrizione: Viene ribadito il fatto che l’azione di via Rasella non cadde dall’ alto ma venne accettato da tutti i suoi partecipanti, Balsamo afferma l’inevitabilità delle vittime collaterali civili all’ interno di una guerra totale di quella tipologia, pur descrivendo poi mediante esempio come ci si sforzasse di evitarle.


Traccia #5 di 8
Time IN: 00:30:52 – Time OUT: 00:32:17
Informatore/Esecuzione: Bentivegna Rosario
Descrizione: La parola passa a Bentivegna, che inizia affermando l’errore nel definire l’azione come illegittima e correggendola in quanto illegale. Il nastro è interrotto durante l’esposizione del concetto.


Traccia #6 di 8
Time IN: 00:32:17 – Time OUT: 00:38:09
Informatore/Esecuzione: Bentivegna Rosario
Descrizione: Bentivegna parla dell’importanza della presa di posizione del governo in carica sull’ azione di via Rasella, proseguendo affermando le responsabilità della sinistra stessa, per via del suo silenzio, nella nascita del processo revisionista.


Traccia #7 di 8
Time IN: 00:38:09 – Time OUT: 00:52:05
Informatore/Esecuzione: Musu Marisa
Descrizione: Musu Marisa, presa la parola, descrive la risposta da parte dell’opinione pubblica e del governo all’ ordinanza Pacioni, che descrive come sdegnata, e ne indica l’importanza. Procede quindi ricordando un articolo di Randolfo Pacciardi, uscito sul messaggero all’ epoca della liberazione della città, contro i partigiani di via Rasella, portandolo ad esempio della continuità degli assalti a tale fatto storico. Viene ribadito quindi l’uso della mistificazione e della menzogna continuativo da parte dei revisionisti.


Traccia #8 di 8
Time IN: 00:52:05 – Time OUT: 01:04:21
Informatore/Esecuzione: Notarianni Michelangelo
Descrizione: Prende la parola Michelangelo Notarianni, che dopo aver lodato l’azione degli uomini di via Rasella torna sull’ argomento della campagna contro l’azione partigiana, attribuendone parte della responsabilità alla chiesa. Analizza, quindi, la questione del rapporto del movimento partigiano con i partiti. Il nastro è poi interrotto.



Registrazione #2 di 216
ID: ARD002 - Titolo: 2 Dibattito via Rasella II
Data (C/T): 1997-04-07 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , Azione di Via Rasella , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Guerra di Liberazione , Revisionismo
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 8
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:56
Informatore/Esecuzione: Notarianni Michelangelo
Descrizione: Il nastro riinizia con Notarianni che parla di Pio XII, affermandone l’importanza nel contesto della neutralità della chiesa cattolica rispetto alla seconda guerra mondiale. Prosegue quindi indicando gli ultimi avvenimenti come reazione al processo revisionista, essendo quest’ultimo in atto da molto tempo.


Traccia #2 di 8
Time IN: 00:03:56 – Time OUT: 00:06:35
Descrizione: Il dibattito viene aperto a interventi del pubblico. Inizia un giornalista svizzero, che pone l’accento sull’ambiguità della sinistra recente italiana, reticente a difendere la resistenza.


Traccia #3 di 8
Time IN: 00:06:35 – Time OUT: 00:08:04
Descrizione: Si pone l’accento sull’ uso della parola “attentato” in riferimento alle azioni partigiane e a quella di via Rasella, iniziato solo recentemente.


Traccia #4 di 8
Time IN: 00:08:04 – Time OUT: 00:13:40
Descrizione: Si susseguono diversi interventi sulla questione del revisionismo e sulla necessità di azione da parte della sinistra.


Traccia #5 di 8
Time IN: 00:13:40 – Time OUT: 00:14:48
Informatore/Esecuzione: Marcoi Violetta
Descrizione: Violetta Marconi affronta la “storia” secondo la quale se i partigiani si fossero presentati, dopo l’azione di via Rasella, l’eccidio delle Fosse Ardeatine non sarebbe avvenuto. La storia, definita come menzogna, è identificata come problema da affrontare.


Traccia #6 di 8
Time IN: 00:14:48 – Time OUT: 00:22:56
Informatore/Esecuzione: Bentivegna Rosario
Descrizione: Un ulteriore domanda da parte di un membro del pubblico mette in discussione il fatto che i partigiani dovessero consegnarsi ai tedeschi, anche se l’affissione di manifesti a riguardo ci fosse stata. Il fulcro della questione ruota intorno ad una precedente intervista di Bentivegna. È lui stesso a rispondere.


Traccia #7 di 8
Time IN: 00:22:56 – Time OUT: 00:25:42
Descrizione: Continuano gli interventi del pubblico. Innanzitutto viene chiesto da dove provenisse l’esplosivo utilizzato nell’ attentato, successivamente un membro del pubblico sottolinea la differenza culturale alla base dell’uso della violenza di stampo fascista e antifascista.


Traccia #8 di 8
Time IN: 00:25:42 – Time OUT: 00:33:07
Descrizione: La conferenza termina con interventi riguardanti la pluralità della resistenza, con figure anche non care ai presenti, e la mancanza di costanza delle reazioni nazi/fasciste ai tempi, prive quindi della possibilità di previsione riguardante rappresaglie.



Registrazione #3 di 216
ID: ARD003 - Titolo: 3 Fiorentini Mario I
Data (C/T): 1997-05-07 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Resistenza , Roma , Arte , Matematica
Descrizione: Registrazione di un'intervista con Mario Fiorentini in un bar di Piazza San Silvestro a Roma.
Mario Fiorentini inizia descrivendo gli anni della propria formazione intellettuale e politica con molti riferimenti a personalità e contesti del mondo artistico romano, soprattutto in ambito teatrale e cinematografico. Si sofferma in particolar modo sui suoi rapporti e legami con la comunità ebraica romana e su alcuni episodi che lo hanno visto coinvolto in riferimento alla persecuzione fascista e nazista degli ebrei romani.
In seguito Mario Fiorentini racconta la propria carriera nel mondo della ricerca matematica, partendo dai suoi studi e arrivando fino al suo ingresso nel mondo accademico e nella comunità internazionale dei ricercatori.
L'ultima parte dell'intervista è invece dedicata al racconto della sua partecipazione alla Resistenza romana e al ricordo di molte delle persone che ha incontrato e conosciuto durante questo periodo della sua vita. Nel finale ritorna brevemente a parlare dei suoi rapporti con il mondo cinematografico.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 9
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:07:10
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Mario Fiorentini parla degli anni della sua formazione, degli studi commerciali e dei contatti con il mondo culturale romano dei primi anni trenta, soffermandosi in modo particolare sui suoi contatti con il cinema. Parla delle letture disponibili, dei protagonisti del cinema d’avanguardia come Renè Clair, Sergej M. Ejzenstein, Fritz Lang, Friedrich W. Murnau e della loro visibilità a Roma, soffermandosi anche sul ruolo di Umberto Barbaro, Francesco Maria Pasinetti e Luigi Chiariti nel far conoscere questi autori in Italia.
Racconta dei suoi contatti con il Centro Sperimentale di Cinematografia e dell’incontro con Giuseppe De Santis e Carlo Lizzani.


Traccia #2 di 9
Time IN: 00:07:10 – Time OUT: 00:12:24
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Rispondendo ad una domanda di Alessandro Portelli, Mario Fiorentini racconta di suo padre, del suo legame con la comunità ebraica e del rapporto con la politica e la massoneria. Racconta in particolare il rapporto di suo padre con Edmondo Rossoni.


Traccia #3 di 9
Time IN: 00:12:24 – Time OUT: 00:14:55
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Mario Fiorentini parla del suo rapporto con la religione, sia ebraica che cattolica, anche nel momento della persecuzione degli ebrei.


Traccia #4 di 9
Time IN: 00:14:55 – Time OUT: 00:34:44
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Mario Fiorentini racconta dei suoi studi di matematica, del suo inusuale percorso fino all’insegnamento nell’università italiana e dei suoi rapporti con molti rappresentanti della comunità internazionale di ricerca matematica.


Traccia #5 di 9
Time IN: 00:34:44 – Time OUT: 00:49:56
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Prosegue parlando della comunità dei matematici, della diffusione delle ricerche all’interno di essa e degli sviluppi dell’applicazione di una nozione da lui introdotta.


Traccia #6 di 9
Time IN: 00:49:56 – Time OUT: 00:53:18
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Mario Fiorentini parla della sua esperienza come insegnante di scuola media.


Traccia #7 di 9
Time IN: 00:53:18 – Time OUT: 01:02:54
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Partendo dalla descrizione di sua madre e del suo coinvolgimento in un episodio avvenuto durante i rastrellamenti del 16 ottobre 1943, in cui lui stesso era dovuto fuggire da casa e rifugiarsi in un appartamento occupato da Emilio Vedova e Giulio Turcato, Mario Fiorentini passa a raccontare le vicende della formazione partigiana che lui comandava e delle persone che ne facevano parte, tra le quali nomina: Vasco Pratolini, Franco Calamandrei, Alberto Ciattini, Francesco Rosati, Carlo Lizzani, Edoardo Perna, Gastone Manacorda, Carlo Mazzacurati, Mirko Basaldella.
Accenna ai giorni vissuti con la moglie, Lucia Ottobrini, in casa di Giulio Turcato e Emilio Vedova dicendo di aver raccontato questi fatti in un’intervista raccolta, insieme a quella di Lucia Ottobrini e di altri, in un libro di cui Alessandro Portelli commenta il metodo di trascrizione e di resa dal parlato allo scritto.. Mario Fiorentini legge, dallo stesso libro, una parte dell’interviata in cui Lucia Ottobrini analizza le ragioni del consenso al fascismo dei ceti popolari partendo dalla descrizione degli abitanti del quartiere popolare di Primavalle in cui, in quegli anni, avevano abitato.


Traccia #8 di 9
Time IN: 01:02:54 – Time OUT: 01:15:18
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Mario Fiorentini racconta la cattura dei suoi genitori il 16 ottobre 1943 e di come sua madre sia riuscita ad uscire dalla caserma in cui erano stati condotti. Analizza il motivo per cui potevano essere ricercati e descrive le perquisizioni nei giorni successivi presso le abitazioni delle persone della sua famiglia e in quelle in cui si rifugiava coi suoi compagni. Nomina anche la casa di via del Boccaccio utilizzata per l’azione di Via Rasella.
Alcuni commenti sulla veridicità di un episodio che lo vede protagonista, citato nel film “Rappresaglia” di George Pan Kosmatos.


Traccia #9 di 9
Time IN: 01:15:18 – Time OUT: 01:30:38
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Ritorna sui suoi rapporti con il mondo del cinema, in particolare con il Centro Sperimentale di Cinematografia, e del teatro, raccontando episodi in cui erano coinvolti grandi nomi del cinema italiano tra cui Luchino Visconti, Vittorio Gassman e Adolfo Celi.



Registrazione #4 di 216
ID: ARD004 - Titolo: 4 Fiorentini Mario II
Data (C/T): 1997-05-07 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , Via Rasella , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Azioni partigiane , Antifascismo
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:26
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Inizia parlando di Lucia Ottobrini, indicandola come prima donna Gappista, lodandone azione sul campo e capacità intellettuale, pur in mancanza di uno studio accademico.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:03:26 – Time OUT: 00:09:17
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si introduce l’argomento del peso emotivo delle azioni di guerriglia urbana, sottolineando i diversi modi di gestirlo, esemplificando attraverso la Ottobrini e Franco Calamandrei. Fiorentini ricorda gli incontri tra lui, Calamandrei e Salinari nel periodo vicino al 23 marzo, focalizzandosi sull’ angoscia rilevata nei compagni. Viene citato in questo discorso “il mio cuore a ponte Milvio” di Pratolini.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:09:17 – Time OUT: 00:16:57
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Viene citata una frase di Corvisieri, che afferma che nell’ azione di via Rasella si è andati troppo oltre. Si passa poi a discutere delle seguenti interviste e di condivisione di materiale.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:16:57 – Time OUT: 00:24:28
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si ritorna a parlare dell’esperienza diretta di Fiorentini sul campo nella resistenza. Si accenna alla situazione subito precedente all’ azione di via Rasella, all’organizzazione fatta di improvvisi cambiamenti nel piano e al suo ruolo in tutto questo.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:24:28 – Time OUT: 00:27:15
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si passa a parlare della questione delle eventuali rappresaglie. Fiorentini afferma che ci si aspettava qualche genere di trattativa.


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:27:15 – Time OUT: 00:31:53
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Fiorentini parla di una sua futura conferenza. Torna quindi a parlare di questioni di fonti e materiali.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:31:53 – Time OUT: 00:35:44
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Torna a parlare dei GAP e nello specifico della componente femminile, raccontando il reclutamento di Maria Teresa Regard da parte di Franco Calamandrei. Si torna poi a parlare di questioni riguardanti future interviste.



Registrazione #5 di 216
ID: ARD005 - Titolo: 5 Fiorentini Mario III
Data (C/T): 1997-07-15 - Rome, IT
Parole chiave: Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica), Resistenza , Matematica
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 11
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:09:43
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Fiorentini apre l’intervista parlando del valore strategico dell’azione dei GAP, di Via Rasella e non solo. Cita la decisione tedesca di non utilizzare ulteriormente la città come percorso logistico e l’entusiasmo alleato per i risultati ottenuti. Ricorda la decisione tedesca di escludere le forze fasciste dalla città e rivendica la coerenza del risultato ottenuto con gli obbiettivi ricercati con l’azione di Via Rasella.


Traccia #2 di 11
Time IN: 00:09:43 – Time OUT: 00:14:32
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Passa a parlare di Kappler, della decisione e rapidità con la quale ha portato a termine la strage delle fosse ardeatine, affermando che in caso contrario una trattativa tra resistenza e wehrmacht avrebbe portato a interventi interni ed esterni alla resistenza per impedire o reagire alla strage.


Traccia #3 di 11
Time IN: 00:14:32 – Time OUT: 00:26:04
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Fiorentini prende a spiegare il funzionamento dei GAP romani a seguito dello scioglimento dei GAP centrali dopo lo sbarco di Anzio. Ricorda gli avvenimenti successivi, gli arresti a seguito dell’uscita dalla clandestinità, descrive l’ampio spettro di provenienza degli uomini al suo comando. Prosegue parlando delle sue prese di posizione nella questione dell’unificazione dei GAP, e più in generale le sue proposte riguardo alla strategia organizzativa da utilizzare.


Traccia #4 di 11
Time IN: 00:26:04 – Time OUT: 00:33:16
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si parla del comando superiore a cui la resistenza romana faceva capo e della suddivisione di comando delle aree di scontro, riferendosi al comando regionale come comando diretto. Viene affermata la necessità di mostrare agli alleati che Roma era ostile al dominio tedesco per timore di una ritirata alleata dal fronte di Anzio.


Traccia #5 di 11
Time IN: 00:33:16 – Time OUT: 00:41:08
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Viene citata la missione Texas e, a riguardo, Fiorentini mette mano a fonti americane. Le fonti testimoniano l’importanza della resistenza per il mantenimento della testa di ponte alleata ad Anzio. Un altro documento descrive l’evoluzione del rapporto tra gli alleati e le forze di resistenza e il merito di Alfredo Michelangeli nel rompere il tabù di dare sostegno alle forze di stampo comuniste.


Traccia #6 di 11
Time IN: 00:41:08 – Time OUT: 00:49:40
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si accenna alle connessioni tra Fiorentini e lo strato culturale e artistico della Roma pre e post resistenza, proponendo al ricercatore numerosi soggetti con i quali sviluppare argomenti.


Traccia #7 di 11
Time IN: 00:49:40 – Time OUT: 00:59:05
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si passa a parlare dell’inizio della sua carriera nel campo della matematica: nel ripercorrerla ricorda lo studio passato attraverso il liceo Cavour, la laurea e immediatamente l’attività nell’ insegnamento. Si passa quindi all’assidua frequentazione di Fiorentini della comunità matematica, sotto forma di letteratura e incontri, facendo conseguire da questo l’inizio della sua ricerca.


Traccia #8 di 11
Time IN: 00:59:05 – Time OUT: 01:06:23
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si passa quindi al campo di ricerca di Fiorentini, riguardante soprattutto il lavoro nel capo della geometria proiettiva iperspaziale e “metodi omologici in algebra commutativa”. Il discorso rimane quindi sulla sua produzione scientifica e sul suo lavoro nel campo.


Traccia #9 di 11
Time IN: 01:06:23 – Time OUT: 01:17:23
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si ripercorre l’inizio della sua carriera, partendo da un concorso di algebra alla facoltà di Lecce, in cui pur non vincendo anche a causa della mancanza di pubblicazioni a stampa riceve una relazione decisamente positiva su se stesso. Si parla dell’incontro con Zariski e dello stringersi intorno a lui della comunità di giovani matematici. A seguito delle pubblicazioni, in parte aiutate da Zariski, Fiorentini vince un concorso per una cattedra universitaria.


Traccia #10 di 11
Time IN: 01:17:23 – Time OUT: 01:23:28
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si descrive come, pian piano, Fiorentini si sia distaccato dall’ attività politica una volta iniziata la carriera nella matematica. Si passa quindi al modo con il quale l’intervistato ha agito nella vita, prima nella resistenza, poi nella sua carriera.


Traccia #11 di 11
Time IN: 01:23:28 – Time OUT: 01:35:13
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si ritorna a parlare di algebra e geometria, in modo inerente al lavoro portato avanti dall’ intervistato.



Registrazione #6 di 216
ID: ARD006 - Titolo: 6 Fiorentini e Ottobrini I
Data (C/T): 1997-07-15 - Rome, IT
Parole chiave: Insegnamento , Resistenza , Ricerca matematica
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 12
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:09:25
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Fiorentini inizia ricordando fatti del periodo in cui insegnava alle scuole medie, evidenziando la differenza tra il suo metodo d’insegnamento e quello vigente tra gli altri insegnanti di matematica.


Traccia #2 di 12
Time IN: 00:09:25 – Time OUT: 00:13:31
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si passa quindi a parlare di cosa ritiene fondamentale tra le capacità di un professore universitario di matematica, descrivendo poi le pratiche di più di un soggetto da lui conosciuto nell’ ambiente.


Traccia #3 di 12
Time IN: 00:13:31 – Time OUT: 00:27:01
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Descrive quindi la sua esperienza con Aldo, amico di un compagno del periodo della resistenza, nel processo necessario ad inserirlo nel percorso della carriera universitaria attraverso i contatti di Fiorentini e la scrittura di un libro atto ad aiutare chi usciva dagli istituti magistrali ad entrare all’ università. Illustra poi tale libro all’ intervistatore.


Traccia #4 di 12
Time IN: 00:27:01 – Time OUT: 00:34:30
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si passa a parlare del rapporto tra Fiorentini e i suoi studenti e sul metodo usato per interagire con loro, metodi che vengono descritti nei molti successi ottenuti con il loro utilizzo. A seguito si ritorna a parlare brevemente di Aldo con l’ausilio di Lucia Ottobrini, moglie dell’intervistato.


Traccia #5 di 12
Time IN: 00:34:30 – Time OUT: 00:47:17
Informatore/Esecuzione: Ottobrini Lucia
Descrizione: Lucia Ottobrini descrive episodi da lei vissuti durante la guerra, prima in Francia dove parla di una situazione difficoltosa, ma comunque dotata di confort, e poi a Roma in cui descrive la situazione come “terribile”. Descrive brevemente inoltre la reazione negativa avuta dalla sua famiglia nei confronti della sua attività nella resistenza. Lo sguardo si rivolge, quindi, agli italiani e alle figure dello stato, corpi armati e alleati della forza d’occupazione, che si sono dissolti o comportati in modo a suo dire sbagliato in quel periodo.


Traccia #6 di 12
Time IN: 00:47:17 – Time OUT: 00:54:21
Informatore/Esecuzione: Ottobrini Lucia
Descrizione: La Ottobrini viene invitata a parlare della sua spiritualità, descrivendo una situazione religiosa complessa all’interno della famiglia e il rapporto che ha sviluppato con il cristianesimo. Il discorso prosegue applicando le convinzioni religiose all’ esperienza di vita e di lotta partigiana. Conclude offrendo proprie opinioni riguardo al cristianesimo, il suo significato.


Traccia #7 di 12
Time IN: 00:54:21 – Time OUT: 00:57:36
Informatore/Esecuzione: Ottobrini Lucia
Descrizione: Il discorso devia sull’attacco in corso da parte delle forze identificate come “di destra” all’azione di via Rasella e in generale alla resistenza, toccando tra gli altri il punto del ritorno dei reali in Italia, ed evidenziandoli su discorso della Ottobrini la responsabilità che hanno nell’ascesa del fascismo ai tempi.


Traccia #8 di 12
Time IN: 00:57:36 – Time OUT: 01:03:09
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario, Ottobrini Lucia
Descrizione: Si accenna brevemente a una leggera rivalutazione della Ottobrini rispetto a Salò, concentrandosi poi in particolare su un concetto da lei espresso, “anche il nemico è un uomo”: descrive la sua pena rispetto ai giovani soldati tedeschi in ritirata. Interviene Fiorentini riaffermando un concetto già espresso dalla moglie, cioè la mancanza di possibilità di sopravvivenza dei caduti delle fosse, anche se non si fosse verificato l’evento. Prosegue descrivendo la sua incredulità nella capacità di Hitler di plagiare le menti, trasformando gli uomini dell’esercito tedesco negli esecutori dei massacri.


Traccia #9 di 12
Time IN: 01:03:09 – Time OUT: 01:06:26
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario, Ottobrini Lucia
Descrizione: Si passa a parlare di Carla Capponi: Vengono raccontati aneddoti riguardo al rapporto tra lei e la Ottobrini, da parte di quest’ultima, e si pone l’accento sul fatto che la guerra da loro combattuta fosse fuori dagli schemi tradizionali dal loro sesso.


Traccia #10 di 12
Time IN: 01:06:26 – Time OUT: 01:08:50
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario, Ottobrini Lucia
Descrizione: Viene descritta anche la situazione vissuta da lei e dal marito, fidanzati prima e durante la guerra, Fiorentini e la Ottobrini ricordano più di un episodio a riguardo, descrivendo il supporto datosi vicendevolmente e il lavoro di squadra portato avanti durante la guerra e dopo la fine della resistenza.


Traccia #11 di 12
Time IN: 01:08:50 – Time OUT: 01:13:33
Informatore/Esecuzione: Portelli Alessandro
Descrizione: È Portelli, l’intervistatore, a introdurre ora il punto della stessa registrazione, cioè la salvaguardia del patrimonio storico che rappresenta, nella sua divulgazione, è l’unico mezzo per impedire che l’opera del passato venga annullata. Vengono citati i due estremi della visione della guerra di resistenza, da un lato la guerra rivoluzionaria, dall’ altro i partigiani “vittime” quasi non violente, e i pericoli di entrambe le visioni.


Traccia #12 di 12
Time IN: 01:13:33 – Time OUT: 01:25:13
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario, Ottobrini Lucia
Descrizione: Si passa brevemente a discutere le fosse ardeatine e le conseguenze giudiziarie più recenti, passando poi con l’uscita dalla scena della registrazione della Ottobrini a parlare del fatto che la coppia viva a poca distanza da via Rasella, in quanto la stessa casa da loro occupata era una volta uno dei moti rifugi di Fiorentini durante la resistenza. Fiorentini afferma che sia un rischio rimanere li, in quanto percepisce di essere nel mirino e ha ricevuto minacce in quanto uno dei responsabili dell’azione di via Rasella.



Registrazione #7 di 216
ID: ARD007 - Titolo: 7 Valentino Gerratana
Data (C/T): 1997-07-19 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Memoria , Resistenza , Via Rasella
Descrizione: Valentino Gerratana, professore universitario e partigiano. Descrive dettagliatamente azioni e organizzazione dei GAP centrali anche in relazione con tutta la struttura della Resistenza romana di area comunista. Propone una riflessione personale sulla memoria dei fatti della Resistenza romana e sulla dinamica generale che ha unito questa memoria all'opinione pubblica e alla politica nazionale.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 10
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:42
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Ricorda i primi contatti con la Resistenza, le persone incontrate, tra cui nomina Lucio Lombardo Radice, Giaime Pintor, Mario Alicata e Antonio Amendola (fratello di Giorgio), le opinioni d’allora sulla polemica crociana e la conoscenza delle teorie di Antonio Gramsci.


Traccia #2 di 10
Time IN: 00:06:42 – Time OUT: 00:08:57
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Confrontano sull’idea di memoria collettiva e sulla differenza tra questa e la somma delle memorie individuali.


Traccia #3 di 10
Time IN: 00:08:57 – Time OUT: 00:16:23
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Descrive l’entrata di vari personaggi nei Gruppi d’Azione Patriottica (GAP) a Roma tra cui Antonello Trombadori, Rosario Bentivegna, Carla Capponi e Guglielmo Blasi, accusato di esser entrato a far parte della banda Koch e di aver fatto arrestare Luigi Pintor, Silvio Serra e Franco Calamandrei. Contiunua descrivendo brevemente un attentato contro un gerarca fascista che non era riuscito perchè la bomba piazzata sotto il palco non era esplosa.


Traccia #4 di 10
Time IN: 00:16:23 – Time OUT: 00:20:48
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Descrive l’effetto avuto su di lui dall’esito dell’azione di via Rasella, i motivi dello scompaginamento dell’organizzazione dei GAP che aveva fatto seguito all’azione e la reazione emotiva, sua e dei suoi compagni, alla notizia dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine.


Traccia #5 di 10
Time IN: 00:20:48 – Time OUT: 00:29:42
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Esprime la sua opinione sul motivo di un importante coinvolgimento degli intellettuali nella Resistenza.


Traccia #6 di 10
Time IN: 00:29:42 – Time OUT: 00:37:50
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Parla dell’idea dell’utilizzo della violenza nel contesto di quegli anni e del peso dell’inclinazione personale rispetto ad essa. Si sofferma sulla presenza delle donne nei GAP romani.


Traccia #7 di 10
Time IN: 00:37:50 – Time OUT: 00:51:25
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Prova a chiarire quando era iniziata la campagna contro i partigiani che avevano partecipato all’azione di via Rasella. In particolare prova a rintracciare i momenti in cui si era andato formando il senso comune che attribuiva ai partigiani, che non si erano presentati, la colpa di aver causato la strage delle Fosse Ardeatine.
Gerratana esprime la sua opinione sia sul valore teorico che avrebbe avuto il costituirsi alle autorità tedesche, che sulla scelta del PCI di non schierarsi pubblicamente al fianco dei partigiani.


Traccia #8 di 10
Time IN: 00:51:25 – Time OUT: 00:54:06
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Parla della Chiesa, del peso che poteva aver avuto a Roma la presenza del Vaticano e della Resistenza cattolica.


Traccia #9 di 10
Time IN: 00:54:06 – Time OUT: 00:59:50
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Esprimendo la sua opinione sulla retorica che si era andata formando intorno all’azione di Via Rasella e continua raccontando, in modo un po’ confuso, alcuni suoi ricordi dei primi giorni dell’occupazione tedesca in cui erano coinvolti Giorgio Amendola e dei generali dell’esercito. Passa poi a ricostruire le posizioni di Palmiro Togliatti, Luigi Longo e Pietro Secchia nei giorni appena successivi all’8 settembre.


Traccia #10 di 10
Time IN: 00:59:50 – Time OUT: 01:04:17
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Riflette sul rapporto tra Vaticano e Resistenza. Descrive alcune delle posizioni di noti democristiani su Resistenza e lotta armata



Registrazione #8 di 216
ID: ARD008 - Titolo: 8 Franzoni Giovanni
Data (C/T): 1997-07-22 - Rome, IT
Parole chiave: Chiesa cattolica , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza
Descrizione: Giovanni Franzoni o anche Don Franzoni, teologo e scrittore. L'intervista verte sul rapporto tra Chiesa come istituzione temporale e come movimento di pensiero in relazione con la Resistenza e l'antifascismo.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 4
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:57
Informatore/Esecuzione: Giovanni Franzoni
Descrizione: Descrive l’atteggiamento della base della chiesa cattolica rispetto ai perseguitati di entrambi i lati durante la guerra di liberazione e in seguito. Descrive la presenza di rifugiati in abito talare appartenenti in parte alla Resistenza, in parte ai renitenti alla leva, in parte a repubblichini e ad altre categorie. Descrive in seguito un rastrellamento avvenuto all’abbazia di San Paolo, che ha portato alla cattura di numerosi ebrei, mai rivisti poi da coloro che fino a quel momento li avevano nascosti. Afferma che l’offrire asilo è nella normalità della comunità cattolica e non frutto di un’organizzazione da parte di alti prelati, slegando quindi gli atti di cui ha parlato da un’opera organica della chiesa.


Traccia #2 di 4
Time IN: 00:05:57 – Time OUT: 00:11:12
Informatore/Esecuzione: Giovanni Franzoni
Descrizione: Ricorda il suo personale contributo alla sopravvivenza delle persone sotto la protezione della Chiesa: passeggiate per portare viveri e generi di conforto e la perplessità di molti verso il dare rifugio a tutti. Indica l’obiettivo della chiesa nella sopravvivenza a tutti i costi.


Traccia #3 di 4
Time IN: 00:11:12 – Time OUT: 00:14:59
Informatore/Esecuzione: Giovanni Franzoni
Descrizione: Descrive la ritrosia delle gerarchie cattoliche a partecipare a commemorazioni di stragi come quella delle Fosse Ardeatine ed espone alcune sue convinzioni sul ruolo dei cattolici nella memoria del periodo bellico.


Traccia #4 di 4
Time IN: 00:14:59 – Time OUT: 00:21:13
Informatore/Esecuzione: Giovanni Franzoni
Descrizione: Riflette sulla memoria dell’azione di Via Rasella e della rappresaglia nazista e sul ruolo che le forze politiche di sinistra hanno avuto nella creazione di una sorta di compromesso che non rende giustizia nè ai caduti e ai loro familiari e tantomeno ai partigiani.



Registrazione #9 di 216
ID: ARD009 - Titolo: 9 Musu Marisa
Data (C/T): 1997-07-24 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Azione di Via Rasella
Descrizione: Marisa Musu. giornalista e partigiana.
Racconta della scelta di entrare nei GAP della sua città, parlando della sua infanzia e adolescenza e della famiglia in cui era cresciuta.
Descrive l’occupazione nazista di Roma e le azioni dei GAP in quei mesi, con una particolare attenzione all’azione di Via Rasella, alla sua preparazione e ai partecipanti.
Nell’intervista la Musu si sofferma in particolare su due aspetti: quello personale (del sentire suo e dei suoi compagni rispetto agli eventi di quegli anni e la successiva rielaborazione) e quello delle attribuzioni di responsabilità sull’eccidio delle Fosse Ardeatine.
Su questo tema la Musu esprime le sue opinioni sia sulle responsabilità penali nei processi intentati contro alcuni dei partecipanti all’azione di via Rasella, sia sulle diverse accoglienze che negli anni si erano susseguite nei confronti dei gappisti.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 18
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:00:52
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Esprime la preoccupazione per la tardiva raccolta di interviste a protagonisti della Resistenza perché comportava la scomparsa di testimoni e una difficile ricostruzione dei fatti attraverso una memoria compromessa dal passare degli anni.


Traccia #2 di 18
Time IN: 00:00:52 – Time OUT: 00:06:45
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Racconta il suo percorso per arrivare alla Resistenza, dall’educazione familiare in un ambiente di antifascismo intellettuale, alla simpatia, fin da giovanissima, per i gruppi di lotta antifascista che l’aveva spinta ad entrare nel partito comunista clandestino.
Parla delle sue letture di allora, dell’ambiente intellettualmente omogeneo in cui era vissuta, delle amiche di famiglia ritrovate tra le fila del partito comunista, come Adele Maria Jemolo, Luciana Franzinetti e le figlie dell’avvocato Federico Comandini.


Traccia #3 di 18
Time IN: 00:06:45 – Time OUT: 00:11:25
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Cerca di chiarire le motivazioni che l’avevano spinta a scegliere, all’interno dei vari metodi di opposizione al fascismo, la lotta armata nei Gruppi d’Azione Patriottica.


Traccia #4 di 18
Time IN: 00:11:25 – Time OUT: 00:27:40
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Parla della possibilità di dover uccidere implicita nella scelta della lotta armata, cercando di ricostruire il clima in cui questa scelta era maturata. Racconta un episodio in cui si era scontrata con Franco Calamandrei sulla necessità di uccidere un uomo, dell’atteggiamento verso l’uccisione di persone tra i gappisti e la rielaborazione di queste scelte fatta a posteriori dalle singole persone. Segue il racconto del reinserimento nella vita politica alla fine della guerra, del legame personale con gli altri gappisti e l’analisi della differenza tra le loro letture dei fatti di attualità, nonostante il comune sentire su quello che riguardava gli anni della Resistenza.


Traccia #5 di 18
Time IN: 00:27:40 – Time OUT: 00:30:31
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Discute dell’importanza data alla possibilità di disobbedire agli ordini, sia nel caso dei partigiani coinvolti nell’azione di via Rasella che in quello di Erich Priebke alle Fosse Ardeatine. E dell’importanza delle scelta di stare da una parte o dall’altra.


Traccia #6 di 18
Time IN: 00:35:48 – Time OUT: 00:39:38
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Alessandro Portelli introduce il tema del legame tra l’azione di via Rasella e l’eccidio delle Fosse Ardeatine, alla base dei processi contro i partigiani responsabili dell’azione e Marisa Musu si sofferma sull’opinione dei familiari delle vittime rispetto a questo legame.
Sui processi ai gappisti giudica il suo non essere stata coinvolta e l’attribuzione di questa responsabilità, in modo quasi esclusivo, a Rosario Bentivegna e Carla Capponi. Procede raccontando l’azione ed evidenziandone la necessità del coinvolgimento di numerose persone.


Traccia #7 di 18
Time IN: 00:39:38 – Time OUT: 00:46:10
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Inizia a raccontare le sue impressioni sull’aspetto militare del rapimento Moro, esprimendosi sul richiamarsi delle Brigate Rosse alla Resistenza e formulando un giudizio politico su di loro. Viene confrontata l’idea dell’uso della violenza per le Brigate Rosse e per i partigiani.
E’ intrapreso un discorso, che viene più volte ripreso, sul succedersi di diverse accoglienze riservate ai partigiani che avevano partecipato all’azione di via Rasella da parte dell’opinione pubblica. La Musu analizza la posizione ufficiale del PCI su questo argomento, riportando anche quella personale di Giorgio Amendola.


Traccia #8 di 18
Time IN: 00:46:10 – Time OUT: 00:48:03
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: In riferimento al legame tra azione di Via Rasella e Rosario Bentivegna e Carla Capponi, chiarisce il ruolo avuto nell’azione da Giulio Cortini dopo la morte di Giorgio Labò e Gianfranco Mattei, e quello di Valentino Gerratana e Pasquale Balsamo.


Traccia #9 di 18
Time IN: 00:48:03 – Time OUT: 00:50:51
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Tra i vari incontri di discussione avuti sugli argomenti legati alla Resistenza Marisa Musu sceglie di raccontarne alcuni avvenuti in una scuola di Melfi, conclusosi con un’assemblea a cui avevano partecipato Carla Capponi, Elvira Paladini e la Musu stessa.


Traccia #10 di 18
Time IN: 00:50:51 – Time OUT: 00:52:21
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Parla dell’interesse dei giovani alla sfera delle emozioni nei riguardi dei protagonisti di questi avvenimenti e la Musu si sofferma a parlare della paura e del senso della morte, per i suoi compagni e per lei stessa, anche riguardo alla condanna a morte emessa contro di lei mentre era in carcere.


Traccia #11 di 18
Time IN: 00:52:51 – Time OUT: 00:57:44
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Continua parlando del racconto della sua esperienza fatta ai nipoti e poi ai figli. Rispetto alla generazione dei figli, nati agli inizi degli anni ’50, dice di aver raccontato molto poco delle vicende che l’avevano vista coinvolta durante l’occupazione nazista, sia perchè era maggiormente coinvolta da interessi che le sembravano più attuali, sia perché l’antifascismo le sembrava un’acquisizione già consolidata nella società.


Traccia #12 di 18
Time IN: 00:57:44 – Time OUT: 01:01:30
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Racconta della calorosa accoglienza avuta in un comizio di Fausto Bertinotti a Milano in cui lei era ospite.
Secondo la Musu questa favorevole accoglienza non riguardava solo i militanti di Rifondazione Comunista ma anche una sinistra più ampia spingendosi fino ad affermare che la vicenda del processo ad Erich Priebke aveva facilitato dei presupposti per un’unione sull’argomento dei partiti di sinistra.


Traccia #13 di 18
Time IN: 01:01:30 – Time OUT: 01:05:44
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Parla della sua autobiografia, della collaborazione con suo marito Ennio Polito, dei motivi che l’avevano spinta a scriverla, tra i quali cita la vittoria di Forza Italia e Alleanza Nazionale alle elezioni politiche del 1994 e la conseguente paura di una diffusione di versioni falsate della Resistenza e degli anni del fascismo.


Traccia #14 di 18
Time IN: 01:05:44 – Time OUT: 01:10:16
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Racconta del bombardamento di San Lorenzo.
Vengono confrontate le attribuzioni di responsabilità sui bombardamenti colte a Roma, Terni e Torino delle quali è venuta a conoscenza. In particolare viene analizzata la difficile identificazione, nella memoria popolare, della responsabilità americana, che veniva spesso completamente rimossa o spostata sugli italiani e i tedeschi, ritenuti responsabili morali dei bombardamenti. Viene confrontato questo legame con quello tra l’azione di Via Rasella e l’eccidio delle Fosse Ardeatine.


Traccia #15 di 18
Time IN: 01:10:16 – Time OUT: 01:13:44
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Racconta il suo rapporto con la città di Roma e la scoperta dei quartieri popolari.


Traccia #16 di 18
Time IN: 01:13:44 – Time OUT: 01:15:26
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Parla della composizione, quasi esclusivamente intellettuale, caratteristica dei GAP in contrapposizione ad una composizione prevalentemente operaia dei GAP milanesi.


Traccia #17 di 18
Time IN: 01:15:26 – Time OUT: 01:17:12
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Parla del suo rapporto con la Chiesa.


Traccia #18 di 18
Time IN: 01:17:12 – Time OUT: 01:22:46
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Alcune considerazioni sulle diverse provenienze familiari di moglie e marito: una intellettuale e l’altra militare. Viene analizzata la posizione generalmente attendista dei militari e la loro difficoltà di accettare la possibilità di armare i civili.



Registrazione #10 di 216
ID: ARD010a - Titolo: 10a Fiorentini e Ottobrini II
Data (C/T): 1997-07-30 - Rome, IT
Parole chiave: Borgata , PCI , Religione , Resistenza
Descrizione:


Registrazione #11 di 216
ID: ARD010b - Titolo: 10b Bertocci Enrico
Data (C/T): 1997-07-30 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Via Rasella
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 2
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:42
Informatore/Esecuzione: Bertocci Enrico
Descrizione: Enrico Bertocci rispondendo alla domanda di Alessandro Portelli riguardo gli avvenimenti delle Fosse Ardeatine mette in relazione l’eccidio con l’azione di V. Rasella, racconta delle informazioni avute dalla televisione e dalla scuola sull’argomento e di non sapere nulla sull’eccidio de La Storta ricordato da una lapide che si trova nei pressi della scuola.


Traccia #2 di 2
Time IN: 00:02:42 – Time OUT: 00:03:18
Informatore/Esecuzione: Bertocci Enrico
Descrizione: Esprime la sua opinione sulla conclusione del processo ad Erich Priebke.



Registrazione #12 di 216
ID: ARD011a - Titolo: 11a Fiorentini e Ottobrini III
Data (C/T): 1997-07-30 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #13 di 216
ID: ARD011b - Titolo: 11b Fetoni Filadelfio
Data (C/T): 1997-07-31 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio de La Storta , La Castelluccia , La Giustiniana , La Storta , Lottizzazione , Speculazione edilizia
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:54
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Fetoni parla della sua infanzia e adolescenza a La Giustiniana descrivendo il territorio, la popolazione di allora.
Cerca di chiarire il luogo dell’uccisione di quattordici persone, passata alla storia come l’eccidio de La Storta, precisando che il fatto era avvenuto vicino all’abitato de La Giustiniana.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:06:54 – Time OUT: 00:17:01
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Racconta di essere stato lui ad avere avvertito alcuni soldati delle forze alleate della presenza dei corpi delle vittime dell’eccidio, e di essersi trovato, per caso, ad assistere all’uccisione di queste quattordici persone (tra cui nomina Bruno Buozzi) e alla fuga del quindicesimo.
Descrive gli eventi di quel giorno e dei giorni precedenti, in cui gli uomini erano stati tenuti prigionieri in un edificio nelle vicinanze, e il ritrovamento dei cadaveri.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:17:01 – Time OUT: 00:18:38
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Segue il racconto degli ultimi giorni di guerra precedenti alla ritirata tedesca.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:18:38 – Time OUT: 00:23:36
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Viene descritta la trasformazione paesaggistica ed edilizia dell’abitato de La Giustinianella e dei dintorni dal dopoguerra, con una particolare attenzione al cambiamento della popolazione residente.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:23:36 – Time OUT: 00:30:34
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Partendo dall’episodio delle stele in ricordo delle vittime dell’eccidio imbrattata da simboli del nazismo, Fetoni esprime le sue idee in merito.
Racconta la sua adolescenza durante il regime fascista, i rapporti con i soldati tedeschi e italiani assegnati alla zona in cui abitava. Giudica le interpretazioni del nazismo, fascismo e comunismo che venivano fatte a posteriori.


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:30:34 – Time OUT: 00:36:39
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Su invito di Alessandro Portelli Fetoni riprende il discorso della sua presenza a Piazzale Loreto. Racconta che Galeazzo Ciano fosse stato nascosto nella proprietà detta “La Castelluccia” di Corrado Manzolini e delle visite di Benito Mussolini alla tenuta della famiglia Nisi detta “Il Casaletto”.
Fetoni racconta di quando l’intera proprietà apparteneva a Carlo Grazioli, delle successive trasformazioni e della lottizzazione del territorio.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:36:39 – Time OUT: 00:53:32
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Fetoni racconta dell’abitato odierno, della presenza degli immigrati, dei problemi legati all’incremento del traffico, del fatto che la Via Cassia venisse percorsa a grande velocità anche nei pressi del centro abitato e dei conseguenti numerosi incidenti.
Racconta delle scuole e degli studenti.



Registrazione #14 di 216
ID: ARD012 - Titolo: 12 Pizzoli Luciano I
Data (C/T): 1997-04-08 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Guerra
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:58
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Indica come suo padre e suo fratello, lavoravano in aree limitrofe a quella dove è avvenuta l’azione di via Rasella. Il padre sfugge al rastrellamento che segue l’esplosione. Passa poi a parlare dello scoppio della bomba e del racconto del padre e del fratello riguardo la reazione tedesca sul momento.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:04:58 – Time OUT: 00:13:20
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Descrive il bombardamento del 19 luglio 1943 con particolare attenzione al quartiere Tiburtino e nello specifico al palazzo dove abitava. Esprime la propria convinzione per cui i bombardamenti avevano la funzione di terrorizzare la popolazione.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:13:20 – Time OUT: 00:16:12
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Opinione generale della popolazione e quella della propria famiglia sulla guerra e i bombardamenti: sfiducia nell’uso dei ricoveri sotterranei. Fa una distinzione netta tra ricordi personali e quanto ha appreso negli anni successivi agli eventi della guerra.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:16:12 – Time OUT: 00:20:40
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Descrive il periodo in cui viene sfollato in un piccolo centro agricolo della Sabina e come quel luogo nel suo ricordo si configuri in netta opposizione con il clima di guerra e paura vissuto a Roma nei mesi precedenti. Racconta le pratiche di borsa nera che alcuni romani svolgevano nel paese soprattutto in merito al commercio dell’olio.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:20:40 – Time OUT: 00:26:45
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Tornato a Roma alloggia in casa di parenti nel quartiere Esquilino poiché la casa di famiglia aveva subito troppi danni durante i bombardamenti. Racconta dettagliatamente il giorno della liberazione e l’entrata delle truppe americane in città. Uso dei soldati americani di intrattenersi con giovani donne e bambini e di distribuire caramelle e cioccolata. Breve digressione sulle caramelle Polo.


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:26:45 – Time OUT: 00:33:21
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Parla dell’interesse personale che ha sempre avuto per comprendere i fatti e le motivazioni dell’azione di via Rasella e dell’eccidio delle Fosse Ardeatine che lo hanno portato a partecipare a manifestazioni e seminari e a leggere molto sull’argomento. Si sofferma sulle diverse valutazioni storiche riguardo al coinvolgimento e alla morte dei civili durante l’azione partigiana.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:33:21 – Time OUT: 00:43:29
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Riflessione sulla memoria e al contempo sull’analisi storiografica dei fatti legati all’azione di via Rasella. Lamenta una scarsa chiarezza nella ricostruzione storica dei fatti, anche da parte dei gappisti coinvolti, soffermandosi in particolare sulle vittime civili dell’azione. Il discorso qui si fonde con una più ampia valutazione del proprio percorso politico in una prospettiva di netta avversione nei confronti della precedente militanza politica. Breve digressione finale su Adriano Sofri.



Registrazione #15 di 216
ID: ARD013a - Titolo: 13a Neri Antonio
Data (C/T): 1997-03-08 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #16 di 216
ID: ARD013b - Titolo: 13b Zapparoli Matteo
Data (C/T): 1997-06-09 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #17 di 216
ID: ARD014 - Titolo: 14 Pizzoli Luciano II
Data (C/T): 1997-04-08 - Rome, IT
Parole chiave: Anni settanta , Comunismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Sinistra italiana
Descrizione:


Registrazione #18 di 216
ID: ARD015a - Titolo: 15a Manacorda Michele
Data (C/T): 1997-08-17 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Via Cassia , Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #19 di 216
ID: ARD015b - Titolo: 15b Manacorda Tommaso
Data (C/T): 1997-08-17 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Scuola , Via Cassia , Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #20 di 216
ID: ARD016a - Titolo: 16a Gherardini Federico
Data (C/T): 1997-08-21 - Rome, IT
Parole chiave: Fosse Ardeatine , Rastrellamenti , Scuola , Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #21 di 216
ID: ARD016b - Titolo: 16b Seller Giulia
Data (C/T): 1997-08-21 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Rappresaglia , Scuola
Descrizione:


Registrazione #22 di 216
ID: ARD016c - Titolo: 16c Capponi Carla I
Data (C/T): 1997-08-25 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Resistenza , Azioni partigiane , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 21
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:00:45
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista inizia con il ricordo della notte di via Rasella, della confusione che si era venuta a creare nelle vie circostanti dopo sparatoria. Carla Capponi racconta di come quella notte e quegli istanti concitati e confusi furono d’ispirazione per una sua poesia, pubblicata in “Morte a Roma” di Robert Katz, in cui descriveva le sensazioni dell’azione e il turbamento del suo animo di fronte agli eventi. Un giorno che nella realtà fu solare ma vissuto dalla protagonista come se fosse una notte, un giorno di temporale.


Traccia #2 di 21
Time IN: 00:00:45 – Time OUT: 00:01:10
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta della casa a Foro Traiano dove lei e Bentivegna avevano trovato un primo rifugio subito dopo l’azione di via Rasella. Carla Capponi ricorda il clima di agitazione e d’incertezza che si respirava in casa dovuto soprattutto alla mancanza di informazioni.


Traccia #3 di 21
Time IN: 00:01:10 – Time OUT: 00:05:03
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda di aver scritto la poesia dopo aver incontrato i compagni che avevano partecipato all’azione e essersi sincerata della salvezza di tutti. Fu in un momento di raccoglimento che vennero fuori quelle righe che descrivevano l’azione ma anche tutte le sensazioni che l’avevano accompagnata.


Traccia #4 di 21
Time IN: 00:05:03 – Time OUT: 00:07:20
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista prosegue sul ricordo del soggiorno di Robert Katz, a Roma e di come, per sei mesi Carla Capponi lo accompagnò per tutta la città, aiutandolo nel suo lavoro di giornalista.


Traccia #5 di 21
Time IN: 00:07:20 – Time OUT: 00:08:50
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta dei mattinali del commissariato che arrivavano alla questura: una sorta di tacito accordo fra la questura e i militanti in base al quale in cambio delle armi, che andavano riconsegnate la mattina seguente, bisognava riferire tutto su quello che era successo nel quartiere in modo da avere una dettagliata mappa della zona e della situazione.


Traccia #6 di 21
Time IN: 00:08:50 – Time OUT: 00:10:34
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Altra fonte di documentazione, racconta Carla Capponi, erano gli annali di Roma, un’antica tradizione risalente al Seicento. Si trattava di schedari, redatti dai parroci, contenenti minuziose descrizioni di visite al papa e di quello che si chiamava il teatro della fama, ovvero della povera gente che stava a guardare le “sfilate”. Annali che servivano anche per annotare notizie sulle abitudini religiose delle famiglie di Roma.


Traccia #7 di 21
Time IN: 00:10:34 – Time OUT: 00:14:24
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista prosegue con una riflessione sull’importanza della memoria storica e del ruolo dei testimoni. Carla Capponi ricorda dei suoi tanti incontri tenuti soprattutto nelle scuole. In particolare di uno spiacevole episodio, in un liceo di via Libetta, in cui dopo il rifiuto di un rappresentante del Movimento Sociale ad un confronto, all’uscita dall’istituto, ci fu un tentativo di aggressione nei sui confronti. Carla Capponi ricorda, con dispiacere, l’atteggiamento del preside che l’accusò di aver infiammato di animi e di aver gettato il seme della discordia tra i ragazzi.


Traccia #8 di 21
Time IN: 00:14:24 – Time OUT: 00:16:15
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi commenta l’episodio, ritornato alla cronaca in occasione del processo Priebke, di Pietro Zuccheretti, un ragazzino rimasto ucciso durante l’azione di via Rasella. Carla Capponi si rammarica di come la vicenda sia stata mal interpretata, perché imputata agli esecutori dell’azione, e di come fosse molto improbabile che il ragazzino fosse stato colpito dalla bomba dato che l’operazione fu condotta e organizzata in modo da non coinvolgere nessun civile. Capponi ricorda di come fu proprio lei ad allontanare dei ragazzini che erano nella zona e a mandarli lontano, in prossimità dell’ora prevista. Nel ricordo di quell’episodio ritorna anche alla mente un piccolo estratto di un giornale in cui si diceva che era morto un ragazzino ma quell’uccisione non veniva attribuita a nessuna delle due parti.


Traccia #9 di 21
Time IN: 00:16:15 – Time OUT: 00:21:02
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Fra le varie azioni Carla Capponi ne ricorda una, a via Claudia, che le valse una “taglia” sul giornale. Quell’azione fu particolarmente lunga perché dovette aspettare che i bambini, che andavano a scuola, passassero e si allontanassero dal punto in cui lei doveva azionare l’ordigno. In particolare ricorda che, a causa di questa sua lunga attesa, fu notata dai tedeschi i quali promisero un premio per avere informazioni sull’avvistamento di una donna.


Traccia #10 di 21
Time IN: 00:21:02 – Time OUT: 00:22:50
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Il racconto continua con la descrizione di un’azione a Piazza Vittorio che prevedeva il posizionamento di alcune bombe sui carri armati parcheggiati nella piazza. L’azione nacque quasi all’improvviso poiché Carla Capponi si ritrovò a dover prendere il posto di Guglielmo Blasi, che all’ultimo non se la sentì. Questo episodio costò a Blasi l’esclusione all’azione di via Rasella perché fu considerato poco affidabile. Sensazione questa che si rivelò poi tale quando Blasi venne arrestato dai fascisti e tradì i compagni.


Traccia #11 di 21
Time IN: 00:22:50 – Time OUT: 00:25:18
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda della sua esperienza, prima dei Gap, e poi nell’ufficio informazioni del PCI. Un ufficio che aveva lo scopo di tenere i contatti fra le varie formazioni dei partiti (socialisti, popolari, liberali) e soprattutto con i militari che fornivano le armi.
Rammenta di come casa sua fosse diventata centro, della quarta zona, per la diffusione del giornale “La Stampa” e per la raccolta delle armi.


Traccia #12 di 21
Time IN: 00:25:18 – Time OUT: 00:27:34
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta dell’avventura del 7 novembre, data scelta in occasione della rivoluzione russa. Spiega come nacque il progetto di riempire tutta la città con scritte, contro tedeschi e fascisti, e striscioni inneggianti all’ Unione Sovietica. Carla Capponi racconta che lei, Bentivenga e Coari uscirono nottetempo, con vernici rosse e pennelli, per dirigersi al Vittoriano ed imbrattarlo con una grande scritta che recitava “A morte i tedeschi e i fascisti”, passando per piazza Santi Apostoli e arrivare poi a Piazza di Spagna dove avevano disegnato un’enorme falce e martello, sul travertino, visibile fino 1948. L’azione continuò a Piazza del Parlamento, nelle stradine intorno, fino ad arrivare a Piazza del Popolo, colma di camion tedeschi, che imbrattarono sulle fiancate con scritte di protesta. Il tutto terminò con un enorme falce e martello disegnata sull’obelisco della piazza.


Traccia #13 di 21
Time IN: 00:27:34 – Time OUT: 00:36:22
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Ci si sofferma su un altro episodio, l’azione di Piazza Barberini, per “smontare” la falsa convinzione che via Rasella sia stata la prima azione partigiana. All’azione, che prevedeva lo sgancio di una bomba, parteciparono Rosario Bentivegna, l’autore materiale dell’azione, Carla Capponi e Lucia. Carla Capponi racconta di come inizialmente l’azione fu un po’ rocambolesca poiché Rosario Bentivegna non riusciva a liberarsi dell’ordigno che aveva nascosto sotto la giacca. Segue la descrizione, dopo lo scoppio, della piazza illuminata e dei tanti tedeschi feriti. Subito dopo Carla e Lucia vennero arrestate ma riuscirono a farla franca poiché fecero credere ai tedeschi di essere state con loro (di essere delle prostitute), ipotesi questa resa credibile dalla familiarità che aveva Lucia con la lingua tedesca essendo lei cresciuta nella Renania bilingue.


Traccia #14 di 21
Time IN: 00:36:22 – Time OUT: 00:41:24
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta della sua prima azione armata contro un uomo. L’azione era stata, in principio, assegnata a Mario Fiorentini che però all’ultimo non se l’era sentita e la scelta cadde su di lei. L’azione si svolse a via 23 Marzo, insieme a Rosario Bentivegna. Dopo un iniziale tentennamento Carla Capponi, incitata da Rosario Bentivegna, sparò in aria e colpì il soldato a cui dovevano prendere la borsa che aveva con sé. Ne seguì una rocambolesca fuga, fino a Piazza Barberini, durante la quale i due furono fermati dai fascisti che però non si resero conto dell’accaduto e né della rivoltella che Carla Capponi aveva ancora fumante in mano.


Traccia #15 di 21
Time IN: 00:41:24 – Time OUT: 00:43:17
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Il racconto continua sui dubbi e le perplessità che seguirono quell’azione e sul periodo di profonda riflessione che ne derivò. Carla Capponi ne uscì grazie all’incoraggiamento di Rosario Bentivegna che fece appello ai morti ammazzati dai tedeschi e a tutti gli uomini e compagni che i nazisti e fascisti avevano torturato. Questa inquietudine, che si portò con se nel corso di tutta la lotta armata, viene rinfrancata dal pensiero che si stava combattendo una guerra giusta, con armi impari (i carri armati tedeschi contro le armi che spesso si inceppavano) e soprattutto considerando le durissime reazioni dei tedeschi.


Traccia #16 di 21
Time IN: 00:43:17 – Time OUT: 00:45:44
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda del difficile passaggio dalla cospirazione alla lotta armata clandestina. Un passaggio sofferto, una scelta che non tutti fecero, ma che lei è fiera e soddisfatta di aver fatto.


Traccia #17 di 21
Time IN: 00:45:44 – Time OUT: 00:46:24
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Il ricordo si sposta un episodio, accaduto su Viale Giulio Cesare, erroneamente raccontato da Marisa Musu. Carla Capponi era stata presa con la rivoltella in mano dopo aver tentato di sparare contro il tedesco che aveva ucciso Teresa Gullace. Carla Capponi fu portata in un posto di guardia vicino e alla richiesta dei documenti, dopo una rapida perquisizione delle tasche si ritrovò con un caricatore e con una tessera intestata a Marisa Musu, del gruppo Onore e combattimento. Ne seguì una sorta d’interrogatorio in cui Carla Capponi, fingendosi Marisa, spiegò come erano andate le cose e come lei fosse stata scambiata per una sovversiva. La finzione fu ben fatta poiché Carla Capponi diede tutti i riferimenti dovette sulla sua abitazione e sulla sede dell’organizzazione; dati che l’ufficiale riscontrò esatti perchè riportati sulla tessera della Musu. L’avventura finì bene perchè Carla fu lasciata andare, con la promessa di un appuntamento serale con l’ufficiale, e riuscì a lasciare indietro un poliziotto che le era stato messo dietro per controllarla.


Traccia #18 di 21
Time IN: 00:46:24 – Time OUT: 00:55:02
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Un’altra azione a cui Carla Capponi partecipò fu quella contro Pizzirani, il capo dei fasci romani. Il suo compito era quello di bloccare la macchina su cui viaggiava Pizzirani, per dar modo a Camalamdrei e Di Lernia di attorniare il veicolo e sparare. C’era anche Marisa Musu che doveva dare il segnale e raccogliere poi la borsa contenente tutti i materiali necessari. L’azione si complicò poiché le rivoltelle si incepparono e solo la rivoltella di Di Lernia sparò un colpo, non mortale, che raggiunse l’autista di Pizzirani che nel frattempo, temendo fosse un mitragliamento aereo si accasciò in terra per ripararsi.


Traccia #19 di 21
Time IN: 00:55:02 – Time OUT: 01:09:01
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda la solidarietà del gruppo di cui faceva parte e della comunanza di sentimenti che ci si ritrovava a condividere. Il sentimento predominante era la paura, soprattutto della morte che era sempre davanti agli occhi e che a volte si procurava. In questo logorarsi era facile e quasi spontaneo che nascessero dei rapporti umani, delle amicizie consolidate anche in considerazione del fatto che i rapporti con la famiglia dovevano, per sicurezza il più delle volte, essere completamente tagliati.


Traccia #20 di 21
Time IN: 01:09:01 – Time OUT: 01:19:20
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista prosegue con il ricordo del viaggio a Palestrina, fatto tra gli altri con Rosario Bentivegna, che fu decisivo per la loro relazione sentimentale.


Traccia #21 di 21
Time IN: 01:19:20 – Time OUT: 01:20:52
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta del suo incontro con Marina Girelli, una giovane partigiana con cui condivise un appartamento, che si era salvata buttandosi nelle fontane. Il primo incontro fu molto riservato perché per ragioni di clandestinità le due ragazze si parlarono appena. Ne seguì un’amicizia dettata soprattutto dalle contingenti condizioni in cui entrambe le ragazze versavano.



Registrazione #23 di 216
ID: ARD017a - Titolo: 17a Capponi Carla II
Data (C/T): 1997-08-25 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , 8 Settembre 1943 , Azioni partigiane , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 19
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:00:47
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista inizia con il racconto dei giorni subito successivi l’8 settembre. Carla Capponi ricorda di come a casa sua avessero trovato rifugio molti “sbandati” e di come ci fosse molta confusione. Ricorda tra gli altri un ragazzo, Vincenzo Carta, che fuggì a Viareggio ma di cui poi non si ebbe più notizia.


Traccia #2 di 19
Time IN: 00:00:47 – Time OUT: 00:03:15
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda il clima particolarmente pericoloso di quei giorni poiché nella confusione generale molti furono i fascisti doppiogiochisti che s’infiltravano.


Traccia #3 di 19
Time IN: 00:03:15 – Time OUT: 00:03:18
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta della cattura di Gesmundo Gioacchino. La trappola fu tesa da un ufficiale fascista che si infiltrò tra i cinque sbandati a cui don Pietro Pappagallo aveva dato rifugio. Lo scopo era quello di continuare l’azione spionistica nelle formazioni presenti in città. In quell’operazione vennero arrestati Gioacchino Gesmundo, don Pappagallo e due americani. Si scoprì più tardi che la mamma dell’ufficiale spia aveva una pensione dove alloggiavano alcuni ufficiali tedeschi.


Traccia #4 di 19
Time IN: 00:03:18 – Time OUT: 00:04:00
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi parla della difficoltà di reperimento di notizie sulle persone che parteciparono alla battaglia di Porta San Paolo. Molte furono i soldati non di quel gruppo che, scappati dalle caserme, si unirono volontariamente per combattere contro i tedeschi. In particolare Carla Capponi ricorda Raffaele Persichetti, che avrà poi la medaglia d’oro come granatiere, ma che quel giorno fu lì in borghese.


Traccia #5 di 19
Time IN: 00:04:00 – Time OUT: 00:06:16
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda la sua partecipazione alla battaglia di Porta San Paolo. Già la sera dell’8 settembre dalle finestre della sua casa si vedevano i lampi delle cannonate in lontananza e la mattina del 9 settembre, esortata dalla gente in strada, si aggregò ad un gruppo di persone che si dirigevano verso i quartieri della Garbatella e Montagnola dove si combatteva già.


Traccia #6 di 19
Time IN: 00:06:16 – Time OUT: 00:11:07
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Segue il racconto dell’incontro tra i militari e i civili e della profonda confusione sul da farsi. Non si sapeva bene cosa fare, cosa aspettare poiché mancavano gli ordini dai superiori.


Traccia #7 di 19
Time IN: 00:11:07 – Time OUT: 00:12:06
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta di esser scesa verso San Paolo. Lì aveva trovato un plotone di soldati accampati dalla sera prima, in attesa di ordini, e un gruppo di donne che discuteva con loro. Un po’ più in là, verso il vicino quartiere Garbatella, c’erano poi delle suore, che davano i primi soccorsi, e che avevano iniziato a pulire dei cadaveri. Sulla via Ostiense, poi, avanzano un gruppo di donne con catini pieni di patate bollite che dovevano servire per il primo sostentamento dei soldati. Carla Capponi si unì a questo gruppo per partecipare alla distribuzione presso i soldati a i primi soccorsi.


Traccia #8 di 19
Time IN: 00:12:06 – Time OUT: 00:15:17
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda di una villa, vicino a piazza Scanner, dove la proprietaria aveva organizzato una specie di rancio. Si distribuivano cibi e bevande ai soldati tornati la sera prima da un combattimento. Carla Capponi descrive la situazione d’indigenza in cui versavano questi soldati che, da giorni, non ricevevano alcun tipo di sostentamento.


Traccia #9 di 19
Time IN: 00:15:17 – Time OUT: 00:16:20
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi descrive il clima di profonda confusione di quei giorni, con molta disorganizzazione negli aiuti ai soldati e molta confusione sul da farsi. Lei aiutava, come poteva, le truppe che intanto si erano insediate in punti diversi della città. Racconta, inoltre, come alle prime luci dell’alba del 10 settembre iniziarono a sentirsi i primi bombardamenti e si scoprirono i primi caduti.


Traccia #10 di 19
Time IN: 00:16:20 – Time OUT: 00:20:44
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Il racconto prosegue con il ricordo della confusione, presente soprattutto tra i soldati che erano spaesati e spaventati. Carla Capponi riflette sulla mancanza, in quelle azioni, di un fronte o di una linea organizzativa, di una barricata. E ricorda lo smarrimento dei soldati di fronte al “contrordine” di combattere contro chi, fino ad allora, era stato un alleato.


Traccia #11 di 19
Time IN: 00:20:44 – Time OUT: 00:23:17
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista prosegue con il racconto dell’azione, compiuta dai Gap, all’hotel Aquila d’Oro. L’azione prevedeva il posizionamento di una valigetta, contenente una bomba, all’interno del palazzo. Ci furono più giri di ricognizione sia all’interno che all’esterno del palazzo per ben studiare l’edificio e la giusta collocazione dell’ordigno. L’operazione, però, non riuscì a causa dell’alta sorveglianza del palazzo resa ancora più serrata dai sospetti che i vari sopralluoghi avevano destato e dalla paura provocata dalle precedenti azioni che si erano susseguite in varie zone della città.


Traccia #12 di 19
Time IN: 00:23:17 – Time OUT: 00:28:23
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda che l’azione non solo non fu portata a termine ma ci furono due compagni, Guido Rattoppatore e Bussi (Armando) che furono presi a Largo Tassoni, forse a causa di una segnalazione di una spia, con la valigetta. Carla Capponi racconta dell’incontro che lei ebbe più tardi con il padre di Guido Rattoppatore quando questi era ancora incarcerato e dell’inutile conforto che cercava di dargli sulla sorte del figlio.


Traccia #13 di 19
Time IN: 00:28:23 – Time OUT: 00:30:19
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Pausa nella registrazione.


Traccia #14 di 19
Time IN: 00:30:19 – Time OUT: 00:30:37
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi parla di Bandiera Rossa e di azioni che sono state erroneamente attribuite a quell’organizzazione. Si cita il caso di Ioppi che ha avuto la medaglia d’oro per delle azioni che non ha mai compiuto ma che si è attribuito per salvarsi dalle torture. Carla Capponi ricorda di averlo rivisto dopo parecchi giorni, dopo le torture, e di averlo trovato ancora piuttosto malconcio.


Traccia #15 di 19
Time IN: 00:30:37 – Time OUT: 00:32:42
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta del suo primo incontro con l’organizzazione Bandiera Rossa. Il primo contatto avvenne nella casa dei Franchina, a via Margutta. Carla Capponi ricorda di come tutti cercarono di impressionarla, temendo fosse una spia e creando un ambiente molto ostile nei suoi confronti. Le impressioni che riportò al partito non furono favorevoli perché ebbe la sensazione che fossero tutti inaccostabili e pericolosi.


Traccia #16 di 19
Time IN: 00:32:42 – Time OUT: 00:35:46
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda la figura di due compagne, una comunista e l’altra di Bandiera Rossa, molte attive politicamente e fautrici del movimento delle vedove.


Traccia #17 di 19
Time IN: 00:35:46 – Time OUT: 00:41:10
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi spiega le sue avverse condizioni di salute che l’hanno costretta in sanatorio per diversi anni.


Traccia #18 di 19
Time IN: 00:41:10 – Time OUT: 00:42:17
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta del suo arresto nel 1958 a causa di una sua partecipazione ad una manifestazione. Carla Capponi si unì ad un gruppo di donne che stavano manifestando e negli scontri con i militari si rovesciò una jeep. Lei, insieme ad altre due compagne, venne arrestata e accusata di aver provocato il rovesciamento della macchina. La condanna fu di sei mesi che però non dovette scontare perché non aveva avuto altre condanne in precedenza.


Traccia #19 di 19
Time IN: 00:42:17 – Time OUT: 00:46:29
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ritorna sull’azione contro Pizzirani.



Registrazione #24 di 216
ID: ARD017b - Titolo: 17b Anonimo (Garbatella)
Data (C/T): 1997-08-25 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Borgate , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Garbatella , Resistenza
Descrizione:


Registrazione #25 di 216
ID: ARD018a - Titolo: 18a Lovetere, Chialastri, Sirchia
Data (C/T): 1997-08-25 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Zagarolo (RM)
Descrizione:


Registrazione #26 di 216
ID: ARD018b - Titolo: 18b Fabrini Giuseppe
Data (C/T): 1997-08-25 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #27 di 216
ID: ARD019 - Titolo: 19 Scattoni Ugo
Data (C/T): 1997-02-09 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Azione di Via Rasella , Borgate , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Vittime delle Fosse Ardeatine
Descrizione: L'intervista si focalizza sui ricordi d'infanzia di Ugo Scattoni, che poco più che fanciullo, vede il periodo della Resistenza attraverso gli occhi del padre Umberto Scattoni, antifascista. Il racconto descrive l'attività antifascista del padre, la sua prigionia e la fucilazione alle Fosse Ardeatine. Attraverso il racconto delle vicende del genitore, Ugo Scattoni ricorda le azioni partigiane di quel periodo, i protagonisti della lotta clandestina e descrive alcuni quartieri della città di Roma. L'intervista prosegue con la critica delle vicende giudiziarie di alcuni protagonisti dell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Si pone l'attenzione sulla necessità di tenere vivo il ricordo di quell'evento e non relegarlo a semplice fatto storico. Infine un accenno all'impegno politico di Ugo Scattoni all'interno della scuola dove ha lavorato.


Registrazione #28 di 216
ID: ARD020 - Titolo: 20 Michetti Maria I
Data (C/T): 1997-04-09 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Fascismo , Memoria , Racconto di vita , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 24
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:01:37
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: L’intervista inizia con il ricordo di alcune poesie scritte da Carla Capponi, pubblicate nel libro di Kapler, “Morte a Roma”.


Traccia #2 di 24
Time IN: 00:01:37 – Time OUT: 00:01:58
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Il ricordo parte da alcune riflessioni sulla difficoltà di parlare del passato e delle esperienze vissute nel periodo della guerra. Maria Michetti racconta di aver avuto la percezione di questa difficoltà durante un dibattito del Irsifar, durante il quale si ritrovarono persone con percorsi simili ma distinti e che riuniti in quel frangente erano accomunati proprio da questa problematicità.


Traccia #3 di 24
Time IN: 00:01:58 – Time OUT: 00:06:35
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti riprende il discorso sulla difficoltà di ricordare riportando alcuni episodi di compagni che subirono forti umiliazioni durante la prigionia nei campi di concentramento. Ricorda l’esperienza di Roberto Forti che, come riportato da Bentivegna, veniva costretto a delle scene umilianti o anche le terribili notti insonni di Giuliano Gaglietta che, come riportato dalla moglie, aveva frequenti incubi su scene terribili che gli tornavano alla mente.


Traccia #4 di 24
Time IN: 00:06:35 – Time OUT: 00:08:57
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti ricorda della presenza di organizzazioni comuniste all’interno dei campi di concentramento; avevano lo scopo di salvare dei compagni e, concretamente, decidevano chi mandare al forno e chi no.


Traccia #5 di 24
Time IN: 00:08:57 – Time OUT: 00:09:42
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti ricorda la sofferenza della fame e tutte le conseguenze di questa sua condizione. Una conseguenza fisica perché smise di avere il ciclo mestruale, condizione questa condivisa da altre compagne. Una conseguenza morale ovvero lo stato di abbrutimento a cui arrivava l’essere umano pur di mangiare.


Traccia #6 di 24
Time IN: 00:09:42 – Time OUT: 00:13:36
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti parla di ricordi tristi legati alla mancata solidarietà tra amici, e a volte parenti, e al “pensare” per sé in condizioni di forte disagio. Parla di “egoismo estremo” come conseguenza di un bisogno fortemente totalizzante dell’essere umano e, a posteriori, riflette sulla forte umiliazione di quei stati d’animo.


Traccia #7 di 24
Time IN: 00:13:36 – Time OUT: 00:15:32
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta di come, durante la mattina, nel suo periodo di militanza facesse la staffetta tra l’ufficio di Giulio Turchi, segretario della federazione comunista clandestina, e le varie zone della città in cui le informazioni dovevano essere recapitate. Il pomeriggio invece era tra la zona di Trastevere e la Magliana per il cosiddetto “lavoro di massa” delle donne.


Traccia #8 di 24
Time IN: 00:15:32 – Time OUT: 00:16:41
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti ricorda della nascita del volantino delle “Donne di Roma”. Spiega che la sua stesura fu piuttosto faticosa perché inizialmente il testo da lei preparato era molto prolisso e poco diretto e fu più volte rivisto e corretto da Egle Gualdi, dirigente di partito della zona di Trastevere Magliana.


Traccia #9 di 24
Time IN: 00:16:41 – Time OUT: 00:19:39
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta dettagliatamente della storia della sua famiglia e di come il padre e la madre, uno di Pesaro e l’altra di San Marino, si ritrovarono e incontrarono a Roma.


Traccia #10 di 24
Time IN: 00:19:39 – Time OUT: 00:34:35
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta la storia della famiglia Filippini-Lera, proprietari della casa di famiglia. Ricorda con molto piacere il padrone di casa Alberto Filippini Lera, un uomo molto colto che spesso intratteneva i ragazzi con letture.


Traccia #11 di 24
Time IN: 00:34:35 – Time OUT: 00:41:06
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti ricorda gli anni del liceo e racconta dei suoi professori. Parla di un ambiente di forte apertura mentale, con quasi tutti i professori antifascisti e attivi politicamente. In particolare ricorda Raffaele Persichetti, professore di storia dell’arte, ucciso a San Paolo l’8 settembre.


Traccia #12 di 24
Time IN: 00:41:06 – Time OUT: 00:45:36
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: L’intervista prosegue con il racconto della creazione del CAF, centro assistenza femminile. Maria Michetti spiega che questo ente nacque, dopo la liberazione, per assomigliare alle strutture militari inglesi ed americane: l’esigenza era quella di creare un piccolo reparto di forze ausiliari femminili. Ricorda, ancora, che molte erano le donne che volevano entrarvi a far parte ma che spesso venivano scelte solo quelle con forti personalità e carattere. Venne designata Filomena D’Amico quale vicecomandante dell’ente, oggi maggiore dell’esercito italiano.


Traccia #13 di 24
Time IN: 00:45:36 – Time OUT: 00:49:50
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti si sofferma sul ricordo dei suoi compagni di scuola. Racconta che molti dei ragazzi che erano in classe con lei furono dei convinti antifascisti e parteciparono poi attivamente alla lotta politica.


Traccia #14 di 24
Time IN: 00:49:50 – Time OUT: 00:53:50
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta del il suo atteggiamento, e di molte sue compagne, nei confronti della condizione della donna e dei rapporti con gli uomini. Spiega che questo atteggiamento veniva incoraggiato anche dall’ambiente familiare e scolastico.


Traccia #15 di 24
Time IN: 00:53:50 – Time OUT: 00:57:12
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti si sofferma ancora sul periodo scolastico. Racconta di aver avuto il primissimo contatto con il partito quando ancora era al liceo. Venne avvicinata da un suo compagno di classe, Luigi Milani, che le chiese di partecipare a delle attività che il suo gruppo organizzava.


Traccia #16 di 24
Time IN: 00:57:12 – Time OUT: 00:58:48
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti ricorda del suo inizio alla militanza politica. Racconta di aver avuto i primi contatti, nel 1942, con Romualdo Chiesa e spiega di essere venuta a conoscenza del patto d’unità tra comunisti e socialisti, stilato a Parigi per fare fronte comune contro il fascismo, proprio in quell’occasione. Poco più tardi ci fu l’incontro con Alfio Marchini che le propose di diffondere l’“Unità”.


Traccia #17 di 24
Time IN: 00:58:48 – Time OUT: 01:00:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta di come il suo interesse fosse già indirizzato verso certi argomenti prima ancora di partecipare attivamente alla lotta politica. Ricorda dei libri di Croce e di Labriola trovati nella libreria di Alberto Filippini Lera e dei suoi studi alla Biblioteca Nazionale.


Traccia #18 di 24
Time IN: 01:00:00 – Time OUT: 01:04:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta dei suoi primi anni all’università e delle difficoltà, anche fisiche, per raggiungere l’istituto vista la distanza tra il Casaletto, quartiere in cui abitava, e la zona dell’università.


Traccia #19 di 24
Time IN: 01:04:00 – Time OUT: 00:00:01
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti si sofferma sul ricordo dell’8 settembre. Racconta di essere stata avvertita dai vicini di casa e di aver visto all’improssivo l’uscita in massa dei soldati dal Forte Bravetta. Il ricordo più forte è di questi soldati che, abbandonavano le armi e cercavano abiti borghesi. Maria Michetti ricorda di aver avuto notizia sui fatti di quei giorni dai suoi vicini di casa, che avevano la possibilità di muoversi di più.


Traccia #20 di 24
Time IN: 00:00:01 – Time OUT: 01:09:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: L’intervista prosegue con una riflessione sul tema della solitudine. Maria Michetti spiega di aver sentito la solitudine dei compagni nonostante lei fosse comunque abbastanza in contatto con loro e avesse un rapporto quasi quotidiano considerata la sua attività.


Traccia #21 di 24
Time IN: 01:09:00 – Time OUT: 01:11:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Il racconto prosegue con il ricordo del lavoro di massa fatto tra le donne. Maria Michetti racconta in particolare di una donna, Nina Del Pio, che per salvarsi dalla tubercolosi fu costretta ad esercitare la borsa nera con tutti i pericoli che ne derivavano.


Traccia #22 di 24
Time IN: 01:11:00 – Time OUT: 01:13:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta delle vaghe notizie che le giunsero in merito a via Rasella, probabilmente da Giulio Turchi. Similmente le arrivò la notizia delle Fosse Ardeatine da un gruppo di contadini, affittuari del suo proprietario di casa, che andavano ogni mattina ai mercati generali.


Traccia #23 di 24
Time IN: 01:13:00 – Time OUT: 01:20:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti fa una riflessione sui rapporti che legavano i compagni. Spiega che in realtà non c’era sempre amicizia e solidarietà tra i compagni ma spesso non ci si conosceva nemmeno. Racconta, ad esempio, che lei non ha mai conosciuto Marisa Musu ma che si sono incontrate anni dopo in occasione di un’intervista.


Traccia #24 di 24
Time IN: 01:20:00 – Time OUT: 01:21:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: L’intervista prosegue con il ricordo del lavoro di massa. Racconta di azioni di assalto ai forni con molte donne, quasi 100, che dal quartiere Aurelia arrivavano al quartiere Trionfale per accaparrarsi del pane.



Registrazione #29 di 216
ID: ARD021a - Titolo: 21a Michetti Maria II
Data (C/T): 1997-04-09 - Rome, IT
Parole chiave: GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Resistenza , Capponi Carla , PCI , Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #30 di 216
ID: ARD021b - Titolo: 21b Clarke Tommaso
Data (C/T): 1997-06-09 - Rome, IT
Parole chiave: Cassia , Flaminia , Giustiniana , La Storta , Roma
Descrizione:


Registrazione #31 di 216
ID: ARD022a - Titolo: 22a Leoni , Srivastana
Data (C/T): 1997-10-09 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria
Descrizione:


Registrazione #32 di 216
ID: ARD022b - Titolo: 22b Bova Simone
Data (C/T): 1997-12-09 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria
Descrizione:


Registrazione #33 di 216
ID: ARD023 - Titolo: 23 Roscani Bruno I
Data (C/T): 1997-08-10 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Attivit? di sezione , Attivit? politica , Edilizia , PCI , Racconto di vita , Roma nord
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 17
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:49
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: L’intervista si apre con Bruno Roscani che racconta di essere nato nel 1928, nel quartiere di Ponte Milvio, composto allora da lotti di case e da abitazioni abusive, situate intorno allo stabilimento cinematografico Titanus, che era il nucleo di attività operaie di tipo artigiano: macchinisti, capimastri, falegnami, lavoratori del film. Racconta inoltre che erano molto vicini ad un altro stabilimento molto importante: l’ottica di precisione meccanica. Viveva quindi immerso in una realtà principalmente operaia.


Traccia #2 di 17
Time IN: 00:02:49 – Time OUT: 00:05:10
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani spiega che non aveva l’età per partecipare attivamente ai fatti della Resistenza, ma viveva comunque in un ambiente nel quale era ben visibile, sia per una tradizione antifascista della zona, sia per la presenza accertata di un nucleo partigiano, che faceva capo a quello che poi diventerà suo suocero, ossia Bellini Gaetano, che era un comandante militare. Nella zona, inoltre, operava il commissario politico Vasco Pratolini. La base del nucleo era il secondo lotto, Bruno Roscani abitava nel terzo. La figlia del comandante partigiano Bellini sarà poi la moglie di Bruno Roscani, anch’essa partigiana, staffetta, ed insieme a lei tanti altri partigiani e partigiane facevano capo al secondo lotto.


Traccia #3 di 17
Time IN: 00:05:10 – Time OUT: 00:06:24
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani inizia a raccontare della sua famiglia e delle sue origini. La famiglia era originaria di Filacciano, sulla Tiberina, sotto Sant’Oreste. Il fratello maggiore, faceva parte del gruppo partigiano che operava nella zona di Farfa, per la tutela del Ponte di Farfa, dato che la zona era diventata uno dei centri di presenza tedesca.


Traccia #4 di 17
Time IN: 00:06:24 – Time OUT: 00:11:52
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: L’intervista prosegue con il racconto di Bruno Roscani sulle figure dei suoi genitori. Il padre era un tranviere, uno dei primi di Roma che aveva esperienza nell’allevamento dei cavalli. Nel terreno dove oggi sorge il Ministero degli Esteri, prima c’era un acquitrino, quelle terre erano di un parente di Bruno Roscani che allevava cavalli, il padre quindi, era un buttero. Quando a Roma si fecero le tranvie a cavalli, il padre portava la linea Uno, quella che faceva Piazzale Flaminio – Piazzale Venezia. Quando è cessata quella tratta, il padre era invecchiato e fu messo sempre sulla linea Uno, con un percorso diverso, ossia Piazzale Flaminio – Ponte Milvio che poi si prolungava in Uno P che andava ai due ponti fuori porta. Il padre era un antifascista molto conosciuto. La madre successivamente si ammalò, perciò Bruno Roscani, che era il secondo di tre fratelli, fu quello incaricato delle faccende domestiche, assunse per questo una funzione centrale. La madre, era stata madrina della bandiera socialista della sezione di Filacciano, e nella sua gioventù aveva fatto la muratura, sempre a Filacciano, dove i principi del Drago avevano un castello con intorno un feudo, dove lavoravano alcuni braccianti e alcune famiglie di artigiani, dalla famiglia della madre provenivano il falegname e i muratori del paese. Bruno Roscani continua raccontando nuovamente del padre, che lo portava alle riunioni che si svolgevano a Ponte Milvio, in una bottega di una ferramenta, non più esistente, perché è stata assimilata dalla farmacia Spadazzi. Quello era il luogo di ritrovo degli antifascisti, compreso il farmacista di Ponte Milvio. Lì Bruno Roscani inizia a capire il tessuto antifascista di Ponte Milvio, composto da tranvieri, la ferramenta, gli operai dell’impresa edilizia Ferrobeton, gli operai dell’ottica specializzata, e altri.


Traccia #5 di 17
Time IN: 00:11:52 – Time OUT: 00:15:22
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani racconta della sua infanzia, di aver frequentato la scuola a Ponte Milvio, all’inizio della Cassia. L’edificio era un casolare, fatto a ballatoio, che si trovava allora in aperta campagna. Nella parte sotto del casolare, c’era la caciara, dove si faceva il formaggio. Ricorda la fame terribile sentendo l’odore del formaggio, il dover portare la fascina del legno per riscaldarsi, e ricorda, con un certo disappunto, gli insegnanti. Dato che la madre stava male, che il padre doveva mantenere con il suo lavoro tre figli, l’inverno andò a scuola con i sandali e non con le scarpe, e il maestro rimproverò duramente lui e la famiglia, per questo. Iniziò ad odiare questo maestro, fino ad arrivare ad uno scontro aperto, perché l’insegnante aveva diviso la classe tra coloro che avevano il colletto inamidato, che venivano da famiglie abbienti, e coloro che avevano il fiocco stropicciato, che andavano a scuola senza scarpe. A scuola, essendo il più bravo della classe, vendeva i compiti per un po’ di cibo: marmellate dure, pezzi di cioccolata, e questo ruolo di scrittore nascosto ha continuato ad averlo anche dopo, nella sua carriera sindacale. In questa prima fase della vita, aggiunge anche che era il ragazzo incaricato di ascoltare Radio Londra, con la radio acquistata dal padre, che era una delle poche della zona.


Traccia #6 di 17
Time IN: 00:15:22 – Time OUT: 00:19:58
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani racconta che nel momento della costruzione del Foro Mussolini, oggi Foro Italico, oltre alla presenza fascista usuale del Fascio Rionale, cominciarono ad apparire gruppi di carraresi, che erano cadetti dell’accademia fascista. Erano gruppi estranei al quartiere, che si unirono al gruppo locale, che aveva come capo un fascista chiamato Belli Capelli che abitava al secondo lotto, che aveva commesso diversi omicidi, fatto che si conosceva nel quartiere. La presenza di questo individuo, che successivamente aprì ai carraresi, era una ferita aperta nel lotto case popolari. C’era anche un’altra presenza fascista che faceva capo a Pallotta, che era proprietario dell’omonimo ristorante, con il bar e la tabaccheria, che era per così dire il volto umano del fascismo locale contro l’altro aspetto. Intorno a queste due figure fasciste c’era una sorta di cordone popolare. Bruno Roscani sottolinea quanto Belli Capelli gli sia rimasto impresso nella memoria, poiché non sa esattamente che fine abbia fatto e se gli sia successo qualcosa. Ricorda invece di Pallotta, che fu catturato quando ci fu la Liberazione, e supplicava di non essere ucciso. Il gruppo partigiano fece il rastrellamento dei fascisti, che furono poi consegnati al comando americano che stava nella scuola che oggi è il Bernini. Ricorda le scene dei rastrellamenti fascisti da parte dei partigiani, ricorda le scene di pianto, e tutto il resto, anche se poi queste catture non ebbero esito, non ci furono vendette da parte dei partigiani, almeno per quanto riguarda la zona nella quale viveva lui. Bruno Roscani prosegue raccontando che tutti nel quartiere gli rimproverano di essere della Lazio, e si domandano come sia possibile, la risposta a questa domanda è che Bruno Roscani era un pulcino della Lazio quando c’era Piola, perché lì c’era il campo d’allenamento della Lazio, come a Testaccio c’era quello della Roma, e poi perché il quartiere in generale era laziale. Racconta di essere stato per un periodo il capo gruppo dell’Azione Cattolica, e lì in parrocchia conobbe un prete fascista chiamato Don Carboni.


Traccia #7 di 17
Time IN: 00:19:58 – Time OUT: 00:23:53
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani racconta di come il partito, e poi la sezione di quartiere, (un elemento riunificatore di due realtà che prima erano completamente separate: la Farnesina rispetto al vecchio Tor di Quinto.) Erano completamente distinti, non erano unificati dalla piazza, infatti, gli abitanti di Tor di Quinto nemmeno scendevano in piazza. Bruno Roscani ricorda di averli incontrati per la prima volta nella sezione, ed erano figli di edili, manovali, un altro tipo di classe sociale, con una diversa istruzione e un diverso reddito, ma che aveva al suo interno un corpo di operai edili di grande dimensione, i carpentieri. C’era un nucleo molto forte di questi operai, e la sezione si costruisce su questa base, e assorbe dentro di sé tre dimensioni (riferendosi alla Resistenza): il gruppo partigiano Bellini, il Commissario Politico Pratolini, ed il gruppo partigiano di Tor di Quinto. Nel periodo della Resistenza il gruppo di Ponte Milvio controllava le principali vie di accesso, ossia la Flaminia e la Cassia, cambiava i segnali stradali, faceva azioni diversive nei confronti dei tedeschi, e alimentava il passaggio di armi per le zone limitrofe a Roma, il gruppo sulla Cassia invece aveva già preso parte ad azioni di guerriglia aperta.


Traccia #8 di 17
Time IN: 00:23:53 – Time OUT: 00:27:15
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani racconta che ad un certo punto, nella sezione confluisce una parte molto importante di Bandiera Rossa, la parte che era stata salvata dai massacri fascisti e nazisti. Nella prima fase la dialettica della sezione viene retta sempre su aspetti di militarizzazione vera e propria.


Traccia #9 di 17
Time IN: 00:27:15 – Time OUT: 00:34:01
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Nel 1947 Bruno Roscani fa domanda per entrare nel partito, e, in quel periodo, per entrare, era necessario essere presentati da qualcuno, e Bruno Roscani viene presentato da Buò, un partigiano operaio meccanico. Lui gli spiega come si era conclusa questa domanda di ammissione, dicendo che si era dovuto battere molto per farlo entrare, e la difficoltà era che Bruno Roscani era scolarizzato. Questo mentore era un compagno di Tor di Quinto, un edile, che poi è diventato dirigente degli edili romani ed ha lavorato con Claudio Cianca, e con loro Bruno Roscani racconta di essersi sganciato dalla tradizione politica di Ponte Milvio, e di aver vissuto insieme a loro molte battaglie, nell’immediato dopoguerra, come ad esempio la lotta per la prosecuzione del lavoro dei trafori dalla Stazione di Vigna Clara allo Stadio Olimpico. Dentro questo cantiere vengono ritrovate armi quasi giornalmente. Bruno Roscani racconta a tal proposito, che quando i tedeschi hanno abbandonato Ponte Milvio, lui si trovava sulla piazza con altre persone, perché avevano paura che venisse minato il ponte, e ricorda che lui e altri ragazzi dell’Azione Cattolica, raccoglievano le armi lasciate ovunque e le portavano a casa, e il padre di Bruno Roscani si arrabbiava perché sperava che il figlio portasse a casa del cibo, e non delle armi.


Traccia #10 di 17
Time IN: 00:34:01 – Time OUT: 00:42:06
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Subito dopo la Liberazione, racconta Bruno Roscani, due suoi ex professori aprono una casa editrice e lo chiamano sapendo che aveva bisogno di lavorare. Questa casa editrice nasceva grazie ad un accordo fatto con un editore di Milano, che vendeva un libro di matematica, molto richiesto, e Bruno Roscani racconta che lo misero a fare il produttore di questo libro, e riuscì a guadagnare una somma considerevole di denaro. Rimase per un periodo in questa casa editrice, poi venne chiamato da Di Vittorio, per la prima casa editrice della CGIL, chiamata Progresso, che aveva la sede del giornale Il lavoro in Via Lucullo. Dopo due piccole pubblicazioni venne chiusa e si trasformò in un’altra casa editrice che si chiamava Lavoro. Segue digressione sul lavoro in questa casa editrice e sulla figura di Gianni Toti.


Traccia #11 di 17
Time IN: 00:42:06 – Time OUT: 00:47:51
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani racconta del suo rapporto con il fiume Tevere, facendo una premessa: le bande appartenenti ai vari lotti con le quali era cresciuto, durante l’adolescenza. Lui faceva parte della banda del terzo lotto. C’era molta rivalità fra bande, composte da ragazzi di età diverse che si contrapponevano per il ruolo di capobanda. Vicino allo stabilimento Titanus, c’era un laghetto, dove è stato girato il film Ettore Fieramosca, situato dove oggi sorge Vigna Clara. Il racconto prosegue, spiegando che le bande più adulte, andavano lì a fare allenamento di nuoto, e portavano con loro i ragazzi più giovani, ma nessuno di questi giovani, ormai anziani, ha mai imparato a nuotare, poiché durante gli allenamenti, i più giovani costituivano il divertimento dei più grandi, che si divertivano a mandarli sott’acqua con la forza. Il ricordo del fiume, per Bruno Roscani, è legato quindi a questi allenamenti ai quali assisteva da ragazzo, e al dopolavoro dei tranvieri che si trovava a sinistra del Tevere, verso il Ponte Duca d’Aosta, dove avvenivano le sue ferie. Il dopolavoro, dopo aver fatto indossare le classiche camice bianche, portava i ragazzi a fare ginnastica lì al fiume. Tutte le mattine, per tre o quattro ore, sotto il sole, con l’uomo fascista che impartiva ordini dal megafono. Il ricordo si sposta su un suo amico, un compagno chiamato Benedetto che durante la ginnastica era sempre davanti a lui, che, per motivi di salute, veniva lavato dalla madre con l’aceto. Al fiume Bruno Roscani associa l’odore dell’aceto, e il sole bruciante durante gli allenamenti.


Traccia #12 di 17
Time IN: 00:47:51 – Time OUT: 00:50:28
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani ricorda che scoprirono con la sua banda il Centro Sperimentale voluto dal fascismo perché facevano razzie di cibo, della frutta, ovunque capitasse. Ricorda in particolare due scoperte fatte con la sua banda: la prima, riguardava il Centro Sperimentale, poiché aldilà dell’edificio, cresceva dell’uva molto grande, ed in grande quantità, e cercavano il modo di entrare per poter rubare e mangiare quest’uva. La seconda invece venne fatta da un ragazzino che diceva di aver trovato una villa abbandonata, nella quale c’erano dei frutti a lui sconosciuti. Essendo abbandonata con certezza, secondo questo ragazzino, decidono tutti di andare in esplorazione, e vengono catturati tutti quanti dai fascisti. Il ragazzo li aveva portati dentro Villa Madama credendola abbandonata.


Traccia #13 di 17
Time IN: 00:50:28 – Time OUT: 00:53:57
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani torna per un momento a parlare del suo rapporto con il fiume. Specificando che un certo aspetto lo porterà con sé anche durante l’esperienza del partito: la provenienza del fiume Tevere, e il desiderio di esplorarlo in qualche modo. Quando poi Bruno Roscani è entrato nel partito, e ha iniziato l’attività, la sezione aveva iniziato ad allargare i suoi confini, sia verso la Cassia, sia verso la Flaminia, Labaro – Prima Porta. Bruno Roscani era destinato, come costruttore, alla zona Flaminia, dove adesso è situata Saxa Rubra. Era piena di fornaci quella zona e subito dopo queste, c’erano i primi insediamenti della borgata Labaro e Prima Porta.


Traccia #14 di 17
Time IN: 00:53:57 – Time OUT: 00:57:28
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: A Saxa Rubra, quartiere limitrofo, Bruno Roscani racconta di aver iniziato ad interessarsi alle trasformazioni del territorio, come avveniva l’espansione urbana, chi la guidava. Facendo questo studio misero inavvertitamente mano alle proprietà delle fabbriche di laterizi sul Tevere. Il proprietario di queste fabbriche era il proprietario di Saxa Rubra, dei suoi terreni di insediamento, che erano messi a mezzadria, e per questo era difficile l’insediamento del partito dentro quelle fabbriche di mattoni, di fornaci, perché le famiglie erano troppo legate al mezzadro. Avendo studiato i meccanismi di inurbamento della zona, Bruno Roscani e i compagni iniziarono a domandarsi perché era avvenuto il salto di Saxa Rubra, per il Labaro. Sul salto Bruno Roscani ricorda di aver scritto dei saggi pubblicati su Critica Marxista, su cos’è il salto, di come il proprietario utilizza la formazione della rendita urbana, come crescono gli insediamenti, che oggi in quella zona hanno raggiunto livelli molto alti.


Traccia #15 di 17
Time IN: 00:57:28 – Time OUT: 01:05:01
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Nel frattempo Bruno Roscani era stato sette volte dirigente della sua sezione, era diventato dirigente di zona del partito. Erano nate le sezioni sulla Cassia, Labaro, Prima Porta, poi si collegarono con le sezioni di Cesano, Mazzini, Trionfale, e fu costituita la zona nord, e Bruno Roscani divenne segretario della zona nord, ma fu sempre escluso dalla segreteria federale. A capo della sezione, in quel periodo c’era Edoardo Salzano, diventato poi presidente dell’INU, che sosteneva la totale espropriazione delle borgate, la riprogettazione, aggiungere del verde, i servizi, ma poi purtroppo persero voti e questo progetto non venne attuato. Persero voti perché i proprietari dei lotti guadagnarono molti soldi, e sostanzialmente cambiarono interessi. Quando Pietro Ingrao divenne capolista, chiese proprio a Bruno Roscani di aiutarlo nella sua campagna elettorale. Le donne di Prima Porta erano riuscite a conquistare la costruzione di una scuola, sulla collina, che venne terminata ma dichiarata inagibile, perché non ottenevano la servitù di passaggio per le fognature. Bruno Roscani si rivolse ad Ingrao dicendo che si sarebbero dovuti battere famiglia per famiglia per poter avere il passaggio. Proprio per questo la sezione scelse di fare un accordo con Medicina Democratica, chiamati per fare le analisi del sangue ai bambini della scuola, per poter avere un quadro di quale fosse l’andamento dell’inquinamento. Dato che l’idea nella borgata era che loro erano quelli che succhiavano il sangue ai bambini, per poter convincere gli abitati che questa operazione andava fatta venne utilizzato un compagno cattolico allora molto giovane, ormai deceduto, cresciuto nella sezione dallo stesso Roscani, che era adorato dai bambini.


Traccia #16 di 17
Time IN: 01:05:01 – Time OUT: 01:21:26
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani riprende il racconto della sua carriera politica: dopo aver lasciato il Lavoro, entra nella CGIL. Venne chiamato da Antonio Tatò, che era uno stretto collaboratore di Di Vittorio, Bruno Roscani fece proprio l’apprendistato con Tatò, che fu quello dei famosi Scritti di Di Vittorio, che però furono corretti proprio da Roscani. Successivamente Tatò venne chiamato da Berlinguer per collaborare con lui, e Bruno Roscani divenne consigliere di Pizzinato, dentro la CGIL. Dopo la morte di Di Vittorio entrò Novella, che passò Bruno Roscani all’Ufficio Studi della CGIL. All’interno di questo ufficio, si occupò, con Ruggero Spesso, dei progetti di tre riforme fondamentali: struttura urbanistica, fiscale, e sanitaria. Segue digressione su numeri e governi nei quali vennero redatte queste riforme, sulle esperienze di Bruno Roscani all’interno dell’Università come esecutore di lezioni, sul ciclo edilizio e di interessi della Fiat dal quale poi è scaturito il grande sciopero del 1969, e su i rapporti avuti con Il Manifesto e la Castellina, della quale era segretario. Quando venne fatto il convengo delle borgate Bruno Roscani venne chiamato per preparare la relazione sugli assetti urbanistici, e nella relazione riportò l’ipotesi dell’espropriazione delle borgate e della riqualificazione. Sostenevano questa relazione insieme a lui Salzano e Marcialis. Bruno Roscani fu sconfitto in modo clamoroso dall’assemblea, e fu incaricato, insieme ad Ugo Vetere di scrivere la mozione conclusiva, praticamente scrivere l’atto della propria sconfitta. Bruno Roscani sottolinea che non era invitato al comitato federale, entrò quindi nella realtà cittadina della sezione solo attraverso Petroselli.


Traccia #17 di 17
Time IN: 01:21:26 – Time OUT: 01:26:41
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani a questo punto riprende il racconto iniziale, sul periodo della guerra. Afferma che in quella zona i bombardamenti non avvennero, ma venivano osservati di passaggio. I due ricordi che riporta sui bombardamenti riguardano: uno, un proiettile che colpì il pino dove si riuniva con la sua banda. L’altro è invece un ricordo un po’ triste per Bruno Roscani, ossia quando gli americani entrarono a Roma, e attraversarono Ponte Milvio, fermandosi sulla piazza. Insediarono delle batterie a fianco del ponte ed in quel momento iniziò il cannoneggiamento. I tedeschi, che erano sul tornante della Cassia dove passava la Mille Miglia, risposero al fuoco tentando di sganciare delle bombe da un aereo, senza riuscirci, uno di questi colpi, finì di fronte la sua vecchia scuola elementare, e uccise un suo amico d’infanzia.



Registrazione #34 di 216
ID: ARD024 - Titolo: 24 Roscani Bruno II
Data (C/T): 1997-08-10 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Attivit? di sezione , Attivit? politica , PCI , Racconto di vita , Roma nord , Vita di sezione
Descrizione:


Registrazione #35 di 216
ID: ARD025 - Titolo: 25 Circolo culturale Montesacro
Data (C/T): 1997-10-10 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Libro "La Ragazza di via Orazio" , Musu Marisa , Polito Ennio
Descrizione:


Registrazione #36 di 216
ID: ARD026 - Titolo: 26 Centi e Parrotta
Data (C/T): 1997-11-10 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Antifascismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Scuola , Via Cassia
Descrizione:


Registrazione #37 di 216
ID: ARD027a - Titolo: 27a Petterini Maria Grazia
Data (C/T): 1997-10-15 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza , Storia famigliare, Capponi Carla
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:47
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Rapporti familiari con la famiglia Capponi. Si trasferiscono a Roma dalle Marche a metà degli anni Trenta. Descrizione delle case di famiglia in centro e a Monteverde.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:02:47 – Time OUT: 00:04:55
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Descrive un bombardamento sul quartiere di Monteverde, l’inefficacia delle difese antiaeree e l’esperienza del rifugio: dove con un’amica opponevano a una generale paura e preoccupazione un’infantile allegria e spensieratezza.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:04:55 – Time OUT: 00:05:35
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Morte del fratello maggiore durante la battaglia navale di Pantelleria nel 1942.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:05:35 – Time OUT: 00:09:32
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Ritorna sulle comuni origine marchigiane della famiglia e della madre di Carla Capponi. Ricorda che la famiglia ospitò la madre di Carla Capponi nei giorni successivi all’azione di via Rasella e delle discussioni ascoltate in merito alla responsabilità dell’azione e della rappresaglia.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:09:32 – Time OUT: 00:13:15
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Riflessione personale sulla responsabilità della rappresaglia e dell’uso della lotta armata durante la Resistenza.


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:13:15 – Time OUT: 00:17:57
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Parla della prima visita, già da bambina, al Sacrario delle Fosse Ardeatine e dei sentimenti di cordoglio e tristezza che la accompagnano. Paragona quelle sensazioni a quelle immaginate per una possibile visita ai campi di sterminio nazisti.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:17:57 – Time OUT: 00:25:03
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Conclude tracciando un quadro generale delle proprie esperienze dal dopoguerra agli anni Settanta mettendo in luce come la fine della guerra e l’arrivo della maturità l’abbiano portata a mettere in secondo piano i ricordi legati alla guerra.



Registrazione #38 di 216
ID: ARD027b - Titolo: 27b Pica e Silighini
Data (C/T): 1997-10-26 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Rappresaglia , Scuola
Descrizione:


Registrazione #39 di 216
ID: ARD028 - Titolo: 28 Centro Pitigliani
Data (C/T): 1997-10-29 - Rome, IT
Parole chiave: Leggi razziali , Antisemitismo , Chiesa Cattolica , Questione ebraica , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943)
Descrizione:


Registrazione #40 di 216
ID: ARD029a - Titolo: 29a Leoni Claudia
Data (C/T): 1997-10-30 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #41 di 216
ID: ARD029b - Titolo: 29b Salvini Laura
Data (C/T): 1997-10-31 - Rome, IT
Parole chiave: Razzismo
Descrizione:


Registrazione #42 di 216
ID: ARD030 - Titolo: 30 Fiorentini Mario IV
Data (C/T): 1997-01-11 - Rome, IT
Parole chiave: GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Resistenza , Resistenza a Roma , Azioni partigiane
Descrizione:


Registrazione #43 di 216
ID: ARD031 - Titolo: 31 Fiorentini Mario V
Data (C/T): 1997-01-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azioni partigiane , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Resistenza , Resistenza a Roma , Fascismo
Descrizione:


Registrazione #44 di 216
ID: ARD032 - Titolo: 32 Claudio Pavone , Trasmissione Via Rasella
Data (C/T): 1997-02-07 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Balsamo Pasquale , Cervi Mario , Gobbi Romolo , Libro "Una guerra civile" , Pavone Claudio , Resistenza , Trasmissione radiofonica
Descrizione:


Registrazione #45 di 216
ID: ARD033 - Titolo: 33 Natale Stefania
Data (C/T): 1997-05-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azioni partigiane , Istruzione , Mausoleo delle Fosse Ardeatine , Rappresaglia , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 12
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:36
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Dopo aver accennato all’amicizia che la lega, già dalle scuole, a Nicola Gallerano e Claudio Pavone, racconta la sua esperienza d’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado a Roma e provincia. Accenna a un incontro da lei organizzato nella sua scuola tra Gallerano e gli studenti, e descrive la difficoltà di un confronto con gli studenti di destra sulla storia del ventennio.
Racconta di aver coinvolto più volte gli studenti in viaggi didattici nei principali campi di concentramento e di sterminio europei (anzitutto Buchenwald e Dachau), descrivendo le difficoltà di molti ragazzi che non sono riusciti a entrare all’interno del campo in seguito a reazioni emotive. Descrive il viaggio, soffermandosi sul concetto di sacralità di quei luoghi, e sottolinea la difficoltà di affermazione negli studi storici di una categoria laica della sacralità.


Traccia #2 di 12
Time IN: 00:04:36 – Time OUT: 00:07:40
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Racconta il suo primo viaggio a Dachau, da adolescente, insieme alla madre che vi aveva perso degli amici, spiegando che solo col viaggio e durante la visita i racconti della madre cessano per lei di essere racconti familiari e assumono i contorni della realtà storica, di fatti oggettivi.
Accenna ad alcuni particolari biografici sulla propria famiglia di origine: la madre, italotedesca, era continuamente controllata dalle SS per avere notizie sulle famiglie ebree nascoste a Roma. Spesso i suoi genitori avevano aiutato a nascondersi alcune famiglie di amici ebrei.


Traccia #3 di 12
Time IN: 00:07:40 – Time OUT: 00:10:50
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Prosegue col racconto sulla famiglia di origine, spiegando che sua madre soffrisse molto, durante l’occupazione, della sua condizione di italotedesca, al punto da non averle mai insegnato la lingua tedesca, neanche dopo la guerra. Spiega che anche su di lei questa eredità ha avuto un notevole peso emotivo, nonostante abbia poi imparato il tedesco e visitato più volte la Germania. Accenna alla figura del nonno materno, socialista.
Il padre aveva combattuto in Albania, era amico intimo di Galeazzo Ciano, e in gioventù aveva aderito al fascismo.


Traccia #4 di 12
Time IN: 00:10:50 – Time OUT: 00:15:25
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Racconta la sua esperienza di insegnate di storia, dal 1969, inizialmente in campagna, poi a Roma, mostrando una certa preferenza per il periodo dell’insegnamento in provincia: con gli studenti di Manziana era possibile andare nella campagna laziale a intervistare gli anziani sulla Seconda Guerra Mondiale, a volte anche sulla Prima, mentre a Roma questa esperienza non è stata realizzabile.
Parla di una naturale ostilità dei ragazzi rispetto alla storia, e a titolo esemplificativo racconta di una sua studentessa che era in grado di credere ai fatti narrati nei libri solo se vi ritrovava un riscontro col racconto dei suoi nonni. Accenna a questioni teoriche sulla storia orale.


Traccia #5 di 12
Time IN: 00:15:25 – Time OUT: 00:19:35
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Parla in generale delle difficoltà dello studio scolastico della storia, rilevando numerosi problemi a partire dai libri di testo più diffusi, che si soffermano sulla storia del potere e delle classi dominanti, non dando spazio ai sentimenti e alle masse. Ritiene errato ripetere gli stessi programmi dalle scuole elementari fino alle superiori: riconosce in questo atteggiamento il retaggio di una scuola arcaica, in cui la maggior parte degli studenti non superava il ciclo dell’istruzione primaria. Riflette sulla limitatezza dei programmi ministeriali di storia e letteratura.


Traccia #6 di 12
Time IN: 00:19:35 – Time OUT: 00:24:33
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Partendo da un episodio autobiografico riflette sulla necessità di mostrare i documenti storici, in primo luogo le immagini, ai giovani. Racconta le reazioni emotive di un suo giovane nipote durante la visita alle Fosse Ardeatine. Sottolinea, in maniera positiva, la mancanza di retorica al mausoleo delle Fosse Ardeatine.
Racconta che anche nella sua famiglia i racconti della città di Roma durante l’occupazione nazista sono attraversati unicamente da fame, mancanza di cibo, preoccupazione per familiari al fronte.


Traccia #7 di 12
Time IN: 00:24:33 – Time OUT: 00:27:06
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Descrive il sentimento di invidia mostrato da sua madre nei confronti dei partigiani, spiegando che quest’invidia nasceva in lei dal desiderio di mettersi in gioco combinato, però, alla mancanza di coraggio. Definisce, invece, suo padre, “resistente per affetto”, ossia per legami di amicizia.


Traccia #8 di 12
Time IN: 00:27:06 – Time OUT: 00:32:50
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Riprende il discorso sull’insegnamento della storia, soffermandosi sul processo Priebke e sulle Fosse Ardeatine. Sottolinea la totale disinformazione degli studenti sulla storia di Roma durante l’occupazione, anche nei più studiosi e/o negli studenti di sinistra, e attribuisce buona parte di responsabilità alla superficiale comunicazione televisiva.
Riflette sulla memoria collettiva e sul mancato confronto dei giovani con le fonti scritte, anche a causa della limitatezza dei programmi scolastici.


Traccia #9 di 12
Time IN: 00:32:50 – Time OUT: 00:39:16
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Racconta la propria esperienza di insegnamento in carcere, soffermandosi sul problema dell’uso della violenza, che i detenuti non avrebbero voluto trattare (si tratta di detenuti comuni, non politici). Racconta la loro paura di confrontarsi con questi temi, la riflessione sulla guerra come violenza di stato.
Descrive un incontro in carcere tra Claudio Pavone e alcuni appartenenti alle Brigate Rosse, avvenuto all’inizio degli anni Novanta, dopo la pubblicazione del volume di Pavone sulla Resistenza (Una guerra civile). Spiega come i brigatisti cercassero invano da Pavone una sorta di legittimazione e riconoscimento di uno status di partigiani degli anni Settanta. Si sofferma sulla questione dell’uso della violenza in tempo di pace e sulle difficoltà degli ex brigatisti di raccontare il loro percorso.


Traccia #10 di 12
Time IN: 00:39:16 – Time OUT: 00:42:06
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Prosegue l’analisi delle vicende della lotta armata in Italia negli anni Settanta, rifiutando la possibilità di porre sullo stesso piano le azioni dei gappisti, ad esempio, con quelle delle Brigate Rosse.
Riconosce, però, un’analogia nel rapporto degli ex brigatisti con il loro vissuto e, ad esempio, in quello dei gappisti che non sono mai “usciti” da via Rasella (nel senso che hanno dovuto confrontarvisi per tutta la vita) o di Primo Levi con gli altri sopravvissuti.


Traccia #11 di 12
Time IN: 00:42:06 – Time OUT: 00:48:34
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Passa in rassegna alcuni su testi di riferimento sui temi del rapporto tra storia e memoria (anzitutto il testo di Peter Sichrovski, Nati colpevoli, edito in Italia da Longanesi), e si sofferma su un volume di memorie di donne che hanno collaborato col nazismo (Helga Schubert, Donne Giuda. Dieci casi di delazione femminile nel Terzo Reich, edito in Italia dalle edizioni E/O) e sull’idea degli studenti che le donne non avessero preso parte alla guerra in nessun modo.
Dopo una breve interruzione, la donna riprende a parlare dei fratelli del padre e della loro carriera diplomatica durante il ventennio.


Traccia #12 di 12
Time IN: 00:48:34 – Time OUT: 00:55:54
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Descrive le reazioni degli studenti in seguito alla lettura dei testi che narrano le deportazioni degli ebrei a Roma e in Italia, sottolineando l’incisività dei romanzi che danno ai ragazzi il senso della storia più di quanto non facciano i manuali scolastici, poiché contengono i sentimenti e la vita quotidiana. Stesso ruolo attribuisce al cinema. Lamenta una certa mancata relazione nella scuola contemporanea con il Diario di Anna Frank.
Rileva una grande trasformazione, negli ultimi decenni, nelle domande che gli studenti ponevano e pongono di fronte alla storia contemporanea, citando ad esempio gli incontri delle scolaresche con Mario Fiorentini.



Registrazione #46 di 216
ID: ARD034a - Titolo: 34a Bruscoli Lucio
Data (C/T): 1997-06-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Azioni partigiane , Giustizia e Libert? , Rappresaglia , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 9
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:48
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Parla del nascere del suo sentimento antifascista, delle impressioni che gli suscitò la visione di San Lorenzo bombardata e del modo in cui partecipò alla Resistenza. Prima azioni di sabotaggio nelle associazioni giovaniliste del fascismo.


Traccia #2 di 9
Time IN: 00:03:48 – Time OUT: 00:07:33
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Prima collaborazione con la Resistenza dopo l’8 settembre. Racconta del contatto e dell’affiliazione con Giustizia e Libertà.


Traccia #3 di 9
Time IN: 00:07:33 – Time OUT: 00:10:45
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Descrive i primi contatti tra organizzazioni della Resistenza e forze alleate: rifornimenti di armi per i gruppi di azione anche per le brigate montane dell’Italia centrale. Racconta la produzione e distribuzione dei chiodi a tre punte per il sabotaggio delle auto e dei camion tedeschi.


Traccia #4 di 9
Time IN: 00:10:45 – Time OUT: 00:16:10
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Racconta di come vennero a sapere dell’eccidio delle Fosse Ardeatine e del sostegno portato alla popolazione ebrea di Roma. Partecipazione degli ebrei alla Resistenza romana. Racconta un episodio di resa di un soldato austriaco durante un’azione notturna e conclude tornando ai traffici di armi tra partigiani e alleati.


Traccia #5 di 9
Time IN: 00:16:10 – Time OUT: 00:19:53
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Ritorna sull’eccidio delle Fosse Ardeatine e descrive l’atteggiamento di Giustizia e Libertà sull’azione di Via Rasella e sul suo valore di azione militare. Riflessione su come i tedeschi facevano le rappresaglie.


Traccia #6 di 9
Time IN: 00:19:53 – Time OUT: 00:24:00
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Quando gli alleati sono nei pressi di Roma lui e il suo gruppo di amici partigiani raggiungono le linee americane e ne accompagnano l’entrata in Roma. Impressioni ricevute dall’esercito americano e dalle grandi risorse a loro disposizione. Breve accenno di disprezzo verso le truppe marocchine che componevano parte dell’esercito francese.


Traccia #7 di 9
Time IN: 00:24:00 – Time OUT: 00:27:14
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Descrive il proprio percorso politico negli anni immediatamente successivi alla fine della guerra: prima nel Partito d’Azione e poi, sotto pressione di un amico con cui aveva condiviso l’esperienza resistenziale, al partito comunista. Opinioni personali sulla politica togliattiana.


Traccia #8 di 9
Time IN: 00:27:14 – Time OUT: 00:29:41
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Descrive le prime visite alle Fosse Ardeatine quando i corpi dei caduti erano già ricomposti nelle casse.


Traccia #9 di 9
Time IN: 00:29:41 – Time OUT: 00:34:59
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Rapporti complicati tra partito comunista e partito d’azione. Differenze tra azionisti e comunisti durante la Resistenza romana. Chiude con una breve digressione sull’uccisione di Bruno Buozzi e sull’eccidio de La Storta.



Registrazione #47 di 216
ID: ARD034b - Titolo: 34b Di Veroli Sergio I
Data (C/T): 1997-06-11 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Leggi razziali , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943) , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 6
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:34
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: L’intervista si apre con il racconto di Sergio Di Veroli sulla sua infanzia, sotto le leggi razziali del 1938. E’ nato nell’aprile del 1937, quindi, nel gennaio del 1943, ha 5 anni, e sta per iniziare il primo anno della scuola elementare, ma non come tutti i bambini, inizia infatti, la scuola elementare per ebrei romana Umberto I, in via Cassiodoro, ancora esistente, che aveva cinque classi per ebrei all’ultimo piano. Le sezioni erano riservate completamente agli ebrei, e ghettizzate rispetto al resto della scuola. Infatti i bambini ebrei non potevano in nessun modo incontrare gli studenti delle altre sezioni, e subivano, all’uscita da scuola, angherie e battute sull’essere ebrei, da parte degli altri. Sergio Di Veroli, anche se ha solo cinque anni, inizia a capire di essere trattato diversamente e che c’è qualcosa che non va, non solo andando a scuola, ma anche prima, durante l’estate. Infatti agli ebrei non era nemmeno permesso l’accesso alle spiagge o il cambiamento di residenza per un breve periodo estivo, quindi non potevano nemmeno andare in vacanza.


Traccia #2 di 6
Time IN: 00:03:34 – Time OUT: 00:06:12
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: La famiglia diceva ai bambini semplicemente di non giocare con gli altri, ma di restare con i bambini ebrei, in modo che in gruppo fosse più difficile essere attaccati. Il problema era che questo accadeva anche fra le madri di questi bambini, perché agli ebrei era proibito anche entrare ai giardini pubblici. Quindi andare, per esempio, nei giardini di Castel Sant’Angelo, dove si recava Sergio Di Veroli con la sua famiglia, era come essere clandestini. Naturalmente molte donne non ebree ignorarono questa legge e continuarono a frequentare donne ebree, come per esempio la signora Pella, amica della mamma di Sergio Di Veroli, moglie di quello che poi sarà un ministro. Ma le donne non erano tutte così.


Traccia #3 di 6
Time IN: 00:06:12 – Time OUT: 00:14:33
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Tra le varie proibizioni imposte agli ebrei, c’era anche quella di non poter avere una domestica italiana, ma solo slave, perché non erano ariane. Inizialmente, anche fra la gente, non c’era stata una vera presa di coscienza di quello che erano le leggi razziali. Ma piano piano, con il tempo, crebbero la pressione e l’odio nei confronti degli ebrei attraverso la radio, le barzellette, i manifesti, le leggi sempre più pesanti. Il 25 luglio, giorno della caduta del regime fascista, la famiglia Di Veroli si trova al Terminillo. Quando si viene a conoscenza dell’arresto di Mussolini, per la famiglia Di Veroli rinasce la speranza della fine delle discriminazioni. La mancata abolizione delle leggi razziali da parte di Badoglio è una delle maggiori colpe attribuitagli dalla comunità ebraica. Sergio Di Veroli torna a raccontare delle persecuzioni, percepite pesantemente anche dai giovani in casa. Sergio Di Veroli aveva anche un fratello, i discorsi in casa erano ben discriminanti, ed anche i bambini imparavano cosa significasse. Anche se non era ben chiaro fino in fondo ai più piccoli, perché non vedevano nessuna differenza esteriore grande, che potesse essere motivo di discriminazione. In più, questo duro colpo per la comunità ebraica, avviene in periodo nel quale gli ebrei erano molto ben inseriti nel tessuto sociale, perché dopo l’apertura dei ghetti nelle città, gli ebrei si inseriscono nelle professioni, nelle posizioni statali, anche per un discorso di maggior cultura, perché rispetto alla popolazione quasi completamente analfabeta, gli ebrei sapevano legge e scrivere.


Traccia #4 di 6
Time IN: 00:14:33 – Time OUT: 00:20:51
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Uno dei ricordi più presenti nella memoria, racconta Sergio Di Veroli, è il bombardamento di San Lorenzo, il 19 luglio 1943. Quella mattina, Sergio Di Veroli si trovava a Villa Borghese con sua madre, ed appena iniziò il bombardamento, corsero a rifugiarsi nella Galleria per Roma Nord a Piazzale Flaminio. Dopo l’8 settembre 1943, nella famiglia Di Veroli nasce un problema. Suo zio, che come ebreo, anche essendo stato militare, non veniva considerato tale, dopo il 25 luglio pensava che le leggi razziali non fossero più in vigore, quindi pensava di poter rientrare nell’ambiente militare. Nessuno poteva nemmeno lontanamente immaginare l’orrore dei campi di sterminio, poiché informazioni dalla Germania non ne arrivavano, quindi non si sapeva nulla. La Chiesa sapeva, e se avesse fatto arrivare la notizia prima del 16 ottobre, molte persone si sarebbero potute salvare. Questo suo zio, per non andare con i tedeschi, passa le linee nelle zone dell’Abruzzo. Non voleva andare con i tedeschi perché erano odiati da tutti, il clima generale era antitedesco. Si conoscevano le angherie che facevano subire ai popoli che incontravano, notizie che arrivavano dai soldati che tornavano dal fronte. Lo zio arriva a Napoli, ed essendo avvocato, diventa giudice a latere nella giustizia americana, nel primo processo contro Caruso.


Traccia #5 di 6
Time IN: 00:20:51 – Time OUT: 00:29:27
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Sergio Di Veroli racconta che dal 1938 suo padre non riesce più a lavorare. Il padre era un costruttore, insieme ad un cugino ebreo, e dopo qualche tempo vengono tagliati fuori. Sempre nel 1938, quasi tutti i cugini di Sergio Di Veroli emigrano in Argentina, perché anche un altro componente della famiglia perde il posto nell’impiego privato a causa delle leggi razziali. Anche il padre di Sergio Di Veroli aveva ottenuto dei permessi per andare in Argentina. Rimanda, sperando di riuscire ancora a lavorare, nel ’42 ha ancora l’idea di andare in Argentina, ma ciò che lo spingeva a rimanere era il fatto che sua madre stava male e non se la sentiva di lasciarla sola, insieme alle sorelle che dovevano assisterla. La madre muore nell’ottobre 1942, anche se ancora bambino Sergio Di Veroli ricorda bene questa donna. Queste erano le normali vicissitudini che si trovava ad affrontare una famiglia prossima al trasferimento fuori dal paese, segno che le famiglie ebree si sentivano a tutti gli effetti italiane e legate a questo luogo, tanto che, molte, lasciavano al margine la loro ebraicità, anche se naturalmente il sentimento storico-religioso non si cancellava in un momento. Sergio Di Veroli, racconta che nella sua famiglia ci furono delle conversioni. Il fratello maggiore di suo padre divenne cattolico. All’epoca poi, data la grande preminenza della chiesa sulle altre religioni, fare un matrimonio misto, significava svolgere un rito completamente cattolico, e il coniuge perdeva completamente la sua identità.


Traccia #6 di 6
Time IN: 00:29:27 – Time OUT: 00:46:46
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Inizia il racconto di Sergio Di Veroli sull’ultima parte del settembre 1943. Avviene l’episodio dell’oro. Ossia la richiesta fatta da Kappler, comandate tedesco, ai capi della comunità ebraica: in 36 ore devono essere consegnati 50 kg d’oro, per evitare la deportazione. La madre di Sergio Di Veroli diede la fede, anche se non ricorda se la sua famiglia consegnò le fedi per la patria nel 1936. La minaccia che veniva fatta agli ebrei era che se non avessero consegnato l’oro, sarebbero stati portati via i bambini. Una delle peggiori minacce che si possono fare a delle famiglie. Anche Sergio Di Veroli, pur essendo anche solo un bambino ne era a conoscenza, anche se l’errore che si fece, fu sottovalutare la pericolosità della minaccia tedesca. Questo sviluppa all’interno della popolazione romana una coesione molto forte, questo spiega perché molti ebrei vennero nascosti e salvati. Dopo l’episodio della richiesta dell’oro, il padre di Sergio Di Veroli, immagina, o viene a sapere, che una tragedia sta per compiersi. A questo punto, all’intero di uno dei palazzi fatti costruire da lui, ancora alle fondamenta, riesce a far completare un appartamento, in via Poggioli, dietro l’università. Al primo piano di questo palazzo inoltre c’era un centro fascista, e questo in qualche modo sembrava essere una garanzia. La famiglia Di Veroli quindi si nasconde lì per qualche giorno, ma non succede nulla, perciò decide di tornare a casa a Lungotevere Altoviti. Perciò, la mattina del 16 ottobre 1943, giorno del rastrellamento degli ebrei dal ghetto, la famiglia Di Veroli si trova tranquillamente in casa. Alcune amiche non ebree della zia, verso le cinque del mattino, avvertono la famiglia Di Veroli di quello che sta accadendo nel ghetto dicendogli di fuggire alla svelta. Perciò la mamma di Sergio Di Veroli sveglia i figli, e li porta via insieme alla nonna, restia ad andare via, perché essendo anziana, pensa di poter stare tranquilla. Prendono la circolare rossa e verso le otto del mattino sono in salvo in Via Poggioli. In quel momento però, la nonna decide di tornare indietro per recuperare il cappotto del figlio, che era a Napoli, pensando che se avesse avuto bisogno delle sue cose avrebbe dovuto trovarle, una volta tornato. Quando la nonna arriva al ghetto, il rastrellamento è nel pieno della sua operazione, tutti gli abitanti del quartiere infatti, le intimano di scappare e di salvarsi la vita. Segue breve digressione sull’episodio in via Banco di Santo Spirito, sulla signora Sermoneta. L’occupazione della città è appena iniziata, ogni cosa era passibile di arresto o fucilazione. Nel frattempo, nella zona del fabbricato in Via Poggioli, tutti conoscevano la famiglia Di Veroli, e un giorno venne la signora Vitale, amica della madre e militante nell’ambiente della Resistenza, dicendo che in quella zona erano in pericolo. La famiglia si sposta quindi in una piccola pensione in via di Torre Argentina, gestita da un amico, anch’esso nell’ambiente della Resistenza. In quel periodo tutta la famiglia ha i documenti di riconoscimento falsi. Risponde al nome di famiglia De Vito. Dopo un breve periodo sono costretti a tornare nuovamente in Via Poggioli, scappando dai tetti della pensione dove si trovavano. La signora Vitale trovò alla famiglia Di Veroli un appartamento in Via Appia, da dividere con lei. Lo stabile ha un cortile a più scale, dove sono nascoste più di una decina di persone, anche non ebree. Erano giovani renitenti alla leva, ebrei, resistenti.



Registrazione #48 di 216
ID: ARD035a - Titolo: 35a Di Veroli Sergio II
Data (C/T): 1997-06-11 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Leggi razziali , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943) , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 4
Time IN: 00:46:46 – Time OUT: 00:55:01
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Un episodio molto importante è il rastrellamento che venne fatto a Via Nazionale. La madre di Sergio Di Veroli si trovava sull’autobus che venne fermato, e per qualche motivo aveva nella borsa dei documenti con i nomi veri della famiglia, e non sa cosa fare, se gettarli oppure no, perché se l’avessero fermata avrebbero catturato tutti quanti. Per fortuna, durante questo blocco, le donne non vennero fermate. Il blocco venne fatto per cercare renitenti alla leva da mandare a lavorare in Germania o ebrei da mandare nei campi di concentramento. L’episodio di Via Nazionale è ben impresso nella memoria di Sergio Di Veroli a seguito del racconto fatto da sua madre: non sapeva cosa fare, se gettare i documenti oppure attendere. Vendendo che le donne non venivano fermate, si fece coraggio e scappò via. Segue digressione su un altro parente sfuggito ad un blocco che era al limite dell’età militare. Per la famiglia Di Veroli c’era il problema dei bombardamenti, vivendo vicino alla ferrovia sull’Appia. Sergio Di Veroli racconta che erano sempre in allerta e agitazione, perché erano sempre restii se andare o meno nei rifugi, perché un conto era uscire singolarmente, un conto tutti insieme, qualcuno avrebbe potuto riconoscerli, e la paura dei delatori era tanta. Inoltre nei rifugi si diceva la messa, e avevano ancora più paura di essere scoperti perché avevano rituali di preghiera diversi. La famiglia Di Veroli non può nemmeno insegnare molto ai figli per cercare di eludere i controlli, se non appunto cambiare il nome in De Vito, perché non c’era molto che si poteva fare. Un giorno la signora Di Veroli porta il figlio dal barbiere. Da bambino era biondo, con gli azzurri, e un tedesco delle SS che si trovava lì, inizia a fargli molte domande e molti complimenti. Domanda la nazionalità, il nome, decanta i tratti somatici e il biondo dei capelli, dicendo che sembra tedesco. Gli offre delle caramelle, ma Sergio Di Veroli è così impaurito, da non riuscire nemmeno a parlare. Nella sua memoria, racconta, è rimasta la paura di quell’incontro.


Traccia #2 di 4
Time IN: 00:55:01 – Time OUT: 01:01:43
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Sergio Di Veroli racconta che alla paura ed al terrore, si unisce la speranza di liberazione, sentendo i cannoni in sottofondo provenire da Cassino. Ogni giorno ci si sveglia con la speranza che sia brutto tempo, perché i bombardamenti avvenivano solo con il cielo limpido. Alla paura di essere riconosciuti si aggiungono le persone che conoscevano il signor Di Veroli, e quando lo incontravano lo salutavano con il suo vero cognome, senza nemmeno pensare che potesse essere un grave errore. Insieme a questa paura di essere riconosciuti, c’era anche il problema delle ristrettezze economiche, e della carenza di cibo. La madre di Sergio Di Veroli, faceva la fila dalle sei del mattino per cercare di avere qualcosa, ma per mesi mangiarono solo foglie di rapa, e qualche uovo ogni tanto. Inizia a raccontare cosa ricorda dell’attentato di Via Rasella e dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Vennero subito a conoscenza dello scoppio della bomba. Avevano sentito un botto, ma senza dargli troppo peso. Subito dopo però, si sparse la notizia dello scoppio della bomba e della morte di un gruppo di soldati tedeschi. Ricorda che invece, delle Fosse Ardeatine, si seppe dopo. Si sapeva che erano stati presi tutti i carcerati di Regina Coeli per deportarli, ma non si ebbe notizia dell’eccidio. In realtà, come ricorda Alessandro Portelli, qualche giorno dopo uscì un comunicato del Messaggero che riportava la notizia. Un mese dopo alle famiglie dei martiri vennero inviati dei bigliettini scritti in tedesco. Ma nessuno si era reso conto delle dimensioni dell’accaduto, considerato che comunque di fucilazioni ne avvenivano ogni giorno, Via Tasso era l’anticamera della fucilazione. Forse per questo non si era capita la portata dell’accaduto. La famiglia Di Veroli, per quel che ricorda Sergio Di Veroli, era contraria all’azione fatta dai partigiani, perché non erano convinti che sarebbero riusciti a liberare Roma da soli. Inoltre, sentendo continuamente i cannoni, pensavano che la Liberazione fosse vicina. Erano dell’idea che questo tipo di azioni di guerra, contro i tedeschi, avrebbero solo peggiorato le condizioni degli abitanti della città.


Traccia #3 di 4
Time IN: 01:01:43 – Time OUT: 01:07:05
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Sergio Di Veroli racconta la Liberazione. Prima dell’arrivo degli americani, le autorità comunicano di restare in casa, per evitare che accada qualcosa di spiacevole durante la ritirata tedesca. Già da qualche giorno infatti, i tedeschi fuggono disperati. Ad un certo punto, un carro armato si apposta a Porta San Giovanni, con il cannone diretto verso Via Appia, in un silenzio assoluto. Dopo un po’ di tempo il carro armato passa sotto Porta San Giovanni e percorre le vie del centro di Roma, i tedeschi lo ripercorrono per sicurezza. Il quel momento arrivano le prime tre camionette americane, che entrano in una città che sembra morta. Per i successivi 15 giorni sfila per le strade questo esercito enorme. Dopo un’ora tutta la città era per le strade, gli americani distribuiscono cioccolata, caramelle. Roma è tutta illuminata dopo un lungo periodo di elettricità quasi assente. Ci fu però un episodio oscuro, vicino casa della famiglia Di Veroli. Ad un certo punto, un uomo si mise a sparare, non si sa bene perché e gli americani risposero. Episodio ricordato anche in un film. Sergio Di Veroli ricorda che alla Liberazione riprese ad uscire senza la paura di essere riconosciuto e catturato, insieme a sua madre. Uscivano anche durante l’occupazione, ma raramente. Poco dopo la Liberazione Sergio Di Veroli si trova a passare sotto via Tasso insieme al padre, cosa che nessuno faceva durante l’occupazione, perché sapere cosa accadeva in quel luogo, generava nelle persone un sentimento di ribrezzo, che faceva evitare a tutti la zona. Arrivati davanti al carcere, trovano davanti al portone una pila di documenti e di schede di persone ebree. Per lungo tempo si è detto che queste schede furono sottratte alla comunità, invece erano quelle date dalla Prefettura. Erano quindi le schede della denuncia degli ebrei del 1938, perché poi, richiesto il continuo aggiornamento, gli ebrei avevano paura a dare il loro indirizzo. Sergio Di Veroli riprende il discorso fatto all’inizio dell’intervista, su quanto gli ebrei si sentissero integrati nel periodo 1918-1938, e quanto fossero ligi al dovere e alle regole. Perché mentre gli italiani dubitavano della legge, gli ebrei, essendo stati sempre perseguitati, erano sempre i primi a rispettare le leggi, quindi meno pronti a sottrarsi ad essa, anche in questo senso di comunicare gli indirizzi alla Prefettura, quindi se qualcuno mancava nella lista, era proprio un errore. Questo per ricollegarsi alla razzia fatta nel ghetto il 16 ottobre 1943.


Traccia #4 di 4
Time IN: 01:07:05 – Time OUT: 01:19:41
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Un altro episodio legato al periodo subito dopo la Liberazione che Sergio Di Veroli ricorda molto bene, è l’incontro fatto insieme al padre e alla madre, a Porta Maggiore, di un soldato di colore che mangia un pezzo di pane bianco. Durante l’occupazione, quasi tutti avevano dimenticato cos’era il pane bianco, perché si trovava solo quel pane molto nero, che pesava un etto, fatto quasi completamente di crusca, perché la farina bianca scarseggiava. Quindi il bambino, davanti a questa scena, chiese ai genitori se quello fosse pane bianco oppure un pezzo di dolce. L’ultimo ricordo che ci lascia Sergio Di Veroli sulla Liberazione, fu il dolce che fece la madre con mezzo uovo e un po’ di farina per festeggiare la fine dell’occupazione e l’anniversario di matrimonio, che per un caso del destino coincise proprio con questo evento. Nell’ultima parte dell’intervista, Sergio Di Veroli racconta le commemorazioni dopo la guerra e la visita alle Fosse Ardeatine. Dopo la fine della guerra, la voglia di risentirsi normali, di pensare ai problemi quotidiani, e non più alle sofferenze e alla paura, hanno la meglio sul bisogno di raccontare e di rivivere quei momenti. Anche se, subito dopo la guerra, i fratelli Di Veroli iniziarono a frequentare dei gruppi giovanili ebraici, con la famiglia. La riconquista dell’identità fu un cammino lungo e faticoso, dopo tanti anni di paure. Ma non si tirarono mai indietro nel dare aiuto ai rifugiati che dovevano tornare in Israele e a tante altre persone. Quel che ricorda delle Fosse Ardeatine, è l’ammirazione che il padre aveva per il Dottor Ascarelli, il dottore che si occupò del riconoscimento dei corpi delle Fosse Ardeatine. Il dottor Ascarelli era un caro amico di famiglia. La visita alle Fosse Ardeatine avvenne molti anni dopo, anche perché per lungo tempo non fu visitabile. Ma comunque andò per la prima volta quando era ultimato in ogni sua parte, come è oggi. Altri casi di commemorazione riguardanti la guerra che coinvolsero in prima persona Sergio Di Veroli si svolsero a Leonessa nel 1945, un mese dopo la strage. La messa con le vedove che avevano perso i mariti. Il clima di Leonessa, era diffuso ovunque ci fosse stato un lutto o una perdita. Segue digressione su Angelo Donati, ambasciatore di San Marino in Francia, che fece scappare tanti ebrei dalla Francia in Italia, quando qui ancora non era in atto la persecuzione. Sergio Di Veroli ricorda ancora l’odio anti tedesco che caratterizzava quasi ogni italiano, perché i tedeschi erano stati i grandi nemici nella I° Guerra Mondiale, proprio per quella generazione che li ha affrontati anche nella II° Guerra Mondiale. Farli diventare, improvvisamente, grandi alleati, era una mossa che non era riuscita. La guerra era stata voluta da Mussolini, ma non era sentita da chi la combatteva. Per questo è stato possibile salvare tanti ebrei e tanti giovani renitenti, perché il clima di clandestinità era totale, una parte della popolazione nascondeva l’altra metà, salvo per i delatori, ma la clandestinità era appunto, una situazione condivisa da tutti.



Registrazione #49 di 216
ID: ARD035b - Titolo: 35b Fosse Ardeatine
Data (C/T): 1997-08-11 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Mausoleo delle Fosse Ardeatine , Priebke Erich , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #50 di 216
ID: ARD036 - Titolo: 36 Informatore non identificato
Data (C/T): 1997-11-11 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Genocidio , Religione
Descrizione:


Registrazione #51 di 216
ID: ARD037 - Titolo: 37 Turco Umberto I
Data (C/T): 1997-12-11 - Rome, IT
Parole chiave: Cinema , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lavoro , Rastrellamenti , Resistenza , Roma , Scuola
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 13
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:10
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Ricorda il periodo della scuola superiore e le frequentazioni di quell’età. Al periodo scolastico collega il primo sentimento di mal sopportazione e rifiuto del fascismo: prime manifestazioni di piazza


Traccia #2 di 13
Time IN: 00:06:10 – Time OUT: 00:09:45
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Famiglia originaria dell’area di Lanuvio nei Castelli romani. Descrizione della tradizione socialista e repubblicana di entrambi i rami della famiglia.


Traccia #3 di 13
Time IN: 00:09:45 – Time OUT: 00:18:10
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Descrive il rapporto con i propri insegnanti soffermandosi in particolare su quello particolarmente pessimo con uno in particolare. Racconta vari episodi legati a questo rapporto e tramite questi introduce il tema della sua dislessia e di come questo problema abbia influenzato la sua infanzia prima e il resto della sua vita in seguito.


Traccia #4 di 13
Time IN: 00:18:10 – Time OUT: 00:25:30
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Racconta del lavoro di apprendistato nella bottega di falegnameria di uno zio. Descrizione del proprio quartiere – Caffarella – durante la guerra e l’occupazione nazista. Poi torna sul rapporto con gli insegnanti.


Traccia #5 di 13
Time IN: 00:25:30 – Time OUT: 00:32:45
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Descrive le prime esperienze lavorative come decoratore nel campo edilizio e di come attraverso amici e compagni di lavoro venga in contatto durante l’occupazione nazista con il gruppo di Bandiera Rossa delle zone Appio e Tuscolano. Solo dopo la Liberazione prende coscienza delle differenze tra quel tipo di gruppo e il PCI (a cui poi si iscrive).


Traccia #6 di 13
Time IN: 00:32:45 – Time OUT: 00:39:43
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Prosegue la descrizione del suo graduale coinvolgimento con la formazione di Bandiera Rossa. Descrive molti personaggi del proprio quartiere e di alcuni delinea il profilo di collaborazionista fascista o di attivismo più o meno marcato nella Resistenza. Breve accenno alla figura di Roberto Blasi.


Traccia #7 di 13
Time IN: 00:39:43 – Time OUT: 00:45:17
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Inizia descrivendo alcuni momenti della guerra e dell’occupazione nazista a Roma per passare al proprio allontanamento della città negli ultimi mesi di questa. Segue una lunga digressione su alcune dei principali fatti della sua vita familiare.


Traccia #8 di 13
Time IN: 00:45:17 – Time OUT: 00:54:13
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Delinea la figura e il quadro familiare del cognato Ornello Leonardi, catturato a causa di una delazione di un collaborazionista algerino, incarcerato a via Tasso e poi caduto alle Fosse Ardeatine. Descrive alcune delle letture che lo hanno portato ad aderire al comunismo.


Traccia #9 di 13
Time IN: 00:54:13 – Time OUT: 01:01:51
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Racconta di come lui e il resto della propria famiglia vennero a conoscenza dell’eccidio delle Fosse Ardeatine e che il proprio parente era tra il numero dei caduti. Descrive la reazione del quartiere e di come nei primi giorni dopo la rappresaglia i cadaveri dei caduti fossero raggiungibili senza operazioni di scavo.


Traccia #10 di 13
Time IN: 01:01:51 – Time OUT: 01:08:06
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Racconta delle proprie visite al mausoleo delle Fosse Ardeatine durante tutta la propria vita. Partendo dal ricordo delle discussioni sull’edificazione del monumento delinea le contrapposte fazioni di familiari e i primi tentativi di gruppi reazionari nell’attribuire la responsabilità civile dell’eccidio ai gappisti.


Traccia #11 di 13
Time IN: 01:08:06 – Time OUT: 01:15:00
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Descrive la discussione e le linee di pensiero che hanno portato alla composizione del monumento funebre delle Fosse Ardeatine.


Traccia #12 di 13
Time IN: 01:15:00 – Time OUT: 01:23:40
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Lunga riflessione sulla cinematografia e il suo rapporto col regime fascista e più in generale con la politica e i valori della Resistenza. Da qui passa a riflettere su come il cinema sia riuscito o non riuscito a descrivere coerentemente il clima dell’occupazione nazista di Roma.


Traccia #13 di 13
Time IN: 01:23:40 – Time OUT: 01:28:57
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Racconta di una prima celebrazione della figura del cognato caduto alle Fosse Ardeatine. Conclude con il confronto del clima emotivo della città di Roma durante il fascismo e dopo la Liberazione.



Registrazione #52 di 216
ID: ARD038 - Titolo: 38 Turco Umberto II
Data (C/T): 1997-12-11 - Rome, IT
Parole chiave: Alberone , Antifascismo , Borgate , Fascismo , Occupazione di Roma , Quartiere Appio Latino , Resistenza , Roma
Descrizione:


Registrazione #53 di 216
ID: ARD039a - Titolo: 39a Rossini Antonella
Data (C/T): 1997-11-13 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #54 di 216
ID: ARD039b - Titolo: 39b Marrucci Nara
Data (C/T): 1997-12-12 - Rome, IT
Parole chiave: Campi di concentramento , Ebrei , Montaione , Partigiani , Resistenza , Toscana
Descrizione:


Registrazione #55 di 216
ID: ARD039c - Titolo: 39c Salvadori Alessia
Data (C/T): 1997-12-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Mausoleo delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #56 di 216
ID: ARD040 - Titolo: 40 Cappelletti Goffredo
Data (C/T): 1997-11-19 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Azione di via Rasella , Borgate , Donna Olimpia , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza , Seconda guerra mondiale
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 16
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:35
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Episodio di vita scolastica in cui si rivela un primo spirito critico nei confronti della propaganda fascista.


Traccia #2 di 16
Time IN: 00:06:35 – Time OUT: 00:08:00
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Convinzioni e pratiche politiche della famiglia. Entrata in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale.


Traccia #3 di 16
Time IN: 00:08:00 – Time OUT: 00:11:42
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Descrive il quartiere di Donna Olimpia e il sistema di urbanizzare i quartieri popolari concentrandovi tutti le famiglie dei soggetti politicamente e socialmente devianti.


Traccia #4 di 16
Time IN: 00:11:42 – Time OUT: 00:15:04
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconta un episodio di delazione che coinvolse il padre e altri antifascisti del quartiere al seguito del quale la sua famiglia fu costretta a nascondersi presso una casa di parenti. Durante questo periodo lontano dal proprio quartiere sfugge ad un rastrellamento dei tedeschi nel quartiere Prati.


Traccia #5 di 16
Time IN: 00:15:04 – Time OUT: 00:19:21
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconto di un episodio in cui viene incaricato dal padre di effettuare una distribuzione di pane presso alcune famiglie che si nascondevano per la presenza di ebrei. Rimase molto colpito dalla fame di quelle persone e dalla fermezza di un padre che rinunciò a nutrirsi a favore dei propri figli.


Traccia #6 di 16
Time IN: 00:19:21 – Time OUT: 00:25:46
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Descrive un lungo episodio che vede protagonista il padre: antifascista e capo cantiere. Durante un viaggio verso Olevano romano per scambiare alcuni oggetti di lavoro con generi alimentari sul camion dei contrabbandieri di borsa nera incontra tre soldati tedeschi disertori. Il padre se ne prenderà carico e li porterà dal parroco del quartiere di Donna Olimpia che i nasconderà poi fino all’entrata in città delle truppe alleate.


Traccia #7 di 16
Time IN: 00:25:46 – Time OUT: 00:27:35
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Attività di sostegno alle azioni antifasciste del padre. Racconta un episodio di volantinaggio nel quartiere di Monteverde.


Traccia #8 di 16
Time IN: 00:27:35 – Time OUT: 00:33:26
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconta come vennero a conoscenza dell’eccidio delle Fosse Ardeatine a causa dell’esecuzione di due parenti stretti. Riporta i racconti che la zia faceva su Kappler e le torture ricevute dal consorte.


Traccia #9 di 16
Time IN: 00:33:26 – Time OUT: 00:38:17
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconta l’opinione personale e dei suoi familiari, compresa la moglie di uno dei caduti delle Fosse Ardeatine, che non attribuisce la responsabilità morale della rappresaglia ai partigiani dell’azione di via Rasella. Racconta di non essere mai riuscito a visitare le Fosse Ardeatine.


Traccia #10 di 16
Time IN: 00:38:17 – Time OUT: 00:44:46
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconta di aver visto il bombardamento di Roma del 19 luglio 1943 dal belvedere del Gianicolo vicino a dove frequentava la scuola.


Traccia #11 di 16
Time IN: 00:44:46 – Time OUT: 00:52:56
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Partendo da un episodio in cui viene estratto a sorte chi dovesse, tra il gruppo di partigiani del padre, eseguire una missione per avvertire alcuni ebrei nascosti di un’imminente arrivo della polizia nazista e fascista, si apre un esteso racconto sulla figura di don Volpino (non ricorda il nome proprio) e sulla sua attiva partecipazioni alle azioni di Resistenza nei quartieri di Donna Olimpia e Monteverde.


Traccia #12 di 16
Time IN: 00:52:56 – Time OUT: 00:57:40
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Breve excursus di tutti i fatti principali dei mesi dell’occupazione tedesca di Roma e su come le notizie fossero o non fossero arrivate nel suo quartiere. Opinione popolare sulla Resistenza e sull’azione di Via Rasella.


Traccia #13 di 16
Time IN: 00:57:40 – Time OUT: 01:01:31
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconta di aver lavorato alla ricostruzione del porto di Ortona da dove fuggì Vittorio Emanuele III dopo l’armistizio. Parla delle proprie idee sul ruolo di liberatori degli americani. Conclude con una digressione sulle proprie idee politiche comuniste e sulla scissione del PCI in PDS e RC.


Traccia #14 di 16
Time IN: 01:01:31 – Time OUT: 01:08:20
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Elenca una serie di manifestazioni e fasi della vita politica e protestataria del dopoguerra a cui ha partecipato attivamente: tra queste cita la legge truffa e le lotte sindacali degli edili. Si sofferma più a lungo sull’attentato a Palmiro Togliatti descrivendo le fasi successive e il clima generale di quelle ora. Attribuisce l’episodio a una macchinazione reazionaria per gettare discredito sulle forze comuniste.


Traccia #15 di 16
Time IN: 01:08:20 – Time OUT: 01:16:27
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Torna sulla figura di don Volpino e sul suo ruolo nel quartiere di Donna Olimpia: ne descrive idee e opinioni e racconta come sia stato rimosso dalla sua parrocchia per il rifiuto a spendersi personalmente nell’opera di propaganda democristiana operato dai parroci durante il primo dopoguerra.


Traccia #16 di 16
Time IN: 01:16:27 – Time OUT: 01:19:29
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Conclude con una riflessione sul fascismo e sui propri sentimenti di paura e repulsione nei confronti del ricordo delle azioni fasciste e squadriste.



Registrazione #57 di 216
ID: ARD041 - Titolo: 41 Zevi Maria
Data (C/T): 1997-11-19 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Ebraismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Fascismo , Leggi razziali , Occupazione tedesca di Roma , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943) , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 13
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:10
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Racconta la propria posizione rispetto alla razzia dell’oro precedente al rastrellamento del ghetto ebraico di Roma. La memoria personale dell’episodio è messa a confronto con la ricostruzione cinematografica di Lizzani.


Traccia #2 di 13
Time IN: 00:03:10 – Time OUT: 00:07:16
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Descrive la propria esperienza di insegnante nei licei romani e il ruolo della testimonianza nella costruzione di una memoria condivisa della Resistenza e della persecuzione degli ebrei anche attraverso le visite alle Fosse Ardeatine. Descrive inoltre la presenza di fascisti e comunisti all’interno delle istituzioni scolastiche.


Traccia #3 di 13
Time IN: 00:07:16 – Time OUT: 00:11:30
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Dopo alcuni accenni sull’azione di Via Rasella descrive il proprio avvicinamento alla politica e al comunismo e la propria formazione universitaria influenzata negativamente dall’applicazione delle leggi razziali.


Traccia #4 di 13
Time IN: 00:11:30 – Time OUT: 00:19:35
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Descrive la condizione della propria famiglia e come le leggi razziali abbiano influito su di essa e su quelle a loro vicine. Breve digressione su Giuseppe Bottai.


Traccia #5 di 13
Time IN: 00:19:35 – Time OUT: 00:25:00
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Racconta la propria militanza politica antifascista prima e durante la seconda guerra mondiale e un breve accenno sull’azione di Via Rasella e la responsabilità legale e morale dei gappisti.


Traccia #6 di 13
Time IN: 00:25:00 – Time OUT: 00:30:15
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Discute la supposta partecipazione popolare al fascismo e la sua esperienza rispetto a come la popolazione romana si sia comportata durante la persecuzione degli ebrei ad opera degli occupanti tedeschi. Racconta della caduta del fascismo e di come si è evoluta la coscienza di cosa sarebbe accaduto in seguito.


Traccia #7 di 13
Time IN: 00:30:15 – Time OUT: 00:38:20
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Descrive la propria vita e della propria famiglia dopo l’8 settembre: il nascondiglio in convento e in altri luoghi. Racconta della razzia dell’oro e il rastrellamento del 16 ottobre 1943.


Traccia #8 di 13
Time IN: 00:38:20 – Time OUT: 00:46:25
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Racconta il coinvolgimento del marito, ufficiale di pubblica sicurezza, nelle attività dei Gap centrali. Descrive i fatti di Via Rasella e la rappresaglia alternando il ricordo personale a una conversazione su alcuni documentari e libri sull’argomento.


Traccia #9 di 13
Time IN: 00:46:25 – Time OUT: 00:51:24
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Descrive la ritirata dei tedeschi da Roma e alcuni episodi collegati ad essa. Parla del ruolo del Vaticano rispetto all’uscite dei tedeschi da Roma e la posizione presa rispetto a Via Rasella e alle Fosse Ardeatine.


Traccia #10 di 13
Time IN: 00:51:24 – Time OUT: 01:02:10
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Conversazione tra l’intervistata e Alessandro Portelli su molteplici aspetti della memoria pubblica e individuale collegata a Via Rasella e alle Fosse Ardeatine.


Traccia #11 di 13
Time IN: 01:02:10 – Time OUT: 01:08:10
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Racconta la propria esperienza, politica e privata, nel PCI dopo la guerra. Descrive la propria partecipazione al movimento studentesco del Sessantotto.


Traccia #12 di 13
Time IN: 01:08:10 – Time OUT: 01:15:53
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Parla del proprio rapporto con la comunità ebraica in senso laico. Dichiara di non essere religiosa ma di sentirsi parte della comunità in funzione del suo impegno per la testimonianza sulla persecuzione degli ebrei. Racconta l’ambiente universitario dell’Istituto di Fisica prima della guerra.


Traccia #13 di 13
Time IN: 01:15:53 – Time OUT: 01:24:45
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Torna sulla propria esperienza di insegnante nella scuola superiore e sull’ambiente politico estremamente contrapposto.



Registrazione #58 di 216
ID: ARD042 - Titolo: 42 Cortini Anna I
Data (C/T): 1997-11-19 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Partigiani , Cortini Laura , Cortini Giulio , Fosse Ardeatine
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 6
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:09:28
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Parla della propria famiglia focalizzando il racconto sulla partecipazione alla Resistenza e sulla militanza politica nel PCI dopo la guerra. Si sofferma sulla propria esperienza scolastica segnata dalla storia familiare e dalla partecipazione politica.


Traccia #2 di 6
Time IN: 00:09:28 – Time OUT: 00:20:12
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Prosegue il racconto delle esperienze familiari durante la Resistenza. Riflette sulla necessità dell’uso della violenza nella lotta partigiana e sulla composizione sociale di coloro che vi parteciparono.


Traccia #3 di 6
Time IN: 00:20:12 – Time OUT: 00:24:03
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Racconta della formazione politica della madre e dell’avvicinamento all’antifascismo.


Traccia #4 di 6
Time IN: 00:24:03 – Time OUT: 00:29:50
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Racconta la partecipazione personale e della madre alla sinistra extraparlamentare e nello specifico ad Avanguardia Operaia.


Traccia #5 di 6
Time IN: 00:29:50 – Time OUT: 00:40:41
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Prosegue raccontando l’atteggiamento dei genitori rispetto alla memoria della Resistenza anche durante il dopoguerra.


Traccia #6 di 6
Time IN: 00:40:41 – Time OUT: 00:52:44
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Racconta alcuni episodi legati alla militanza in Avanguardia Operaia e all’attività politica della madre. Concludono con un ricordo della famiglia Calamandrei e di Carla Capponi.



Registrazione #59 di 216
ID: ARD043a - Titolo: 43a Cortini Anna II
Data (C/T): 1997-11-19 - Rome, IT
Parole chiave: Avanguardia Operaia , Calamandrei Franco , Cortini Laura
Descrizione:


Registrazione #60 di 216
ID: ARD043b - Titolo: 43b Gabrieli Carla
Data (C/T): 1997-11-20 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 8
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:08
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Parla dei genitori, riferendo i ricordi sui loro racconti dell’eccidio delle Ardeatine, in cui erano stati uccisi due amici di famiglia, Pilo Albertelli (che fu prelevato a Regina Coeli, non a Via Tasso come lei inizialmente credeva) e Luigi Pierantoni. Racconta che la madre andò in visita alle Fosse Ardeatine non appena a Roma fu diffusa la notizia dell’eccidio, assieme ad alcune amiche, tra cui la moglie di Albertelli e la moglie o la sorella di Pietrantoni, e poi più volte nei giorni e nei mesi seguenti. Per tutta la vita dice di aver sempre associato il racconto della madre all’odore acre delle cave e all’immagine dei soldati tedeschi che ridevano.


Traccia #2 di 8
Time IN: 00:04:08 – Time OUT: 00:07:20
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Definisce il rapporto con i genitori in tema di racconto e memoria storica, spiegando che i genitori le hanno sempre trasmesso con molta passione la memoria del loro vissuto durante la guerra e la Resistenza. Spiega che i genitori non avevano rapporti con i gruppi comunisti, ma che avevano legami e col Partito d’Azione (oltre all’amicizia con Guido Calogero) e con Giustizia e libertà.
Ricorda in maniera imprecisa la reazione dei suoi genitori all’azione di via Rasella, ciò nonostante afferma che essi, pur non avendo condiviso l’azione, la considerarono un atto di guerra, e dunque da parte loro non ci fu condanna né accusa ai gappisti per non essersi consegnati, né furono del gruppo di quelli che considerarono i gappisti colpevoli per l’eccidio delle Ardeatine, sapendo bene che anche se si fossero autodenunciati non sarebbe cambiato niente, e che la gente sarebbe stata uccisa lo stesso.


Traccia #3 di 8
Time IN: 00:07:20 – Time OUT: 00:10:24
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Dice di essersi recata molte volte in visita alle Fosse Ardeatine, sin da giovanissima, sia con la famiglia sia poi da sola, e racconta di quella che per lei è stata la prima piena e sentita visita: adulta, sola, ha trascorso ore tra le tombe riflettendo sull’accaduto. Spiega che da giovane non conosceva i dettagli dell’eccidio, che invece ha scoperto solo da pochi anni, e riflette sul fatto che questa consapevolezza non è arrivata casualmente nella sua vita, ma è stata dettata dall’accettazione del dramma, fino a quel momento guardato solo dall’esterno, con distacco.


Traccia #4 di 8
Time IN: 00:10:24 – Time OUT: 00:14:48
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Riflette sul proprio personale coinvolgimento emotivo nella vicenda delle Fosse Ardeatine, che per lei costituiscono il luogo in cui si manifesta pienamente l’orrore della storia; attribuisce parzialmente questo coinvolgimento al fatto che l’eccidio sia stato un avvenimento ben presente nella memoria personale dei suoi genitori e conserva, del loro racconto, la stessa incredulità e lo stesso senso di impotenza rispetto al fatto che solo pochi mesi dopo Roma sarebbe stata liberata.
Assieme al ricercatore riflette poi sull’organizzazione, quasi “industriale”, che un simile eccidio ha comportato, sulla drammatica consapevolezza della morte in coloro che vi si trovarono coinvolti, sulle loro reazioni, sul dramma di chi sa cosa sta per accadere.


Traccia #5 di 8
Time IN: 00:14:48 – Time OUT: 00:18:17
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Riflette sull’eccidio delle Ardeatine, che – a differenza di quanto accaduto durante il rastrellamento del ghetto – ha accomunato persone differenti tra loro per età, religione, estrazione sociale e culturale, oltre che per impegno politico, e sul fatto che i militanti antifascisti potessero aver messo in conto la possibilità di morire per la causa, mentre lì furono coinvolti anche cittadini assolutamente estranei alla lotta antifascista.


Traccia #6 di 8
Time IN: 00:18:17 – Time OUT: 00:20:46
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Descrive la difficoltà di comprendere in termini razionali l’orrore della strage, soffermandosi sul fatto che i molti soldati che spararono non lo fecero solo per obbedienza agli ordini o perché costretti dai comandanti a bere alcool per poi eseguire la carneficina, evitando in questo modo di essere fucilati loro stessi: molti, sia comandanti sia soldati, agirono con grande lucidità, avendo piena coscienza delle loro azioni. Altrimenti sarebbe difficile realizzare l’uccisione di un numero così elevato di persone.


Traccia #7 di 8
Time IN: 00:20:46 – Time OUT: 00:23:51
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Esprime il proprio fastidio per l’introduzione delle Fosse Ardeatine all’interno degli itinerari turistici della città di Roma, assimilate al Colosseo o alle catacombe, col rischio che gruppi di persone di tutte le età, spesso assolutamente all’oscuro dei fatti storici, vengano portati senza le dovute premesse in un luogo che andrebbe invece tutelato e frequentato col dovuto rispetto.
Racconta poi il diffuso senso comune che accusa i partigiani di non essersi consegnati alle autorità tedesche, e di aver quindi causato l’eccidio; spiega che, per formazione familiare, non ha mai accettato questa lettura dei fatti, pur riferendo lo sconcerto dei suoi per l’azione di via Rasella.


Traccia #8 di 8
Time IN: 00:23:51 – Time OUT: 00:26:04
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Riflette sul ruolo che le memorie familiari hanno avuto per lei nella sua formazione e nell’elaborazione di un pensiero critico.



Registrazione #61 di 216
ID: ARD043c - Titolo: 43c Carabinieri di Frascati
Data (C/T): 1997-11-19 - Rome, IT
Parole chiave: 23 Settembre 1943 , Palidoro (RM) , D'Acquisto Salvo , Azione di via Rasella , Rappresaglia , Mausoleo delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #62 di 216
ID: ARD044 - Titolo: 44 Spizzichino Settimia
Data (C/T): 1997-11-22 - Rome, IT
Parole chiave: Auschwitz , Antisemitismo , Campi di concentramento , Comunit? ebraica di Roma , Leggi razziali , Nazismo , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943) , Vaticano
Descrizione:


Registrazione #63 di 216
ID: ARD045 - Titolo: 45 Fini Gianfranco
Data (C/T): 1997-01-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Congresso di Fiuggi , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Fascismo , MSI , Rappresaglia , Stragi naziste
Descrizione:


Registrazione #64 di 216
ID: ARD046 - Titolo: 46 Mucci Orfeo I
Data (C/T): 1997-08-12 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Bandiera Rossa , Govoni Aladino , Resistenza , San Lorenzo
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 16
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:38
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Orfeo Mucci, nato nel 1911 a Roma, nel quartiere San Lorenzo, descrive la propria famiglia di origine: il padre falegname, classe 1884, segretario della Confederazione Generale Lavoratori (sezione lavoratori del legno), socialista anarchico; il nonno irpino, anarchico, attivo a Benevento nell’insurrezione della Prima Internazionale, cacciato dalla città nel 1886 in seguito all’insurrezione, e per questo trasferitosi a Roma.
Descrive l’attività lavorativa del padre a San Lorenzo, i difficili rapporti con il fascismo; racconta che tutte le sere una squadra di carabinieri passava in casa per controllare i documenti, e che il controllo si intensificava in occasione delle principali ricorrenze politiche. Anche per questo nel 1927 la famiglia decide di trasferirsi in via Nicastro.


Traccia #2 di 16
Time IN: 00:05:38 – Time OUT: 00:14:57
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta la resistenza di San Lorenzo al primo fascismo, analizza la situazione politica degli anni del primo dopoguerra, evidenziando alcuni errori dei dirigenti comunisti del 1921, in particolar modo contestando il loro mancato rapporto con il movimento dell’arditismo.
Descrive la battaglia di San Lorenzo (non i fatti del 1921, di cui non ricorda molti particolari, ma gli scontri del 1922, in occasione della marcia su Roma), raccontando che mentre gli adulti – comprese alcune donne – sparavano dalle finestre, i ragazzi erano saliti sui tetti e contribuivano agli scontri lanciando sassi sui fascisti. Accenna ad alcun stornelli sull’aria del General Cadorna, eseguiti dai ragazzi in varie occasioni (“Vittorio Emanuele ha scritto alla regina/se vuoi vede’ Trieste la vedi in cartolina”).


Traccia #3 di 16
Time IN: 00:14:57 – Time OUT: 00:20:57
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Dopo aver aggiunto alcuni dettagli sull’attività economica del padre, spiega che in seguito all’obbligo del gagliardetto, imposto nelle scuole, dal 1922 abbandona gli studi e inizia a lavorare con il padre come apprendista. Racconta numerose spedizioni contro il padre e i suoi soci, e spiega che suo padre ogni giorno salutava i figli come se stesse partendo per la guerra.


Traccia #4 di 16
Time IN: 00:20:57 – Time OUT: 00:28:08
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta il proprio apprendistato da falegname, dall’età di 13 anni. Descrive alcuni espedienti e stratagemmi messi in atto per resistere ai controlli del regime, ad esempio in occasione del primo maggio. Racconta di un furto allo stabilimento del padre, avvenuto intorno al 1925, e spiega che in realtà si trattava di una perquisizione del commissariato.
Spiega che sua madre, casalinga, condivideva la fede politica del marito, e per questo non battezzarono i figli, né celebrarono funerali religiosi per un figlio morto in gioventù. Con un certo compiacimento racconta di non aver mai frequentato chiese, neanche per il matrimonio del figlio (e infine aggiunge il racconto di un’unica comparsa in chiesa per un matrimonio di una nipote).


Traccia #5 di 16
Time IN: 00:28:08 – Time OUT: 00:32:45
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Descrive le varie attività lavorative, dopo lo sfratto dal laboratorio di via Mondovì (dove doveva essere costruita una scuola), e il nuovo laboratorio in Via Voghera.
Accenna ai rapporti con gli altri antifascisti, tra cui il falegname Ornello Leonardi, poi morto alle Ardeatine.


Traccia #6 di 16
Time IN: 00:32:45 – Time OUT: 00:39:58
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Spiega che per quattro volte riesce ad evitare la chiamata alle armi, grazie a un colonnello che gli suggerisce uno stratagemma per farsi riformare alla visita medica. Per legge usufruisce del diritto di prestare servizio militare per soli sei mesi, facendo un servizio pre-leva, ma sempre spacciandosi per malato di cuore. Subisce con la famiglia il tracollo economico nel 1929: spiega infatti che dopo il 1929 cessano le principali commesse per il laboratorio del padre.
Racconta di Mussolini in visita all’inaugurazione del laboratorio dello zio, e dei precedenti rapporti del padre con Mussolini socialista. Dopo la crisi del ’29 cessano le commesse.


Traccia #7 di 16
Time IN: 00:39:58 – Time OUT: 00:44:26
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta il proprio fidanzamento e il matrimonio, avvenuto nell’ottobre del 1933 (poco prima delle celebrazioni dell’anniversario della Marcia), spiegando le molte difficoltà di celebrare il matrimonio solo civilmente. Racconta che sua moglie lavorava nei magazzini in Via dello Statuto, mentre lui all’epoca lavorava in via Labicana, dove spesso si radunavano i fascisti per le celebrazioni.


Traccia #8 di 16
Time IN: 00:44:26 – Time OUT: 00:48:56
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta di aver fatto i sei mesi di leva permanente a Pisa, e che il capitano – militare per necessità più che per scelta – comunica a lui e a un commilitone che entrambi sono stati posti sotto sorveglianza speciale in quanto antifascisti, e chiede loro di prestare massima attenzione e di non complicargli il lavoro.
Descrive un incontro con Mussolini, avvenuto per caso durante il servizio di leva, e esprime il rimpianto per aver avuto, allora, le armi cariche a salve.
Spiega che l’unica opposizione possibile era quella interna al regime, per sfuggire al confino.


Traccia #9 di 16
Time IN: 00:48:56 – Time OUT: 00:55:51
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta di essere entrato, a partire dal 1936, in un primo gruppo antifascista, poi scioltosi, sorte che toccò poi – in seguito all’arresto di alcuni suoi aderenti – anche al secondo gruppo nel quale aveva poi militato, con sede nell’attuale Via Amendola. Poco dopo svolge attività antifascista a Piazza Bologna, entrando in contatto col gruppo Scintilla, di area marxista-leninista (critica, invece, le posizioni del primo PCI di Livorno, che accusa di socialdemocrazia); si salva dall’arresto, a differenza di tutti i suoi compagni, dirigenti compresi, grazie ad alcuni accorgimenti nella logistica degli incontri. Accenna ai legami tra il gruppo Scintilla e il Soccorso Rosso.


Traccia #10 di 16
Time IN: 00:55:51 – Time OUT: 01:03:40
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Descrive i suoi compagni di Bandiera Rossa (il gruppo Scintilla, assieme ad altri gruppi di ispirazione libertaria, dà vita nel 1935 al Movimento Comunista d’Italia, meglio noto come “Bandiera Rossa”) nelle loro attività lavorative: da militari a professori a operai; si sofferma sulla figura di Aladino Govoni, capitano di complemento del primo reggimento Granatieri di Sardegna, figlio del poeta Corrado, trucidato alle Fosse Ardeatine.
Si sofferma su un componimento di Govoni padre sulle Fosse Ardeatine, “La fossa carnaia Ardeatina”, e all’esistenza di due versioni del poema (nella prima l’accusa principale sarebbe stata rivolta ai nazifascisti, mentre nella seconda il principale atto di accusa per l’eccidio viene rivolto ai partigiani).


Traccia #11 di 16
Time IN: 01:03:40 – Time OUT: 01:08:36
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Parla di coloro che furono coinvolti nell’attentato di via Rasella, e spiega quale fossero i rapporti tra il gruppo di Bandiera Rossa e i gappisti in occasione dell’attentato di Via Rasella, accennando in maniera confusa alla continua presenza di spie e infiltrati, che coinvolgevano i partigiani in attentati per poi arrestarli, e al fatto che lui fosse riuscito a sottrarsi. Spiega che gli arrestati furono condotti nella prigione in via Principe Umberto e poi uccisi alle Ardeatine.
Si mostra molto critico con le posizioni del PCI.


Traccia #12 di 16
Time IN: 01:08:36 – Time OUT: 01:16:33
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta la giornata del 25 luglio del 1943, a Genazzano, dalla moglie.
Illustra la divisione di Roma in sei zone, organizzata dal gruppo Scintilla: ognuna ha un proprio capozona, ulteriori partizioni e varie cellule di combattimento; diventa segretario del Comitato Romano, cioè commissario politico di Bandiera Rossa. Sottolinea le differenze con l’organizzazione dei gap romani (anche nel fatto che in Bandiera Rossa tutti gli aderenti venivano messi a parte del programma rivoluzionario) e dunque i motivi di lontananza dal PCI, anzitutto per la sua adesione al CLN, che avrebbe riportato monarchia, liberalismo e capitalismo in Italia.
Racconta alcuni particolari dell’otto settembre del 1943, a Genazzano e poi a Roma in Via Cavour.


Traccia #13 di 16
Time IN: 01:16:33 – Time OUT: 01:20:58
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta il ruolo ricoperto da Aladino Govoni nella giornata dell’8 settembre: iniziare, da ufficiale, l’insurrezione di Roma. Descrive in maniera confusa il combattimento di Porta San Paolo.
Spiega che il gruppo di Bandiera Rossa gestiva le zone più periferiche di Roma (in particolare Torpignattara e il Quadraro), mentre i gappisti gestivano il centro della città.


Traccia #14 di 16
Time IN: 01:20:58 – Time OUT: 01:24:47
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta l’assalto al Forte Tiburtino, a Pietralata, da parte di un gruppo di Bandiera Rossa, per recuperare le armi lasciate dai soldati. Spiega che alcuni partigiani trovati con queste armi furono fucilati a Rebibbia, allora in costruzione; tra questi ricorda un giovane ragazzo che fu salvato da un fornaio che andava verso Tivoli.
Racconta di non aver mai voluto conoscere troppe notizie sull’organizzazione partigiana, per paura di non saper resistere alla tortura.


Traccia #15 di 16
Time IN: 01:24:47 – Time OUT: 01:29:57
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta di aver saputo in anticipo del rastrellamento del ghetto, e di aver tentato di avvisare alcune famiglie di ebrei con cui aveva un rapporto di amicizia (e ai quali aveva fatto da testimone alle nozze, sfidando le leggi razziali), che purtroppo non gli diedero ascolto, dal momento che credevano alla parola data dai tedeschi al momento della raccolta dell’oro. Spiega che riuscì ad avere notizia del rastrellamento tramite i fratelli Matteotti (i figli di Giacomo Matteotti) che lo avevano inviato in via Salaria, presso l’ufficio informazioni del centro militare dell’esercito, fornendogli la parola d’ordine necessaria ad ottenere le informazioni (spiega che questa era una sorta di abitudine per le squadre partigiane romane, che vi andavano con l’aiuto dell’ufficiale Giuseppe Cordero di Montezemolo, poi ucciso alle Fosse Ardeatine).


Traccia #16 di 16
Time IN: 01:29:57 – Time OUT: 01:37:28
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Descrive l’azione di Via Rasella, che ammira per la strategia militare, pur lamentando che i gappisti non avvisarono gli altri partigiani romani, e si sofferma su alcuni falsi della vulgata storica su Via Rasella: ad esempio, secondo lui non c’era nessun marciapiede, perciò l’episodio del carrettino sarebbe un falso.
Sottolinea più volte che il gruppo di Bandiera Rossa non era stato avvisato dell’azione, e che se alcuni del gruppo erano presenti non vi erano per suo comando. Spiega il proprio ruolo in relazione agli arresti che seguirono Via Rasella. Discute dei rapporti tra il movimento di Bandiera Rossa e i gappisti.
Si mostra molto critico nei confronti di alcune scelte del PCI; ad esempio, la scelta di non partecipare mai alle commemorazioni dei partigiani del Gruppo Malatesta, che furono fucilati il 2 febbraio a Forte Bravetta.
Racconta in maniera sintetica gli avvenimenti che seguirono Via Rasella, sottolineando che i partigiani di Bandiera Rossa aiutarono i gappisti a nascondersi, ma che il contrario non accadde.



Registrazione #65 di 216
ID: ARD047 - Titolo: 47 Mucci Orfeo II
Data (C/T): 1997-08-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Bandiera Rossa , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #66 di 216
ID: ARD048 - Titolo: 48 Fiorini Fiorino
Data (C/T): 1997-08-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Bandiera Rossa , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Fascismo , PCI , Racconto di vita , Roma
Descrizione:


Registrazione #67 di 216
ID: ARD049 - Titolo: 49 Drisaldi Sibilla
Data (C/T): 1997-12-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Centri sociali a Roma , PCI , Resistenza
Descrizione:


Registrazione #68 di 216
ID: ARD050 - Titolo: 50 Zuccheretti Giovanni
Data (C/T): 1997-12-15 - Rome, IT
Parole chiave: Alleanza Nazionale , Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Zuccheretti Pietro
Descrizione:


Registrazione #69 di 216
ID: ARD051 - Titolo: 51 Fano Claudio I
Data (C/T): 1997-12-16 - Rome, IT
Parole chiave: Deportazione , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Kappler Herbert , Leggi razziali , Liberazione , Persecuzione degli ebrei , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943) , Resistenza , Riscatto in oro , Roma
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 13
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:25
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Dopo una riflessione iniziale sulle difficoltà di trasmissione della memoria tra generazioni, e sul fatto che spesso alcune cose non sono tramandate – soprattutto in famiglia – perché date per scontate, passa a raccontare alcune vicende dell’occupazione nazista di Roma da lui vissute personalmente con la famiglia.
Inizia col racconto della raccolta dell’oro per Kappler, vicenda che ha vissuto da vicino perché – sebbene a fine settembre 1943 avesse solo otto anni – suo padre e suo nonno ne furono diretti protagonisti. Spiega che, nonostante l’impegno attivo, entrambi non avevano fiducia nella promessa di Kappler, tanto che subito dopo suo padre decise di lasciare la casa e far nascondere i familiari. Racconta che questa scelta fu criticata da molti membri della comunità, in virtù del fatto che i tedeschi, pur se nazisti, erano ritenuti uomini d’onore.


Traccia #2 di 13
Time IN: 00:06:25 – Time OUT: 00:10:00
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Dopo aver precisato che suo nonno fu poi presidente della comunità ebraica romana, spiega che la vulgata in base alla quale il Vaticano avrebbe offerto di prestare l’oro agli ebrei, spesso riportata in molte fonti non primarie, non corrisponde al vero storico, ma probabilmente trova origine nel racconto di Giacomo De Benedetti (16 ottobre 1943), che per quanto molto suggestivo è pur sempre un racconto di seconda mano, non vissuto in prima persona. Scopo di questa vulgata era la riabilitazione della figura di Pio XII, assai compromesso nei suoi rapporti col nazismo.
Aggiunge alcuni particolari sulla raccolta dell’oro.


Traccia #3 di 13
Time IN: 00:10:00 – Time OUT: 00:19:47
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: [breve INTERRUZIONE NELLA REGISTRAZIONE] Dopo aver spiegato che ha dovuto ricostruire la biografia paterna con l’aiuto dei parenti e con ricerche personali (il padre fu ucciso alle Fosse Ardeatine quando lui aveva solo otto anni), ne descrive la famiglia di origine e la formazione culturale e militare, raccontandone l’orgoglio di aver prestato servizio militare e di esser stato ufficiale dell’esercito. Aggiunge numerosi particolari sul ghetto ebraico di Roma tra Otto e Novecento, e sulla figura del bisnonno, rabbino e massone agli inizi del nuovo secolo, spiegando che la tradizione rabbinica familiare si interrompe col bisnonno e da allora il ramo paterno della famiglia si dedica al commercio.
Suo padre, laureatosi in Economia e commercio, lavorava come commercialista fino alle leggi razziali. Accenna alle prime conseguenze che le leggi razziali e le numerose circolari integrative ebbero nelle vite degli ebrei, raccontando che una delle prime imposizioni riguardava la consegna delle armi da parte dei cittadini ebrei. Spiega che negli elenchi telefonici furono cancellati i numeri delle famiglie ebraiche, e che molti avevano conservato gli elenchi telefonici del 1938, e partendo da questi elenchi dopo la guerra cercarono di rintracciare amici e parenti.


Traccia #4 di 13
Time IN: 00:19:47 – Time OUT: 00:24:41
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Descrive le conseguenze delle leggi razziali e gli effetti sulla vita lavorativa, spiegando che i dipendenti pubblici rimasti senza lavoro per lo più abbandonarono l’Italia mentre i piccoli commercianti provarono a restarvi. Racconta che anche la sua famiglia aveva avviato la pratica per l’emigrazione, ma che lo scoppio della guerra non gli ha più permesso di partire per il Canada.
Spiega che suo padre cercò di arrangiarsi in vario modo per mantenere la famiglia e che, trovato con dei dollari in tasca, fu arrestato e condotto a Regina Coeli all’inizio del 1943.


Traccia #5 di 13
Time IN: 00:24:41 – Time OUT: 00:30:11
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Racconta che la detenzione del padre fu tenuta in gran segreto, anche i figli non ne seppero nulla; il 25 luglio il padre riesce a scappare dal carcere, poi si costituisce dicendo di essere malato, in una clinica, riesce ad avere il processo rapidamente, e viene assolto.
Descrive i propri ricordi dell’estate del 1943, fino all’otto settembre, la sensazione di uno sbando completo con i soldati italiani che cercavano di scappare e i tedeschi che entravano a Roma.


Traccia #6 di 13
Time IN: 00:30:11 – Time OUT: 00:38:45
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Riprende il racconto sulle leggi razziali, spiegandone l’impatto sulla scuola con l’istituzione, nelle grandi città, delle sezioni ebraiche; a Roma le sezioni ebraiche erano in tre scuole, massimo quattro (ricorda la scuola Enrico Pestalozzi, la Federico di Donato, l’Umberto I), che ricorda di aver frequentato una dopo l’altra. Spiega che gli ingressi erano separati, come pure il rifugio antiaereo; che all’Umberto I, in assenza di rifugio antiaereo giudaico, si restava in classe durante l’allarme. Aggiunge che, malgrado la divisione a scuola, nei giardini pubblici si giocava senza divisioni razziali.
Racconta la conversione di molti, la corsa per il certificato di battesimo, e il fenomeno dilagante di coloro che per salvarsi si dichiaravano figli adulteri delle proprie madri, con la complicità di alcuni ufficiali e notabili che dietro ricompensa confermavano le presunte relazioni extraconiugali di queste donne.


Traccia #7 di 13
Time IN: 00:38:45 – Time OUT: 00:48:08
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Spiega quali strategie venissero elaborate da molte famiglie ebree per aggirare le leggi razziali convertendosi al cattolicesimo, e con quale atteggiamento gli studenti ebrei reagissero agli argomenti di religione cattolica presenti nel sussidiario (da un lato lo stupore, dall’altro il confronto negativo col culto delle immagini proprio del cattolicesimo). Racconta la grande confusione di molti bambini ebrei, battezzati dalle famiglie alla nascita e formati al culto cattolico, ma indirizzati per legge alle sezioni ebraiche.
Ricorda il momento della raccolta del ferro per la patria come unico momento in cui a scuola i bambini ebrei e quelli ariani poterono collaborare. Descrive la propria sensazione di esclusione nei confronti dei giovani balilla.


Traccia #8 di 13
Time IN: 00:48:08 – Time OUT: 00:53:19
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Descrive le difficoltà della comunità ebraica romana dopo l’apertura del ghetto, spiegando che il riscatto di molti membri della comunità passò, oltre che nella scelta del pubblico impiego, anche attraverso l’adesione al fascismo, che per molti – soprattutto per la media borghesia ebraica che si stava ricostruendo – fu un modo per essere dentro la società, superando gli stretti confini del ghetto che il papa aveva imposto agli ebrei. Per questo le leggi razziali furono un duplice colpo per la comunità ebraica.


Traccia #9 di 13
Time IN: 00:53:19 – Time OUT: 00:59:40
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Racconta la vita della sua famiglia a Roma durante l’occupazione nazista, soffermandosi sul coprifuoco; spiega che in casa, in Via Flaminia, si viveva da clandestini, spesso in assoluto silenzio, e senza nessun contatto col vicinato (scelta che, a posteriori, critica). Racconta le precauzioni prese per camuffare l’origine ebraica: ad esempio, la sorella Ester sarà chiamata Giovanna per non destare sospetti.
Racconta di un deposito di generi alimentari proprio di fronte la casa in cui abitavano, spiegando che molti cittadini di tutte le età andassero di nascosto oltre la recinzione per procurarsi qualcosa da mangiare; descrive la paura che tratteneva lui e gli altri ebrei a oltrepassare il muro, nonostante la fame. Racconta l’arrivo della PAI e il fuggi generale di coloro che erano andati a prendersi il cibo.


Traccia #10 di 13
Time IN: 00:59:40 – Time OUT: 01:09:40
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Racconta l’improvvisa fuga dalla casa di via Flaminia, nel dicembre del 1943, in seguito alla denuncia del vicinato al comando tedesco, spiegando che solo grazie alla solidarietà di un vicino la sua famiglia riesce a scappare. Descrive la complicata ricerca di una nuova sistemazione, la necessaria separazione dei componenti della famiglia e l’ospitalità ricevuta, assieme alla madre, in un convento di suore canadesi di clausura a Monteverde, dove alloggiavano anche molti altri ebrei, le mogli dei partigiani, alcuni malati mentali, e dove racconta di essere rimasto fino alla Liberazione. Racconta che suo padre si sistemò in una camera ammobiliata a Piazza Ottavilla, e che lì fu riconosciuto da qualcuno in seguito al tentativo di farsi recapitare una radio da cui ascoltare Radio Londra. Spiega che la sua famiglia non è mai riuscita a sapere chi abbia denunciato il padre alle autorità tedesche.


Traccia #11 di 13
Time IN: 01:09:40 – Time OUT: 01:14:30
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Riflette sul fatto che le famiglie ebree a Roma durante l’occupazione non avevano la cultura della clandestinità, e che questo probabilmente ha segnato drammaticamente le loro vite; racconta alcuni espedienti, come ad esempio imparare le preghiere cristiane, che si pensava sarebbero stati utili in caso di controlli, o dichiarare di essere profughi baresi scappati dall’occupazione angloamericana.
Spiega che il numero di ebrei catturati durante l’occupazione è stato di gran lunga superiore a quello dei deportati del 16 ottobre, e racconta le difficoltà di coloro che riuscirono a restare nella città occupata fino alla Liberazione.


Traccia #12 di 13
Time IN: 01:14:30 – Time OUT: 01:21:03
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Racconta l’ultimo pomeriggio passato col padre, nel marzo del 1943, nella casa da cui poco dopo suo padre fu tratto in arresto; cerca di ricostruire l’arresto del padre, sottolineando che fu effettuato da italiani, non da tedeschi. Spiega che la famiglia fu avvisata dell’arresto da conoscenti, e aggiunge che il padre riuscì a recapitare alla moglie un biglietto in cui diceva di essere al terzo braccio di Regina Coeli.


Traccia #13 di 13
Time IN: 01:21:03 – Time OUT: 01:26:55
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Racconta i timori della famiglia dopo l’arresto del padre. Spiega che non si conosceva ancora la realtà dei campi di sterminio, ma solo, vagamente, quella dei campi di concentramento. Racconta la paura che, in quanto ebrei, provavano all’approssimarsi dei soldati tedeschi, da cui anche i bambini sapevano di dover stare alla larga.
Racconta che con la madre andarono due volte a Regina Coeli per consegnare pacchi al padre, sfidando la sorte; al secondo tentativo vennero informati che il padre era partito, e restituirono loro il pacco.



Registrazione #70 di 216
ID: ARD052 - Titolo: 52 Fano Claudio II
Data (C/T): 1997-12-16 - Rome, IT
Parole chiave: Campi di concentramento , Comunit? ebraica di Roma , Deportazioni , Ebraismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Ghetto ebraico di Roma , Occupazione tedesca
Descrizione:


Registrazione #71 di 216
ID: ARD053a - Titolo: 53a Ellero Duccio
Data (C/T): 1997-12-20 - Rome, IT
Parole chiave: CSOA La Strada , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Garbatella , Partigiani della Garbatella , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #72 di 216
ID: ARD053b - Titolo: 53b De Vecchi Petroni Puci
Data (C/T): 1997-12-20 - Rome, IT
Parole chiave: Libro "Il mondo ? una prigione", Via Tasso , Persecuzione degli ebrei , Petroni Guglielmo , Resistenza a Roma
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 14
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:10
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: [Interruzione.] Puci De Vecchi Petroni racconta il suo primo incontro con il marito, lo scrittore Guglielmo Petroni (“Memo”), e il loro lungo rapporto di amicizia prima del fidanzamento; Petroni era redattore della rivista La ruota, diretta da A.M. Meschini, che subito dopo la guerra cambiò nome diventando Mario Alberto Ubaldini, e dando vita alle edizioni L’Astrolabio. Accenna alle idee antifasciste della sua di famiglia di origine (il padre non era iscritto al PNF), racconta il 25 luglio descrivendo la gioia per la fine della guerra.


Traccia #2 di 14
Time IN: 00:05:10 – Time OUT: 00:07:45
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Descrive i fatti seguiti al 25 luglio, la partenza con la famiglia per la vecchia casa di Spinetta Marengo (AL); racconta che tutti gli armadi della casa vennero svuotati per dare vestiti ai soldati fuoriusciti. Dopo la permanenza piemontese torna a Roma con la famiglia, a Monteverde Vecchio, di fronte al commissariato. Accenna alla condizione della città di Roma durante l’occupazione.


Traccia #3 di 14
Time IN: 00:07:45 – Time OUT: 00:11:56
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta che nella casa di Via Saffi furono ospitarono con la famiglia due amici ebrei, uno dei quali importante scienziato allora radiato dalle università per le leggi razziali. I due inizialmente erano nascosti in una struttura religiosa a San Giovanni assieme ad altri ebrei e antifascisti, ma dopo un’irruzione nazista di controllo furono tutti cacciati per timore di rappresaglia.
Racconta che in quello stesso periodo fu bombardato il commissariato di Trastevere, ma in realtà il vero obiettivo delle bombe era la sede delle MM, le milizie militari fasciste, che avevano sede in alcuni prefabbricati nella zona che oggi corrisponde all’incrocio tra Viale Trastevere -allora Viale del Re- e Via I. Nievo.


Traccia #4 di 14
Time IN: 00:11:56 – Time OUT: 00:15:35
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta l’irruzione in casa dei fascisti guidati da Caruso, col pretesto di verificare che l’abitazione non fosse stata danneggiata dal bombardamento; in quell’occasione i due clandestini furono nascosti nella vasca da bagno, con la complicità delle anziane nonne che si fecero trovare proprio nel bagno. Riferisce di aver avuto per questo episodio una pergamena di ringraziamento dal centro romano di cultura ebraica.


Traccia #5 di 14
Time IN: 00:15:35 – Time OUT: 00:20:11
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta la propria reazione di paura al primo avviso di retata al quale ha assistito, intorno ai vent’anni, nei pressi di Piazza del Popolo, e spiega che riuscì a trovare rifugio in un portone. Così pure altre volte si nasconde nel portone dell’ospedale di San Cosimato.
Spiega di aver ritrovato, leggendo Luce D’Eramo, le stesse domande che lei si poneva in quel periodo, la stessa necessità di sentirsi con i perseguitati. Descrive la paura di cosa sarebbe potuto accadere, l’incapacità di trovare risposte, e le appare difficile comprendere persino il distacco – dovuto al passare del tempo – rispetto a quei momenti.


Traccia #6 di 14
Time IN: 00:20:11 – Time OUT: 00:22:13
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Descrive lo stato d’animo di solidarietà diffuso nella popolazione romana durante l’occupazione, e riflette sul fatto che molti furono salvati grazie a questa solidarietà, anche se nessuno osava parlarne.
Lo stesso sentimento aveva spinto i cittadini al momento della raccolta dell’oro per gli ebrei: racconta di essere andata con suo padre in una sede in cui i tedeschi attuavano la raccolta, e di aver consegnato una spilla d’oro appartenente a sua nonna e due catenine.


Traccia #7 di 14
Time IN: 00:22:13 – Time OUT: 00:25:29
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Spiega che delle Fosse Ardeatine non seppe nulla, come tutti i suoi conoscenti, e che se ne parlò solo a giugno, dopo la Liberazione. Così pure di Via Rasella si parlò poco, e accenna alla presenza di manifesti tedeschi sui muri.
Racconta che al telefono non si parlava per paura di controlli. Petroni, che era controllato, dormiva poco a casa sua, dove però nascondeva i Rodano, allora fidanzati.
Accenna ad alcuni fatti indicativi alla mentalità dell’epoca; ad esempio, in quanto settentrionale lei era considerata più libera, infatti poteva andare al cinema da sola con amico.


Traccia #8 di 14
Time IN: 00:25:29 – Time OUT: 00:29:47
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta di esser stata avvisata, forse dallo stesso Meschini, che Petroni era stato portato a Via Tasso; con la famiglia si organizza nell’inutile tentativo di farlo liberare (tentano di utilizzare i gioielli per corrompere i soldati tedeschi, su suggerimento di un avvocato che spiega loro come molti a Roma avessero liberato i propri cari in questo modo).
Racconta di aver ricevuto notizie di Petroni da Leonardo Sinisgalli, che era stato portato a via Tasso per un interrogatorio in quanto il suo nome era stato trovato nell’indirizzario di Petroni.


Traccia #9 di 14
Time IN: 00:29:47 – Time OUT: 00:35:10
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta che dopo la Liberazione di Roma Petroni la chiama per salutarla e avvisarla che sta partendo per la Toscana; di quel viaggio nell’Italia distrutta dall’occupazione Petroni racconterà nel suo romanzo.
Racconta la proposta di matrimonio, al ritorno dalla Toscana, e con grande passione descrive il lungo matrimonio (i due sono stati sposati per 48 anni).


Traccia #10 di 14
Time IN: 00:35:10 – Time OUT: 00:41:32
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta come Petroni riuscì ad affrontare la drammatica esperienza di Via Tasso; condannato a morte, per tre volte si salva dalla fucilazione grazie a disguidi tecnici e poi all’arrivo degli alleati. Accenna alle lettere del marito in quel periodo, alla disperazione vinta grazie ai sentimenti, e spiega che su di lui quella drammatica esperienza avrebbe prodotto effetti positivi, dandogli grande forza e tolleranza, che poi avrebbe mantenuto per tutta la vita.


Traccia #11 di 14
Time IN: 00:41:32 – Time OUT: 00:47:30
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Dopo aver sottolineato l’eccezionalità del rapporto amoroso, mai affievolito nel tempo, tra lei e suo marito, accenna alla rottura col PCI, in seguito alle accuse al romanzo di Petroni (Il mondo è una prigione), che per Togliatti avrebbe denigrato la Resistenza e l’immagine dei partigiani.
Spiega che Petroni si rifiutò di iscriversi al PCI, dal momento che per 20 anni aveva combattuto perché non ci fossero più tessere di partito, e racconta che subito dopo la detenzione in Via Tasso Petroni ricevette una visita di Giorgio Alicata che aveva il compito di consegnargli la tessera, da lui rifiutata. Attribuisce questa visita alla necessità del partito di includere al suo interno quanti più intellettuali possibile.


Traccia #12 di 14
Time IN: 00:47:30 – Time OUT: 00:55:01
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Tenta di spiegare le ragioni della condanna di Togliatti al romanzo di Petroni: non esalta la Resistenza, non racconta le torture, cerca di capire il perché di quei fatti, al contrario di quanto accadeva con i narratori della Resistenza che si soffermavano proprio sul racconto dei fatti.
L’esperienza della tortura viene solo accennata da Petroni, sia nel romanzo sia nella vita privata, in famiglia: accenna ai denti mancanti, alle piante dei piedi bruciate, agli occhi, ma la narrazione è finalizzata alla riflessione sull’origine del male. Racconta che la prima notte che dormì col marito in casa Petroni le chiedeva di spegnere la luce per poter “spegnere Via Tasso”.
Riconosce un analogo atteggiamento di reticenza in coloro che sono tornati dai campi di sterminio, che hanno difficoltà a raccontare il loro passato e spesso devono cancellare la memoria per poter sopravvivere.


Traccia #13 di 14
Time IN: 00:55:01 – Time OUT: 01:01:36
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta il rapporto, quasi nullo, di Petroni con le celebrazioni ufficiali: per molto tempo si rifiuta di andare in visita a Via Tasso dopo la musealizzazione; dopo molti anni decide infine di accompagnarvi la moglie. Partecipa invece al comitato nazionale e poi al comitato d’onore dell’ANPI, e spesso si reca nelle scuole per incontrare gli studenti.


Traccia #14 di 14
Time IN: 01:01:36 – Time OUT: 01:09:00
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Dopo aver raccontato che Petroni non si è mai recato in visita alle Fosse Ardeatine, né da solo né con moglie o figli, per proteggerli e risparmiare loro il male, accenna alla sua storia familiare: di famiglia popolare, fu costretto a restare legato con una corda alla madre, non udente, fino all’età tre anni, mentre suo padre era emigrato in America e solo il nonno, col lavoro di cameriere, provvedeva al loro mantenimento. Anche per questo fu spesso bocciato nelle classi elementari e vittima di soprusi dai compagni.
Aggiunge alcuni particolari biografici del primo periodo del suo matrimonio.



Registrazione #73 di 216
ID: ARD054 - Titolo: 54 Gigliozzi Liana I
Data (C/T): 1997-12-29 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Gigliozzi Romolo , Rappresaglia , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #74 di 216
ID: ARD055a - Titolo: 55a Gigliozzi Liana II
Data (C/T): 1997-12-29 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:


Registrazione #75 di 216
ID: ARD055b - Titolo: 55b Spizzichino Valeria I
Data (C/T): 1997-12-30 - Rome, IT
Parole chiave: Leggi razziali , Persecuzione degli ebrei , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943)
Descrizione:


Registrazione #76 di 216
ID: ARD056a - Titolo: 56a Spizzichino Valeria II
Data (C/T): 1997-12-30 - Rome, IT
Parole chiave: Campi di concentramento , Comunit? ebraica , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Persecuzione degli ebrei , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #77 di 216
ID: ARD056b - Titolo: 56b Bonetti Marco
Data (C/T): 1997-12-30 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #78 di 216
ID: ARD057 - Titolo: 57 Famiglia Gigliozzi
Data (C/T): 1998-02-01 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Rappresaglia , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #79 di 216
ID: ARD058 - Titolo: 58 Frasca Bruno
Data (C/T): 1998-05-01 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Rappresaglia , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #80 di 216
ID: ARD059a - Titolo: 59a Fiorentini Mario VI
Data (C/T): 1998-06-01 - Rome, IT
Parole chiave: D'Acquisto Salvo
Descrizione:


Registrazione #81 di 216
ID: ARD059b - Titolo: 59b Fano Ester I
Data (C/T): 1998-06-01 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Occupazione tedesca di Roma , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #82 di 216
ID: ARD060 - Titolo: 60 Fano Ester II
Data (C/T): 1998-06-01 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Occupazione tedesca di Roma , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #83 di 216
ID: ARD061 - Titolo: 61 Fano Ester III
Data (C/T): 1998-06-01 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #84 di 216
ID: ARD062a - Titolo: 62a Motto Francesco
Data (C/T): 1998-09-01 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza , Roma , Salesiani
Descrizione:


Registrazione #85 di 216
ID: ARD062b - Titolo: 62b Capozio Gianfranco II
Data (C/T): 1998-01-16 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Occupazione tedesca di Roma , Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #86 di 216
ID: ARD063 - Titolo: 63 Spizzichino Giulia I
Data (C/T): 1998-01-14 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Argentina , Deportazioni , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lutto , Memoria , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #87 di 216
ID: ARD064a - Titolo: 64a Spizzichino Giulia II
Data (C/T): 1998-01-14 - Rome, IT
Parole chiave: Combat Film , Memoria
Descrizione:


Registrazione #88 di 216
ID: ARD064b - Titolo: 64b Capozio Gianfranco I
Data (C/T): 1998-01-16 - Rome, IT
Parole chiave: Delazioni , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza
Descrizione:


Registrazione #89 di 216
ID: ARD065 - Titolo: 65 Fagiolo Giovanni
Data (C/T): 1998-01-16 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Genzano , Rappresaglia
Descrizione:


Registrazione #90 di 216
ID: ARD066 - Titolo: 66 Marcelli Maria
Data (C/T): 1998-01-22 - Rome, IT
Parole chiave: Occupazione tedesca di Roma , Resistenza , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #91 di 216
ID: ARD067 - Titolo: 67 Agnini Elisabetta
Data (C/T): 1998-02-02 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lutto , Memoria , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #92 di 216
ID: ARD068 - Titolo: 68 Bentivegna Rosario I
Data (C/T): 1998-07-02 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Resistenza , Resistenza a Roma , Rappresaglia , Antifascismo
Descrizione:


Registrazione #93 di 216
ID: ARD069 - Titolo: 69 Bentivegna Rosario II
Data (C/T): 1998-07-02 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Resistenza , Resistenza a Roma , Rappresaglia , Guerra di Liberazione , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #94 di 216
ID: ARD070a - Titolo: 70a Bentivegna Rosario III
Data (C/T): 1998-07-02 - Rome, IT
Parole chiave: Memoria , Resistenza , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #95 di 216
ID: ARD070b - Titolo: 70b Terracina Piero I
Data (C/T): 1998-08-02 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Deportazioni , Leggi razziali , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #96 di 216
ID: ARD071 - Titolo: 71 Terracina Piero II
Data (C/T): 1998-08-02 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Auschwitz , Campi di concentramento , Deportazioni , Persecuzione degli ebrei , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #97 di 216
ID: ARD072 - Titolo: 72 Terracina Piero III
Data (C/T): 1998-08-02 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Deportazioni , Ebraismo , Memoria , Racconto di vita , Scuola , Testimonianza
Descrizione:


Registrazione #98 di 216
ID: ARD073 - Titolo: 73 Bolgia Giuseppe
Data (C/T): 1998-02-13 - Rome, IT
Parole chiave: ANFIM , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #99 di 216
ID: ARD074 - Titolo: 74 Natoli Aldo I
Data (C/T): 1998-02-13 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Azione di Via Rasella , Memoria , PCI , Rappresaglia , Resistenza , Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione: Aldo Natoli descrive il proprio ruolo di attivista politico antifascista durante l'occupazione tedesca di Roma come membro della redazione clandestina dell'Unità e come collaboratore della direzione politico-militare del CNL. Racconta dei propri rapporti con alcuni esponenti della resistenza romana sparsi tra i diversi gruppi di azione. Descrive i propri ricordi in merito ai fatti legati all'8 settembre, all'azione di Via Rasella e all'eccidio delle fosse ardeatine. La registrazione si conclude con una lunga discussione sulla costruzione della memoria condivisa sul ruolo e le dinamiche delle azioni dei partigiani durante l'occupazione nazista, la guerra civile e nell'immediato dopoguerra, soprattutto in relazione ai rapporti e alle posizioni politiche assunte dal PCI in merito.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 14
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:37
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di come venne a conoscenza dell’eccidio delle fosse ardeatine attraverso dei manifesti visti per caso in Via Salaria tra il 25 e il 26 settembre del 1944. Parla di come si trasmettevano le notizie attraverso le reti dei gruppi partigiani.


Traccia #2 di 14
Time IN: 00:03:37 – Time OUT: 00:10:42
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Descrive brevemente la figura di Grifone che operava insieme a lui nella resistenza romana. Racconta delle attività di organizzazione della radio clandestina e nello specifico riporta un aneddoto in cui si deve fingere venditore di asciugamani porta a porta per controllare un impianto radio affidato a un partigiano di cui si avevano più notizie.


Traccia #3 di 14
Time IN: 00:10:42 – Time OUT: 00:13:52
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Parla dei suoi rapporti con la direzione politico-militare del CLN di Roma e dei suoi rapporti con Giorgio Amendola e Delio Cantimori. Descrive una delle case in cui si nascondeva in Via degli Appennini.


Traccia #4 di 14
Time IN: 00:13:52 – Time OUT: 00:19:16
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di come sia riuscito ad evitare il servizio militare di leva e di come sia stato richiamato alle armi per i servizi sedentari dopo esser uscito dal carcere nel 1942. Parla delle proprie esperienze durante il richiamo alla armi e dei suoi rapporti con i commilitoni ed i superiori.


Traccia #5 di 14
Time IN: 00:19:16 – Time OUT: 00:23:30
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Descrive brevemente il bombardamento di San Lorenzo ed il giorno dell’arresto di Mussolini. Poi parlano insieme dello stato della ricerca di Portelli e di alcuni dei membri dei GAP centrali già intervistati.


Traccia #6 di 14
Time IN: 00:23:30 – Time OUT: 00:32:25
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di aver appreso dell’armistizio per strada di ritorno da un turno di lavoro al Policlinico Umberto I. Digressione su Antonio Gramsci e sui suoi ultimi giorni a Roma nella clinica Quisisana. Ritorna sull'( settembre e racconta delle prime reazioni e strategie messe in atto dal CLN e dalle organizzazioni antifasciste. Descrive l’arrivo a Porta San Paolo e i preparativi per la resistenza all’entrata delle truppe tedesche e di un giro in automobile per la campagna romana dove ha visto i primi segni dei combattimenti tra italiani e tedeschi


Traccia #7 di 14
Time IN: 00:32:25 – Time OUT: 00:37:56
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di alcuni scontri con la milizia fascista prima di un comizio di Luigi Longo e Giorgio Amendola a Piazza Colonna e di come abbia incontrato casualmente Giaime Pintor, suo amico di vecchia data. Insieme si recano poi a una riunione di antifascisti di area socialista con Sandro Pertini che invita all’insurrezione immediata. Sempre insieme a Pintor dopo la riunione tornano verso Piazza Fiume e le casa familiari. Ritorna brevemente sul comizio del pomeriggio e sulle motivazioni per cui alla fine non si fece.


Traccia #8 di 14
Time IN: 00:37:56 – Time OUT: 00:42:13
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Parla di come iniziò la collaborazione con la redazione dell’Unità clandestina negli ultimi mesi del 1943. Descrive, tra le persone con cui collaborava in quell’attività, la figura e una parte della vita di Vittoria Giunti. Poi torna sulle attività dell’Unità clandestina.


Traccia #9 di 14
Time IN: 00:42:13 – Time OUT: 00:48:49
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: All’inizio del 1944 la direzione politico militare del CLN lo incaricano di organizzare e seguire il viaggio di alcuni ufficiali di collegamento angloamericani a Milano per farli entrare in contatto con Luigi Longo. Descrive le difficoltà e i pericoli della missione: una lunga sosta in cui acquista un volume di Melville su cui ridono e discutono insieme a Portelli. Nel frattempo arriva la moglie di Natoli. Chiacchierano di letteratura americana e inglese.


Traccia #10 di 14
Time IN: 00:48:49 – Time OUT: 01:01:44
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Ritorna sul momento in cui vede per la prima volta i manifesti che annunciavano la rappresaglia per l’azione di Via Rasella e descrive la sensazione di impotenza che avvertì a quella notizia. Racconta poi la reazione collettiva del suo gruppo di attività di resistenza alla notizia; di alcuni conoscenti che erano a Regina Coeli e che furono nel gruppo degli uccisi alle fosse ardeatine e dell’ambiente di musicisti e amanti della musica in cui si erano sviluppate quelle conoscenze e, infine, dei legami tra questo giro di conoscenze e le attività partigiane e resistenziali.


Traccia #11 di 14
Time IN: 01:01:44 – Time OUT: 01:05:56
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Parla dei rapporti tra GAP centrali e il gruppo di Bandiera Rossa e sulle differenze di relazione tra il periodo dell’occupazione e dopo la liberazione. Poi una breve parentesi su alcuni familiari e sulle provocazioni neofasciste rigurdo alla lettura storica dei fatti di Via Rasella e delle fosse ardeatine.


Traccia #12 di 14
Time IN: 01:05:56 – Time OUT: 01:10:30
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta delle sue prime visite alle fosse ardeatine immediatamente dopo la liberazione di Roma. Poi torna sui suoi rapporti con Giorgio Amendola, Delio Cantimori e con i GAP centrali. Poi riflette su alcune attività scolastiche a cui partecipa e discutono insieme a Portelli del rapporto tra i giovani e la memoria


Traccia #13 di 14
Time IN: 01:10:30 – Time OUT: 01:15:48
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Ancora sui rapporti difficili tra CLN e Bandiera Rossa nell’immediato dopoguerra. Nello specifico racconta i fatti di un’incursione di Bandiera Rossa durante un comizio del PCI e dell’occupazione del Viminale da parte di Bandiera Rossa dopo un morto durante il corteo verso il Quirinale organizzato come contromanifestazione al comizio del PCI. Conclude brevemnete descrivendo la reazione di Palmiro Togliatti ai fatti di quella giornata.


Traccia #14 di 14
Time IN: 01:15:48 – Time OUT: 01:35:19
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Discutono del ruolo del quotidiano: L’Osservatore Romano nell’interpretazione e nella costruzione della memoria intorno ai fatti di Via Rasella e delle fosse ardeatine. Poi più in generale discutono a lungo sui rapporti tra i membri dei GAP centrali e la struttura del PCI durante tutto il periodo posteriore alla Resistenza e sui tentativi delle forze di destra e, a volte, di sinistra, di deligittimare la memoria e il ruolo dei partigiani. In particolare si concentrano a riguardo sulla figura di Rosario Bentivegna. Concludono parlando delle esecuzioni di fascisti dopo la fine della guerra e nello specifico, a Roma, con l’episodio del linciaggio di Donato Carretta.



Registrazione #100 di 216
ID: ARD075a - Titolo: 75a
Data (C/T): 1998-02-13 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Politica
Descrizione: Aldo Natoli prosegue l'intervista raccontando della propria esperienza politica: dalla Resistenza, all'esperienza come parlamentare e come dirigente romano del PCI, alla fuoriuscita dal partito fino all'esperienza del collettivo de Il Manifesto e i rapporti con il movimento studentesco e la sinistra extraparlamentare. Parla delle sue amicizie con molti ebrei romani e di come l'antisemtismo prima nazista e poi fascista abbiano agito da sprono per un suo impegno attivo nella politica. L'intervista si conclude con una breve discussione sul senso della ricerca per cui quest'intervista è realizzata.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 5
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:09:20
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di come l’esperienza di reclusione nel carcere di Civitavecchia lo abbia portato a decidere di non seguire più la prospettiva di carriera medica ma di dedicarsi all’attività politica a tempo pieno. Parla brevemente della propria esperienza come parlamentare dal 1948 al 1972 e poi discutono assieme del movimento studentesco del 68, del collettivo de Il Manifesto e di Potere Operaio.


Traccia #2 di 5
Time IN: 00:09:20 – Time OUT: 00:12:36
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Prosegue parlando dei primi anni ne Il Manifesto e di come molto presto i rapporti con la redazione si fossero appesantiti. Poi racconta l’aneddoto di come Ugo Pajetta lo descriveva durante le riunioni di partito come un motociclista in giubbotto di pelle.


Traccia #3 di 5
Time IN: 00:12:36 – Time OUT: 00:20:02
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di come abbia frequentato sin dal periodo dagli studi universitari ragazzi e amicizie tra gli ebrei romani e di come il primissimo interesse per la politica si sia manifestato con l’antisemitismo nazista in Germania. Partendo da questa nascita del suo interesse riflette sul rapporto tra morale e politica e poi ammette di aver perso molto interesse all’attualità politica.


Traccia #4 di 5
Time IN: 00:20:02 – Time OUT: 00:28:12
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Parla dell’emanazione delle leggi razziali in Italia e di come questo abbia influito sulle vite dei suoi amici ebrei.


Traccia #5 di 5
Time IN: 00:28:12 – Time OUT: 00:38:06
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Discutono su una pubblicazione recente di Aurelio Lepre sul consenso popolare al regime fascista e poi tornano sul tema di come l’azione di Via Rasella abbia influito sul proseguio delle vite di alcuni attivisti dei GAP centrali. In conclusione discutono sul senso della ricerca di Portelli.



Registrazione #101 di 216
ID: ARD075b - Titolo: 75b Alleanza Nazionale - Via Livorno
Data (C/T): 1998-02-13 - Rome, IT
Parole chiave: Alleanza Nazionale , Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Fascismo
Descrizione:


Registrazione #102 di 216
ID: ARD076 - Titolo: 76 Guzzo Roberto I
Data (C/T): 1998-02-14 - Rome, IT
Parole chiave: Bandiera Rossa , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza , Resistenza a Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #103 di 216
ID: ARD077a - Titolo: 77a Guzzo Roberto II
Data (C/T): 1998-02-14 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #104 di 216
ID: ARD077b - Titolo: 77b Salvucci Augusto
Data (C/T): 1998-02-15 - Rome, IT
Parole chiave: D'Acquisto Salvo , Palidoro , Occupazione tedesca , Fascismo
Descrizione:


Registrazione #105 di 216
ID: ARD078 - Titolo: 78 Attili Nando
Data (C/T): 1998-02-15 - Rome, IT
Parole chiave: Palidoro , Occupazione tedesca , Rappresaglia , D'Acquisto Salvo
Descrizione:


Registrazione #106 di 216
ID: ARD079 - Titolo: 79 Istituto Garrone I
Data (C/T): 1998-02-17 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Storia
Descrizione:


Registrazione #107 di 216
ID: ARD080a - Titolo: 80a Istituto Garrone II
Data (C/T): 1998-02-17 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Storia
Descrizione:


Registrazione #108 di 216
ID: ARD080b - Titolo: 80b Gabrieli Vittorio
Data (C/T): 1998-02-19 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Resistenza a Roma , Partito d'Azione
Descrizione:


Registrazione #109 di 216
ID: ARD081 - Titolo: 81 Pignotti Ada
Data (C/T): 1998-02-23 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lutto , Memoria , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #110 di 216
ID: ARD082 - Titolo: 82 Sinibaldi Teresa
Data (C/T): 1998-02-24 - Rome, IT
Parole chiave: Borgate , Valle Aurelia
Descrizione:


Registrazione #111 di 216
ID: ARD083 - Titolo: 83 Gigliozzi Giovanni
Data (C/T): 1998-02-24 - Rome, IT
Parole chiave: ANFIM , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria
Descrizione:


Registrazione #112 di 216
ID: ARD084 - Titolo: 84 Leoni Nicoletta I
Data (C/T): 1998-02-24 - Rome, IT
Parole chiave: ANFIM , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Politica , Processo Priebke , Sinistra italiana
Descrizione:


Registrazione #113 di 216
ID: ARD085a - Titolo: 85a Leoni Nicoletta II
Data (C/T): 1998-02-24 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Processo Priebke , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #114 di 216
ID: ARD085b - Titolo: 85b Stame Rosetta I
Data (C/T): 1998-02-28 - Rome, IT
Parole chiave: ANFIM , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Stame Nicola (Ugo) , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #115 di 216
ID: ARD086 - Titolo: 86 Stame Rosetta II
Data (C/T): 1998-02-28 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza a Roma , Stame Nicola (Ugo) , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #116 di 216
ID: ARD087 - Titolo: 87 Stame Rosetta III
Data (C/T): 1998-02-28 - Rome, IT
Parole chiave: ANFIM , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Processo Priebke , Stame Nicola (Ugo)
Descrizione:


Registrazione #117 di 216
ID: ARD088a - Titolo: 88a Biblioteca Mozart
Data (C/T): 1998-02-27 - Rome, IT
Parole chiave: Fascismo , Rappresaglia , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #118 di 216
ID: ARD088b - Titolo: 88b Polati Gerardo
Data (C/T): 1998-01-03 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #119 di 216
ID: ARD089a - Titolo: 89a Fiorentini Mario VII
Data (C/T): 1998-02-03 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza a Roma , Alleati , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:


Registrazione #120 di 216
ID: ARD089b - Titolo: 89b Ferrante Marco
Data (C/T): 1998-04-03 - Rome, IT
Parole chiave: Memoria , Politica , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #121 di 216
ID: ARD089c - Titolo: 89c Ferraro Raffaella
Data (C/T): 1998-05-03 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Memoria
Descrizione:


Registrazione #122 di 216
ID: ARD090 - Titolo: 90 De Carolis Paolo
Data (C/T): 1998-05-03 - Rome, IT
Parole chiave: Carabinieri , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #123 di 216
ID: ARD091 - Titolo: 91 Castellani Carlo
Data (C/T): 1998-06-03 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio della Storta , Memoria
Descrizione:


Registrazione #124 di 216
ID: ARD092a - Titolo: 92a Ferruggia Righetto
Data (C/T): 1998-10-03 - Rome, IT
Parole chiave: Occupazione tedesca di Roma , Seconda guerra mondiale , Testaccio
Descrizione:


Registrazione #125 di 216
ID: ARD092b - Titolo: 92b Mordenti Adriano
Data (C/T): 1998-11-03 - Rome, IT
Parole chiave: Ebraismo , Israele , Religiosit? , Roma
Descrizione:


Registrazione #126 di 216
ID: ARD093a - Titolo: 93a Bocci e Del Pinto
Data (C/T): 1998-11-03 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Liberazione , Occupazione tedesca di Roma , Resistenza , Seconda guerra mondiale , Testaccio
Descrizione:


Registrazione #127 di 216
ID: ARD093b - Titolo: 93b Borzelli Ferdinando
Data (C/T): 1998-11-03 - Rome, IT
Parole chiave: Occupazione tedesca di Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #128 di 216
ID: ARD093c - Titolo: 93c Pasqui , Massini , Morlacchi
Data (C/T): 1998-03-14 - Rome, IT
Parole chiave: Roma , Testaccio
Descrizione:


Registrazione #129 di 216
ID: ARD094 - Titolo: 94 Fantini Antonio
Data (C/T): 1998-03-17 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Eccidio di Forte Bravetta , PCI , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #130 di 216
ID: ARD095 - Titolo: 95 Angelini Luciano (Carpette)
Data (C/T): 1998-03-18 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Occupazione tedesca di Roma , Pittura , Testaccio
Descrizione:


Registrazione #131 di 216
ID: ARD096 - Titolo: 96 Commemorazione Fosse Ardeatine
Data (C/T): 1998-03-24 - Rome, IT
Parole chiave: Commemorazione alle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #132 di 216
ID: ARD097 - Titolo: 97 Deutsche Schule
Data (C/T): 1998-03-25 - Rome, IT
Parole chiave: Germania , Nazismo , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #133 di 216
ID: ARD098 - Titolo: 98 Liceo Malpighi I
Data (C/T): 1998-06-04 - Rome, IT
Parole chiave: Memoria , Seconda guerra mondiale , Storia
Descrizione:


Registrazione #134 di 216
ID: ARD099a - Titolo: 99a Liceo Malpighi II
Data (C/T): 1998-06-04 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Campi di concentramento , Memoria , Roma
Descrizione:


Registrazione #135 di 216
ID: ARD099b - Titolo: 99b Montanini Lorenzo
Data (C/T): 1998-07-04 - Rome, IT
Parole chiave: Memoria , Storia , Storia orale
Descrizione:


Registrazione #136 di 216
ID: ARD099c - Titolo: 99c Di Giovan Paolo Roberto I
Data (C/T): 1998-09-04 - Rome, IT
Parole chiave: Occupazione tedesca di Roma , Resistenza a Roma , Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #137 di 216
ID: ARD100a - Titolo: 100a Di Giovan Paolo Roberto II
Data (C/T): 1998-09-04 - Rome, IT
Parole chiave: Occupazione tedesca di Roma , Resistenza a Roma , Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #138 di 216
ID: ARD100b - Titolo: 100b Bonini Francesco
Data (C/T): 1998-04-13 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Storia
Descrizione:


Registrazione #139 di 216
ID: ARD101 - Titolo: 101 Menichetti Valtera
Data (C/T): 1998-04-15 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Famiglia , Resistenza , Roma , Sezione PCI
Descrizione:


Registrazione #140 di 216
ID: ARD102 - Titolo: 102 Montezemolo Adriana
Data (C/T): 1998-04-17 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Montezemolo Giuseppe , Roma , Tradizione militare
Descrizione:


Registrazione #141 di 216
ID: ARD103 - Titolo: 103 Regard Maria Teresa I
Data (C/T): 1998-04-20 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza a Roma , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Storia di vita , 8 Settembre 1943 , Partito Comunista clandestino
Descrizione:


Registrazione #142 di 216
ID: ARD104a - Titolo: 104 Regard Maria Teresa II
Data (C/T): 1998-04-20 - Rome, IT
Parole chiave: Giornalismo , Resistenza a Roma , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:


Registrazione #143 di 216
ID: ARD104b - Titolo: 104 Documenti Via Tasso
Data (C/T): 1998-04-20 - Rome, IT
Parole chiave: Documenti , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Via Tasso
Descrizione:


Registrazione #144 di 216
ID: ARD105 - Titolo: 105 Govoni Flavio
Data (C/T): 1998-04-21 - Rome, IT
Parole chiave: Bandiera Rossa , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Govoni Aladino , Govoni Corrado , Poesia "Aladino" , Poesia "La fossa carnaia ardeatina" , Resistenza , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #145 di 216
ID: ARD106 - Titolo: 106 Manieri Iva I
Data (C/T): 1998-04-21 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Confino a Ustica , Menichetti Mario , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #146 di 216
ID: ARD107 - Titolo: 107 Manieri Iva II
Data (C/T): 1998-04-21 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Menichetti Mario , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #147 di 216
ID: ARD108 - Titolo: 108 Liceo Azzarita
Data (C/T): 1998-04-22 - Rome, IT
Parole chiave: Memoria , Resistenza a Roma , Seconda guerra mondiale , Storia
Descrizione:


Registrazione #148 di 216
ID: ARD109 - Titolo: 109 Mucci Orfeo
Data (C/T): 1996-11-10 - Rome, IT
Parole chiave: Bandiera Rossa , Rapporto con PCI , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #149 di 216
ID: ARD110 - Titolo: 111 Campidoglio
Data (C/T): 1998-04-25 - Rome, IT
Parole chiave: Commemorazione , Resistenza , Tompinks Peter
Descrizione:


Registrazione #150 di 216
ID: ARD111a - Titolo: 112 Cimarosa Massimo
Data (C/T): 1998-04-28 - Rome, IT
Parole chiave: Cultura di destra
Descrizione:


Registrazione #151 di 216
ID: ARD111b - Titolo: 112 Bagnetti Manuela
Data (C/T): 1998-04-28 - Rome, IT
Parole chiave: Manifestazione per la Liberazione
Descrizione:


Registrazione #152 di 216
ID: ARD111c - Titolo: 112 Pignotti Angelo I
Data (C/T): 1998-04-30 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #153 di 216
ID: ARD112a - Titolo: 114 Pignotti Angelo II
Data (C/T): 1998-04-30 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #154 di 216
ID: ARD112b - Titolo: 114 Baldazzi Elena
Data (C/T): 1998-04-30 - Rome, IT
Parole chiave: Baldazzi Vincenzo (Cencio) , Resistenza a Roma , Partito d'Azione
Descrizione:


Registrazione #155 di 216
ID: ARD113 - Titolo: 115 Simoni Vera
Data (C/T): 1998-04-05 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Fascismo , Simoni Simone , Tradizione militare
Descrizione:


Registrazione #156 di 216
ID: ARD114 - Titolo: 116 Baldazzi Alberto
Data (C/T): 1998-05-05 - Rome, IT
Parole chiave: Baldazzi Vincenzo (Cencio) , Resistenza a Roma , Partito d'Azione
Descrizione:


Registrazione #157 di 216
ID: ARD115 - Titolo: 117 Torbellamonaca I
Data (C/T): 1998-05-05 - Rome, IT
Parole chiave: Centro Integrazione Sociale
Descrizione:


Registrazione #158 di 216
ID: ARD116a - Titolo: 118 Torbellamonaca II
Data (C/T): 1998-05-05 - Rome, IT
Parole chiave: Centro Integrazione Sociale
Descrizione:


Registrazione #159 di 216
ID: ARD116b - Titolo: 118 Eluisi Bruno
Data (C/T): 1998-07-05 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Eluisi Aldo , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #160 di 216
ID: ARD117 - Titolo: 119 Del Pio Rina
Data (C/T): 1998-11-05 - Rome, IT
Parole chiave: Racconto di vita , Sezione PCI , Trastevere
Descrizione:


Registrazione #161 di 216
ID: ARD118 - Titolo: 120 Sorelle Menichetti I
Data (C/T): 1998-11-05 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di vita , Antifascismo , Menichetti Mario , Occupazione di Roma
Descrizione:


Registrazione #162 di 216
ID: ARD119a - Titolo: 121 Sorelle Menichetti II
Data (C/T): 1998-11-05 - Rome, IT
Parole chiave: -
Descrizione:


Registrazione #163 di 216
ID: ARD119b - Titolo: 121 Assemblea Ex Snia Viscosa
Data (C/T): 1998-05-14 - Rome, IT
Parole chiave: Commemorazione di Mucci Orfeo , Racconto di vita , Rapporto col PCI
Descrizione:


Registrazione #164 di 216
ID: ARD119c - Titolo: 121 Calanca Virginia I
Data (C/T): 1998-05-15 - Rome, IT
Parole chiave: Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #165 di 216
ID: ARD120 - Titolo: 122 Uffreduzzi Massimo I
Data (C/T): 1998-05-15 - Rome, IT
Parole chiave: Fascismo , Gruppi Universitari Fascisti , Occupazione di Roma , RSI
Descrizione:


Registrazione #166 di 216
ID: ARD121a - Titolo: 123 Virginia Calanca II
Data (C/T): 1998-05-15 - Rome, IT
Parole chiave: Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #167 di 216
ID: ARD121b - Titolo: 123 Pavoncello Vittorio
Data (C/T): 1998-05-21 - Rome, IT
Parole chiave: Comunit? ebraica di Roma , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Gruppo 48 , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #168 di 216
ID: ARD122 - Titolo: 124 Polli Gabriella I
Data (C/T): 1998-05-18 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lutto , Vita famigliare
Descrizione:


Registrazione #169 di 216
ID: ARD123 - Titolo: 125 Polli Gabriella II
Data (C/T): 1998-05-18 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lutto , Processo Priebke , Vita famigliare
Descrizione:


Registrazione #170 di 216
ID: ARD124 - Titolo: 126 Tedesco Amedeo
Data (C/T): 1998-05-22 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #171 di 216
ID: ARD125a - Titolo: 127 Saracino - Marroni
Data (C/T): 1998-05-22 - Rome, IT
Parole chiave: -
Descrizione:


Registrazione #172 di 216
ID: ARD125b - Titolo: 127 Fago Golfarelli Sigmund I
Data (C/T): 1998-05-22 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di guerra , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #173 di 216
ID: ARD126 - Titolo: 128 Fago Golfarelli Sigmund II
Data (C/T): 1998-05-22 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di guerra , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #174 di 216
ID: ARD127 - Titolo: 129 Chiolli Luciano
Data (C/T): 1998-05-23 - Rome, IT
Parole chiave: Cinelli Francesco , Cinelli Giuseppe , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #175 di 216
ID: ARD128 - Titolo: 130 Bartolini Franco I
Data (C/T): 1998-05-25 - Rome, IT
Parole chiave: Storia di vita , Movimento Comunista d'Italia , Azioni partigiane , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Bandiera Rossa , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #176 di 216
ID: ARD129 - Titolo: 131 Bartolini Franco II
Data (C/T): 1998-05-25 - Rome, IT
Parole chiave: Impegno politico , PCI , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #177 di 216
ID: ARD130 - Titolo: 132 Volponi Sergio I
Data (C/T): 1998-05-25 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Volponi Guido
Descrizione:


Registrazione #178 di 216
ID: ARD131 - Titolo: 133 Pappagallo Antonio II
Data (C/T): 1998-05-26 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Gesmundo Gioacchino , Pappagallo Pietro , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #179 di 216
ID: ARD132 - Titolo: 134 Balsamo Pasquale I
Data (C/T): 1998-05-26 - Rome, IT
Parole chiave: Racconto di vita , Azione di Via Rasella , Resistenza a Roma , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:


Registrazione #180 di 216
ID: ARD133 - Titolo: 135 Balsamo Pasquale II
Data (C/T): 1998-05-26 - Rome, IT
Parole chiave: Racconto di vita , Azione di Via Rasella , Resistenza a Roma , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Divisione Cremona
Descrizione:


Registrazione #181 di 216
ID: ARD134a - Titolo: 136 Ajò Cagli Silvana
Data (C/T): 1998-02-06 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Razzia al ghetto (16 Ottobre 1943)
Descrizione:


Registrazione #182 di 216
ID: ARD134b - Titolo: 136 Funaro Alberto
Data (C/T): 1998-02-06 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Razzia al ghetto (16 Ottobre 1943)
Descrizione:


Registrazione #183 di 216
ID: ARD135 - Titolo: 137 Pierantoni Caterina
Data (C/T): 1998-05-29 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Pierantoni Luigi
Descrizione:


Registrazione #184 di 216
ID: ARD136 - Titolo: 138 Di Veroli Fortunata I
Data (C/T): 1998-03-06 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Razzia al ghetto (16 Ottobre 1943) , Tedesco Cesare
Descrizione:


Registrazione #185 di 216
ID: ARD137a - Titolo: 139 Di Veroli Fortunata II
Data (C/T): 1998-03-06 - Rome, IT
Parole chiave: Tedesco Cesare
Descrizione:


Registrazione #186 di 216
ID: ARD137b - Titolo: 139 La Storta
Data (C/T): 1998-04-06 - Rome, IT
Parole chiave: Commemorazione , Eccidio de La Storta
Descrizione:


Registrazione #187 di 216
ID: ARD138 - Titolo: 139bis Vincenti Francesco
Data (C/T): 1998-08-28 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Bassano , Confino a Gorgona , Vincenti Lorenzo
Descrizione:


Registrazione #188 di 216
ID: ARD139a - Titolo: 140 Lanza Anna
Data (C/T): 1998-06-06 - Rome, IT
Parole chiave: -
Descrizione:


Registrazione #189 di 216
ID: ARD139b - Titolo: 140 Carpigo Franco
Data (C/T): 1998-07-23 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di vita
Descrizione:


Registrazione #190 di 216
ID: ARD140 - Titolo: 141 Portelli Stefano
Data (C/T): 1998-07-25 - Rome, IT
Parole chiave: Omicidio di Russo Marta , Universit? la Sapienza di Roma
Descrizione:


Registrazione #191 di 216
ID: ARD141 - Titolo: 141bis Uffreduzzi Massimo II
Data (C/T): 1998-03-08 - Rome, IT
Parole chiave: Post Fascismo
Descrizione:


Registrazione #192 di 216
ID: ARD142 - Titolo: 142 Capponi Carla III
Data (C/T): 1998-08-14 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di vita , Antifascismo , Roma , Infanzia , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:


Registrazione #193 di 216
ID: ARD143 - Titolo: 143 Capponi Carla IV
Data (C/T): 1998-08-14 - Rome, IT
Parole chiave: GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Aneddoti di vita , Infanzia , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #194 di 216
ID: ARD144 - Titolo: 144 Capponi Carla V
Data (C/T): 1998-08-14 - Rome, IT
Parole chiave: GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Aneddoti di vita , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #195 di 216
ID: ARD145a - Titolo: 145 Capecci Angelo
Data (C/T): 1998-06-09 - Rome, IT
Parole chiave: Capecci Alfredo , Capecci Mario , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Eccidio di Forte Bravetta
Descrizione:


Registrazione #196 di 216
ID: ARD145b - Titolo: 145 Piasco Fulvio
Data (C/T): 1998-07-09 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Piasco Renzo
Descrizione:


Registrazione #197 di 216
ID: ARD146 - Titolo: 146 Bentivegna Rosario IV
Data (C/T): 1998-11-09 - Rome, IT
Parole chiave: Attivit? politica , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Borgate
Descrizione:


Registrazione #198 di 216
ID: ARD147a - Titolo: 147 Ferola Anita
Data (C/T): 1998-09-22 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Ferola Enrico , Infanzia
Descrizione:


Registrazione #199 di 216
ID: ARD147b - Titolo: 147 Prosperi / Favale
Data (C/T): 1998-09-30 - Rome, IT
Parole chiave: Deportazioni , Prosperi Vittorio , Quadraro , Rastrellamento del Quadraro (17 Aprile 1944)
Descrizione:


Registrazione #200 di 216
ID: ARD148 - Titolo: 148 Favale e Picca
Data (C/T): 1998-09-30 - Rome, IT
Parole chiave: Quadraro , Rastrellamento del Quadraro (17 Aprile 1944)
Descrizione:


Registrazione #201 di 216
ID: ARD149 - Titolo: 150 Taviani Paolo Emilio
Data (C/T): 1998-10-12 - Rome, IT
Parole chiave: DC , Resistenza cattolica
Descrizione:


Registrazione #202 di 216
ID: ARD150 - Titolo: 151 Ronconi Alfredo
Data (C/T): 1998-12-12 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Genzano , Ronconi Ettore
Descrizione:


Registrazione #203 di 216
ID: ARD151a - Titolo: 152 Alfonsi Bruno
Data (C/T): 1998-07-10 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di guerra
Descrizione:


Registrazione #204 di 216
ID: ARD151b - Titolo: 152 Fiorentini Mario
Data (C/T): 1998-03-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azioni partigiane , GAP Gramsci , Nascita della Resistenza , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #205 di 216
ID: ARD152 - Titolo: 152bis Fiorentini Mario
Data (C/T): 1998-03-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Nascita della Resistenza , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #206 di 216
ID: ARD153 - Titolo: 153 Gatti Vincenza
Data (C/T): 1998-10-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #207 di 216
ID: ARD154 - Titolo: 157 Catemario Luigi
Data (C/T): 1998-04-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Memoria Famigliare , Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #208 di 216
ID: ARD155 - Titolo: 158 Ferola Giuseppina I
Data (C/T): 1998-11-22 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Ferola Enrico , Infanzia
Descrizione:


Registrazione #209 di 216
ID: ARD156a - Titolo: 159 Natalini Guglielmo
Data (C/T): 1998-01-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella
Descrizione:


Registrazione #210 di 216
ID: ARD156b - Titolo: 159 De Angelis Modesto
Data (C/T): 1998-11-12 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , De Angelis Gerardo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #211 di 216
ID: ARD157 - Titolo: 161 Perretta Vanda
Data (C/T): 1999-03-02 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Manifesto rappresaglia
Descrizione:


Registrazione #212 di 216
ID: ARD158 - Titolo: 162 Ciavarella Lina
Data (C/T): 1999-01-09 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , PCI
Descrizione:


Registrazione #213 di 216
ID: ARD159a - Titolo: 163 Nicolardi Antonio
Data (C/T): 1999-09-25 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di vita , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #214 di 216
ID: ARD159b - Titolo: 163 Trasmissione radiofonica
Data (C/T): 0000-00-00 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza , Seconda guerra mondiale , "L'ordine ? gi? stato eseguito" (libro)
Descrizione:


Registrazione #215 di 216
ID: ARD160a - Titolo: 164 Spizzichino II - Di Segni
Data (C/T): 1999-12-28 - Rome, IT
Parole chiave: Campi di concentramento , Deportazioni , Rastrellamento del ghetto (16 ottobre 1943)
Descrizione:


Registrazione #216 di 216
ID: ARD160b - Titolo: 164 Spizzichino II - Di Segni
Data (C/T): 1999-12-30 - Rome, IT
Parole chiave: Auschwitz , Birkenau , Campi di concentramento , Deportazioni , Rastrellamento del ghetto (16 ottobre 1943)
Descrizione: