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IL METODO

Dal 2001 l'Archivio Sonoro e Biblioteca "Franco Coggiola" ha intrapreso un lavoro di salvaguardia e valorizzazione dei materiali di ricerca prodotti dal Circolo Gianni Bosio. Il patrimonio di registrazioni sonore, realizzate nel corso delle varie esperienze di ricerca del Circolo negli ultimi 30 anni, consiste già in migliaia di ore di ascolto, inoltre la quantità di materiali è in costante aumento grazie alla continua vitalità, all'ideazione e alla partecipazione a diversi progetti di produzione e di studio nell'ambito della cultura e dell'espressività popolare. Questo gigantesco calderone di voci, suoni, memorie e storie di vita attraversa materialmente la stessa storia evolutiva della registrazione sonora, partendo dai supporti magnetici su bobina UHER degli anni '60 e '70, fino alle registrazioni più attuali su supporto digitale (Minidisk e DAT). La grande quantità dei materiali, la loro varietà e la degradabilità di alcuni supporti (in particolare di quelli magnetici più vecchi) ha messo in luce due dei temi fondamentali nel lavoro di realizzazione e cura di questo archivio: la salvaguardia e l'accesibilità delle fonti sonore.

Conservazione e fruibilità delle fonti rappresentano i due punti fondamentali dell'esperienza e del metodo dell'Archivio Franco Coggiola.

 

DIGITALIZZAZIONE

Il problema della salvaguardia dei materiali a rischio di degradazione è affrontata attraverso la digitalizzazione delle registrazioni.
Questo processo è effettuato attraverso una tecnica di hard disk recording, un software di audio editing e ad un riversamento finale su CD audio. Le registrazioni originali vengono tenute in appositi contenitori e tutte le operazioni di ascolto, consultazione e utilizzo delle fonti sonore sono condotte sulle copie digitali. Una caratteristica fondamentale di questo passaggio su supporto digitale è quella di mantenere intatte le caratteristiche di qualità e di eventuale problematicità nella qualità audio delle registrazioni; riservando qualsiasi eventuale intervento di pulizia e di restauro della fonte sonora solo nel caso di utilizzi successivi. Questa scelta è basata sul presupposto che qualsiasi intervento di restauro rappresenta comunque un cambiamento legato a un compromesso con le possibiità tecniche contemporanee.

L'intenzione è invece quella di conservare lo stato reale della registrazione come punto di partenza per quasiasi tipo di intervento futuro. Il passaggio al supporto digitale non risponde solo alla specifica di salvaguardia e protezione della fonte sonora, ma anche al secono fondamentale obiettivo del lavoro dell'Archivio: l'accessibilità e la fruibilità delle registrazioni. La disponibilità all'ascolto su CD audio permette un accesso di gran lunga più rapido rispetto all'ascolto su nastro. In questo senso si realizza a pieno quella ricerca di restituzione e valorizzazione che è una delle prerogative del rapporto tra lavoro dell'Archivio e vitalità intrinseca alle fonti sonore e ai materiali di storia orale.

ARCHIVIAZIONE

I materiali sonori dell'Archivio sono suddivisi in FONDI. Questa prima divisione tiene conto della diversa provenienza delle registrazioni. I fondi si differenziano sulla base del ricercatore che li ha prodotti, della differente provenienza istituzionale, dell'identità dei donatori o anche sulla base di differenti esperienze e progetti di ricerca all'interno della produzione di un singolo ricercatore. Durante il lavoro di archiviazione ciascun fondo viene identificato attraverso un codice di tre lettere che contraddistingue i materiali in tutte la successive operazione di catalogazione (Es: Fondo Ardeatine = ARD; Fondo Giovanna Marini = GIM) Il lavoro di digitalizazione e archiviazione delle fonti sonore è in una continua fase di sviluppo. Ovviamente non tutto il materiale dell'Archivio è già stato coperto da questa razionalizzazione. Si deve quini distinguere all'interno del patrimonio dell'Archivio in Fondi DIgitalizzati e Fondi Non Digitalizzati.

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L'archiviazione delle registrazioni è costruita attraverso la costruzione di un indice per argomenti e ad una divisione delle registrazioni in porzioni indicizzate. Quest'operazione di catalogazione viene effettuata tramite l'uso di un database (MYSQL/PHP) relazionale a doppia tabella. Nella prima tabella vengono inseriti i dati di riferimento per ciascun nastro del fondo:

CODICE NASTRO Indicizzazione progressiva delle registrazioni per ciascun fondo
INTESTAZIONE Intestazione assegnata dal ricercatore, titolo , eventuale indicizzazione precedente
LUOGO Luogo della registrazione
DATA Data della registrazione
RICERCATORE(i) Nominativi dei ricercatori
INFORMATORE(i) Nominativi degli informatori
DURATA REGISTRAZIONE Durata della registrazione in minuti
TIPOLOGIA SUPPORTO Tipo di supporto della registrazione (nastro UHER, MC, DAT)
TIPOLOGIA REGISTRAZIONE Tipologia della registraione (ambientale, musicale, intervista)
CONTENUTI GENERALI I contenuti generali della registrazione
NOTE Eventuali annotazioni del ricercatore o del catalogatore
DATA ULTIMO ASCOLTO Data dell'ultimo ascolto della fonte originale
DATA DIGITALIZZAZIONE Data della razionalizzazione della registrazione

ESEMPIO

CODICE NASTRO REL01
INTESTAZIONE SP/16 Osteria di Carpino
LUOGO Rocca di Papa , Roma
DATA 12-07-1969
RICERCATORE(i) Portelli Alessandro , Politelli Patrizia , Gnerre Maurizio
INFORMATORE(i) Trinca Renato , Vitali Zeffiro , Frocioni Adolfo , Frequentatori osteria
DURATA REGISTRAZIONE 45,01 min
TIPOLOGIA SUPPORTO UHER , nastro 4.5
TIPOLOGIA REGISTRAZIONE Ambientale , Musicale
CONTENUTI GENERALI Gioco della morra , Canzone , Stornelli , Canto a poeta , Ottava rima
NOTE -
DATA ULTIMO ASCOLTO 12-03-2002
DATA DIGITALIZZAZIONE 12-03-2002

In questa tabella denominata "NASTRI" ciascun nastro viene etichettato con una chiave alfanumerica unica. REL001 corrisponde al primo nastro del Fondo Roma e Lazio, REL002 al secondo e cosi via... La presenza di una sottoindicizzazione con lettera: REL001a, REL001b... si rende necessaria qualora un singolo supporto contenga registrazioni effettuate in tempi, luoghi o situazioni diverse. In questo modo ciascun supporto fisico (nastro magnetico, DAT, ecc.) è associato alla propria chiave all'interno del fondo e lo stesso vale per ciascuna registrazione identificata dalle informazioni presenti nella tabella.

Ciascuna registrazione viene poi suddivisa in tracce. Le tracce rappresentano delle sottunità logiche di una singola registrazione. La divisione in tracce è basata, a seconda delle necessità contestuali di ciascuna fonte sonora, su un criterio di unità temporale o di unità di contenuto. Perciò le registrazioni di interviste avranno una sottodivisione in tracce basata sul minutaggio mentre quelle musicali una divisione basata sulla conservazione dell'unità dei brani musicali.

La tabella enominta TRACCE assegna a ciascuna traccia una chiave associata ala chiave della registrazione di provenienza (Es: REL001a_01, REL001a_02)

REL001a
REL001a_01
    REL001a_01
    REL001a_01
    REL001a_01

La tabella associata a ciascuna traccia ne fornisce una serie di elementi di descrizione che la caratterizzano all'interno della registrazione.

CODICE TRACCIA Indicizzazione progressiva delle tracce della registrazione
RIF. CD ASCOLTO Riferimento al CD di ascolto
RIF. MP3 BACKUP RIferimento al BACKUP in MP3
RIF. CD BACKUP Riferimento al CD di BACKUP
RICERCATORE Nominativo del ricercatore
INFORMATORE Nominativo dell'informatore
DURATA Durata della traccia in minuti
TIPOLOGIA REGISTRAZIONE Tipologia della registraione (ambientale, musicale, intervista)
CONTENUTI Contenuti specifici di traccia
NOTE Eventuali note

ESEMPIO

CODICE TRACCIA REL001a_01
RIF. CD ASCOLTO ASC001
RIF. MP3 BACKUP REC001
RIF. CD BACKUP BKP001
RICERCATORE Portelli Alessandro , Politelli Patrizia , Gnerre Maurizio
INFORMATORE Vitali Zeffiro , Frocioni Adolfo , Frequentatori osteria
DURATA 24.01
TIPOLOGIA REGISTRAZIONE Ambientale , Musicale
CONTENUTI La strada nel bosco" , "Din don, din dan - S.Pietro è in festa e sona il campanone" , "Chiesetta alpina" , "Torna piccina mia" , "Nina si voi dormite , Stornelli
NOTE Nina si voi dormite" canzone di A. Marino, R. Leonardi

La divisione delle registrazione in tracce offre quindi il vantaggio di un doppio livello di descrizione dei contenuti dei materiali sonori. I contenuti generali della tabella NASTRI offrono una panoramica globale della registrazione. I contenuti della tabella TRACCE descrivono i materiali nella loro specifica singolarità. Inoltre la divisione in tracce permette una reperibilità del contenuto specifico molto più semplice e rapida.