24 Febbraio 2017

Ricerca – Archivio

Risultati per il fondo Alessandro Portelli - Serie Ardeatine : 216
Registrazione #1 di 216
ID: ARD001 - Titolo: 1 Dibattito via Rasella I
Data (C/T): 1997-04-07 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , Azione di Via Rasella , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Revisionismo
Descrizione: Dibattito alla libreria de "Il Manifesto" di Roma, focalizzata sull’ attacco di stampo revisionista riguardante i fatti dell'azione di via Rasella. Ad analizzare questi due argomenti sono innanzitutto Ivano Di Cerbo e Cesare De Simone, che attaccano l’inconsistenza storica e l’obiettivo di natura puramente politica del tentativo di rivalutazione dei fatti. Pasquale Balsamo, quindi, fornisce una testimonianza sull'azione, sulle sue motivazioni e sulla questione dei danni collaterali ai civili. Rosario Bentivegna e Marisa Musu pongono in seguito l'accento sulla situazione contemporanea, sull’importanza delle prese di posizione sui fatti di via Rasella. Conclude la registrazione l’intervento di Michelangelo Notarianni, il quale oltre ad analizzare ulteriormente i precedenti punti introduce la questione del rapporto con i partiti e la particolarità dell'esperienza italiana rispetto alle altre forze di resistenza contemporanee.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 8
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:07:27
Informatore/Esecuzione: Di Cerbo Ivano
Descrizione: Di Cerbo analizza i tentativi di revisione storica riguardo ai fatti di via Rasella e di coloro che vi operarono, indicando recenti motivazioni politiche come motivazione. Segue un apologia della resistenza.


Traccia #2 di 8
Time IN: 00:07:27 – Time OUT: 00:22:18
Informatore/Esecuzione: De Simone Cesare
Descrizione: De Simone si dedica alla definizione dell’attacco revisionista, evidenziandone la mancanza di spessore storico e la natura a suo dire truffaldina, analizzando quindi l’ordinanza emessa dal gip Pacioni con l’intenzione di confutarne i punti salienti. Viene infine identificato l’obbiettivo della manovra revisionista, indicato nell’ indebolimento della pressione nella vicina sentenza del processo Priebke e nella creazione di una motivazione legittima ai fatti delle Fosse Ardeatine.


Traccia #3 di 8
Time IN: 00:22:18 – Time OUT: 00:26:02
Informatore/Esecuzione: Balsamo Pasquale
Descrizione: Prende la parola Balsamo, che dopo aver affermato l’importanza fondamentale dell’inquadramento storico generale della vicenda, passa a identificare e descrivere l’identità militare di Roma al tempo, in qualità di retrovie del fronte di Anzio.


Traccia #4 di 8
Time IN: 00:26:02 – Time OUT: 00:30:52
Informatore/Esecuzione: Balsamo Pasquale
Descrizione: Viene ribadito il fatto che l’azione di via Rasella non cadde dall’ alto ma venne accettato da tutti i suoi partecipanti, Balsamo afferma l’inevitabilità delle vittime collaterali civili all’ interno di una guerra totale di quella tipologia, pur descrivendo poi mediante esempio come ci si sforzasse di evitarle.


Traccia #5 di 8
Time IN: 00:30:52 – Time OUT: 00:32:17
Informatore/Esecuzione: Bentivegna Rosario
Descrizione: La parola passa a Bentivegna, che inizia affermando l’errore nel definire l’azione come illegittima e correggendola in quanto illegale. Il nastro è interrotto durante l’esposizione del concetto.


Traccia #6 di 8
Time IN: 00:32:17 – Time OUT: 00:38:09
Informatore/Esecuzione: Bentivegna Rosario
Descrizione: Bentivegna parla dell’importanza della presa di posizione del governo in carica sull’ azione di via Rasella, proseguendo affermando le responsabilità della sinistra stessa, per via del suo silenzio, nella nascita del processo revisionista.


Traccia #7 di 8
Time IN: 00:38:09 – Time OUT: 00:52:05
Informatore/Esecuzione: Musu Marisa
Descrizione: Musu Marisa, presa la parola, descrive la risposta da parte dell’opinione pubblica e del governo all’ ordinanza Pacioni, che descrive come sdegnata, e ne indica l’importanza. Procede quindi ricordando un articolo di Randolfo Pacciardi, uscito sul messaggero all’ epoca della liberazione della città, contro i partigiani di via Rasella, portandolo ad esempio della continuità degli assalti a tale fatto storico. Viene ribadito quindi l’uso della mistificazione e della menzogna continuativo da parte dei revisionisti.


Traccia #8 di 8
Time IN: 00:52:05 – Time OUT: 01:04:21
Informatore/Esecuzione: Notarianni Michelangelo
Descrizione: Prende la parola Michelangelo Notarianni, che dopo aver lodato l’azione degli uomini di via Rasella torna sull’ argomento della campagna contro l’azione partigiana, attribuendone parte della responsabilità alla chiesa. Analizza, quindi, la questione del rapporto del movimento partigiano con i partiti. Il nastro è poi interrotto.



Registrazione #2 di 216
ID: ARD002 - Titolo: 2 Dibattito via Rasella II
Data (C/T): 1997-04-07 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , Azione di Via Rasella , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Guerra di Liberazione , Revisionismo
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 8
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:56
Informatore/Esecuzione: Notarianni Michelangelo
Descrizione: Il nastro riinizia con Notarianni che parla di Pio XII, affermandone l’importanza nel contesto della neutralità della chiesa cattolica rispetto alla seconda guerra mondiale. Prosegue quindi indicando gli ultimi avvenimenti come reazione al processo revisionista, essendo quest’ultimo in atto da molto tempo.


Traccia #2 di 8
Time IN: 00:03:56 – Time OUT: 00:06:35
Descrizione: Il dibattito viene aperto a interventi del pubblico. Inizia un giornalista svizzero, che pone l’accento sull’ambiguità della sinistra recente italiana, reticente a difendere la resistenza.


Traccia #3 di 8
Time IN: 00:06:35 – Time OUT: 00:08:04
Descrizione: Si pone l’accento sull’ uso della parola “attentato” in riferimento alle azioni partigiane e a quella di via Rasella, iniziato solo recentemente.


Traccia #4 di 8
Time IN: 00:08:04 – Time OUT: 00:13:40
Descrizione: Si susseguono diversi interventi sulla questione del revisionismo e sulla necessità di azione da parte della sinistra.


Traccia #5 di 8
Time IN: 00:13:40 – Time OUT: 00:14:48
Informatore/Esecuzione: Marcoi Violetta
Descrizione: Violetta Marconi affronta la “storia” secondo la quale se i partigiani si fossero presentati, dopo l’azione di via Rasella, l’eccidio delle Fosse Ardeatine non sarebbe avvenuto. La storia, definita come menzogna, è identificata come problema da affrontare.


Traccia #6 di 8
Time IN: 00:14:48 – Time OUT: 00:22:56
Informatore/Esecuzione: Bentivegna Rosario
Descrizione: Un ulteriore domanda da parte di un membro del pubblico mette in discussione il fatto che i partigiani dovessero consegnarsi ai tedeschi, anche se l’affissione di manifesti a riguardo ci fosse stata. Il fulcro della questione ruota intorno ad una precedente intervista di Bentivegna. È lui stesso a rispondere.


Traccia #7 di 8
Time IN: 00:22:56 – Time OUT: 00:25:42
Descrizione: Continuano gli interventi del pubblico. Innanzitutto viene chiesto da dove provenisse l’esplosivo utilizzato nell’ attentato, successivamente un membro del pubblico sottolinea la differenza culturale alla base dell’uso della violenza di stampo fascista e antifascista.


Traccia #8 di 8
Time IN: 00:25:42 – Time OUT: 00:33:07
Descrizione: La conferenza termina con interventi riguardanti la pluralità della resistenza, con figure anche non care ai presenti, e la mancanza di costanza delle reazioni nazi/fasciste ai tempi, prive quindi della possibilità di previsione riguardante rappresaglie.



Registrazione #3 di 216
ID: ARD003 - Titolo: 3 Fiorentini Mario I
Data (C/T): 1997-05-07 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Resistenza , Roma , Arte , Matematica
Descrizione: Registrazione di un'intervista con Mario Fiorentini in un bar di Piazza San Silvestro a Roma.
Mario Fiorentini inizia descrivendo gli anni della propria formazione intellettuale e politica con molti riferimenti a personalità e contesti del mondo artistico romano, soprattutto in ambito teatrale e cinematografico. Si sofferma in particolar modo sui suoi rapporti e legami con la comunità ebraica romana e su alcuni episodi che lo hanno visto coinvolto in riferimento alla persecuzione fascista e nazista degli ebrei romani.
In seguito Mario Fiorentini racconta la propria carriera nel mondo della ricerca matematica, partendo dai suoi studi e arrivando fino al suo ingresso nel mondo accademico e nella comunità internazionale dei ricercatori.
L'ultima parte dell'intervista è invece dedicata al racconto della sua partecipazione alla Resistenza romana e al ricordo di molte delle persone che ha incontrato e conosciuto durante questo periodo della sua vita. Nel finale ritorna brevemente a parlare dei suoi rapporti con il mondo cinematografico.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 9
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:07:10
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Mario Fiorentini parla degli anni della sua formazione, degli studi commerciali e dei contatti con il mondo culturale romano dei primi anni trenta, soffermandosi in modo particolare sui suoi contatti con il cinema. Parla delle letture disponibili, dei protagonisti del cinema d’avanguardia come Renè Clair, Sergej M. Ejzenstein, Fritz Lang, Friedrich W. Murnau e della loro visibilità a Roma, soffermandosi anche sul ruolo di Umberto Barbaro, Francesco Maria Pasinetti e Luigi Chiariti nel far conoscere questi autori in Italia.
Racconta dei suoi contatti con il Centro Sperimentale di Cinematografia e dell’incontro con Giuseppe De Santis e Carlo Lizzani.


Traccia #2 di 9
Time IN: 00:07:10 – Time OUT: 00:12:24
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Rispondendo ad una domanda di Alessandro Portelli, Mario Fiorentini racconta di suo padre, del suo legame con la comunità ebraica e del rapporto con la politica e la massoneria. Racconta in particolare il rapporto di suo padre con Edmondo Rossoni.


Traccia #3 di 9
Time IN: 00:12:24 – Time OUT: 00:14:55
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Mario Fiorentini parla del suo rapporto con la religione, sia ebraica che cattolica, anche nel momento della persecuzione degli ebrei.


Traccia #4 di 9
Time IN: 00:14:55 – Time OUT: 00:34:44
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Mario Fiorentini racconta dei suoi studi di matematica, del suo inusuale percorso fino all’insegnamento nell’università italiana e dei suoi rapporti con molti rappresentanti della comunità internazionale di ricerca matematica.


Traccia #5 di 9
Time IN: 00:34:44 – Time OUT: 00:49:56
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Prosegue parlando della comunità dei matematici, della diffusione delle ricerche all’interno di essa e degli sviluppi dell’applicazione di una nozione da lui introdotta.


Traccia #6 di 9
Time IN: 00:49:56 – Time OUT: 00:53:18
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Mario Fiorentini parla della sua esperienza come insegnante di scuola media.


Traccia #7 di 9
Time IN: 00:53:18 – Time OUT: 01:02:54
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Partendo dalla descrizione di sua madre e del suo coinvolgimento in un episodio avvenuto durante i rastrellamenti del 16 ottobre 1943, in cui lui stesso era dovuto fuggire da casa e rifugiarsi in un appartamento occupato da Emilio Vedova e Giulio Turcato, Mario Fiorentini passa a raccontare le vicende della formazione partigiana che lui comandava e delle persone che ne facevano parte, tra le quali nomina: Vasco Pratolini, Franco Calamandrei, Alberto Ciattini, Francesco Rosati, Carlo Lizzani, Edoardo Perna, Gastone Manacorda, Carlo Mazzacurati, Mirko Basaldella.
Accenna ai giorni vissuti con la moglie, Lucia Ottobrini, in casa di Giulio Turcato e Emilio Vedova dicendo di aver raccontato questi fatti in un’intervista raccolta, insieme a quella di Lucia Ottobrini e di altri, in un libro di cui Alessandro Portelli commenta il metodo di trascrizione e di resa dal parlato allo scritto.. Mario Fiorentini legge, dallo stesso libro, una parte dell’interviata in cui Lucia Ottobrini analizza le ragioni del consenso al fascismo dei ceti popolari partendo dalla descrizione degli abitanti del quartiere popolare di Primavalle in cui, in quegli anni, avevano abitato.


Traccia #8 di 9
Time IN: 01:02:54 – Time OUT: 01:15:18
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Mario Fiorentini racconta la cattura dei suoi genitori il 16 ottobre 1943 e di come sua madre sia riuscita ad uscire dalla caserma in cui erano stati condotti. Analizza il motivo per cui potevano essere ricercati e descrive le perquisizioni nei giorni successivi presso le abitazioni delle persone della sua famiglia e in quelle in cui si rifugiava coi suoi compagni. Nomina anche la casa di via del Boccaccio utilizzata per l’azione di Via Rasella.
Alcuni commenti sulla veridicità di un episodio che lo vede protagonista, citato nel film “Rappresaglia” di George Pan Kosmatos.


Traccia #9 di 9
Time IN: 01:15:18 – Time OUT: 01:30:38
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Ritorna sui suoi rapporti con il mondo del cinema, in particolare con il Centro Sperimentale di Cinematografia, e del teatro, raccontando episodi in cui erano coinvolti grandi nomi del cinema italiano tra cui Luchino Visconti, Vittorio Gassman e Adolfo Celi.



Registrazione #4 di 216
ID: ARD004 - Titolo: 4 Fiorentini Mario II
Data (C/T): 1997-05-07 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , Via Rasella , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Azioni partigiane , Antifascismo
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:26
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Inizia parlando di Lucia Ottobrini, indicandola come prima donna Gappista, lodandone azione sul campo e capacità intellettuale, pur in mancanza di uno studio accademico.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:03:26 – Time OUT: 00:09:17
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si introduce l’argomento del peso emotivo delle azioni di guerriglia urbana, sottolineando i diversi modi di gestirlo, esemplificando attraverso la Ottobrini e Franco Calamandrei. Fiorentini ricorda gli incontri tra lui, Calamandrei e Salinari nel periodo vicino al 23 marzo, focalizzandosi sull’ angoscia rilevata nei compagni. Viene citato in questo discorso “il mio cuore a ponte Milvio” di Pratolini.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:09:17 – Time OUT: 00:16:57
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Viene citata una frase di Corvisieri, che afferma che nell’ azione di via Rasella si è andati troppo oltre. Si passa poi a discutere delle seguenti interviste e di condivisione di materiale.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:16:57 – Time OUT: 00:24:28
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si ritorna a parlare dell’esperienza diretta di Fiorentini sul campo nella resistenza. Si accenna alla situazione subito precedente all’ azione di via Rasella, all’organizzazione fatta di improvvisi cambiamenti nel piano e al suo ruolo in tutto questo.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:24:28 – Time OUT: 00:27:15
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si passa a parlare della questione delle eventuali rappresaglie. Fiorentini afferma che ci si aspettava qualche genere di trattativa.


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:27:15 – Time OUT: 00:31:53
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Fiorentini parla di una sua futura conferenza. Torna quindi a parlare di questioni di fonti e materiali.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:31:53 – Time OUT: 00:35:44
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Torna a parlare dei GAP e nello specifico della componente femminile, raccontando il reclutamento di Maria Teresa Regard da parte di Franco Calamandrei. Si torna poi a parlare di questioni riguardanti future interviste.



Registrazione #5 di 216
ID: ARD005 - Titolo: 5 Fiorentini Mario III
Data (C/T): 1997-07-15 - Rome, IT
Parole chiave: Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica), Resistenza , Matematica
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 11
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:09:43
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Fiorentini apre l’intervista parlando del valore strategico dell’azione dei GAP, di Via Rasella e non solo. Cita la decisione tedesca di non utilizzare ulteriormente la città come percorso logistico e l’entusiasmo alleato per i risultati ottenuti. Ricorda la decisione tedesca di escludere le forze fasciste dalla città e rivendica la coerenza del risultato ottenuto con gli obbiettivi ricercati con l’azione di Via Rasella.


Traccia #2 di 11
Time IN: 00:09:43 – Time OUT: 00:14:32
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Passa a parlare di Kappler, della decisione e rapidità con la quale ha portato a termine la strage delle fosse ardeatine, affermando che in caso contrario una trattativa tra resistenza e wehrmacht avrebbe portato a interventi interni ed esterni alla resistenza per impedire o reagire alla strage.


Traccia #3 di 11
Time IN: 00:14:32 – Time OUT: 00:26:04
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Fiorentini prende a spiegare il funzionamento dei GAP romani a seguito dello scioglimento dei GAP centrali dopo lo sbarco di Anzio. Ricorda gli avvenimenti successivi, gli arresti a seguito dell’uscita dalla clandestinità, descrive l’ampio spettro di provenienza degli uomini al suo comando. Prosegue parlando delle sue prese di posizione nella questione dell’unificazione dei GAP, e più in generale le sue proposte riguardo alla strategia organizzativa da utilizzare.


Traccia #4 di 11
Time IN: 00:26:04 – Time OUT: 00:33:16
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si parla del comando superiore a cui la resistenza romana faceva capo e della suddivisione di comando delle aree di scontro, riferendosi al comando regionale come comando diretto. Viene affermata la necessità di mostrare agli alleati che Roma era ostile al dominio tedesco per timore di una ritirata alleata dal fronte di Anzio.


Traccia #5 di 11
Time IN: 00:33:16 – Time OUT: 00:41:08
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Viene citata la missione Texas e, a riguardo, Fiorentini mette mano a fonti americane. Le fonti testimoniano l’importanza della resistenza per il mantenimento della testa di ponte alleata ad Anzio. Un altro documento descrive l’evoluzione del rapporto tra gli alleati e le forze di resistenza e il merito di Alfredo Michelangeli nel rompere il tabù di dare sostegno alle forze di stampo comuniste.


Traccia #6 di 11
Time IN: 00:41:08 – Time OUT: 00:49:40
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si accenna alle connessioni tra Fiorentini e lo strato culturale e artistico della Roma pre e post resistenza, proponendo al ricercatore numerosi soggetti con i quali sviluppare argomenti.


Traccia #7 di 11
Time IN: 00:49:40 – Time OUT: 00:59:05
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si passa a parlare dell’inizio della sua carriera nel campo della matematica: nel ripercorrerla ricorda lo studio passato attraverso il liceo Cavour, la laurea e immediatamente l’attività nell’ insegnamento. Si passa quindi all’assidua frequentazione di Fiorentini della comunità matematica, sotto forma di letteratura e incontri, facendo conseguire da questo l’inizio della sua ricerca.


Traccia #8 di 11
Time IN: 00:59:05 – Time OUT: 01:06:23
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si passa quindi al campo di ricerca di Fiorentini, riguardante soprattutto il lavoro nel capo della geometria proiettiva iperspaziale e “metodi omologici in algebra commutativa”. Il discorso rimane quindi sulla sua produzione scientifica e sul suo lavoro nel campo.


Traccia #9 di 11
Time IN: 01:06:23 – Time OUT: 01:17:23
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si ripercorre l’inizio della sua carriera, partendo da un concorso di algebra alla facoltà di Lecce, in cui pur non vincendo anche a causa della mancanza di pubblicazioni a stampa riceve una relazione decisamente positiva su se stesso. Si parla dell’incontro con Zariski e dello stringersi intorno a lui della comunità di giovani matematici. A seguito delle pubblicazioni, in parte aiutate da Zariski, Fiorentini vince un concorso per una cattedra universitaria.


Traccia #10 di 11
Time IN: 01:17:23 – Time OUT: 01:23:28
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si descrive come, pian piano, Fiorentini si sia distaccato dall’ attività politica una volta iniziata la carriera nella matematica. Si passa quindi al modo con il quale l’intervistato ha agito nella vita, prima nella resistenza, poi nella sua carriera.


Traccia #11 di 11
Time IN: 01:23:28 – Time OUT: 01:35:13
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si ritorna a parlare di algebra e geometria, in modo inerente al lavoro portato avanti dall’ intervistato.



Registrazione #6 di 216
ID: ARD006 - Titolo: 6 Fiorentini e Ottobrini I
Data (C/T): 1997-07-15 - Rome, IT
Parole chiave: Insegnamento , Resistenza , Ricerca matematica
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 12
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:09:25
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Fiorentini inizia ricordando fatti del periodo in cui insegnava alle scuole medie, evidenziando la differenza tra il suo metodo d’insegnamento e quello vigente tra gli altri insegnanti di matematica.


Traccia #2 di 12
Time IN: 00:09:25 – Time OUT: 00:13:31
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si passa quindi a parlare di cosa ritiene fondamentale tra le capacità di un professore universitario di matematica, descrivendo poi le pratiche di più di un soggetto da lui conosciuto nell’ ambiente.


Traccia #3 di 12
Time IN: 00:13:31 – Time OUT: 00:27:01
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Descrive quindi la sua esperienza con Aldo, amico di un compagno del periodo della resistenza, nel processo necessario ad inserirlo nel percorso della carriera universitaria attraverso i contatti di Fiorentini e la scrittura di un libro atto ad aiutare chi usciva dagli istituti magistrali ad entrare all’ università. Illustra poi tale libro all’ intervistatore.


Traccia #4 di 12
Time IN: 00:27:01 – Time OUT: 00:34:30
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si passa a parlare del rapporto tra Fiorentini e i suoi studenti e sul metodo usato per interagire con loro, metodi che vengono descritti nei molti successi ottenuti con il loro utilizzo. A seguito si ritorna a parlare brevemente di Aldo con l’ausilio di Lucia Ottobrini, moglie dell’intervistato.


Traccia #5 di 12
Time IN: 00:34:30 – Time OUT: 00:47:17
Informatore/Esecuzione: Ottobrini Lucia
Descrizione: Lucia Ottobrini descrive episodi da lei vissuti durante la guerra, prima in Francia dove parla di una situazione difficoltosa, ma comunque dotata di confort, e poi a Roma in cui descrive la situazione come “terribile”. Descrive brevemente inoltre la reazione negativa avuta dalla sua famiglia nei confronti della sua attività nella resistenza. Lo sguardo si rivolge, quindi, agli italiani e alle figure dello stato, corpi armati e alleati della forza d’occupazione, che si sono dissolti o comportati in modo a suo dire sbagliato in quel periodo.


Traccia #6 di 12
Time IN: 00:47:17 – Time OUT: 00:54:21
Informatore/Esecuzione: Ottobrini Lucia
Descrizione: La Ottobrini viene invitata a parlare della sua spiritualità, descrivendo una situazione religiosa complessa all’interno della famiglia e il rapporto che ha sviluppato con il cristianesimo. Il discorso prosegue applicando le convinzioni religiose all’ esperienza di vita e di lotta partigiana. Conclude offrendo proprie opinioni riguardo al cristianesimo, il suo significato.


Traccia #7 di 12
Time IN: 00:54:21 – Time OUT: 00:57:36
Informatore/Esecuzione: Ottobrini Lucia
Descrizione: Il discorso devia sull’attacco in corso da parte delle forze identificate come “di destra” all’azione di via Rasella e in generale alla resistenza, toccando tra gli altri il punto del ritorno dei reali in Italia, ed evidenziandoli su discorso della Ottobrini la responsabilità che hanno nell’ascesa del fascismo ai tempi.


Traccia #8 di 12
Time IN: 00:57:36 – Time OUT: 01:03:09
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario, Ottobrini Lucia
Descrizione: Si accenna brevemente a una leggera rivalutazione della Ottobrini rispetto a Salò, concentrandosi poi in particolare su un concetto da lei espresso, “anche il nemico è un uomo”: descrive la sua pena rispetto ai giovani soldati tedeschi in ritirata. Interviene Fiorentini riaffermando un concetto già espresso dalla moglie, cioè la mancanza di possibilità di sopravvivenza dei caduti delle fosse, anche se non si fosse verificato l’evento. Prosegue descrivendo la sua incredulità nella capacità di Hitler di plagiare le menti, trasformando gli uomini dell’esercito tedesco negli esecutori dei massacri.


Traccia #9 di 12
Time IN: 01:03:09 – Time OUT: 01:06:26
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario, Ottobrini Lucia
Descrizione: Si passa a parlare di Carla Capponi: Vengono raccontati aneddoti riguardo al rapporto tra lei e la Ottobrini, da parte di quest’ultima, e si pone l’accento sul fatto che la guerra da loro combattuta fosse fuori dagli schemi tradizionali dal loro sesso.


Traccia #10 di 12
Time IN: 01:06:26 – Time OUT: 01:08:50
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario, Ottobrini Lucia
Descrizione: Viene descritta anche la situazione vissuta da lei e dal marito, fidanzati prima e durante la guerra, Fiorentini e la Ottobrini ricordano più di un episodio a riguardo, descrivendo il supporto datosi vicendevolmente e il lavoro di squadra portato avanti durante la guerra e dopo la fine della resistenza.


Traccia #11 di 12
Time IN: 01:08:50 – Time OUT: 01:13:33
Informatore/Esecuzione: Portelli Alessandro
Descrizione: È Portelli, l’intervistatore, a introdurre ora il punto della stessa registrazione, cioè la salvaguardia del patrimonio storico che rappresenta, nella sua divulgazione, è l’unico mezzo per impedire che l’opera del passato venga annullata. Vengono citati i due estremi della visione della guerra di resistenza, da un lato la guerra rivoluzionaria, dall’ altro i partigiani “vittime” quasi non violente, e i pericoli di entrambe le visioni.


Traccia #12 di 12
Time IN: 01:13:33 – Time OUT: 01:25:13
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario, Ottobrini Lucia
Descrizione: Si passa brevemente a discutere le fosse ardeatine e le conseguenze giudiziarie più recenti, passando poi con l’uscita dalla scena della registrazione della Ottobrini a parlare del fatto che la coppia viva a poca distanza da via Rasella, in quanto la stessa casa da loro occupata era una volta uno dei moti rifugi di Fiorentini durante la resistenza. Fiorentini afferma che sia un rischio rimanere li, in quanto percepisce di essere nel mirino e ha ricevuto minacce in quanto uno dei responsabili dell’azione di via Rasella.



Registrazione #7 di 216
ID: ARD007 - Titolo: 7 Valentino Gerratana
Data (C/T): 1997-07-19 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Memoria , Resistenza , Via Rasella
Descrizione: Valentino Gerratana, professore universitario e partigiano. Descrive dettagliatamente azioni e organizzazione dei GAP centrali anche in relazione con tutta la struttura della Resistenza romana di area comunista. Propone una riflessione personale sulla memoria dei fatti della Resistenza romana e sulla dinamica generale che ha unito questa memoria all'opinione pubblica e alla politica nazionale.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 10
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:42
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Ricorda i primi contatti con la Resistenza, le persone incontrate, tra cui nomina Lucio Lombardo Radice, Giaime Pintor, Mario Alicata e Antonio Amendola (fratello di Giorgio), le opinioni d’allora sulla polemica crociana e la conoscenza delle teorie di Antonio Gramsci.


Traccia #2 di 10
Time IN: 00:06:42 – Time OUT: 00:08:57
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Confrontano sull’idea di memoria collettiva e sulla differenza tra questa e la somma delle memorie individuali.


Traccia #3 di 10
Time IN: 00:08:57 – Time OUT: 00:16:23
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Descrive l’entrata di vari personaggi nei Gruppi d’Azione Patriottica (GAP) a Roma tra cui Antonello Trombadori, Rosario Bentivegna, Carla Capponi e Guglielmo Blasi, accusato di esser entrato a far parte della banda Koch e di aver fatto arrestare Luigi Pintor, Silvio Serra e Franco Calamandrei. Contiunua descrivendo brevemente un attentato contro un gerarca fascista che non era riuscito perchè la bomba piazzata sotto il palco non era esplosa.


Traccia #4 di 10
Time IN: 00:16:23 – Time OUT: 00:20:48
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Descrive l’effetto avuto su di lui dall’esito dell’azione di via Rasella, i motivi dello scompaginamento dell’organizzazione dei GAP che aveva fatto seguito all’azione e la reazione emotiva, sua e dei suoi compagni, alla notizia dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine.


Traccia #5 di 10
Time IN: 00:20:48 – Time OUT: 00:29:42
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Esprime la sua opinione sul motivo di un importante coinvolgimento degli intellettuali nella Resistenza.


Traccia #6 di 10
Time IN: 00:29:42 – Time OUT: 00:37:50
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Parla dell’idea dell’utilizzo della violenza nel contesto di quegli anni e del peso dell’inclinazione personale rispetto ad essa. Si sofferma sulla presenza delle donne nei GAP romani.


Traccia #7 di 10
Time IN: 00:37:50 – Time OUT: 00:51:25
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Prova a chiarire quando era iniziata la campagna contro i partigiani che avevano partecipato all’azione di via Rasella. In particolare prova a rintracciare i momenti in cui si era andato formando il senso comune che attribuiva ai partigiani, che non si erano presentati, la colpa di aver causato la strage delle Fosse Ardeatine.
Gerratana esprime la sua opinione sia sul valore teorico che avrebbe avuto il costituirsi alle autorità tedesche, che sulla scelta del PCI di non schierarsi pubblicamente al fianco dei partigiani.


Traccia #8 di 10
Time IN: 00:51:25 – Time OUT: 00:54:06
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Parla della Chiesa, del peso che poteva aver avuto a Roma la presenza del Vaticano e della Resistenza cattolica.


Traccia #9 di 10
Time IN: 00:54:06 – Time OUT: 00:59:50
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Esprimendo la sua opinione sulla retorica che si era andata formando intorno all’azione di Via Rasella e continua raccontando, in modo un po’ confuso, alcuni suoi ricordi dei primi giorni dell’occupazione tedesca in cui erano coinvolti Giorgio Amendola e dei generali dell’esercito. Passa poi a ricostruire le posizioni di Palmiro Togliatti, Luigi Longo e Pietro Secchia nei giorni appena successivi all’8 settembre.


Traccia #10 di 10
Time IN: 00:59:50 – Time OUT: 01:04:17
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Riflette sul rapporto tra Vaticano e Resistenza. Descrive alcune delle posizioni di noti democristiani su Resistenza e lotta armata



Registrazione #8 di 216
ID: ARD008 - Titolo: 8 Franzoni Giovanni
Data (C/T): 1997-07-22 - Rome, IT
Parole chiave: Chiesa cattolica , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza
Descrizione: Giovanni Franzoni o anche Don Franzoni, teologo e scrittore. L'intervista verte sul rapporto tra Chiesa come istituzione temporale e come movimento di pensiero in relazione con la Resistenza e l'antifascismo.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 4
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:57
Informatore/Esecuzione: Giovanni Franzoni
Descrizione: Descrive l’atteggiamento della base della chiesa cattolica rispetto ai perseguitati di entrambi i lati durante la guerra di liberazione e in seguito. Descrive la presenza di rifugiati in abito talare appartenenti in parte alla Resistenza, in parte ai renitenti alla leva, in parte a repubblichini e ad altre categorie. Descrive in seguito un rastrellamento avvenuto all’abbazia di San Paolo, che ha portato alla cattura di numerosi ebrei, mai rivisti poi da coloro che fino a quel momento li avevano nascosti. Afferma che l’offrire asilo è nella normalità della comunità cattolica e non frutto di un’organizzazione da parte di alti prelati, slegando quindi gli atti di cui ha parlato da un’opera organica della chiesa.


Traccia #2 di 4
Time IN: 00:05:57 – Time OUT: 00:11:12
Informatore/Esecuzione: Giovanni Franzoni
Descrizione: Ricorda il suo personale contributo alla sopravvivenza delle persone sotto la protezione della Chiesa: passeggiate per portare viveri e generi di conforto e la perplessità di molti verso il dare rifugio a tutti. Indica l’obiettivo della chiesa nella sopravvivenza a tutti i costi.


Traccia #3 di 4
Time IN: 00:11:12 – Time OUT: 00:14:59
Informatore/Esecuzione: Giovanni Franzoni
Descrizione: Descrive la ritrosia delle gerarchie cattoliche a partecipare a commemorazioni di stragi come quella delle Fosse Ardeatine ed espone alcune sue convinzioni sul ruolo dei cattolici nella memoria del periodo bellico.


Traccia #4 di 4
Time IN: 00:14:59 – Time OUT: 00:21:13
Informatore/Esecuzione: Giovanni Franzoni
Descrizione: Riflette sulla memoria dell’azione di Via Rasella e della rappresaglia nazista e sul ruolo che le forze politiche di sinistra hanno avuto nella creazione di una sorta di compromesso che non rende giustizia nè ai caduti e ai loro familiari e tantomeno ai partigiani.



Registrazione #9 di 216
ID: ARD009 - Titolo: 9 Musu Marisa
Data (C/T): 1997-07-24 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Azione di Via Rasella
Descrizione: Marisa Musu. giornalista e partigiana.
Racconta della scelta di entrare nei GAP della sua città, parlando della sua infanzia e adolescenza e della famiglia in cui era cresciuta.
Descrive l’occupazione nazista di Roma e le azioni dei GAP in quei mesi, con una particolare attenzione all’azione di Via Rasella, alla sua preparazione e ai partecipanti.
Nell’intervista la Musu si sofferma in particolare su due aspetti: quello personale (del sentire suo e dei suoi compagni rispetto agli eventi di quegli anni e la successiva rielaborazione) e quello delle attribuzioni di responsabilità sull’eccidio delle Fosse Ardeatine.
Su questo tema la Musu esprime le sue opinioni sia sulle responsabilità penali nei processi intentati contro alcuni dei partecipanti all’azione di via Rasella, sia sulle diverse accoglienze che negli anni si erano susseguite nei confronti dei gappisti.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 18
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:00:52
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Esprime la preoccupazione per la tardiva raccolta di interviste a protagonisti della Resistenza perché comportava la scomparsa di testimoni e una difficile ricostruzione dei fatti attraverso una memoria compromessa dal passare degli anni.


Traccia #2 di 18
Time IN: 00:00:52 – Time OUT: 00:06:45
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Racconta il suo percorso per arrivare alla Resistenza, dall’educazione familiare in un ambiente di antifascismo intellettuale, alla simpatia, fin da giovanissima, per i gruppi di lotta antifascista che l’aveva spinta ad entrare nel partito comunista clandestino.
Parla delle sue letture di allora, dell’ambiente intellettualmente omogeneo in cui era vissuta, delle amiche di famiglia ritrovate tra le fila del partito comunista, come Adele Maria Jemolo, Luciana Franzinetti e le figlie dell’avvocato Federico Comandini.


Traccia #3 di 18
Time IN: 00:06:45 – Time OUT: 00:11:25
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Cerca di chiarire le motivazioni che l’avevano spinta a scegliere, all’interno dei vari metodi di opposizione al fascismo, la lotta armata nei Gruppi d’Azione Patriottica.


Traccia #4 di 18
Time IN: 00:11:25 – Time OUT: 00:27:40
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Parla della possibilità di dover uccidere implicita nella scelta della lotta armata, cercando di ricostruire il clima in cui questa scelta era maturata. Racconta un episodio in cui si era scontrata con Franco Calamandrei sulla necessità di uccidere un uomo, dell’atteggiamento verso l’uccisione di persone tra i gappisti e la rielaborazione di queste scelte fatta a posteriori dalle singole persone. Segue il racconto del reinserimento nella vita politica alla fine della guerra, del legame personale con gli altri gappisti e l’analisi della differenza tra le loro letture dei fatti di attualità, nonostante il comune sentire su quello che riguardava gli anni della Resistenza.


Traccia #5 di 18
Time IN: 00:27:40 – Time OUT: 00:30:31
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Discute dell’importanza data alla possibilità di disobbedire agli ordini, sia nel caso dei partigiani coinvolti nell’azione di via Rasella che in quello di Erich Priebke alle Fosse Ardeatine. E dell’importanza delle scelta di stare da una parte o dall’altra.


Traccia #6 di 18
Time IN: 00:35:48 – Time OUT: 00:39:38
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Alessandro Portelli introduce il tema del legame tra l’azione di via Rasella e l’eccidio delle Fosse Ardeatine, alla base dei processi contro i partigiani responsabili dell’azione e Marisa Musu si sofferma sull’opinione dei familiari delle vittime rispetto a questo legame.
Sui processi ai gappisti giudica il suo non essere stata coinvolta e l’attribuzione di questa responsabilità, in modo quasi esclusivo, a Rosario Bentivegna e Carla Capponi. Procede raccontando l’azione ed evidenziandone la necessità del coinvolgimento di numerose persone.


Traccia #7 di 18
Time IN: 00:39:38 – Time OUT: 00:46:10
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Inizia a raccontare le sue impressioni sull’aspetto militare del rapimento Moro, esprimendosi sul richiamarsi delle Brigate Rosse alla Resistenza e formulando un giudizio politico su di loro. Viene confrontata l’idea dell’uso della violenza per le Brigate Rosse e per i partigiani.
E’ intrapreso un discorso, che viene più volte ripreso, sul succedersi di diverse accoglienze riservate ai partigiani che avevano partecipato all’azione di via Rasella da parte dell’opinione pubblica. La Musu analizza la posizione ufficiale del PCI su questo argomento, riportando anche quella personale di Giorgio Amendola.


Traccia #8 di 18
Time IN: 00:46:10 – Time OUT: 00:48:03
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: In riferimento al legame tra azione di Via Rasella e Rosario Bentivegna e Carla Capponi, chiarisce il ruolo avuto nell’azione da Giulio Cortini dopo la morte di Giorgio Labò e Gianfranco Mattei, e quello di Valentino Gerratana e Pasquale Balsamo.


Traccia #9 di 18
Time IN: 00:48:03 – Time OUT: 00:50:51
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Tra i vari incontri di discussione avuti sugli argomenti legati alla Resistenza Marisa Musu sceglie di raccontarne alcuni avvenuti in una scuola di Melfi, conclusosi con un’assemblea a cui avevano partecipato Carla Capponi, Elvira Paladini e la Musu stessa.


Traccia #10 di 18
Time IN: 00:50:51 – Time OUT: 00:52:21
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Parla dell’interesse dei giovani alla sfera delle emozioni nei riguardi dei protagonisti di questi avvenimenti e la Musu si sofferma a parlare della paura e del senso della morte, per i suoi compagni e per lei stessa, anche riguardo alla condanna a morte emessa contro di lei mentre era in carcere.


Traccia #11 di 18
Time IN: 00:52:51 – Time OUT: 00:57:44
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Continua parlando del racconto della sua esperienza fatta ai nipoti e poi ai figli. Rispetto alla generazione dei figli, nati agli inizi degli anni ’50, dice di aver raccontato molto poco delle vicende che l’avevano vista coinvolta durante l’occupazione nazista, sia perchè era maggiormente coinvolta da interessi che le sembravano più attuali, sia perché l’antifascismo le sembrava un’acquisizione già consolidata nella società.


Traccia #12 di 18
Time IN: 00:57:44 – Time OUT: 01:01:30
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Racconta della calorosa accoglienza avuta in un comizio di Fausto Bertinotti a Milano in cui lei era ospite.
Secondo la Musu questa favorevole accoglienza non riguardava solo i militanti di Rifondazione Comunista ma anche una sinistra più ampia spingendosi fino ad affermare che la vicenda del processo ad Erich Priebke aveva facilitato dei presupposti per un’unione sull’argomento dei partiti di sinistra.


Traccia #13 di 18
Time IN: 01:01:30 – Time OUT: 01:05:44
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Parla della sua autobiografia, della collaborazione con suo marito Ennio Polito, dei motivi che l’avevano spinta a scriverla, tra i quali cita la vittoria di Forza Italia e Alleanza Nazionale alle elezioni politiche del 1994 e la conseguente paura di una diffusione di versioni falsate della Resistenza e degli anni del fascismo.


Traccia #14 di 18
Time IN: 01:05:44 – Time OUT: 01:10:16
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Racconta del bombardamento di San Lorenzo.
Vengono confrontate le attribuzioni di responsabilità sui bombardamenti colte a Roma, Terni e Torino delle quali è venuta a conoscenza. In particolare viene analizzata la difficile identificazione, nella memoria popolare, della responsabilità americana, che veniva spesso completamente rimossa o spostata sugli italiani e i tedeschi, ritenuti responsabili morali dei bombardamenti. Viene confrontato questo legame con quello tra l’azione di Via Rasella e l’eccidio delle Fosse Ardeatine.


Traccia #15 di 18
Time IN: 01:10:16 – Time OUT: 01:13:44
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Racconta il suo rapporto con la città di Roma e la scoperta dei quartieri popolari.


Traccia #16 di 18
Time IN: 01:13:44 – Time OUT: 01:15:26
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Parla della composizione, quasi esclusivamente intellettuale, caratteristica dei GAP in contrapposizione ad una composizione prevalentemente operaia dei GAP milanesi.


Traccia #17 di 18
Time IN: 01:15:26 – Time OUT: 01:17:12
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Parla del suo rapporto con la Chiesa.


Traccia #18 di 18
Time IN: 01:17:12 – Time OUT: 01:22:46
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Alcune considerazioni sulle diverse provenienze familiari di moglie e marito: una intellettuale e l’altra militare. Viene analizzata la posizione generalmente attendista dei militari e la loro difficoltà di accettare la possibilità di armare i civili.



Registrazione #10 di 216
ID: ARD010a - Titolo: 10a Fiorentini e Ottobrini II
Data (C/T): 1997-07-30 - Rome, IT
Parole chiave: Borgata , PCI , Religione , Resistenza
Descrizione:


Registrazione #11 di 216
ID: ARD010b - Titolo: 10b Bertocci Enrico
Data (C/T): 1997-07-30 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Via Rasella
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 2
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:42
Informatore/Esecuzione: Bertocci Enrico
Descrizione: Enrico Bertocci rispondendo alla domanda di Alessandro Portelli riguardo gli avvenimenti delle Fosse Ardeatine mette in relazione l’eccidio con l’azione di V. Rasella, racconta delle informazioni avute dalla televisione e dalla scuola sull’argomento e di non sapere nulla sull’eccidio de La Storta ricordato da una lapide che si trova nei pressi della scuola.


Traccia #2 di 2
Time IN: 00:02:42 – Time OUT: 00:03:18
Informatore/Esecuzione: Bertocci Enrico
Descrizione: Esprime la sua opinione sulla conclusione del processo ad Erich Priebke.



Registrazione #12 di 216
ID: ARD011a - Titolo: 11a Fiorentini e Ottobrini III
Data (C/T): 1997-07-30 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #13 di 216
ID: ARD011b - Titolo: 11b Fetoni Filadelfio
Data (C/T): 1997-07-31 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio de La Storta , La Castelluccia , La Giustiniana , La Storta , Lottizzazione , Speculazione edilizia
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:54
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Fetoni parla della sua infanzia e adolescenza a La Giustiniana descrivendo il territorio, la popolazione di allora.
Cerca di chiarire il luogo dell’uccisione di quattordici persone, passata alla storia come l’eccidio de La Storta, precisando che il fatto era avvenuto vicino all’abitato de La Giustiniana.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:06:54 – Time OUT: 00:17:01
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Racconta di essere stato lui ad avere avvertito alcuni soldati delle forze alleate della presenza dei corpi delle vittime dell’eccidio, e di essersi trovato, per caso, ad assistere all’uccisione di queste quattordici persone (tra cui nomina Bruno Buozzi) e alla fuga del quindicesimo.
Descrive gli eventi di quel giorno e dei giorni precedenti, in cui gli uomini erano stati tenuti prigionieri in un edificio nelle vicinanze, e il ritrovamento dei cadaveri.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:17:01 – Time OUT: 00:18:38
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Segue il racconto degli ultimi giorni di guerra precedenti alla ritirata tedesca.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:18:38 – Time OUT: 00:23:36
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Viene descritta la trasformazione paesaggistica ed edilizia dell’abitato de La Giustinianella e dei dintorni dal dopoguerra, con una particolare attenzione al cambiamento della popolazione residente.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:23:36 – Time OUT: 00:30:34
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Partendo dall’episodio delle stele in ricordo delle vittime dell’eccidio imbrattata da simboli del nazismo, Fetoni esprime le sue idee in merito.
Racconta la sua adolescenza durante il regime fascista, i rapporti con i soldati tedeschi e italiani assegnati alla zona in cui abitava. Giudica le interpretazioni del nazismo, fascismo e comunismo che venivano fatte a posteriori.


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:30:34 – Time OUT: 00:36:39
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Su invito di Alessandro Portelli Fetoni riprende il discorso della sua presenza a Piazzale Loreto. Racconta che Galeazzo Ciano fosse stato nascosto nella proprietà detta “La Castelluccia” di Corrado Manzolini e delle visite di Benito Mussolini alla tenuta della famiglia Nisi detta “Il Casaletto”.
Fetoni racconta di quando l’intera proprietà apparteneva a Carlo Grazioli, delle successive trasformazioni e della lottizzazione del territorio.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:36:39 – Time OUT: 00:53:32
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Fetoni racconta dell’abitato odierno, della presenza degli immigrati, dei problemi legati all’incremento del traffico, del fatto che la Via Cassia venisse percorsa a grande velocità anche nei pressi del centro abitato e dei conseguenti numerosi incidenti.
Racconta delle scuole e degli studenti.



Registrazione #14 di 216
ID: ARD012 - Titolo: 12 Pizzoli Luciano I
Data (C/T): 1997-04-08 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Guerra
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:58
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Indica come suo padre e suo fratello, lavoravano in aree limitrofe a quella dove è avvenuta l’azione di via Rasella. Il padre sfugge al rastrellamento che segue l’esplosione. Passa poi a parlare dello scoppio della bomba e del racconto del padre e del fratello riguardo la reazione tedesca sul momento.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:04:58 – Time OUT: 00:13:20
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Descrive il bombardamento del 19 luglio 1943 con particolare attenzione al quartiere Tiburtino e nello specifico al palazzo dove abitava. Esprime la propria convinzione per cui i bombardamenti avevano la funzione di terrorizzare la popolazione.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:13:20 – Time OUT: 00:16:12
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Opinione generale della popolazione e quella della propria famiglia sulla guerra e i bombardamenti: sfiducia nell’uso dei ricoveri sotterranei. Fa una distinzione netta tra ricordi personali e quanto ha appreso negli anni successivi agli eventi della guerra.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:16:12 – Time OUT: 00:20:40
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Descrive il periodo in cui viene sfollato in un piccolo centro agricolo della Sabina e come quel luogo nel suo ricordo si configuri in netta opposizione con il clima di guerra e paura vissuto a Roma nei mesi precedenti. Racconta le pratiche di borsa nera che alcuni romani svolgevano nel paese soprattutto in merito al commercio dell’olio.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:20:40 – Time OUT: 00:26:45
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Tornato a Roma alloggia in casa di parenti nel quartiere Esquilino poiché la casa di famiglia aveva subito troppi danni durante i bombardamenti. Racconta dettagliatamente il giorno della liberazione e l’entrata delle truppe americane in città. Uso dei soldati americani di intrattenersi con giovani donne e bambini e di distribuire caramelle e cioccolata. Breve digressione sulle caramelle Polo.


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:26:45 – Time OUT: 00:33:21
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Parla dell’interesse personale che ha sempre avuto per comprendere i fatti e le motivazioni dell’azione di via Rasella e dell’eccidio delle Fosse Ardeatine che lo hanno portato a partecipare a manifestazioni e seminari e a leggere molto sull’argomento. Si sofferma sulle diverse valutazioni storiche riguardo al coinvolgimento e alla morte dei civili durante l’azione partigiana.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:33:21 – Time OUT: 00:43:29
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Riflessione sulla memoria e al contempo sull’analisi storiografica dei fatti legati all’azione di via Rasella. Lamenta una scarsa chiarezza nella ricostruzione storica dei fatti, anche da parte dei gappisti coinvolti, soffermandosi in particolare sulle vittime civili dell’azione. Il discorso qui si fonde con una più ampia valutazione del proprio percorso politico in una prospettiva di netta avversione nei confronti della precedente militanza politica. Breve digressione finale su Adriano Sofri.



Registrazione #15 di 216
ID: ARD013a - Titolo: 13a Neri Antonio
Data (C/T): 1997-03-08 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #16 di 216
ID: ARD013b - Titolo: 13b Zapparoli Matteo
Data (C/T): 1997-06-09 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #17 di 216
ID: ARD014 - Titolo: 14 Pizzoli Luciano II
Data (C/T): 1997-04-08 - Rome, IT
Parole chiave: Anni settanta , Comunismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Sinistra italiana
Descrizione:


Registrazione #18 di 216
ID: ARD015a - Titolo: 15a Manacorda Michele
Data (C/T): 1997-08-17 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Via Cassia , Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #19 di 216
ID: ARD015b - Titolo: 15b Manacorda Tommaso
Data (C/T): 1997-08-17 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Scuola , Via Cassia , Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #20 di 216
ID: ARD016a - Titolo: 16a Gherardini Federico
Data (C/T): 1997-08-21 - Rome, IT
Parole chiave: Fosse Ardeatine , Rastrellamenti , Scuola , Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #21 di 216
ID: ARD016b - Titolo: 16b Seller Giulia
Data (C/T): 1997-08-21 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Rappresaglia , Scuola
Descrizione:


Registrazione #22 di 216
ID: ARD016c - Titolo: 16c Capponi Carla I
Data (C/T): 1997-08-25 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Resistenza , Azioni partigiane , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 21
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:00:45
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista inizia con il ricordo della notte di via Rasella, della confusione che si era venuta a creare nelle vie circostanti dopo sparatoria. Carla Capponi racconta di come quella notte e quegli istanti concitati e confusi furono d’ispirazione per una sua poesia, pubblicata in “Morte a Roma” di Robert Katz, in cui descriveva le sensazioni dell’azione e il turbamento del suo animo di fronte agli eventi. Un giorno che nella realtà fu solare ma vissuto dalla protagonista come se fosse una notte, un giorno di temporale.


Traccia #2 di 21
Time IN: 00:00:45 – Time OUT: 00:01:10
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta della casa a Foro Traiano dove lei e Bentivegna avevano trovato un primo rifugio subito dopo l’azione di via Rasella. Carla Capponi ricorda il clima di agitazione e d’incertezza che si respirava in casa dovuto soprattutto alla mancanza di informazioni.


Traccia #3 di 21
Time IN: 00:01:10 – Time OUT: 00:05:03
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda di aver scritto la poesia dopo aver incontrato i compagni che avevano partecipato all’azione e essersi sincerata della salvezza di tutti. Fu in un momento di raccoglimento che vennero fuori quelle righe che descrivevano l’azione ma anche tutte le sensazioni che l’avevano accompagnata.


Traccia #4 di 21
Time IN: 00:05:03 – Time OUT: 00:07:20
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista prosegue sul ricordo del soggiorno di Robert Katz, a Roma e di come, per sei mesi Carla Capponi lo accompagnò per tutta la città, aiutandolo nel suo lavoro di giornalista.


Traccia #5 di 21
Time IN: 00:07:20 – Time OUT: 00:08:50
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta dei mattinali del commissariato che arrivavano alla questura: una sorta di tacito accordo fra la questura e i militanti in base al quale in cambio delle armi, che andavano riconsegnate la mattina seguente, bisognava riferire tutto su quello che era successo nel quartiere in modo da avere una dettagliata mappa della zona e della situazione.


Traccia #6 di 21
Time IN: 00:08:50 – Time OUT: 00:10:34
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Altra fonte di documentazione, racconta Carla Capponi, erano gli annali di Roma, un’antica tradizione risalente al Seicento. Si trattava di schedari, redatti dai parroci, contenenti minuziose descrizioni di visite al papa e di quello che si chiamava il teatro della fama, ovvero della povera gente che stava a guardare le “sfilate”. Annali che servivano anche per annotare notizie sulle abitudini religiose delle famiglie di Roma.


Traccia #7 di 21
Time IN: 00:10:34 – Time OUT: 00:14:24
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista prosegue con una riflessione sull’importanza della memoria storica e del ruolo dei testimoni. Carla Capponi ricorda dei suoi tanti incontri tenuti soprattutto nelle scuole. In particolare di uno spiacevole episodio, in un liceo di via Libetta, in cui dopo il rifiuto di un rappresentante del Movimento Sociale ad un confronto, all’uscita dall’istituto, ci fu un tentativo di aggressione nei sui confronti. Carla Capponi ricorda, con dispiacere, l’atteggiamento del preside che l’accusò di aver infiammato di animi e di aver gettato il seme della discordia tra i ragazzi.


Traccia #8 di 21
Time IN: 00:14:24 – Time OUT: 00:16:15
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi commenta l’episodio, ritornato alla cronaca in occasione del processo Priebke, di Pietro Zuccheretti, un ragazzino rimasto ucciso durante l’azione di via Rasella. Carla Capponi si rammarica di come la vicenda sia stata mal interpretata, perché imputata agli esecutori dell’azione, e di come fosse molto improbabile che il ragazzino fosse stato colpito dalla bomba dato che l’operazione fu condotta e organizzata in modo da non coinvolgere nessun civile. Capponi ricorda di come fu proprio lei ad allontanare dei ragazzini che erano nella zona e a mandarli lontano, in prossimità dell’ora prevista. Nel ricordo di quell’episodio ritorna anche alla mente un piccolo estratto di un giornale in cui si diceva che era morto un ragazzino ma quell’uccisione non veniva attribuita a nessuna delle due parti.


Traccia #9 di 21
Time IN: 00:16:15 – Time OUT: 00:21:02
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Fra le varie azioni Carla Capponi ne ricorda una, a via Claudia, che le valse una “taglia” sul giornale. Quell’azione fu particolarmente lunga perché dovette aspettare che i bambini, che andavano a scuola, passassero e si allontanassero dal punto in cui lei doveva azionare l’ordigno. In particolare ricorda che, a causa di questa sua lunga attesa, fu notata dai tedeschi i quali promisero un premio per avere informazioni sull’avvistamento di una donna.


Traccia #10 di 21
Time IN: 00:21:02 – Time OUT: 00:22:50
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Il racconto continua con la descrizione di un’azione a Piazza Vittorio che prevedeva il posizionamento di alcune bombe sui carri armati parcheggiati nella piazza. L’azione nacque quasi all’improvviso poiché Carla Capponi si ritrovò a dover prendere il posto di Guglielmo Blasi, che all’ultimo non se la sentì. Questo episodio costò a Blasi l’esclusione all’azione di via Rasella perché fu considerato poco affidabile. Sensazione questa che si rivelò poi tale quando Blasi venne arrestato dai fascisti e tradì i compagni.


Traccia #11 di 21
Time IN: 00:22:50 – Time OUT: 00:25:18
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda della sua esperienza, prima dei Gap, e poi nell’ufficio informazioni del PCI. Un ufficio che aveva lo scopo di tenere i contatti fra le varie formazioni dei partiti (socialisti, popolari, liberali) e soprattutto con i militari che fornivano le armi.
Rammenta di come casa sua fosse diventata centro, della quarta zona, per la diffusione del giornale “La Stampa” e per la raccolta delle armi.


Traccia #12 di 21
Time IN: 00:25:18 – Time OUT: 00:27:34
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta dell’avventura del 7 novembre, data scelta in occasione della rivoluzione russa. Spiega come nacque il progetto di riempire tutta la città con scritte, contro tedeschi e fascisti, e striscioni inneggianti all’ Unione Sovietica. Carla Capponi racconta che lei, Bentivenga e Coari uscirono nottetempo, con vernici rosse e pennelli, per dirigersi al Vittoriano ed imbrattarlo con una grande scritta che recitava “A morte i tedeschi e i fascisti”, passando per piazza Santi Apostoli e arrivare poi a Piazza di Spagna dove avevano disegnato un’enorme falce e martello, sul travertino, visibile fino 1948. L’azione continuò a Piazza del Parlamento, nelle stradine intorno, fino ad arrivare a Piazza del Popolo, colma di camion tedeschi, che imbrattarono sulle fiancate con scritte di protesta. Il tutto terminò con un enorme falce e martello disegnata sull’obelisco della piazza.


Traccia #13 di 21
Time IN: 00:27:34 – Time OUT: 00:36:22
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Ci si sofferma su un altro episodio, l’azione di Piazza Barberini, per “smontare” la falsa convinzione che via Rasella sia stata la prima azione partigiana. All’azione, che prevedeva lo sgancio di una bomba, parteciparono Rosario Bentivegna, l’autore materiale dell’azione, Carla Capponi e Lucia. Carla Capponi racconta di come inizialmente l’azione fu un po’ rocambolesca poiché Rosario Bentivegna non riusciva a liberarsi dell’ordigno che aveva nascosto sotto la giacca. Segue la descrizione, dopo lo scoppio, della piazza illuminata e dei tanti tedeschi feriti. Subito dopo Carla e Lucia vennero arrestate ma riuscirono a farla franca poiché fecero credere ai tedeschi di essere state con loro (di essere delle prostitute), ipotesi questa resa credibile dalla familiarità che aveva Lucia con la lingua tedesca essendo lei cresciuta nella Renania bilingue.


Traccia #14 di 21
Time IN: 00:36:22 – Time OUT: 00:41:24
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta della sua prima azione armata contro un uomo. L’azione era stata, in principio, assegnata a Mario Fiorentini che però all’ultimo non se l’era sentita e la scelta cadde su di lei. L’azione si svolse a via 23 Marzo, insieme a Rosario Bentivegna. Dopo un iniziale tentennamento Carla Capponi, incitata da Rosario Bentivegna, sparò in aria e colpì il soldato a cui dovevano prendere la borsa che aveva con sé. Ne seguì una rocambolesca fuga, fino a Piazza Barberini, durante la quale i due furono fermati dai fascisti che però non si resero conto dell’accaduto e né della rivoltella che Carla Capponi aveva ancora fumante in mano.


Traccia #15 di 21
Time IN: 00:41:24 – Time OUT: 00:43:17
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Il racconto continua sui dubbi e le perplessità che seguirono quell’azione e sul periodo di profonda riflessione che ne derivò. Carla Capponi ne uscì grazie all’incoraggiamento di Rosario Bentivegna che fece appello ai morti ammazzati dai tedeschi e a tutti gli uomini e compagni che i nazisti e fascisti avevano torturato. Questa inquietudine, che si portò con se nel corso di tutta la lotta armata, viene rinfrancata dal pensiero che si stava combattendo una guerra giusta, con armi impari (i carri armati tedeschi contro le armi che spesso si inceppavano) e soprattutto considerando le durissime reazioni dei tedeschi.


Traccia #16 di 21
Time IN: 00:43:17 – Time OUT: 00:45:44
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda del difficile passaggio dalla cospirazione alla lotta armata clandestina. Un passaggio sofferto, una scelta che non tutti fecero, ma che lei è fiera e soddisfatta di aver fatto.


Traccia #17 di 21
Time IN: 00:45:44 – Time OUT: 00:46:24
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Il ricordo si sposta un episodio, accaduto su Viale Giulio Cesare, erroneamente raccontato da Marisa Musu. Carla Capponi era stata presa con la rivoltella in mano dopo aver tentato di sparare contro il tedesco che aveva ucciso Teresa Gullace. Carla Capponi fu portata in un posto di guardia vicino e alla richiesta dei documenti, dopo una rapida perquisizione delle tasche si ritrovò con un caricatore e con una tessera intestata a Marisa Musu, del gruppo Onore e combattimento. Ne seguì una sorta d’interrogatorio in cui Carla Capponi, fingendosi Marisa, spiegò come erano andate le cose e come lei fosse stata scambiata per una sovversiva. La finzione fu ben fatta poiché Carla Capponi diede tutti i riferimenti dovette sulla sua abitazione e sulla sede dell’organizzazione; dati che l’ufficiale riscontrò esatti perchè riportati sulla tessera della Musu. L’avventura finì bene perchè Carla fu lasciata andare, con la promessa di un appuntamento serale con l’ufficiale, e riuscì a lasciare indietro un poliziotto che le era stato messo dietro per controllarla.


Traccia #18 di 21
Time IN: 00:46:24 – Time OUT: 00:55:02
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Un’altra azione a cui Carla Capponi partecipò fu quella contro Pizzirani, il capo dei fasci romani. Il suo compito era quello di bloccare la macchina su cui viaggiava Pizzirani, per dar modo a Camalamdrei e Di Lernia di attorniare il veicolo e sparare. C’era anche Marisa Musu che doveva dare il segnale e raccogliere poi la borsa contenente tutti i materiali necessari. L’azione si complicò poiché le rivoltelle si incepparono e solo la rivoltella di Di Lernia sparò un colpo, non mortale, che raggiunse l’autista di Pizzirani che nel frattempo, temendo fosse un mitragliamento aereo si accasciò in terra per ripararsi.


Traccia #19 di 21
Time IN: 00:55:02 – Time OUT: 01:09:01
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda la solidarietà del gruppo di cui faceva parte e della comunanza di sentimenti che ci si ritrovava a condividere. Il sentimento predominante era la paura, soprattutto della morte che era sempre davanti agli occhi e che a volte si procurava. In questo logorarsi era facile e quasi spontaneo che nascessero dei rapporti umani, delle amicizie consolidate anche in considerazione del fatto che i rapporti con la famiglia dovevano, per sicurezza il più delle volte, essere completamente tagliati.


Traccia #20 di 21
Time IN: 01:09:01 – Time OUT: 01:19:20
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista prosegue con il ricordo del viaggio a Palestrina, fatto tra gli altri con Rosario Bentivegna, che fu decisivo per la loro relazione sentimentale.


Traccia #21 di 21
Time IN: 01:19:20 – Time OUT: 01:20:52
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta del suo incontro con Marina Girelli, una giovane partigiana con cui condivise un appartamento, che si era salvata buttandosi nelle fontane. Il primo incontro fu molto riservato perché per ragioni di clandestinità le due ragazze si parlarono appena. Ne seguì un’amicizia dettata soprattutto dalle contingenti condizioni in cui entrambe le ragazze versavano.



Registrazione #23 di 216
ID: ARD017a - Titolo: 17a Capponi Carla II
Data (C/T): 1997-08-25 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , 8 Settembre 1943 , Azioni partigiane , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 19
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:00:47
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista inizia con il racconto dei giorni subito successivi l’8 settembre. Carla Capponi ricorda di come a casa sua avessero trovato rifugio molti “sbandati” e di come ci fosse molta confusione. Ricorda tra gli altri un ragazzo, Vincenzo Carta, che fuggì a Viareggio ma di cui poi non si ebbe più notizia.


Traccia #2 di 19
Time IN: 00:00:47 – Time OUT: 00:03:15
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda il clima particolarmente pericoloso di quei giorni poiché nella confusione generale molti furono i fascisti doppiogiochisti che s’infiltravano.


Traccia #3 di 19
Time IN: 00:03:15 – Time OUT: 00:03:18
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta della cattura di Gesmundo Gioacchino. La trappola fu tesa da un ufficiale fascista che si infiltrò tra i cinque sbandati a cui don Pietro Pappagallo aveva dato rifugio. Lo scopo era quello di continuare l’azione spionistica nelle formazioni presenti in città. In quell’operazione vennero arrestati Gioacchino Gesmundo, don Pappagallo e due americani. Si scoprì più tardi che la mamma dell’ufficiale spia aveva una pensione dove alloggiavano alcuni ufficiali tedeschi.


Traccia #4 di 19
Time IN: 00:03:18 – Time OUT: 00:04:00
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi parla della difficoltà di reperimento di notizie sulle persone che parteciparono alla battaglia di Porta San Paolo. Molte furono i soldati non di quel gruppo che, scappati dalle caserme, si unirono volontariamente per combattere contro i tedeschi. In particolare Carla Capponi ricorda Raffaele Persichetti, che avrà poi la medaglia d’oro come granatiere, ma che quel giorno fu lì in borghese.


Traccia #5 di 19
Time IN: 00:04:00 – Time OUT: 00:06:16
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda la sua partecipazione alla battaglia di Porta San Paolo. Già la sera dell’8 settembre dalle finestre della sua casa si vedevano i lampi delle cannonate in lontananza e la mattina del 9 settembre, esortata dalla gente in strada, si aggregò ad un gruppo di persone che si dirigevano verso i quartieri della Garbatella e Montagnola dove si combatteva già.


Traccia #6 di 19
Time IN: 00:06:16 – Time OUT: 00:11:07
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Segue il racconto dell’incontro tra i militari e i civili e della profonda confusione sul da farsi. Non si sapeva bene cosa fare, cosa aspettare poiché mancavano gli ordini dai superiori.


Traccia #7 di 19
Time IN: 00:11:07 – Time OUT: 00:12:06
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta di esser scesa verso San Paolo. Lì aveva trovato un plotone di soldati accampati dalla sera prima, in attesa di ordini, e un gruppo di donne che discuteva con loro. Un po’ più in là, verso il vicino quartiere Garbatella, c’erano poi delle suore, che davano i primi soccorsi, e che avevano iniziato a pulire dei cadaveri. Sulla via Ostiense, poi, avanzano un gruppo di donne con catini pieni di patate bollite che dovevano servire per il primo sostentamento dei soldati. Carla Capponi si unì a questo gruppo per partecipare alla distribuzione presso i soldati a i primi soccorsi.


Traccia #8 di 19
Time IN: 00:12:06 – Time OUT: 00:15:17
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda di una villa, vicino a piazza Scanner, dove la proprietaria aveva organizzato una specie di rancio. Si distribuivano cibi e bevande ai soldati tornati la sera prima da un combattimento. Carla Capponi descrive la situazione d’indigenza in cui versavano questi soldati che, da giorni, non ricevevano alcun tipo di sostentamento.


Traccia #9 di 19
Time IN: 00:15:17 – Time OUT: 00:16:20
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi descrive il clima di profonda confusione di quei giorni, con molta disorganizzazione negli aiuti ai soldati e molta confusione sul da farsi. Lei aiutava, come poteva, le truppe che intanto si erano insediate in punti diversi della città. Racconta, inoltre, come alle prime luci dell’alba del 10 settembre iniziarono a sentirsi i primi bombardamenti e si scoprirono i primi caduti.


Traccia #10 di 19
Time IN: 00:16:20 – Time OUT: 00:20:44
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Il racconto prosegue con il ricordo della confusione, presente soprattutto tra i soldati che erano spaesati e spaventati. Carla Capponi riflette sulla mancanza, in quelle azioni, di un fronte o di una linea organizzativa, di una barricata. E ricorda lo smarrimento dei soldati di fronte al “contrordine” di combattere contro chi, fino ad allora, era stato un alleato.


Traccia #11 di 19
Time IN: 00:20:44 – Time OUT: 00:23:17
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista prosegue con il racconto dell’azione, compiuta dai Gap, all’hotel Aquila d’Oro. L’azione prevedeva il posizionamento di una valigetta, contenente una bomba, all’interno del palazzo. Ci furono più giri di ricognizione sia all’interno che all’esterno del palazzo per ben studiare l’edificio e la giusta collocazione dell’ordigno. L’operazione, però, non riuscì a causa dell’alta sorveglianza del palazzo resa ancora più serrata dai sospetti che i vari sopralluoghi avevano destato e dalla paura provocata dalle precedenti azioni che si erano susseguite in varie zone della città.


Traccia #12 di 19
Time IN: 00:23:17 – Time OUT: 00:28:23
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda che l’azione non solo non fu portata a termine ma ci furono due compagni, Guido Rattoppatore e Bussi (Armando) che furono presi a Largo Tassoni, forse a causa di una segnalazione di una spia, con la valigetta. Carla Capponi racconta dell’incontro che lei ebbe più tardi con il padre di Guido Rattoppatore quando questi era ancora incarcerato e dell’inutile conforto che cercava di dargli sulla sorte del figlio.


Traccia #13 di 19
Time IN: 00:28:23 – Time OUT: 00:30:19
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Pausa nella registrazione.


Traccia #14 di 19
Time IN: 00:30:19 – Time OUT: 00:30:37
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi parla di Bandiera Rossa e di azioni che sono state erroneamente attribuite a quell’organizzazione. Si cita il caso di Ioppi che ha avuto la medaglia d’oro per delle azioni che non ha mai compiuto ma che si è attribuito per salvarsi dalle torture. Carla Capponi ricorda di averlo rivisto dopo parecchi giorni, dopo le torture, e di averlo trovato ancora piuttosto malconcio.


Traccia #15 di 19
Time IN: 00:30:37 – Time OUT: 00:32:42
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta del suo primo incontro con l’organizzazione Bandiera Rossa. Il primo contatto avvenne nella casa dei Franchina, a via Margutta. Carla Capponi ricorda di come tutti cercarono di impressionarla, temendo fosse una spia e creando un ambiente molto ostile nei suoi confronti. Le impressioni che riportò al partito non furono favorevoli perché ebbe la sensazione che fossero tutti inaccostabili e pericolosi.


Traccia #16 di 19
Time IN: 00:32:42 – Time OUT: 00:35:46
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda la figura di due compagne, una comunista e l’altra di Bandiera Rossa, molte attive politicamente e fautrici del movimento delle vedove.


Traccia #17 di 19
Time IN: 00:35:46 – Time OUT: 00:41:10
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi spiega le sue avverse condizioni di salute che l’hanno costretta in sanatorio per diversi anni.


Traccia #18 di 19
Time IN: 00:41:10 – Time OUT: 00:42:17
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta del suo arresto nel 1958 a causa di una sua partecipazione ad una manifestazione. Carla Capponi si unì ad un gruppo di donne che stavano manifestando e negli scontri con i militari si rovesciò una jeep. Lei, insieme ad altre due compagne, venne arrestata e accusata di aver provocato il rovesciamento della macchina. La condanna fu di sei mesi che però non dovette scontare perché non aveva avuto altre condanne in precedenza.


Traccia #19 di 19
Time IN: 00:42:17 – Time OUT: 00:46:29
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ritorna sull’azione contro Pizzirani.



Registrazione #24 di 216
ID: ARD017b - Titolo: 17b Anonimo (Garbatella)
Data (C/T): 1997-08-25 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Borgate , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Garbatella , Resistenza
Descrizione:


Registrazione #25 di 216
ID: ARD018a - Titolo: 18a Lovetere, Chialastri, Sirchia
Data (C/T): 1997-08-25 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Zagarolo (RM)
Descrizione:


Registrazione #26 di 216
ID: ARD018b - Titolo: 18b Fabrini Giuseppe
Data (C/T): 1997-08-25 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #27 di 216
ID: ARD019 - Titolo: 19 Scattoni Ugo
Data (C/T): 1997-02-09 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Azione di Via Rasella , Borgate , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Vittime delle Fosse Ardeatine
Descrizione: L'intervista si focalizza sui ricordi d'infanzia di Ugo Scattoni, che poco più che fanciullo, vede il periodo della Resistenza attraverso gli occhi del padre Umberto Scattoni, antifascista. Il racconto descrive l'attività antifascista del padre, la sua prigionia e la fucilazione alle Fosse Ardeatine. Attraverso il racconto delle vicende del genitore, Ugo Scattoni ricorda le azioni partigiane di quel periodo, i protagonisti della lotta clandestina e descrive alcuni quartieri della città di Roma. L'intervista prosegue con la critica delle vicende giudiziarie di alcuni protagonisti dell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Si pone l'attenzione sulla necessità di tenere vivo il ricordo di quell'evento e non relegarlo a semplice fatto storico. Infine un accenno all'impegno politico di Ugo Scattoni all'interno della scuola dove ha lavorato.


Registrazione #28 di 216
ID: ARD020 - Titolo: 20 Michetti Maria I
Data (C/T): 1997-04-09 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Fascismo , Memoria , Racconto di vita , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 24
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:01:37
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: L’intervista inizia con il ricordo di alcune poesie scritte da Carla Capponi, pubblicate nel libro di Kapler, “Morte a Roma”.


Traccia #2 di 24
Time IN: 00:01:37 – Time OUT: 00:01:58
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Il ricordo parte da alcune riflessioni sulla difficoltà di parlare del passato e delle esperienze vissute nel periodo della guerra. Maria Michetti racconta di aver avuto la percezione di questa difficoltà durante un dibattito del Irsifar, durante il quale si ritrovarono persone con percorsi simili ma distinti e che riuniti in quel frangente erano accomunati proprio da questa problematicità.


Traccia #3 di 24
Time IN: 00:01:58 – Time OUT: 00:06:35
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti riprende il discorso sulla difficoltà di ricordare riportando alcuni episodi di compagni che subirono forti umiliazioni durante la prigionia nei campi di concentramento. Ricorda l’esperienza di Roberto Forti che, come riportato da Bentivegna, veniva costretto a delle scene umilianti o anche le terribili notti insonni di Giuliano Gaglietta che, come riportato dalla moglie, aveva frequenti incubi su scene terribili che gli tornavano alla mente.


Traccia #4 di 24
Time IN: 00:06:35 – Time OUT: 00:08:57
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti ricorda della presenza di organizzazioni comuniste all’interno dei campi di concentramento; avevano lo scopo di salvare dei compagni e, concretamente, decidevano chi mandare al forno e chi no.


Traccia #5 di 24
Time IN: 00:08:57 – Time OUT: 00:09:42
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti ricorda la sofferenza della fame e tutte le conseguenze di questa sua condizione. Una conseguenza fisica perché smise di avere il ciclo mestruale, condizione questa condivisa da altre compagne. Una conseguenza morale ovvero lo stato di abbrutimento a cui arrivava l’essere umano pur di mangiare.


Traccia #6 di 24
Time IN: 00:09:42 – Time OUT: 00:13:36
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti parla di ricordi tristi legati alla mancata solidarietà tra amici, e a volte parenti, e al “pensare” per sé in condizioni di forte disagio. Parla di “egoismo estremo” come conseguenza di un bisogno fortemente totalizzante dell’essere umano e, a posteriori, riflette sulla forte umiliazione di quei stati d’animo.


Traccia #7 di 24
Time IN: 00:13:36 – Time OUT: 00:15:32
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta di come, durante la mattina, nel suo periodo di militanza facesse la staffetta tra l’ufficio di Giulio Turchi, segretario della federazione comunista clandestina, e le varie zone della città in cui le informazioni dovevano essere recapitate. Il pomeriggio invece era tra la zona di Trastevere e la Magliana per il cosiddetto “lavoro di massa” delle donne.


Traccia #8 di 24
Time IN: 00:15:32 – Time OUT: 00:16:41
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti ricorda della nascita del volantino delle “Donne di Roma”. Spiega che la sua stesura fu piuttosto faticosa perché inizialmente il testo da lei preparato era molto prolisso e poco diretto e fu più volte rivisto e corretto da Egle Gualdi, dirigente di partito della zona di Trastevere Magliana.


Traccia #9 di 24
Time IN: 00:16:41 – Time OUT: 00:19:39
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta dettagliatamente della storia della sua famiglia e di come il padre e la madre, uno di Pesaro e l’altra di San Marino, si ritrovarono e incontrarono a Roma.


Traccia #10 di 24
Time IN: 00:19:39 – Time OUT: 00:34:35
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta la storia della famiglia Filippini-Lera, proprietari della casa di famiglia. Ricorda con molto piacere il padrone di casa Alberto Filippini Lera, un uomo molto colto che spesso intratteneva i ragazzi con letture.


Traccia #11 di 24
Time IN: 00:34:35 – Time OUT: 00:41:06
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti ricorda gli anni del liceo e racconta dei suoi professori. Parla di un ambiente di forte apertura mentale, con quasi tutti i professori antifascisti e attivi politicamente. In particolare ricorda Raffaele Persichetti, professore di storia dell’arte, ucciso a San Paolo l’8 settembre.


Traccia #12 di 24
Time IN: 00:41:06 – Time OUT: 00:45:36
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: L’intervista prosegue con il racconto della creazione del CAF, centro assistenza femminile. Maria Michetti spiega che questo ente nacque, dopo la liberazione, per assomigliare alle strutture militari inglesi ed americane: l’esigenza era quella di creare un piccolo reparto di forze ausiliari femminili. Ricorda, ancora, che molte erano le donne che volevano entrarvi a far parte ma che spesso venivano scelte solo quelle con forti personalità e carattere. Venne designata Filomena D’Amico quale vicecomandante dell’ente, oggi maggiore dell’esercito italiano.


Traccia #13 di 24
Time IN: 00:45:36 – Time OUT: 00:49:50
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti si sofferma sul ricordo dei suoi compagni di scuola. Racconta che molti dei ragazzi che erano in classe con lei furono dei convinti antifascisti e parteciparono poi attivamente alla lotta politica.


Traccia #14 di 24
Time IN: 00:49:50 – Time OUT: 00:53:50
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta del il suo atteggiamento, e di molte sue compagne, nei confronti della condizione della donna e dei rapporti con gli uomini. Spiega che questo atteggiamento veniva incoraggiato anche dall’ambiente familiare e scolastico.


Traccia #15 di 24
Time IN: 00:53:50 – Time OUT: 00:57:12
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti si sofferma ancora sul periodo scolastico. Racconta di aver avuto il primissimo contatto con il partito quando ancora era al liceo. Venne avvicinata da un suo compagno di classe, Luigi Milani, che le chiese di partecipare a delle attività che il suo gruppo organizzava.


Traccia #16 di 24
Time IN: 00:57:12 – Time OUT: 00:58:48
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti ricorda del suo inizio alla militanza politica. Racconta di aver avuto i primi contatti, nel 1942, con Romualdo Chiesa e spiega di essere venuta a conoscenza del patto d’unità tra comunisti e socialisti, stilato a Parigi per fare fronte comune contro il fascismo, proprio in quell’occasione. Poco più tardi ci fu l’incontro con Alfio Marchini che le propose di diffondere l’“Unità”.


Traccia #17 di 24
Time IN: 00:58:48 – Time OUT: 01:00:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta di come il suo interesse fosse già indirizzato verso certi argomenti prima ancora di partecipare attivamente alla lotta politica. Ricorda dei libri di Croce e di Labriola trovati nella libreria di Alberto Filippini Lera e dei suoi studi alla Biblioteca Nazionale.


Traccia #18 di 24
Time IN: 01:00:00 – Time OUT: 01:04:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta dei suoi primi anni all’università e delle difficoltà, anche fisiche, per raggiungere l’istituto vista la distanza tra il Casaletto, quartiere in cui abitava, e la zona dell’università.


Traccia #19 di 24
Time IN: 01:04:00 – Time OUT: 00:00:01
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti si sofferma sul ricordo dell’8 settembre. Racconta di essere stata avvertita dai vicini di casa e di aver visto all’improssivo l’uscita in massa dei soldati dal Forte Bravetta. Il ricordo più forte è di questi soldati che, abbandonavano le armi e cercavano abiti borghesi. Maria Michetti ricorda di aver avuto notizia sui fatti di quei giorni dai suoi vicini di casa, che avevano la possibilità di muoversi di più.


Traccia #20 di 24
Time IN: 00:00:01 – Time OUT: 01:09:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: L’intervista prosegue con una riflessione sul tema della solitudine. Maria Michetti spiega di aver sentito la solitudine dei compagni nonostante lei fosse comunque abbastanza in contatto con loro e avesse un rapporto quasi quotidiano considerata la sua attività.


Traccia #21 di 24
Time IN: 01:09:00 – Time OUT: 01:11:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Il racconto prosegue con il ricordo del lavoro di massa fatto tra le donne. Maria Michetti racconta in particolare di una donna, Nina Del Pio, che per salvarsi dalla tubercolosi fu costretta ad esercitare la borsa nera con tutti i pericoli che ne derivavano.


Traccia #22 di 24
Time IN: 01:11:00 – Time OUT: 01:13:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta delle vaghe notizie che le giunsero in merito a via Rasella, probabilmente da Giulio Turchi. Similmente le arrivò la notizia delle Fosse Ardeatine da un gruppo di contadini, affittuari del suo proprietario di casa, che andavano ogni mattina ai mercati generali.


Traccia #23 di 24
Time IN: 01:13:00 – Time OUT: 01:20:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti fa una riflessione sui rapporti che legavano i compagni. Spiega che in realtà non c’era sempre amicizia e solidarietà tra i compagni ma spesso non ci si conosceva nemmeno. Racconta, ad esempio, che lei non ha mai conosciuto Marisa Musu ma che si sono incontrate anni dopo in occasione di un’intervista.


Traccia #24 di 24
Time IN: 01:20:00 – Time OUT: 01:21:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: L’intervista prosegue con il ricordo del lavoro di massa. Racconta di azioni di assalto ai forni con molte donne, quasi 100, che dal quartiere Aurelia arrivavano al quartiere Trionfale per accaparrarsi del pane.



Registrazione #29 di 216
ID: ARD021a - Titolo: 21a Michetti Maria II
Data (C/T): 1997-04-09 - Rome, IT
Parole chiave: GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Resistenza , Capponi Carla , PCI , Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #30 di 216
ID: ARD021b - Titolo: 21b Clarke Tommaso
Data (C/T): 1997-06-09 - Rome, IT
Parole chiave: Cassia , Flaminia , Giustiniana , La Storta , Roma
Descrizione:


Registrazione #31 di 216
ID: ARD022a - Titolo: 22a Leoni , Srivastana
Data (C/T): 1997-10-09 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria
Descrizione:


Registrazione #32 di 216
ID: ARD022b - Titolo: 22b Bova Simone
Data (C/T): 1997-12-09 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria
Descrizione:


Registrazione #33 di 216
ID: ARD023 - Titolo: 23 Roscani Bruno I
Data (C/T): 1997-08-10 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Attivit? di sezione , Attivit? politica , Edilizia , PCI , Racconto di vita , Roma nord
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 17
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:49
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: L’intervista si apre con Bruno Roscani che racconta di essere nato nel 1928, nel quartiere di Ponte Milvio, composto allora da lotti di case e da abitazioni abusive, situate intorno allo stabilimento cinematografico Titanus, che era il nucleo di attività operaie di tipo artigiano: macchinisti, capimastri, falegnami, lavoratori del film. Racconta inoltre che erano molto vicini ad un altro stabilimento molto importante: l’ottica di precisione meccanica. Viveva quindi immerso in una realtà principalmente operaia.


Traccia #2 di 17
Time IN: 00:02:49 – Time OUT: 00:05:10
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani spiega che non aveva l’età per partecipare attivamente ai fatti della Resistenza, ma viveva comunque in un ambiente nel quale era ben visibile, sia per una tradizione antifascista della zona, sia per la presenza accertata di un nucleo partigiano, che faceva capo a quello che poi diventerà suo suocero, ossia Bellini Gaetano, che era un comandante militare. Nella zona, inoltre, operava il commissario politico Vasco Pratolini. La base del nucleo era il secondo lotto, Bruno Roscani abitava nel terzo. La figlia del comandante partigiano Bellini sarà poi la moglie di Bruno Roscani, anch’essa partigiana, staffetta, ed insieme a lei tanti altri partigiani e partigiane facevano capo al secondo lotto.


Traccia #3 di 17
Time IN: 00:05:10 – Time OUT: 00:06:24
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani inizia a raccontare della sua famiglia e delle sue origini. La famiglia era originaria di Filacciano, sulla Tiberina, sotto Sant’Oreste. Il fratello maggiore, faceva parte del gruppo partigiano che operava nella zona di Farfa, per la tutela del Ponte di Farfa, dato che la zona era diventata uno dei centri di presenza tedesca.


Traccia #4 di 17
Time IN: 00:06:24 – Time OUT: 00:11:52
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: L’intervista prosegue con il racconto di Bruno Roscani sulle figure dei suoi genitori. Il padre era un tranviere, uno dei primi di Roma che aveva esperienza nell’allevamento dei cavalli. Nel terreno dove oggi sorge il Ministero degli Esteri, prima c’era un acquitrino, quelle terre erano di un parente di Bruno Roscani che allevava cavalli, il padre quindi, era un buttero. Quando a Roma si fecero le tranvie a cavalli, il padre portava la linea Uno, quella che faceva Piazzale Flaminio – Piazzale Venezia. Quando è cessata quella tratta, il padre era invecchiato e fu messo sempre sulla linea Uno, con un percorso diverso, ossia Piazzale Flaminio – Ponte Milvio che poi si prolungava in Uno P che andava ai due ponti fuori porta. Il padre era un antifascista molto conosciuto. La madre successivamente si ammalò, perciò Bruno Roscani, che era il secondo di tre fratelli, fu quello incaricato delle faccende domestiche, assunse per questo una funzione centrale. La madre, era stata madrina della bandiera socialista della sezione di Filacciano, e nella sua gioventù aveva fatto la muratura, sempre a Filacciano, dove i principi del Drago avevano un castello con intorno un feudo, dove lavoravano alcuni braccianti e alcune famiglie di artigiani, dalla famiglia della madre provenivano il falegname e i muratori del paese. Bruno Roscani continua raccontando nuovamente del padre, che lo portava alle riunioni che si svolgevano a Ponte Milvio, in una bottega di una ferramenta, non più esistente, perché è stata assimilata dalla farmacia Spadazzi. Quello era il luogo di ritrovo degli antifascisti, compreso il farmacista di Ponte Milvio. Lì Bruno Roscani inizia a capire il tessuto antifascista di Ponte Milvio, composto da tranvieri, la ferramenta, gli operai dell’impresa edilizia Ferrobeton, gli operai dell’ottica specializzata, e altri.


Traccia #5 di 17
Time IN: 00:11:52 – Time OUT: 00:15:22
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani racconta della sua infanzia, di aver frequentato la scuola a Ponte Milvio, all’inizio della Cassia. L’edificio era un casolare, fatto a ballatoio, che si trovava allora in aperta campagna. Nella parte sotto del casolare, c’era la caciara, dove si faceva il formaggio. Ricorda la fame terribile sentendo l’odore del formaggio, il dover portare la fascina del legno per riscaldarsi, e ricorda, con un certo disappunto, gli insegnanti. Dato che la madre stava male, che il padre doveva mantenere con il suo lavoro tre figli, l’inverno andò a scuola con i sandali e non con le scarpe, e il maestro rimproverò duramente lui e la famiglia, per questo. Iniziò ad odiare questo maestro, fino ad arrivare ad uno scontro aperto, perché l’insegnante aveva diviso la classe tra coloro che avevano il colletto inamidato, che venivano da famiglie abbienti, e coloro che avevano il fiocco stropicciato, che andavano a scuola senza scarpe. A scuola, essendo il più bravo della classe, vendeva i compiti per un po’ di cibo: marmellate dure, pezzi di cioccolata, e questo ruolo di scrittore nascosto ha continuato ad averlo anche dopo, nella sua carriera sindacale. In questa prima fase della vita, aggiunge anche che era il ragazzo incaricato di ascoltare Radio Londra, con la radio acquistata dal padre, che era una delle poche della zona.


Traccia #6 di 17
Time IN: 00:15:22 – Time OUT: 00:19:58
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani racconta che nel momento della costruzione del Foro Mussolini, oggi Foro Italico, oltre alla presenza fascista usuale del Fascio Rionale, cominciarono ad apparire gruppi di carraresi, che erano cadetti dell’accademia fascista. Erano gruppi estranei al quartiere, che si unirono al gruppo locale, che aveva come capo un fascista chiamato Belli Capelli che abitava al secondo lotto, che aveva commesso diversi omicidi, fatto che si conosceva nel quartiere. La presenza di questo individuo, che successivamente aprì ai carraresi, era una ferita aperta nel lotto case popolari. C’era anche un’altra presenza fascista che faceva capo a Pallotta, che era proprietario dell’omonimo ristorante, con il bar e la tabaccheria, che era per così dire il volto umano del fascismo locale contro l’altro aspetto. Intorno a queste due figure fasciste c’era una sorta di cordone popolare. Bruno Roscani sottolinea quanto Belli Capelli gli sia rimasto impresso nella memoria, poiché non sa esattamente che fine abbia fatto e se gli sia successo qualcosa. Ricorda invece di Pallotta, che fu catturato quando ci fu la Liberazione, e supplicava di non essere ucciso. Il gruppo partigiano fece il rastrellamento dei fascisti, che furono poi consegnati al comando americano che stava nella scuola che oggi è il Bernini. Ricorda le scene dei rastrellamenti fascisti da parte dei partigiani, ricorda le scene di pianto, e tutto il resto, anche se poi queste catture non ebbero esito, non ci furono vendette da parte dei partigiani, almeno per quanto riguarda la zona nella quale viveva lui. Bruno Roscani prosegue raccontando che tutti nel quartiere gli rimproverano di essere della Lazio, e si domandano come sia possibile, la risposta a questa domanda è che Bruno Roscani era un pulcino della Lazio quando c’era Piola, perché lì c’era il campo d’allenamento della Lazio, come a Testaccio c’era quello della Roma, e poi perché il quartiere in generale era laziale. Racconta di essere stato per un periodo il capo gruppo dell’Azione Cattolica, e lì in parrocchia conobbe un prete fascista chiamato Don Carboni.


Traccia #7 di 17
Time IN: 00:19:58 – Time OUT: 00:23:53
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani racconta di come il partito, e poi la sezione di quartiere, (un elemento riunificatore di due realtà che prima erano completamente separate: la Farnesina rispetto al vecchio Tor di Quinto.) Erano completamente distinti, non erano unificati dalla piazza, infatti, gli abitanti di Tor di Quinto nemmeno scendevano in piazza. Bruno Roscani ricorda di averli incontrati per la prima volta nella sezione, ed erano figli di edili, manovali, un altro tipo di classe sociale, con una diversa istruzione e un diverso reddito, ma che aveva al suo interno un corpo di operai edili di grande dimensione, i carpentieri. C’era un nucleo molto forte di questi operai, e la sezione si costruisce su questa base, e assorbe dentro di sé tre dimensioni (riferendosi alla Resistenza): il gruppo partigiano Bellini, il Commissario Politico Pratolini, ed il gruppo partigiano di Tor di Quinto. Nel periodo della Resistenza il gruppo di Ponte Milvio controllava le principali vie di accesso, ossia la Flaminia e la Cassia, cambiava i segnali stradali, faceva azioni diversive nei confronti dei tedeschi, e alimentava il passaggio di armi per le zone limitrofe a Roma, il gruppo sulla Cassia invece aveva già preso parte ad azioni di guerriglia aperta.


Traccia #8 di 17
Time IN: 00:23:53 – Time OUT: 00:27:15
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani racconta che ad un certo punto, nella sezione confluisce una parte molto importante di Bandiera Rossa, la parte che era stata salvata dai massacri fascisti e nazisti. Nella prima fase la dialettica della sezione viene retta sempre su aspetti di militarizzazione vera e propria.


Traccia #9 di 17
Time IN: 00:27:15 – Time OUT: 00:34:01
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Nel 1947 Bruno Roscani fa domanda per entrare nel partito, e, in quel periodo, per entrare, era necessario essere presentati da qualcuno, e Bruno Roscani viene presentato da Buò, un partigiano operaio meccanico. Lui gli spiega come si era conclusa questa domanda di ammissione, dicendo che si era dovuto battere molto per farlo entrare, e la difficoltà era che Bruno Roscani era scolarizzato. Questo mentore era un compagno di Tor di Quinto, un edile, che poi è diventato dirigente degli edili romani ed ha lavorato con Claudio Cianca, e con loro Bruno Roscani racconta di essersi sganciato dalla tradizione politica di Ponte Milvio, e di aver vissuto insieme a loro molte battaglie, nell’immediato dopoguerra, come ad esempio la lotta per la prosecuzione del lavoro dei trafori dalla Stazione di Vigna Clara allo Stadio Olimpico. Dentro questo cantiere vengono ritrovate armi quasi giornalmente. Bruno Roscani racconta a tal proposito, che quando i tedeschi hanno abbandonato Ponte Milvio, lui si trovava sulla piazza con altre persone, perché avevano paura che venisse minato il ponte, e ricorda che lui e altri ragazzi dell’Azione Cattolica, raccoglievano le armi lasciate ovunque e le portavano a casa, e il padre di Bruno Roscani si arrabbiava perché sperava che il figlio portasse a casa del cibo, e non delle armi.


Traccia #10 di 17
Time IN: 00:34:01 – Time OUT: 00:42:06
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Subito dopo la Liberazione, racconta Bruno Roscani, due suoi ex professori aprono una casa editrice e lo chiamano sapendo che aveva bisogno di lavorare. Questa casa editrice nasceva grazie ad un accordo fatto con un editore di Milano, che vendeva un libro di matematica, molto richiesto, e Bruno Roscani racconta che lo misero a fare il produttore di questo libro, e riuscì a guadagnare una somma considerevole di denaro. Rimase per un periodo in questa casa editrice, poi venne chiamato da Di Vittorio, per la prima casa editrice della CGIL, chiamata Progresso, che aveva la sede del giornale Il lavoro in Via Lucullo. Dopo due piccole pubblicazioni venne chiusa e si trasformò in un’altra casa editrice che si chiamava Lavoro. Segue digressione sul lavoro in questa casa editrice e sulla figura di Gianni Toti.


Traccia #11 di 17
Time IN: 00:42:06 – Time OUT: 00:47:51
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani racconta del suo rapporto con il fiume Tevere, facendo una premessa: le bande appartenenti ai vari lotti con le quali era cresciuto, durante l’adolescenza. Lui faceva parte della banda del terzo lotto. C’era molta rivalità fra bande, composte da ragazzi di età diverse che si contrapponevano per il ruolo di capobanda. Vicino allo stabilimento Titanus, c’era un laghetto, dove è stato girato il film Ettore Fieramosca, situato dove oggi sorge Vigna Clara. Il racconto prosegue, spiegando che le bande più adulte, andavano lì a fare allenamento di nuoto, e portavano con loro i ragazzi più giovani, ma nessuno di questi giovani, ormai anziani, ha mai imparato a nuotare, poiché durante gli allenamenti, i più giovani costituivano il divertimento dei più grandi, che si divertivano a mandarli sott’acqua con la forza. Il ricordo del fiume, per Bruno Roscani, è legato quindi a questi allenamenti ai quali assisteva da ragazzo, e al dopolavoro dei tranvieri che si trovava a sinistra del Tevere, verso il Ponte Duca d’Aosta, dove avvenivano le sue ferie. Il dopolavoro, dopo aver fatto indossare le classiche camice bianche, portava i ragazzi a fare ginnastica lì al fiume. Tutte le mattine, per tre o quattro ore, sotto il sole, con l’uomo fascista che impartiva ordini dal megafono. Il ricordo si sposta su un suo amico, un compagno chiamato Benedetto che durante la ginnastica era sempre davanti a lui, che, per motivi di salute, veniva lavato dalla madre con l’aceto. Al fiume Bruno Roscani associa l’odore dell’aceto, e il sole bruciante durante gli allenamenti.


Traccia #12 di 17
Time IN: 00:47:51 – Time OUT: 00:50:28
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani ricorda che scoprirono con la sua banda il Centro Sperimentale voluto dal fascismo perché facevano razzie di cibo, della frutta, ovunque capitasse. Ricorda in particolare due scoperte fatte con la sua banda: la prima, riguardava il Centro Sperimentale, poiché aldilà dell’edificio, cresceva dell’uva molto grande, ed in grande quantità, e cercavano il modo di entrare per poter rubare e mangiare quest’uva. La seconda invece venne fatta da un ragazzino che diceva di aver trovato una villa abbandonata, nella quale c’erano dei frutti a lui sconosciuti. Essendo abbandonata con certezza, secondo questo ragazzino, decidono tutti di andare in esplorazione, e vengono catturati tutti quanti dai fascisti. Il ragazzo li aveva portati dentro Villa Madama credendola abbandonata.


Traccia #13 di 17
Time IN: 00:50:28 – Time OUT: 00:53:57
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani torna per un momento a parlare del suo rapporto con il fiume. Specificando che un certo aspetto lo porterà con sé anche durante l’esperienza del partito: la provenienza del fiume Tevere, e il desiderio di esplorarlo in qualche modo. Quando poi Bruno Roscani è entrato nel partito, e ha iniziato l’attività, la sezione aveva iniziato ad allargare i suoi confini, sia verso la Cassia, sia verso la Flaminia, Labaro – Prima Porta. Bruno Roscani era destinato, come costruttore, alla zona Flaminia, dove adesso è situata Saxa Rubra. Era piena di fornaci quella zona e subito dopo queste, c’erano i primi insediamenti della borgata Labaro e Prima Porta.


Traccia #14 di 17
Time IN: 00:53:57 – Time OUT: 00:57:28
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: A Saxa Rubra, quartiere limitrofo, Bruno Roscani racconta di aver iniziato ad interessarsi alle trasformazioni del territorio, come avveniva l’espansione urbana, chi la guidava. Facendo questo studio misero inavvertitamente mano alle proprietà delle fabbriche di laterizi sul Tevere. Il proprietario di queste fabbriche era il proprietario di Saxa Rubra, dei suoi terreni di insediamento, che erano messi a mezzadria, e per questo era difficile l’insediamento del partito dentro quelle fabbriche di mattoni, di fornaci, perché le famiglie erano troppo legate al mezzadro. Avendo studiato i meccanismi di inurbamento della zona, Bruno Roscani e i compagni iniziarono a domandarsi perché era avvenuto il salto di Saxa Rubra, per il Labaro. Sul salto Bruno Roscani ricorda di aver scritto dei saggi pubblicati su Critica Marxista, su cos’è il salto, di come il proprietario utilizza la formazione della rendita urbana, come crescono gli insediamenti, che oggi in quella zona hanno raggiunto livelli molto alti.


Traccia #15 di 17
Time IN: 00:57:28 – Time OUT: 01:05:01
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Nel frattempo Bruno Roscani era stato sette volte dirigente della sua sezione, era diventato dirigente di zona del partito. Erano nate le sezioni sulla Cassia, Labaro, Prima Porta, poi si collegarono con le sezioni di Cesano, Mazzini, Trionfale, e fu costituita la zona nord, e Bruno Roscani divenne segretario della zona nord, ma fu sempre escluso dalla segreteria federale. A capo della sezione, in quel periodo c’era Edoardo Salzano, diventato poi presidente dell’INU, che sosteneva la totale espropriazione delle borgate, la riprogettazione, aggiungere del verde, i servizi, ma poi purtroppo persero voti e questo progetto non venne attuato. Persero voti perché i proprietari dei lotti guadagnarono molti soldi, e sostanzialmente cambiarono interessi. Quando Pietro Ingrao divenne capolista, chiese proprio a Bruno Roscani di aiutarlo nella sua campagna elettorale. Le donne di Prima Porta erano riuscite a conquistare la costruzione di una scuola, sulla collina, che venne terminata ma dichiarata inagibile, perché non ottenevano la servitù di passaggio per le fognature. Bruno Roscani si rivolse ad Ingrao dicendo che si sarebbero dovuti battere famiglia per famiglia per poter avere il passaggio. Proprio per questo la sezione scelse di fare un accordo con Medicina Democratica, chiamati per fare le analisi del sangue ai bambini della scuola, per poter avere un quadro di quale fosse l’andamento dell’inquinamento. Dato che l’idea nella borgata era che loro erano quelli che succhiavano il sangue ai bambini, per poter convincere gli abitati che questa operazione andava fatta venne utilizzato un compagno cattolico allora molto giovane, ormai deceduto, cresciuto nella sezione dallo stesso Roscani, che era adorato dai bambini.


Traccia #16 di 17
Time IN: 01:05:01 – Time OUT: 01:21:26
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani riprende il racconto della sua carriera politica: dopo aver lasciato il Lavoro, entra nella CGIL. Venne chiamato da Antonio Tatò, che era uno stretto collaboratore di Di Vittorio, Bruno Roscani fece proprio l’apprendistato con Tatò, che fu quello dei famosi Scritti di Di Vittorio, che però furono corretti proprio da Roscani. Successivamente Tatò venne chiamato da Berlinguer per collaborare con lui, e Bruno Roscani divenne consigliere di Pizzinato, dentro la CGIL. Dopo la morte di Di Vittorio entrò Novella, che passò Bruno Roscani all’Ufficio Studi della CGIL. All’interno di questo ufficio, si occupò, con Ruggero Spesso, dei progetti di tre riforme fondamentali: struttura urbanistica, fiscale, e sanitaria. Segue digressione su numeri e governi nei quali vennero redatte queste riforme, sulle esperienze di Bruno Roscani all’interno dell’Università come esecutore di lezioni, sul ciclo edilizio e di interessi della Fiat dal quale poi è scaturito il grande sciopero del 1969, e su i rapporti avuti con Il Manifesto e la Castellina, della quale era segretario. Quando venne fatto il convengo delle borgate Bruno Roscani venne chiamato per preparare la relazione sugli assetti urbanistici, e nella relazione riportò l’ipotesi dell’espropriazione delle borgate e della riqualificazione. Sostenevano questa relazione insieme a lui Salzano e Marcialis. Bruno Roscani fu sconfitto in modo clamoroso dall’assemblea, e fu incaricato, insieme ad Ugo Vetere di scrivere la mozione conclusiva, praticamente scrivere l’atto della propria sconfitta. Bruno Roscani sottolinea che non era invitato al comitato federale, entrò quindi nella realtà cittadina della sezione solo attraverso Petroselli.


Traccia #17 di 17
Time IN: 01:21:26 – Time OUT: 01:26:41
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani a questo punto riprende il racconto iniziale, sul periodo della guerra. Afferma che in quella zona i bombardamenti non avvennero, ma venivano osservati di passaggio. I due ricordi che riporta sui bombardamenti riguardano: uno, un proiettile che colpì il pino dove si riuniva con la sua banda. L’altro è invece un ricordo un po’ triste per Bruno Roscani, ossia quando gli americani entrarono a Roma, e attraversarono Ponte Milvio, fermandosi sulla piazza. Insediarono delle batterie a fianco del ponte ed in quel momento iniziò il cannoneggiamento. I tedeschi, che erano sul tornante della Cassia dove passava la Mille Miglia, risposero al fuoco tentando di sganciare delle bombe da un aereo, senza riuscirci, uno di questi colpi, finì di fronte la sua vecchia scuola elementare, e uccise un suo amico d’infanzia.



Registrazione #34 di 216
ID: ARD024 - Titolo: 24 Roscani Bruno II
Data (C/T): 1997-08-10 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Attivit? di sezione , Attivit? politica , PCI , Racconto di vita , Roma nord , Vita di sezione
Descrizione:


Registrazione #35 di 216
ID: ARD025 - Titolo: 25 Circolo culturale Montesacro
Data (C/T): 1997-10-10 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Libro "La Ragazza di via Orazio" , Musu Marisa , Polito Ennio
Descrizione:


Registrazione #36 di 216
ID: ARD026 - Titolo: 26 Centi e Parrotta
Data (C/T): 1997-11-10 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Antifascismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Scuola , Via Cassia
Descrizione:


Registrazione #37 di 216
ID: ARD027a - Titolo: 27a Petterini Maria Grazia
Data (C/T): 1997-10-15 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza , Storia famigliare, Capponi Carla
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:47
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Rapporti familiari con la famiglia Capponi. Si trasferiscono a Roma dalle Marche a metà degli anni Trenta. Descrizione delle case di famiglia in centro e a Monteverde.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:02:47 – Time OUT: 00:04:55
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Descrive un bombardamento sul quartiere di Monteverde, l’inefficacia delle difese antiaeree e l’esperienza del rifugio: dove con un’amica opponevano a una generale paura e preoccupazione un’infantile allegria e spensieratezza.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:04:55 – Time OUT: 00:05:35
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Morte del fratello maggiore durante la battaglia navale di Pantelleria nel 1942.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:05:35 – Time OUT: 00:09:32
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Ritorna sulle comuni origine marchigiane della famiglia e della madre di Carla Capponi. Ricorda che la famiglia ospitò la madre di Carla Capponi nei giorni successivi all’azione di via Rasella e delle discussioni ascoltate in merito alla responsabilità dell’azione e della rappresaglia.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:09:32 – Time OUT: 00:13:15
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Riflessione personale sulla responsabilità della rappresaglia e dell’uso della lotta armata durante la Resistenza.


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:13:15 – Time OUT: 00:17:57
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Parla della prima visita, già da bambina, al Sacrario delle Fosse Ardeatine e dei sentimenti di cordoglio e tristezza che la accompagnano. Paragona quelle sensazioni a quelle immaginate per una possibile visita ai campi di sterminio nazisti.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:17:57 – Time OUT: 00:25:03
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Conclude tracciando un quadro generale delle proprie esperienze dal dopoguerra agli anni Settanta mettendo in luce come la fine della guerra e l’arrivo della maturità l’abbiano portata a mettere in secondo piano i ricordi legati alla guerra.



Registrazione #38 di 216
ID: ARD027b - Titolo: 27b Pica e Silighini
Data (C/T): 1997-10-26 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Rappresaglia , Scuola
Descrizione:


Registrazione #39 di 216
ID: ARD028 - Titolo: 28 Centro Pitigliani
Data (C/T): 1997-10-29 - Rome, IT
Parole chiave: Leggi razziali , Antisemitismo , Chiesa Cattolica , Questione ebraica , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943)
Descrizione:


Registrazione #40 di 216
ID: ARD029a - Titolo: 29a Leoni Claudia
Data (C/T): 1997-10-30 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #41 di 216
ID: ARD029b - Titolo: 29b Salvini Laura
Data (C/T): 1997-10-31 - Rome, IT
Parole chiave: Razzismo
Descrizione:


Registrazione #42 di 216
ID: ARD030 - Titolo: 30 Fiorentini Mario IV
Data (C/T): 1997-01-11 - Rome, IT
Parole chiave: GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Resistenza , Resistenza a Roma , Azioni partigiane
Descrizione:


Registrazione #43 di 216
ID: ARD031 - Titolo: 31 Fiorentini Mario V
Data (C/T): 1997-01-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azioni partigiane , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Resistenza , Resistenza a Roma , Fascismo
Descrizione:


Registrazione #44 di 216
ID: ARD032 - Titolo: 32 Claudio Pavone , Trasmissione Via Rasella
Data (C/T): 1997-02-07 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Balsamo Pasquale , Cervi Mario , Gobbi Romolo , Libro "Una guerra civile" , Pavone Claudio , Resistenza , Trasmissione radiofonica
Descrizione:


Registrazione #45 di 216
ID: ARD033 - Titolo: 33 Natale Stefania
Data (C/T): 1997-05-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azioni partigiane , Istruzione , Mausoleo delle Fosse Ardeatine , Rappresaglia , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 12
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:36
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Dopo aver accennato all’amicizia che la lega, già dalle scuole, a Nicola Gallerano e Claudio Pavone, racconta la sua esperienza d’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado a Roma e provincia. Accenna a un incontro da lei organizzato nella sua scuola tra Gallerano e gli studenti, e descrive la difficoltà di un confronto con gli studenti di destra sulla storia del ventennio.
Racconta di aver coinvolto più volte gli studenti in viaggi didattici nei principali campi di concentramento e di sterminio europei (anzitutto Buchenwald e Dachau), descrivendo le difficoltà di molti ragazzi che non sono riusciti a entrare all’interno del campo in seguito a reazioni emotive. Descrive il viaggio, soffermandosi sul concetto di sacralità di quei luoghi, e sottolinea la difficoltà di affermazione negli studi storici di una categoria laica della sacralità.


Traccia #2 di 12
Time IN: 00:04:36 – Time OUT: 00:07:40
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Racconta il suo primo viaggio a Dachau, da adolescente, insieme alla madre che vi aveva perso degli amici, spiegando che solo col viaggio e durante la visita i racconti della madre cessano per lei di essere racconti familiari e assumono i contorni della realtà storica, di fatti oggettivi.
Accenna ad alcuni particolari biografici sulla propria famiglia di origine: la madre, italotedesca, era continuamente controllata dalle SS per avere notizie sulle famiglie ebree nascoste a Roma. Spesso i suoi genitori avevano aiutato a nascondersi alcune famiglie di amici ebrei.


Traccia #3 di 12
Time IN: 00:07:40 – Time OUT: 00:10:50
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Prosegue col racconto sulla famiglia di origine, spiegando che sua madre soffrisse molto, durante l’occupazione, della sua condizione di italotedesca, al punto da non averle mai insegnato la lingua tedesca, neanche dopo la guerra. Spiega che anche su di lei questa eredità ha avuto un notevole peso emotivo, nonostante abbia poi imparato il tedesco e visitato più volte la Germania. Accenna alla figura del nonno materno, socialista.
Il padre aveva combattuto in Albania, era amico intimo di Galeazzo Ciano, e in gioventù aveva aderito al fascismo.


Traccia #4 di 12
Time IN: 00:10:50 – Time OUT: 00:15:25
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Racconta la sua esperienza di insegnate di storia, dal 1969, inizialmente in campagna, poi a Roma, mostrando una certa preferenza per il periodo dell’insegnamento in provincia: con gli studenti di Manziana era possibile andare nella campagna laziale a intervistare gli anziani sulla Seconda Guerra Mondiale, a volte anche sulla Prima, mentre a Roma questa esperienza non è stata realizzabile.
Parla di una naturale ostilità dei ragazzi rispetto alla storia, e a titolo esemplificativo racconta di una sua studentessa che era in grado di credere ai fatti narrati nei libri solo se vi ritrovava un riscontro col racconto dei suoi nonni. Accenna a questioni teoriche sulla storia orale.


Traccia #5 di 12
Time IN: 00:15:25 – Time OUT: 00:19:35
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Parla in generale delle difficoltà dello studio scolastico della storia, rilevando numerosi problemi a partire dai libri di testo più diffusi, che si soffermano sulla storia del potere e delle classi dominanti, non dando spazio ai sentimenti e alle masse. Ritiene errato ripetere gli stessi programmi dalle scuole elementari fino alle superiori: riconosce in questo atteggiamento il retaggio di una scuola arcaica, in cui la maggior parte degli studenti non superava il ciclo dell’istruzione primaria. Riflette sulla limitatezza dei programmi ministeriali di storia e letteratura.


Traccia #6 di 12
Time IN: 00:19:35 – Time OUT: 00:24:33
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Partendo da un episodio autobiografico riflette sulla necessità di mostrare i documenti storici, in primo luogo le immagini, ai giovani. Racconta le reazioni emotive di un suo giovane nipote durante la visita alle Fosse Ardeatine. Sottolinea, in maniera positiva, la mancanza di retorica al mausoleo delle Fosse Ardeatine.
Racconta che anche nella sua famiglia i racconti della città di Roma durante l’occupazione nazista sono attraversati unicamente da fame, mancanza di cibo, preoccupazione per familiari al fronte.


Traccia #7 di 12
Time IN: 00:24:33 – Time OUT: 00:27:06
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Descrive il sentimento di invidia mostrato da sua madre nei confronti dei partigiani, spiegando che quest’invidia nasceva in lei dal desiderio di mettersi in gioco combinato, però, alla mancanza di coraggio. Definisce, invece, suo padre, “resistente per affetto”, ossia per legami di amicizia.


Traccia #8 di 12
Time IN: 00:27:06 – Time OUT: 00:32:50
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Riprende il discorso sull’insegnamento della storia, soffermandosi sul processo Priebke e sulle Fosse Ardeatine. Sottolinea la totale disinformazione degli studenti sulla storia di Roma durante l’occupazione, anche nei più studiosi e/o negli studenti di sinistra, e attribuisce buona parte di responsabilità alla superficiale comunicazione televisiva.
Riflette sulla memoria collettiva e sul mancato confronto dei giovani con le fonti scritte, anche a causa della limitatezza dei programmi scolastici.


Traccia #9 di 12
Time IN: 00:32:50 – Time OUT: 00:39:16
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Racconta la propria esperienza di insegnamento in carcere, soffermandosi sul problema dell’uso della violenza, che i detenuti non avrebbero voluto trattare (si tratta di detenuti comuni, non politici). Racconta la loro paura di confrontarsi con questi temi, la riflessione sulla guerra come violenza di stato.
Descrive un incontro in carcere tra Claudio Pavone e alcuni appartenenti alle Brigate Rosse, avvenuto all’inizio degli anni Novanta, dopo la pubblicazione del volume di Pavone sulla Resistenza (Una guerra civile). Spiega come i brigatisti cercassero invano da Pavone una sorta di legittimazione e riconoscimento di uno status di partigiani degli anni Settanta. Si sofferma sulla questione dell’uso della violenza in tempo di pace e sulle difficoltà degli ex brigatisti di raccontare il loro percorso.


Traccia #10 di 12
Time IN: 00:39:16 – Time OUT: 00:42:06
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Prosegue l’analisi delle vicende della lotta armata in Italia negli anni Settanta, rifiutando la possibilità di porre sullo stesso piano le azioni dei gappisti, ad esempio, con quelle delle Brigate Rosse.
Riconosce, però, un’analogia nel rapporto degli ex brigatisti con il loro vissuto e, ad esempio, in quello dei gappisti che non sono mai “usciti” da via Rasella (nel senso che hanno dovuto confrontarvisi per tutta la vita) o di Primo Levi con gli altri sopravvissuti.


Traccia #11 di 12
Time IN: 00:42:06 – Time OUT: 00:48:34
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Passa in rassegna alcuni su testi di riferimento sui temi del rapporto tra storia e memoria (anzitutto il testo di Peter Sichrovski, Nati colpevoli, edito in Italia da Longanesi), e si sofferma su un volume di memorie di donne che hanno collaborato col nazismo (Helga Schubert, Donne Giuda. Dieci casi di delazione femminile nel Terzo Reich, edito in Italia dalle edizioni E/O) e sull’idea degli studenti che le donne non avessero preso parte alla guerra in nessun modo.
Dopo una breve interruzione, la donna riprende a parlare dei fratelli del padre e della loro carriera diplomatica durante il ventennio.


Traccia #12 di 12
Time IN: 00:48:34 – Time OUT: 00:55:54
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Descrive le reazioni degli studenti in seguito alla lettura dei testi che narrano le deportazioni degli ebrei a Roma e in Italia, sottolineando l’incisività dei romanzi che danno ai ragazzi il senso della storia più di quanto non facciano i manuali scolastici, poiché contengono i sentimenti e la vita quotidiana. Stesso ruolo attribuisce al cinema. Lamenta una certa mancata relazione nella scuola contemporanea con il Diario di Anna Frank.
Rileva una grande trasformazione, negli ultimi decenni, nelle domande che gli studenti ponevano e pongono di fronte alla storia contemporanea, citando ad esempio gli incontri delle scolaresche con Mario Fiorentini.



Registrazione #46 di 216
ID: ARD034a - Titolo: 34a Bruscoli Lucio
Data (C/T): 1997-06-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Azioni partigiane , Giustizia e Libert? , Rappresaglia , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 9
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:48
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Parla del nascere del suo sentimento antifascista, delle impressioni che gli suscitò la visione di San Lorenzo bombardata e del modo in cui partecipò alla Resistenza. Prima azioni di sabotaggio nelle associazioni giovaniliste del fascismo.


Traccia #2 di 9
Time IN: 00:03:48 – Time OUT: 00:07:33
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Prima collaborazione con la Resistenza dopo l’8 settembre. Racconta del contatto e dell’affiliazione con Giustizia e Libertà.


Traccia #3 di 9
Time IN: 00:07:33 – Time OUT: 00:10:45
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Descrive i primi contatti tra organizzazioni della Resistenza e forze alleate: rifornimenti di armi per i gruppi di azione anche per le brigate montane dell’Italia centrale. Racconta la produzione e distribuzione dei chiodi a tre punte per il sabotaggio delle auto e dei camion tedeschi.


Traccia #4 di 9
Time IN: 00:10:45 – Time OUT: 00:16:10
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Racconta di come vennero a sapere dell’eccidio delle Fosse Ardeatine e del sostegno portato alla popolazione ebrea di Roma. Partecipazione degli ebrei alla Resistenza romana. Racconta un episodio di resa di un soldato austriaco durante un’azione notturna e conclude tornando ai traffici di armi tra partigiani e alleati.


Traccia #5 di 9
Time IN: 00:16:10 – Time OUT: 00:19:53
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Ritorna sull’eccidio delle Fosse Ardeatine e descrive l’atteggiamento di Giustizia e Libertà sull’azione di Via Rasella e sul suo valore di azione militare. Riflessione su come i tedeschi facevano le rappresaglie.


Traccia #6 di 9
Time IN: 00:19:53 – Time OUT: 00:24:00
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Quando gli alleati sono nei pressi di Roma lui e il suo gruppo di amici partigiani raggiungono le linee americane e ne accompagnano l’entrata in Roma. Impressioni ricevute dall’esercito americano e dalle grandi risorse a loro disposizione. Breve accenno di disprezzo verso le truppe marocchine che componevano parte dell’esercito francese.


Traccia #7 di 9
Time IN: 00:24:00 – Time OUT: 00:27:14
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Descrive il proprio percorso politico negli anni immediatamente successivi alla fine della guerra: prima nel Partito d’Azione e poi, sotto pressione di un amico con cui aveva condiviso l’esperienza resistenziale, al partito comunista. Opinioni personali sulla politica togliattiana.


Traccia #8 di 9
Time IN: 00:27:14 – Time OUT: 00:29:41
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Descrive le prime visite alle Fosse Ardeatine quando i corpi dei caduti erano già ricomposti nelle casse.


Traccia #9 di 9
Time IN: 00:29:41 – Time OUT: 00:34:59
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Rapporti complicati tra partito comunista e partito d’azione. Differenze tra azionisti e comunisti durante la Resistenza romana. Chiude con una breve digressione sull’uccisione di Bruno Buozzi e sull’eccidio de La Storta.



Registrazione #47 di 216
ID: ARD034b - Titolo: 34b Di Veroli Sergio I
Data (C/T): 1997-06-11 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Leggi razziali , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943) , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 6
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:34
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: L’intervista si apre con il racconto di Sergio Di Veroli sulla sua infanzia, sotto le leggi razziali del 1938. E’ nato nell’aprile del 1937, quindi, nel gennaio del 1943, ha 5 anni, e sta per iniziare il primo anno della scuola elementare, ma non come tutti i bambini, inizia infatti, la scuola elementare per ebrei romana Umberto I, in via Cassiodoro, ancora esistente, che aveva cinque classi per ebrei all’ultimo piano. Le sezioni erano riservate completamente agli ebrei, e ghettizzate rispetto al resto della scuola. Infatti i bambini ebrei non potevano in nessun modo incontrare gli studenti delle altre sezioni, e subivano, all’uscita da scuola, angherie e battute sull’essere ebrei, da parte degli altri. Sergio Di Veroli, anche se ha solo cinque anni, inizia a capire di essere trattato diversamente e che c’è qualcosa che non va, non solo andando a scuola, ma anche prima, durante l’estate. Infatti agli ebrei non era nemmeno permesso l’accesso alle spiagge o il cambiamento di residenza per un breve periodo estivo, quindi non potevano nemmeno andare in vacanza.


Traccia #2 di 6
Time IN: 00:03:34 – Time OUT: 00:06:12
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: La famiglia diceva ai bambini semplicemente di non giocare con gli altri, ma di restare con i bambini ebrei, in modo che in gruppo fosse più difficile essere attaccati. Il problema era che questo accadeva anche fra le madri di questi bambini, perché agli ebrei era proibito anche entrare ai giardini pubblici. Quindi andare, per esempio, nei giardini di Castel Sant’Angelo, dove si recava Sergio Di Veroli con la sua famiglia, era come essere clandestini. Naturalmente molte donne non ebree ignorarono questa legge e continuarono a frequentare donne ebree, come per esempio la signora Pella, amica della mamma di Sergio Di Veroli, moglie di quello che poi sarà un ministro. Ma le donne non erano tutte così.


Traccia #3 di 6
Time IN: 00:06:12 – Time OUT: 00:14:33
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Tra le varie proibizioni imposte agli ebrei, c’era anche quella di non poter avere una domestica italiana, ma solo slave, perché non erano ariane. Inizialmente, anche fra la gente, non c’era stata una vera presa di coscienza di quello che erano le leggi razziali. Ma piano piano, con il tempo, crebbero la pressione e l’odio nei confronti degli ebrei attraverso la radio, le barzellette, i manifesti, le leggi sempre più pesanti. Il 25 luglio, giorno della caduta del regime fascista, la famiglia Di Veroli si trova al Terminillo. Quando si viene a conoscenza dell’arresto di Mussolini, per la famiglia Di Veroli rinasce la speranza della fine delle discriminazioni. La mancata abolizione delle leggi razziali da parte di Badoglio è una delle maggiori colpe attribuitagli dalla comunità ebraica. Sergio Di Veroli torna a raccontare delle persecuzioni, percepite pesantemente anche dai giovani in casa. Sergio Di Veroli aveva anche un fratello, i discorsi in casa erano ben discriminanti, ed anche i bambini imparavano cosa significasse. Anche se non era ben chiaro fino in fondo ai più piccoli, perché non vedevano nessuna differenza esteriore grande, che potesse essere motivo di discriminazione. In più, questo duro colpo per la comunità ebraica, avviene in periodo nel quale gli ebrei erano molto ben inseriti nel tessuto sociale, perché dopo l’apertura dei ghetti nelle città, gli ebrei si inseriscono nelle professioni, nelle posizioni statali, anche per un discorso di maggior cultura, perché rispetto alla popolazione quasi completamente analfabeta, gli ebrei sapevano legge e scrivere.


Traccia #4 di 6
Time IN: 00:14:33 – Time OUT: 00:20:51
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Uno dei ricordi più presenti nella memoria, racconta Sergio Di Veroli, è il bombardamento di San Lorenzo, il 19 luglio 1943. Quella mattina, Sergio Di Veroli si trovava a Villa Borghese con sua madre, ed appena iniziò il bombardamento, corsero a rifugiarsi nella Galleria per Roma Nord a Piazzale Flaminio. Dopo l’8 settembre 1943, nella famiglia Di Veroli nasce un problema. Suo zio, che come ebreo, anche essendo stato militare, non veniva considerato tale, dopo il 25 luglio pensava che le leggi razziali non fossero più in vigore, quindi pensava di poter rientrare nell’ambiente militare. Nessuno poteva nemmeno lontanamente immaginare l’orrore dei campi di sterminio, poiché informazioni dalla Germania non ne arrivavano, quindi non si sapeva nulla. La Chiesa sapeva, e se avesse fatto arrivare la notizia prima del 16 ottobre, molte persone si sarebbero potute salvare. Questo suo zio, per non andare con i tedeschi, passa le linee nelle zone dell’Abruzzo. Non voleva andare con i tedeschi perché erano odiati da tutti, il clima generale era antitedesco. Si conoscevano le angherie che facevano subire ai popoli che incontravano, notizie che arrivavano dai soldati che tornavano dal fronte. Lo zio arriva a Napoli, ed essendo avvocato, diventa giudice a latere nella giustizia americana, nel primo processo contro Caruso.


Traccia #5 di 6
Time IN: 00:20:51 – Time OUT: 00:29:27
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Sergio Di Veroli racconta che dal 1938 suo padre non riesce più a lavorare. Il padre era un costruttore, insieme ad un cugino ebreo, e dopo qualche tempo vengono tagliati fuori. Sempre nel 1938, quasi tutti i cugini di Sergio Di Veroli emigrano in Argentina, perché anche un altro componente della famiglia perde il posto nell’impiego privato a causa delle leggi razziali. Anche il padre di Sergio Di Veroli aveva ottenuto dei permessi per andare in Argentina. Rimanda, sperando di riuscire ancora a lavorare, nel ’42 ha ancora l’idea di andare in Argentina, ma ciò che lo spingeva a rimanere era il fatto che sua madre stava male e non se la sentiva di lasciarla sola, insieme alle sorelle che dovevano assisterla. La madre muore nell’ottobre 1942, anche se ancora bambino Sergio Di Veroli ricorda bene questa donna. Queste erano le normali vicissitudini che si trovava ad affrontare una famiglia prossima al trasferimento fuori dal paese, segno che le famiglie ebree si sentivano a tutti gli effetti italiane e legate a questo luogo, tanto che, molte, lasciavano al margine la loro ebraicità, anche se naturalmente il sentimento storico-religioso non si cancellava in un momento. Sergio Di Veroli, racconta che nella sua famiglia ci furono delle conversioni. Il fratello maggiore di suo padre divenne cattolico. All’epoca poi, data la grande preminenza della chiesa sulle altre religioni, fare un matrimonio misto, significava svolgere un rito completamente cattolico, e il coniuge perdeva completamente la sua identità.


Traccia #6 di 6
Time IN: 00:29:27 – Time OUT: 00:46:46
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Inizia il racconto di Sergio Di Veroli sull’ultima parte del settembre 1943. Avviene l’episodio dell’oro. Ossia la richiesta fatta da Kappler, comandate tedesco, ai capi della comunità ebraica: in 36 ore devono essere consegnati 50 kg d’oro, per evitare la deportazione. La madre di Sergio Di Veroli diede la fede, anche se non ricorda se la sua famiglia consegnò le fedi per la patria nel 1936. La minaccia che veniva fatta agli ebrei era che se non avessero consegnato l’oro, sarebbero stati portati via i bambini. Una delle peggiori minacce che si possono fare a delle famiglie. Anche Sergio Di Veroli, pur essendo anche solo un bambino ne era a conoscenza, anche se l’errore che si fece, fu sottovalutare la pericolosità della minaccia tedesca. Questo sviluppa all’interno della popolazione romana una coesione molto forte, questo spiega perché molti ebrei vennero nascosti e salvati. Dopo l’episodio della richiesta dell’oro, il padre di Sergio Di Veroli, immagina, o viene a sapere, che una tragedia sta per compiersi. A questo punto, all’intero di uno dei palazzi fatti costruire da lui, ancora alle fondamenta, riesce a far completare un appartamento, in via Poggioli, dietro l’università. Al primo piano di questo palazzo inoltre c’era un centro fascista, e questo in qualche modo sembrava essere una garanzia. La famiglia Di Veroli quindi si nasconde lì per qualche giorno, ma non succede nulla, perciò decide di tornare a casa a Lungotevere Altoviti. Perciò, la mattina del 16 ottobre 1943, giorno del rastrellamento degli ebrei dal ghetto, la famiglia Di Veroli si trova tranquillamente in casa. Alcune amiche non ebree della zia, verso le cinque del mattino, avvertono la famiglia Di Veroli di quello che sta accadendo nel ghetto dicendogli di fuggire alla svelta. Perciò la mamma di Sergio Di Veroli sveglia i figli, e li porta via insieme alla nonna, restia ad andare via, perché essendo anziana, pensa di poter stare tranquilla. Prendono la circolare rossa e verso le otto del mattino sono in salvo in Via Poggioli. In quel momento però, la nonna decide di tornare indietro per recuperare il cappotto del figlio, che era a Napoli, pensando che se avesse avuto bisogno delle sue cose avrebbe dovuto trovarle, una volta tornato. Quando la nonna arriva al ghetto, il rastrellamento è nel pieno della sua operazione, tutti gli abitanti del quartiere infatti, le intimano di scappare e di salvarsi la vita. Segue breve digressione sull’episodio in via Banco di Santo Spirito, sulla signora Sermoneta. L’occupazione della città è appena iniziata, ogni cosa era passibile di arresto o fucilazione. Nel frattempo, nella zona del fabbricato in Via Poggioli, tutti conoscevano la famiglia Di Veroli, e un giorno venne la signora Vitale, amica della madre e militante nell’ambiente della Resistenza, dicendo che in quella zona erano in pericolo. La famiglia si sposta quindi in una piccola pensione in via di Torre Argentina, gestita da un amico, anch’esso nell’ambiente della Resistenza. In quel periodo tutta la famiglia ha i documenti di riconoscimento falsi. Risponde al nome di famiglia De Vito. Dopo un breve periodo sono costretti a tornare nuovamente in Via Poggioli, scappando dai tetti della pensione dove si trovavano. La signora Vitale trovò alla famiglia Di Veroli un appartamento in Via Appia, da dividere con lei. Lo stabile ha un cortile a più scale, dove sono nascoste più di una decina di persone, anche non ebree. Erano giovani renitenti alla leva, ebrei, resistenti.



Registrazione #48 di 216
ID: ARD035a - Titolo: 35a Di Veroli Sergio II
Data (C/T): 1997-06-11 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Leggi razziali , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943) , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 4
Time IN: 00:46:46 – Time OUT: 00:55:01
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Un episodio molto importante è il rastrellamento che venne fatto a Via Nazionale. La madre di Sergio Di Veroli si trovava sull’autobus che venne fermato, e per qualche motivo aveva nella borsa dei documenti con i nomi veri della famiglia, e non sa cosa fare, se gettarli oppure no, perché se l’avessero fermata avrebbero catturato tutti quanti. Per fortuna, durante questo blocco, le donne non vennero fermate. Il blocco venne fatto per cercare renitenti alla leva da mandare a lavorare in Germania o ebrei da mandare nei campi di concentramento. L’episodio di Via Nazionale è ben impresso nella memoria di Sergio Di Veroli a seguito del racconto fatto da sua madre: non sapeva cosa fare, se gettare i documenti oppure attendere. Vendendo che le donne non venivano fermate, si fece coraggio e scappò via. Segue digressione su un altro parente sfuggito ad un blocco che era al limite dell’età militare. Per la famiglia Di Veroli c’era il problema dei bombardamenti, vivendo vicino alla ferrovia sull’Appia. Sergio Di Veroli racconta che erano sempre in allerta e agitazione, perché erano sempre restii se andare o meno nei rifugi, perché un conto era uscire singolarmente, un conto tutti insieme, qualcuno avrebbe potuto riconoscerli, e la paura dei delatori era tanta. Inoltre nei rifugi si diceva la messa, e avevano ancora più paura di essere scoperti perché avevano rituali di preghiera diversi. La famiglia Di Veroli non può nemmeno insegnare molto ai figli per cercare di eludere i controlli, se non appunto cambiare il nome in De Vito, perché non c’era molto che si poteva fare. Un giorno la signora Di Veroli porta il figlio dal barbiere. Da bambino era biondo, con gli azzurri, e un tedesco delle SS che si trovava lì, inizia a fargli molte domande e molti complimenti. Domanda la nazionalità, il nome, decanta i tratti somatici e il biondo dei capelli, dicendo che sembra tedesco. Gli offre delle caramelle, ma Sergio Di Veroli è così impaurito, da non riuscire nemmeno a parlare. Nella sua memoria, racconta, è rimasta la paura di quell’incontro.


Traccia #2 di 4
Time IN: 00:55:01 – Time OUT: 01:01:43
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Sergio Di Veroli racconta che alla paura ed al terrore, si unisce la speranza di liberazione, sentendo i cannoni in sottofondo provenire da Cassino. Ogni giorno ci si sveglia con la speranza che sia brutto tempo, perché i bombardamenti avvenivano solo con il cielo limpido. Alla paura di essere riconosciuti si aggiungono le persone che conoscevano il signor Di Veroli, e quando lo incontravano lo salutavano con il suo vero cognome, senza nemmeno pensare che potesse essere un grave errore. Insieme a questa paura di essere riconosciuti, c’era anche il problema delle ristrettezze economiche, e della carenza di cibo. La madre di Sergio Di Veroli, faceva la fila dalle sei del mattino per cercare di avere qualcosa, ma per mesi mangiarono solo foglie di rapa, e qualche uovo ogni tanto. Inizia a raccontare cosa ricorda dell’attentato di Via Rasella e dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Vennero subito a conoscenza dello scoppio della bomba. Avevano sentito un botto, ma senza dargli troppo peso. Subito dopo però, si sparse la notizia dello scoppio della bomba e della morte di un gruppo di soldati tedeschi. Ricorda che invece, delle Fosse Ardeatine, si seppe dopo. Si sapeva che erano stati presi tutti i carcerati di Regina Coeli per deportarli, ma non si ebbe notizia dell’eccidio. In realtà, come ricorda Alessandro Portelli, qualche giorno dopo uscì un comunicato del Messaggero che riportava la notizia. Un mese dopo alle famiglie dei martiri vennero inviati dei bigliettini scritti in tedesco. Ma nessuno si era reso conto delle dimensioni dell’accaduto, considerato che comunque di fucilazioni ne avvenivano ogni giorno, Via Tasso era l’anticamera della fucilazione. Forse per questo non si era capita la portata dell’accaduto. La famiglia Di Veroli, per quel che ricorda Sergio Di Veroli, era contraria all’azione fatta dai partigiani, perché non erano convinti che sarebbero riusciti a liberare Roma da soli. Inoltre, sentendo continuamente i cannoni, pensavano che la Liberazione fosse vicina. Erano dell’idea che questo tipo di azioni di guerra, contro i tedeschi, avrebbero solo peggiorato le condizioni degli abitanti della città.


Traccia #3 di 4
Time IN: 01:01:43 – Time OUT: 01:07:05
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Sergio Di Veroli racconta la Liberazione. Prima dell’arrivo degli americani, le autorità comunicano di restare in casa, per evitare che accada qualcosa di spiacevole durante la ritirata tedesca. Già da qualche giorno infatti, i tedeschi fuggono disperati. Ad un certo punto, un carro armato si apposta a Porta San Giovanni, con il cannone diretto verso Via Appia, in un silenzio assoluto. Dopo un po’ di tempo il carro armato passa sotto Porta San Giovanni e percorre le vie del centro di Roma, i tedeschi lo ripercorrono per sicurezza. Il quel momento arrivano le prime tre camionette americane, che entrano in una città che sembra morta. Per i successivi 15 giorni sfila per le strade questo esercito enorme. Dopo un’ora tutta la città era per le strade, gli americani distribuiscono cioccolata, caramelle. Roma è tutta illuminata dopo un lungo periodo di elettricità quasi assente. Ci fu però un episodio oscuro, vicino casa della famiglia Di Veroli. Ad un certo punto, un uomo si mise a sparare, non si sa bene perché e gli americani risposero. Episodio ricordato anche in un film. Sergio Di Veroli ricorda che alla Liberazione riprese ad uscire senza la paura di essere riconosciuto e catturato, insieme a sua madre. Uscivano anche durante l’occupazione, ma raramente. Poco dopo la Liberazione Sergio Di Veroli si trova a passare sotto via Tasso insieme al padre, cosa che nessuno faceva durante l’occupazione, perché sapere cosa accadeva in quel luogo, generava nelle persone un sentimento di ribrezzo, che faceva evitare a tutti la zona. Arrivati davanti al carcere, trovano davanti al portone una pila di documenti e di schede di persone ebree. Per lungo tempo si è detto che queste schede furono sottratte alla comunità, invece erano quelle date dalla Prefettura. Erano quindi le schede della denuncia degli ebrei del 1938, perché poi, richiesto il continuo aggiornamento, gli ebrei avevano paura a dare il loro indirizzo. Sergio Di Veroli riprende il discorso fatto all’inizio dell’intervista, su quanto gli ebrei si sentissero integrati nel periodo 1918-1938, e quanto fossero ligi al dovere e alle regole. Perché mentre gli italiani dubitavano della legge, gli ebrei, essendo stati sempre perseguitati, erano sempre i primi a rispettare le leggi, quindi meno pronti a sottrarsi ad essa, anche in questo senso di comunicare gli indirizzi alla Prefettura, quindi se qualcuno mancava nella lista, era proprio un errore. Questo per ricollegarsi alla razzia fatta nel ghetto il 16 ottobre 1943.


Traccia #4 di 4
Time IN: 01:07:05 – Time OUT: 01:19:41
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Un altro episodio legato al periodo subito dopo la Liberazione che Sergio Di Veroli ricorda molto bene, è l’incontro fatto insieme al padre e alla madre, a Porta Maggiore, di un soldato di colore che mangia un pezzo di pane bianco. Durante l’occupazione, quasi tutti avevano dimenticato cos’era il pane bianco, perché si trovava solo quel pane molto nero, che pesava un etto, fatto quasi completamente di crusca, perché la farina bianca scarseggiava. Quindi il bambino, davanti a questa scena, chiese ai genitori se quello fosse pane bianco oppure un pezzo di dolce. L’ultimo ricordo che ci lascia Sergio Di Veroli sulla Liberazione, fu il dolce che fece la madre con mezzo uovo e un po’ di farina per festeggiare la fine dell’occupazione e l’anniversario di matrimonio, che per un caso del destino coincise proprio con questo evento. Nell’ultima parte dell’intervista, Sergio Di Veroli racconta le commemorazioni dopo la guerra e la visita alle Fosse Ardeatine. Dopo la fine della guerra, la voglia di risentirsi normali, di pensare ai problemi quotidiani, e non più alle sofferenze e alla paura, hanno la meglio sul bisogno di raccontare e di rivivere quei momenti. Anche se, subito dopo la guerra, i fratelli Di Veroli iniziarono a frequentare dei gruppi giovanili ebraici, con la famiglia. La riconquista dell’identità fu un cammino lungo e faticoso, dopo tanti anni di paure. Ma non si tirarono mai indietro nel dare aiuto ai rifugiati che dovevano tornare in Israele e a tante altre persone. Quel che ricorda delle Fosse Ardeatine, è l’ammirazione che il padre aveva per il Dottor Ascarelli, il dottore che si occupò del riconoscimento dei corpi delle Fosse Ardeatine. Il dottor Ascarelli era un caro amico di famiglia. La visita alle Fosse Ardeatine avvenne molti anni dopo, anche perché per lungo tempo non fu visitabile. Ma comunque andò per la prima volta quando era ultimato in ogni sua parte, come è oggi. Altri casi di commemorazione riguardanti la guerra che coinvolsero in prima persona Sergio Di Veroli si svolsero a Leonessa nel 1945, un mese dopo la strage. La messa con le vedove che avevano perso i mariti. Il clima di Leonessa, era diffuso ovunque ci fosse stato un lutto o una perdita. Segue digressione su Angelo Donati, ambasciatore di San Marino in Francia, che fece scappare tanti ebrei dalla Francia in Italia, quando qui ancora non era in atto la persecuzione. Sergio Di Veroli ricorda ancora l’odio anti tedesco che caratterizzava quasi ogni italiano, perché i tedeschi erano stati i grandi nemici nella I° Guerra Mondiale, proprio per quella generazione che li ha affrontati anche nella II° Guerra Mondiale. Farli diventare, improvvisamente, grandi alleati, era una mossa che non era riuscita. La guerra era stata voluta da Mussolini, ma non era sentita da chi la combatteva. Per questo è stato possibile salvare tanti ebrei e tanti giovani renitenti, perché il clima di clandestinità era totale, una parte della popolazione nascondeva l’altra metà, salvo per i delatori, ma la clandestinità era appunto, una situazione condivisa da tutti.



Registrazione #49 di 216
ID: ARD035b - Titolo: 35b Fosse Ardeatine
Data (C/T): 1997-08-11 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Mausoleo delle Fosse Ardeatine , Priebke Erich , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #50 di 216
ID: ARD036 - Titolo: 36 Informatore non identificato
Data (C/T): 1997-11-11 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Genocidio , Religione
Descrizione:


Registrazione #51 di 216
ID: ARD037 - Titolo: 37 Turco Umberto I
Data (C/T): 1997-12-11 - Rome, IT
Parole chiave: Cinema , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lavoro , Rastrellamenti , Resistenza , Roma , Scuola
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 13
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:10
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Ricorda il periodo della scuola superiore e le frequentazioni di quell’età. Al periodo scolastico collega il primo sentimento di mal sopportazione e rifiuto del fascismo: prime manifestazioni di piazza


Traccia #2 di 13
Time IN: 00:06:10 – Time OUT: 00:09:45
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Famiglia originaria dell’area di Lanuvio nei Castelli romani. Descrizione della tradizione socialista e repubblicana di entrambi i rami della famiglia.


Traccia #3 di 13
Time IN: 00:09:45 – Time OUT: 00:18:10
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Descrive il rapporto con i propri insegnanti soffermandosi in particolare su quello particolarmente pessimo con uno in particolare. Racconta vari episodi legati a questo rapporto e tramite questi introduce il tema della sua dislessia e di come questo problema abbia influenzato la sua infanzia prima e il resto della sua vita in seguito.


Traccia #4 di 13
Time IN: 00:18:10 – Time OUT: 00:25:30
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Racconta del lavoro di apprendistato nella bottega di falegnameria di uno zio. Descrizione del proprio quartiere – Caffarella – durante la guerra e l’occupazione nazista. Poi torna sul rapporto con gli insegnanti.


Traccia #5 di 13
Time IN: 00:25:30 – Time OUT: 00:32:45
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Descrive le prime esperienze lavorative come decoratore nel campo edilizio e di come attraverso amici e compagni di lavoro venga in contatto durante l’occupazione nazista con il gruppo di Bandiera Rossa delle zone Appio e Tuscolano. Solo dopo la Liberazione prende coscienza delle differenze tra quel tipo di gruppo e il PCI (a cui poi si iscrive).


Traccia #6 di 13
Time IN: 00:32:45 – Time OUT: 00:39:43
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Prosegue la descrizione del suo graduale coinvolgimento con la formazione di Bandiera Rossa. Descrive molti personaggi del proprio quartiere e di alcuni delinea il profilo di collaborazionista fascista o di attivismo più o meno marcato nella Resistenza. Breve accenno alla figura di Roberto Blasi.


Traccia #7 di 13
Time IN: 00:39:43 – Time OUT: 00:45:17
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Inizia descrivendo alcuni momenti della guerra e dell’occupazione nazista a Roma per passare al proprio allontanamento della città negli ultimi mesi di questa. Segue una lunga digressione su alcune dei principali fatti della sua vita familiare.


Traccia #8 di 13
Time IN: 00:45:17 – Time OUT: 00:54:13
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Delinea la figura e il quadro familiare del cognato Ornello Leonardi, catturato a causa di una delazione di un collaborazionista algerino, incarcerato a via Tasso e poi caduto alle Fosse Ardeatine. Descrive alcune delle letture che lo hanno portato ad aderire al comunismo.


Traccia #9 di 13
Time IN: 00:54:13 – Time OUT: 01:01:51
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Racconta di come lui e il resto della propria famiglia vennero a conoscenza dell’eccidio delle Fosse Ardeatine e che il proprio parente era tra il numero dei caduti. Descrive la reazione del quartiere e di come nei primi giorni dopo la rappresaglia i cadaveri dei caduti fossero raggiungibili senza operazioni di scavo.


Traccia #10 di 13
Time IN: 01:01:51 – Time OUT: 01:08:06
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Racconta delle proprie visite al mausoleo delle Fosse Ardeatine durante tutta la propria vita. Partendo dal ricordo delle discussioni sull’edificazione del monumento delinea le contrapposte fazioni di familiari e i primi tentativi di gruppi reazionari nell’attribuire la responsabilità civile dell’eccidio ai gappisti.


Traccia #11 di 13
Time IN: 01:08:06 – Time OUT: 01:15:00
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Descrive la discussione e le linee di pensiero che hanno portato alla composizione del monumento funebre delle Fosse Ardeatine.


Traccia #12 di 13
Time IN: 01:15:00 – Time OUT: 01:23:40
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Lunga riflessione sulla cinematografia e il suo rapporto col regime fascista e più in generale con la politica e i valori della Resistenza. Da qui passa a riflettere su come il cinema sia riuscito o non riuscito a descrivere coerentemente il clima dell’occupazione nazista di Roma.


Traccia #13 di 13
Time IN: 01:23:40 – Time OUT: 01:28:57
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Racconta di una prima celebrazione della figura del cognato caduto alle Fosse Ardeatine. Conclude con il confronto del clima emotivo della città di Roma durante il fascismo e dopo la Liberazione.



Registrazione #52 di 216
ID: ARD038 - Titolo: 38 Turco Umberto II
Data (C/T): 1997-12-11 - Rome, IT
Parole chiave: Alberone , Antifascismo , Borgate , Fascismo , Occupazione di Roma , Quartiere Appio Latino , Resistenza , Roma
Descrizione:


Registrazione #53 di 216
ID: ARD039a - Titolo: 39a Rossini Antonella
Data (C/T): 1997-11-13 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #54 di 216
ID: ARD039b - Titolo: 39b Marrucci Nara
Data (C/T): 1997-12-12 - Rome, IT
Parole chiave: Campi di concentramento , Ebrei , Montaione , Partigiani , Resistenza , Toscana
Descrizione:


Registrazione #55 di 216
ID: ARD039c - Titolo: 39c Salvadori Alessia
Data (C/T): 1997-12-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Mausoleo delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #56 di 216
ID: ARD040 - Titolo: 40 Cappelletti Goffredo
Data (C/T): 1997-11-19 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Azione di via Rasella , Borgate , Donna Olimpia , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza , Seconda guerra mondiale
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 16
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:35
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Episodio di vita scolastica in cui si rivela un primo spirito critico nei confronti della propaganda fascista.


Traccia #2 di 16
Time IN: 00:06:35 – Time OUT: 00:08:00
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Convinzioni e pratiche politiche della famiglia. Entrata in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale.


Traccia #3 di 16
Time IN: 00:08:00 – Time OUT: 00:11:42
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Descrive il quartiere di Donna Olimpia e il sistema di urbanizzare i quartieri popolari concentrandovi tutti le famiglie dei soggetti politicamente e socialmente devianti.


Traccia #4 di 16
Time IN: 00:11:42 – Time OUT: 00:15:04
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconta un episodio di delazione che coinvolse il padre e altri antifascisti del quartiere al seguito del quale la sua famiglia fu costretta a nascondersi presso una casa di parenti. Durante questo periodo lontano dal proprio quartiere sfugge ad un rastrellamento dei tedeschi nel quartiere Prati.


Traccia #5 di 16
Time IN: 00:15:04 – Time OUT: 00:19:21
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconto di un episodio in cui viene incaricato dal padre di effettuare una distribuzione di pane presso alcune famiglie che si nascondevano per la presenza di ebrei. Rimase molto colpito dalla fame di quelle persone e dalla fermezza di un padre che rinunciò a nutrirsi a favore dei propri figli.


Traccia #6 di 16
Time IN: 00:19:21 – Time OUT: 00:25:46
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Descrive un lungo episodio che vede protagonista il padre: antifascista e capo cantiere. Durante un viaggio verso Olevano romano per scambiare alcuni oggetti di lavoro con generi alimentari sul camion dei contrabbandieri di borsa nera incontra tre soldati tedeschi disertori. Il padre se ne prenderà carico e li porterà dal parroco del quartiere di Donna Olimpia che i nasconderà poi fino all’entrata in città delle truppe alleate.


Traccia #7 di 16
Time IN: 00:25:46 – Time OUT: 00:27:35
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Attività di sostegno alle azioni antifasciste del padre. Racconta un episodio di volantinaggio nel quartiere di Monteverde.


Traccia #8 di 16
Time IN: 00:27:35 – Time OUT: 00:33:26
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconta come vennero a conoscenza dell’eccidio delle Fosse Ardeatine a causa dell’esecuzione di due parenti stretti. Riporta i racconti che la zia faceva su Kappler e le torture ricevute dal consorte.


Traccia #9 di 16
Time IN: 00:33:26 – Time OUT: 00:38:17
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconta l’opinione personale e dei suoi familiari, compresa la moglie di uno dei caduti delle Fosse Ardeatine, che non attribuisce la responsabilità morale della rappresaglia ai partigiani dell’azione di via Rasella. Racconta di non essere mai riuscito a visitare le Fosse Ardeatine.


Traccia #10 di 16
Time IN: 00:38:17 – Time OUT: 00:44:46
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconta di aver visto il bombardamento di Roma del 19 luglio 1943 dal belvedere del Gianicolo vicino a dove frequentava la scuola.


Traccia #11 di 16
Time IN: 00:44:46 – Time OUT: 00:52:56
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Partendo da un episodio in cui viene estratto a sorte chi dovesse, tra il gruppo di partigiani del padre, eseguire una missione per avvertire alcuni ebrei nascosti di un’imminente arrivo della polizia nazista e fascista, si apre un esteso racconto sulla figura di don Volpino (non ricorda il nome proprio) e sulla sua attiva partecipazioni alle azioni di Resistenza nei quartieri di Donna Olimpia e Monteverde.


Traccia #12 di 16
Time IN: 00:52:56 – Time OUT: 00:57:40
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Breve excursus di tutti i fatti principali dei mesi dell’occupazione tedesca di Roma e su come le notizie fossero o non fossero arrivate nel suo quartiere. Opinione popolare sulla Resistenza e sull’azione di Via Rasella.


Traccia #13 di 16
Time IN: 00:57:40 – Time OUT: 01:01:31
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconta di aver lavorato alla ricostruzione del porto di Ortona da dove fuggì Vittorio Emanuele III dopo l’armistizio. Parla delle proprie idee sul ruolo di liberatori degli americani. Conclude con una digressione sulle proprie idee politiche comuniste e sulla scissione del PCI in PDS e RC.


Traccia #14 di 16
Time IN: 01:01:31 – Time OUT: 01:08:20
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Elenca una serie di manifestazioni e fasi della vita politica e protestataria del dopoguerra a cui ha partecipato attivamente: tra queste cita la legge truffa e le lotte sindacali degli edili. Si sofferma più a lungo sull’attentato a Palmiro Togliatti descrivendo le fasi successive e il clima generale di quelle ora. Attribuisce l’episodio a una macchinazione reazionaria per gettare discredito sulle forze comuniste.


Traccia #15 di 16
Time IN: 01:08:20 – Time OUT: 01:16:27
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Torna sulla figura di don Volpino e sul suo ruolo nel quartiere di Donna Olimpia: ne descrive idee e opinioni e racconta come sia stato rimosso dalla sua parrocchia per il rifiuto a spendersi personalmente nell’opera di propaganda democristiana operato dai parroci durante il primo dopoguerra.


Traccia #16 di 16
Time IN: 01:16:27 – Time OUT: 01:19:29
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Conclude con una riflessione sul fascismo e sui propri sentimenti di paura e repulsione nei confronti del ricordo delle azioni fasciste e squadriste.



Registrazione #57 di 216
ID: ARD041 - Titolo: 41 Zevi Maria
Data (C/T): 1997-11-19 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Ebraismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Fascismo , Leggi razziali , Occupazione tedesca di Roma , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943) , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 13
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:10
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Racconta la propria posizione rispetto alla razzia dell’oro precedente al rastrellamento del ghetto ebraico di Roma. La memoria personale dell’episodio è messa a confronto con la ricostruzione cinematografica di Lizzani.


Traccia #2 di 13
Time IN: 00:03:10 – Time OUT: 00:07:16
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Descrive la propria esperienza di insegnante nei licei romani e il ruolo della testimonianza nella costruzione di una memoria condivisa della Resistenza e della persecuzione degli ebrei anche attraverso le visite alle Fosse Ardeatine. Descrive inoltre la presenza di fascisti e comunisti all’interno delle istituzioni scolastiche.


Traccia #3 di 13
Time IN: 00:07:16 – Time OUT: 00:11:30
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Dopo alcuni accenni sull’azione di Via Rasella descrive il proprio avvicinamento alla politica e al comunismo e la propria formazione universitaria influenzata negativamente dall’applicazione delle leggi razziali.


Traccia #4 di 13
Time IN: 00:11:30 – Time OUT: 00:19:35
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Descrive la condizione della propria famiglia e come le leggi razziali abbiano influito su di essa e su quelle a loro vicine. Breve digressione su Giuseppe Bottai.


Traccia #5 di 13
Time IN: 00:19:35 – Time OUT: 00:25:00
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Racconta la propria militanza politica antifascista prima e durante la seconda guerra mondiale e un breve accenno sull’azione di Via Rasella e la responsabilità legale e morale dei gappisti.


Traccia #6 di 13
Time IN: 00:25:00 – Time OUT: 00:30:15
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Discute la supposta partecipazione popolare al fascismo e la sua esperienza rispetto a come la popolazione romana si sia comportata durante la persecuzione degli ebrei ad opera degli occupanti tedeschi. Racconta della caduta del fascismo e di come si è evoluta la coscienza di cosa sarebbe accaduto in seguito.


Traccia #7 di 13
Time IN: 00:30:15 – Time OUT: 00:38:20
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Descrive la propria vita e della propria famiglia dopo l’8 settembre: il nascondiglio in convento e in altri luoghi. Racconta della razzia dell’oro e il rastrellamento del 16 ottobre 1943.


Traccia #8 di 13
Time IN: 00:38:20 – Time OUT: 00:46:25
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Racconta il coinvolgimento del marito, ufficiale di pubblica sicurezza, nelle attività dei Gap centrali. Descrive i fatti di Via Rasella e la rappresaglia alternando il ricordo personale a una conversazione su alcuni documentari e libri sull’argomento.


Traccia #9 di 13
Time IN: 00:46:25 – Time OUT: 00:51:24
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Descrive la ritirata dei tedeschi da Roma e alcuni episodi collegati ad essa. Parla del ruolo del Vaticano rispetto all’uscite dei tedeschi da Roma e la posizione presa rispetto a Via Rasella e alle Fosse Ardeatine.


Traccia #10 di 13
Time IN: 00:51:24 – Time OUT: 01:02:10
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Conversazione tra l’intervistata e Alessandro Portelli su molteplici aspetti della memoria pubblica e individuale collegata a Via Rasella e alle Fosse Ardeatine.


Traccia #11 di 13
Time IN: 01:02:10 – Time OUT: 01:08:10
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Racconta la propria esperienza, politica e privata, nel PCI dopo la guerra. Descrive la propria partecipazione al movimento studentesco del Sessantotto.


Traccia #12 di 13
Time IN: 01:08:10 – Time OUT: 01:15:53
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Parla del proprio rapporto con la comunità ebraica in senso laico. Dichiara di non essere religiosa ma di sentirsi parte della comunità in funzione del suo impegno per la testimonianza sulla persecuzione degli ebrei. Racconta l’ambiente universitario dell’Istituto di Fisica prima della guerra.


Traccia #13 di 13
Time IN: 01:15:53 – Time OUT: 01:24:45
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Torna sulla propria esperienza di insegnante nella scuola superiore e sull’ambiente politico estremamente contrapposto.



Registrazione #58 di 216
ID: ARD042 - Titolo: 42 Cortini Anna I
Data (C/T): 1997-11-19 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Partigiani , Cortini Laura , Cortini Giulio , Fosse Ardeatine
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 6
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:09:28
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Parla della propria famiglia focalizzando il racconto sulla partecipazione alla Resistenza e sulla militanza politica nel PCI dopo la guerra. Si sofferma sulla propria esperienza scolastica segnata dalla storia familiare e dalla partecipazione politica.


Traccia #2 di 6
Time IN: 00:09:28 – Time OUT: 00:20:12
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Prosegue il racconto delle esperienze familiari durante la Resistenza. Riflette sulla necessità dell’uso della violenza nella lotta partigiana e sulla composizione sociale di coloro che vi parteciparono.


Traccia #3 di 6
Time IN: 00:20:12 – Time OUT: 00:24:03
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Racconta della formazione politica della madre e dell’avvicinamento all’antifascismo.


Traccia #4 di 6
Time IN: 00:24:03 – Time OUT: 00:29:50
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Racconta la partecipazione personale e della madre alla sinistra extraparlamentare e nello specifico ad Avanguardia Operaia.


Traccia #5 di 6
Time IN: 00:29:50 – Time OUT: 00:40:41
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Prosegue raccontando l’atteggiamento dei genitori rispetto alla memoria della Resistenza anche durante il dopoguerra.


Traccia #6 di 6
Time IN: 00:40:41 – Time OUT: 00:52:44
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Racconta alcuni episodi legati alla militanza in Avanguardia Operaia e all’attività politica della madre. Concludono con un ricordo della famiglia Calamandrei e di Carla Capponi.



Registrazione #59 di 216
ID: ARD043a - Titolo: 43a Cortini Anna II
Data (C/T): 1997-11-19 - Rome, IT
Parole chiave: Avanguardia Operaia , Calamandrei Franco , Cortini Laura
Descrizione:


Registrazione #60 di 216
ID: ARD043b - Titolo: 43b Gabrieli Carla
Data (C/T): 1997-11-20 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 8
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:08
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Parla dei genitori, riferendo i ricordi sui loro racconti dell’eccidio delle Ardeatine, in cui erano stati uccisi due amici di famiglia, Pilo Albertelli (che fu prelevato a Regina Coeli, non a Via Tasso come lei inizialmente credeva) e Luigi Pierantoni. Racconta che la madre andò in visita alle Fosse Ardeatine non appena a Roma fu diffusa la notizia dell’eccidio, assieme ad alcune amiche, tra cui la moglie di Albertelli e la moglie o la sorella di Pietrantoni, e poi più volte nei giorni e nei mesi seguenti. Per tutta la vita dice di aver sempre associato il racconto della madre all’odore acre delle cave e all’immagine dei soldati tedeschi che ridevano.


Traccia #2 di 8
Time IN: 00:04:08 – Time OUT: 00:07:20
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Definisce il rapporto con i genitori in tema di racconto e memoria storica, spiegando che i genitori le hanno sempre trasmesso con molta passione la memoria del loro vissuto durante la guerra e la Resistenza. Spiega che i genitori non avevano rapporti con i gruppi comunisti, ma che avevano legami e col Partito d’Azione (oltre all’amicizia con Guido Calogero) e con Giustizia e libertà.
Ricorda in maniera imprecisa la reazione dei suoi genitori all’azione di via Rasella, ciò nonostante afferma che essi, pur non avendo condiviso l’azione, la considerarono un atto di guerra, e dunque da parte loro non ci fu condanna né accusa ai gappisti per non essersi consegnati, né furono del gruppo di quelli che considerarono i gappisti colpevoli per l’eccidio delle Ardeatine, sapendo bene che anche se si fossero autodenunciati non sarebbe cambiato niente, e che la gente sarebbe stata uccisa lo stesso.


Traccia #3 di 8
Time IN: 00:07:20 – Time OUT: 00:10:24
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Dice di essersi recata molte volte in visita alle Fosse Ardeatine, sin da giovanissima, sia con la famiglia sia poi da sola, e racconta di quella che per lei è stata la prima piena e sentita visita: adulta, sola, ha trascorso ore tra le tombe riflettendo sull’accaduto. Spiega che da giovane non conosceva i dettagli dell’eccidio, che invece ha scoperto solo da pochi anni, e riflette sul fatto che questa consapevolezza non è arrivata casualmente nella sua vita, ma è stata dettata dall’accettazione del dramma, fino a quel momento guardato solo dall’esterno, con distacco.


Traccia #4 di 8
Time IN: 00:10:24 – Time OUT: 00:14:48
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Riflette sul proprio personale coinvolgimento emotivo nella vicenda delle Fosse Ardeatine, che per lei costituiscono il luogo in cui si manifesta pienamente l’orrore della storia; attribuisce parzialmente questo coinvolgimento al fatto che l’eccidio sia stato un avvenimento ben presente nella memoria personale dei suoi genitori e conserva, del loro racconto, la stessa incredulità e lo stesso senso di impotenza rispetto al fatto che solo pochi mesi dopo Roma sarebbe stata liberata.
Assieme al ricercatore riflette poi sull’organizzazione, quasi “industriale”, che un simile eccidio ha comportato, sulla drammatica consapevolezza della morte in coloro che vi si trovarono coinvolti, sulle loro reazioni, sul dramma di chi sa cosa sta per accadere.


Traccia #5 di 8
Time IN: 00:14:48 – Time OUT: 00:18:17
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Riflette sull’eccidio delle Ardeatine, che – a differenza di quanto accaduto durante il rastrellamento del ghetto – ha accomunato persone differenti tra loro per età, religione, estrazione sociale e culturale, oltre che per impegno politico, e sul fatto che i militanti antifascisti potessero aver messo in conto la possibilità di morire per la causa, mentre lì furono coinvolti anche cittadini assolutamente estranei alla lotta antifascista.


Traccia #6 di 8
Time IN: 00:18:17 – Time OUT: 00:20:46
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Descrive la difficoltà di comprendere in termini razionali l’orrore della strage, soffermandosi sul fatto che i molti soldati che spararono non lo fecero solo per obbedienza agli ordini o perché costretti dai comandanti a bere alcool per poi eseguire la carneficina, evitando in questo modo di essere fucilati loro stessi: molti, sia comandanti sia soldati, agirono con grande lucidità, avendo piena coscienza delle loro azioni. Altrimenti sarebbe difficile realizzare l’uccisione di un numero così elevato di persone.


Traccia #7 di 8
Time IN: 00:20:46 – Time OUT: 00:23:51
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Esprime il proprio fastidio per l’introduzione delle Fosse Ardeatine all’interno degli itinerari turistici della città di Roma, assimilate al Colosseo o alle catacombe, col rischio che gruppi di persone di tutte le età, spesso assolutamente all’oscuro dei fatti storici, vengano portati senza le dovute premesse in un luogo che andrebbe invece tutelato e frequentato col dovuto rispetto.
Racconta poi il diffuso senso comune che accusa i partigiani di non essersi consegnati alle autorità tedesche, e di aver quindi causato l’eccidio; spiega che, per formazione familiare, non ha mai accettato questa lettura dei fatti, pur riferendo lo sconcerto dei suoi per l’azione di via Rasella.


Traccia #8 di 8
Time IN: 00:23:51 – Time OUT: 00:26:04
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Riflette sul ruolo che le memorie familiari hanno avuto per lei nella sua formazione e nell’elaborazione di un pensiero critico.



Registrazione #61 di 216
ID: ARD043c - Titolo: 43c Carabinieri di Frascati
Data (C/T): 1997-11-19 - Rome, IT
Parole chiave: 23 Settembre 1943 , Palidoro (RM) , D'Acquisto Salvo , Azione di via Rasella , Rappresaglia , Mausoleo delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #62 di 216
ID: ARD044 - Titolo: 44 Spizzichino Settimia
Data (C/T): 1997-11-22 - Rome, IT
Parole chiave: Auschwitz , Antisemitismo , Campi di concentramento , Comunit? ebraica di Roma , Leggi razziali , Nazismo , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943) , Vaticano
Descrizione:


Registrazione #63 di 216
ID: ARD045 - Titolo: 45 Fini Gianfranco
Data (C/T): 1997-01-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Congresso di Fiuggi , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Fascismo , MSI , Rappresaglia , Stragi naziste
Descrizione:


Registrazione #64 di 216
ID: ARD046 - Titolo: 46 Mucci Orfeo I
Data (C/T): 1997-08-12 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Bandiera Rossa , Govoni Aladino , Resistenza , San Lorenzo
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 16
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:38
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Orfeo Mucci, nato nel 1911 a Roma, nel quartiere San Lorenzo, descrive la propria famiglia di origine: il padre falegname, classe 1884, segretario della Confederazione Generale Lavoratori (sezione lavoratori del legno), socialista anarchico; il nonno irpino, anarchico, attivo a Benevento nell’insurrezione della Prima Internazionale, cacciato dalla città nel 1886 in seguito all’insurrezione, e per questo trasferitosi a Roma.
Descrive l’attività lavorativa del padre a San Lorenzo, i difficili rapporti con il fascismo; racconta che tutte le sere una squadra di carabinieri passava in casa per controllare i documenti, e che il controllo si intensificava in occasione delle principali ricorrenze politiche. Anche per questo nel 1927 la famiglia decide di trasferirsi in via Nicastro.


Traccia #2 di 16
Time IN: 00:05:38 – Time OUT: 00:14:57
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta la resistenza di San Lorenzo al primo fascismo, analizza la situazione politica degli anni del primo dopoguerra, evidenziando alcuni errori dei dirigenti comunisti del 1921, in particolar modo contestando il loro mancato rapporto con il movimento dell’arditismo.
Descrive la battaglia di San Lorenzo (non i fatti del 1921, di cui non ricorda molti particolari, ma gli scontri del 1922, in occasione della marcia su Roma), raccontando che mentre gli adulti – comprese alcune donne – sparavano dalle finestre, i ragazzi erano saliti sui tetti e contribuivano agli scontri lanciando sassi sui fascisti. Accenna ad alcun stornelli sull’aria del General Cadorna, eseguiti dai ragazzi in varie occasioni (“Vittorio Emanuele ha scritto alla regina/se vuoi vede’ Trieste la vedi in cartolina”).


Traccia #3 di 16
Time IN: 00:14:57 – Time OUT: 00:20:57
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Dopo aver aggiunto alcuni dettagli sull’attività economica del padre, spiega che in seguito all’obbligo del gagliardetto, imposto nelle scuole, dal 1922 abbandona gli studi e inizia a lavorare con il padre come apprendista. Racconta numerose spedizioni contro il padre e i suoi soci, e spiega che suo padre ogni giorno salutava i figli come se stesse partendo per la guerra.


Traccia #4 di 16
Time IN: 00:20:57 – Time OUT: 00:28:08
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta il proprio apprendistato da falegname, dall’età di 13 anni. Descrive alcuni espedienti e stratagemmi messi in atto per resistere ai controlli del regime, ad esempio in occasione del primo maggio. Racconta di un furto allo stabilimento del padre, avvenuto intorno al 1925, e spiega che in realtà si trattava di una perquisizione del commissariato.
Spiega che sua madre, casalinga, condivideva la fede politica del marito, e per questo non battezzarono i figli, né celebrarono funerali religiosi per un figlio morto in gioventù. Con un certo compiacimento racconta di non aver mai frequentato chiese, neanche per il matrimonio del figlio (e infine aggiunge il racconto di un’unica comparsa in chiesa per un matrimonio di una nipote).


Traccia #5 di 16
Time IN: 00:28:08 – Time OUT: 00:32:45
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Descrive le varie attività lavorative, dopo lo sfratto dal laboratorio di via Mondovì (dove doveva essere costruita una scuola), e il nuovo laboratorio in Via Voghera.
Accenna ai rapporti con gli altri antifascisti, tra cui il falegname Ornello Leonardi, poi morto alle Ardeatine.


Traccia #6 di 16
Time IN: 00:32:45 – Time OUT: 00:39:58
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Spiega che per quattro volte riesce ad evitare la chiamata alle armi, grazie a un colonnello che gli suggerisce uno stratagemma per farsi riformare alla visita medica. Per legge usufruisce del diritto di prestare servizio militare per soli sei mesi, facendo un servizio pre-leva, ma sempre spacciandosi per malato di cuore. Subisce con la famiglia il tracollo economico nel 1929: spiega infatti che dopo il 1929 cessano le principali commesse per il laboratorio del padre.
Racconta di Mussolini in visita all’inaugurazione del laboratorio dello zio, e dei precedenti rapporti del padre con Mussolini socialista. Dopo la crisi del ’29 cessano le commesse.


Traccia #7 di 16
Time IN: 00:39:58 – Time OUT: 00:44:26
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta il proprio fidanzamento e il matrimonio, avvenuto nell’ottobre del 1933 (poco prima delle celebrazioni dell’anniversario della Marcia), spiegando le molte difficoltà di celebrare il matrimonio solo civilmente. Racconta che sua moglie lavorava nei magazzini in Via dello Statuto, mentre lui all’epoca lavorava in via Labicana, dove spesso si radunavano i fascisti per le celebrazioni.


Traccia #8 di 16
Time IN: 00:44:26 – Time OUT: 00:48:56
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta di aver fatto i sei mesi di leva permanente a Pisa, e che il capitano – militare per necessità più che per scelta – comunica a lui e a un commilitone che entrambi sono stati posti sotto sorveglianza speciale in quanto antifascisti, e chiede loro di prestare massima attenzione e di non complicargli il lavoro.
Descrive un incontro con Mussolini, avvenuto per caso durante il servizio di leva, e esprime il rimpianto per aver avuto, allora, le armi cariche a salve.
Spiega che l’unica opposizione possibile era quella interna al regime, per sfuggire al confino.


Traccia #9 di 16
Time IN: 00:48:56 – Time OUT: 00:55:51
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta di essere entrato, a partire dal 1936, in un primo gruppo antifascista, poi scioltosi, sorte che toccò poi – in seguito all’arresto di alcuni suoi aderenti – anche al secondo gruppo nel quale aveva poi militato, con sede nell’attuale Via Amendola. Poco dopo svolge attività antifascista a Piazza Bologna, entrando in contatto col gruppo Scintilla, di area marxista-leninista (critica, invece, le posizioni del primo PCI di Livorno, che accusa di socialdemocrazia); si salva dall’arresto, a differenza di tutti i suoi compagni, dirigenti compresi, grazie ad alcuni accorgimenti nella logistica degli incontri. Accenna ai legami tra il gruppo Scintilla e il Soccorso Rosso.


Traccia #10 di 16
Time IN: 00:55:51 – Time OUT: 01:03:40
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Descrive i suoi compagni di Bandiera Rossa (il gruppo Scintilla, assieme ad altri gruppi di ispirazione libertaria, dà vita nel 1935 al Movimento Comunista d’Italia, meglio noto come “Bandiera Rossa”) nelle loro attività lavorative: da militari a professori a operai; si sofferma sulla figura di Aladino Govoni, capitano di complemento del primo reggimento Granatieri di Sardegna, figlio del poeta Corrado, trucidato alle Fosse Ardeatine.
Si sofferma su un componimento di Govoni padre sulle Fosse Ardeatine, “La fossa carnaia Ardeatina”, e all’esistenza di due versioni del poema (nella prima l’accusa principale sarebbe stata rivolta ai nazifascisti, mentre nella seconda il principale atto di accusa per l’eccidio viene rivolto ai partigiani).


Traccia #11 di 16
Time IN: 01:03:40 – Time OUT: 01:08:36
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Parla di coloro che furono coinvolti nell’attentato di via Rasella, e spiega quale fossero i rapporti tra il gruppo di Bandiera Rossa e i gappisti in occasione dell’attentato di Via Rasella, accennando in maniera confusa alla continua presenza di spie e infiltrati, che coinvolgevano i partigiani in attentati per poi arrestarli, e al fatto che lui fosse riuscito a sottrarsi. Spiega che gli arrestati furono condotti nella prigione in via Principe Umberto e poi uccisi alle Ardeatine.
Si mostra molto critico con le posizioni del PCI.


Traccia #12 di 16
Time IN: 01:08:36 – Time OUT: 01:16:33
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta la giornata del 25 luglio del 1943, a Genazzano, dalla moglie.
Illustra la divisione di Roma in sei zone, organizzata dal gruppo Scintilla: ognuna ha un proprio capozona, ulteriori partizioni e varie cellule di combattimento; diventa segretario del Comitato Romano, cioè commissario politico di Bandiera Rossa. Sottolinea le differenze con l’organizzazione dei gap romani (anche nel fatto che in Bandiera Rossa tutti gli aderenti venivano messi a parte del programma rivoluzionario) e dunque i motivi di lontananza dal PCI, anzitutto per la sua adesione al CLN, che avrebbe riportato monarchia, liberalismo e capitalismo in Italia.
Racconta alcuni particolari dell’otto settembre del 1943, a Genazzano e poi a Roma in Via Cavour.


Traccia #13 di 16
Time IN: 01:16:33 – Time OUT: 01:20:58
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta il ruolo ricoperto da Aladino Govoni nella giornata dell’8 settembre: iniziare, da ufficiale, l’insurrezione di Roma. Descrive in maniera confusa il combattimento di Porta San Paolo.
Spiega che il gruppo di Bandiera Rossa gestiva le zone più periferiche di Roma (in particolare Torpignattara e il Quadraro), mentre i gappisti gestivano il centro della città.


Traccia #14 di 16
Time IN: 01:20:58 – Time OUT: 01:24:47
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta l’assalto al Forte Tiburtino, a Pietralata, da parte di un gruppo di Bandiera Rossa, per recuperare le armi lasciate dai soldati. Spiega che alcuni partigiani trovati con queste armi furono fucilati a Rebibbia, allora in costruzione; tra questi ricorda un giovane ragazzo che fu salvato da un fornaio che andava verso Tivoli.
Racconta di non aver mai voluto conoscere troppe notizie sull’organizzazione partigiana, per paura di non saper resistere alla tortura.


Traccia #15 di 16
Time IN: 01:24:47 – Time OUT: 01:29:57
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta di aver saputo in anticipo del rastrellamento del ghetto, e di aver tentato di avvisare alcune famiglie di ebrei con cui aveva un rapporto di amicizia (e ai quali aveva fatto da testimone alle nozze, sfidando le leggi razziali), che purtroppo non gli diedero ascolto, dal momento che credevano alla parola data dai tedeschi al momento della raccolta dell’oro. Spiega che riuscì ad avere notizia del rastrellamento tramite i fratelli Matteotti (i figli di Giacomo Matteotti) che lo avevano inviato in via Salaria, presso l’ufficio informazioni del centro militare dell’esercito, fornendogli la parola d’ordine necessaria ad ottenere le informazioni (spiega che questa era una sorta di abitudine per le squadre partigiane romane, che vi andavano con l’aiuto dell’ufficiale Giuseppe Cordero di Montezemolo, poi ucciso alle Fosse Ardeatine).


Traccia #16 di 16
Time IN: 01:29:57 – Time OUT: 01:37:28
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Descrive l’azione di Via Rasella, che ammira per la strategia militare, pur lamentando che i gappisti non avvisarono gli altri partigiani romani, e si sofferma su alcuni falsi della vulgata storica su Via Rasella: ad esempio, secondo lui non c’era nessun marciapiede, perciò l’episodio del carrettino sarebbe un falso.
Sottolinea più volte che il gruppo di Bandiera Rossa non era stato avvisato dell’azione, e che se alcuni del gruppo erano presenti non vi erano per suo comando. Spiega il proprio ruolo in relazione agli arresti che seguirono Via Rasella. Discute dei rapporti tra il movimento di Bandiera Rossa e i gappisti.
Si mostra molto critico nei confronti di alcune scelte del PCI; ad esempio, la scelta di non partecipare mai alle commemorazioni dei partigiani del Gruppo Malatesta, che furono fucilati il 2 febbraio a Forte Bravetta.
Racconta in maniera sintetica gli avvenimenti che seguirono Via Rasella, sottolineando che i partigiani di Bandiera Rossa aiutarono i gappisti a nascondersi, ma che il contrario non accadde.



Registrazione #65 di 216
ID: ARD047 - Titolo: 47 Mucci Orfeo II
Data (C/T): 1997-08-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Bandiera Rossa , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #66 di 216
ID: ARD048 - Titolo: 48 Fiorini Fiorino
Data (C/T): 1997-08-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Bandiera Rossa , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Fascismo , PCI , Racconto di vita , Roma
Descrizione:


Registrazione #67 di 216
ID: ARD049 - Titolo: 49 Drisaldi Sibilla
Data (C/T): 1997-12-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Centri sociali a Roma , PCI , Resistenza
Descrizione:


Registrazione #68 di 216
ID: ARD050 - Titolo: 50 Zuccheretti Giovanni
Data (C/T): 1997-12-15 - Rome, IT
Parole chiave: Alleanza Nazionale , Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Zuccheretti Pietro
Descrizione:


Registrazione #69 di 216
ID: ARD051 - Titolo: 51 Fano Claudio I
Data (C/T): 1997-12-16 - Rome, IT
Parole chiave: Deportazione , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Kappler Herbert , Leggi razziali , Liberazione , Persecuzione degli ebrei , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943) , Resistenza , Riscatto in oro , Roma
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 13
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:25
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Dopo una riflessione iniziale sulle difficoltà di trasmissione della memoria tra generazioni, e sul fatto che spesso alcune cose non sono tramandate – soprattutto in famiglia – perché date per scontate, passa a raccontare alcune vicende dell’occupazione nazista di Roma da lui vissute personalmente con la famiglia.
Inizia col racconto della raccolta dell’oro per Kappler, vicenda che ha vissuto da vicino perché – sebbene a fine settembre 1943 avesse solo otto anni – suo padre e suo nonno ne furono diretti protagonisti. Spiega che, nonostante l’impegno attivo, entrambi non avevano fiducia nella promessa di Kappler, tanto che subito dopo suo padre decise di lasciare la casa e far nascondere i familiari. Racconta che questa scelta fu criticata da molti membri della comunità, in virtù del fatto che i tedeschi, pur se nazisti, erano ritenuti uomini d’onore.


Traccia #2 di 13
Time IN: 00:06:25 – Time OUT: 00:10:00
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Dopo aver precisato che suo nonno fu poi presidente della comunità ebraica romana, spiega che la vulgata in base alla quale il Vaticano avrebbe offerto di prestare l’oro agli ebrei, spesso riportata in molte fonti non primarie, non corrisponde al vero storico, ma probabilmente trova origine nel racconto di Giacomo De Benedetti (16 ottobre 1943), che per quanto molto suggestivo è pur sempre un racconto di seconda mano, non vissuto in prima persona. Scopo di questa vulgata era la riabilitazione della figura di Pio XII, assai compromesso nei suoi rapporti col nazismo.
Aggiunge alcuni particolari sulla raccolta dell’oro.


Traccia #3 di 13
Time IN: 00:10:00 – Time OUT: 00:19:47
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: [breve INTERRUZIONE NELLA REGISTRAZIONE] Dopo aver spiegato che ha dovuto ricostruire la biografia paterna con l’aiuto dei parenti e con ricerche personali (il padre fu ucciso alle Fosse Ardeatine quando lui aveva solo otto anni), ne descrive la famiglia di origine e la formazione culturale e militare, raccontandone l’orgoglio di aver prestato servizio militare e di esser stato ufficiale dell’esercito. Aggiunge numerosi particolari sul ghetto ebraico di Roma tra Otto e Novecento, e sulla figura del bisnonno, rabbino e massone agli inizi del nuovo secolo, spiegando che la tradizione rabbinica familiare si interrompe col bisnonno e da allora il ramo paterno della famiglia si dedica al commercio.
Suo padre, laureatosi in Economia e commercio, lavorava come commercialista fino alle leggi razziali. Accenna alle prime conseguenze che le leggi razziali e le numerose circolari integrative ebbero nelle vite degli ebrei, raccontando che una delle prime imposizioni riguardava la consegna delle armi da parte dei cittadini ebrei. Spiega che negli elenchi telefonici furono cancellati i numeri delle famiglie ebraiche, e che molti avevano conservato gli elenchi telefonici del 1938, e partendo da questi elenchi dopo la guerra cercarono di rintracciare amici e parenti.


Traccia #4 di 13
Time IN: 00:19:47 – Time OUT: 00:24:41
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Descrive le conseguenze delle leggi razziali e gli effetti sulla vita lavorativa, spiegando che i dipendenti pubblici rimasti senza lavoro per lo più abbandonarono l’Italia mentre i piccoli commercianti provarono a restarvi. Racconta che anche la sua famiglia aveva avviato la pratica per l’emigrazione, ma che lo scoppio della guerra non gli ha più permesso di partire per il Canada.
Spiega che suo padre cercò di arrangiarsi in vario modo per mantenere la famiglia e che, trovato con dei dollari in tasca, fu arrestato e condotto a Regina Coeli all’inizio del 1943.


Traccia #5 di 13
Time IN: 00:24:41 – Time OUT: 00:30:11
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Racconta che la detenzione del padre fu tenuta in gran segreto, anche i figli non ne seppero nulla; il 25 luglio il padre riesce a scappare dal carcere, poi si costituisce dicendo di essere malato, in una clinica, riesce ad avere il processo rapidamente, e viene assolto.
Descrive i propri ricordi dell’estate del 1943, fino all’otto settembre, la sensazione di uno sbando completo con i soldati italiani che cercavano di scappare e i tedeschi che entravano a Roma.


Traccia #6 di 13
Time IN: 00:30:11 – Time OUT: 00:38:45
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Riprende il racconto sulle leggi razziali, spiegandone l’impatto sulla scuola con l’istituzione, nelle grandi città, delle sezioni ebraiche; a Roma le sezioni ebraiche erano in tre scuole, massimo quattro (ricorda la scuola Enrico Pestalozzi, la Federico di Donato, l’Umberto I), che ricorda di aver frequentato una dopo l’altra. Spiega che gli ingressi erano separati, come pure il rifugio antiaereo; che all’Umberto I, in assenza di rifugio antiaereo giudaico, si restava in classe durante l’allarme. Aggiunge che, malgrado la divisione a scuola, nei giardini pubblici si giocava senza divisioni razziali.
Racconta la conversione di molti, la corsa per il certificato di battesimo, e il fenomeno dilagante di coloro che per salvarsi si dichiaravano figli adulteri delle proprie madri, con la complicità di alcuni ufficiali e notabili che dietro ricompensa confermavano le presunte relazioni extraconiugali di queste donne.


Traccia #7 di 13
Time IN: 00:38:45 – Time OUT: 00:48:08
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Spiega quali strategie venissero elaborate da molte famiglie ebree per aggirare le leggi razziali convertendosi al cattolicesimo, e con quale atteggiamento gli studenti ebrei reagissero agli argomenti di religione cattolica presenti nel sussidiario (da un lato lo stupore, dall’altro il confronto negativo col culto delle immagini proprio del cattolicesimo). Racconta la grande confusione di molti bambini ebrei, battezzati dalle famiglie alla nascita e formati al culto cattolico, ma indirizzati per legge alle sezioni ebraiche.
Ricorda il momento della raccolta del ferro per la patria come unico momento in cui a scuola i bambini ebrei e quelli ariani poterono collaborare. Descrive la propria sensazione di esclusione nei confronti dei giovani balilla.


Traccia #8 di 13
Time IN: 00:48:08 – Time OUT: 00:53:19
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Descrive le difficoltà della comunità ebraica romana dopo l’apertura del ghetto, spiegando che il riscatto di molti membri della comunità passò, oltre che nella scelta del pubblico impiego, anche attraverso l’adesione al fascismo, che per molti – soprattutto per la media borghesia ebraica che si stava ricostruendo – fu un modo per essere dentro la società, superando gli stretti confini del ghetto che il papa aveva imposto agli ebrei. Per questo le leggi razziali furono un duplice colpo per la comunità ebraica.


Traccia #9 di 13
Time IN: 00:53:19 – Time OUT: 00:59:40
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Racconta la vita della sua famiglia a Roma durante l’occupazione nazista, soffermandosi sul coprifuoco; spiega che in casa, in Via Flaminia, si viveva da clandestini, spesso in assoluto silenzio, e senza nessun contatto col vicinato (scelta che, a posteriori, critica). Racconta le precauzioni prese per camuffare l’origine ebraica: ad esempio, la sorella Ester sarà chiamata Giovanna per non destare sospetti.
Racconta di un deposito di generi alimentari proprio di fronte la casa in cui abitavano, spiegando che molti cittadini di tutte le età andassero di nascosto oltre la recinzione per procurarsi qualcosa da mangiare; descrive la paura che tratteneva lui e gli altri ebrei a oltrepassare il muro, nonostante la fame. Racconta l’arrivo della PAI e il fuggi generale di coloro che erano andati a prendersi il cibo.


Traccia #10 di 13
Time IN: 00:59:40 – Time OUT: 01:09:40
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Racconta l’improvvisa fuga dalla casa di via Flaminia, nel dicembre del 1943, in seguito alla denuncia del vicinato al comando tedesco, spiegando che solo grazie alla solidarietà di un vicino la sua famiglia riesce a scappare. Descrive la complicata ricerca di una nuova sistemazione, la necessaria separazione dei componenti della famiglia e l’ospitalità ricevuta, assieme alla madre, in un convento di suore canadesi di clausura a Monteverde, dove alloggiavano anche molti altri ebrei, le mogli dei partigiani, alcuni malati mentali, e dove racconta di essere rimasto fino alla Liberazione. Racconta che suo padre si sistemò in una camera ammobiliata a Piazza Ottavilla, e che lì fu riconosciuto da qualcuno in seguito al tentativo di farsi recapitare una radio da cui ascoltare Radio Londra. Spiega che la sua famiglia non è mai riuscita a sapere chi abbia denunciato il padre alle autorità tedesche.


Traccia #11 di 13
Time IN: 01:09:40 – Time OUT: 01:14:30
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Riflette sul fatto che le famiglie ebree a Roma durante l’occupazione non avevano la cultura della clandestinità, e che questo probabilmente ha segnato drammaticamente le loro vite; racconta alcuni espedienti, come ad esempio imparare le preghiere cristiane, che si pensava sarebbero stati utili in caso di controlli, o dichiarare di essere profughi baresi scappati dall’occupazione angloamericana.
Spiega che il numero di ebrei catturati durante l’occupazione è stato di gran lunga superiore a quello dei deportati del 16 ottobre, e racconta le difficoltà di coloro che riuscirono a restare nella città occupata fino alla Liberazione.


Traccia #12 di 13
Time IN: 01:14:30 – Time OUT: 01:21:03
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Racconta l’ultimo pomeriggio passato col padre, nel marzo del 1943, nella casa da cui poco dopo suo padre fu tratto in arresto; cerca di ricostruire l’arresto del padre, sottolineando che fu effettuato da italiani, non da tedeschi. Spiega che la famiglia fu avvisata dell’arresto da conoscenti, e aggiunge che il padre riuscì a recapitare alla moglie un biglietto in cui diceva di essere al terzo braccio di Regina Coeli.


Traccia #13 di 13
Time IN: 01:21:03 – Time OUT: 01:26:55
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Racconta i timori della famiglia dopo l’arresto del padre. Spiega che non si conosceva ancora la realtà dei campi di sterminio, ma solo, vagamente, quella dei campi di concentramento. Racconta la paura che, in quanto ebrei, provavano all’approssimarsi dei soldati tedeschi, da cui anche i bambini sapevano di dover stare alla larga.
Racconta che con la madre andarono due volte a Regina Coeli per consegnare pacchi al padre, sfidando la sorte; al secondo tentativo vennero informati che il padre era partito, e restituirono loro il pacco.



Registrazione #70 di 216
ID: ARD052 - Titolo: 52 Fano Claudio II
Data (C/T): 1997-12-16 - Rome, IT
Parole chiave: Campi di concentramento , Comunit? ebraica di Roma , Deportazioni , Ebraismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Ghetto ebraico di Roma , Occupazione tedesca
Descrizione:


Registrazione #71 di 216
ID: ARD053a - Titolo: 53a Ellero Duccio
Data (C/T): 1997-12-20 - Rome, IT
Parole chiave: CSOA La Strada , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Garbatella , Partigiani della Garbatella , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #72 di 216
ID: ARD053b - Titolo: 53b De Vecchi Petroni Puci
Data (C/T): 1997-12-20 - Rome, IT
Parole chiave: Libro "Il mondo ? una prigione", Via Tasso , Persecuzione degli ebrei , Petroni Guglielmo , Resistenza a Roma
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 14
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:10
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: [Interruzione.] Puci De Vecchi Petroni racconta il suo primo incontro con il marito, lo scrittore Guglielmo Petroni (“Memo”), e il loro lungo rapporto di amicizia prima del fidanzamento; Petroni era redattore della rivista La ruota, diretta da A.M. Meschini, che subito dopo la guerra cambiò nome diventando Mario Alberto Ubaldini, e dando vita alle edizioni L’Astrolabio. Accenna alle idee antifasciste della sua di famiglia di origine (il padre non era iscritto al PNF), racconta il 25 luglio descrivendo la gioia per la fine della guerra.


Traccia #2 di 14
Time IN: 00:05:10 – Time OUT: 00:07:45
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Descrive i fatti seguiti al 25 luglio, la partenza con la famiglia per la vecchia casa di Spinetta Marengo (AL); racconta che tutti gli armadi della casa vennero svuotati per dare vestiti ai soldati fuoriusciti. Dopo la permanenza piemontese torna a Roma con la famiglia, a Monteverde Vecchio, di fronte al commissariato. Accenna alla condizione della città di Roma durante l’occupazione.


Traccia #3 di 14
Time IN: 00:07:45 – Time OUT: 00:11:56
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta che nella casa di Via Saffi furono ospitarono con la famiglia due amici ebrei, uno dei quali importante scienziato allora radiato dalle università per le leggi razziali. I due inizialmente erano nascosti in una struttura religiosa a San Giovanni assieme ad altri ebrei e antifascisti, ma dopo un’irruzione nazista di controllo furono tutti cacciati per timore di rappresaglia.
Racconta che in quello stesso periodo fu bombardato il commissariato di Trastevere, ma in realtà il vero obiettivo delle bombe era la sede delle MM, le milizie militari fasciste, che avevano sede in alcuni prefabbricati nella zona che oggi corrisponde all’incrocio tra Viale Trastevere -allora Viale del Re- e Via I. Nievo.


Traccia #4 di 14
Time IN: 00:11:56 – Time OUT: 00:15:35
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta l’irruzione in casa dei fascisti guidati da Caruso, col pretesto di verificare che l’abitazione non fosse stata danneggiata dal bombardamento; in quell’occasione i due clandestini furono nascosti nella vasca da bagno, con la complicità delle anziane nonne che si fecero trovare proprio nel bagno. Riferisce di aver avuto per questo episodio una pergamena di ringraziamento dal centro romano di cultura ebraica.


Traccia #5 di 14
Time IN: 00:15:35 – Time OUT: 00:20:11
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta la propria reazione di paura al primo avviso di retata al quale ha assistito, intorno ai vent’anni, nei pressi di Piazza del Popolo, e spiega che riuscì a trovare rifugio in un portone. Così pure altre volte si nasconde nel portone dell’ospedale di San Cosimato.
Spiega di aver ritrovato, leggendo Luce D’Eramo, le stesse domande che lei si poneva in quel periodo, la stessa necessità di sentirsi con i perseguitati. Descrive la paura di cosa sarebbe potuto accadere, l’incapacità di trovare risposte, e le appare difficile comprendere persino il distacco – dovuto al passare del tempo – rispetto a quei momenti.


Traccia #6 di 14
Time IN: 00:20:11 – Time OUT: 00:22:13
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Descrive lo stato d’animo di solidarietà diffuso nella popolazione romana durante l’occupazione, e riflette sul fatto che molti furono salvati grazie a questa solidarietà, anche se nessuno osava parlarne.
Lo stesso sentimento aveva spinto i cittadini al momento della raccolta dell’oro per gli ebrei: racconta di essere andata con suo padre in una sede in cui i tedeschi attuavano la raccolta, e di aver consegnato una spilla d’oro appartenente a sua nonna e due catenine.


Traccia #7 di 14
Time IN: 00:22:13 – Time OUT: 00:25:29
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Spiega che delle Fosse Ardeatine non seppe nulla, come tutti i suoi conoscenti, e che se ne parlò solo a giugno, dopo la Liberazione. Così pure di Via Rasella si parlò poco, e accenna alla presenza di manifesti tedeschi sui muri.
Racconta che al telefono non si parlava per paura di controlli. Petroni, che era controllato, dormiva poco a casa sua, dove però nascondeva i Rodano, allora fidanzati.
Accenna ad alcuni fatti indicativi alla mentalità dell’epoca; ad esempio, in quanto settentrionale lei era considerata più libera, infatti poteva andare al cinema da sola con amico.


Traccia #8 di 14
Time IN: 00:25:29 – Time OUT: 00:29:47
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta di esser stata avvisata, forse dallo stesso Meschini, che Petroni era stato portato a Via Tasso; con la famiglia si organizza nell’inutile tentativo di farlo liberare (tentano di utilizzare i gioielli per corrompere i soldati tedeschi, su suggerimento di un avvocato che spiega loro come molti a Roma avessero liberato i propri cari in questo modo).
Racconta di aver ricevuto notizie di Petroni da Leonardo Sinisgalli, che era stato portato a via Tasso per un interrogatorio in quanto il suo nome era stato trovato nell’indirizzario di Petroni.


Traccia #9 di 14
Time IN: 00:29:47 – Time OUT: 00:35:10
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta che dopo la Liberazione di Roma Petroni la chiama per salutarla e avvisarla che sta partendo per la Toscana; di quel viaggio nell’Italia distrutta dall’occupazione Petroni racconterà nel suo romanzo.
Racconta la proposta di matrimonio, al ritorno dalla Toscana, e con grande passione descrive il lungo matrimonio (i due sono stati sposati per 48 anni).


Traccia #10 di 14
Time IN: 00:35:10 – Time OUT: 00:41:32
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta come Petroni riuscì ad affrontare la drammatica esperienza di Via Tasso; condannato a morte, per tre volte si salva dalla fucilazione grazie a disguidi tecnici e poi all’arrivo degli alleati. Accenna alle lettere del marito in quel periodo, alla disperazione vinta grazie ai sentimenti, e spiega che su di lui quella drammatica esperienza avrebbe prodotto effetti positivi, dandogli grande forza e tolleranza, che poi avrebbe mantenuto per tutta la vita.


Traccia #11 di 14
Time IN: 00:41:32 – Time OUT: 00:47:30
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Dopo aver sottolineato l’eccezionalità del rapporto amoroso, mai affievolito nel tempo, tra lei e suo marito, accenna alla rottura col PCI, in seguito alle accuse al romanzo di Petroni (Il mondo è una prigione), che per Togliatti avrebbe denigrato la Resistenza e l’immagine dei partigiani.
Spiega che Petroni si rifiutò di iscriversi al PCI, dal momento che per 20 anni aveva combattuto perché non ci fossero più tessere di partito, e racconta che subito dopo la detenzione in Via Tasso Petroni ricevette una visita di Giorgio Alicata che aveva il compito di consegnargli la tessera, da lui rifiutata. Attribuisce questa visita alla necessità del partito di includere al suo interno quanti più intellettuali possibile.


Traccia #12 di 14
Time IN: 00:47:30 – Time OUT: 00:55:01
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Tenta di spiegare le ragioni della condanna di Togliatti al romanzo di Petroni: non esalta la Resistenza, non racconta le torture, cerca di capire il perché di quei fatti, al contrario di quanto accadeva con i narratori della Resistenza che si soffermavano proprio sul racconto dei fatti.
L’esperienza della tortura viene solo accennata da Petroni, sia nel romanzo sia nella vita privata, in famiglia: accenna ai denti mancanti, alle piante dei piedi bruciate, agli occhi, ma la narrazione è finalizzata alla riflessione sull’origine del male. Racconta che la prima notte che dormì col marito in casa Petroni le chiedeva di spegnere la luce per poter “spegnere Via Tasso”.
Riconosce un analogo atteggiamento di reticenza in coloro che sono tornati dai campi di sterminio, che hanno difficoltà a raccontare il loro passato e spesso devono cancellare la memoria per poter sopravvivere.


Traccia #13 di 14
Time IN: 00:55:01 – Time OUT: 01:01:36
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta il rapporto, quasi nullo, di Petroni con le celebrazioni ufficiali: per molto tempo si rifiuta di andare in visita a Via Tasso dopo la musealizzazione; dopo molti anni decide infine di accompagnarvi la moglie. Partecipa invece al comitato nazionale e poi al comitato d’onore dell’ANPI, e spesso si reca nelle scuole per incontrare gli studenti.


Traccia #14 di 14
Time IN: 01:01:36 – Time OUT: 01:09:00
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Dopo aver raccontato che Petroni non si è mai recato in visita alle Fosse Ardeatine, né da solo né con moglie o figli, per proteggerli e risparmiare loro il male, accenna alla sua storia familiare: di famiglia popolare, fu costretto a restare legato con una corda alla madre, non udente, fino all’età tre anni, mentre suo padre era emigrato in America e solo il nonno, col lavoro di cameriere, provvedeva al loro mantenimento. Anche per questo fu spesso bocciato nelle classi elementari e vittima di soprusi dai compagni.
Aggiunge alcuni particolari biografici del primo periodo del suo matrimonio.



Registrazione #73 di 216
ID: ARD054 - Titolo: 54 Gigliozzi Liana I
Data (C/T): 1997-12-29 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Gigliozzi Romolo , Rappresaglia , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #74 di 216
ID: ARD055a - Titolo: 55a Gigliozzi Liana II
Data (C/T): 1997-12-29 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:


Registrazione #75 di 216
ID: ARD055b - Titolo: 55b Spizzichino Valeria I
Data (C/T): 1997-12-30 - Rome, IT
Parole chiave: Leggi razziali , Persecuzione degli ebrei , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943)
Descrizione:


Registrazione #76 di 216
ID: ARD056a - Titolo: 56a Spizzichino Valeria II
Data (C/T): 1997-12-30 - Rome, IT
Parole chiave: Campi di concentramento , Comunit? ebraica , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Persecuzione degli ebrei , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #77 di 216
ID: ARD056b - Titolo: 56b Bonetti Marco
Data (C/T): 1997-12-30 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #78 di 216
ID: ARD057 - Titolo: 57 Famiglia Gigliozzi
Data (C/T): 1998-02-01 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Rappresaglia , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #79 di 216
ID: ARD058 - Titolo: 58 Frasca Bruno
Data (C/T): 1998-05-01 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Rappresaglia , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #80 di 216
ID: ARD059a - Titolo: 59a Fiorentini Mario VI
Data (C/T): 1998-06-01 - Rome, IT
Parole chiave: D'Acquisto Salvo
Descrizione:


Registrazione #81 di 216
ID: ARD059b - Titolo: 59b Fano Ester I
Data (C/T): 1998-06-01 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Occupazione tedesca di Roma , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #82 di 216
ID: ARD060 - Titolo: 60 Fano Ester II
Data (C/T): 1998-06-01 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Occupazione tedesca di Roma , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #83 di 216
ID: ARD061 - Titolo: 61 Fano Ester III
Data (C/T): 1998-06-01 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #84 di 216
ID: ARD062a - Titolo: 62a Motto Francesco
Data (C/T): 1998-09-01 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza , Roma , Salesiani
Descrizione:


Registrazione #85 di 216
ID: ARD062b - Titolo: 62b Capozio Gianfranco II
Data (C/T): 1998-01-16 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Occupazione tedesca di Roma , Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #86 di 216
ID: ARD063 - Titolo: 63 Spizzichino Giulia I
Data (C/T): 1998-01-14 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Argentina , Deportazioni , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lutto , Memoria , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #87 di 216
ID: ARD064a - Titolo: 64a Spizzichino Giulia II
Data (C/T): 1998-01-14 - Rome, IT
Parole chiave: Combat Film , Memoria
Descrizione:


Registrazione #88 di 216
ID: ARD064b - Titolo: 64b Capozio Gianfranco I
Data (C/T): 1998-01-16 - Rome, IT
Parole chiave: Delazioni , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza
Descrizione:


Registrazione #89 di 216
ID: ARD065 - Titolo: 65 Fagiolo Giovanni
Data (C/T): 1998-01-16 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Genzano , Rappresaglia
Descrizione:


Registrazione #90 di 216
ID: ARD066 - Titolo: 66 Marcelli Maria
Data (C/T): 1998-01-22 - Rome, IT
Parole chiave: Occupazione tedesca di Roma , Resistenza , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #91 di 216
ID: ARD067 - Titolo: 67 Agnini Elisabetta
Data (C/T): 1998-02-02 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lutto , Memoria , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #92 di 216
ID: ARD068 - Titolo: 68 Bentivegna Rosario I
Data (C/T): 1998-07-02 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Resistenza , Resistenza a Roma , Rappresaglia , Antifascismo
Descrizione:


Registrazione #93 di 216
ID: ARD069 - Titolo: 69 Bentivegna Rosario II
Data (C/T): 1998-07-02 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Resistenza , Resistenza a Roma , Rappresaglia , Guerra di Liberazione , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #94 di 216
ID: ARD070a - Titolo: 70a Bentivegna Rosario III
Data (C/T): 1998-07-02 - Rome, IT
Parole chiave: Memoria , Resistenza , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #95 di 216
ID: ARD070b - Titolo: 70b Terracina Piero I
Data (C/T): 1998-08-02 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Deportazioni , Leggi razziali , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #96 di 216
ID: ARD071 - Titolo: 71 Terracina Piero II
Data (C/T): 1998-08-02 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Auschwitz , Campi di concentramento , Deportazioni , Persecuzione degli ebrei , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #97 di 216
ID: ARD072 - Titolo: 72 Terracina Piero III
Data (C/T): 1998-08-02 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Deportazioni , Ebraismo , Memoria , Racconto di vita , Scuola , Testimonianza
Descrizione:


Registrazione #98 di 216
ID: ARD073 - Titolo: 73 Bolgia Giuseppe
Data (C/T): 1998-02-13 - Rome, IT
Parole chiave: ANFIM , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #99 di 216
ID: ARD074 - Titolo: 74 Natoli Aldo I
Data (C/T): 1998-02-13 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Azione di Via Rasella , Memoria , PCI , Rappresaglia , Resistenza , Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione: Aldo Natoli descrive il proprio ruolo di attivista politico antifascista durante l'occupazione tedesca di Roma come membro della redazione clandestina dell'Unità e come collaboratore della direzione politico-militare del CNL. Racconta dei propri rapporti con alcuni esponenti della resistenza romana sparsi tra i diversi gruppi di azione. Descrive i propri ricordi in merito ai fatti legati all'8 settembre, all'azione di Via Rasella e all'eccidio delle fosse ardeatine. La registrazione si conclude con una lunga discussione sulla costruzione della memoria condivisa sul ruolo e le dinamiche delle azioni dei partigiani durante l'occupazione nazista, la guerra civile e nell'immediato dopoguerra, soprattutto in relazione ai rapporti e alle posizioni politiche assunte dal PCI in merito.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 14
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:37
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di come venne a conoscenza dell’eccidio delle fosse ardeatine attraverso dei manifesti visti per caso in Via Salaria tra il 25 e il 26 settembre del 1944. Parla di come si trasmettevano le notizie attraverso le reti dei gruppi partigiani.


Traccia #2 di 14
Time IN: 00:03:37 – Time OUT: 00:10:42
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Descrive brevemente la figura di Grifone che operava insieme a lui nella resistenza romana. Racconta delle attività di organizzazione della radio clandestina e nello specifico riporta un aneddoto in cui si deve fingere venditore di asciugamani porta a porta per controllare un impianto radio affidato a un partigiano di cui si avevano più notizie.


Traccia #3 di 14
Time IN: 00:10:42 – Time OUT: 00:13:52
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Parla dei suoi rapporti con la direzione politico-militare del CLN di Roma e dei suoi rapporti con Giorgio Amendola e Delio Cantimori. Descrive una delle case in cui si nascondeva in Via degli Appennini.


Traccia #4 di 14
Time IN: 00:13:52 – Time OUT: 00:19:16
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di come sia riuscito ad evitare il servizio militare di leva e di come sia stato richiamato alle armi per i servizi sedentari dopo esser uscito dal carcere nel 1942. Parla delle proprie esperienze durante il richiamo alla armi e dei suoi rapporti con i commilitoni ed i superiori.


Traccia #5 di 14
Time IN: 00:19:16 – Time OUT: 00:23:30
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Descrive brevemente il bombardamento di San Lorenzo ed il giorno dell’arresto di Mussolini. Poi parlano insieme dello stato della ricerca di Portelli e di alcuni dei membri dei GAP centrali già intervistati.


Traccia #6 di 14
Time IN: 00:23:30 – Time OUT: 00:32:25
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di aver appreso dell’armistizio per strada di ritorno da un turno di lavoro al Policlinico Umberto I. Digressione su Antonio Gramsci e sui suoi ultimi giorni a Roma nella clinica Quisisana. Ritorna sull'( settembre e racconta delle prime reazioni e strategie messe in atto dal CLN e dalle organizzazioni antifasciste. Descrive l’arrivo a Porta San Paolo e i preparativi per la resistenza all’entrata delle truppe tedesche e di un giro in automobile per la campagna romana dove ha visto i primi segni dei combattimenti tra italiani e tedeschi


Traccia #7 di 14
Time IN: 00:32:25 – Time OUT: 00:37:56
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di alcuni scontri con la milizia fascista prima di un comizio di Luigi Longo e Giorgio Amendola a Piazza Colonna e di come abbia incontrato casualmente Giaime Pintor, suo amico di vecchia data. Insieme si recano poi a una riunione di antifascisti di area socialista con Sandro Pertini che invita all’insurrezione immediata. Sempre insieme a Pintor dopo la riunione tornano verso Piazza Fiume e le casa familiari. Ritorna brevemente sul comizio del pomeriggio e sulle motivazioni per cui alla fine non si fece.


Traccia #8 di 14
Time IN: 00:37:56 – Time OUT: 00:42:13
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Parla di come iniziò la collaborazione con la redazione dell’Unità clandestina negli ultimi mesi del 1943. Descrive, tra le persone con cui collaborava in quell’attività, la figura e una parte della vita di Vittoria Giunti. Poi torna sulle attività dell’Unità clandestina.


Traccia #9 di 14
Time IN: 00:42:13 – Time OUT: 00:48:49
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: All’inizio del 1944 la direzione politico militare del CLN lo incaricano di organizzare e seguire il viaggio di alcuni ufficiali di collegamento angloamericani a Milano per farli entrare in contatto con Luigi Longo. Descrive le difficoltà e i pericoli della missione: una lunga sosta in cui acquista un volume di Melville su cui ridono e discutono insieme a Portelli. Nel frattempo arriva la moglie di Natoli. Chiacchierano di letteratura americana e inglese.


Traccia #10 di 14
Time IN: 00:48:49 – Time OUT: 01:01:44
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Ritorna sul momento in cui vede per la prima volta i manifesti che annunciavano la rappresaglia per l’azione di Via Rasella e descrive la sensazione di impotenza che avvertì a quella notizia. Racconta poi la reazione collettiva del suo gruppo di attività di resistenza alla notizia; di alcuni conoscenti che erano a Regina Coeli e che furono nel gruppo degli uccisi alle fosse ardeatine e dell’ambiente di musicisti e amanti della musica in cui si erano sviluppate quelle conoscenze e, infine, dei legami tra questo giro di conoscenze e le attività partigiane e resistenziali.


Traccia #11 di 14
Time IN: 01:01:44 – Time OUT: 01:05:56
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Parla dei rapporti tra GAP centrali e il gruppo di Bandiera Rossa e sulle differenze di relazione tra il periodo dell’occupazione e dopo la liberazione. Poi una breve parentesi su alcuni familiari e sulle provocazioni neofasciste rigurdo alla lettura storica dei fatti di Via Rasella e delle fosse ardeatine.


Traccia #12 di 14
Time IN: 01:05:56 – Time OUT: 01:10:30
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta delle sue prime visite alle fosse ardeatine immediatamente dopo la liberazione di Roma. Poi torna sui suoi rapporti con Giorgio Amendola, Delio Cantimori e con i GAP centrali. Poi riflette su alcune attività scolastiche a cui partecipa e discutono insieme a Portelli del rapporto tra i giovani e la memoria


Traccia #13 di 14
Time IN: 01:10:30 – Time OUT: 01:15:48
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Ancora sui rapporti difficili tra CLN e Bandiera Rossa nell’immediato dopoguerra. Nello specifico racconta i fatti di un’incursione di Bandiera Rossa durante un comizio del PCI e dell’occupazione del Viminale da parte di Bandiera Rossa dopo un morto durante il corteo verso il Quirinale organizzato come contromanifestazione al comizio del PCI. Conclude brevemnete descrivendo la reazione di Palmiro Togliatti ai fatti di quella giornata.


Traccia #14 di 14
Time IN: 01:15:48 – Time OUT: 01:35:19
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Discutono del ruolo del quotidiano: L’Osservatore Romano nell’interpretazione e nella costruzione della memoria intorno ai fatti di Via Rasella e delle fosse ardeatine. Poi più in generale discutono a lungo sui rapporti tra i membri dei GAP centrali e la struttura del PCI durante tutto il periodo posteriore alla Resistenza e sui tentativi delle forze di destra e, a volte, di sinistra, di deligittimare la memoria e il ruolo dei partigiani. In particolare si concentrano a riguardo sulla figura di Rosario Bentivegna. Concludono parlando delle esecuzioni di fascisti dopo la fine della guerra e nello specifico, a Roma, con l’episodio del linciaggio di Donato Carretta.



Registrazione #100 di 216
ID: ARD075a - Titolo: 75a
Data (C/T): 1998-02-13 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Politica
Descrizione: Aldo Natoli prosegue l'intervista raccontando della propria esperienza politica: dalla Resistenza, all'esperienza come parlamentare e come dirigente romano del PCI, alla fuoriuscita dal partito fino all'esperienza del collettivo de Il Manifesto e i rapporti con il movimento studentesco e la sinistra extraparlamentare. Parla delle sue amicizie con molti ebrei romani e di come l'antisemtismo prima nazista e poi fascista abbiano agito da sprono per un suo impegno attivo nella politica. L'intervista si conclude con una breve discussione sul senso della ricerca per cui quest'intervista è realizzata.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 5
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:09:20
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di come l’esperienza di reclusione nel carcere di Civitavecchia lo abbia portato a decidere di non seguire più la prospettiva di carriera medica ma di dedicarsi all’attività politica a tempo pieno. Parla brevemente della propria esperienza come parlamentare dal 1948 al 1972 e poi discutono assieme del movimento studentesco del 68, del collettivo de Il Manifesto e di Potere Operaio.


Traccia #2 di 5
Time IN: 00:09:20 – Time OUT: 00:12:36
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Prosegue parlando dei primi anni ne Il Manifesto e di come molto presto i rapporti con la redazione si fossero appesantiti. Poi racconta l’aneddoto di come Ugo Pajetta lo descriveva durante le riunioni di partito come un motociclista in giubbotto di pelle.


Traccia #3 di 5
Time IN: 00:12:36 – Time OUT: 00:20:02
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di come abbia frequentato sin dal periodo dagli studi universitari ragazzi e amicizie tra gli ebrei romani e di come il primissimo interesse per la politica si sia manifestato con l’antisemitismo nazista in Germania. Partendo da questa nascita del suo interesse riflette sul rapporto tra morale e politica e poi ammette di aver perso molto interesse all’attualità politica.


Traccia #4 di 5
Time IN: 00:20:02 – Time OUT: 00:28:12
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Parla dell’emanazione delle leggi razziali in Italia e di come questo abbia influito sulle vite dei suoi amici ebrei.


Traccia #5 di 5
Time IN: 00:28:12 – Time OUT: 00:38:06
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Discutono su una pubblicazione recente di Aurelio Lepre sul consenso popolare al regime fascista e poi tornano sul tema di come l’azione di Via Rasella abbia influito sul proseguio delle vite di alcuni attivisti dei GAP centrali. In conclusione discutono sul senso della ricerca di Portelli.



Registrazione #101 di 216
ID: ARD075b - Titolo: 75b Alleanza Nazionale - Via Livorno
Data (C/T): 1998-02-13 - Rome, IT
Parole chiave: Alleanza Nazionale , Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Fascismo
Descrizione:


Registrazione #102 di 216
ID: ARD076 - Titolo: 76 Guzzo Roberto I
Data (C/T): 1998-02-14 - Rome, IT
Parole chiave: Bandiera Rossa , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza , Resistenza a Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #103 di 216
ID: ARD077a - Titolo: 77a Guzzo Roberto II
Data (C/T): 1998-02-14 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #104 di 216
ID: ARD077b - Titolo: 77b Salvucci Augusto
Data (C/T): 1998-02-15 - Rome, IT
Parole chiave: D'Acquisto Salvo , Palidoro , Occupazione tedesca , Fascismo
Descrizione:


Registrazione #105 di 216
ID: ARD078 - Titolo: 78 Attili Nando
Data (C/T): 1998-02-15 - Rome, IT
Parole chiave: Palidoro , Occupazione tedesca , Rappresaglia , D'Acquisto Salvo
Descrizione:


Registrazione #106 di 216
ID: ARD079 - Titolo: 79 Istituto Garrone I
Data (C/T): 1998-02-17 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Storia
Descrizione:


Registrazione #107 di 216
ID: ARD080a - Titolo: 80a Istituto Garrone II
Data (C/T): 1998-02-17 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Storia
Descrizione:


Registrazione #108 di 216
ID: ARD080b - Titolo: 80b Gabrieli Vittorio
Data (C/T): 1998-02-19 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Resistenza a Roma , Partito d'Azione
Descrizione:


Registrazione #109 di 216
ID: ARD081 - Titolo: 81 Pignotti Ada
Data (C/T): 1998-02-23 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lutto , Memoria , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #110 di 216
ID: ARD082 - Titolo: 82 Sinibaldi Teresa
Data (C/T): 1998-02-24 - Rome, IT
Parole chiave: Borgate , Valle Aurelia
Descrizione:


Registrazione #111 di 216
ID: ARD083 - Titolo: 83 Gigliozzi Giovanni
Data (C/T): 1998-02-24 - Rome, IT
Parole chiave: ANFIM , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria
Descrizione:


Registrazione #112 di 216
ID: ARD084 - Titolo: 84 Leoni Nicoletta I
Data (C/T): 1998-02-24 - Rome, IT
Parole chiave: ANFIM , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Politica , Processo Priebke , Sinistra italiana
Descrizione:


Registrazione #113 di 216
ID: ARD085a - Titolo: 85a Leoni Nicoletta II
Data (C/T): 1998-02-24 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Processo Priebke , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #114 di 216
ID: ARD085b - Titolo: 85b Stame Rosetta I
Data (C/T): 1998-02-28 - Rome, IT
Parole chiave: ANFIM , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Stame Nicola (Ugo) , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #115 di 216
ID: ARD086 - Titolo: 86 Stame Rosetta II
Data (C/T): 1998-02-28 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza a Roma , Stame Nicola (Ugo) , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #116 di 216
ID: ARD087 - Titolo: 87 Stame Rosetta III
Data (C/T): 1998-02-28 - Rome, IT
Parole chiave: ANFIM , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Processo Priebke , Stame Nicola (Ugo)
Descrizione:


Registrazione #117 di 216
ID: ARD088a - Titolo: 88a Biblioteca Mozart
Data (C/T): 1998-02-27 - Rome, IT
Parole chiave: Fascismo , Rappresaglia , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #118 di 216
ID: ARD088b - Titolo: 88b Polati Gerardo
Data (C/T): 1998-01-03 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #119 di 216
ID: ARD089a - Titolo: 89a Fiorentini Mario VII
Data (C/T): 1998-02-03 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza a Roma , Alleati , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:


Registrazione #120 di 216
ID: ARD089b - Titolo: 89b Ferrante Marco
Data (C/T): 1998-04-03 - Rome, IT
Parole chiave: Memoria , Politica , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #121 di 216
ID: ARD089c - Titolo: 89c Ferraro Raffaella
Data (C/T): 1998-05-03 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Memoria
Descrizione:


Registrazione #122 di 216
ID: ARD090 - Titolo: 90 De Carolis Paolo
Data (C/T): 1998-05-03 - Rome, IT
Parole chiave: Carabinieri , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #123 di 216
ID: ARD091 - Titolo: 91 Castellani Carlo
Data (C/T): 1998-06-03 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio della Storta , Memoria
Descrizione:


Registrazione #124 di 216
ID: ARD092a - Titolo: 92a Ferruggia Righetto
Data (C/T): 1998-10-03 - Rome, IT
Parole chiave: Occupazione tedesca di Roma , Seconda guerra mondiale , Testaccio
Descrizione:


Registrazione #125 di 216
ID: ARD092b - Titolo: 92b Mordenti Adriano
Data (C/T): 1998-11-03 - Rome, IT
Parole chiave: Ebraismo , Israele , Religiosit? , Roma
Descrizione:


Registrazione #126 di 216
ID: ARD093a - Titolo: 93a Bocci e Del Pinto
Data (C/T): 1998-11-03 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Liberazione , Occupazione tedesca di Roma , Resistenza , Seconda guerra mondiale , Testaccio
Descrizione:


Registrazione #127 di 216
ID: ARD093b - Titolo: 93b Borzelli Ferdinando
Data (C/T): 1998-11-03 - Rome, IT
Parole chiave: Occupazione tedesca di Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #128 di 216
ID: ARD093c - Titolo: 93c Pasqui , Massini , Morlacchi
Data (C/T): 1998-03-14 - Rome, IT
Parole chiave: Roma , Testaccio
Descrizione:


Registrazione #129 di 216
ID: ARD094 - Titolo: 94 Fantini Antonio
Data (C/T): 1998-03-17 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Eccidio di Forte Bravetta , PCI , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #130 di 216
ID: ARD095 - Titolo: 95 Angelini Luciano (Carpette)
Data (C/T): 1998-03-18 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Occupazione tedesca di Roma , Pittura , Testaccio
Descrizione:


Registrazione #131 di 216
ID: ARD096 - Titolo: 96 Commemorazione Fosse Ardeatine
Data (C/T): 1998-03-24 - Rome, IT
Parole chiave: Commemorazione alle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #132 di 216
ID: ARD097 - Titolo: 97 Deutsche Schule
Data (C/T): 1998-03-25 - Rome, IT
Parole chiave: Germania , Nazismo , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #133 di 216
ID: ARD098 - Titolo: 98 Liceo Malpighi I
Data (C/T): 1998-06-04 - Rome, IT
Parole chiave: Memoria , Seconda guerra mondiale , Storia
Descrizione:


Registrazione #134 di 216
ID: ARD099a - Titolo: 99a Liceo Malpighi II
Data (C/T): 1998-06-04 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Campi di concentramento , Memoria , Roma
Descrizione:


Registrazione #135 di 216
ID: ARD099b - Titolo: 99b Montanini Lorenzo
Data (C/T): 1998-07-04 - Rome, IT
Parole chiave: Memoria , Storia , Storia orale
Descrizione:


Registrazione #136 di 216
ID: ARD099c - Titolo: 99c Di Giovan Paolo Roberto I
Data (C/T): 1998-09-04 - Rome, IT
Parole chiave: Occupazione tedesca di Roma , Resistenza a Roma , Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #137 di 216
ID: ARD100a - Titolo: 100a Di Giovan Paolo Roberto II
Data (C/T): 1998-09-04 - Rome, IT
Parole chiave: Occupazione tedesca di Roma , Resistenza a Roma , Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #138 di 216
ID: ARD100b - Titolo: 100b Bonini Francesco
Data (C/T): 1998-04-13 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Storia
Descrizione:


Registrazione #139 di 216
ID: ARD101 - Titolo: 101 Menichetti Valtera
Data (C/T): 1998-04-15 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Famiglia , Resistenza , Roma , Sezione PCI
Descrizione:


Registrazione #140 di 216
ID: ARD102 - Titolo: 102 Montezemolo Adriana
Data (C/T): 1998-04-17 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Montezemolo Giuseppe , Roma , Tradizione militare
Descrizione:


Registrazione #141 di 216
ID: ARD103 - Titolo: 103 Regard Maria Teresa I
Data (C/T): 1998-04-20 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza a Roma , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Storia di vita , 8 Settembre 1943 , Partito Comunista clandestino
Descrizione:


Registrazione #142 di 216
ID: ARD104a - Titolo: 104 Regard Maria Teresa II
Data (C/T): 1998-04-20 - Rome, IT
Parole chiave: Giornalismo , Resistenza a Roma , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:


Registrazione #143 di 216
ID: ARD104b - Titolo: 104 Documenti Via Tasso
Data (C/T): 1998-04-20 - Rome, IT
Parole chiave: Documenti , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Via Tasso
Descrizione:


Registrazione #144 di 216
ID: ARD105 - Titolo: 105 Govoni Flavio
Data (C/T): 1998-04-21 - Rome, IT
Parole chiave: Bandiera Rossa , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Govoni Aladino , Govoni Corrado , Poesia "Aladino" , Poesia "La fossa carnaia ardeatina" , Resistenza , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #145 di 216
ID: ARD106 - Titolo: 106 Manieri Iva I
Data (C/T): 1998-04-21 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Confino a Ustica , Menichetti Mario , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #146 di 216
ID: ARD107 - Titolo: 107 Manieri Iva II
Data (C/T): 1998-04-21 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Menichetti Mario , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #147 di 216
ID: ARD108 - Titolo: 108 Liceo Azzarita
Data (C/T): 1998-04-22 - Rome, IT
Parole chiave: Memoria , Resistenza a Roma , Seconda guerra mondiale , Storia
Descrizione:


Registrazione #148 di 216
ID: ARD109 - Titolo: 109 Mucci Orfeo
Data (C/T): 1996-11-10 - Rome, IT
Parole chiave: Bandiera Rossa , Rapporto con PCI , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #149 di 216
ID: ARD110 - Titolo: 111 Campidoglio
Data (C/T): 1998-04-25 - Rome, IT
Parole chiave: Commemorazione , Resistenza , Tompinks Peter
Descrizione:


Registrazione #150 di 216
ID: ARD111a - Titolo: 112 Cimarosa Massimo
Data (C/T): 1998-04-28 - Rome, IT
Parole chiave: Cultura di destra
Descrizione:


Registrazione #151 di 216
ID: ARD111b - Titolo: 112 Bagnetti Manuela
Data (C/T): 1998-04-28 - Rome, IT
Parole chiave: Manifestazione per la Liberazione
Descrizione:


Registrazione #152 di 216
ID: ARD111c - Titolo: 112 Pignotti Angelo I
Data (C/T): 1998-04-30 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #153 di 216
ID: ARD112a - Titolo: 114 Pignotti Angelo II
Data (C/T): 1998-04-30 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #154 di 216
ID: ARD112b - Titolo: 114 Baldazzi Elena
Data (C/T): 1998-04-30 - Rome, IT
Parole chiave: Baldazzi Vincenzo (Cencio) , Resistenza a Roma , Partito d'Azione
Descrizione:


Registrazione #155 di 216
ID: ARD113 - Titolo: 115 Simoni Vera
Data (C/T): 1998-04-05 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Fascismo , Simoni Simone , Tradizione militare
Descrizione:


Registrazione #156 di 216
ID: ARD114 - Titolo: 116 Baldazzi Alberto
Data (C/T): 1998-05-05 - Rome, IT
Parole chiave: Baldazzi Vincenzo (Cencio) , Resistenza a Roma , Partito d'Azione
Descrizione:


Registrazione #157 di 216
ID: ARD115 - Titolo: 117 Torbellamonaca I
Data (C/T): 1998-05-05 - Rome, IT
Parole chiave: Centro Integrazione Sociale
Descrizione:


Registrazione #158 di 216
ID: ARD116a - Titolo: 118 Torbellamonaca II
Data (C/T): 1998-05-05 - Rome, IT
Parole chiave: Centro Integrazione Sociale
Descrizione:


Registrazione #159 di 216
ID: ARD116b - Titolo: 118 Eluisi Bruno
Data (C/T): 1998-07-05 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Eluisi Aldo , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #160 di 216
ID: ARD117 - Titolo: 119 Del Pio Rina
Data (C/T): 1998-11-05 - Rome, IT
Parole chiave: Racconto di vita , Sezione PCI , Trastevere
Descrizione:


Registrazione #161 di 216
ID: ARD118 - Titolo: 120 Sorelle Menichetti I
Data (C/T): 1998-11-05 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di vita , Antifascismo , Menichetti Mario , Occupazione di Roma
Descrizione:


Registrazione #162 di 216
ID: ARD119a - Titolo: 121 Sorelle Menichetti II
Data (C/T): 1998-11-05 - Rome, IT
Parole chiave: -
Descrizione:


Registrazione #163 di 216
ID: ARD119b - Titolo: 121 Assemblea Ex Snia Viscosa
Data (C/T): 1998-05-14 - Rome, IT
Parole chiave: Commemorazione di Mucci Orfeo , Racconto di vita , Rapporto col PCI
Descrizione:


Registrazione #164 di 216
ID: ARD119c - Titolo: 121 Calanca Virginia I
Data (C/T): 1998-05-15 - Rome, IT
Parole chiave: Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #165 di 216
ID: ARD120 - Titolo: 122 Uffreduzzi Massimo I
Data (C/T): 1998-05-15 - Rome, IT
Parole chiave: Fascismo , Gruppi Universitari Fascisti , Occupazione di Roma , RSI
Descrizione:


Registrazione #166 di 216
ID: ARD121a - Titolo: 123 Virginia Calanca II
Data (C/T): 1998-05-15 - Rome, IT
Parole chiave: Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #167 di 216
ID: ARD121b - Titolo: 123 Pavoncello Vittorio
Data (C/T): 1998-05-21 - Rome, IT
Parole chiave: Comunit? ebraica di Roma , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Gruppo 48 , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #168 di 216
ID: ARD122 - Titolo: 124 Polli Gabriella I
Data (C/T): 1998-05-18 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lutto , Vita famigliare
Descrizione:


Registrazione #169 di 216
ID: ARD123 - Titolo: 125 Polli Gabriella II
Data (C/T): 1998-05-18 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lutto , Processo Priebke , Vita famigliare
Descrizione:


Registrazione #170 di 216
ID: ARD124 - Titolo: 126 Tedesco Amedeo
Data (C/T): 1998-05-22 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #171 di 216
ID: ARD125a - Titolo: 127 Saracino - Marroni
Data (C/T): 1998-05-22 - Rome, IT
Parole chiave: -
Descrizione:


Registrazione #172 di 216
ID: ARD125b - Titolo: 127 Fago Golfarelli Sigmund I
Data (C/T): 1998-05-22 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di guerra , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #173 di 216
ID: ARD126 - Titolo: 128 Fago Golfarelli Sigmund II
Data (C/T): 1998-05-22 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di guerra , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #174 di 216
ID: ARD127 - Titolo: 129 Chiolli Luciano
Data (C/T): 1998-05-23 - Rome, IT
Parole chiave: Cinelli Francesco , Cinelli Giuseppe , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #175 di 216
ID: ARD128 - Titolo: 130 Bartolini Franco I
Data (C/T): 1998-05-25 - Rome, IT
Parole chiave: Storia di vita , Movimento Comunista d'Italia , Azioni partigiane , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Bandiera Rossa , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #176 di 216
ID: ARD129 - Titolo: 131 Bartolini Franco II
Data (C/T): 1998-05-25 - Rome, IT
Parole chiave: Impegno politico , PCI , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #177 di 216
ID: ARD130 - Titolo: 132 Volponi Sergio I
Data (C/T): 1998-05-25 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Volponi Guido
Descrizione:


Registrazione #178 di 216
ID: ARD131 - Titolo: 133 Pappagallo Antonio II
Data (C/T): 1998-05-26 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Gesmundo Gioacchino , Pappagallo Pietro , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #179 di 216
ID: ARD132 - Titolo: 134 Balsamo Pasquale I
Data (C/T): 1998-05-26 - Rome, IT
Parole chiave: Racconto di vita , Azione di Via Rasella , Resistenza a Roma , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:


Registrazione #180 di 216
ID: ARD133 - Titolo: 135 Balsamo Pasquale II
Data (C/T): 1998-05-26 - Rome, IT
Parole chiave: Racconto di vita , Azione di Via Rasella , Resistenza a Roma , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Divisione Cremona
Descrizione:


Registrazione #181 di 216
ID: ARD134a - Titolo: 136 Ajò Cagli Silvana
Data (C/T): 1998-02-06 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Razzia al ghetto (16 Ottobre 1943)
Descrizione:


Registrazione #182 di 216
ID: ARD134b - Titolo: 136 Funaro Alberto
Data (C/T): 1998-02-06 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Razzia al ghetto (16 Ottobre 1943)
Descrizione:


Registrazione #183 di 216
ID: ARD135 - Titolo: 137 Pierantoni Caterina
Data (C/T): 1998-05-29 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Pierantoni Luigi
Descrizione:


Registrazione #184 di 216
ID: ARD136 - Titolo: 138 Di Veroli Fortunata I
Data (C/T): 1998-03-06 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Razzia al ghetto (16 Ottobre 1943) , Tedesco Cesare
Descrizione:


Registrazione #185 di 216
ID: ARD137a - Titolo: 139 Di Veroli Fortunata II
Data (C/T): 1998-03-06 - Rome, IT
Parole chiave: Tedesco Cesare
Descrizione:


Registrazione #186 di 216
ID: ARD137b - Titolo: 139 La Storta
Data (C/T): 1998-04-06 - Rome, IT
Parole chiave: Commemorazione , Eccidio de La Storta
Descrizione:


Registrazione #187 di 216
ID: ARD138 - Titolo: 139bis Vincenti Francesco
Data (C/T): 1998-08-28 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Bassano , Confino a Gorgona , Vincenti Lorenzo
Descrizione:


Registrazione #188 di 216
ID: ARD139a - Titolo: 140 Lanza Anna
Data (C/T): 1998-06-06 - Rome, IT
Parole chiave: -
Descrizione:


Registrazione #189 di 216
ID: ARD139b - Titolo: 140 Carpigo Franco
Data (C/T): 1998-07-23 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di vita
Descrizione:


Registrazione #190 di 216
ID: ARD140 - Titolo: 141 Portelli Stefano
Data (C/T): 1998-07-25 - Rome, IT
Parole chiave: Omicidio di Russo Marta , Universit? la Sapienza di Roma
Descrizione:


Registrazione #191 di 216
ID: ARD141 - Titolo: 141bis Uffreduzzi Massimo II
Data (C/T): 1998-03-08 - Rome, IT
Parole chiave: Post Fascismo
Descrizione:


Registrazione #192 di 216
ID: ARD142 - Titolo: 142 Capponi Carla III
Data (C/T): 1998-08-14 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di vita , Antifascismo , Roma , Infanzia , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:


Registrazione #193 di 216
ID: ARD143 - Titolo: 143 Capponi Carla IV
Data (C/T): 1998-08-14 - Rome, IT
Parole chiave: GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Aneddoti di vita , Infanzia , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #194 di 216
ID: ARD144 - Titolo: 144 Capponi Carla V
Data (C/T): 1998-08-14 - Rome, IT
Parole chiave: GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Aneddoti di vita , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #195 di 216
ID: ARD145a - Titolo: 145 Capecci Angelo
Data (C/T): 1998-06-09 - Rome, IT
Parole chiave: Capecci Alfredo , Capecci Mario , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Eccidio di Forte Bravetta
Descrizione:


Registrazione #196 di 216
ID: ARD145b - Titolo: 145 Piasco Fulvio
Data (C/T): 1998-07-09 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Piasco Renzo
Descrizione:


Registrazione #197 di 216
ID: ARD146 - Titolo: 146 Bentivegna Rosario IV
Data (C/T): 1998-11-09 - Rome, IT
Parole chiave: Attivit? politica , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Borgate
Descrizione:


Registrazione #198 di 216
ID: ARD147a - Titolo: 147 Ferola Anita
Data (C/T): 1998-09-22 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Ferola Enrico , Infanzia
Descrizione:


Registrazione #199 di 216
ID: ARD147b - Titolo: 147 Prosperi / Favale
Data (C/T): 1998-09-30 - Rome, IT
Parole chiave: Deportazioni , Prosperi Vittorio , Quadraro , Rastrellamento del Quadraro (17 Aprile 1944)
Descrizione:


Registrazione #200 di 216
ID: ARD148 - Titolo: 148 Favale e Picca
Data (C/T): 1998-09-30 - Rome, IT
Parole chiave: Quadraro , Rastrellamento del Quadraro (17 Aprile 1944)
Descrizione:


Registrazione #201 di 216
ID: ARD149 - Titolo: 150 Taviani Paolo Emilio
Data (C/T): 1998-10-12 - Rome, IT
Parole chiave: DC , Resistenza cattolica
Descrizione:


Registrazione #202 di 216
ID: ARD150 - Titolo: 151 Ronconi Alfredo
Data (C/T): 1998-12-12 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Genzano , Ronconi Ettore
Descrizione:


Registrazione #203 di 216
ID: ARD151a - Titolo: 152 Alfonsi Bruno
Data (C/T): 1998-07-10 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di guerra
Descrizione:


Registrazione #204 di 216
ID: ARD151b - Titolo: 152 Fiorentini Mario
Data (C/T): 1998-03-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azioni partigiane , GAP Gramsci , Nascita della Resistenza , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #205 di 216
ID: ARD152 - Titolo: 152bis Fiorentini Mario
Data (C/T): 1998-03-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Nascita della Resistenza , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #206 di 216
ID: ARD153 - Titolo: 153 Gatti Vincenza
Data (C/T): 1998-10-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #207 di 216
ID: ARD154 - Titolo: 157 Catemario Luigi
Data (C/T): 1998-04-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Memoria Famigliare , Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #208 di 216
ID: ARD155 - Titolo: 158 Ferola Giuseppina I
Data (C/T): 1998-11-22 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Ferola Enrico , Infanzia
Descrizione:


Registrazione #209 di 216
ID: ARD156a - Titolo: 159 Natalini Guglielmo
Data (C/T): 1998-01-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella
Descrizione:


Registrazione #210 di 216
ID: ARD156b - Titolo: 159 De Angelis Modesto
Data (C/T): 1998-11-12 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , De Angelis Gerardo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #211 di 216
ID: ARD157 - Titolo: 161 Perretta Vanda
Data (C/T): 1999-03-02 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Manifesto rappresaglia
Descrizione:


Registrazione #212 di 216
ID: ARD158 - Titolo: 162 Ciavarella Lina
Data (C/T): 1999-01-09 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , PCI
Descrizione:


Registrazione #213 di 216
ID: ARD159a - Titolo: 163 Nicolardi Antonio
Data (C/T): 1999-09-25 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di vita , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #214 di 216
ID: ARD159b - Titolo: 163 Trasmissione radiofonica
Data (C/T): 0000-00-00 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza , Seconda guerra mondiale , "L'ordine ? gi? stato eseguito" (libro)
Descrizione:


Registrazione #215 di 216
ID: ARD160a - Titolo: 164 Spizzichino II - Di Segni
Data (C/T): 1999-12-28 - Rome, IT
Parole chiave: Campi di concentramento , Deportazioni , Rastrellamento del ghetto (16 ottobre 1943)
Descrizione:


Registrazione #216 di 216
ID: ARD160b - Titolo: 164 Spizzichino II - Di Segni
Data (C/T): 1999-12-30 - Rome, IT
Parole chiave: Auschwitz , Birkenau , Campi di concentramento , Deportazioni , Rastrellamento del ghetto (16 ottobre 1943)
Descrizione:


Risultati per il fondo Elvira Nobilio : 13
Registrazione #1 di 13
ID: ELN001 - Titolo: 1-A
Data (C/T): - Penne, IT
Parole chiave: Canto narrarivo , Canto devozionale , Carnevale , Sant'Antonio , Orazione sacra , Canto di pellegrinaggio , Stornelli
Descrizione: Viene eseguito un repertorio misto di canti narrativi, canti di pellegrinaggio, canti satirici, canti devozionali e canti legati al ciclo del carnevale. Di particolare interesse, tra i canti devozionali, le orazioni sacre; in particolar modo l'orazione di San Flicenzio, che estende ad un ambito sacro un brano della tradizione epico-lirica (Morte occulta - Nigra 21).

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 18
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:17
Titolo: La monachella
Incipit: [La figlia] di un gran signore
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Canto narrativo sul tema della giovane innamorata costretta dal padre a prendere i voti contro la propria volontà. Di particolare interesse, nella chiusa, la serie di maledizioni contro gli ingegneri che hanno progettato il convento e i muratori che lo hanno costruito; a queste, già presenti nella tradizione, in questa variante si unisce quella contro “il prete del convento” (e non contro le “pietre del convento” per probabile metatesi dialettale pietre/prete).


Traccia #2 di 18
Time IN: 00:05:17 – Time OUT: 00:10:21
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Io vorreio che ‘scessi la luna
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Passione (probabilmente incompleta) riconducibile alla serie dei “Pianti di Maria”: lamenti a struttura dialogica (solitamente a due o più voci) che venivano eseguiti durante i riti della settimana santa.
Prima dell’esecuzione un informatore presenta il brano come un “canto sul lavoro” eseguito dalle contadine durante la sfogliatura del granturco.
La melodia doveva essere adattata a differenti espressioni musicali: ricorre, infatti, anche in altri canti della stessa raccolta.


Traccia #3 di 18
Time IN: 00:10:21 – Time OUT: 00:19:27
Titolo: Lu pète di san Gabriele
Incipit: E lu pète di san Gabriele
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: La figura di san Gabriele dell’Addolorata, patrono d’Abruzzo, è qui lodata in una sequenza iterativa che elenca le singole parti del corpo del santo, dai piedi fino alla testa.
Questo canto viene eseguito durante il pellegrinaggio al santuario di San Gabriele, che sorge nel luogo di sepoltura del santo.


Traccia #4 di 18
Time IN: 00:19:27 – Time OUT: 00:21:06
Titolo: Evviva Maria
Incipit: Evviva Maria e chi la creò
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #5 di 18
Time IN: 00:21:06 – Time OUT: 00:28:11
Titolo: Orazione di San Flicenzio
Incipit: Santi Flicenzie si porti la moglie
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione: La “Orazione di San Flicenzio” riprende la trama di un canto narrativo abbastanza diffuso, con alcune varianti formali, nell’Italia settentrionale e centrale, noto come “La canzone di Rinaldo”; si tratta, in realtà, di una variante di “Morte occulta” (Nigra 21).
La particolarità di questa esecuzione sta in due elementi distinti: il protagonista è solitamente un cavaliere mentre qui è identificato da subito come santo (senza però un preciso riscontro nella tradizione agiografica); il nome del protagonistra varia tra Rinaldo, Rinello, Logiardo, ecc, e qui assume la forma di “Flicenzio”.
La melodia utilizzata è riservata, in questa zona, esclusivamente alle orazioni sacre.

Note: La registrazione è acefala e in coda presenta un’interruzione dopo la quale viene eseguita la chiusura del brano.
Esiste un ampia bibliografia sulla diffusione di questo brano in Abruzzo: D.Lupinetti, Poesia epico-lirica in Abruzzo – La canzone di Rinaldo, in Lares a.XXIV, 1958.


Traccia #6 di 18
Time IN: 00:28:11 – Time OUT: 00:30:08
Titolo: Orazione di San Bernardino
Incipit: Santi Berardini era pasturelle
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione: La “Orazione di San Bernardino” descrive un miracolo compiuto da san Bernardino da Siena: l’episodio del mantello che, disteso sulle acque, trasforma un fiume in terra e ne permette l’attraversamento. Questo motivo viene sviluppato variamente dalla tradizione agiografica.
L’orazione riunisce episodi della vita di san Bernardino, il cui culto fu assai diffuso in Abruzzo in seguito alla predicazione del santo, poi morto e sepolto all’Aquila, con elementi leggendari attribuiti alla vita di san Francesco di Paola.


Traccia #7 di 18
Time IN: 00:30:08 – Time OUT: 00:33:40
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Nunziata tre anni aveva
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Canto narrativo riconducibile al repertorio dei cantastorie: il tema è quello dell’infanticida,che serve al marito, con l’inganno, le carni del figlio/a ucciso/a; il disvelamento avviene spesso attraverso un espediente sovrannaturale. Tema che ricorre nella tradizione narrativa (“L’infanticida alle tenaglie”, Nigra 9 – “L’infanticida alla forca”, Nigra 10) e da fogli volanti (“La barbara ostessa”).
Note: La registrazione è interrotta per il passaggio al secondo lato del nastro. Alla ripresa vengono ripetuti alcuni versi già eseguiti e la modalità di esecuzione passa da corale a voce solista con cambio di tonalità.


Traccia #8 di 18
Time IN: 00:33:40 – Time OUT: 00:36:26
Titolo: Stornelli
Incipit: E vi lasce la buonasera
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Stornelli improvvisati su temi di varia natura con funzione di serenata all’innamorata.


Traccia #9 di 18
Time IN: 00:36:26 – Time OUT: 00:37:25
Titolo: Addio padre e madre addio
Incipit: Compatite una misera madre
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Canto narrativo del repertorio della leva militare diffuso sull’intero territorio nazionale; la sua circolazione è probabilmente da attribuire alle comuni esperienze sul fronte durante la prima guerra mondiale.


Traccia #10 di 18
Time IN: 00:37:25 – Time OUT: 00:39:41
Titolo: La Filippa
Incipit: Vi voglio raccontare una storiella
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #11 di 18
Time IN: 00:39:41 – Time OUT: 00:42:32
Titolo: Brano non identificato
Incipit: E a Sant’Antonio
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: L’esecuzione è preceduta da una breve introduzione in cui l’informatore spiega che il brano viene cantato nel periodo tra il primo e il 17 gennaio (giorno della festa di Sant’Antonio). Differentemente da quanto accade nella tradizione dei brani dedicati a Sant’Antonio, questo non è un canto di questua ma un’orazione che descrive alcuni tra i molti miracoli attribuiti al santo.


Traccia #12 di 18
Time IN: 00:42:32 – Time OUT: 00:43:13
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Sant’Antonio di Buligne
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione: Frammento di un canto di questua della tradizione del Sant’Antonio eseguito da una bambina. Strofa extravagante che esula dall’ambito devozionale e che rende manifesta, con la richiesta implicita del vino, la funzione di questua del canto.
L’attribuzione del termine Buligne è incerta.


Traccia #13 di 18
Time IN: 00:43:13 – Time OUT: 00:44:21
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Io che sono Pulcinella
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione: Frammento del brano che veniva cantato durante il corteo di Carnevale, in cui si presentano le varie maschere tradizionali, qui Pulcinella e il Re Balante. L’esecuzione è preceduta da una brevissima spiegazione dell’informatrice sul corteo.
Note: In testa e in coda alla registrazione brevi sessioni di parlato non chiaramente collegabili all’esecuzione del brano.


Traccia #14 di 18
Time IN: 00:44:21 – Time OUT: 00:46:58
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Vorrei la cameriera
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione:


Traccia #15 di 18
Time IN: 00:46:58 – Time OUT: 00:50:42
Titolo: Brano non identificato
Incipit: E non piangere Trisolina
Informatore/Esecuzione: Voci femminili e voci maschili
Descrizione: Brano riconducibile alla tradizione di “Maledizione della madre” (Nigra 23).


Traccia #16 di 18
Time IN: 00:50:42 – Time OUT: 00:52:29
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Carmele dimmele
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Brano d’autore assimilato dalla cultura musicale delle classi non egemoni e diffuso come tradizionale: canto del repertorio melodico delle “maggiolate” abruzzesi, manifestazioni canore che avevano luogo ad Ortona (CH) già dalla fine del diciannovesimo secolo. Durante le maggiolate venivano elaborati, da letterati e musicisti di formazione classica, alcuni dei canti che poi sono passati alla tradizione come “popolari abruzzesi” (celebre il caso di “Vola vola”, composto da Luigi Dommarco e musicato da Guido Albanese nel 1908), attraverso l’esecuzione di corali polifoniche.


Traccia #17 di 18
Time IN: 00:52:29 – Time OUT: 00:54:20
Titolo: Fior di tomba
Incipit: Ho mangiato l’insalatina
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Una delle varianti di “Fior di tomba” (Nigra 19); qui la protagonista, Teresina, muore per aver mangiato dell’insalata, sebbene la causa delle sue sofferenze sia di carattere amoroso come nella tradizione del canto.


Traccia #18 di 18
Time IN: 00:54:20 – Time OUT: 00:59:32
Titolo: Il marito giustiziere
Incipit: Chi è che bussa ‘e porte
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Una delle varianti di “Il marito giustiziere” (Nigra 30). Qui l’unica variazione è nel nome della protagonista: Giulietta.



Registrazione #2 di 13
ID: ELN002a - Titolo: 2-B
Data (C/T): - Penne, IT
Parole chiave: Concia
Descrizione: Breve confronto sulle modalità di concia della pelle di vitellino prima e dopo l'industrializzazione.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 1
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:26
Descrizione: Breve confronto sulle modalità di concia della pelle di vitellino prima e dopo l’industrializzazione.



Registrazione #3 di 13
ID: ELN002b - Titolo: 2-B
Data (C/T): - Penne, IT
Parole chiave: Storia familiare , Testimoni di Geova , Leva militare , Obiezione di coscienza , Religione
Descrizione: Autobiografia di un giovane testimone di Geova. Inizia raccontando la propria storia familiare ed il percorso educativo e di approccio al lavoro. La parte centrale e più estesa del racconto è dedicata al proprio ingresso nella Chiesa Cristiana dei Testimoni di Geova e alle vicende legate alla conseguente scelta dell'obiezione di coscienza alla leva militare. Il racconto si conclude con un'ampia analisi delle differenze che intercorrono tra i Testimoni di Geova e la Chiesa cattolica.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 6
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:08:42
Descrizione: Dopo una breve presentazione di sé e della propria famiglia, l’informatore –un ragazzo di ventiquattro anni- passa a raccontare la sua breve esperienza di emigrazione a Milano, dettata da necessità economiche ma interrotta a causa dell’incapacità di adattarsi all’ambiente settentrionale e alla vita lontano da casa.
Il rientro al paese coincide con la conversione di tutto il gruppo familiare alla dottrina dei Testimoni di Geova: questo passaggio è dovuto ad una messa in discussione dei dogmi del cattolicesimo (che etichetta come “falsa adorazione”).


Traccia #2 di 6
Time IN: 00:08:42 – Time OUT: 00:11:21
Descrizione: Descrive gli elementi principali della dottrina dei Testimoni di Geova, che definisce “la vera giusta adorazione”.


Traccia #3 di 6
Time IN: 00:11:21 – Time OUT: 00:27:57
Descrizione: L’informatore racconta nel dettaglio le numerose peripezie che ha dovuto affrontare per aver scelto, in linea con i principi della sua fede, di praticare l’obiezione di coscienza alla leva militare. Descrive la visita militare a Teramo, il complicato interrogatorio a cui viene sottoposto all’arrivo in caserma, il tentativo di far comprendere agli ufficiali che il proprio desiderio di non maneggiare armi né di indossare divisa, per osservare solo i comandamenti di Dio, non ha nulla a che vedere con la politica. Inviato al carcere di Padova viene condannato a sette mesi di reclusione militare.Tornato a casa, non avendo mai ottenuto il congedo vive nel costante timore di una nuova chiamata alla leva. Il discorso è denso di citazioni dalle Lettere di San Paolo.
Conclude con la descrizione della dottrina dei Testimoni di Geova.


Traccia #4 di 6
Time IN: 00:27:57 – Time OUT: 00:29:08
Descrizione: Breve intervento di un anziano informatore, che denuncia il disinteresse del governo nei confronti della condizione di miseria degli anziani, nonostante in gioventù essi abbiano prestato servizio per la patria. Accenna alla propria esperienza di combattente al fronte.


Traccia #5 di 6
Time IN: 00:29:08 – Time OUT: 00:30:50
Descrizione: Riprende il discorso il giovane, che si ricollega al discorso dell’anziano ed espone alcune rivendicazioni sociali in chiave messianica.


Traccia #6 di 6
Time IN: 00:30:50 – Time OUT: 00:40:03
Descrizione: L’informatore prosegue con il racconto della propria biografia: rientrato in paese, per non allontanarsi dalla famiglia e provvedere al proprio sostentamento decide di allestire un banco ortofrutticolo ambulante. Prosegue il discorso sulla fede, ripetendo alcuni elementi già introdotti in precedenza e, soprattutto, mettendo in discussione alcuni principi della dottrina cattolica (ad esempio l’istituzione della festività del Natale) e le numerose superstizioni della cultura popolare, che egli vede indissolubilmente legate alla tradizione cattolica: i primi e le seconde gli sembrano allo stesso modo false e inattendibili.



Registrazione #4 di 13
ID: ELN002c - Titolo: 2-B
Data (C/T): - Penne, IT
Parole chiave: Favola , Credenze magiche , Fate
Descrizione: Serie di favole e racconti di magia narrati da diversi informatori. Alcune storie in rima e in conclusione una serenata alla sposa.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 10
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:00:58
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Jev’ alla messa all’Annunziata
Descrizione: L’informatore (Zi’ Nicola) racconta una breve satira sulle differenze e le incomprensioni tra contadini e prelati: un prete, durante la predica, canta le lodi della polenta e schernisce il contadino incapace di comprendere tanta bontà. Ma il prete ha mangiato la polenta una sola volta, come fosse una prelibatezza, condita con sugo di capponi, mentre il contadino è costretto a mangiarla scondita tutti i giorni.


Traccia #2 di 10
Time IN: 00:00:58 – Time OUT: 00:01:59
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Questo prima Dio quando andava in giro per il mondo
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Breve aneddoto sull’origine della rivalità tra cane, gatto e topo. All’inizio dei tempi Dio andava in giro per il mondo a raddrizzare le spighe di grano che all’epoca crescevano sottosopra. Il cane e il gatto ne chiedono una parte per sé, ma il gatto sottrae la sua parte al cane e il topo, infine, le ruba a entrambi.


Traccia #3 di 10
Time IN: 00:01:59 – Time OUT: 00:02:54
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Quando venne il diluvio universale
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Breve aneddoto sul diluvio universale e sull’origine della malvagità di alcune donne, dovuta alla discendenza da un ramo corrotto di sopravvissuti al diluvio universale.


Traccia #4 di 10
Time IN: 00:02:54 – Time OUT: 00:11:35
Titolo: Frivolo e Mammolino
Incipit: ‘na volta c’era una mamma
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: L’informatore racconta la favola dei fratelli Frivolo e Mammolino. I due si separano per andare in cerca di fortuna dopo aver stretto un patto di magia. Mammolino dovrà superare numerose peripezie, aiutato da maga Sabina (nome tradizionale di fata in questo territorio) che gli ruba un occhio dandogli in cambio una spada invincibile e una barca per raggiungere ogni luogo. Dopo un combattimento col drago riuscirà a sposare la figlia del re e, ritrovato il fratello Frivolo, gli darà in sposa la sorella della ragazza.
La favola, pur essendo riconducibile ad alcuni paradigmi narrativi tradizionali, ha un’ambientazione locale: all’inizio Mammolino si trova sulla riva del mare a Pescara e con l’aiuto della sua barca magica raggiungerà la contrada di Penne.


Traccia #5 di 10
Time IN: 00:11:35 – Time OUT: 00:16:08
Titolo: Il Re porco
Incipit: C’era un mercato come fosse a Penne lu sabato
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Variante di una novella de “Le piacevoli notti” di Giovanni Francesco Straparola. Narra la storia dell’uomo-maiale (a seguito di un incantesimo la regina partorisce un maiale) e delle sue quattro mogli da lui uccise. Solo la quinta moglie scoprirà che dietro l’orribile aspetto si cela un bel giovane ma, lasciato trapelare il segreto alla suocera, sarà costretta ad allontanarsi dalla casa del marito e superare numerose peripezie, fino a consumare sette paia di scarpe di ferro per potersi ricongiungere al suo sposo.
In questa variante alla risoluzione non segue catarsi: tornati a casa, l’uomo uccide sua madre, sua moglie, e infine si toglie la vita.


Traccia #6 di 10
Time IN: 00:16:08 – Time OUT: 00:17:29
Titolo: Brano non identificato
Incipit: […] io sapevo parecchi nomi di fate
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: L’informatore, dopo alcune precisazioni sui racconti di magia precedentemente narrati (nomi tradizionali per le fate), racconta di aver letto sul Messaggero un fatto di cronaca che assomiglia alle favole antiche: un contadino, per rabbia, spara ad una statua di Gesù Cristo e la sua camicia continua a sanguinare nonostante i numerosi tentativi della moglie di lavarla.


Traccia #7 di 10
Time IN: 00:17:29 – Time OUT: 00:18:47
Titolo: Brano non identificato
Incipit: E’ uguale a una storia di antico tempo
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione: Breve storia in rima che l’informatrice riferisce di aver imparato da bambina: la storia del ricco massaro
Note: Registrazione con numerose interruzioni e ripetizioni degli stessi versi.


Traccia #8 di 10
Time IN: 00:18:47 – Time OUT: 00:19:07
Descrizione: L’informatore che ha raccontato le favole precedenti espone alcune considerazioni sui poteri della magia e sul fatto che, malgrado la loro incomprensibilità, il popolo crede nella magia e nel sovrannaturale.


Traccia #9 di 10
Time IN: 00:19:07 – Time OUT: 00:22:05
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Angelica, Angelica ti porto una bella nuova
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione: Storia in rima che l’informatrice riferisce (in coda) di aver imparato da bambina: la storia di Angelica, innamorata di un ragazzo di nome Giovanni ma promessa sposa da suo padre ad un altro uomo. Dopo molte peripezie Angelica riuscirà ad unirsi in matrimonio col suo amato.


Traccia #10 di 10
Time IN: 00:22:05 – Time OUT: 00:23:30
Titolo: Brano non identificato
Incipit: [Sotto] alla tua finestra
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Uno dei molti brani che, pur avendo un’origine culta, sono stati assimilati dalla cultura musicale tradizionale, soprattutto nell’ambito delle corali folkloristiche. Si tratta di una serenata alla sposa a struttura iterativa.



Registrazione #5 di 13
ID: ELN003 - Titolo: C-3
Data (C/T): - Penne, IT
Parole chiave: Canto narrativo , Canto di cantastorie , Filastrocca , Passione , Carnevale , Sant'Antonio
Descrizione: Viene eseguito un repertorio misto di canti narrativi, arie di cantastorie, serenate, canti satirici, canti devozionali, passioni. Alcuni racconti sull'allestimento e la messa in scena del corteo del Carnevale a cui si accompagnano anche canti.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 34
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:25
Titolo: Storia di moglie e marito
Incipit: ‘na vota ci statoie ‘na moglie e ‘nu marito
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione: Aneddoto sulla storia di una coppia che per potere avere figli si rivolge ai santi.


Traccia #2 di 34
Time IN: 00:05:25 – Time OUT: 00:06:24
Titolo: Stornelli
Incipit: Quando lu pecorale va alla Puglia
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: L’informatore recita una serie di stornelli (strambotti) su un tema tradizionale: la partenza del pastore per la transumanza verso la Puglia.Prima della partenza il pastore chiede alla madre di fargli trovare una ragazza da sposare al suo ritorno; la chiusa è ironica: il matrimonio non avrà una buona riuscita perché il pastore non ha occhi che per le sue pecore, tanto da confondere persino i fedeli riuniti in chiesa con un gregge di pecore e montoni.


Traccia #3 di 34
Time IN: 00:06:24 – Time OUT: 00:12:59
Titolo: La povera Lena
Incipit: O come mai mia cara Lena
Informatore/Esecuzione: Voci fermminili
Descrizione: Una delle varianti de “La madre resuscitata” (Nigra 39). Il brano racconta la storia di una madre che prima di morire raccomanda al marito di aver cura dei figli; a pochi giorni dalla sua morte, però, l’uomo prende in moglie una donna assai crudele, che trascura e maltratta i due bambini. Questi si recano sulla tomba della madre, la quale torna in vita per avvisare il marito della crudeltà della sua nuova donna, e in questo modo sacrifica la possibilità di rientrare in paradiso.
Note: Costantino Nigra cita in “Canti popolari del Piemonte” (1888) una versione completa del brano col titolo “La povera Lena” raccolta da Giuseppe Ferraro in “Canti popolari del Monferrato” (1870).


Traccia #4 di 34
Time IN: 00:12:59 – Time OUT: 00:14:45
Titolo: L’Angiolina
Incipit: E la sera di carnevale
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione: Storia dell’ Angiolina. Il fratello, emigrante, le manda tremila lire perché la ragazza lo raggiunga in America, ma l’Angiolina rifiuta, per non abbandonare il suo amante, “l’appaltatore”. Probabilmente sarà poi l’amante stesso ad abbandonarla, come si intuisce dal dialogo conclusivo, dal quale si comprende che la ragazza aspetta un bambino, ma il padre non le riconosce la paternità.
Dopo l’esecuzione l’informatrice spiega che questo brano viene cantato la sera di carnevale.


Traccia #5 di 34
Time IN: 00:14:45 – Time OUT: 00:17:27
Titolo: Il marinaro
Incipit: E s’ha vestite lu marinaio
Informatore/Esecuzione: Voci fermminili
Descrizione: Brano riconducibile alla tradizione de “Il marinaro” (Nigra 44). Il marinaio rapisce la fanciulla per sposarla. Arrivati in alto mare l’imbarcazione affonda.
Note: Il testo è lacunoso. Dopo il naufragio la ragazza non muore ma nella ultima strofa il marinaio maledice il proprio mestiere, lasciando intendere un tragico epilogo.


Traccia #6 di 34
Time IN: 00:17:27 – Time OUT: 00:18:51
Titolo: E salta il ragno dal ragnaio
Incipit: E salta il ragno dal ragnaio
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Il brano gioca sul tema dell’innamoramento elencando una serie di animali (dal ragno alla tigre) che si azzuffano e si divorano a vicenda.


Traccia #7 di 34
Time IN: 00:18:51 – Time OUT: 00:22:02
Titolo: La prova
Incipit: E io non canto nemmeno ballo
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Una delle varianti de “La prova” (Nigra 54). Il brano racconta di una donna che parte per il fronte alla ricerca del proprio amato. Si imbatte in un soldato che prima le dice che colui che lei sta cercando è morto ma che poi si rivelerà essere proprio colui che lei cerca; il tutto al fine di provare la fedeltà della fanciulla.
In questa esecuzione al testo tradizionale sono aggiunte in coda alcune strofe che rafforzano il tema del riconoscimento reciproco dei due innamorati.


Traccia #8 di 34
Time IN: 00:22:02 – Time OUT: 00:23:47
Titolo: Brano non identificato
Incipit: E parte lu vapore
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #9 di 34
Time IN: 00:23:47 – Time OUT: 00:26:19
Titolo: E sott’acqua e sotto vento
Incipit: E sott’acqua e sotto vento
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Canto satirico dalla struttura iterativa, diffuso su tutto il territorio nazionale con alcune varianti testuali e melodiche. Il tema del doppio senso sulla ragazza che si reca nottetempo al convento solitamente appartiene al repertorio d’osteria e della leva militare, è cioè un tema tipicamente maschile, ed è assai particolare che qui sia eseguito da un coro di donne (particolarità che si riscontra unicamente nei repertori delle mondariso settentrionali).


Traccia #10 di 34
Time IN: 00:26:19 – Time OUT: 00:27:57
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Questo stornello allegro voglio cantare
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Canto satirico di probabile appartenenza al repertorio dei cantastorie. Il tema del disvelamento della bruttezza della sposa al momento della prima notte di nozze, qui nell’accezione della “donna scimmia”, ricorre nella letteratura popolare.


Traccia #11 di 34
Time IN: 00:27:57 – Time OUT: 00:28:07
Titolo: La gallina cioppa cioppa
Incipit: La gallina cioppa cioppa
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione: Filastrocca classica per la conta, del repertorio d’infanzia, recitata da una bambina.


Traccia #12 di 34
Time IN: 00:28:07 – Time OUT: 00:28:18
Titolo: Maramà ciccì cocò
Incipit: Maramà ciccì cocò
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione: Filastrocca classica per la conta, del repertorio d’infanzia, recitata da una bambina.


Traccia #13 di 34
Time IN: 00:28:18 – Time OUT: 00:28:23
Titolo: Diasille
Incipit: Diasille diasille
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione: Frammento di un brano assai diffuso su tutto il territorio abruzzese, che rielabora in maniera satirica il testo latino del Dies irae di Tommaso da Celano. Il titolo latino, frainteso dalla comunità dei parlanti, viene trasformato in un’unica parola priva di significato: “diasille”.


Traccia #14 di 34
Time IN: 00:28:24 – Time OUT: 00:28:52
Titolo: Avete visto mio marito
Incipit: Avete visto mio marito
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione: Filastrocca classica per la conta, del repertorio d’infanzia. La conta funziona “ad esclusione” con interazione dialogica di domanda e risposta tra i partecipanti.


Traccia #15 di 34
Time IN: 00:28:52 – Time OUT: 00:30:48
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Io che sono camparolo
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Canto di cantastorie a struttura iterativa sul tema dei mestieri (“camparolo”, contadinella, contadino, avvocato). Come spesso accade nei brani dei cantastorie, è presente un riferimento a fatti di cronaca locale: in questo caso, il malfattore (“lu ‘ssassin’”) della prima strofa dovrebbe essere un assessore comunale di Penne del 1915.
Note: Si veda E. Nobilio, Vita tradizionale dei contadini della campagna di Penne, Olschki, Firenze, 1962 (“Biblioteca di Lares, Vol.X), p.176.


Traccia #16 di 34
Time IN: 00:30:48 – Time OUT: 00:31:34
Titolo: Brano non identificato
Incipit: La domenica mattina
Descrizione: Breve frammento di un canto di cantastorie, che descrive la storia di un giovane che, al mattino della domenica, si imbatte in un gruppo di ragazze e, pensando di conquistarle, viene invece da esse deriso e, probabilmente, derubato.


Traccia #17 di 34
Time IN: 00:31:34 – Time OUT: 00:33:39
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Picchia picchia la porticella
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #18 di 34
Time IN: 00:33:39 – Time OUT: 00:35:18
Titolo: La strada nel bosco
Incipit: La strada nel bosco
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #19 di 34
Time IN: 00:35:18 – Time OUT: 00:39:05
Titolo: La falsa monaca
Incipit: […] passando l’alte montagne
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Una delle varianti de “La falsa monaca” (Nigra 79). Il giovane pellegrino si traveste da monaca per poter dormire con la figlia dell’oste. Rispetto al testo tradizionale, in questa variante la struttura iterativa del testo è marcata attraverso la ripetizione di numerosi versi in passaggi chiave della storia.
Note: Registrazione con alcune interruzioni, ripetizioni di strofe e un cambio di modalità esecutiva da coro di voci femminili a voce femminile solista.


Traccia #20 di 34
Time IN: 00:39:05 – Time OUT: 00:42:59
Titolo: La mamma di Rosina
Incipit: La mamma di Rosina era gelosa
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Brano di cantastorie, diffuso con numerose varianti assai licenziose su tutto il territorio nazionale.


Traccia #21 di 34
Time IN: 00:42:59 – Time OUT: 00:45:46
Titolo: Serenata farindolese
Incipit: E ècchiti bella mi’
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione: Stando all’intestazione del nastro, questo brano proviene dal territorio di Farindola (PE). Il brano è diviso in strofe di due versi ciascuna, per ognuna delle quali il primo verso si ripete due volte (come accade solitamente negli stornelli).

Note: Registrazione con numerose interruzioni e nella fase finale sovrapposizione di una voce maschile.


Traccia #22 di 34
Time IN: 00:45:46 – Time OUT: 00:46:16
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Io so’ Sant’Antonio di quest’anno
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione: Brano eseguito durante il corteo del carnevale; il corteo veniva introdotto proprio da un uomo mascherato da Sant’Antonio. La festività di Sant’Antonio Abate, che cade il 17 gennaio, apriva il tempo del carnevale.


Traccia #23 di 34
Time IN: 00:46:17 – Time OUT: 00:48:13
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Mamma io mi voglio maritare
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione: Canto a struttura iterativa, sul tema della ragazza da maritare.


Traccia #24 di 34
Time IN: 00:48:13 – Time OUT: 00:49:18
Titolo: Contrasto tra padrone e contadino
Incipit: Buongiorno caro Giovanni
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Contrasto in rima tra padrone e contadino. In quartine di doppi settenari, i due informatori eseguono un lungo brano sul tema del dissidio tra padrone e contadino; gli informatori spiegano di averlo appreso dai cantastorie che frequentavano il paese, e di aver poi più volte realizzato, in occasione di feste varie, la messa in scena di questo contrasto.


Traccia #25 di 34
Time IN: 00:49:18 – Time OUT: 00:52:58
Titolo: La morte di Gesù
Incipit: La morte di Gesù Maria si affanna
Informatore/Esecuzione: Voci femminili e voci maschili
Descrizione: Uno dei più antichi brani cantati durante la processione del Venerdì Santo, risale alla tradizione medievale del Pianto di Maria, un genere letterario recitato e/o cantato durante le funzioni della Settimana Santa.


Traccia #26 di 34
Time IN: 00:52:58 – Time OUT: 00:55:52
Titolo: L’orologio della passione
Incipit: Priparàti l’ora
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Brano cantato durante i riti della Settimana Santa; descrive la passione del Cristo, scandita attraverso il racconto delle ultime ventiquattr’ore della sua vita.


Traccia #27 di 34
Time IN: 00:55:52 – Time OUT: 00:58:01
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Lu rosario ca noi cantemo
Informatore/Esecuzione: Voci femminili e voci maschili
Descrizione: Canto della devozione mariana eseguito spesso durante le processioni.


Traccia #28 di 34
Time IN: 00:58:01 – Time OUT: 00:59:33
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Torna tra noi maestro dei carrati
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Brano eseguito durante il corteo di Carnevale. Dopo l’invocazione al ritorno del carnevale, definito “maestro dei carrati” (ossia un particolare tipo di pasta alla chitarra), questi si presenta e racconta le proprie iperboliche peripezie di viaggiatore e guaritore di tutti i mali.


Traccia #29 di 34
Time IN: 00:59:33 – Time OUT: 01:01:19
Titolo: Brano non identificato
Incipit: […] mi chiamo Teresina
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #30 di 34
Time IN: 01:01:19 – Time OUT: 01:02:38
Titolo: Cicirinella
Incipit: Cicirinella teneva teneva
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Brano della tradizione campana eseguito qui senza il consueto accompagnamento strumentale.


Traccia #31 di 34
Time IN: 01:02:38 – Time OUT: 01:02:49
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Sono giovane e straniero
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione:


Traccia #32 di 34
Time IN: 01:02:49 – Time OUT: 01:05:16
Titolo: Brano non identificato
Incipit: ‘na vota ci stevano due contadini
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Aneddoto su un litigio tra due contadini.


Traccia #33 di 34
Time IN: 01:05:16 – Time OUT: 01:15:26
Descrizione: Racconta una serie di aneddoti sulla messa in scena del Sant’Antonio realizzata da una compagnia di paesani


Traccia #34 di 34
Time IN: 01:15:26 – Time OUT: 01:20:30
Descrizione: Racconto sulla messa in scena del Carnevale del 1928. Riferisce l’uso dei seguenti strumenti musicali: grancassa, sunetto (piccolo organetto), zampogna, ecc. La carnevalata si svolgeva in vari punti del paese, e i paesani si radunavano in circolo, lasciando poi soldi e sigarette ai suonatori.



Registrazione #6 di 13
ID: ELN004 - Titolo: 4-D
Data (C/T): - Penne, IT
Parole chiave: Stornello , Stornello per la raccolta delle olive , Stornello alla romana
Descrizione: Registrazione di una lunga serie di stornelli. Nella prima parte stornelli per la raccolta delle olive, "a coji di live" nella definizione della ricercatrice, eseguiti da voci femminili. Nella seconda parte stornelli alla romana eseguiti a contrasto da una voce maschile ed una femminile. Tra le due serie un canto narrativo e uno d'osteria

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 56
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:01:24
Titolo: Stornelli
Incipit: C’avete ‘sto pettucce bello rinchiuso
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #2 di 56
Time IN: 00:01:24 – Time OUT: 00:02:21
Titolo: Stornelli
Incipit: S’ha ‘nnuvolate e pare ca vo’ piove
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #3 di 56
Time IN: 00:02:21 – Time OUT: 00:03:19
Titolo: Stornelli
Incipit: L’amore mio che se n’ha ito a Foggia
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #4 di 56
Time IN: 00:03:19 – Time OUT: 00:04:13
Titolo: Stornelli
Incipit: Mi voje fa’ ‘na cantate ‘n cima a ‘sta ripa
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #5 di 56
Time IN: 00:04:13 – Time OUT: 00:05:17
Titolo: Stornelli
Incipit: Cantéte mo’ che séte giovinotte
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #6 di 56
Time IN: 00:05:17 – Time OUT: 00:06:21
Titolo: Stornelli
Incipit: ‘nu giorno io passaje e tu dormiva
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #7 di 56
Time IN: 00:06:21 – Time OUT: 00:07:17
Titolo: Stornelli
Incipit: In mezzo al mare c’è una ghirlande
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #8 di 56
Time IN: 00:07:17 – Time OUT: 00:08:14
Titolo: Stornelli
Incipit: Donare gli vorrei la mia montura
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #9 di 56
Time IN: 00:08:14 – Time OUT: 00:09:09
Titolo: Stornelli
Incipit: Voje passa’ lu mare e la marina
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #10 di 56
Time IN: 00:09:09 – Time OUT: 00:10:08
Titolo: Stornelli
Incipit: L’amoro mio che sta lontano tante
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #11 di 56
Time IN: 00:10:08 – Time OUT: 00:11:10
Titolo: Stornelli
Incipit: E oggi è venerdì non ci si pensa
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #12 di 56
Time IN: 00:11:10 – Time OUT: 00:12:17
Titolo: Stornelli
Incipit: Amore, amore e ‘n’altra vòte amore
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #13 di 56
Time IN: 00:12:17 – Time OUT: 00:13:05
Titolo: Stornelli
Incipit: Facci l’amore con due persone
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #14 di 56
Time IN: 00:13:05 – Time OUT: 00:13:58
Titolo: Stornelli
Incipit: Se occhi te l’impara a apri’ lu core
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #15 di 56
Time IN: 00:13:58 – Time OUT: 00:14:51
Titolo: Stornelli
Incipit: Amore, amore non ti mett’a cimento
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #16 di 56
Time IN: 00:14:51 – Time OUT: 00:15:42
Titolo: Stornelli
Incipit: Amore, amore fammele ‘nu segno
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #17 di 56
Time IN: 00:15:42 – Time OUT: 00:16:42
Titolo: Stornelli
Incipit: E tu te vi’ vantenn’ ca te’ li rose
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #18 di 56
Time IN: 00:16:42 – Time OUT: 00:17:41
Titolo: Stornelli
Incipit: Ne’ ‘ll’arfacete cchiu’ lo discorsetto
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #19 di 56
Time IN: 00:17:41 – Time OUT: 00:18:48
Titolo: Stornelli
Incipit: E tu te vi’ vantenne ca m’ ì lasciate
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #20 di 56
Time IN: 00:18:48 – Time OUT: 00:19:55
Titolo: Stornelli
Incipit: E’ morta Filomena alla vendemmia
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #21 di 56
Time IN: 00:19:55 – Time OUT: 00:20:51
Titolo: Stornelli
Incipit: Si da’ pija’ la moglie pijili bella
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #22 di 56
Time IN: 00:20:51 – Time OUT: 00:21:48
Titolo: Stornelli
Incipit: E tutta si marita e io chi faccio
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #23 di 56
Time IN: 00:21:48 – Time OUT: 00:22:42
Titolo: Stornelli
Incipit: E ‘n cima a ‘ssu collette fatti ‘n oro
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #24 di 56
Time IN: 00:22:42 – Time OUT: 00:23:38
Titolo: Stornelli
Incipit: San Pietre era di Roma e mandi l’aria
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #25 di 56
Time IN: 00:23:38 – Time OUT: 00:24:33
Titolo: Stornelli
Incipit: L’amoro mio ch’ ha it’ a Roma a mète
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #26 di 56
Time IN: 00:24:33 – Time OUT: 00:25:26
Titolo: Stornelli
Incipit: E quanta vuji mète e sacci mète
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #27 di 56
Time IN: 00:25:26 – Time OUT: 00:26:27
Titolo: Stornelli
Incipit: Chi te l’ha dette amore ca non ti voje
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #28 di 56
Time IN: 00:26:27 – Time OUT: 00:27:32
Titolo: Stornelli
Incipit: Mi voje fa’ ‘na cantate ‘mpizze ‘mpizzo
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #29 di 56
Time IN: 00:27:32 – Time OUT: 00:28:34
Titolo: Stornelli
Incipit: Lu sole t’ha arrivate alle coscina
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #30 di 56
Time IN: 00:28:34 – Time OUT: 00:29:35
Titolo: Stornelli
Incipit: Voje canta’ ‘nna ‘stu palazzi bianche
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #31 di 56
Time IN: 00:29:35 – Time OUT: 00:30:33
Titolo: Stornelli
Incipit: Quando nascisti tu su ‘n paradise
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #32 di 56
Time IN: 00:30:33 – Time OUT: 00:31:29
Titolo: Stornelli
Incipit: A fa’ l’amore è ‘na bona pensate
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #33 di 56
Time IN: 00:31:29 – Time OUT: 00:32:25
Titolo: Stornelli
Incipit: E tutta ùanni voji fa’ la matte
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #34 di 56
Time IN: 00:32:25 – Time OUT: 00:33:40
Titolo: Stornelli
Incipit: Abbassate montagna fammi ‘nu segno
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile e voce maschile
Descrizione:


Traccia #35 di 56
Time IN: 00:33:40 – Time OUT: 00:35:16
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: [Coje] l’olive e coje l’olivastre
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione:


Traccia #36 di 56
Time IN: 00:35:16 – Time OUT: 00:37:14
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: A tocc’ a tocca si coje la ‘live
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione:


Traccia #37 di 56
Time IN: 00:37:14 – Time OUT: 00:39:00
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: Amor’ amore aiutam’a cantare
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione:


Traccia #38 di 56
Time IN: 00:39:00 – Time OUT: 00:40:47
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: Guarda lu cile e c’amanche ‘na stella
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione:


Traccia #39 di 56
Time IN: 00:40:47 – Time OUT: 00:42:34
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: Voje mannare ‘na letter’allu sole
Informatore/Esecuzione: Voce fermminile
Descrizione:


Traccia #40 di 56
Time IN: 00:42:34 – Time OUT: 00:44:09
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: A tocc’ a tocca si coje la ‘live
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #41 di 56
Time IN: 00:42:34 – Time OUT: 00:45:36
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: Amor’a te recurr’ a te ji tenghe
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #42 di 56
Time IN: 00:45:36 – Time OUT: 00:47:04
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: Partenza delerose e vita cara
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #43 di 56
Time IN: 00:47:04 – Time OUT: 00:48:24
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: C’avete l’occhi ner’ le labbre rosce
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #44 di 56
Time IN: 00:48:24 – Time OUT: 00:49:46
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: L’amore mi’ è belle e mi n’avante
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #45 di 56
Time IN: 00:49:46 – Time OUT: 00:51:02
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: L’amoro mi’ che n’arvedivi sere
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #46 di 56
Time IN: 00:51:02 – Time OUT: 00:52:22
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: A fa’ l’amor ‘nghi une è ‘na pazzie
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #47 di 56
Time IN: 00:52:22 – Time OUT: 00:53:03
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: Lu bell’è fa’ l’amore alli vint’anne
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #48 di 56
Time IN: 00:53:03 – Time OUT: 00:54:48
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: La mamma dill’amore fa la contesse
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #49 di 56
Time IN: 00:54:48 – Time OUT: 00:56:01
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: La mamma dill’amore ‘na bona donne
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #50 di 56
Time IN: 00:56:01 – Time OUT: 00:57:40
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: Chi ti l’ha detti ca n’ ti vugli bene
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #51 di 56
Time IN: 00:57:40 – Time OUT: 00:58:57
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: Mi s’ha ‘ncagnate l’amore e io non li neghe
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #52 di 56
Time IN: 00:58:57 – Time OUT: 01:00:09
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: Oddia che dilor’ so’ la partenza
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #53 di 56
Time IN: 01:00:09 – Time OUT: 01:01:30
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: Oddiji mamme la panza mi dòle
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #54 di 56
Time IN: 01:01:30 – Time OUT: 01:03:17
Titolo: Stornelli per la raccolta delle olive
Incipit: Tu Madunnuccia della santa case
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #55 di 56
Time IN: 01:03:17 – Time OUT: 01:05:47
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Sentite, sentite signori
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Brano eseguito sull’aria di “Addio padre e madre addio”, sul tema tradizionale del lamento della “malmaritata”.


Traccia #56 di 56
Time IN: 01:05:47 – Time OUT: 01:07:09
Titolo: L’altro giorno andando in Francia
Incipit: […] giorno andai in Francia
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:
Note: Il brano è mutilo. Continua in ELN005a-01. Si veda la scheda descrittiva della traccia per alcune annotazioni sulla parte conclusiva del canto.



Registrazione #7 di 13
ID: ELN005a - Titolo: 5-E
Data (C/T): - Penne, IT
Parole chiave: Canto narrativo
Descrizione: Prosecuzione della registrazione del nastro 4-D (ELN004). Conclusione dell'ultimo brano eseguito in quella registrazione.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 1
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:01:53
Titolo: L’altro giorno andando in Francia
Incipit: Vattene via montanara
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Si noti la commistione tra differenti tradizioni del canto narrativo: l’ultima strofa, con il riferimento al treno che porta il soldato sul fronte, rivela la diffusione e la trasformazione del brano all’epoca del primo conflitto mondiale.
Note: Segue da ELN004-56.



Registrazione #8 di 13
ID: ELN005b - Titolo: 5-E
Data (C/T): - Penne, IT
Parole chiave: Credenze magiche , Racconto autobiografico , Lavoro femminile , Meccanizzazione
Descrizione: Registrazione di una conversazione frammentaria in cui si alternano diversi informatori su vari argomenti. Riflettono sui cambiamenti che la modernità e la meccanizzazione hanno apportato ai lavori tradizionali femminili legati alla tessitura e al ricamo. Una serie di racconti su credenze magiche: streghe, incantesimi, fatture (magarìe). Infine un lungo racconto autobiografico.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 11
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:46
Descrizione: Narra di aver fatto ricorso alla magia per guarire il figlio: il continuo deperimento del ragazzo viene attribuito a una fattura (le streghe lo stavano “succhiando”). Un’anziana guaritrice suggerirà come realizzare la magia: facendo mangiare “tre cose” a “persona sconosciuta” (la modalità dell’incanto ricorre in altri racconti della stessa registrazione). Conclude affermando l’efficacia dell’intervento: il figlio è guarito e la malattia non si è più ripresentata.


Traccia #2 di 11
Time IN: 00:03:46 – Time OUT: 00:06:48
Descrizione: Considerazioni su streghe (donne che sembrano belle e giovani e invece “la notte ballano”), fatture, maghi e indovini (“‘duvinature”).


Traccia #3 di 11
Time IN: 00:06:48 – Time OUT: 00:07:47
Descrizione: Considerazioni sui lavori femminili (tessitura, filatura, ecc.) in rapporto alla meccanizzazione, e rimpianto per il tempo antico, che alla memoria dell’informatore appare migliore.


Traccia #4 di 11
Time IN: 00:07:47 – Time OUT: 00:10:46
Descrizione: Considerazioni sui lavori femminili legati alla tessitura e al ricamo, e la meccanizzazione. Accenni alla filatura manuale della lana, alla tessitura. Differenze tra l’uso antico e la vita moderna e sue maggiori comodità. Divertimenti antichi e moderni: in passato erano favorite le attività socializzanti (canto, ballo, stare in piazza), nell’uso moderno prevalgono attività individualistiche come il cinema.


Traccia #5 di 11
Time IN: 00:10:46 – Time OUT: 00:12:08
Descrizione: Frammento di un racconto su fatture (magarìe) e incantesimi.


Traccia #6 di 11
Time IN: 00:12:08 – Time OUT: 00:14:19
Descrizione: Racconti su streghe, spiriti e credenze magiche.


Traccia #7 di 11
Time IN: 00:14:19 – Time OUT: 00:16:43
Descrizione: Considerazioni sui governi e la guerra. L’ informatore più anziano fa riferimento alla propria esperienza sul fronte (probabilmente durante la prima guerra mondiale).


Traccia #8 di 11
Time IN: 00:16:43 – Time OUT: 00:18:40
Descrizione: Riflessioni sulle differenze tra uomini e donne nella frequentazione e nella pratica religiosa. In coda frammento di registrazione di voce infantile.


Traccia #9 di 11
Time IN: 00:18:40 – Time OUT: 00:20:58
Titolo: Brano non identificato
Incipit: […] invece di da’ a San Paolo
Descrizione: Frammento di un racconto satirico su San Pietro e Paolo.


Traccia #10 di 11
Time IN: 00:20:58 – Time OUT: 00:36:55
Descrizione: Racconto autobiografico di Antonietta Biondo. L’informatrice racconta le proprie esperienze di formazione scolastica, fino alla terza elementare, e narra di aver iniziato a studiare pascolando le pecore (più tardi insegnerà alla sorella a leggere e scrivere, sempre durante il lavoro nei campi). Passa a raccontare episodi di vita familiare e di lavoro nella pastorizia e agricoltura. Accenna a lavori femminili di filatura e simili.
Racconta infine l’incontro col futuro marito, all’età di 23 anni, durante il fascismo, mentre fa la fila per l’approvvigionamento alimentare.


Traccia #11 di 11
Time IN: 00:36:55 – Time OUT: 00:41:35
Descrizione: Qui l’informatrice racconta alcuni episodi della propria vita che lei attribuisce ad eventi di magia: tra questi la malattia della figlia Adelina che rimane paralizzata all’età di tre anni, probabilmente per una disfunzione neurologica, e che viene curata con l’elettroshock.



Registrazione #9 di 13
ID: ELN005c - Titolo: 5-E
Data (C/T): - Penne, IT
Parole chiave: Carnevale , Credenze magiche
Descrizione: Registrazione di una conversazione frammentaria in cui si alternano diversi informatori su vari argomenti. Raccontano degli usi legati al tempo del carnevale: balli, travestimenti, usi alimentari, differenze tra uso antico e moderno della festa. Infine tornano su credenze magiche: streghe, incantesimi, fatture.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 10
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:08
Descrizione: L’informatore descrive alcuni momenti dell’allestimento del carnevale. Racconta che un gruppo di paesani, alcuni dei quali in maschera, riempivano le piazze cantando brani de I Reali di Francia (combattimento tra Ruggiero e Fioravante). Il cantore era preceduto da Pulcinella che invitava i passanti ad ascoltare la storia. La stessa scena si ripeteva in varie piazze del paese.


Traccia #2 di 10
Time IN: 00:03:08 – Time OUT: 00:05:34
Descrizione: L’informatore racconta alcune abitudini del tempo del carnevale che risalgono agli anni Venti. Si sofferma sui vari tipi di travestimento: il trucco del viso, l’uso di abiti particolari e di strumenti musicali e l’usanza maschile di travestirsi da donne e viceversa.


Traccia #3 di 10
Time IN: 00:05:34 – Time OUT: 00:08:04
Descrizione: Prosegue il racconto sul carnevale; l’informatore descrive vecchie e nuove abitudini del carnevale spiegando che è andata perduta la carnevalata de I Reali di Francia (e il combattimento “coi turchi di Babilonia”), mentre è ancora in uso l’abitudine di mascherarsi.


Traccia #4 di 10
Time IN: 00:08:04 – Time OUT: 00:15:27
Descrizione: L’informatore prosegue il racconto sul corteo del carnevale, poi accenna a come si ballava in occasione della festa e fa riferimento al “ballo della sedia” accompagnato all’organetto. Spiega che la festa del carnevale era organizzata da una “compagnia” di paesani (solitamente trentenni di agiata condizione economica) che si riunivano periodicamente per i preparativi. Si sofferma, inoltre, sulle abitudini alimentari: anticamente per carnevale si usava mangiare il cappone, più recentemente tacchino e pollo.
Un’informatrice interviene con alcune testimonianze sugli usi e le filastrocche del carnevale a Loreto Aprutino (PE).

Note: In coda un frammento di trasmissione radiofonica con repertorio di musica classica probabilmente da una registrazione pregressa sul nastro.


Traccia #5 di 10
Time IN: 00:15:27 – Time OUT: 00:16:51
Descrizione: Un’informatrice racconta un aneddoto sul carnevale dell’anno precedente.


Traccia #6 di 10
Time IN: 00:16:51 – Time OUT: 00:20:33
Descrizione: L’informatore descrive le abitudini legate alle feste di carnevale, e spiega che la seconda guerra mondiale è stato il discrimine tra l’uso antico, che egli riconosce autentico, e l’uso moderno. La tradizione del carnevale si sarebbe interrotta con la guerra poiché gli uomini erano a combattere, mentre restavano a casa solo le donne e i bambini, che non erano i principali depositari di quella tradizione.
Un altro informatore più anziano sottolinea le differenze tra il carnevale del tempo antico e di quello moderno, e racconta un aneddoto sul carnevale milanese, che finirebbe con una settimana di ritardo a causa di un episodio accaduto durante la prima guerra mondiale (questo ritardo è, in realtà, dovuto ai tempi del rito ambrosiano).


Traccia #7 di 10
Time IN: 00:20:33 – Time OUT: 00:21:42
Descrizione: Due informatrici raccontano i propri ricordi del carnevale in gioventù: andare in giro o alle feste mascherate (spesso il travestimento ironizzava sulle identità di genere).


Traccia #8 di 10
Time IN: 00:21:42 – Time OUT: 00:25:37
Descrizione: Racconto di magia sull’improvvisa malattia di un giovane che viene guarito attraverso l’uso di un incantesimo. Anche qui la malattia è un repentino deperimento fisico attribuito all’azione di un maleficio stregonesco (il sangue del malato viene “succhiato” dalle streghe) e la guarigione avviene attraverso l’uso di “tre” artefatti.


Traccia #9 di 10
Time IN: 00:25:37 – Time OUT: 00:27:08
Descrizione: L’informatrice racconta una serie di brevi aneddoti legati alle credenze sulle streghe.


Traccia #10 di 10
Time IN: 00:27:08 – Time OUT: 00:29:23
Descrizione: L’informatore spiega la sua personale convinzione sulla natura delle credenze magiche, che individua come arcaismi e che sono in contraddizione con la modernità dei tempi e i dettami della fede.



Registrazione #10 di 13
ID: ELN006a - Titolo: 6-G
Data (C/T): - Penne, IT
Parole chiave: Racconto autobiografico , Lavoro , Famiglia , Emigrazione , Salute , Credenze magiche , Religione
Descrizione: Registrazione di una serie di racconti autobiografici. Il primo è la prosecuzione del racconto autobiografico di Antonietta Biondo. I temi principali vertono intorno al lavoro, la famiglia, l'emigrazione, le credenze magiche e religiose e, in generale, alla modificazione di vari aspetti della vita con l'avvento della modernità.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 5
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:29
Descrizione: Prosecuzione dell’autobiografia di Antonietta Biondo. L’informatrice racconta della malattia della figlia e dei problemi burocratici per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile.


Traccia #2 di 5
Time IN: 00:04:29 – Time OUT: 00:08:54
Descrizione: L’informatrice, il cui marito è emigrato a Milano per lavoro, racconta la lunga serie di malattie e disgrazie che hanno colpito lei e la sua famiglia, a le attribuisce interamente a fenomeni magici e all’intervento delle streghe, dalle quali afferma di essere stata visitata di notte, ricevendone un colpo di pugnale al ginocchio del quale ha ancora la cicatrice.


Traccia #3 di 5
Time IN: 00:11:42 – Time OUT: 00:12:43
Titolo: Stornelli
Incipit: Tira ‘nu vintarello fino fino
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione:


Traccia #4 di 5
Time IN: 00:12:43 – Time OUT: 00:22:46
Descrizione: Autobiografia di Felice Ciondia. L’informatore inizia raccontando le vicende di emigrazione a Terni, Roma, Milano, legate alla ricerca di lavoro da manovale (pur essendo di famiglia contadina, ha due fratelli che restano a lavorare nei campi), e del mantenimento dei figli, ora apprendisti sarti a Milano. Disoccupato da due mesi, espone le proprie necessità e l’incomprensione delle politiche del governo sul lavoro e la disoccupazione. Accenna alle differenze tra la vita di campagna e quella di città, e infine parla del proprio credo religioso.


Traccia #5 di 5
Time IN: 00:22:46 – Time OUT: 00:28:42
Descrizione: L’informatore racconta in sintesi alcuni elementi della propria biografia: la famiglia, il matrimonio e il lavoro. Dichiara di non credere a fenomeni di magia, fatture e incantesimi (anche in occasione della malattia di una figlia piccola, poi morta, solo dopo aver constatato l’inefficacia delle cure mediche sceglie di ricorrere alla magia, che si rivelerà altrettanto inutile). Quanto al credo politico, mostra di non avere un’idea precisa, ma dichiara di ascoltare con interesse e senza pregiudizi anche le posizioni più contrastanti, per poi scegliere liberamente.



Registrazione #11 di 13
ID: ELN006b - Titolo: 6-G
Data (C/T): - Penne, IT
Parole chiave: Canto narrativo , Canto di Carnevale , Stornello , Carella , Incanata
Descrizione: Registrazione di un repertorio misto di brani, tra cui: canti narrativi, stornelli, canti di Carnevale. Di particolare rilievo l'esecuzione di due carelle (o incanate): una per la mietitura e una per la raccolta delle olive.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 21
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:48
Titolo: Brano non identificato
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:
Note: La registrazione è disturbata al punto da rendere impossibile una descrizione del brano.


Traccia #2 di 21
Time IN: 00:03:48 – Time OUT: 00:13:56
Titolo: Stornelli
Incipit: Che bellu pettu che tiene alla frescura
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Registrazione di una lunga serie di stornelli


Traccia #3 di 21
Time IN: 00:13:56 – Time OUT: 00:18:04
Titolo: Stornelli
Incipit: Partenza dilorosa e vita cara
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: L’informatrice introduce questa serie di stornelli, tradizionalmente riservata alla partenza del pastore per la transumanza, affermando che possono essere eseguiti anche in occasione delle nozze, e quindi per la partenza della sposa.


Traccia #4 di 21
Time IN: 00:18:04 – Time OUT: 00:19:06
Titolo: Stornelli
Incipit: La fronna di l’ulive è tanto ‘mara
Descrizione:


Traccia #5 di 21
Time IN: 00:19:06 – Time OUT: 00:21:33
Titolo: Brano non identificato
Incipit: E l’andiamo a visita’ la scala sante
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Canto narrativo su fatti miracolosi legati ad un pellegrinaggio presso il Santuario della Scala Santa di Roma.


Traccia #6 di 21
Time IN: 00:21:33 – Time OUT: 00:23:28
Titolo: La mano inargentata
Incipit: Era tre giorni che era sposato
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione:


Traccia #7 di 21
Time IN: 00:23:28 – Time OUT: 00:24:42
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Mariteme è ite all’America
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione:


Traccia #8 di 21
Time IN: 00:24:42 – Time OUT: 00:26:50
Titolo: Stornelli
Incipit: E quando va alla messa lu pecorale
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Serie di stornelli (strambotti) che ironizzano sulla figura del pastore che non ha occhi che per le sue pecore, tanto da confondere tutto quel che vede con un gregge di pecore e montoni.


Traccia #9 di 21
Time IN: 00:26:50 – Time OUT: 00:28:05
Titolo: Brano non identificato
Incipit: […] Filumene damme ‘sta mano
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Brano che unisce la tematica amorosa a quella bellica. L’innamorato prima di partire per il fronte rassicura la fidanzata (Filomena) del legame affettivo, che non potrà essere spezzato neppure da “Guglielmone” (Guglielmo II di Prussia e Germania). Il contingente che parte per il fronte è composto da giovanissimi: si veda il riferimento alla leva del’98.


Traccia #10 di 21
Time IN: 00:28:05 – Time OUT: 00:28:49
Titolo: Stornelli
Incipit: E lu generale Cadorna l’ha fatti la pensate
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “Stornello sull’aria del General Cadorna”, altrimenti nota come “aria di Bombacè”: melodia tradizionalmente associata ad alcune stofe satiriche sul generale Cadorna assai diffuse su tutto il territorio nazionale dopo la disfatta di Caporetto e spesso riutilizzate per temi politici.


Traccia #11 di 21
Time IN: 00:28:49 – Time OUT: 00:32:28
Titolo: Brano non identificato
Incipit: E a Verona ci era una ragazza
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #12 di 21
Time IN: 00:32:28 – Time OUT: 00:35:48
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Nella città di Leccia ci era uina famiglia
Informatore/Esecuzione: Voce maschile e voce femminile
Descrizione:


Traccia #13 di 21
Time IN: 00:35:48 – Time OUT: 00:37:09
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Papà ròsse m’arcunteve
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione:


Traccia #14 di 21
Time IN: 00:37:09 – Time OUT: 00:37:30
Titolo: Stornelli
Incipit: Abballate abballate
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #15 di 21
Time IN: 00:37:30 – Time OUT: 00:39:07
Titolo: Stornelli
Incipit: […] la Francia […] è già arrivato
Informatore/Esecuzione: Voce maschile e voce femminile
Descrizione: “Stornello sull’aria del General Cadorna”, altrimenti nota come “aria di Bombacè”: melodia tradizionalmente associata ad alcune stofe satiriche sul generale Cadorna assai diffuse su tutto il territorio nazionale dopo la disfatta di Caporetto e spesso riutilizzate per temi politici. Qui alla prima coppia tradizionale di stornelli sull’aria del General Cadorna eseguita da una voce femminile segue un’altra coppia di stornelli sulla stessa aria, ma licenziosi, eseguiti da una voce maschile.


Traccia #16 di 21
Time IN: 00:39:07 – Time OUT: 00:39:22
Titolo: Brano non identificato
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione:


Traccia #17 di 21
Time IN: 00:39:22 – Time OUT: 00:40:37
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Io che faccio il Pulcinella
Informatore/Esecuzione: Voce maschile e voce femminile
Descrizione: Brano che veniva cantato durante il corteo di Carnevale, in cui si presentano le varie maschere tradizionali: qui Pulcinella.


Traccia #18 di 21
Time IN: 00:40:37 – Time OUT: 00:42:09
Titolo: Brano non identificato
Incipit: E li condanna alla prigione
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Il brano è preceduto da una breve introduzione nella quale l’informatore fornisce alcune precisazioni sul brano appena eseguito e su quello che segue. Il brano precedente viene identificato come “aria della campagna”, l’altro come “aria dei Reali di Francia”. Entrambi i canti sono relativi alle rappresentazione del Carnevale; il secondo fa riferimento alla carnevalata dei Reali di Francia. In coda un ulteriore breve commento dell’esecutore sull’accompagnamento strumentale a questi brani.


Traccia #19 di 21
Time IN: 00:42:09 – Time OUT: 00:43:08
Titolo: Carella
Incipit: E io rivengo da monte a valle
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Nell’Italia centro-meridionale il termine “carella” o “incanata” indica l’insieme di frasi scherzose, di dileggio, e a volte piene di allusioni lascive, dette dal caporale ad alta voce e punteggiate in coro dalle grida dei braccianti.
Il termine staccone solitamente indica il puledro dell’asina; qui, in senso lato, si riferisce al mietitore incaricato della sorveglianza della squadra.


Traccia #20 di 21
Time IN: 00:43:08 – Time OUT: 00:43:49
Titolo: Carella
Incipit: E quelle vo’ li calze
Informatore/Esecuzione: Voce maschile e voce femminile
Descrizione: Nell’Italia centro-meridionale il termine “carella” o “incanata” indica l’insieme di frasi scherzose, di dileggio, e a volte piene di allusioni lascive, dette dal caporale ad alta voce e punteggiate in coro dalle grida dei braccianti.
Prima dell’esecuzione l’informatrice spiega che questa carella veniva eseguita durante la raccolta delle olive.


Traccia #21 di 21
Time IN: 00:43:49 – Time OUT: 00:49:41
Titolo: Cecilia
Incipit: Ci eri ‘nu giovanotte
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Una delle varianti di “Cecilia” (Nigra 3). In questa variante la prima strofa presenta un antefatto che motiva lo stato di prigionia del marito della protagonista (Peppino).



Registrazione #12 di 13
ID: ELN007 - Titolo: 7
Data (C/T): - Penne, IT
Parole chiave: Canto narrativo , Canto di Carnevale , Stornello , Canto iterativo , Canto di cantastorie
Descrizione: Registrazione di un repertorio misto di brani, tra cui: canti iterativi, canti narrativi, serenate, stornelli, canti di cantastorie.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 28
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:47
Titolo: La campagnola
Incipit: Che belle scarpette che c’ha la campagnola
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #2 di 28
Time IN: 00:04:47 – Time OUT: 00:06:19
Titolo: Brano non identificato
Incipit: La bella bionda chi va ‘n campagne
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #3 di 28
Time IN: 00:06:19 – Time OUT: 00:09:16
Titolo: La prova
Incipit: Su su cantate, su su ballate
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Canto narrativo tradizionale sul tema della fedeltà della donna messa alla prova; il brano è conosciuto come “La prova” (Nigra 54). Il brano racconta di una donna che parte per il fronte alla ricerca del proprio amato. Si imbatte in un soldato che prima le dice che colui che lei sta cercando è morto ma che poi si rivelerà essere proprio colui che lei cerca; il tutto al fine di provare la fedeltà della fanciulla.


Traccia #4 di 28
Time IN: 00:09:16 – Time OUT: 00:13:32
Titolo: La cena della sposa
Incipit: Che cosa mange la sposa la prima sera?
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #5 di 28
Time IN: 00:13:32 – Time OUT: 00:15:23
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Sotto alla tua finestra
Informatore/Esecuzione: Voci maschili e voci femminili
Descrizione: In coda alcune strofe sono eseguite da un coro di voci femminili.


Traccia #6 di 28
Time IN: 00:15:23 – Time OUT: 00:15:42
Titolo: Brano non identificato
Incipit: […] fammi ‘nu segne
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #7 di 28
Time IN: 00:15:42 – Time OUT: 00:16:28
Titolo: Brano non identificato
Incipit: […] alla Majella li vedi cumpari’
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Brano d’autore assimilato dalla cultura musicale delle classi non egemoni e diffuso come tradizionale: canto del repertorio melodico delle “maggiolate” abruzzesi, manifestazioni canore che avevano luogo ad Ortona (CH) già dalla fine del diciannovesimo secolo. Durante le maggiolate venivano elaborati, da letterati e musicisti di formazione classica, alcuni dei canti che poi sono passati alla tradizione come “popolari abruzzesi” (celebre il caso di “Vola vola”, composto da Luigi Dommarco e musicato da Guido Albanese nel 1908), attraverso l’esecuzione di corali polifoniche.


Traccia #8 di 28
Time IN: 00:16:28 – Time OUT: 00:17:45
Titolo: Stornelli
Incipit: E quando la ciociara se marita
Informatore/Esecuzione: Voce maschile e voce femminile
Descrizione:


Traccia #9 di 28
Time IN: 00:17:45 – Time OUT: 00:19:11
Titolo: Brano non identificato
Incipit: […] ca’ lu spose j’è lu tue
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione:


Traccia #10 di 28
Time IN: 00:19:11 – Time OUT: 00:19:55
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Quando ca’ beve la ricca massale
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #11 di 28
Time IN: 00:19:55 – Time OUT: 00:20:55
Titolo: Brano non identificato
Incipit: […] da quella sera amor vorrei baciare
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Esecuzione incompleta di un noto canto di cantastorie assai diffuso nell’Italia centrale e meridionale tramite fogli volanti; l’ambientazione originariamente partenopea si modifica nelle singole varianti con toponimi locali, ma conserva spesso il riferimento a Mergellina.


Traccia #12 di 28
Time IN: 00:20:55 – Time OUT: 00:23:26
Titolo: Alli uno, alli uno
Incipit: Alli uno, alli uno
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Filastrocca classica per la conta, del repertorio d’infanzia eseguita da un coro di bambine.


Traccia #13 di 28
Time IN: 00:23:26 – Time OUT: 00:24:18
Titolo: Brano non identificato
Incipit: […] quando avevo 15 anni
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione:


Traccia #14 di 28
Time IN: 00:24:18 – Time OUT: 00:25:01
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Oh bella bruna vieni a danzare
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione:


Traccia #15 di 28
Time IN: 00:25:01 – Time OUT: 00:30:08
Descrizione: Registrazione di un colloquio tra una donna e un bambino di pochi anni, in cui la donna verifica alcune conoscenze di base del bambino sulla natura, il cibo, etc; poco comprensibile.


Traccia #16 di 28
Time IN: 00:30:08 – Time OUT: 00:30:30
Titolo: Fra’ Martino campanaro
Incipit: San Martino campanaio
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione:


Traccia #17 di 28
Time IN: 00:30:30 – Time OUT: 00:30:42
Titolo: I tre asinelli
Incipit: Tre asinelli che vanno in Egitto
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione:


Traccia #18 di 28
Time IN: 00:30:42 – Time OUT: 00:31:01
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Bille bille e ttrine
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Filastrocca per la conta.


Traccia #19 di 28
Time IN: 00:31:01 – Time OUT: 00:35:24
Titolo: Brano non identificato
Incipit: ‘Na vòta ci staioie ‘n’ommine e ‘na moglie
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione:


Traccia #20 di 28
Time IN: 00:35:24 – Time OUT: 00:42:40
Titolo: Brano non identificato
Incipit: […] e gli si moro’ la moglie
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione:


Traccia #21 di 28
Time IN: 00:42:40 – Time OUT: 00:43:31
Titolo: Pinotta
Incipit: Oh Pinocchia, bella Pinocchia
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Esecuzione delle prime strofe di un canto narrativo tradizionalmente conosciuto come Convegno notturno (Nigra 76); qui il nome della protagonista, solitamente Pinotta, è cambiato in Pinocchia.


Traccia #22 di 28
Time IN: 00:43:31 – Time OUT: 00:46:22
Titolo: Brano non identificato
Incipit: La Giulia va nell’orto
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Brano riconducibile alla tradizione di “Fior di tomba” (Nigra 19).


Traccia #23 di 28
Time IN: 00:46:22 – Time OUT: 00:46:53
Titolo: Il marito giustiziere
Incipit: Tuppi tuppi alla porte
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Frammento di un canto narrativo solitamente noto come “Il marito giustiziere” (Nigra 30).


Traccia #24 di 28
Time IN: 00:46:53 – Time OUT: 00:50:21
Titolo: Brano non identificato
Incipit: E ci era due sorelle
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #25 di 28
Time IN: 00:50:21 – Time OUT: 00:54:21
Titolo: La pesca dell’anello
Incipit: E ci eri tre surelle
Informatore/Esecuzione: Voce maschile e voci femminili
Descrizione: In questa esecuzione le strofe conclusive ripetono ed espandono, in maniera iterativa, il tema del rifiuto della donna a baciare il pescatore.


Traccia #26 di 28
Time IN: 00:54:21 – Time OUT: 00:57:08
Titolo: La bella fantina
Incipit: E la figlia di Caitanelle
Informatore/Esecuzione: Voce femminile , Voce maschile
Descrizione: Questo brano, tradizionalmente conosciuto come “La bella fantina”, è una contaminazione di due ballate tradizionali: “La fuga” (Nigra 19) e “La bevanda sonnifera” (Nigra 77). L’ambientazione è la medesima: un cavaliere incontra la fanciulla alla fonte e le chiede da bere e, infine, le domanda di essere il suo amante; la contaminazione dà luogo ad una conclusione inedita (la fanciulla non si uccide per aver ceduto alle promesse dell’uomo, né organizza una beffa ai danni dello stolto cavaliere).


Traccia #27 di 28
Time IN: 00:57:08 – Time OUT: 00:57:29
Titolo: Stornelli per la mietitura
Incipit: [Chi te l’ha fatto fa’] a piglia’ la moglie
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione:


Traccia #28 di 28
Time IN: 00:57:29 – Time OUT: 01:02:49
Titolo: La guerriera
Incipit: Perché piangi mia cara Emma
Informatore/Esecuzione: Voci fermminili
Descrizione: Una delle varianti di ““La guerriera” (Nigra 48); conosciuto anche come “La ragazza guerriera”



Registrazione #13 di 13
ID: ELN008 - Titolo: 8
Data (C/T): - Penne, IT
Parole chiave: Canto di pellegrinaggio , Orazione sacra , Canto narrativo
Descrizione: Viene eseguito un repertorio misto di racconti e canti di pellegrinaggio, orazioni sacre, canti narrativi, canti iterativi, canti d'autore diffusi come brani del repertorio tradizionale.
Si segnala la presenza del "Calasòle", particolare forma di stornello sul lavoro, a struttura iterativa, eseguito in occasione della monda del grano.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 24
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:15
Descrizione: L’informatrice narra alcuni episodi avvenuti durante un pellegrinaggio al santuario di San Gabriele, che poi ha dovuto interrompere a causa di alcuni scherzi fatti da un gruppo di giovani che facevano parte della sua compagnia. Accenna poi agli altri pellegrinaggi da lei compiuti nel corso degli anni.


Traccia #2 di 24
Time IN: 00:02:15 – Time OUT: 00:05:40
Descrizione: L’informatrice racconta di alcuni pellegrinaggi da lei compiuti in gioventù verso il santuario di San Gabriele. Si sofferma sulla descrizione dell’episodio della “donna scontraffatta” (una pellegrina che, dopo aver fatto cadere la teglia con la minestra che aveva portato con sé, si lascia sfuggire un’imprecazione e viene allontanata dal gruppo).
Narra, infine, di aver abbandonato l’abitudine di compiere annualmente il pellegrinaggio a San Gabriele dopo il matrimonio, ma aggiunge di aver spesso frequentato altri santuari, anche fuori dall’Abruzzo.


Traccia #3 di 24
Time IN: 00:05:40 – Time OUT: 00:10:25
Titolo: Orazione di San Giuliano
Incipit: [Santi] Giuliane ca’ nasciò
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: L’orazione di San Giuliano narra la leggenda di S. Giuliano ospitaliere; il testo presenta alcune lacune, poiché l’informatrice non ricorda il brano nella sua integrità. La melodia utilizzata è riservata, in questa zona, esclusivamente alle orazioni sacre.


Traccia #4 di 24
Time IN: 00:10:25 – Time OUT: 00:13:15
Titolo: Orazione di Santa Barbara
Incipit: Quandi Santa Barbara ca’ nasciò
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: L’orazione di Santa Barbara narra, con alcune varianti, la leggenda di S. Barbara e del suo martirio. La melodia utilizzata è riservata, in questa zona, esclusivamente alle orazioni sacre.


Traccia #5 di 24
Time IN: 00:13:15 – Time OUT: 00:18:30
Titolo: Orazione di San Giuseppe
Incipit: C’eri ‘nu vecchie la vigne zappeie
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: L’orazione di San Giuseppe narra un miracolo attribuito a San Giuseppe dalla religiosità popolare. La melodia utilizzata è riservata, in questa zona, esclusivamente alle orazioni sacre.


Traccia #6 di 24
Time IN: 00:18:30 – Time OUT: 00:28:21
Titolo: Orazione di San Donato
Incipit: Quando la morte pe’ lu monne ieva
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: L’orazione di San Donato riporta una leggenda su San Donato, costretto a letto per venticinque anni a causa della sua infermità, e descrive per ciascun anno passato la dolorosa condizione di salute del santo; la leggenda è diffusa nell’Italia centro-meridionale.
Note: Da questo brano, raccolto anche da Cesare Bermani nella metà degli anni Sessanta a Villa Zaccheo (TE), fu poi tratto da Giovanna Marini il “Lamento per la morte di Pasolini”.


Traccia #7 di 24
Time IN: 00:28:21 – Time OUT: 00:30:34
Titolo: Brano non identificato
Incipit: E con Alfrede lu core si strignò
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Canto di probabile appartenenza al repertorio dei cantastorie. Narra le vicende di una ragazza di nome Adelina, che parte per l’America alla ricerca del suo amante, Alfredo, che l’ha abbandonata; trovatolo, con un colpo di pistola lo punisce per il tradimento e l’abbandono.


Traccia #8 di 24
Time IN: 00:30:34 – Time OUT: 00:38:50
Titolo: Calasóle
Incipit: Mo’ si ni va lu sole
Informatore/Esecuzione: Voce femminile , Voce maschile
Descrizione: Stornelli per la monda del grano, altrimenti noti col termine di “calasóle”. Simili serie di stornelli, come spiega l’informatore in apertura, venivano cantati nel mese di maggio durante la monda del grano; l’esecuzione a contrasto, tra uomo e donna, ripete in sequenza una serie di possibili corteggiatori per una donna del gruppo, fino ad individuare –in base alle sue caratteristiche- lo sposo a lei adatto.


Traccia #9 di 24
Time IN: 00:38:50 – Time OUT: 00:39:54
Titolo: Brano non identificato
Incipit: […] zighe zighe zago, m’hai rotto l’ago
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Questo brano contamina un celebre ritornello tratto dallo “Zigo zago”, un’antica canzonetta a sfondo erotico e a doppio senso, la cui melodia venne più volte riutilizzata anche per parodie politiche in brani della Resistenza (Castelli, Jona, Liberovici, Lovatto, “Senti le rane che cantano”, Donzelli, Roma 2005, pp. 178-179 e p. 509) con un brano meno noto, il “Lamento di una giovane in quaresima”, un canto satirico sui costumi delle donne.


Traccia #10 di 24
Time IN: 00:39:54 – Time OUT: 00:40:44
Titolo: Carella
Incipit: Oh staccone, oh padrone
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: L’informatore riferisce una carella che veniva rivolta al padrone e allo staccone (il termine staccone solitamente indica il puledro dell’asina; qui, in senso lato, si riferisce al mietitore incaricato della sorveglianza della squadra).
Nell’Italia centro-meridionale il termine “carella” o “incanata” indica l’insieme di frasi scherzose, di dileggio, e a volte piene di allusioni lascive, dette dal caporale ad alta voce e punteggiate in coro dalle grida dei braccianti.


Traccia #11 di 24
Time IN: 00:40:45 – Time OUT: 00:42:02
Titolo: Oi mamma ca’ mo’ vène
Incipit: Mammà non se […]Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Il brano, diffuso nella tradizione campana, è reso celebre dalla versione di Roberto De Simone eseguita ne “La gatta Cenerentola” (Emi Italia, 3C 154-18215, 1976).


Traccia #12 di 24
Time IN: 00:42:02 – Time OUT: 00:42:32
Titolo: Amor dammi quel fazzolettino
Incipit: Amor ridammi quel fazzolettino
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #13 di 24
Time IN: 00:42:32 – Time OUT: 00:45:02
Titolo: Le carrozze son già preparate
Incipit: […] facevo l’amore
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #14 di 24
Time IN: 00:45:02 – Time OUT: 00:47:55
Titolo: Cappello nero non mi tradir
Incipit: Scarpette bianche vogliam portare
Informatore/Esecuzione: Voci femminili , Voci maschili
Descrizione: Brano diffuso nella tradizione della leva militare. Qui le strofe finali aggiungono elementi licenziosi al racconto.
“Canzone d’amore di probabile origine militare, relativamente recente (forse primo Novecento), molto diffusa dalla Grande Guerra in poi” (Castelli, Jona, Liberovici, Lovatto, “Senti le rane che cantano”, Donzelli, Roma 2005, p. 249); il protagonista può essere, di volta in volta, un bersagliere, un bell’alpino, ecc. Qui le strofe finali aggiungono elementi licenziosi al racconto.


Traccia #15 di 24
Time IN: 00:47:55 – Time OUT: 00:49:56
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Alla stazion di Genova
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Brano riconducibile alla tradizione di “Fior di tomba” (Nigra 19).
Note: Molte le versioni di questo canto narrativo. Gli incipit variano tra: “Alla stazion di Genova”, “All’ospedal di Genova”, “Nella città di Genova”, “Mamma chiama il dottore”.


Traccia #16 di 24
Time IN: 00:49:56 – Time OUT: 00:51:27
Titolo: Stornelli
Incipit: Il giovanotto milordino
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Serie di stornelli licenziosi, a carattere narrativo, sull’aria tradizionale delle “Osterie” (il ritornello è, infatti, il medesimo).


Traccia #17 di 24
Time IN: 00:51:27 – Time OUT: 00:53:44
Titolo: Brano non identificato
Incipit: So’ fatti ‘na pensata propri’ a fantasie
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Brano d’autore assimilato dalla cultura musicale delle classi non egemoni e diffuso come tradizionale: canto del repertorio melodico delle “maggiolate” abruzzesi, manifestazioni canore che avevano luogo ad Ortona (CH) già dalla fine del diciannovesimo secolo. Durante le maggiolate venivano elaborati, da letterati e musicisti di formazione classica, alcuni dei canti che poi sono passati alla tradizione come “popolari abruzzesi” (celebre il caso di “Vola vola”, composto da Luigi Dommarco e musicato da Guido Albanese nel 1908), attraverso l’esecuzione di corali polifoniche.


Traccia #18 di 24
Time IN: 00:53:44 – Time OUT: 00:55:06
Titolo: So’ jte a fa’ la jerva a lu cannete
Incipit: So’ jte a fa’ la jerva a lu cannete
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Brano d’autore assimilato dalla cultura musicale delle classi non egemoni e diffuso come tradizionale: canto del repertorio melodico delle “maggiolate” abruzzesi, manifestazioni canore che avevano luogo ad Ortona (CH) già dalla fine del diciannovesimo secolo. Durante le maggiolate venivano elaborati, da letterati e musicisti di formazione classica, alcuni dei canti che poi sono passati alla tradizione come “popolari abruzzesi” (celebre il caso di “Vola vola”, composto da Luigi Dommarco e musicato da Guido Albanese nel 1908), attraverso l’esecuzione di corali polifoniche.


Traccia #19 di 24
Time IN: 00:55:06 – Time OUT: 00:56:08
Titolo: Brano non identificato
Incipit: La Filumena duva va
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Brano riconducibile alla tradizione de “La fuga” (Nigra 19), con qualche variante (qui il cavaliere non incontra la fanciulla alla fonte ma nei pressi del mulino dove lei si reca a macinare).


Traccia #20 di 24
Time IN: 00:56:08 – Time OUT: 00:56:39
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Giuvinitte chi jeti la matine
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Brano d’autore assimilato dalla cultura musicale delle classi non egemoni e diffuso come tradizionale: canto del repertorio melodico delle “maggiolate” abruzzesi, manifestazioni canore che avevano luogo ad Ortona (CH) già dalla fine del diciannovesimo secolo. Durante le maggiolate venivano elaborati, da letterati e musicisti di formazione classica, alcuni dei canti che poi sono passati alla tradizione come “popolari abruzzesi” (celebre il caso di “Vola vola”, composto da Luigi Dommarco e musicato da Guido Albanese nel 1908), attraverso l’esecuzione di corali polifoniche.


Traccia #21 di 24
Time IN: 00:56:39 – Time OUT: 00:58:13
Titolo: La sposa morta
Incipit: Ripassi e ripassi e non si vede
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Una delle varianti de “La sposa morta” (Nigra 17). In queta variante l’ambientazione è contestualizzata al territorio (il protagonista qui cerca la sposa morta nella chiesa di San Giustino)


Traccia #22 di 24
Time IN: 00:58:13 – Time OUT: 01:00:02
Titolo: Brano non identificato
Incipit: […] va nell’orto a coglie l’insalate
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Brano riconducibile alla tradizione di “Fior di tomba” (Nigra 19).
Note: Molte le versioni di questo canto narrativo. Gli incipit variano tra: “Alla stazion di Genova”, “All’ospedal di Genova”, “Nella città di Genova”, “Mamma chiama il dottore”.


Traccia #23 di 24
Time IN: 01:00:02 – Time OUT: 01:00:34
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Munachella di Sant’Agostino
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione:


Traccia #24 di 24
Time IN: 01:00:34 – Time OUT: 01:02:21
Titolo: Il marito giustiziere
Incipit: Chi è che bussa alle porte
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Brano ricuonducibile alla tradizione de “Il marito giustiziere” (Nigra 30). In questa variante si riscontrano alcune interessanti innovazioni che operano sia sull’ambientazione geografica (il protagonista è qui “Pasqualino di Cuiete” [Chieti]), sia su elementi dell’intreccio narrativo (qui l’assenza del protagonista è dovuta all’emigraazione in America anzichè al consueto arruolamento).



Risultati per il fondo Grazia Prontera : 11
Registrazione #1 di 11
ID: GRP001 - Titolo: 1 Salvatore Rizzo I
Data (C/T): 2001-11-11 -
Parole chiave: Arneo , Braccianti , Lavoro agricolo , Occupazione delle terre
Descrizione: Salvatore Rizzo racconta dettagliatamente le vicende della prima occupazione dell'Arneo (dicembre 1949 - gennaio 1950). Si sofferma sui particolari della vita quotidiana durante l'occupazione e analizza le modalità di assegnazione dei terreni in seguito all'applicazione dei decreti Gullo e Segni (applicazione parziale, che causerà una seconda occupazione delle terre dell'Arneo, l'anno seguente). Descrive poi, le vicende della seconda occupazione dell'Arneo, l'intervento della polizia, le denunce, gli arresti ed il processo.
Lucia Baldassarre spesso interviene con racconti personali sulla condizione contadina negli anni Quaranta, in regime di colonia, con qualche accenno a come la differenza di genere intervenisse a marcare una condizione di ulteriore subalternità.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 17
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:55
Descrizione: Salvatore Rizzo, invitato a spiegare la dinamica del proprio avvicinamento e ingresso nel PCI, racconta come, pur avendo ricevuto una formazione cattolica sia in ambito familiare sia in ambito scolastico (completa il ciclo d’istruzione elementare), sarà poi spinto dall’osservazione della realtà socio-economica (familiare e generale) a frequentare, intorno ai vent’anni, il gruppo politico che sta organizzando l’occupazione delle terre incolte dell’Arneo (PCI, PSI, CGIL).


Traccia #2 di 17
Time IN: 00:03:55 – Time OUT: 00:07:15
Descrizione: Salvatore Rizzo racconta l’inizio della prima occupazione: la partenza notturna con le biciclette, da Salice Salentino il 3 dicembre 1949, l’incontro con altri contadini di Veglie, l’arrivo in località “Pozzo di Arneo”, la sistemazione in una casa abbandonata (poco più avanti spiegherà che si tratta di casa Gianfilippi, un casolare utilizzato dai pastori durante la transumanza).


Traccia #3 di 17
Time IN: 00:07:15 – Time OUT: 00:09:28
Descrizione: Racconto quasi aneddotico dell’incontro, durante i lavori necessari alla preparazione dei terreni, con una donna che gli domanda a chi appartenga il terreno su cui si trova: in realtà è proprio lei la proprietaria del fondo, fatto che mostra come i latifondisti non conoscano neppure i limiti dei propri terreni.
Note: La donna di cui parla appartiene alla famiglia dei Tamborino, potenti agrari che concessero parte dei loro terreni in seguito alla prima occupazione.


Traccia #4 di 17
Time IN: 00:09:28 – Time OUT: 00:12:20
Descrizione: Lucia Baldassarre racconta le condizioni del lavoro femminile in campagna.
Note: Riferisce di aver ascoltato “La canzone della risaia”, e di avervi riconosciuto la descrizione della condizione da lei personalmente – e collettivamente – vissuta sulla terra.


Traccia #5 di 17
Time IN: 00:12:20 – Time OUT: 00:18:31
Descrizione: Salvatore Rizzo descrive l’arrivo della polizia sull’Arneo e la perquisizione del casolare alla ricerca di armi; non trovando armi, ma attrezzi da lavoro, la vicenda si conclude con la denuncia di ciascuno degli occupanti, per occupazione di proprietà privata. Seguono due brevi racconti di episodi avvenuti durante l’occupazione.
Note: Verso la fine, il racconto dei due episodi è in dialetto e risulta poco comprensibili.


Traccia #6 di 17
Time IN: 00:18:31 – Time OUT: 00:21:40
Descrizione: Fine dell’occupazione nei primi giorni del 1950: sia perchè nel frattempo la polizia si è impossessata del casolare, sia perchè si diffonde notizia della concessione di terreni (4800 ettari) da parte di alcuni latifondisti, in linea con quanto stabilito dai decreti Gullo. In realtà solo un proprietario manterrà la promessa, e il 27 dicembre 1950 inizia una nuova occupazione delle terre di Arneo.


Traccia #7 di 17
Time IN: 00:21:40 – Time OUT: 00:24:41
Descrizione: Racconta episodi della seconda occupazione. Gli occupanti, ben più numerosi che l’anno predente, si sistemano ancora in casolari; comitati di solidarietà, creatisi nei paesi per impegno diretto dei partiti di sinistra e delle Camere del Lavoro, provvedevano al rifornimento degli alimenti.


Traccia #8 di 17
Time IN: 00:24:41 – Time OUT: 00:29:14
Descrizione: Arrivo della polizia, che approfitta dell’esiguità numerica degli occupanti (la maggior parte è tornata nei paesi per trascorrere il capodanno in famiglia, poichè alcuni poliziotti infiltrati hanno diffuso la voce di un accordo raggiunto con gli agrari). Vari lanci di bombe lacrimogene e ferimento di un contadino di Nardò, cui segue l’accerchiamento dei poliziotti che, man mano spinti verso le proprie autovetture, abbandonano il posto.


Traccia #9 di 17
Time IN: 00:29:14 – Time OUT: 00:36:16
Descrizione: Secondo arrivo della polizia, questa volta con grande dispiegamento di forze: distruzione delle biciclette degli occupanti e delle loro provviste alimentari. Fuga degli occupanti nella campagna, durata due giorni, per poter rientrare nei paesi aggirando i posti di blocco (sembra che la polizia abbia fatto ricorso anche a un mezzo aereo per controllare gli occupanti). Salvatore Rizzo, infine, accenna brevemente all’idea degli occupanti di tornare ancora una volta ad occupare i terreni dell’Arneo, immediatamente dopo il rientro.


Traccia #10 di 17
Time IN: 00:36:16 – Time OUT: 00:41:52
Titolo: Canzone dell’Arneo
Incipit: Sulle terre incolte d’Arneo, noi porteremo la vita e il lavoro
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Salvatore Rizzo completa il racconto del proprio ingresso nel PCI e riconduce all’entrata nel gruppo dei compagni la composizione, collettiva, della canzone dell’Arneo, che poi esegue. Brano eseguito sull’aria di “Addio padre e madre addio”
Note: Il brano è composto collettivamente dagli occupanti dell’Arneo tra il dicembre del 1949 e il gennaio del 1959.


Traccia #11 di 17
Time IN: 00:41:52 – Time OUT: 00:45:02
Descrizione: Riprende a raccontare episodi dell’occupazione: qui la storia del contadino che, con giri di parole, teneva nascosto il vino portato da casa. Seguita con accenni ai rapporti tra gli occupanti, fatti, in alcuni momenti, anche di convivialità. Accenna alla presenza dell’onorevole Calasso in Arneo, durante le occupazioni.


Traccia #12 di 17
Time IN: 00:45:02 – Time OUT: 00:48:49
Descrizione: L’assegnazione delle terre è vista come passaggio obbligato per il superamento delle condizioni di dipendenza economica. Salvatore Rizzo. illustra le modalità di assegnazione delle terre, e le difficoltà incontrate dalla commissione appositamente formata, difficoltà dovute alla reticenza della popolazione – di differente estrazione politica – che non aveva partecipato all’occupazione (dopo la prima occupazione, dei cinquanta ettari assegnati ai contadini di Salice Salentino, ben trenta saranno devoluti a contadini di altri comuni); solo dopo aver visto i primi frutti del lavoro un maggior numero di contadini parteciperà alla seconda occupazione.


Traccia #13 di 17
Time IN: 00:48:49 – Time OUT: 00:50:08
Descrizione: Torna a descrivere l’intervento della polizia durante la seconda occupazione, soffermandosi su un episodio di scontro tra la polizia e un contadino armato di ascia per disboscare.


Traccia #14 di 17
Time IN: 00:50:08 – Time OUT: 00:55:33
Descrizione: Racconta della propria elezione a segretario della FGCI, nel 1951, all’età di ventidue anni; mostra le tessere ancora in suo possesso (oltre ad altri effetti personali). Accenna ad un’altra occupazione in località Trepuzzi (fuori dall’Arneo) nell’ottobre del 1950. Interviene Lucia Baldassarre che legge brani da una lettera, con riferimento a vicende personali del marito.


Traccia #15 di 17
Time IN: 00:55:33 – Time OUT: 00:57:04
Descrizione: Brevi cenni alle vicende giudiziarie seguite alla denuncia; il processo si tenne nel 1953, e presidente del comitato di difesa fu Umberto Terracini, che però non intervenne di persona.


Traccia #16 di 17
Time IN: 00:57:04 – Time OUT: 00:59:39
Descrizione: Riflessioni sulla legittimità dell’occupazione, come reazione ad una illegittima trasmissione ereditaria e nobiliare del latifondo. Breve storia ragionata della nascita della ricchezza dei pochi dallo sfruttamento dei molti.


Traccia #17 di 17
Time IN: 00:59:39 – Time OUT: 01:04:17
Descrizione: L’occupazione dell’Arneo non fu celebrata e la sua memoria non fu tenuta in vita; Salvatore Rizzo e Lucia Baldassarre accennano ad un documentario sull’occupazione, realizzato da una signora di Roma, di cui si è però persa ogni traccia.



Registrazione #2 di 11
ID: GRP002 - Titolo: 2 Salvatore Rizzo II
Data (C/T): 2001-11-11 -
Parole chiave: Arneo , Braccianti , Contratti agrari , Lavoro agricolo , Occupazione delle terre
Descrizione: Salvatore Rizzo e Lucia Baldassarre aggiungono particolari sulla condizione contadina e sui contratti di colonia (analizzando nei dettagli un contratto colonico dell'epoca), e riflettono sulla riforma agraria mai realmente portata a termine, e sulla attuale condizione del lavoro dei campi, la cui crescente difficoltà (dovuta alla mancanza di formazione tecnica ed alla pressione fiscale) spinge ancora oggi i giovani ad emigrare.
In questo nastro Salvatore fornisce una interessante descrizione del "cinco-doi" (cinque-due), modalità caratteristica dei rapporti agrari di colonia nei territori salentini, in base alla quale i due quinti del raccolto spettavano al colono, i tre quinti al padrone.
Nell'ultima parte dell'intervista il gruppo si sposta sulle terre dell'Arneo, proprio nella casa utilizzata durante l?occupazione.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 9
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:55
Descrizione: L.B. illustra alcune fasi del lavoro della vigna nell?agricoltura tradizionale, non meccanizzata, soffermandosi sulle modalit? della zolfatura. Vari riferimenti al rapporto padronale istituito dai proprietari nei confronti dei coloni ed alla totale assenza di diritti concessi dagli agrari ai coloni.


Traccia #2 di 9
Time IN: 00:05:56 – Time OUT: 00:11:01
Descrizione: S.R. legge ed illustra nei dettagli un resoconto (regolato dal contratto di colon?a stipulato per l?anno ’62-?63 con un proprietario terriero) delle varie quantit? di spesa iniziale, di pesticidi, e di prodotto finale da ripartire tra proprietario e colono. Il resoconto ? ripartito in dare-avere per ciascuna delle singole voci: nel resoconto analizzato il totale delle uscite equivale al totale delle entrate, a mostrare come i coloni lavorassero per non guadagnare nulla, e come dunque fosse necessario, al colono, riuscire ad avere un terreno di propriet
Note: In alcuni momenti le voci si sovrappongono, con conseguente difficolt? di comprensione.


Traccia #3 di 9
Time IN: 00:11:02 – Time OUT: 00:13:40
Descrizione: S.R. descrive il patto de lu cinque-d?i (cinque-due), modalit? che regola i rapporti di colon?a nei territori salentini, in base alla quale i due quinti del raccolto spettavano al colono, i tre quinti al padrone. Questo tipo di patto agrario si applicava a partire dal secondo anno di affitto: il raccolto del primo anno, chiaramente irrisorio se non del tutto
assente, poteva essere raccolto per intero dal colono. Di qui torna a riflettere sull’illegittima trasmissione del latifondo per via ereditaria, che trae origine dallo sfruttamento dei popoli.
Note: Proverbio riferito da L.B. poco comprensibile nell?ultima parte: la zappa picca pane [pappa?], a dire che chi lavora la terra mangia poco, perch? poco guadagna.


Traccia #4 di 9
Time IN: 00:13:41 – Time OUT: 00:16:16
Descrizione: Riflessioni di L.B. sulla difficolt? della vita in campagna e sulla conseguente massiccia emigrazione giovanile verso il Nord.


Traccia #5 di 9
Time IN: 00:16:17 – Time OUT: 00:19:33
Descrizione: S.R. si inserisce nel discorso della moglie insistendo sulla necessit? di formazione tecnica per i giovani agricoltori. Passa poi a illustrare, su una mappa catastale, il terreno ottenuto in seguito all?occupazione dell?Arneo, sottolineando come per la maggior parte i terreni assegnati fossero di qualit? scadente e richiedessero enormi lavori di miglioria e bonifica. Mostra, infine, la stipula del contratto del ?91 col quale, dopo i ventinove anni di pagamento all?Ente di Riforma, il terreno ? diventato di piena propriet? degli assegnatari.


Traccia #6 di 9
Time IN: 00:19:34 – Time OUT: 00:24:32
Descrizione: Riflessioni sul ruolo dell?Ente di Riforma Arneo, creato dopo le occupazioni allo scopo di assegnare i terreni ai vari nuclei familiari (riunendo i vari appezzamenti ed evitando una loro eccessiva parcellizzazione), e sulla sua politica nepotistica e clientelare. S.R. mostra una raccolta di firme da lui inutilmente presentata all?Ente Riforma per realizzare una strada, poi pagata autonomamente dai vari contadini, nonostante il loro regolare versamento dei canoni di bonifica per la riforma fondiaria (canoni ancora in vigore nel 2001).


Traccia #7 di 9
Time IN: 00:24:33 – Time OUT: 00:28:07
Descrizione: S.R. illustra nuovamente la mappa catastale con i vari appezzamenti e le differenti tipologie di terreno e coltivazione, segnalando la totale assenza di canali per l?irrigazione. Sulla mappa ? visibile anche il casolare occupato dai braccianti.
Note: Con questa traccia si conclude il lato A; interruzione e passaggio al lato B.


Traccia #8 di 9
Time IN: 00:28:08 – Time OUT: 00:31:29
Descrizione: S.R. mostra, presumibilmente, fotografie e memorie scritte dell?occupazione (tra cui un foglio contenente il testo della canzone d?Arneo). Lui e sua moglie raccontano e difficolt? incontrate da loro e da altri compagni a causa della loro appartenenza politica; nello specifico, si riferisce al rifiuto, ricevuto da parte dell?autorit? ecclesiastica, di poter svolgere la funzione di padrino durante un battesimo.
Note: L?intervistatrice, il suo accompagnatore, Salvatore Rizzo e sua moglie si sono spostati in campagna, sui terreni dell?Arneo.


Traccia #9 di 9
Time IN: 00:31:30 – Time OUT: 00:33:16
Descrizione: S.R. aggiunge ulteriori dettagli al racconto dell?occupazione. Grazia Prontera legge un brano di V. Bodini che ha per protagonista un gruppo di raccoglitrici di olive dell?Arneo.
Note: Ulteriore spostamento presso la casa utilizzata dai contadini durante l?occupazione.
Il nastro si interrompe, il resto del lato B ? vuoto.



Registrazione #3 di 11
ID: GRP003 - Titolo: 3 Cosimino Ingrosso I
Data (C/T): 2001-11-18 -
Parole chiave: Arneo , Braccianti , CGIL , Consorzio bonifica , Contratti agrari , Lavoro agricolo , Occupazione delle terre , PCI , Sindacato
Descrizione: Cosimino Ingrosso, dopo aver illustrato la divisione della società in classi e la propria appartenenza al gruppo più povero della classe contadina, quello dei braccianti, si sofferma a spiegare le gravose condizioni lavorative cui i braccianti, e i coloni, erano sottoposti, e quali modalità regolassero i contratti di colonia. Spiega come avvenne il proprio avvicinamento al PCI e passa poi ad analizzare il lavoro politico effettuato in preparazione delle occupazioni, nonchè l'appoggio dato dal PCI e dalla CGIL alla lotta delle tabacchine; racconta le vicende - personali e collettive - della prima e della seconda occupazione dell'Arneo.
Discute del ruolo di difesa degli agrari svolto dall'Ente di Riforma, sottolineando la continuità politica tra vecchi e nuovi fascismi nella gestione economica locale e nazionale.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 12
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:28
Descrizione: C.I. inizia il suo racconto spiegando quella che, nel periodo della sua infanzia e giovinezza, era la principale distinzione sociale all?interno della classe contadina: i contadini poveri, che avevano un modestissimo appezzamento terriero (da un ettaro di terra fino a poche decine di are), i contadini meno poveri (in dialetto: razzali comodi, cio? braccia comode, che ricorrevano all?impiego di manodopera giornaliera che lavorasse al loro posto), e infine i braccianti, la maggior parte dei quali superava di norma la soglia della povert?.
Appartenente a quest?ultima categoria per provenienza familiare, illustra quali fossero le modalit? del reclutamento dei braccianti nei vari periodi del calendario contadino.


Traccia #2 di 12
Time IN: 00:04:29 – Time OUT: 00:10:48
Descrizione: Prima di spiegare in che modo ha iniziato la propria attivit? politica si sofferma a spiegare come tutta la sua generazione sia stata formata ad una idea gerarchica e autoritaria della societ?, basata sul massimo rispetto delle autorit? e dell?ordine costituito (potentati agrari ed ecclesiastici); solo dopo la caduta del fascismo e la ripresa aperta delle attivit? dei partiti della sinistra e del sindacato riuscir? a incanalare la massa dei braccianti poveri, e con un basso livello di istruzione, alla ribellione nei confronti degli agrari.
Note: Fa riferimento ad una intervista che gi? gli ? stata fatta da altri (non ? specificato da chi), molto probabilmente sulle stesse tematiche.
In GRP005-08 racconta che la propria iscrizione al PC avvenne nell?ottobre del 1945.


Traccia #3 di 12
Time IN: 00:10:49 – Time OUT: 00:15:35
Descrizione: Qui spiega il funzionamento del cinco-doi (cinque-due), modalit? caratteristica dei rapporti agrari di colonia nei territori salentini, in base alla quale i due quinti del raccolto spettavano al colono, i tre quinti al padrone. Prosegue con l?accenno alla lotta, iniziata gi? durante la guerra, per la riduzione dell?orario lavorativo, che fu portato dalle dieci ore iniziali a un massimo di cinque, sei ore al giorno, e al successivo instaurarsi di contratti di colonia regolati dal cinco-doi.


Traccia #4 di 12
Time IN: 00:15:36 – Time OUT: 00:20:27
Descrizione: Descrive come il contratto di colonia fosse gravoso per il colono costretto a provvedere, col suo terzo di prodotto, al mantenimento della famiglia e alla manutenzione delle coltivazioni dei padroni (persino al pagamento del guardiano che doveva controllare il colono stesso); racconta lo stratagemma col quale i coloni portavano a casa una minima parte del raccolto e la punizione che loro spettava nel caso in cui venissero scoperti. Ci? nonostante, C.I. spiega come un simile contratto rappresentasse, per il contadino, una emancipazione dalla ancor pi? gravosa condizione di bracciante giornaliero.


Traccia #5 di 12
Time IN: 00:20:28 – Time OUT: 00:25:21
Descrizione: In seguito all’emanazione dei decreti Gullo-Segni per l’esproprio delle terre incolte i braccianti, uniti e spinti dall?azione dei partiti della sinistra -soprattutto dal PCI- e della CGIL, decidono di occupare le terre dell’Arneo; C.I. spiega poi perché la scelta ricadde proprio su quei terreni, e racconta anche come i braccianti di altre zone della provincia abbiano scelto altre località da occupare, sottolineando come con difficoltà si riuscì a vincere la diffidenza dei compaesani a muovere contro gli agrari.
Note: Ricorre la citazione dei Tamborino di Maglie, proprietari di enormi appezzamenti, spesso citati anche in GRP001 e GRP002.


Traccia #6 di 12
Time IN: 00:25:22 – Time OUT: 00:26:43
Descrizione: Accenna brevemente alla lotta fatta dai braccianti per ottenere il ribaltamento del contratto di colonia a loro favore (questo per i terreni ottenuti a colonia, chiaramente, e non per quelli occupati e poi assegnati).


Traccia #7 di 12
Time IN: 00:26:44 – Time OUT: 00:32:15
Descrizione: Torna a raccontare il lavoro politico che fu fatto presso i contadini per preparare l?occupazione delle terre, persuadendoli a sottrarsi al giogo padronale. Individua nella lotta delle tabacchine il primo vero momento di opposizione di classe e di formazione e racconta come la lotta delle tabacchine leccesi fosse sostenuta dal PCI e dalla Camera del Lavoro.


Traccia #8 di 12
Time IN: 00:32:16 – Time OUT: 00:38:20
Descrizione: La traccia si interrompe momentaneamente a causa del passaggio del nastro da un lato all?altro. Nello stesso punto si interrompe anche il racconto, e i tre si fermano per bere il vino mieru di C.I. , il quale nel frattempo descrive quali fossero le condizioni lavorative sotto padrone al tempo della sua infanzia, e come in relazione a ci? egli avesse ricevuto, soprattutto dai nonni che lavoravano come fattori, una educazione contro ai padroni (ne riporta le parole nel detto: amuri di patroni, amuri di ?, la cui conclusione in rima baciata lascia solo intuire), di cui si ricorder? al momento dell?incontro col PCI
Note: Anche qui si accenna a un filmato sull? occupazione dell?Arneo.
Nei momenti pi? colloquiali C.I.si esprime in dialetto salentino.


Traccia #9 di 12
Time IN: 00:38:21 – Time OUT: 00:44:18
Descrizione: Racconta del proprio ingresso nella sezione del PCI assieme al cognato che, nel campo di prigionia in Germania aveva maturato idee antifasciste, grazie allo scambio con gli altri prigionieri, e spiega come il gruppo di giovani (classe ?26 o ?27) entr? in sezione e prese le redini del movimento, col risentimento degli anziani antifascisti, che cos? non hanno potuto trasmettere la loro memoria ed esperienza (e infatti critica l?atteggiamento della giovent? attuale, cui non riconosce esperienza alcuna). Sul problema di esperienza e memoria riflette in maniera approfondita.


Traccia #10 di 12
Time IN: 00:44:19 – Time OUT: 00:48:34
Descrizione: Torna a descrivere il lavoro politico che fu fatto per preparare l?occupazione delle terre del ?49, spiegando le differenze tra piccoli centri (Guagnano) e grandi centri (Galatina, segnata positivamente dalla presenza di antifascisti storici, come l?on. Galasso), e sottolinea come nei centri pi? piccoli fosse pi? difficile trovare contadini disposti ad occupare, tanto che il gruppo di Guagnano mosse solo alcuni giorni dopo quello di Copertino e Nard?.
Si sofferma sul rapporto con i democristiani, per lo pi? studenti e professionisti (che si definivano comunisti bianchi), che non partecipavano alle occupazioni pur riconoscendo ragione all?azione del PCI.


Traccia #11 di 12
Time IN: 00:48:34 – Time OUT: 00:55:18
Descrizione: Descrive la partenza notturna da Guagnano per l?Arneo, nei primi giorni del dicembre 1949, l?arrivo a San Pancrazio (dove i contadini si stavano organizzando in cooperative per l?applicazione della legge Gullo-Segni) e l?invito rivolto ai contadini del posto ad abbandonare l?idea delle cooperative e passare all?occupazione. I contadini accettano l?invito e seguono il gruppo dopo poche ore.
Note: Fa riferimento ad un libro: ?Come eravamo?, scritto dal figlio di uno dei contadini di S. Pancrazio che si unirono al gruppo di Guagnano.


Traccia #12 di 12
Time IN: 00:55:19 – Time OUT: 01:04:32
Descrizione: Si sofferma a parlare del consorzio di bonifica dell?Arneo, della sua politica e della figura del suo presidente, proveniente da una famiglia di agrari di Salice, che all?epoca era proprietario dei terreni della masseria Donna Gioconda, occupati dai contadini di Guagnano.
Infine accenna alla corrente bonomiana del consorzio (cio? alla Coldiretti), che raccoglieva i contadini ricchi cui aveva accennato ad inizio nastro, direttamente schierati con gli agrari.



Registrazione #4 di 11
ID: GRP004 - Titolo: 4 Cosimino Ingrosso II
Data (C/T): 2001-11-18 -
Parole chiave: Carcere , DC , Occupazione delle terre , PCI
Descrizione: Cosimino Ingrosso racconta dettagliatamente le vicende della prima occupazione dell'Arneo, l'arrivo della polizia, gli arresti e la permanenza nel carcere di Nardò. Passa poi a spiegare come dopo il carcere intraprese l?attività di contadino autonomo, mediante l'affitto di una porzione di terreno, e come dunque la sua attività durante la seconda occupazione fosse essenzialmente politica, di organizzazione e sussidio agli occupanti. Esamina i complesi rapporti con la DC, e il ruolo da questa giocato nell'azione di riforma agraria, nonchè l'apertura del PCI al ceto medio. Analizza, infine, la realtà elettorale e politica dei decenni successivi

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 11
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:20
Descrizione: Racconta l?arrivo dei contadini di San Pancrazio sulle terre d?Arneo, di qualche ora successivo all?arrivo del gruppo di Guagnano; descrive i primi lavori effettuati sui terreni della masseria Donna Gioconda (terreni erroneamente ritenuti incolti dagli occupanti), e l?incontro col figlio del massaro, che approva l?iniziativa dell?occupazione (aggiunge il ricordo di un successivo incontro, avvenuto a decenni di distanza).


Traccia #2 di 11
Time IN: 00:05:21 – Time OUT: 00:11:57
Descrizione: Descrive l?arrivo della polizia in Arneo, di sera, e l?arresto dei contadini rimasti sulla terra (molti sarebbero tornati all?indomani), otto o nove (tra i quali lui stesso), che furono portati al carcere di Nard?, subendo soprusi vari da parte delle forze dell?ordine; a questo fa seguire una interessante riflessione sulla provenienza socio-culturale degli uomini delle forze armate.


Traccia #3 di 11
Time IN: 00:11:58 – Time OUT: 00:18:24
Descrizione: Qui racconta come gli occupanti furono sistemati in una cella del carcere e come l? dentro trascorsero circa due settimane (ad essi si aggiunsero altri contadini arrestati nei giorni seguenti), tornando in libert? qualche giorno prima di Natale; descrive le dure condizioni cui erano sottoposti i detenuti e i contrasti con le guardie. Racconta dell?intervento di un gruppo di cittadini di Nard?, sedicenti compagni, che di notte da una finestrella tentarono di rifornire i detenuti di viveri, e del rifiuto da questi opposto, nel timore che potesse trattarsi di un falso aiuto.


Traccia #4 di 11
Time IN: 00:18:25 – Time OUT: 00:27:14
Descrizione: Descrive due episodi avvenuti in carcere, riguardanti i rapporti tra gli arrestati e i poliziotti: l?incontro con un poliziotto di Crotone, che presenta ai contadini una lettera in cui i suoi genitori – contadini anch?essi e occupanti di terreni – lo invitano ad aver rispetto degli arrestati, e l?incontro con il poliziotto che dichiara di essere stato partigiano (fenomeno al quale C.I. tenta di trovare una spiegazione). Segue una discussione sulla polizia partigiana.


Traccia #5 di 11
Time IN: 00:27:15 – Time OUT: 00:32:08
Descrizione: Racconta come durante i giorni trascorsi in carcere fu convocato dal commissario in persona, il quale tent? di ingraziarsi Ingrosso (e tramite lui gli altri occupanti) rivolgendogli accuse infamanti e nello stesso tempo invitandolo ad un luculliano banchetto (che il narratore dichiara di aver rifiutato).
Conclude, infine, con la narrazione dell?uscita dal carcere e del ritorno a casa, a ridosso del Natale; altri contadini di Guagnano erano invece stati trasferiti a Lecce, dove restarono in carcere per tre mesi, con l?accusa – infondata – di aver agito nei confronti della polizia.


Traccia #6 di 11
Time IN: 00:32:09 – Time OUT: 00:38:02
Descrizione: Qui racconta come cerc?, dopo il carcere, di lavorare autonomamente in campagna, affittando un terreno e vendendo i prodotti della terra, evitando cos? di assoggettarsi ad un padrone. Non potendo pi? partecipare direttamente all?occupazione provvede, per?, a raccogliere viveri per gli occupanti e per i loro familiari, presso i contadini benestanti (i quali, pur non appartenendo all?elettorato di sinistra, condividevano con i contadini pi? poveri una medesima condizione di sfruttamento).


Traccia #7 di 11
Time IN: 00:38:03 – Time OUT: 00:41:15
Descrizione: C.I. individua nell?apertura della lotta al ceto medio delle campagne un importante momento di svolta nella politica della sinistra nel meridione; di qui la nascita dell?Alleanza dei Contadini, dagli anni ?70 Confederazione Italiana Agricoltori (sindacato al quale ancora aderisce).


Traccia #8 di 11
Time IN: 00:41:16 – Time OUT: 00:46:29
Descrizione: Torna ai fatti dell?Arneo: la promulgazione della Legge Stralcio di riforma agraria (marzo 1950) in realt? non avr? grandi conseguenze; prosegue, invece, il tentativo della sinistra di allargarsi al ceto medio. Esamina il complesso rapporto con la DC nelle sue varie correnti e il continuo tentativo di mostrare ai contadini cattolici la necessit? di una azione comune contro gli agrari.
Descrive il protrarsi dello scontro con gli agrari, nonostante la legge di riforma, e dunque con la polizia, che non risparmi? agli occupanti l?incendio delle biciclette (unico mezzo di locomozione e simbolo della memoria delle lotte) e le cariche durante la seconda occupazione. Racconta, infine, come nottetempo, durante la seconda occupazione, si recasse in bicicletta sull?Arneo per rifornire gli occupanti di generi alimentari.


Traccia #9 di 11
Time IN: 00:46:30 – Time OUT: 00:50:36
Descrizione: Riflette sulla legge di riforma agraria e sul ruolo della DC nella difesa degli agrari: difesa che rispecchia la continuit? politica tra fascismo e DC. Accenna agli arresti e al processo, per il quale si cre? un comitato di avvocati difensori di rilevanza nazionale (con Terracini presidente), accompagnati da noti dirigenti; riferisce della presenza di Avolio, socialista, poi segretario dell’ Alleanza dei Contadini e accenna ai rapporti tra i partiti della sinistra all?interno del sindacato.


Traccia #10 di 11
Time IN: 00:50:37 – Time OUT: 01:01:48
Descrizione: Qui descrive ed esamina gli sviluppi delle lotte dell?Arneo: i terreni non furono espropriati ma pagati profumatamente agli agrari, e i braccianti, divenuti coltivatori diretti, persero gli assegni familiari, il che caus? infine l?abbandono delle terre (poco produttive) e una forte emigrazione di massa; accenna a successive lotte per l?occupazione agricola. Conclude con una complicata analisi dei risultati elettorali dei decenni seguenti.
Note: Alcuni accenni alla condizione terriera nelle province di Taranto e Brindisi.


Traccia #11 di 11
Time IN: 01:01:49 – Time OUT: 01:04:15
Descrizione: Accenna ai fatti del processo per l?occupazione dell?Arneo, svoltosi nel 1953.
Note: A proposito dei fatti dell?Arneo, e in particolar modo per quanto riguarda gli arresti e il processo, accenna ad un libro: S. Coppola, Leghe contadine del basso Salento agli inizi del secolo e ?Memoriale ? di Pietro Refolo, Edizioni Salento Domani, Lecce 1977.



Registrazione #5 di 11
ID: GRP005 - Titolo: 5 Cosimino Ingrosso III
Data (C/T): 2001-11-18 -
Parole chiave: Politica , Sindacato , Storia familiare
Descrizione: In questa utlima parte Cosimino Ingrosso approfondisce alcune tematiche gi? accennate nei due nastri precedenti, sia in merito alla composizione politica dell?elettorato nazionale, sia in merito alle proprie scelte personali. Ripete alcune notizie della propria storia familiare e della formazione politica, soffermandosi a descrivere dettagliatamente il funzionamento dei corsi di formazione organizati dal PCI. Conclude con l?amara constatazione della rimozione della memoria delle lotte contadine proprio presso coloro che ne erano stati i protagonisti.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 9
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:14:22
Descrizione: Continua la riflessione sulla situazione politica (ed elettorale) italiana dal dopoguerra in poi, e sulla evoluzione dal fascismo alla DC, con riferimenti alla storia locale, spiegando il meccanismo che causava l?annullamento di numerosissime schede votate per i partiti di sinistra. Passa quindi a mostrare la lettera ricevuta da un compaesano emigrato in Germania, poco prima delle elezioni del ?56, in risposta ad una lettera con la quale Ingrosso aveva contattato numerosi compagni emigrati, in merito alla costituzione della lista elettorale e ad una alleanza con i socialisti (Grazia Prontera legge il testo della lettera).
Individua la principale causa dell?emigrazione di massa degli anni ?50 nel tentativo democristiano (avallato dagli statunitensi) di allontanare dal meridione il bracciantato povero e comunista; dal solo paese di Guagnano partirono circa ottocento persone.
Note: a circa 00:07:00 : interruzione del nastro che riprende di seguito con la lettura della lettera.
tra 00:07:40 e 00:08:03 : arrivo del fratello di Cosimino Ingrosso e interruzione momentanea della lettura.
Nella lettera dell?emigrante, datata 19 giugno 1956, si susseguono riflessioni sulla politica locale e sui suoi legami con la politica internazionale.


Traccia #2 di 9
Time IN: 00:14:23 – Time OUT: 00:19:44
Descrizione: Qui torna a spiegare come la propria decisione di diventare coltivatore autonomo, realizzata mediante l?affitto di un terreno agricolo da un privato, gli abbia consentito di intraprendere un’importante attivit? nelle sezioni locali del PCI e della Federbraccianti (il passaggio da bracciante a contadino implica la possibilit? di superare il ricatto padronale, garantendo al singolo una maggiore libert? e autonomia decisionale): di entrambe le strutture C.I. sar? segretario per quasi trent?anni. Prosegue con ulteriori accenni alle dinamiche elettorali e sociali proprie del meridione, sottolineando l’attuale assenza della classe non egemone dalle posizioni pi? importanti della scena politica, e collegando questa assenza all?attuale mancanza di lotte sul territorio.
Note: C.I. ribadisce con forza che, nonostante quanto affermato con i mezzi pi? disparati dalla propaganda avversaria, la prassi politica del PCI fosse aperta e democratica.


Traccia #3 di 9
Time IN: 00:19:45 – Time OUT: 00:22:18
Descrizione: Racconta di come si confrontasse con i compagni sui problemi della quotidianit? (soprattutto per il problema della sanit?: vedi l?accenno al libretto dei poveri), e di come spesso abbandonasse il proprio banco di frutta e verdura per recarsi a discutere con le istituzioni, sia in paese sia negli uffici del capoluogo.


Traccia #4 di 9
Time IN: 00:22:19 – Time OUT: 00:29:51
Descrizione: Qui brevemente fa riferimento ad una serie di convegni per il cinquantennale delle lotte dell?Arneo, organizzati pochi mesi prima a Copertino, Campi e Leverano (e sottolinea la presenza di studenti e istituzioni, ma l?assenza pressoch? totale dei contadini). Riporta, sinteticamente, il proprio intervento al congresso di Leverano, in merito alla legittimit? e legalit? dell?occupazione contadina in Arneo (per necessit? e per manifestare l?occupazione come momento di propaganda). Accenna anche alla mancata formazione di cooperative prevista dai decreti Gullo.
Note: Rapidissimo accenno a corsi di formazione del PCI.
Accenna ad una donna, Cristina Conchiglia, tabacchina e dirigente delle lotte delle tabacchine.
Brani di un documento prodotto dalla questura, contenente le accuse rivolte agli occupanti.


Traccia #5 di 9
Time IN: 00:29:52 – Time OUT: 00:32:32
Descrizione: Descrive l?attuale situazione delle terre d?Arneo, per lo pi? abbandonate dai contadini a causa del carico fiscale e dello scarso rendimento.


Traccia #6 di 9
Time IN: 00:32:33 – Time OUT: 00:37:29
Descrizione: Racconta della presenza in Arneo di occupanti non comunisti, poi man mano avvicinatisi al partito (come nel caso del cognato, ex monarchico), e si sofferma ad illustrare le divergenze politiche dell?immediato dopoguerra per come esse apparivano agli occhi di chi non aveva avuto una formazione storico – politica.
Ripete la storia del nonno, che lo aveva educato a lottare contro i padroni – precetto che poi diventer? solenne promessa – e dei suoi rapporti complicati con gli agrari.


Traccia #7 di 9
Time IN: 00:37:30 – Time OUT: 00:42:07
Descrizione: Prima della morte del nonno C.I. si iscriver? al PCI, il cui segretario locale era allora un contadino, Giuseppe Bianco. Riferisce alcuni particolari sulla composizione della sezione locale del PCI al momento del suo ingresso e delle lotte in Arneo (accenni ad un documento d?archivio sull?arresto di Giorgio Casalino, segretario della Camera del Lavoro).
Racconta come i dirigenti delle sezioni locali del PCI dovessero vivere in sezione, a Lecce, lontano dalle famiglie, per la difficolt? di spostamento (li definisce scapoloni: cio? quelli che fanno la vita da single, pur essendo maritati), e come egli – ed altri – dovesse col suo lavoro provvedere al loro sostentamento.


Traccia #8 di 9
Time IN: 00:42:07 – Time OUT: 00:52:07
Descrizione: Racconta come si svolgessero i corsi di formazione del PCI negli anni 1946 e 1957 e come egli dovesse alternare all?impegno lavorativo sulla terra l?impegno di militante per la propria formazione politica (oltre agli impegni familiari: C.I. portava con s? al corso, a Lecce, il figlio di un anno).
Descrive la scheda d?ingresso al corso, con la quale il singolo attivista raccontava la propria formazione e il perch? delle proprie scelte politiche, ed illustra in cosa consistessero i percorsi formativi, incentrati sulle discipline storiche.
Accenna poi alla Fiat 500, munita di altoparlante, con cui negli anni ’60 percorreva le strade del paese per fare attivit? di propaganda.
Note: Interviene un informatore non identificato che ha partecipato alle lotte dell?Arneo.
Accenna al fatto che i docenti dei corsi di formazione del PC provenissero per lo pi? dal comune di Martano (e sottolineando la differenza tra Guagnano, paese di contadini, e Martano, paese di professionisti).
Tra 00:50:43 e 00:51:11 : l?informatore non identificato si inserisce nella conversazione, accennando ai numerosi arresti e mandati di confino nei confronti degli antifascisti durante il ventennio e fornendo una visione tutta personale della nascita del fascismo.


Traccia #9 di 9
Time IN: 00:52:08 – Time OUT: 01:02:00
Descrizione: Riflette sul ruolo avuto dal PCI nelle conquiste sociali (in Italia e nel mondo), e sull?attuale composizione politica del Paese, erede del compromesso storico, che giudica positivamente (mentre, in negativo, torna a sottolineare la continuit? tra fascismo, DC e Forza Italia). Accenna, infine, alla rimozione della memoria delle lotte operaie e contadine nella societ? contemporanea.



Registrazione #6 di 11
ID: GRP006 - Titolo: 6 Fulvio Rizzo I
Data (C/T): 2001-12-23 -
Parole chiave: Arneo , Contadini , Manifestazioni , Occupazione delle terre , PSI , Reduci , Sindacato , Storia familiare
Descrizione: Fulvio Rizzo, dopo aver passato in rassegna i fatti e i personaggi legati alla fondazione e all'attivit? dei sindacati e delle sedi del partito socialista nella provincia di Lecce e dopo aver descritto le condizioni socio-economiche nel Salento, passa a illustrare gli eventi dell'occupazione delle terre dell'Arneo, concentrandosi soprattutto su quella avvenuta nel dicembre-gennaio 1950-1951 e descrive in maniera particolareggiata lo sviluppo dei processi che coinvolsero gli occupanti ai quali partecip? in quanto avvocato come membro del collegio di difesa.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 11
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:12
Descrizione: Alla richiesta di parlare della propria vita professionale e della propria esperienza sindacale, F.R. delinea la figura del padre, l’avvocato Giovanfrancesco Rizzo, e ne descrive la formazione universitaria (primo decennio del ‘900) e il coinvolgimento nei movimenti dei lavoratori che lo porter? a diventare uno dei fondatori del PSI nella zona del Capo di Leuca (Salento).
Contemporaneamente introduce alcuni dei protagonisti della nascita del PSI nella provincia di Lecce e nell’attuale provincia di Brindisi: Stampacchia, Mauro, D’ Ambrosio, Assennato, Prampolini.
Note: F.R. ricorda la costituzione delle Leghe dei Contadini nelle attuali province di Brindisi, Lecce e Taranto e la figura di uno dei fondatori, Giuseppe Prampolini.
In particolare viene raccontato l’episodio di un comizio (nel 1906) dello stesso Prampolini a Tricase (LE) che venne disperso all’arrivo della notizia dell’avvicinarsi di una colonna di militari inviata a contenere le proteste della popolazione di Galliano avvenute per rivendicazioni di carattere economico a favore dei contadini.


Traccia #2 di 11
Time IN: 00:05:13 – Time OUT: 00:14:22
Descrizione: F.R. parla del proprio vissuto, offrendo dettagli sulla sua formazione politica (il ricordo della scuola elementare durante il fascismo, la scoperta dello schieramento politico del padre), e descrive il suo graduale avvicinamento, fin da adolescente, all’attivit? politica e alle idee socialiste, soprattutto attraverso il rapporto con il padre.
Dopo il ritorno nella provincia di Lecce il 30 Agosto 1944, ritrovando il padre nel consiglio direttivo del PSI e attivo nella fondazione della sede del partito a Tricase (LE), decise di dedicarsi con continuit? alla vita politica locale fino a coprire diversi ruoli all’interno delle sedi del PSI, del Fronte Popolare della Provincia di Lecce, della Camera del Lavoro di Lecce e della Confederterra.
Dopo aver fornito dei dettagli sull’incontro e la collaborazione avuta con alcuni fondatori e membri pi? attivi del PSI e dei sindacati, ricorda la sua formazione universitaria in Giurisprudenza avvenuta a Milano e le motivazioni che lo portarono a trasferirsi a Lecce e ad aprire l? il suo studio legale.
Note: Per descrivere i movimenti politici del periodo e la diffusione delle idee socialiste nella provincia vengono raccontati aneddoti sulle ex Ferrovie Salentine e ricordati alcuni attivisti socialisti presenti tra i ferrovieri.


Traccia #3 di 11
Time IN: 00:14:23 – Time OUT: 00:18:50
Descrizione: Tornando a descrivere le sue esperienze da sindacalista, riflette sulle condizioni di vita dei lavoratori e dei contadini, reduci da esperienze di prigionia e di conflitto alla fine della guerra, e sulle condizioni economiche nazionali e in particolare della provincia di Lecce; nonch? sulla diffusa mancanza di lavoro e sull’emigrazione interna dal sud verso il nord e su quella verso l’ Europa nord-occidentale (soprattutto in Germania).
Note: Descrizione di alcune invenzioni di fortuna che nascevano nel quotidiano della vita in campagna, stimolate dal bisogno e dalla necessit? dovuta alla scarsit? di cibo, terra, mezzi e denaro.
Quasi ad anticipare il racconto sull’occupazione dell’Arneo, F.R. ricorda l’uso deii contadini di raccogliere lumache nella zona.


Traccia #4 di 11
Time IN: 00:18:51 – Time OUT: 00:20:30
Descrizione: Una pi? approfondita descrizione delle condizioni economiche e lavorative delle province (diffusione della compartecipazione parziale e mezzadria, scarsit? di offerte di lavoro, forti squilibri economici, inflazione e depauperamento monetario) porta F.R. a riassumere le premesse che porteranno agli scioperi (come quello delle operaie tabacchine) e al movimento per l’occupazione delle terre d’Arneo, sottolineando l’ampia presenza di vasti campi incolti posseduti da ricchi latifondisti locali in prossimit? delle case dei contadini costretti a vivere in condizione di miseria.
Contemporaneamente, illustra come riusc? in quegli anni a far proseguire la sua carriera di avvocato di pari passo con gli impegni assunti nel partito e nel sindacato.


Traccia #5 di 11
Time IN: 00:20:31 – Time OUT: 00:25:38
Descrizione: Ritorna brevemente sul ruolo dei sindacati e sul rapporto dialogico tra le organizzazioni sindacali, che dai contadini ricevevano informazioni e richieste su quali fossero le priorit? su cui operare, e i contadini, i quali richiedevano agli stessi sindacati suggerimenti e indicazioni.
Commenta poi l’abrogazione della carta del lavoro durante il periodo fascista e la promulgazione dei nuovi patti agrari, ovvero il rinnovo dei patti agrari e le riforme fondiarie introdotte dai decreti del ’44 e ’45 emanati dal ministro per l’agricoltura Fausto Gullo e dal sottosegretario al ministero (e successivamente anch’egli ministro) Antonio Segni; i quali prevedevano una redistribuzione delle terre incolte a cooperative contadine da attuare tramite lo scorporo delle grandi propriet? terriere e dei latifondi (riferimenti quindi alla Legge Stralcio del marzo 1950).
Il racconto si focalizza poi sulle conseguenze che ne derivarono nella provincia di Lecce, sulle rivendicazioni fatte dai lavoratori agricoli locali e sul ruolo dei sindacati, che si operarono per l’attuazione dei decreti.


Traccia #6 di 11
Time IN: 00:25:39 – Time OUT: 00:27:26
Descrizione: F.R. si concentra in particolare sulle vicende che riguardarono le terre d’Arneo, descritte come 41000 ettari di macchia incolta (a nord-ovest di Lecce), e pi? precisamente sulle occupazioni di quei terreni da parte di braccianti e contadini avvenuta tra il dicembre 1950 e il gennaio 1951. Leoccupazioni avvennero in due diversi momenti, tra il dicembre 1949 e il gennaio 1950 e negli stessi mesi tra il ’50 e il ’51. F.R. qui racconta la sua diretta osservazione della seconda occupazione e denotando le occupazioni come azioni simboliche e dimostrative, nate spontaneamente per volont? degli stessi contadini per richiedere l’inclusione di quei terreni mal coltivati tra quelli coinvolti nella ridistribuzione delle terre dichiarata dalla Legge Stralcio ma ancora non estesa alla Puglia.
In merito viene accennato che i movimenti d’occupazione delle terre si svilupparono in tutto il Salento (a Trepuzzi, Squinzano, Scorrano, Nociglia, Muro, Poggiardo, Spongano, Maglie, Galatina, Cutrofiano, Sogliano, e fin nelle zone di Ugento, Felline, Alliste e Melissano).


Traccia #7 di 11
Time IN: 00:27:27 – Time OUT: 00:32:00
Descrizione: Prosegue nel racconto della seconda occupazione delle terre d’Arneo, iniziata il 28 dicembre:
contadini e braccianti, in bicicletta, si spostano sui terreni. In seguito, le forze dell’ordine intervengono per impedire l’azione e disperdere gli occupanti, effettuando arresti e praticando diversi attacchi violenti ai manifestanti. Afferma che tutto fin? il 4 gennaio.
Note: Accenna al fatto che ad avvertirlo della seconda occupazione del ’50 – ’51 fu Marino Guadalupi, parlamentare, che con lui si rec? direttamente sul luogo. Ricorda di aver visto le biciclette dei contadini accatastate ed accenna al fatto che furono incendiate dalle forze armate.


Traccia #8 di 11
Time IN: 00:32:01 – Time OUT: 00:37:06
Descrizione: Ulteriori dettagli e riflessioni sulla seconda occupazione. Sottolinea il ruolo chiave di staffetta delle famiglie dei manifestanti che assicurarono l’arrivo di cibo e di utensili di prima necessit?, e l’ampia presenza delle donne nell’occupazione e nel processo che la segu?.
Sempre commentando l’occupazione, F.R. descrive un movimento imponente e pacifico di circa duemila persone, e fa diversi riferimenti all’accusa di occupazione armata che fu mossa a danno dei lavoratori agrari da parte delle forze dell’ordine nel tentativo di mettere gli occupanti in una condizione di reato: le armi erano utensili e attrezzi agricoli, portati per mangiare e far legna.
Racconta di aereoplani che volarono sull’ Arneo (? accertato che l’aereoplano fu uno) che probabilmente decollarono da Galatina e passarono per controllare la zona occupata facendo segnalazioni fumogene, e di come riprese questo fatto a simbolo della guerra del governo statale nei confronti dei contadini del Salento.
Infine, torna a parlare del processo, nel quale fu avvocato difensore, e delle testate giornalistiche che lo seguirono e diedero risalto all’intera vicenda (Giovanni Modesti per Paese Sera, Vittorio Bodini per Omnibus). In particolare, ricorda delle conseguenze legali che Giovanni Modesti sub? per aver ripreso l’interpretazione di F.R. della guerra dello stato ai contadini.
Note: F.R.afferma di non aver pi? copia degli atti del processo.


Traccia #9 di 11
Time IN: 00:37:07 – Time OUT: 00:39:26
Descrizione: F.R. riferisce di una troupe della RAI che in tempi non lontani rispetto all’intervista venne da Roma a girare delle riprese sull’Arneo, coinvolgendolo. Per F.R. accompagnarli sul posto fu l’occasione di incontrare dopo molto tempo alcuni dei contadini che parteciparono alle occupazioni e li ricorda orgogliosi di aver agito per le proprie rivendicazioni.


Traccia #10 di 11
Time IN: 00:39:27 – Time OUT: 00:43:40
Descrizione: Chiarisce ancora una volta il significato della definizione di: occupazione simbolica dell’Arneo, rintracciabile sin dai primi documenti sui fatti: i contadini, nella completa mancanza di un lavoro stabile, tramite l’occupazione vollero sollevare l’attenzione dello Stato su quei terreni che avrebbero potuto essere inclusi fra quelli ridistribuibili tramite i decreti Segni-Gullo, poich? incolti o mal coltivati.
Fu una manifestazione, non un tentativo di occupazione forzata delle terre mirata al danneggiamento (come ammesso dagli stessi proprietari terrieri, i Tamborino) o all’espropriazione.
Accenna poi brevemente ai discendenti degli assegnatari delle terre ridistribuite.


Traccia #11 di 11
Time IN: 00:43:41 – Time OUT: 00:50:21
Descrizione: Parla della rivendicazione dei sindacati (spesso in forma di contestazione) per ottenere la gestione degli organi di collocamento dei lavoratori (quelli che saranno gli uffici provinciali del lavoro, regolati a norma di legge) e descrive, spiegandone le dinamiche e il rapporto con lo Stato, l’attivit? del caporalato, ovvero l’attivit? condotta da quegli intermediari che gestivano l’ingaggio del lavoro bracciantile in maniera discriminante e a condizioni di sfruttamento.



Registrazione #7 di 11
ID: GRP007 - Titolo: 7 Fulvio Rizzo II
Data (C/T): 2001-12-23 -
Parole chiave: Arneo , Contratti agrari , Occupazione delle terre , PSI , Sindacato
Descrizione: Fulvio Rizzo, dopo aver focalizzato ancora una volta la prima parte dell'intervista sui momenti principali della fondazione e dell'attivit? del partito socialista e dei sindacati nella provincia di Lecce cos? come sul suo personale lavoro politico, offre ulteriori approfondimenti sugli eventi dell'occupazione dell'Arneo e sui processi che la seguirono, nei quali intervenne come avvocato difensore.
Inoltre vengono discussi, in pi? occasioni, i patti agrari che venivano praticati prima delle riforme promosse dai decreti varati dal Ministro Gullo tra il 1945 e il 1946.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 12
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:01:47
Descrizione: F.R. , dopo essersi brevemente presentato, racconta di come riusc?, tramite l’aiuto di un ufficiale francese, a rientrare per nave nella provincia di Lecce alla fine della guerra, il 30 agosto 1944.


Traccia #2 di 12
Time IN: 00:01:48 – Time OUT: 00:06:26
Descrizione: Racconta il processo di ricostituzione della sezione del PSI di Tricase (LE), descrive le varie correnti politiche presenti nella provincia di Lecce e spiega come lui stesso, essendo cresciuto in quest’ambiente, si attiv? per partecipare alla vita politica locale, coprendo diversi ruoli all’interno della sezione del partito e nei sindacati.
Ripercorre brevemente alcuni momenti della formazione del PCI e del PSI e dei movimenti di matrice comunista, socialista massimalista e socialista riformista dal primo novecento al secondo dopoguerra. Viene anche riportato l’episodio dell’occupazione fascista del municipio di Taviano che impose l’allontanamento e la rimozione dal mandato di sindaco del socialista Rodolfo D’ Ambrosio.


Traccia #3 di 12
Time IN: 00:06:27 – Time OUT: 00:11:10
Descrizione: Ricorda il padre, con ricchezza di particolari espone fatti e personaggi della fondazione e dell’attivit? del PSI e delle organizzazioni sindacali nella provincia (Leghe dei Contadini, ConFederterra, Camere del Lavoro), e descrive infine la composizione politica di quest’ultime.
In particolare, racconta l’episodio dell’arrivo nel 1906 da Brindisi di Giuseppe Prampolini, che incontr? il padre a Tricase e si oper? per la fondazione delle Leghe dei Contadini.
Prosegue richiamando altri personaggi politici nazionali e locali e ripercorre i momenti che caratterizzarono la formazione socialista del padre; evidenzia la presenza di molti dei primi attivisti ed esponenti del movimento socialista della provincia di Lecce nell’ambiente del professionismo borghese e intellettuale salentino pi? che nelle classi non egemoni. F.R. illustra come durante il ventennio fascista, socialisti e comunisti, uniti dall’antifascismo, svilupparono un dialogo informale, intimo e sotterraneo che pose le basi di quel movimento che, alla fine della guerra, porter? alla ricostituzione dei partiti e dei movimenti politici.


Traccia #4 di 12
Time IN: 00:11:11 – Time OUT: 00:15:30
Descrizione: F.R.prosegue nel ricordo dei personaggi politici, giornalisti, attivisti politici e sindacalisti attivi nella zona del Capo di Leuca, tra i quali figurano Pietro e Ciccio (il figlio) Revolo, Giuseppe Pippi Calasso, Alessandro Bocconi, Pietro Nenni, Vito Mario Stampacchia e Giuseppe Di Vittorio (segretario generale della Cgil). Il racconto si concentra in particolare su Pietro Nenni: quando fin da piccolo lo sent? nominare dal padre, quando anni dopo alla stazione di Ancona ne percep? il nome nei discorsi di alcuni ferrovieri che lo avevano intravisto passare poco prima, o quando ne lesse alcuni articoli su ?L’Avanti?.


Traccia #5 di 12
Time IN: 00:15:31 – Time OUT: 00:17:45
Descrizione: Ritorna a descrivere il rapporto con il padre, tra vita familiare e attivit? politica. Racconta dello sviluppo della sinistra nella provincia di Lecce e, ancora, del ruolo che svolse con il padre nella costituzione delle Camere del Lavoro e delle sezioni del PSI in quello stesso territorio.


Traccia #6 di 12
Time IN: 00:17:46 – Time OUT: 00:41:42
Descrizione: F.R. parla inizialmente della sua esperienza di sindacalista iniziata, su richiesta del PSI, insieme a Nicola Manno.
Vengono raccontati ancora diversi fatti riguardanti le vicende dell’occupazione delle terre d’Arneo e, seguentemente, descritta la sua partecipazione (insieme a Fausto Gullo, Mario Marino Guadalupi, Mario Assennato e Lelio Basso) in qualit? di avvocato al collegio di difesa dei contadini coinvolti nel processo che segu? la seconda occupazione.
F.R. argomenta le motivazioni che spinsero i contadini all’occupazione e come queste furono presentate nell’arringa difensiva.
In particolare, descrive anche la sua azione di difesa giuridica dei sindacalisti coinvolti nelle stesse vicende (come Salvatore Mellone, Giorgio Casalino, Pietro Pellizzari, Pompilio Zacheo, Antonio Ventura, Giovanni Leucci, Conchiglia Ferrer, Salvatore Renna), ed esprime la convinzione che i sindacati fossero una necessit? sociale per il mantenimento della democrazia nelle province. Il loro intervento, che, spiega, fu dimostrare ai contadini i benefici ottenibili da una estensione della Legge Stralcio che non era ancora stata applicata in provincia di Lecce, non poteva essere considerato come illegittimo. Il movimento dell’Arneo quindi, afferma, ebbe un periodo di incubazione, ma non fu creato e coordinato dai sindacati, bens? scatur? con matura consapevolezza dalla disperazione e da uno stato di necessit
Note: Viene citato l’episodio della bomba lanciata durante il comizio dell’11 aprile 1948, tenuto a Lizzanello da Giuseppe Calasso, deputato comunista e segretario della Confederterra, che caus? la morte di due persone, e il ferimento di molti.
F.R. afferma che coloro che si servirono delle terre d’Arneo furono soprattutto i proprietari terrieri e i mercanti neri. La motivazione dei sindacalisti era quindi la redistribuzione delle ricchezze, ottenibile facendo rientrare le terre nella redistribuzione dei terreni incolti descritta nei decreti Segni – Gullo e applicabile secondo la Legge Stralcio. Agli occupanti furono per? mosse, dopo gli episodi di occupazione, due accuse: una giuridica basata sul reato, sostenuta politicamente da chi era contrario alle ragioni dei lavoratori, ed una morale, a condannare un gesto che violava la sacralit? di una propriet? ricevuta in eredit? dalla propria famiglia. Gli stessi proprietari terrieri, i Tamborino, comunque ammisero al processo la mancanza di azioni violente o di danneggiamento dei terreni da parte degli occupanti.
Descrizione in diversi momenti del ruolo dei sindacalisti nell’occupazione e di come questo fu argomentato dal collegio di difesa durante il processo: furono dei facilitatori, dei sollecitatori e non dei fomentatori, interpretarono la realt? sociale del momento e si mossero per i diritti dei lavoratori.


Traccia #7 di 12
Time IN: 00:41:43 – Time OUT: 00:45:25
Descrizione: Spiegazione dei patti agrari, ovvero i decreti varati dal ministro dell’agricoltura Fausto Gullo tra il 1945 e il 1946.
Per F.R. ? anche l’occasione di ricordare alcuni membri della sede del PSI di Roma (Nenni, Pertini, Basso, Mancini) e la lunga amicizia con Luigi Gullo, figlio del ministro e suo compagno di studi a Milano nel 1956.


Traccia #8 di 12
Time IN: 00:45:27 – Time OUT: 00:48:35
Descrizione: Vengono elencati i tipi di contratti agrari che venivano diffusamente praticati dai latifondisti prima delle riforme Segni – Gullo: la fittanza agraria, l’enfiteusi (un’eredit? dei secoli precedenti), la colon?a parziaria come la mezzadr?a e la pratica del cinco doi: il cinque – due (in cui il raccolto ? ripartito con le proporzioni di tre parti al padrone della terra, due per la propriet? e una di tassazione, e due al lavoratore agrario in affitto).
Oltre a dover subire le imposizioni padronali sui raccolti, spesso i contadini erano costretti a portare in regalo tutto quello che veniva considerato dagli agrari come il frutto indiretto del raccolto, ovvero gli animali dell’aia e del pascolo che per crescere venivano nutriti con gli avanzi della casa colonica.
Note: Riguardo la pratica da parte degli agrari di imporre ai coloni la consegna di regali viene fatto un riferimento al detto locale: il pollo cresce attorno al pozzo, e ad un libro scritto da Gigi Ponzi, farmacista presumibilmente di Tricase, intitolato alla stessa maniera.


Traccia #9 di 12
Time IN: 00:48:35 – Time OUT: 00:50:09
Descrizione: F.R. illustra il ruolo avuto da Fausto Gullo nel processo che segu? le occupazioni delle terre d’Arneo, introducendo cos? anche le figure di altri avvocati specializzati in diritto agrario, come Lelio Basso e Mario Assennato: il ministro appoggi? politicamente gli occupanti e garant? loro la protezione giuridica di cui avevano bisogno, impostata da esperti in materia quali loro erano.


Traccia #10 di 12
Time IN: 00:50:10 – Time OUT: 00:53:13
Descrizione: F.R. racconta l’episodio del carabiniere che cadde con la motocicletta e che venne aiutato a rialzarsi da terra dagli occupanti. Questo episodio, confermato anche da un sottufficiale durante il processo, fu usato da F.R. per rafforzare la tesi della difesa che affermava la volont? di non aggressione dei contadini, i quali furono pi? volte invitati dagli stessi sindacalisti accorsi sul posto durante l’occupazione a non reagire alle provocazioni dei carabinieri. L’ episodio viene descritto anche negli articoli che il giornalista Valerio Bodini scrisse per la rivista Omnibus mentre seguiva come inviato lo svolgersi del processo.


Traccia #11 di 12
Time IN: 00:53:14 – Time OUT: 00:55:47
Descrizione: Giovanni Modesti, attivista socialista e corrispondente del quotidiano Paese Sera, scrisse anche lui dei fatti dell’occupazione e del processo. I giornalisti scrissero di un aereo militare che sorvol? la zona occupata. Un aeroplano militare era effettivamente presente sul posto in quel momento, ma non fu mai chiaro se la sua presenza fosse dovuta all’occupazione (e, come dichiar? lo stesso F.R., avrebbe quindi simboleggiato la guerra dichiarata dallo Stato nei confronti dei lavoratori agrari del Salento) o a una esercitazione militare in corso nella zona.
Note: Riferimenti al fatto che il giornalista Giovanni Modesti venne processato per aver utilizzato quell’interpretazione di F.R.nel suo articolo: E’ scoppiata la guerra in provincia di Lecce, nelle colonne della rubrica di prima pagina su Paese Sera il 5 gennaio 1951.


Traccia #12 di 12
Time IN: 00:55:47 – Time OUT: 01:04:13
Descrizione: Spiegazione delle motivazioni che spinsero lo stesso F.R. a intervenire nel processo con il ruolo di avvocato difensore e descrizione della parte conclusiva del processo, terminato con una parziale assoluzione degli accusati: trentatr? furono prosciolti dall’accusa, ventidue furono multati e condannati alla detenzione per il reato di occupazione e quattro multati per porto di armi da taglio che, F.R. puntualizza, essere semplici coltelli da cucina adoperati per mangiare.
F.R. dopo essersi interrogato sul significato degli eventi dell’occupazione e del processo e sul piacere di ricordarli con l’intervistatrice, rintraccia la causa delle continue aggressioni e denunce nei confronti delle azioni di lotta dei lavoratori da parte delle forze dell’ordine nei loro tratti socioculturali e in un addestramento avvenuto in piena epoca fascista, caratterizzato dall’incondizionata obbedienza, dall’uso di severe tecniche di repressione e da una rigida e faziosa applicazione del codice Rocco (ovvero la codificazione del codice di procedura penale del 1930 avvenuta ad opera del ministro di giustizia Alfredo Rocco), che rendeva processabili come reati le azioni di astensione collettiva dal lavoro e le manifestazioni di dissenso.
Al tempo stesso, ripercorre ancora una volta rapidamente alcuni dei momenti pi? significativi dei movimenti di sciopero e delle azioni di lotta avvenute negli anni dal ’45 al ’50 in provincia di Lecce ad opera di braccianti, coloni e operaie del tabacco (che, va notato, ebbero inizio fin dal 1935).
Infine, F.R. comincia a delineare una descrizione del comportamento della magistratura negli anni ’50 (si fa riferimento ad un minor rigore e ad un occasionale derubricamento dei reati pi? gravi).



Registrazione #8 di 11
ID: GRP008 - Titolo: 8 Rita Prontera
Data (C/T): 2001-12-27 -
Parole chiave: Arneo , Contratti agrari , Lavoro , Tabacchine , Tabacco
Descrizione: Rita Prontera offre un racconto delle proprie esperienze di vita privata e lavorativa: sia nei campi con i modi e i tempi dell'agricoltura tradizionale, nella masseria di Cannole, in provincia di Lecce, luogo di residenza suo e della famiglia, sia in fabbrica come operaia del tabacco, dove oper? dai 18 ai 34 anni.
Introduce inizialmente le abitudini, le pratiche quotidiane della vita in masseria e le modalit? di coltivazione e cura del tabacco, per poi passare ad illustrare le modalit? di fitto delle terre, i patti agrari e le conseguenze che queste modalit? avevano sui coloni e sui mezzadri affittuari, nonch? il ruolo e le abitudini dei braccianti agricoli che venivano impiegati nella coltivazione del tabacco.
Passa dunque nella parte centrale a descrivere la propria esperienza di operaia tabacchina e dunque le relative tecniche di lavoro, la sorveglianza delle caposala, gli orari e i ritmi di lavoro, le abitudini giornaliere e i momenti di tempo libero.
Infine racconta dei movimenti di sciopero che si verificarono, con il suo diretto coinvolgimento e attiva partecipazione alla promozione e all'organizzazione degli stessi, negli anni tra il 1946 al 1950.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 5
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:11
Descrizione: Dopo essersi brevemente presentata, R.P. inizia a raccontare il periodo della sua infanzia e della prima adolescenza nella masseria di Cannole (LE), dove abitava con la famiglia, concentrando la descrizione sulle varie attivit? di coltura e di allevamento e sulle quotidiane abitudini della vita in masseria.
In particolare spiega il processo di presa in concessione delle terre e della masseria dai ricchi proprietari terrieri locali, contraddistinto da un pagamento annuale dell’affitto e da un rinnovamento del contratto di concessione a cadenza quinquennale.
Si sofferma poi sul ruolo e sulle abitudini quotidiane dei braccianti agricoli che la sua stessa famiglia assumeva come aiuto supplementare per il lavoro di semina e di raccolta del tabacco.


Traccia #2 di 5
Time IN: 00:03:12 – Time OUT: 00:08:30
Descrizione: R.P., figura mista di lavoratrice, ha partecipato sia al processo di coltivazione e cura del tabacco, sotto contratto di mezzadria nei terreni della masseria dove abitava, sia al processo di lavorazione delle foglie, come operaia del tabacco in una fabbrica di Lecce.
Il racconto qui ritrae, continuamente e in maniera incrociata, la sua esperienza in entrambe le fasi del ciclo produttivo che precedono la fase finale di produzione delle sigarette operato dalla manifattura statale.
Descrive il processo di cernita e di cottura per bollitura delle foglie, le modalit? di trattamento e conservazione, il momento della perizia da parte dei periti agrari.
Passa quindi a illustrare il lavoro nei campi, circa venti ettari di terra da lavorare con la famiglia e con l’aiuto di eventuali braccianti, ed espone i tempi e i modi di coltivazione, di seccatura dei tumuli e di consegna del raccolto alla fabbrica in casse da circa due quintali e mezzo, con un compenso di 15, 20 e fino a 30 mila lire al quintale.
Si sofferma inoltre sulle modalit? di acquisto delle casse da parte della fabbrica, che erano valutate faziosamente dai periti e pagate con ritardi fino anche a tre mesi.


Traccia #3 di 5
Time IN: 00:08:31 – Time OUT: 00:11:30
Descrizione: Approfondisce le dinamiche del lavoro in fabbrica e il ruolo delle maestre: le caposala che gestivano severamente il ritmo di lavoro delle operaie con un sistema di controllo del ritmo produttivo basato su intimidazioni e punizioni. In particolare racconta delle minacce di una maestra che esort? le operaie a lavorare fino a fischiare: ovvero a darsi da fare per aumentare il ritmo della produzione se non volevano essere private della possibilit? di lavorare, e della risposta delle operaie che si misero letteralmente, e provocatoriamente, a fischiare con la bocca.
Torna quindi a parlare dell’inizio della sua esperienza come operaia e delle differenze che percep? rispetto al lavoro agricolo: la dipendenza, la sorveglianza, il salario quindicinale, la divisione del lavoro, i ritmi accelerati, il rapporto con le compagne, la coda per il timbro sul cartellino.


Traccia #4 di 5
Time IN: 00:11:31 – Time OUT: 00:19:20
Descrizione: Esortata a raccontare dei movimenti di sciopero che si successero dal ’43 al ’47 e delle azioni intraprese dal sindacato, R.P. ricorda alcuni momenti e modalit? di protesta, e riflette sugli eventuali risultati ottenuti.
Vengono ricordate il numero e il posizionamento urbano sia delle fabbriche di trasformazione del tabacco, di propriet? privata con funzione di intermediari per la manifattura (a Lecce erano circa sei o sette, che davano lavoro da circa 200 a circa 400 operai), sia delle fabbriche manifatturiere (circa tre o quattro), di propriet? statale.
Sono presenti altre riflessioni personali sulla propria esperienza lavorativa e sulla propria vita privata: l’alta qualit? del loro lavoro, suo e dei familiari, nella coltura e nella cura del tabacco, la differenza che fece il salario di operaia nella sua vita di ragazza in famiglia, le abitudini alimentari, e poi ancora, il ricordo del disprezzo dei padroni nei confronti delle operaie tabacchine e del loro riuscire a fare gruppo, dentro e fuori il luogo di lavoro.
Descrive inoltre i momenti di entrata e uscita dal lavoro, l’abitudine del recarsi in bicicletta alla fabbrica e il frequente allungamento degli orari di lavoro fino ad un’ora in pi? sul totale.
Seguono poi altri brevi commenti sulle condizioni economiche di famiglia e sulla scelta di lavorare il tabacco a mezzadria poich? pi? remunerativo del grano.
Note:


Traccia #5 di 5
Time IN: 00:19:21 – Time OUT: 00:24:37
Descrizione: Si parla del momento dell’abbandono della masseria avvenuto a causa dei trasferimenti di R.P. e dei suoi fratelli in seguito ai rispettivi matrimoni.
Il racconto allora si circoscrive a un ricordo e ad una riflessione sui momenti dedicati al tempo libero, ben divisi dal tempo di lavoro, come le feste del Carnevale e San Martino, i momenti di musica con la fisarmonica e i giochi di gruppo.
Dopo un’interruzione l’intervista riprende con il racconto dell’abbandono della prima masseria presa in concessione ai nonni di R.P.: impossibilitati a pagare le spese di fitto a causa di una mor?a degli animali e delle conseguenze della siccit? sul raccolto, si videro costretti a farsi requisire dai proprietari terrieri tutti i loro averi. L’intera famiglia si spost? quindi in direzione di Lecce, e, dopo varie sistemazioni, arriv? a prendere in concessione la masseria di Cannole, dove rimase per quindici anni.
R.P. infine torna con maggiori dettagli sulle modalit? contrattuali accordate per l’utilizzo della terra: una parte, la cui quantit? era decisa dagli agrari, era dedicata alla sola coltura del tabacco a contratto di mezzadr?a, mentre la parte restante era concessa in affitto e poteva essere coltivata a seconda delle preferenze del colono.



Registrazione #9 di 11
ID: GRP009 - Titolo: 9 Vituccia Guida e Cosimino Ingrosso
Data (C/T): 2002-01-08 -
Parole chiave: Arneo , Contratti agrari , Cooperative del tabacco , Occupazione delle terre , Sciopero , Storia familiare , Tabacchine , Tabacco
Descrizione: Vita Guida, conosciuta anche come Vituccia, inizia il suo racconto descrivendo la propria esperienza di operaia tabacchina per poi concentrarsi sugli scioperi che riguardarono le operaie del tabacco operanti nella fabbrica di Carmiano e di cui fu attiva promotrice. Si concentra in seguito, sulle manifestazioni di rivendicazione dei diritti che videro il movimento delle tabacchine unirsi congiuntamente a quello dei coloni, ai mezzadri e ai braccianti negli anni dal 1945 al 1950 nelle zone di Copertino e di Carmiano.
Infine, con ricchezza di immagini ed episodi, racconta la sua diretta partecipazione agli eventi dell'occupazione delle terre d'Arneo, di cui tratteggia le caratteristiche geografiche della zona, e commenta i magri risultati che vennero ottenuti alla fine del movimento di lotta per la terra.
Partecipa al dialogo anche il sig. Cosimino Ingrosso, a cui viene dedicata tutta la seconda parte dell'intervista.
Membro pi? giovane di una famiglia di braccianti, Cosimino Ingrosso si concentra inizialmente sulle modalit? di lavorazione del tabacco, dalla coltivazione nei campi alla lavorazione nelle fabbriche. Viene offerta quindi una descrizione dello condizioni economiche e sociali della provincia di Lecce e dei territori limitrofi all'Arneo, sottolineando il rapporto sperequativo esistente tra i ricchi proprietari terrieri e i lavoratori agrari.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 15
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:12
Descrizione: V.G. inizia con una breve presentazione il racconto della sua vita personale, che prosegue in parallelo con quello della sua vita lavorativa.
Descrive l’inizio, avvenuto all’et? di 12 anni, della sua esperienza alla fabbrica di tabacco di donna Errichetta : maestra del suo reparto e moglie di Giuseppe Calasso detto Pippi, e dell’apprendimento, direttamente sul posto, del lavoro di spianatura e cernita delle foglie di tabacco.
Offre particolari sul rapporto con la maestra che, ricorda: era come una mamma, e gestiva la conduzione delle reparto per mezzo di punizioni e revoche temporanee del permesso di lavoro; mentre, al contempo, si interessava della sua vita privata, come nel caso del suo fidanzamento e del conseguente trasferimento da Copertino a Carmiano.
V.G. sottolinea con orgoglio il proprio carattere ribelle, raccontando in particolare l’episodio in cui sub? i primi rimproveri di donna Errichetta, ai quali rispose direttamente definendola: una ciuccia (un’asina).


Traccia #2 di 15
Time IN: 00:03:13 – Time OUT: 00:07:35
Descrizione: Ricorda di come fu costretta a crescere da sola i tre figli a causa della scomparsa del marito in guerra, e della necessit? di lavorare in campagna come bracciante: nella vendemmia, nella raccolta delle olive e nella coltivazione e sarchiatura a mano delle piantagioni di tabacco.
Note: Accattai (solitamente: comprai) ? utilizzato qui con il significato di: avere un figlio.


Traccia #3 di 15
Time IN: 00:07:36 – Time OUT: 00:15:50
Descrizione: V.G. delinea il ruolo attivo che ricopr? durante gli anni ’45 e ’46 sia nel promuovere le prime riunioni tra le operaie tabacchine che nell’organizzare e guidare i primi movimenti di sciopero in fabbrica, i quali si verificarono contemporaneamente, a volte anche congiuntamente, alle azioni di lotta dei reduci, dei coloni e dei mezzadri avvenute nel Salento in quegli stessi anni.
Espone quindi diverse questioni ed episodi che caratterizzarono la sua vita personale e il lavoro politico di quel periodo: l’ottenimento del lavoro di operaia tabacchina nel ’41 nella fabbrica di Carmiano, necessario per sopravvivere e per pagare le spese per la scuola della figlia; il rapporto di amicizia e dialogo con Giuseppe Calasso, deputato comunista e segretario della Confederterra, e quello di stretta collaborazione con il sindacato attraverso la figura dello stesso Calasso, il quale appoggi? costantemente l’organizzazione del movimento delle operaie tabacchine;
la frequentazione da parte di V.G. e delle sue compagne politicamente pi? attive delle sezioni del PCI e la sua iscrizione alla Lega delle Tabacchine di Carmiano; i diversi episodi di sciopero delle operaie del tabacco (come quello in cui fu protagonista della: tirata di capelli, ad una maestra), e le relative rivendicazioni: l’aumento dei salari, un miglior trattamento da parte delle maestre, una regolarizzazione degli orari di lavoro.
Brevi accenni vengono fatti anche sulle manifestazioni che avvennero a Carmiano.
Offre alcuni approfondimenti sulla difficolt? dei primi momenti di organizzazione degli scioperi e del movimento di protesta e sull’azione di coinvolgimento delle altre operaie: le costanti minacce subite dalle maestre, l’abitudine di alcune lavoratrici, chiamate: ruffiane, di corteggiare le maestre con riguardi e regali al fine di essere favorite al momento della scelta (assegnazione di lavori a una selezione di operaie pi? esperte) e beneficiare cos? di migliori condizioni, lo schieramento sotto minaccia di licenziamento delle altre operaie contro chi promuoveva azioni di astensione dal lavoro e protesta.
Puntualizza poi che: il battagliare, le cost? il licenziamento dalla fabbrica, aggiungendo che alcune operaie vennero esortate sotto la minaccia della perdita del posto di lavoro a contrastare il suo tentativo di reazione ed esortazione allo sciopero.
Note:


Traccia #4 di 15
Time IN: 00:15:51 – Time OUT: 00:22:16
Descrizione: Racconto degli eventi dell’occupazione delle terre d’Arneo nel dicembre 1949:
sistemazione di due dei suoi figli a casa di Giuseppe Calasso, e partenza con lui stesso in bicicletta verso le terre, unendosi a coloro che si mossero da tutta la zona.
Vengono riferiti dei dettagli su alcuni avvenimenti accaduti durante l’inizio dell’occupazione: ad esempio come una volta arrivati sulle terre un certo numero di persone si sedette in cerchio per contrastare pacificamente la rimozione forzata tentata da parte delle forze dell’ordine, o la presenza di alcune famiglie di occupanti venute a portare cibo e beni di prima necessit?, oppure
l’episodio del recupero, che V.G. stessa fece, di una bandiera, sfilandola di mano al carabiniere che l’aveva requisita e impedendogli di riprenderla nascondendosela provocatoriamente tra i seni.
Altri dettagli sulle giornate dell’occupazione: la scelta di rifugiarsi nelle masserie presenti sul posto, il recupero della legna e l’accensione dei fuochi per scaldarsi dal freddo invernale, l’arrivo del cibo portato dai familiari.
Note: Durante il racconto dell’episodio della bandiera si fa riferimento a un uomo, a quanto pare un insegnante, che in quel momento fece a V.G. una foto per ricordo.


Traccia #5 di 15
Time IN: 00:22:17 – Time OUT: 00:26:32
Descrizione: Spiegazione dei motivi che la portarono ad avvicinarsi al PCI e delle difficolt? di creare un confronto politico con le proprie compagne di lavoro.
Racconta poi dell’incontro con un reduce di guerra tornato al paese e che presumibilmente le svel? i particolari degli ultimi momenti in cui il marito fu visto in vita.
Dopo aver poi parlato dell’ottenimento della pensione tramite l’aiuto di Giuseppe Calasso (appena dopo aver subito il licenziamento dalla fabbrica come conseguenza delle lotte promosse), V.G. ricorda ancora una volta di come fu difficile confrontarsi politicamente con le altre operaie per convincerle a ribellarsi all’oppressivo sistema di organizzazione del lavoro in fabbrica a causa delle intimidazioni che le compagne subivano dalle maestre.


Traccia #6 di 15
Time IN: 00:26:33 – Time OUT: 00:28:04
Descrizione: Qui il racconto ritorna a focalizzarsi sull’Arneo, che viene descritto nelle sue caratteristiche geografiche: il terreno era una macchia, mantenuta aspra, pietrosa e incolta dai latifondisti che ne conservavano la propriet? da generazioni. V.G. riflette quindi sui risultati ottenuti dopo l’occupazione, lasciando intendere l’incompleta e discriminante esecuzione degli accordi di ridistribuzione e il quasi totale fallimento della riforma agraria. V.G. entr? in possesso di una piccola porzione di terra particolarmente irta e dissestata. Per riuscire a rimetterla a coltura fu aiutata dai fratelli nell’opera di rimozione delle pietre e di pulizia del terreno.


Traccia #7 di 15
Time IN: 00:28:05 – Time OUT: 00:33:00
Descrizione: Dopo essersi presentato, C.I. parla dettagliatamente della coltivazione del tabacco: durante il fascismo lo stato ne diffuse la coltura distribuendo terre in concessione a gruppi di agrari privilegiati, e la sua famiglia di lavoratori agricoli, preferendo una libert? personale al lavoro sotto stretta sorveglianza, decise di prendere in affitto la terra da coltivare a tabacco sotto regime di mezzadria.
Parla quindi della gestione strumentale con finalit? di sfruttamento dei contratti da parte dei proprietari latifondisti, della fatica dei coloni e dei mezzadri per riuscire a guadagnare, delle loro condizioni di miseria, delle indiscutibili decisioni dei concessionari nel pianificare quante are di terra il contadino avrebbe potuto dedicare alla coltura del tabacco a mezzadria e delle costanti discriminazioni degli agrari nei confronti di chi lavorava la terra.
Fornisce una spiegazione particolareggiata delle pratiche stagionali di piantagione, coltivazione, raccolta e cura del tabacco: la crescita nei semenzai, il trapianto, la sarchiatura, la raccolta, l’essiccazione (l’infilatura o infilzatura sui telai) e la compressione in casse dei cumuli di foglie pronte.


Traccia #8 di 15
Time IN: 00:33:01 – Time OUT: 00:36:17
Descrizione: Descrive la consegna e la vendita delle casse alle fabbriche. Questa era un’azione scandita soprattutto da due momenti, durante i quali la direzione spesso riusciva ad imporsi sul contadino con subdole e inappellabili dinamiche di speculazione: il momento del rovesciamento delle casse di tabacco (in cui solitamente le lavoratrici ruffiane, su ordine delle maestre, cercavano di svalutare la qualit? dei cumuli mettendo le foglie di qualit? inferiore sulla cima) e quello della perizia (l’indagine tecnica dei periti agrari per stabilire la qualit? e dunque il valore del tabacco, che spesso si traduceva in un fazioso declassamento ai danni del venditore).
La perizia era poi seguita dal processo di classificazione ad occhio delle foglie, che consisteva nell’assegnazione di ogni foglia a una determinata categoria di qualit? dal valore prefissato.
Alla costante oppressione sia degli agrari, (che decidevano quante are di terreno potessero coltivare e a che condizioni), che dei proprietari delle fabbriche (che decidevano quando avrebbero dovuto portare il tabacco e come sarebbe stato valutato), i contadini si trovavano a sommare la totale mancanza di certezza nel riuscire a portare a compimento i processi di coltura ed essiccazione, continuamente minacciati da eventi atmosferici, parassiti e umidit?. Ogni dieci quintali che venivano presentati alla perizia, sottolinea C.I., la speranza di vendita era di circa la met


Traccia #9 di 15
Time IN: 00:36:18 – Time OUT: 00:39:25
Descrizione: Spiegazione dettagliata del momento della cernita in tre categorie di qualit?, dalla prima scelta alla terza: le operaie dividevano a seconda della grandezza le foglie in mazzi per poi spianarle, e ogni minimo errore assicurava loro i rimproveri della maestra, con la minaccia di una revoca temporanea della possibilit? di lavorare Vengono quindi offerti ulteriori dettagli sugli orari di lavoro delle operaie, sulla durata dell’impiego (circa dai 3 ai 5 mesi l’anno) e sulle dinamiche di scelta delle operaie: interviene in merito anche V.G.


Traccia #10 di 15
Time IN: 00:39:26 – Time OUT: 00:40:34
Descrizione: Dopo aver descritto come visse e percep? la caduta del fascismo, C.I. spiega il suo avvicinamento al PCI, avvenuto tramite un graduale processo di costruzione di una consapevolezza stimolata anche attraverso la frequentazione dei comizi degli attivisti comunisti e socialisti locali, nonch? attraverso il dialogo con alcuni conoscenti e familiari pi? anziani.


Traccia #11 di 15
Time IN: 00:40:35 – Time OUT: 00:45:52
Descrizione: Inserimento nel discorso di V.G. per raccontare gli episodi in cui Giuseppe Calasso, che organizz? comizi nelle piazze dei comuni della provincia di Lecce per stimolare i lavoratori a rivendicare i propri diritti e ad organizzarsi in azioni di lotta, fu violentemente contrastato per il suo lavoro politico: a Carmiano divenne il bersaglio del lancio di pomodori, a Lizzanello fu ferito dall’esplosione di una bomba (la quale caus? anche la morte di due persone).
Viene menzionata una masseria: dei casini, sull’Arneo, abitata da famiglie di contadini originarie di Carmiano.


Traccia #12 di 15
Time IN: 00:45:53 – Time OUT: 00:48:10
Descrizione: C.I. illustra le variet? di tabacco che venivano coltivate (Erzegovina, Perustilla, Xantiaca) e le rispettive tecniche di coltura necessarie, le caratteristiche fisiche delle piante e il loro corrispettivo valore economico.
Torna quindi a descrivere la nascita dei movimenti di lotta contadina e argomentare le ragioni del suo avvicinamento al PCI.
Mano a mano che espone le rivendicazioni esplicitate dalle azioni di protesta nelle quali si trov? coinvolto, C.I. racconta come i movimenti dei reduci, dei coloni, dei mezzadri da una parte, e quelli delle operaie tabacchine dall’altra si unirono nelle manifestazioni avvenute nella seconda met? degli anni ’40. Descrive quindi con ulteriori dettagli il suo lavoro di attivista politico in quegli stessi anni.


Traccia #13 di 15
Time IN: 00:48:11 – Time OUT: 00:56:16
Descrizione: Dialogo stretto fra Grazia Prontera, V.G. e C.I. incentrato sulla questione del rapporto tra i contadini, i braccianti e le operaie del tabacco e i sindacati.
V.G. inserisce una descrizione del rapporto di dialogo che le operaie tabacchine costituirono con il sindacato, il quale era da loro stesse continuamente informato sulle dinamiche di lavoro all’interno delle fabbriche. Specifica poi come la pratica di fare regali alle maestre, le quali tacitamente e subdolamente finivano per imporla, port? alcune operaie perfino a indebitarsi.
C.I., al tempo segretario della sezione del PCI di Guagnano e membro della CGIL, descrive la sua costante e attiva presenza di fronte alle fabbriche del tabacco per cercare di esortare le operaie alla contestazione e commenta il ruolo delle maestre, considerandole al tempo stesso vittime dei proprietari della fabbrica e persecutrici delle lavoratrici che dirigevano.
Ricorda come le tabacchine si dimostrarono in quegli anni le pi? coraggiose e le pi? organizzate e offre considerazioni sulle ragioni della capacit? che ebbero di formare un movimento di protesta maturo e ben coordinato: fu anche la concentrazione in un luogo di lavoro condiviso a favorire il dialogo politico e la creazione di gruppi numerosi e coesi, circostanza di cui non pot? disporre il movimento dei contadini e dei braccianti, caratterizzato da una disseminata distribuzione di unit? familiari lungo una vasta porzione di territorio. Viene poi confermata la loro diretta partecipazione alle manifestazioni organizzate a Carmiano e a Lecce. Infine, C.I. riconosce al Partito Comunista la capacit? di aver dato l’opportunit? ai pi? attivi politicamente di occupare anche ruoli di dirigenza all’interno delle sezioni, senza che fossero discriminati dal livello scolastico raggiunto.


Traccia #14 di 15
Time IN: 00:56:17 – Time OUT: 00:58:15
Descrizione: C.I. discute dei cambiamenti avvenuti a seguito delle lotte e dei magri risultati ottenuti: alcuni coltivatori di tabacco poterono rapportarsi direttamente con le manifatture statali che gli commissionavano il raccolto, ma i periti e le dinamiche di perizia rimasero sostanzialmente le stesse.
Formarono inoltre negli anni ’70 le prime cooperative per la lavorazione e trasformazione del tabacco, alle quali i contadini potevano consegnare direttamente il raccolto e venderlo a condizioni eque. Nelle cooperative lavoravano soprattutto le donne, che partecipavano alle decisioni e beneficiavano di diritti.


Traccia #15 di 15
Time IN: 00:58:16 – Time OUT: 01:04:11
Descrizione: Racconta di quando, trovatosi a passare nel paese di San Pancrazio mentre con altre sessanta persone si dirigeva da Guagnano sull’Arneo per occupare le terre, organizz? un discorso improvvisato per esortare i coloni e i braccianti locali indecisi sul da farsi ad unirsi al movimento per l’occupazione. Furono proprio i contadini di San Pancrazio a informarlo della possibilit? di ottenere le terre tramite la costituzione di cooperative (tramite i decreti Gullo – Segni), ma C.I. li convinse a rendersi conto che ormai sarebbe stato inutile aspettare un cambiamento che andava invece cercato immediatamente e rivendicato tramite un’azione di lotta.
Conclude con un ringraziamento al PCI, alle Camere del Lavoro e a chi ha ha partecipato alle lotte per i diritti dei contadini, dei braccianti e delle operaie, riconoscendo a quelle azioni un’importanza strategica e fondamentale.



Registrazione #10 di 11
ID: GRP010 - Titolo: 10 Giuseppe Leone
Data (C/T): 2002-01-15 -
Parole chiave: Arneo , Belgio , Braccianti , Contratti agrari , Emigrazione , Germania , Lavoro , Occupazione delle terre , PCI , Scontri
Descrizione: Giuseppe Leone racconta gli eventi che riguardarono l'occupazione delle terre di Arneo, e l'uso collettivo per caccia e raccolta che veniva fatto di questo territorio da parte di chi abitava nelle zone limitrofe. Descrive poi con ricchezza di dettagli i vari patti agrari in uso nel Salento dall'inizio del fascismo fino al secondo dopoguerra.
Dopo aver illustrato le motivazioni che lo portarono ad avvicinarsi al Partito Comunista, racconta la sua esperienza di immigrazione all'estero, prima in Belgio e poi in Germania.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 14
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:54
Descrizione: G.L. inizia presentandosi brevemente e racconta del desiderio di coloni e mezzadri della provincia di Lecce di riuscire a diventare proprietari della terra che erano costretti a coltivare per conto dei ricchi proprietari terrieri locali, cos? da poter lavorare in proprio.
Confronta tramite diversi esempi la retribuzione guadagnata giornalmente con il lavoro nei campi e con il costo della vita degli anni che vanno dal primo al secondo dopoguerra, e descrive la zona salentina dell’Arneo come un territorio in gran parte incolto e trascurato, e concentrato sostanzialmente nelle mani di poche famiglie di agrari.
Ricorda la presenza esclusiva del confine dei latifondi e di come questo sbarramento incidesse negativamente sulle attivit? di caccia e raccolta e negasse la percezione di un uso collettivo delle terre da parte degli abitanti della zona.


Traccia #2 di 14
Time IN: 00:03:55 – Time OUT: 00:07:45
Descrizione: Racconta della sua partecipazione al movimento dell’occupazione delle terre d’Arneo nel tra il dicembre 1949 e il gennaio 1950 e offre dettagli sul ruolo che le Camere del Lavoro ebbero nella preparazione dell’azione.
Vengono forniti ulteriori dettagli sulle provocazioni subite durante la seconda occupazione (dicembre 1950 – gennaio 1951) per mano delle forze dell’ordine e del consiglio da parte dei sindacalisti accorsi sul posto (Calasso e Guadalupi) di non reagire. Quando furono lanciati dei lacrimogeni, G.L. sugger? ad alcuni occupanti di difendersi bagnandosi gli occhi con dell’erba umida di brina.


Traccia #3 di 14
Time IN: 00:07:45 – Time OUT: 00:10:15
Descrizione: Nel momento in cui Grazia Prontera chiede chiarimenti su un eventuale ritorno in bicicletta avvenuto alla conclusione dell’occupazione, G.L. puntualizza che le biciclette vennero date alle fiamme dai carabinieri, riferendosi quindi alla seconda occupazione
La ricercatrice e gli intervistati ragionano dunque su quali degli eventi raccontati siano avvenuti durante la prima e quali durante la seconda occupazione.


Traccia #4 di 14
Time IN: 00:10:15 – Time OUT: 00:12:14
Descrizione: G.L. parla della sua esperienza di bracciante e spiega le condizioni del contratto agrario di mezzadria, che spesso assumeva pi? le caratteristiche di un contratto di cinco doi (cinque – due, tre al padrone e due al colono) visto che la quantit? da consegnare all’agrario arrivava a sfiorare circa il 65% del raccolto.
Inoltre puntualizza con ironia come, al momento della maturazione del raccolto, fosse costretto a perdere completamente qualsiasi rapporto con la terra e con i risultati del lavoro.
Nel caso poi in cui fossero nati degli attriti, i periti ingaggiati dall’agrario avrebbero potuto (e spesso lo facevano) costruire false irregolarit? e dunque non solo annullare qualsiasi diritto di propriet? del contadino sul raccolto, ma anche portarlo alla perdita del contratto di affitto e all’allontanamento definitivo dalla casa colonica.


Traccia #5 di 14
Time IN: 00:12:15 – Time OUT: 00:15:35
Descrizione: Spiegazione delle ragioni e delle circostanze del suo avvicinamento al PCI. Altri dettagli vengono forniti riguardo il tesseramento al partito, avvenuto nel 1946 insieme ad alcuni amici e compagni a Guagnano (viene citato Bianco Giuseppe).
Vengono fatti alcuni brevi riferimenti alle manifestazioni avvenute a Lecce e alla presenza alle stesse di Giuseppe Di Vittorio, alle discriminazioni subite come conseguenza del suo schieramento politico, soprattutto dalle istituzioni ecclesiastiche locali, e al fatto che la frequentazione della sezione del partito gli forn? pi? strumenti di quelli ricevuti dall’istituzione scolastica di livello elementare.
G.L. afferma inoltre che il PCI nella provincia di Lecce non si ? mai macchiato di violenze.


Traccia #6 di 14
Time IN: 00:15:36 – Time OUT: 00:20:00
Descrizione: G.L. spiega che, vessato dalle condizioni di miseria in cui lui e la sua famiglia si trovavano e convinto dell’impossibilit? di entrare in possesso di una porzione di terreno, scelse nel 1950 di emigrare all’estero per lavorare in Belgio come minatore, attirato dai contratti pi? favorevoli e dalle migliori retribuzioni.
Torn? brevemente a Guagnano per poi spostarsi ancora in Germania, a SaarBrucken, sul fiume Saar, lavorando come manovale in piccoli snodi ferroviari come Fusternhausen e Fishbach, per la riparazione dei binari utilizzati nel trasporto del carbone e dell’acciaio e danneggiati durante la guerra.
La sua descrizione offre quindi numerosi dettagli sulle condizioni di lavoro e di retribuzione: per il lavoro di riparazione gli operai furono costretti a spingersi fin dentro i recinti delle miniere concentrando di notte tutti i loro turni a causa dell’attivit? di estrazione praticata a pieno ritmo durante le ore di luce solare.


Traccia #7 di 14
Time IN: 00:20:01 – Time OUT: 00:22:30
Descrizione: Fra gli altri lavori che riusc? ad ottenere vi fu quello di manovale per le compagnie edilizie, di cui G.L.descrive le condizioni: in nero, con una retribuzione di circa tremila franchi (il marco tedesco torn? a essere utilizzato nella Saar a partire dal 7 luglio 1959), di cui circa il 60% veniva mandato alla propria famiglia in Italia; chi tent? di risparmiare di pi? fin? anche per ammalarsi gravemente.
Racconta poi di un ulteriore trasferimento nella citt? di Saint Louis, verso ovest.


Traccia #8 di 14
Time IN: 00:22:31 – Time OUT: 00:29:14
Descrizione: L’intervista, ancora focalizzata sull’esperienza di immigrazione di G. L. , si arricchisce della partecipazione di sua moglie e del racconto che lei stessa e il marito fanno a partire da quando lei, appena diciottenne, lo raggiunse in Germania.
Da questo momento in poi l’intervista prosegue a quattro voci (G.L., sua moglie, un informatore non identificato e Grazia Prontera).
La signora descrive come, dopo alcune iniziali esperienze di lavoro, riusc? a superare ingegnosamente alcune pratiche burocratiche e ad aprire in proprio un bistrot (ovvero un’osteria), e ricorda con orgoglio il successo del locale e il sostanziale miglioramento delle condizioni economiche della famiglia.
G.L.e sua moglie tornarono a Guagnano dopo 24 anni, nel 1974 – il figlio, medico ortopedico, attualmente vive e lavora in Germania.


Traccia #9 di 14
Time IN: 00:26:48 – Time OUT: 00:31:46
Descrizione: Racconto sulla possibilit? di continuare il proprio attivismo politico anche dopo il trasferimento in Germania, e del condividere con altri compagni tedeschi ed italiani un dialogo politico.
G.L. espone come, arrivato il momento dell’immigrazione italiana di massa in Germania, lui stesso, gi? da tempo residente e lavoratore, venne spesso interpellato da altri immigrati per pareri e questioni di carattere politico, di organizzazione del lavoro e soprattutto in occasione di numerosi processi giudiziari.


Traccia #10 di 14
Time IN: 00:31:47 – Time OUT: 00:34:25
Descrizione: Al momento della descrizione da parte di G.L. del passaggio della zona della Saar all’amministrazione della Repubblica Federale di Germania si inserisce un intervento della moglie: la signora racconta del suo passato di bracciante nella coltivazione del tabacco, degli orari di lavoro e dell’iscrizione in et? giovanissima al PCI, per poi parlare delle discriminazioni che ne conseguirono e che li obbligavano a rimanere in uno stato di costante tensione e anonimato, soprattutto nel rapporto con le istituzioni ecclesiastiche, che promuovevano la condanna morale dell’ideologia comunista.
Brevi cenni sulle dinamiche di incontro e frequentazione tra ragazze e ragazzi.


Traccia #11 di 14
Time IN: 00:34:26 – Time OUT: 00:36:24
Descrizione: Viene descritto da G.L. il ruolo fondamentale delle donne nei movimenti di protesta degli anni ’50 nel Salento, e il susseguente calo negli anni della presenza femminile nella partecipazione all’attivit? politica non istituzionale.
Vengono poi fatti altri riferimenti all’energica e numerosa partecipazione delle operaie del tabacco ai movimenti di protesta e rivendicazione dei diritti che vennero mossi congiuntamente dai braccianti, dai coloni, dai mezzadri e dalle tabacchine negli anni ’40 e ’50.


Traccia #12 di 14
Time IN: 00:36:25 – Time OUT: 00:39:40
Descrizione: Ammissione di nostalgia della vita e del lavoro in Germania da parte della moglie dG.L. che rimpiange di non essere rimasta in Germania poich? si sentiva particolarmente benvoluta e pi? a casa.
Si discute poi della possibilit? per gli immigrati italiani in Germania di poter votare, sia alle elezioni tedesche che a quelle italiane.
G.L. ricorda diversi momenti in cui, tornando in Germania, venne riconosciuto e salutato dai cittadini del paese in cui abitarono, provocando lo stupore di un giovane nipote.


Traccia #13 di 14
Time IN: 00:39:41 – Time OUT: 00:41:38
Descrizione: Racconto delle tecniche utilizzate da G.L. e dalla moglie per imparare la lingua tedesca direttamente in Germania, soprattutto la lettura di quotidiani e di riviste (viene citato il periodico Stern e pure la Bibbia) e il dialogare sul lavoro. Alcuni riferimenti a una conoscenza elementare della lingua francese.


Traccia #14 di 14
Time IN: 00:41:39 – Time OUT: 00:53:07
Descrizione: G.L. spiega le motivazioni che spinsero i contadini ad emigrare: la volont? di assicurarsi un pezzo di terra proprio, il rendersi autonomi.
Descrive poi altri episodi di vita personale e di esperienza lavorativa acquisita durante il soggiorno in Germania e al ritorno in Italia.
Vengono discusse le condizioni e le dinamiche di lavoro nelle fabbriche tedesche, e alcuni episodi particolari avvenuti in circostanze di lavoro in fabbrica. Si parla infine della scoperta accidentale di un bunker, ma l’ascolto risulta particolarmente difficoltoso.
La registrazione si conclude con la richiesta da parte dell’intervistatrice dei dati anagrafici dei partecipanti.



Registrazione #11 di 11
ID: GRP011 - Titolo: 11 Vincenzo Stippelli
Data (C/T): 2002-01-19 -
Parole chiave: Arneo , Braccianti , Lavoro , Occupazione delle terre , PCI , Tabacchine
Descrizione: Vincenzo Stippelli, attuale segretario della sezione di Rifondazione Comunista di Squinzano, racconta delle iniziative di solidariet? nei confronti degli occupanti dell?Arneo, e delle lotta portate avanti dopo l?istituzione dell?Ente di Riforma dell?Arneo, per l?assegnazione delle terre ai braccianti e ai contadini. Accenna anche alle lotte delle tabacchine, e di sfuggita riferisce il fatto che anche sua moglie era tabacchina.
Riflette sul ruolo del Partito Comunista e sulla sua crisi, fino alla nascita della Rifondazione Comunista.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:44
Descrizione: Racconta del proprio ingresso nel PCI, avvenuto nel 1944, e della propria ininterrotta permanenza nel partito, cui riconosce un?azione continuativa in difesa del proletariato, operaio e contadino.
Bracciante, partecipa alle iniziative di lotta per l’assegnazione delle terre da parte dell’Ente di Riforma, e ricorda riunioni e comizi organizzati dal partito per diffondere l?idea della necessit? della riforma e delle assegnazioni di terre presso i contadini meno politicizzati al contrario di quanto proposto dalla DC.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:03:45 – Time OUT: 00:06:00
Descrizione: Illustra quale fosse la condizione bracciantile nell?immediato dopoguerra, e come fosse necessario ai braccianti arrotondare il misero salario con la gestione di vigneti a contratto di colonia.
Descrive, inoltre, la condizione di lotta delle tabacchine, e il ruolo del partito e del sindacato nell?organizzazione di quella lotta.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:06:01 – Time OUT: 00:08:10
Descrizione: La solidariet? ai contadini dell?Arneo in occupazione: racconta della raccolta di generi alimentari, effettuata dai compagni di Squinzano, per gli occupanti dell?Arneo.
Accenna ad una delegazione a Lecce presso l?Ente Riforma, per sollecitare l?assegnazione dei terreni (espropriati ma non ancora assegnati); i contadini erano accompagnati dall?On.le Calasso.
Discute sulle modalit? di assegnazione delle terre, e sul fatto che furono privilegiati coloro che non avevano partecipato alle occupazioni.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:08:11 – Time OUT: 00:12:23
Descrizione: Racconta della propria partecipazione alle manifestazioni dell’autunno del 1951 per sollecitare le assegnazioni: ricorda l?occupazione del 4 novembre, sulle terre, e l’arrivo dei carabinieri, che schedarono tutti i partecipanti. Tutti gli iscritti al PCI di Squinzano furono denunciati, anche gli assenti (persino chi stava in ospedale), e cos? pure i pochi democristiani, da un carabiniere loro compaesano. Alle denunce segu? l?amnistia, per cui non vi fu processo.
Illustra, brevemente, come si svolgesse la preparazione e poi l’occupazione dei terreni, e narra dell?arrivo della polizia in paese durante il periodo delle occupazioni.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:12:24 – Time OUT: 00:15:54
Descrizione: Racconta le discriminazioni subite sul lavoro a causa della propria appartenenza politica.


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:15:55 – Time OUT: 00:20:59
Descrizione: Racconta la propria storia all?interno del partito, di cui per 16 anni ? con interruzioni – fu segretario nella sezione di Squinzano.
Accenna al cambiamento dell’Unit? da organo del PCI a giornale comunista, e al conseguente cambio di rotta politica all’interno del partito stesso.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:21:00 – Time OUT: 00:21:24
Descrizione: Presentazione di V.S.



Risultati per il fondo Marco Muller : 63
Registrazione #1 di 63
ID: MUL001a - Titolo: 1 Canale Monterano - Tolfa
Data (C/T): 1973-11-03 - Canale Monterano, IT
Parole chiave: Canto , Cile , Ottava rima
Descrizione: Registrazione di una serata tra poeti improvvisatori. Dopo una conversazione su argomenti legati all'ottava rima e alle storie personali di alcuni poeti improvvisatori viene eseguito un repertorio misto di ottave improvvisate e una composizione in ottave su Salvador Allende.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 9
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:22:38
Descrizione: Parlano delle vicende personali di alcuni poeti di loro conoscenza. Proseguono conversando sulle modalità di una gara poetica (se e come si debba dare campo all’avversario senza stringerlo in rime troppo difficili).


Traccia #2 di 9
Time IN: 00:22:38 – Time OUT: 00:25:19
Descrizione: Racconto di un aneddoto (storiella) su una gara poetica tra il cavallaio Guglielmone ed un prete che si conclude con la recitazione dei distici finali di due ottave a contrasto.


Traccia #3 di 9
Time IN: 00:25:19 – Time OUT: 00:35:00
Descrizione: L’informatore racconta un altro aneddoto su Vittorino Poggi e sull’osteria: “Il ritrovo dei poeti”. Anche questo aneddoto è intervallato con la recitazione di alcuni distici finali o di ottave complete. Prosegue con la stessa modalità su altri aneddoti di battibecchi e scontri poetici fra vari improvvisatori. Continuano la conversazione discutendo sulla carriera di alcuni giovani poeti.


Traccia #4 di 9
Time IN: 00:35:00 – Time OUT: 00:40:51
Descrizione: Registrazione frammentaria in cui recitano alcune ottave scritte in precedenza per alcune occasioni.


Traccia #5 di 9
Time IN: 00:40:51 – Time OUT: 00:56:34
Titolo: Ottave
Incipit: Se io avessi qui la potenza di un Omero
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Eseguono una serie di ottave di presentazione e di omaggio reciproco fra i poeti.


Traccia #6 di 9
Time IN: 00:56:34 – Time OUT: 01:14:39
Titolo: Contrasto tra l’uva e il grano
Incipit: Scende l’autunno e in mezzo ai gran vigneti
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: All’inizio, prima dell’esecuzione, breve discussione per la scelta del tema per il contrasto.


Traccia #7 di 9
Time IN: 01:14:39 – Time OUT: 01:21:02
Titolo: Ottave su Salvador Allende
Incipit: Di Salvator Allende grida il mondo
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #8 di 9
Time IN: 01:21:02 – Time OUT: 01:33:20
Titolo: Ottave
Incipit: Lo reclama i vicini ecco i lontani
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Eseguono una serie di ottave di presentazione e di omaggio reciproco fra i poeti.


Traccia #9 di 9
Time IN: 01:33:00 – Time OUT: 01:47:20
Titolo: Contrasto tra l’autunno e la primavera
Incipit: Scende l’autunno e cadono le foglie
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione:



Registrazione #2 di 63
ID: MUL001b - Titolo: 1-2-3 Canale Monterano - Tolfa
Data (C/T): 1973-05-20 -
Parole chiave: Canto narrativo , Ottava rima , Stornello
Descrizione: Registrazione ambientale, probabilmente in un locale pubblico - osteria - durante la quale viene eseguito un repertorio misto di canzoni, stornelli, ottave e canti di cantastorie.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 16
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:49
Titolo: Stornelli
Incipit: E le belle […] e la crudele che t’ha fatto nun lo so
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: Prima dell’esecuzione discutono su chi e come debba cantare.


Traccia #2 di 16
Time IN: 00:04:49 – Time OUT: 00:08:09
Titolo: Donna, donna
Incipit: Sola dolente là sta la mia mamma
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: Il brano viene eseguito una prima volta (solo la prima strofa) più velocemente e poi ripetuto per intero.


Traccia #3 di 16
Time IN: 00:08:09 – Time OUT: 00:12:25
Titolo: Stornelli
Incipit: ‘na regazzina andò dal bibitaro
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: Gli informatori raccontano, poco comprensibilmente, come si sono conosciuti da giovani durante il servizio militare, poi eseguono una serie di tre stornelli con quadri licenziosi.


Traccia #4 di 16
Time IN: 00:12:25 – Time OUT: 00:19:44
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Là […] a San Lorenzo
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: Alla fine dell’esecuzione l’informatore racconta di aver appreso il brano, in gioventù, durante esibizioni di cantastorie e commenta i fatti narrati.


Traccia #5 di 16
Time IN: 00:19:44 – Time OUT: 00:25:07
Titolo: Addio padre e madre addio
Incipit: Appena giunta alla terra austriaca
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: L’esecuzione del brano è preceduta da una breve spiegazione.
Note: Variante di “Addio padre e madre addio”: manca la prima strofa e seguono due strofe aggiunte sul tema del lamento dell’amante dopo la morte del soldato; la melodia non è assimilabile a quella tradizionale del brano.


Traccia #6 di 16
Time IN: 00:25:07 – Time OUT: 00:28:48
Titolo: Stornelli
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:


Traccia #7 di 16
Time IN: 00:28:48 – Time OUT: 00:32:46
Titolo: Ottave sul magnetofono
Incipit: Trovandoci in questo giorno in questo ambiente
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Prima dell’esecuzione gli informatori discutono tra loro; uno di essi intona un’ottava memorizzata sulla montagna dove è situtato Tolfa che però interrompe bruscamente.
Note: In testa alla traccia frammento di ottava dall’incipit poco comprensibile.


Traccia #8 di 16
Time IN: 00:32:46 – Time OUT: 00:52:38
Titolo: Ottave
Incipit: […] bello della vostra mente
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Eseguono una serie di ottave di circostanza in cui si scambiano omaggi e inviti reciproci al canto e raccontano aneddoti e descrizioni su Tolfa.


Traccia #9 di 16
Time IN: 00:52:38 – Time OUT: 00:56:56
Titolo: Stornelli
Incipit: Bella ragazza che bel nome avete
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione:


Traccia #10 di 16
Time IN: 00:56:56 – Time OUT: 01:00:53
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Non è la morte la fin dell’amore
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:
Note: Il brano è riconducibile alla tradizione di “Fior di tomba” (Nigra 19)


Traccia #11 di 16
Time IN: 01:00:53 – Time OUT: 01:02:36
Titolo: Brano non identificato
Incipit: E in giro pe’ l’Italia m’incontrai ‘na bella balia
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:
Note: Gli informatori si riferiscono spesso a questo brano chiamandolo: “La trapanata”


Traccia #12 di 16
Time IN: 01:02:30 – Time OUT: 01:04:44
Titolo: Stornelli
Incipit: Non mi mandare […]Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:


Traccia #13 di 16
Time IN: 01:04:45 – Time OUT: 01:05:27
Titolo: Brano non identificato
Incipit: […] su venite cari compagni
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:


Traccia #14 di 16
Time IN: 01:05:27 – Time OUT: 01:07:35
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Nel giorno che si prega al camposanto
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:


Traccia #15 di 16
Time IN: 01:07:35 – Time OUT: 01:21:24
Titolo: Contrasto tra il padrone e l’operaio
Incipit: Ora iniziamo qua di nuovamente
Informatore/Esecuzione: Due voci maschili
Descrizione: Le ottave del contrasto sono precedute da alcune ottave di introduzione.


Traccia #16 di 16
Time IN: 01:21:24 – Time OUT: 01:28:31
Titolo: Ottave
Incipit: Io li ringrazio ‘sti poeti ognora
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Muller partecipa alle ottave di saluto improvvisando un ottava di ringraziamento ai poeti improvvisatori che hanno partecipato alla serata e alla registrazione.



Registrazione #3 di 63
ID: MUL002 - Titolo: 3-4 Canale Monterano - Rocca di Mezzo
Data (C/T): 1974-01-04 -
Parole chiave: Canzone abruzzese , Canzone leggera
Descrizione: Registrazione effettuata durante un'occasione di ritrovo per le festività natalizie, con un repertorio misto di canzoni leggere e canzoni abruzzesi con accompagnamento alla chitarra e coro di sottofondo.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 25
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:01:08
Titolo: Mutandine di seta nera
Incipit: Camicetta ricamata, ricamata di seta nera
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: L’esecuzione del brano è preceduta dall’indicazione della data e del luogo della registrazione.


Traccia #2 di 25
Time IN: 00:01:08 – Time OUT: 00:06:58
Titolo: L’ellera verde
Incipit: L’ellera verde che s’attacca e mòre
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro , Chitarra
Descrizione: “L’ellera verde”, composto da Guido Petroni e musicato da Giacomo De Medio. Brano d’autore assimilato dalla cultura musicale delle classi non egemoni e diffuso come tradizionale: canto del repertorio melodico delle “maggiolate” abruzzesi, manifestazioni canore che avevano luogo ad Ortona (CH) già dalla fine del diciannovesimo secolo. Durante le maggiolate venivano elaborati, da letterati e musicisti di formazione classica, alcuni dei canti che poi sono passati alla tradizione come “popolari abruzzesi” (celebre il caso di “Vola vola”, composto da Luigi Dommarco e musicato da Guido Albanese nel 1908), attraverso l’esecuzione di corali polifoniche.


Traccia #3 di 25
Time IN: 00:06:58 – Time OUT: 00:10:03
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Raffae’ addo’ te ni va’?
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro , Chitarra
Descrizione: In coda alla registrazione, l’informatore afferma trattarsi di una vecchia canzone aquilana, ma probabilmente il brano doveva avere una diffusione più ampia di quella cittadina.


Traccia #4 di 25
Time IN: 00:10:03 – Time OUT: 00:16:18
Titolo: Quant’ è bello lu primm’ ammore
Incipit: […] più sta e più cala
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro , Chitarra
Descrizione: Una delle varianti di “Quant’è bello lu primm’ ammore”, brano di Tony Santagata del 1964. Questo brano d’autore ha avuto un enorme successo di pubblico ed è subito passato al repertorio popolare, con numerose varianti caratterizzate dall’aggiunta di strofe, tutte sul medesimo tema dell’infedeltà coniugale. L’esecuzione è spesso inframezzata da un’interazione scherzosa con il coro.


Traccia #5 di 25
Time IN: 00:16:10 – Time OUT: 00:18:11
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Che begli occhietti che c’hai
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro , Chitarra
Descrizione: Frammento di un brano licenzioso che ironizza su una fanciulla che non vuol concedersi all’innamorato per timore del giudizio materno, cui segue un aneddoto sugli stessi temi narrato all’informatore.


Traccia #6 di 25
Time IN: 00:18:11 – Time OUT: 00:21:42
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Amore, amore, acciuccame ‘ssa rama
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro , Chitarra
Descrizione: Brano non identificato, composto su un testo preesistente e musicato da Guido Albanese.
Brano d’autore assimilato dalla cultura musicale delle classi non egemoni e diffuso come tradizionale.
L’informatore introduce l’esecuzione con una serie di commenti sul brano che identifica erroneamente con “Lu piante de le fòje” di Cesare De Titta.


Traccia #7 di 25
Time IN: 00:21:42 – Time OUT: 00:27:09
Titolo: L’Aquila bella me
Incipit: Come ‘nu sassu che frizzea volennu
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro , Chitarra
Descrizione: “L’Aquila bella me”, di L.Notarfranchi e M. Di Norcia.
Brano d’autore assimilato dalla cultura musicale delle classi non egemoni e diffuso come tradizionale.
Il brano è preceduto da un frammento di “Tu balli sul mio cuore”, di Daniele Pace, Mario Panzeri, Lorenzo Pilat, interpretato da Gigliola Cinquetti (1972).


Traccia #8 di 25
Time IN: 00:27:09 – Time OUT: 00:31:22
Titolo: Stornelli
Incipit: Mo’ parlemo della Liberatori
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro , Chitarra
Descrizione: Serie di stornelli a dispetto che hanno per tema la satira di personaggi, soprattutto ragazze, dei vari quartieri della città di L’Aquila. Dopo l’esecuzione gli informatori illustrano brevemente la natura degli stornelli, definendoli “dispettosi rionali”.


Traccia #9 di 25
Time IN: 00:31:22 – Time OUT: 00:32:18
Titolo: Tango delle rose
Incipit: Amami, amami con passione
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: “Tango delle rose”, di Aldo Bottero e Filippo Schreier (1929), interpretato nel tempo da numerosi artisti tra cui Gabrè, Nilla Pizzi e Frank Sinatra.


Traccia #10 di 25
Time IN: 00:32:18 – Time OUT: 00:36:50
Titolo: Novantanove
Incipit: Novantanove chiese colle case
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro , Chitarra
Descrizione: “Novantanove”, di Guido Petroni e Giacomo De Medio.
Brano d’autor che viene assimilato dalla cultura musicale delle classi non egemoni e diffuso come tradizionale.
Al brano segue una conversazione tra l’informatore e gli altri partecipanti alla serata.


Traccia #11 di 25
Time IN: 00:36:50 – Time OUT: 00:39:14
Titolo: Tutte le fontanelle
Incipit: Tutte le fontanelle se so’ seccate
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro , Chitarra
Descrizione: In questa esecuzione al brano vengono aggiunte in coda alcune strofe a carattere satirico.


Traccia #12 di 25
Time IN: 00:39:14 – Time OUT: 00:40:53
Titolo: L’Acquabelle
Incipit: Di nome si chiama Lucia
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro , Chitarra
Descrizione: Una variante di “L’Acquabelle” di Cesare De Titta e Guido Albanese, di cui questa esecuzione mantiene il ritornello ma modifica la strofa dandole un carattere satirico.


Traccia #13 di 25
Time IN: 00:40:41 – Time OUT: 00:41:47
Titolo: Ziki-Paki Ziki-Pu
Incipit: Oh Ziki-Paki Ziki-Pu
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: “Ziki-Paki Ziki-Pu” composto da Peppino Mendes e musicato da Vittorio Mascheroni (1929), reso celebre dall’interpretazione di Gabrè.


Traccia #14 di 25
Time IN: 00:42:49 – Time OUT: 00:44:00
Titolo: Zigo zago
Incipit: E con lo zighe zaghe
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: Lo “Zigo zago” è un’antica canzonetta a sfondo erotico e a doppio senso, di cui sopravvive nella tradizione popolare il ritornello “E con lo zigo zago”; la sua melodia venne più volte riutilizzata anche per parodie politiche in brani della Resistenza (Castelli, Jona, Liberovici, Lovatto, “Senti le rane che cantano”, Donzelli, Roma 2005, pp. 178-179 e p. 509). La versione qui eseguita riunisce alcune strofe extravaganti riconducibili alla complessa tradizione del brano.


Traccia #15 di 25
Time IN: 00:44:00 – Time OUT: 00:53:58
Descrizione: Serie di aneddoti narrati dall’informatore durante una breve pausa dall’esecuzione di brani musicali: alcuni aneddoti scherzosi e un racconto familiare sul ritorno del padre dopo anni di emigrazione.


Traccia #16 di 25
Time IN: 00:53:46 – Time OUT: 00:55:19
Titolo: Tango delle rose
Incipit: […] amami, amami con passione
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro , Chitarra
Descrizione: “Tango delle rose”, di Aldo Bottero e Filippo Schreier (1929), interpretato nel tempo da numerosi artisti tra cui Gabrè, Nilla Pizzi e Frank Sinatra.


Traccia #17 di 25
Time IN: 00:55:19 – Time OUT: 00:56:30
Titolo: Chiudi gli occhi Rosita
Incipit: Le tue labbra son corolle
Informatore/Esecuzione: Voci maschili , Chitarra
Descrizione: “Chiudi gli occhi Rosita”, composto da Bixio Cherubini e musicato da Marf (1930).


Traccia #18 di 25
Time IN: 00:56:30 – Time OUT: 00:57:41
Titolo: Ricordati di me
Incipit: […] è la passion
Informatore/Esecuzione: Voce maschili , Chitarra
Descrizione: “Ricordati di me”, di Cesare Andrea Bixio (1945).


Traccia #19 di 25
Time IN: 00:57:41 – Time OUT: 01:00:22
Titolo: Argentina
Incipit: Argentina, del tango sei regina
Informatore/Esecuzione: Voci maschili , Chitarra
Descrizione: “Argentina”, di Daniele Pace e Mario Panzeri.


Traccia #20 di 25
Time IN: 01:00:22 – Time OUT: 01:01:51
Titolo: Bella ragzza dalle trecce bionde
Incipit: Noi siam i bevitori della […]Informatore/Esecuzione: Voce maschile . Coro , Chitarra
Descrizione: “Bella ragzza dalle trecce bionde”, di Dino Olivieri (1930), interpretato da Carlo Buti.
Al ritornello del brano l’informatore alterna alcune strofe di origine popolare ricinducibili alla forma dello stornello.


Traccia #21 di 25
Time IN: 01:01:51 – Time OUT: 01:04:22
Titolo: Stornelli
Incipit: Ah, come noi la mamma non ne fa più
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro , Chitarra
Descrizione: Serie di stornelli licenziosi e a doppio senso, alcuni dei quali eseguiti alla romana.


Traccia #22 di 25
Time IN: 01:03:57 – Time OUT: 01:09:05
Titolo: Core me’
Incipit: Core me’ figlia me’
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro , Chitarra
Descrizione: “Core me'”, composto e musicato da Guido Albanese.
Brano d’autore assimilato dalla cultura musicale delle classi non egemoni e diffuso come tradizionale: canto del repertorio melodico delle “maggiolate” abruzzesi, manifestazioni canore che avevano luogo ad Ortona (CH) già dalla fine del diciannovesimo secolo. Durante le maggiolate venivano elaborati, da letterati e musicisti di formazione classica, alcuni dei canti che poi sono passati alla tradizione come “popolari abruzzesi” (celebre il caso di “Vola vola”, composto da Luigi Dommarco e musicato da Guido Albanese nel 1908), attraverso l’esecuzione di corali polifoniche.


Traccia #23 di 25
Time IN: 01:09:05 – Time OUT: 01:12:29
Titolo: Brano non identificato
Incipit: L’Abruzzo è la più bella di tutte le regioni
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro , Chitarra
Descrizione:


Traccia #24 di 25
Time IN: 01:12:29 – Time OUT: 01:16:12
Titolo: Vola, vola
Incipit: Vulisse fa’ arveni’ pe’ n’ora sola
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro , Chitarra
Descrizione: “Vola, vola”, composto da Luigi Dommarco e musicato da Guido Albanese (1908).
Brano d’autore assimilato dalla cultura musicale delle classi non egemoni e diffuso come tradizionale: canto del repertorio melodico delle “maggiolate” abruzzesi, manifestazioni canore che avevano luogo ad Ortona (CH) già dalla fine del diciannovesimo secolo. Durante le maggiolate venivano elaborati, da letterati e musicisti di formazione classica, alcuni dei canti che poi sono passati alla tradizione come “popolari abruzzesi”.


Traccia #25 di 25
Time IN: 01:16:12 – Time OUT: 01:19:18
Titolo: E pe’ canta’ ci vuleva Zi’ Nicola
Incipit: Quant’è bello a ji’ ‘n campagna
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro , Chitarra
Descrizione: “E pe’ canta’ ci vuleva Zi’ Nicola”, di Cesare De Cesaris (1964).
Brano d’autore che viene assimilato dalla cultura musicale delle classi non egemoni e diffuso come tradizionale.



Registrazione #4 di 63
ID: MUL003 - Titolo: 5 Bagno di Gavorrano Gara poetica
Data (C/T): 1974-03-01 -
Parole chiave: Gara poetica , Ottava rima , Poesia
Descrizione: Gara poetica registrata al circolo ARCI (Casa del Popolo) di Bagno di Gavorrano con ottave di saluto, contrasti su temi classici e di attualità e lettura di poesie composte dai partecipanti.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 9
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:12
Descrizione: Muller introduce presentando il luogo e i poeti; probabilmente si decide il tema del contrasto che segue nella traccia successiva.


Traccia #2 di 9
Time IN: 00:02:12 – Time OUT: 00:23:25
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Viene eseguito un contrasto su temi di politica.


Traccia #3 di 9
Time IN: 00:23:23 – Time OUT: 00:26:09
Descrizione: Viene recitata una poesia composta da uno dei poeti partecipanti alla gara (Romanelli) in occasione di un raduno di partigiani dal titolo: La Resistenza continua, vigile custode del diritto alla pace e alla libertà.


Traccia #4 di 9
Time IN: 00:26:09 – Time OUT: 00:41:43
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: “Contrasto tra la donna di ieri e la donna di oggi”


Traccia #5 di 9
Time IN: 00:41:43 – Time OUT: 01:04:50
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: “Contrasto tra il divorzista e l’antidivorzista”


Traccia #6 di 9
Time IN: 01:04:51 – Time OUT: 01:26:53
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: “Contrasto tra il guardiacaccia e il cacciatore di frodo”


Traccia #7 di 9
Time IN: 01:26:53 – Time OUT: 01:32:05
Descrizione: Intermezzo con racconti di storielle e barzellette sulla vita militare.


Traccia #8 di 9
Time IN: 01:32:04 – Time OUT: 01:58:27
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: “Contrasto tra la pittura e la poesia”


Traccia #9 di 9
Time IN: 01:58:27 – Time OUT: 02:10:06
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Viene invitato a gran voce dal pubblico a cantare il poeta Lelli. “Contrasto tra l’operaio e il padrone”
Note: L’ultima parte della registrazione è rovinata da problemi di scorrimento del nastro.



Registrazione #5 di 63
ID: MUL004a - Titolo: 6 Bagno di Gavorrano (GR) - Roma
Data (C/T): 1974-03-01 -
Parole chiave: Ottava rima , Stornello
Descrizione: Continua la gara poetica; i contrasti sono su temi di politica e costume. A questi si aggiungono stornelli, poesie, una canzone napoletana e una toscana.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 5
Time IN: 00:10:06 – Time OUT: 00:29:13
Incipit: Ecco un quartetto che ben ci sta vicino
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: “Contrasto tra il prete, il dottore, il becchino e l’ammalato
Note: Contrasto a quattro voci


Traccia #2 di 5
Time IN: 00:29:13 – Time OUT: 00:34:55
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Stornelli licenziosi


Traccia #3 di 5
Time IN: 00:34:55 – Time OUT: 00:38:53
Incipit: Felicissima sera
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “O’ zappatore”. Brano eseguito solo in parte


Traccia #4 di 5
Time IN: 00:38:53 – Time OUT: 00:40:08
Descrizione: Storiella comica


Traccia #5 di 5
Time IN: 00:40:08 – Time OUT: 00:42:56
Incipit: Partivo una mattina co’i’ vapore
Descrizione: “Porta un bacione a Firenze”
Note: Canzone del 1938 di E.Di Lazzaro e C.Bruno, portata al successo da O.Spadaro.



Registrazione #6 di 63
ID: MUL004b - Titolo: 6 Bagno di Gavorrano (GR) - Roma
Data (C/T): 1974-05-06 -
Parole chiave: Canto , Ottava rima , Poesia
Descrizione: Registrazione effettuata al Teatro delle Arti, prima e durante una esibizione dei poeti. Gli informatori recitano poesie e ottave su temi sociali e di attualità politica: Salvador Allende, Fanfani, il referendum per il divorzio. Segue un canto sui fatti di Catanzaro.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 13
Time IN: 00:01:16 – Time OUT: 00:02:09
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Poesia composta e recitata dal poeta Francesco Vincenti, intitolata: Al can bassotto.
Note: Al can bassotto, poesia parodica su Amintore Fanfani


Traccia #2 di 13
Time IN: 00:02:09 – Time OUT: 00:04:34
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Egidio Romanelli legge una sua poesia intitolata: Gli avari alla gogna.


Traccia #3 di 13
Time IN: 00:04:34 – Time OUT: 00:13:40
Incipit: Di Salvador Allende grida il mondo
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Francesco Vincenti canta una serie di ottave per Salvator Allende, a cui seguono commenti sull’opportunità di leggere o improvvisare le ottave durante uno spettacolo.


Traccia #4 di 13
Time IN: 00:13:40 – Time OUT: 00:19:09
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Ottave in memoria di Salvador Puig Antich, militante contro il regime di Franco, ucciso con il garrote a Barcellona il 4 marzo del 1974. Seguono commenti.


Traccia #5 di 13
Time IN: 00:19:09 – Time OUT: 00:21:04
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Inizia lo spettacolo dei poeti. Vengono introdotti i temi della serata e si recita la poesia: Al can bassotto.
Note: Al can bassotto, poesia parodica su Amintore Fanfani


Traccia #6 di 13
Time IN: 00:21:04 – Time OUT: 00:23:23
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra , Coro
Descrizione: La poesia composta da Francesco Vincenti intitolata: L’uomo onesto, viene cantata con accompagnamento di chitarra e coro.


Traccia #7 di 13
Time IN: 00:23:23 – Time OUT: 00:30:55
Incipit: Siamo chiamati ad un civil confronto
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Dopo una breve spiegazione sull’improvvisazione poetica viene chiesto al pubblico di scegliere il tema per il contrasto. “Contrasto tra il divorzista e l’antidivorzista”.
Note: La registrazione del contrasto viene interrotta bruscamente.


Traccia #8 di 13
Time IN: 00:30:55 – Time OUT: 00:37:08
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Dopo la fine dello spettacolo riprende la conversazione di Muller con i poeti sui temi e i modi della canzone popolare e politica e sull’opportunità di usare il dialetto.


Traccia #9 di 13
Time IN: 00:37:08 – Time OUT: 00:44:27
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: Francesco Vincenti esegue un canto composto per ricordare la morte di un muratore di nome Malacaria, ucciso durante uno sciopero a Catanzaro.
Note: Accompagnamento alla chitarra di Alberto Cerri


Traccia #10 di 13
Time IN: 00:44:27 – Time OUT: 00:50:03
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: Nuova porzione dello spettacolo dei poeti al Teatro delle Arti. Viene eseguita il canto composto per ricordare la morte di un muratore di nome Malacaria, ucciso durante uno sciopero a Catanzaro.
Note: Accompagnamento alla chitarra di Alberto Cerri


Traccia #11 di 13
Time IN: 00:50:03 – Time OUT: 00:52:17
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Viene recitata una poesia parodica su Giuseppe Saragat e Giovanni Leone.


Traccia #12 di 13
Time IN: 00:51:42 – Time OUT: 00:53:23
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Viene recitata una poesia parodica su Amintore Fanfani dal titolo: Al can bassotto.


Traccia #13 di 13
Time IN: 00:53:23 – Time OUT: 01:03:42
Incipit: Allora nuora di nuovo ci han chiamati
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Dopo una breve introduzione sull’improvvisazione poetica viene eseguito un contrasto. “Contrasto tra la nuora divorzista e suocera antidivorzista”
Note: Viene adattato un tema classico dei contrasti, quello tra nuora e suocera, a un fatto di attualità, il referendum sul divorzio.



Registrazione #7 di 63
ID: MUL005 - Titolo: 7 Roma (Casalotti) - Molochio (RC)
Data (C/T): 1974-05-26 -
Parole chiave: Calabria , Canto , Canzone narrativa , Immigrazione , Modi del canto
Descrizione: Gli informatori propongono un repertorio di canti della tradizione calabrese e del loro paese di provenienza (Molochio - Reggio Calabria). Soprattutto canti di cantastorie e canzoni narrative. In particolare una variante di "Cecilia" e "Il testamento dell'avvelenato".

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 14
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:27
Incipit: Ar sera ajè alla zita
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Presentazione degli informatori. “Il testamento dell’avvelenato”


Traccia #2 di 14
Time IN: 00:05:27 – Time OUT: 00:11:44
Incipit: Picciottelli signorini
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , voce femminile
Descrizione: Carmela racconta la storia della canzone successiva; una giovane viene abbandonata dal fidanzato e poi uccisa al suo ritorno; un fatto accaduto a Cittanova (RC). Brano non identificato.


Traccia #3 di 14
Time IN: 00:11:44 – Time OUT: 00:20:31
Incipit: Se voleti un momento ascoltare
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Brano non identificato. Canto che ha per contenuto la storia d’amore tra un giovane catanese che fa il militare a Palermo e una ragazza che però muore pochi mesi dopo il fidanzamento, Il giovane la reincontra ad un ballo, le lascia il cappotto che la mattina dopo ritroverà sulla tomba della ragazza. Seguono commenti e spiegazioni degli informatori che dicono di averlo ascoltato da un cantastorie. Viene poi aggiunta una strofa finale.


Traccia #4 di 14
Time IN: 00:20:31 – Time OUT: 00:26:46
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Carmela con molte esitazioni canta una serie di stornelli. L’esitazione viene attribuita alla sua attuale inadeguatezza della voce per eseguire una tonalità che definisce: alla lasciata.


Traccia #5 di 14
Time IN: 00:26:46 – Time OUT: 00:28:54
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Frammento di brano non identificato


Traccia #6 di 14
Time IN: 00:29:02 – Time OUT: 00:33:40
Incipit: Sopra ‘na muntagnedda…
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: “La pesca dell’anello”
Note: Vedi: Nigra 66 – (“La pesca degli orecchini”)


Traccia #7 di 14
Time IN: 00:33:40 – Time OUT: 00:38:47
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Discutono sull’argomento di un canto (forse La Cecilia) e raccontano un fatto che hanno ascolato da un cantastorie, ma non si ricordano il testo per poterlo cantare. Alla fine forse introducono il brano successivo


Traccia #8 di 14
Time IN: 00:38:47 – Time OUT: 00:41:16
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Serie di stornelli. Carmela li definosce: alla palmisana o al modo di Palmi, ovveto la tenuta a lungo dell’ulltima nota.


Traccia #9 di 14
Time IN: 00:41:16 – Time OUT: 00:49:40
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Parlano del lavoro in campagna, della raccolta delle olive e della vendemmia, ricordano quando veniva Alan Lomax a registrare durante la Settimana Santa.


Traccia #10 di 14
Time IN: 00:49:40 – Time OUT: 00:52:56
Incipit: Ffaccete a la finestra ugola d’oro
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Parlano dei diversi modi di cantare alla zampognara: sulla differenza delle voci e degli accompagnamenti di zampogna e ciaramella. Carmela spiega cantando ripetutamente la strofa di uno stornello


Traccia #11 di 14
Time IN: 00:52:56 – Time OUT: 00:57:00
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Carmela torna a parlare della sua vita in famiglia.


Traccia #12 di 14
Time IN: 00:57:29 – Time OUT: 01:02:10
Titolo: Stornelli per la vendemmia
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione:


Traccia #13 di 14
Time IN: 01:02:10 – Time OUT: 01:09:57
Incipit: Di lunedì si fa lu primu piantu
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Frammneto di canto per la Settimana Santa e commenti sui diversi canti per la Passione.


Traccia #14 di 14
Time IN: 01:09:57 – Time OUT: 01:14:44
Incipit: Quando nascetti tu
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Muller chiede agli informatori se conoscono canti sulla vita nei campi o le feste della primavera. Carmela canta la medesima tipologia di stornelli eseguendola prima nel modo usato per la serenata e poi nel modo usato per il canto di lavoro.



Registrazione #8 di 63
ID: MUL006 - Titolo: 8 Tolfa
Data (C/T): 1974-07-27 -
Parole chiave: Bartolomeo Battilocchio , Brano strumentale , Fisarmonica , Ottava rima , Poesia , Sonetto
Descrizione: Dopo una prima parte di brani strumentali eseguiti alla fisarmonica da Nicola Salvatori segue una lungo repertorio di ottava rima , sonetti e poesie eseguiti da Antonio Pizzuti e da altri informatori presenti nel luogo della registrazione. Ottave e poesie sono inframezzate da conversazioni e commenti sui brani che vengono eseguiti.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 28
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:15
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Fisarmonica
Descrizione: Presentazione di Muller. “Valzer di mezzanotte”


Traccia #2 di 28
Time IN: 00:03:15 – Time OUT: 00:06:09
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Fisarmonica
Descrizione: Brano non identificato


Traccia #3 di 28
Time IN: 00:06:09 – Time OUT: 00:08:59
Incipit: Uomo di grandi doti e d’ideale
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Antonio Pizzuti ricorda i temi che gli furono richiesti nelle gare poetiche organizzate dalle Feste dell’Unità di Tolfa e nelle quali ottenne il primo premio. Ottave su Palmiro Togliatti


Traccia #4 di 28
Time IN: 00:08:59 – Time OUT: 00:10:01
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Viene recitata un’ottava sul 25 aprile.


Traccia #5 di 28
Time IN: 00:10:01 – Time OUT: 00:12:19
Incipit: Giace l’Abruzzo sul granito masso
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Ottave sull’Abruzzo.


Traccia #6 di 28
Time IN: 00:12:19 – Time OUT: 00:14:37
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Sestine composte e recitate sul tema dell’uomo avaro.


Traccia #7 di 28
Time IN: 00:14:37 – Time OUT: 00:18:27
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Ricordano un loro amico poeta scomparso: Giovanni Adriani, e Antonio recita una poesia scritta per l’amico mentre era in ospedale.


Traccia #8 di 28
Time IN: 00:18:27 – Time OUT: 00:19:27
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Sonetto composto da Antonio per la sorella, in occasione della morte dei suoi figli.


Traccia #9 di 28
Time IN: 00:19:27 – Time OUT: 00:20:22
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Sonetto scherzoso recitato dal titolo: Te possino ammazzalla ‘sta gallina.


Traccia #10 di 28
Time IN: 00:20:22 – Time OUT: 00:22:43
Incipit: D’aspetto austero e tenero di cuore
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Ottave sul buttero tolfetano


Traccia #11 di 28
Time IN: 00:22:43 – Time OUT: 00:23:45
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Sonetto forse composto da Bartolomeo Battilocchi per la sorella che ha perso i figli.


Traccia #12 di 28
Time IN: 00:23:45 – Time OUT: 00:27:13
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Antonio recita una poesia in quartine intitolata: Il ritorno a scuola e i miei ricordi.


Traccia #13 di 28
Time IN: 00:27:13 – Time OUT: 00:31:17
Incipit: Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Canta la prima ottava dal primo canto dell’Orlando Furioso. Poi Antonio parla dei propri gusti sui poeti classici e cavallereschi; si dilunga sulle differenze e le preferenze tra l’Inferno e il Paradiso di Dante.


Traccia #14 di 28
Time IN: 00:31:17 – Time OUT: 00:34:25
Incipit: Tolfa d’essere antica ha pregio e vanto
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Canta alcune ottave sulle storie e bellezze di Tolfa commissionate dal Comune per la partecipazione ad un concorso indetto da una rivista.


Traccia #15 di 28
Time IN: 00:34:25 – Time OUT: 00:37:02
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Recita alcune ottave composte durante una festa per il Carnevale alla quale era presente il poeta Pompili.


Traccia #16 di 28
Time IN: 00:37:02 – Time OUT: 00:37:46
Incipit: Bella, vermiglia e profumata rosa
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Ottava sulla rosa.


Traccia #17 di 28
Time IN: 00:37:46 – Time OUT: 00:38:18
Incipit: Quando nel rugiadoso mattutino
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Ottava sull’usignolo.


Traccia #18 di 28
Time IN: 00:38:18 – Time OUT: 00:38:58
Incipit: La fama del buon vino velletrano
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Ottava sul tema del vino.


Traccia #19 di 28
Time IN: 00:38:58 – Time OUT: 00:39:28
Incipit: La fortuna è una donna vagabonda
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Ottava sulla fortuna.


Traccia #20 di 28
Time IN: 00:39:28 – Time OUT: 00:41:14
Incipit: Oggi Velletri festeggiar si vanta
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Tre ottave composte per la festa in onore della Madonna delle Grazie di Velletri.


Traccia #21 di 28
Time IN: 00:41:14 – Time OUT: 00:43:53
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Recitazione di rime sciolte nel modo definito: alla vergiliana, sull’amico Mario.


Traccia #22 di 28
Time IN: 00:43:53 – Time OUT: 00:44:47
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Sonetto composto da Antonio Pizzuti sulla morte di suo padre.


Traccia #23 di 28
Time IN: 00:44:47 – Time OUT: 00:46:23
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Recita una poesia sul tartufaio.


Traccia #24 di 28
Time IN: 00:46:23 – Time OUT: 00:48:54
Incipit: Lodar ben voglio gli organizzatori
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Ottave in ricordo della riunione poetica svoltasi a Tolfa il 23 gennaio 1966. Nei versi il poeta si rivolge a Mario, non altrimenti identificato.


Traccia #25 di 28
Time IN: 00:48:54 – Time OUT: 00:49:57
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Antonio recita la poesia dal titolo: l’acqua , il foco e l’onore.


Traccia #26 di 28
Time IN: 00:49:57 – Time OUT: 00:51:25
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Sonetto dal titolo: la confessione.


Traccia #27 di 28
Time IN: 00:51:25 – Time OUT: 00:53:59
Incipit: Mario che per destin l’Italia giri
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Ottave composte in ricordo del periodo trascorso a Genova da ragazzo.


Traccia #28 di 28
Time IN: 00:53:59 – Time OUT: 01:28:54
Incipit: Il gentil sesso è degno in poesia
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Serie di ottave improvvisate su vari temi: la poesia, la fede, la giustizia.



Registrazione #9 di 63
ID: MUL007 - Titolo: 9 Castel di Piano
Data (C/T): 1974-08-29 -
Parole chiave: Canto , Coro , Coro polifonico
Descrizione: Registrazione del repertorio di canto corale del coro polifonico: Coro dei Cardellini. In testa alla registrazione una conversazione con i componenti del coro sui brani che verranno eseguiti.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 22
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:28
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Presentazione del gruppo e commenti sui modi del canto polifonico.


Traccia #2 di 22
Time IN: 00:04:28 – Time OUT: 00:07:06
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro
Descrizione: Brano non identificato


Traccia #3 di 22
Time IN: 00:07:42 – Time OUT: 00:10:56
Incipit: “Durante l’invasione..”
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro
Descrizione: Canto narrativo su un fatto accaduto durante l’occupazione tedesca in Toscana.


Traccia #4 di 22
Time IN: 00:10:56 – Time OUT: 00:13:52
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Commenti sul modo di cantare, in particolare quando il canto accompagna il lavoro, assume caratteristiche differenti sia nella tonalità, che nell’intensità.


Traccia #5 di 22
Time IN: 00:13:52 – Time OUT: 00:17:57
Incipit: Questa sera ci siamo trovati
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Ottave di saluto alle quali partecipa lo stesso Muller.


Traccia #6 di 22
Time IN: 00:17:57 – Time OUT: 00:22:28
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro
Descrizione: Brano non identificato


Traccia #7 di 22
Time IN: 00:22:28 – Time OUT: 00:25:49
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Su indicazione di uno dei presenti, cercano di ricordare un canto ascoltato molti anni prima.


Traccia #8 di 22
Time IN: 00:25:49 – Time OUT: 00:32:06
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro
Descrizione: Brano non identificato


Traccia #9 di 22
Time IN: 00:32:06 – Time OUT: 00:38:40
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Si parla della convocazione del gruppo da parte della Accademia di Santa Cecilia e dei contatti avuti con la RAI.


Traccia #10 di 22
Time IN: 00:38:40 – Time OUT: 00:41:41
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro
Descrizione: Brano non identificato


Traccia #11 di 22
Time IN: 00:41:41 – Time OUT: 00:43:13
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Commenti sul repertorio di canzoni e sul modo di cantarle da parte del coro.


Traccia #12 di 22
Time IN: 00:43:13 – Time OUT: 00:46:03
Incipit: Quelle stradelle che tu mi fai far
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro
Descrizione: “Quelle stradelle”


Traccia #13 di 22
Time IN: 00:46:03 – Time OUT: 00:48:15
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Serie di stornelli


Traccia #14 di 22
Time IN: 00:48:15 – Time OUT: 00:49:22
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro
Descrizione: Brano non identificato


Traccia #15 di 22
Time IN: 00:49:22 – Time OUT: 00:53:10
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Viene recitato il testo della canzone: “Consigli per un matrimonio” scritta da uno dei componenti del coro.


Traccia #16 di 22
Time IN: 00:53:10 – Time OUT: 00:55:26
Incipit: Mi sono innamorato di Marina
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro
Descrizione: “Marina”
Note: Brano di Rocco Granata


Traccia #17 di 22
Time IN: 00:55:26 – Time OUT: 01:01:22
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Discussione poco comprensibile probabilmente su alcune canzoni.


Traccia #18 di 22
Time IN: 01:01:22 – Time OUT: 01:05:05
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Coro
Descrizione: Brano non identificato


Traccia #19 di 22
Time IN: 01:05:05 – Time OUT: 01:06:59
Titolo: Stornelli
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione:


Traccia #20 di 22
Time IN: 01:06:59 – Time OUT: 01:16:50
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Coro
Descrizione: Eseguono in maniera rima frammentaria una serie di brani non identificati intervallati da “Astro del ciel”.


Traccia #21 di 22
Time IN: 01:16:50 – Time OUT: 01:21:52
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Coro
Descrizione: Brano non identificato usato durante il Maggio.


Traccia #22 di 22
Time IN: 01:21:52 – Time OUT: 01:40:57
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Uno degli informatori racconta una serie di storielle comiche.



Registrazione #10 di 63
ID: MUL008 - Titolo: 10 Colle Vergari
Data (C/T): 1974-09-29 -
Parole chiave: Credenze magiche , Guaritori , Ottava rima , Poesia , Poeta , Predicatori
Descrizione: Conversazione sulla poesia e sui modi della recitazione. L'informatore propone un repertorio di ottave ispirate ai poemi cavallereschi. Si parla a lungo di alcune figure di poeti vissuti in anni precedenti, i quali avevano molto seguito di pubblico oltre che per le loro abilità di improvvisatori in rima, anche per il loro proporsi come predicatori e guaritori.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 10
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:07
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Vincenzo ricorda il padre poeta e spiega le regole del poetare e illustra le sue fonti d’ispirazione.


Traccia #2 di 10
Time IN: 00:03:07 – Time OUT: 00:05:00
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Muller chiede se si ricorda delle prime gare poetiche di Castel del Piano. Vengono citati i poeti Niccheri e Cioli.


Traccia #3 di 10
Time IN: 00:05:00 – Time OUT: 00:09:18
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Si parla dei poeti Giandomenico Peri di Arcidosso (Gr) e Papino di Bagnoli – Arcidosso (Gr), del quale ricorda qualche verso scritto in occasione di una cerimonia in cui fu posta una croce sul Monte Amiata.


Traccia #4 di 10
Time IN: 00:09:18 – Time OUT: 00:17:12
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Parlano del poeta Lazzeretti, definito come una specie di predicatore, figura mitica che aveva molto seguito tra la popolazione, nonostante fosse considerato dai più un truffatore.


Traccia #5 di 10
Time IN: 00:17:12 – Time OUT: 00:20:00
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Si torna a parlare delle gare poetiche con Papino in cui si improvvisava prendendo spunto dai personaggi dei poemi cavallereschi, senza ripetere i versi originali.


Traccia #6 di 10
Time IN: 00:20:01 – Time OUT: 00:29:00
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Si parla del fatto che durante il fascismo e la guerra la poesia in ottava rima aveva subito una battuta d’arresto dovuta alle difficili condizioni di vita.


Traccia #7 di 10
Time IN: 00:29:05 – Time OUT: 00:35:20
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Vincenzo ricorda un cantastorie che si accompagnava con la chitarra e le feste durante le quali si usava girare per le case per la questua. Si conclude augurandosi che l’ottava rima continui ad essere vitale come una volta.


Traccia #8 di 10
Time IN: 00:35:20 – Time OUT: 00:44:43
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Vincenzo recita versi composti in occasione di una gara poetica tenutasi nella zona del Monte Amiata e ricorda che le gare erano spesso organizzate dalla ProLoco o si svolgevano nelle osterie.


Traccia #9 di 10
Time IN: 00:44:43 – Time OUT: 00:48:59
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Muller torna a chiedere su quali temi Vincenzo preferiva improvvisare: fra queste le vicende guerresche dei paladini di Francia, ma anche temi della vita quotidiana.


Traccia #10 di 10
Time IN: 00:48:59 – Time OUT: 00:54:18
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Si torna a parlare delle gare poetiche con Papino e delle difficoltà che caratterizzavano i loro contrasti.



Registrazione #11 di 63
ID: MUL009a - Titolo: 11 Montenero - Roma
Data (C/T): 1974-09-29 -
Parole chiave: Banda musicale , Brano strumentale , Festa dell'Unità
Descrizione: Repertorio bandistico registrato durante una Festa dell'Unità.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 6
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:01:45
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Brano strumentale
Descrizione: Presentazione di Muller e brano non identificato.


Traccia #2 di 6
Time IN: 00:01:45 – Time OUT: 00:03:51
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Brano strumentale
Descrizione: “Rosamunda”


Traccia #3 di 6
Time IN: 00:03:51 – Time OUT: 00:05:03
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Brano strumentale
Descrizione: “Bella ciao”


Traccia #4 di 6
Time IN: 00:05:03 – Time OUT: 00:06:17
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Brano strumentale
Descrizione: “Avanti o popolo”


Traccia #5 di 6
Time IN: 00:06:17 – Time OUT: 00:07:57
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Brano strumentale
Descrizione: Arrangiamento per banda del coro “E’ scabroso le donne studiar..” da “La vedova allegra” di Franz Lehar.


Traccia #6 di 6
Time IN: 00:07:57 – Time OUT: 00:09:04
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Brano strumentale
Descrizione: Brano non identificato probabilmente su melodia da operetta.



Registrazione #12 di 63
ID: MUL009b - Titolo: 11 Montenero - Roma
Data (C/T): 1974-09-30 -
Parole chiave: Credenze magiche , Guaritori , Malocchio
Descrizione: La donna racconta lo svolgimento di una cerimonia religiosa in cui si portavano a far benedire gli attrezzi da lavoro. Continua il racconto di riti in cui vengono invocati i santi per allontanare le malattie. Si parla di guaritrici che levavano il malocchio.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 6
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:10:00
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Descrizione del rito di benedizione degli attrezzi da lavoro che si svolgeva nel periodo pasquale. Lo scopo era quello di allontanare gli spiriti maligni e coinvolgeva tutto il paese.


Traccia #2 di 6
Time IN: 00:10:00 – Time OUT: 00:18:54
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Descrizione delle pratiche per togliere la fattura. Si parla degli “abitini”, pezzetti di stoffe con erbe e immagini che venivano distribuite dai preti, con funzione di protezione contro il malocchio.


Traccia #3 di 6
Time IN: 00:18:54 – Time OUT: 00:25:20
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Si parla di una fattucchiera di nome Assunta, che era molto conosciuta nel paese.


Traccia #4 di 6
Time IN: 00:25:20 – Time OUT: 00:28:34
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: L’informatrice parla degli spiritelli dispettosi, i “monacelli” o “scassamonelli”. Ricorda che da ragazzina sapeva che nelle radici di certi alberi abitavano spiriti femminili dotati di facoltà magiche.


Traccia #5 di 6
Time IN: 00:28:34 – Time OUT: 00:31:08
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Si parla dell’ “acchiadura”: forma dialettale che si riferisce al passaggio in paese di una non meglio identificata macchina nera che rapiva i bambini. Si torna poi a parlare della fattucchiera e di suo marito, conosciuti dall’informatrice.


Traccia #6 di 6
Time IN: 00:31:08 – Time OUT: 00:36:21
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Muller chiede se l’informatrice ha avuto esperienze personali di fatture e come riconosce le persone che portano sfortuna.



Registrazione #13 di 63
ID: MUL010a - Titolo: 12 Roma - Tolfa
Data (C/T): 1974-10-18 -
Parole chiave: Lamento funebre , Cantastorie , Filastrocca , Modi del canto , Ninna nanna , Sternatia (LE)
Descrizione: L'informatrice esegue una lamento funebre e parla dei modi di cantarlo in gruppo a quattro voci; canta da sola senza accompagnamento. Descrive l'esibizione del cantastorie. Parla del testo delle filastrocche per bambini e delle ninne per farli addormentare. Mette in evidenza la differenza del modo di cantare i lamenti durante il lavoro o ai funerali.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 5
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:56
Incipit: E lu povero Antonuccio sta malatu
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Agnese Lanza spiega a Marco Muller come un canto può essere eseguito in modo diverso se è in assolo, in coro, in modo a lungo o in modo breve e quale è il momento dell’ingresso dei controcanti. Di seguito esegue il brano.


Traccia #2 di 5
Time IN: 00:06:56 – Time OUT: 00:10:54
Descrizione: Descrive come il cantastorie cantava la storia di Antonuccio con immagini e pianola meccanica quando Agnese era una ragazzina. Spiega la storia del canto e descrive l’impressione che su di lei esercitavano questi racconti di fatti realmente accaduti.


Traccia #3 di 5
Time IN: 00:10:54 – Time OUT: 00:15:10
Titolo: Lamento di Geremia
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Agnese Lanza ricorda i canti che si facevano per far addormentare i bambini ed esegue una ninna nanna. Traduce in italiano le parole in dialetto del brano.


Traccia #4 di 5
Time IN: 00:15:10 – Time OUT: 00:17:42
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Commento di Agnese Lanza e breve esecuzione di una filastrocca canto originario di Casarano, per far ridere i bambini, che ancora oggi si canta. Parla delle differenza nel dialetto tra ninne nanne e filastrocche per far ridere.


Traccia #5 di 5
Time IN: 00:17:42 – Time OUT: 00:21:52
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Si parla delle differnze nel modo di cantare “Antonuccio”. Agnese dice di cantarla come canzone nel modo imparato dal cantastorie ma che a Sternatia si usava cantarla come lamento funebre durante i funerali. Dopo parlano dei lamento funebre al suo paese.



Registrazione #14 di 63
ID: MUL010b - Titolo: 12 Roma - Tolfa
Data (C/T): 1974-11-01 -
Parole chiave: Bartolomeo Battilocchio , Canto , Ottava rima, Gara poetica , Poesia
Descrizione: Conversano sui temi delle ottave durante le gare poetiche; ricordano poeti noti e graditi al pubblico , come Bartolomeo Battilocchio. Parlano dell'introduzione di temi sociali e di attualità. Improvvisano ottave su musica popolare e musica colta.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 8
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:27
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Si discute dell’attualità dei temi trattati nell’improvvisazione, mettendo in evidenza la funzione sociale ed educativa della poesia in ottava rima.


Traccia #2 di 8
Time IN: 00:05:27 – Time OUT: 00:10:34
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Muller chiede se si ricordano le ottave del poeta Battilocchio e qualcuno dei presenti accenna nomi di persone che hanno conservato i suoi quaderni sul tema della guerra in Abissinia. Intervento a favore dei temi antichi, non di attualità, purchè sinceramente sentiti.


Traccia #3 di 8
Time IN: 00:10:34 – Time OUT: 00:18:13
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Commenti sulla funzione della poesia in ottava rima e confronto con quanto
riscontrato da Muller in Toscana dove viene eseguita in contesti in cui i temi di attualità suscitano partecipazione da parte del pubblico. Si osserva che l’uso delle forme tradizionali può rappresentare un modo di esprimere sentimenti sempre attuali attraverso il recupero di motivi favolistici cari alla fantasia popolare.


Traccia #4 di 8
Time IN: 00:18:13 – Time OUT: 00:23:33
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Muller torna sul confronto tra le ottave toscane citando il caso di Riccardo Colotti di Tarquinia che tratta l’eroe identificandolo con la gente e la poesia composta a Tolfa dove si preferiva parlare della vita dei contadini. Commento sull’uso dei personaggi dei poemi epici come simbolici di un dato carattere.


Traccia #5 di 8
Time IN: 00:23:33 – Time OUT: 00:29:14
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Si sostiene che recentemente si è ridotto l’interesse da parte del pubblico e di conseguenza la spinta da parte dei poeti a trattare temi di impatto sociale che, se poco divulgati, col tempo, a differenza dei temi classici, potrebbero perdere di valore.


Traccia #6 di 8
Time IN: 00:29:14 – Time OUT: 00:39:05
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Si discute sul fatto che la poesia dovrebbe esprimere le trasformazioni sociali ed economiche della comunità, come si propone di fare il Circolo Battilocchio. Si conclude che oggi i poeti sono isolati nel tessuto sociale e che mentre una volta l’improvvisazione poetica nasceva dal lavoro, oggi si limita ad essere una forma di svago all’osteria.


Traccia #7 di 8
Time IN: 00:39:05 – Time OUT: 01:00:46
Incipit: A mia espressione e a mio modesto avviso
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Muller su invito dei poeti propone il tema per un contrasto. “Contrasto tra il canto popolare e la musica leggera”.


Traccia #8 di 8
Time IN: 01:00:46 – Time OUT: 01:12:08
Incipit: L’opera è un’arte alta e virtuosa
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: “Contrasto tra la canzone popolare e l’opera”.



Registrazione #15 di 63
ID: MUL011 - Titolo: 13 Tolfa
Data (C/T): 1974-11-01 -
Parole chiave: Gara poetica , Ottava rima
Descrizione: Prosegue la gara poetica con un contrasto sul tema della musica popolare contro la musica classica.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 2
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:08:36
Incipit: Ignori ogni virtù di melodia
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “Contrasto tra la canzone popolare e l’opera”


Traccia #2 di 2
Time IN: 00:08:36 – Time OUT: 00:14:15
Titolo: Stornelli
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Su invito di Muller, i poeti eseguono dei canti di mietitura.



Registrazione #16 di 63
ID: MUL012 - Titolo: 17 Roma
Data (C/T): 1974-12-15 -
Parole chiave: Pazzariello , Spettacolo di strada , Tammurriata , Tarantella
Descrizione: Registrazione di uno spettacolo di strada con gruppo musicale, condotto da Antonio Ricci, che ha il ruolo del pazzariello. Tra i personaggi c'è Pulcinella. Numerosi brani strumentali per percussioni e tammurriate.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 6
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:30:54
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Banda
Descrizione: Presentazione del gruppo di Antonio Ricci, il pazzariello, Franco Rocco fa la parte di Pulcinella, Vincenzo Danunzio alla fisarmonica e due persone di nome Salvatore, una al tamburo e una alla grancassa. Serie di tarantelle via via introdotte dalla presentazione e dalla dedica al pubblico del pazzariello.


Traccia #2 di 6
Time IN: 00:30:54 – Time OUT: 00:34:34
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Banda
Descrizione: “Tanto pe cantà”


Traccia #3 di 6
Time IN: 00:34:34 – Time OUT: 00:36:01
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Banda
Descrizione: Tarantella introdotta dal pazzariello.


Traccia #4 di 6
Time IN: 00:36:01 – Time OUT: 00:39:20
Incipit: Tarantella, facennoce ‘e cunte
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Banda
Descrizione: Il pazzariello canta “Simmo ‘e Napule paisà” con accompagmento della banda e del pubblico
Note: Brano di Fiorelli e Valente


Traccia #5 di 6
Time IN: 00:39:20 – Time OUT: 00:41:00
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Banda
Descrizione: “Come facette mammeta?”


Traccia #6 di 6
Time IN: 00:41:00 – Time OUT: 00:46:31
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Banda
Descrizione: Serie di tarantelle via via introdotte dalla presentazione e dalla dedica al pubblico del pazzariello.



Registrazione #17 di 63
ID: MUL013 - Titolo: 18 Roma
Data (C/T): 1974-12-15 -
Parole chiave: Pazzariello , Spettacolo di strada , Tammurriata , Tarantella
Descrizione: Registrazione di uno spettacolo di strada con gruppo musicale, condotto da Antonio Ricci, che ha il ruolo del pazzariello. Tra i personaggi c'è Pulcinella. Numerosi brani strumentali per percussioni e tammurriate.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 9
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:53
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Banda
Descrizione: Brano strumentale non identificato


Traccia #2 di 9
Time IN: 00:04:53 – Time OUT: 00:06:27
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Banda
Descrizione: Tarantella introdotta dal pazzariello


Traccia #3 di 9
Time IN: 00:06:27 – Time OUT: 00:08:32
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Banda
Descrizione: “Oi Marì”


Traccia #4 di 9
Time IN: 00:08:32 – Time OUT: 00:10:25
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Banda
Descrizione: Tarantella introdotta dal pazzariello


Traccia #5 di 9
Time IN: 00:10:25 – Time OUT: 00:12:32
Incipit: Tarantella, facennoce ‘e cunte
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Banda
Descrizione: Il pazzariello canta “Simmo ‘e Napule paisà” con accompagmento della banda e del pubblico
Note: Brano di Fiorelli e Valente


Traccia #6 di 9
Time IN: 00:12:32 – Time OUT: 00:14:33
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Banda
Descrizione: Commenti dei musicisti e serie di tarantelle introdotte dal pazzariello


Traccia #7 di 9
Time IN: 00:14:33 – Time OUT: 00:16:23
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Voce , Banda
Descrizione: “Tammuriata nera”. Frammento
Note: Brano di Roberto de Simone


Traccia #8 di 9
Time IN: 00:16:23 – Time OUT: 00:18:54
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: Banda
Descrizione: “Marechiaro”


Traccia #9 di 9
Time IN: 00:18:54 – Time OUT: 00:21:17
Incipit: Ah! Comm’è bella ‘a stagione…
Informatore/Esecuzione: Voce , Banda
Descrizione: Il pazzariello canta “Comm’è bella ‘a stagione”. Frammento



Registrazione #18 di 63
ID: MUL014 - Titolo: 19 Roma
Data (C/T): 1974-12-25 -
Parole chiave: Opera dei Pupi , Spettacolo
Descrizione: Registrazione dello spettacolo dell'Opera dei Pupi di Palermo: "La morte di Ruggero dell'aquila bianca", diretto e interpretato da Giuseppe Cuticchio; con il calendario delle rappresentazioni annunciato dal banditore e un accompagnamento musicale probabilmente su rullo meccanico.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 2
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:27:27
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Prima parte dello spettacolo dei Pupi armati, fino alla morte di Ruggero.


Traccia #2 di 2
Time IN: 00:27:27 – Time OUT: 00:45:08
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Seconda parte dello spettacolo dei Pupi armati fino alla vendetta di Rinaldo.



Registrazione #19 di 63
ID: MUL015a - Titolo: 20 Roma
Data (C/T): 1974-12-25 -
Parole chiave: Opera dei Pupi , Spettacolo
Descrizione: Prosegue la registrazione dello apettacolo dell'Opera dei Pupi di Palermo diretto e interpretato da Giuseppe Cuticchio.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 1
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:07:01
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Farsetta messa in scena dalle marionette dell’Opera dei Pupi, al termine dello spettacolo principale. Episodio a carattere umoristico, come si comprende dalle reazioni del pubblico che ride alle battute in stretto dialetto palermitano.



Registrazione #20 di 63
ID: MUL015b - Titolo: 20 Roma
Data (C/T): 1974-12-25 -
Parole chiave: Opera dei Pupi , Puparo , Pupi
Descrizione: Intervista a Giuseppe Cuticchio in cui si parla della differente reazione del pubblico rispetto a quello di 50 anni prima, che era in grado di recepire il contenuto delle storie dei pupi. Si descrivono le caratteristiche di costruzione dei pupi. Una volta era osservata nel racconto la continuità storica, mentre oggi si preferisce la spettacolarità e la semplificazione del racconto.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 11
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:42
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Muller chiede da quanto tempo la famiglia Cuticchio lavora a Palermo. Ricordano un vecchio puparo, Celano, che non faceva morire Gano di Magonza sulla scena, ma faceva distruggere il pupo dal pubblico per un maggiore coinvolgimento.
Note: Le domande di Muller e i suoi commenti spesso non si sentono.


Traccia #2 di 11
Time IN: 00:03:42 – Time OUT: 00:06:15
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Parlano del tipo di pubblico: la classe popolare che era la più affezionata e interessata all’Opera dei Pupi risiede ora in quartieri popolari di periferia, dove non ci sono locali adatti alle rappresentazioni dei pupari.


Traccia #3 di 11
Time IN: 00:06:15 – Time OUT: 00:09:45
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Giuseppe parla dei luoghi in cui viene chiamato a portare il suo spettacolo: feste patronali, scuole, ospedali… afferma di non essere interessato a modernizzare il suo teatro con altoparlanti o altro, ma solo a rinnovare i suoi pupi.


Traccia #4 di 11
Time IN: 00:09:45 – Time OUT: 00:12:14
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Si parla delle dimensioni, del peso e del tipo di ossatura che caratterizza i diversi pupi costruiti a Palermo, a Napoli e a Catania; quelli che vengono portati in tourneè sono più leggeri di quelli che si usano nei teatri stabili. Insegne ed ornamenti restano però gli stessi.


Traccia #5 di 11
Time IN: 00:12:14 – Time OUT: 00:13:57
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Giuseppe parla del fatto che i pupi di 50 anni fa avevano ossature di cartone, poi di latta, mentre oggi vengono costruiti in ottone giallo o bianco e sono stati inventati accorgimenti tecnici che li rendono più realistici.


Traccia #6 di 11
Time IN: 00:13:57 – Time OUT: 00:18:13
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Per quanto riguarda i contenuti, Giuseppe dice che ogni puparo rappresenta i fatti accaduti nel proprio paese: nelle sue farsette racconta solo fatti accaduti a Palermo o nel circondario. Tra i personaggi il più simpatico al pubblico è Rinaldo per le sue spacconate, mentre Orlando è ammirato per il suo valore.


Traccia #7 di 11
Time IN: 00:18:13 – Time OUT: 00:21:59
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Si torna a parlare dell’interesse del pubblico che si sentiva coinvolto al punto di voler contribuire ad acquistare ornamenti nuovi per i pupi. Nomina un tale, Altamante di Gela che ogni sera sosteneva ed incitava Rinaldo, mentre altri erano a favore di Orlando.


Traccia #8 di 11
Time IN: 00:21:59 – Time OUT: 00:27:05
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Si parla dei testi che trattano le imprese dei paladini e dei reali di Francia, riscritti da Giusto Lodico e Giuseppe Leggio. Talvolta la conclusione dell’episodio aveva uno sfondo morale o religioso, con una finalità educativa nei confronti del pubblico più giovane.


Traccia #9 di 11
Time IN: 00:27:05 – Time OUT: 00:29:33
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Si parla della complessità delle scenografie per le rappresentazioni nei teatri stabili. Giuseppe afferma di possedere una grande quantità di pupi di grande valore, costruiti da lui ed altrettanti da suo padre e da suo nonno.


Traccia #10 di 11
Time IN: 00:29:33 – Time OUT: 00:35:14
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Muller chiede se esiste ancora la figura del banditore e se si usano i cartelli con i quadri sul soggetto da rappresentare. Giuseppe spiega che la scelta del tema da rappresentare è fatta oggi in funzione di quello che il pubblico chiede, mentre una volta era rispettata la sequenza degli episodi, sia nei tempi che nei luoghi.


Traccia #11 di 11
Time IN: 00:35:14 – Time OUT: 00:38:49
Incipit: NULL
Informatore/Esecuzione: NULL
Descrizione: Giuseppe racconta l’episodio del sogno di Bradamante per fare l’esempio di una narrazione che non sempre può venire rappresentata in tutti i suoi particolari perchè richiede una messa in scena complessa che è possibile allestire solo nei teatri stabili.



Registrazione #21 di 63
ID: MUL016 - Titolo: 21 Rocca di Cambio
Data (C/T): 1974-12-31 -
Parole chiave: Carnevale , Ottava rima , Poesia , Satira , Serenata
Descrizione: Dopo un breve accenno sulle differenti condizioni economiche e di vita a Rocca di Cambio tra passato e presente, Pasquale Morgante illustra i differenti momenti della quotidianità e del ciclo calendariale in cui si poteva incontrare il canto e la poesia cantata. Particolare rilievo sull'uso delle serenate (anche di scherno) e sulle celebrazioni per il Carnevale.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 10
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:10
Descrizione: Racconta le abitudini legate all’esecuzione della Pasquarella, un canto di questua, e ne recita alcuni versi, accennandone la melodia. Passa poi a descrivere le abitudini del ciclo del Carnevale.


Traccia #2 di 10
Time IN: 00:02:10 – Time OUT: 00:03:35
Descrizione: Descrive la messa in scena tradizionale delle carnevalate, rappresentazioni in maschera realizzate dagli abitanti del paese, e racconta in maniera abbastanza dettagliata l’allestimento della carnevalata sul brigante Musolino.


Traccia #3 di 10
Time IN: 00:03:35 – Time OUT: 00:05:48
Descrizione: Dopo aver spiegato le modalità della migrazione stagionale caratteristica della civiltà contadina fino alla fine del diciannovesimo secolo (la transumanza), descrive i cambiamenti sociali e culturali seguiti alla nuova tipologia migratoria diffusasi agli inizi del Novecento, verso l’Austria, la Svizzera e alcune località italiane; si tratta ancora di una migrazione stagionale, ma con ritmi inversi. Le forme della carnevalata ne risentono: con la nuova tipologia migratoria in inverno gli uomini restano in paese, quindi l’allestimento scenico è più curato.


Traccia #4 di 10
Time IN: 00:05:48 – Time OUT: 00:08:42
Descrizione: Riferisce l’usanza di alcuni poeti locali di scrivere satire, componimenti in rima a carattere satirico su temi vari (politica, cronaca, etc.), e la diffusione in paese dei poemi cavallereschi, per lo più “I reali di Francia”, meno la “Gerusalemme Liberata” e l’ “Orlando Furioso”. Accenna anche a discussioni tra i poeti su temi cavallereschi.


Traccia #5 di 10
Time IN: 00:08:42 – Time OUT: 00:11:04
Descrizione: Illustra le caratteristiche socio-culturali dei poeti che vivevano in paese, che erano per lo più poeti popolari, non letterati, autodidatti; riferisce poi di una sua antica lettura su un quotidiano a proposito del poeta pastore di Pescasseroli, Cesidio Gentile, analfabeta ma compositore. Ne ricorda alcuni versi a memoria.


Traccia #6 di 10
Time IN: 00:11:04 – Time OUT: 00:14:20
Descrizione: Spiega alcune differenze relative all’organizzazione delle feste nel proprio paese, Rocca di Cambio, e nel paese vicino, Rocca di Mezzo, che gli appare meglio organizzato. Riferisce che anticamente anche nel suo paese si organizzavano feste per la trebbiatura.
Descrive poi le abitudini e l’uso di alcuni strumenti musicali in paese (organetto, fisarmonica, chitarra, mandolino), e l’abitudine di fare serenate alle donne, soprattutto in occasione dei matrimoni. Riferisce anche l’uso delle serenate di sdegno, in occasione di una delusione.


Traccia #7 di 10
Time IN: 00:14:20 – Time OUT: 00:15:40
Descrizione: Accenna alle pratiche del lavoro dei campi, ora per lo più abbandonati, e si sofferma nel descrivere i canti eseguiti dai mietitori durante la raccolta del grano, le cosiddette “incanate” (riferisce che questa è l’espressione utilizzata da Gabriele D’annunzio, ma che nel suo paese questa pratica era detta “dare la grida”), che prendevano di mira i passanti o con parole di rimprovero o con espressioni scherzose.


Traccia #8 di 10
Time IN: 00:15:40 – Time OUT: 00:17:44
Descrizione: Riprende il discorso sul carnevale, soffermandosi sulla descrizione del corteo funebre del Carnevale, che veniva messo in scena il giorno di martedì grasso, sulle maschere utilizzate e le rime che venivano eseguite durante il corteo.


Traccia #9 di 10
Time IN: 00:17:44 – Time OUT: 00:20:50
Descrizione: Rrosegue nel racconto dei preparativi del carnevale descrivendo il corteo della “cerca” (la raccolta dei fondi necessari all’allestimento). Passa poi ad analizzare altre occasioni di festa, soffermandosi brevemente sulla festa della patrona del paese, Santa Lucia, che viene celebrata l’ultima domenica di giugno .


Traccia #10 di 10
Time IN: 00:20:50 – Time OUT: 00:24:04
Descrizione: Descrive alcune funzioni della Settimana Santa, e si sofferma sull’uso di tenere legati i batacchi delle campane (“taccanelle” nel dialetto locale), poi sciolti al Sabato Santo, e di portare a benedire le uova sode. Descrive infine gli usi legati alla festa di Santa Croce, festa che ricorre il 3 maggio.



Registrazione #22 di 63
ID: MUL017 - Titolo: 22 Tolfa
Data (C/T): 1975-01-12 -
Parole chiave: Canto di lavoro , Fascismo , Ottava rima , Pattada , Poesia sarda , Tolfa
Descrizione: Intervista a più voci durante la quale si alternano dialogo e esecuzione di ottave scritte e a braccio. Descrizione dell'evoluzione storica-sociale e musicale dell'ottava rima a Tolfa tra il fascismo e il dopoguerra ovvero nel suo contesto di gara poetica e di uso quotidiano. Nell'ultima parte della registrazione un approfondimento sulla differenziazione della poesia sarda (scritta e a braccio) rispetto a quella di Tolfa.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 2
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:28
Titolo: Orlando furioso I-1 e I-27
Incipit: Le donne, i cavalier, l’armi e gli amori
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Dopo la presentazione della registrazione da parte del ricercatore canta due stanze dal primo volume del Furioso a cui seguono alcuni commenti


Traccia #2 di 2
Time IN: 00:02:28 – Time OUT: 00:04:07
Titolo: Ottave
Incipit: Viddi una mamma misera e dolente
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Pompilio racconta che le otteve che canta le improvvisò per un tema assegnatogli sulla carità.



Registrazione #23 di 63
ID: MUL018a - Titolo: 23 Tolfa - Lariano
Data (C/T): 1975-03-09 -
Parole chiave: Ottava rima , Poesia
Descrizione: Registrazione di un'intervista con padre e figlio sulla passione per la poesia classica e l'ottava rima. Esperienze del figlio in varie gare poetiche nel Lazio e in Toscana. Discutono sui temi classici nei contrasti durante le gare.


Registrazione #24 di 63
ID: MUL018b - Titolo: 23 Tolfa - Lariano
Data (C/T): 1975-01-12 -
Parole chiave: Bartolomeo Battilocchio , Fascismo , Gara poetica , Ottava rima , Poesia , Torquato Tasso
Descrizione: Dopo aver cantato la prima stanza del primo canto dell'Orlando Furioso, Bruno moggi parla dei propri gusti relativamente agli autori classici della poesia in ottava. Segue una conversazione sull'evoluzione storica della poesia in ottava rima a Tolfa e sui modi e le occasioni in cui essa veniva cantata. Accenni sulle gare poetiche durante il fascismo, sul canto in ottava durante il lavoro e sui poeti più illustri di Tolfa. Conclude con i suoi ricordi su Bartolomeo Battilocchio


Registrazione #25 di 63
ID: MUL019a - Titolo: 29 Roma - Lariano
Data (C/T): 1974-03-09 -
Parole chiave: Gara poetica , Ottava rima , Poesia , Torquato Tasso
Descrizione: Prosegue la conversazione sull'ottava rima e le gare poetiche. In questa seconda parte entrambi gli informatori intervallano il dialogo con il canto di alcune ottave sia di improvvisazione che tratte dalla Gerusalemme Liberata


Registrazione #26 di 63
ID: MUL019b - Titolo: 29 Roma - Lariano
Data (C/T): 1975-03-09 -
Parole chiave: Ottava rima
Descrizione: Registrazione di un intervento-lezione su ottava rima e poesia d'improvvisazione


Registrazione #27 di 63
ID: MUL020 - Titolo: 30 Roma
Data (C/T): 1975-03-12 -
Parole chiave: Antifascismo , Fascismo , Occupazione di Roma , PCI , Palmiro Togliatti , Porta San Paolo , Resistenza , Roma
Descrizione: Intervista a Giuseppe Lombardi sulla propria esperienza antifascista a Roma durante l'occupazione nazista della città. La militanza nel partito comunista clandestino proseguirà poi nelle fila del PCI nel dopoguerra. Il racconto si sofferma particolarmente sulla battaglia di Porta San Paolo, sull'attentato a Togliatti e sugli scontri tra manifestanti e carabinieri del 1960 sempre a Porta San Paolo


Registrazione #28 di 63
ID: MUL021 - Titolo: 46 Tolfa
Data (C/T): 1975-05-25 -
Parole chiave: Cavallari , Gara poetica , Ottava rima, Poesia
Descrizione: Intervista in cui Rodolfo Sfascia alterna il canto di ottave scritte e imrovvisate al racconto della propria esperienza di poeta e al suo lavoro di cavallaro a Tolfa


Registrazione #29 di 63
ID: MUL022 - Titolo: 47 Tolfa
Data (C/T): 1975-05-25 -
Parole chiave: Gara poetica , Ottava rima , Poesia
Descrizione: Intervista in cui Pietro Caricaterra alterna il canto di ottave scritte e imrovvisate al racconto della propria esperienza di poeta e al suo lavoro di contadino a Tolfa


Registrazione #30 di 63
ID: MUL023a - Titolo: 48 Tolfa - Roma
Data (C/T): 1975-05-25 -
Parole chiave: Ottava rima
Descrizione: Registrazioni di alcune ottave su temi vari e su fatti legati alla storia di Tolfa ed Allumiere.


Registrazione #31 di 63
ID: MUL023b - Titolo: 48 Tolfa - Roma
Data (C/T): 1975-11-07 -
Parole chiave: Antifascismo , PCI , Resistenza , Roma , San Lorenzo (quartiere di Roma)
Descrizione: Registrazione di un intervista presso la sede del PCI di San Lorenzo (quartiere di Roma) sulla storia del quartiere con particolare riferimento alle vicende legate all'antifascismo, alla Resistenza e alle lotte sociali.


Registrazione #32 di 63
ID: MUL024 - Titolo: 49 Roma
Data (C/T): 1975-06-01 -
Parole chiave: Gara poetica , Ottava rima
Descrizione: Registrazione di una gara poetica tenutasi a Roma con molti dei poeti conosciuti e registrati da Marco Muller durante le sue ricerche sull'ottava rima. La gara poetica si svolge con schema classico: ottave di saluto, contrasti su temi scelti dal pubblico, conclusione.


Registrazione #33 di 63
ID: MUL025a - Titolo: 50 Roma - Dischi di cantastorie
Data (C/T): 1975-06-01 -
Parole chiave: Gara poetica , Ottava rima
Descrizione: Prosegue la gara poetica.


Registrazione #34 di 63
ID: MUL025b - Titolo: 50 Roma - Dischi di Cantastorie
Data (C/T): -
Parole chiave: Canto di cantastorie
Descrizione: Copia da LP di canti da cantastorie.


Registrazione #35 di 63
ID: MUL026 - Titolo: Romanelli
Data (C/T): 1975-07-19 -
Parole chiave: Fascismo , Gara poetica , Ottava rima , Poesia , Sonetto , Storia di vita
Descrizione: Intervista in cui Edilio Romanelli racconta la propria vita attraverso la propria esperienza di poeta improvvisatore. Dopo aver brevemente espresso le proprie preferenze sui poeti classici, racconta a lungo la propria formazione come poeta e le figure di poeti improvvisatori del passato nei quali riconosce i propri maestri. Si sofferma sul canto delle ottave e le gare poetiche durante il fascismo e negli anni del dopoguerra. Parla di storie in ottave e sonetti da lui composti alternando alla conversazione declamazione e canto di alcune parti di esse.


Registrazione #36 di 63
ID: MUL027 - Titolo: Romanelli
Data (C/T): 1975-07-19 -
Parole chiave: Gara poetica , Modi del canto , Ottava rima , Poesia
Descrizione: Prosegue l'intervista a Edilio Romanelli. Qui l'intervistato si sofferma sui modi del canto e dell'improvvisazione in ottava rima. Analizza le differenze tra i poeti di varie zone della Toscana e dell'Alto Lazio, descrivendo molte figure di poeti da lui conosciuti durantae la sua vita e la sua carriera. Si sofferma sull'influenza che ha nell'improvvisazione la conoscenza e il riferimento alla poesia classica e sostiene l'idea che il poeta a braccio debba mantenere i grandi poeti del passato come modelli di riferimento pur trovando una propria indipendenza dai loro temi e dal loro uso della lingua.


Registrazione #37 di 63
ID: MUL028 - Titolo: Romanelli
Data (C/T): 1975-07-19 -
Parole chiave: Orlando furioso , Ottava rima
Descrizione: Prosegue l'intervista con Edilio Romanelli. Qui l'intervistato canta alcune ottave: la prima stanza del primo canto dell'Orlando Furioso e alcune tipiche ottave di introduzione a contrasti e storie.


Registrazione #38 di 63
ID: MUL029 - Titolo: Calimera - Roma
Data (C/T): 1975-08-24 -
Parole chiave: Canto popolare , Canzone narrativa , Tarantella , Tarantismo
Descrizione: In testa alla registrazione descrizione da parte di una delle informatrici di episodi di tarantismo. Poi le informatrici eseguono in coro all'unisono o in coro a più voci un repertorio misto di canti sia narrativi sia a carattere devozionale.


Registrazione #39 di 63
ID: MUL031 - Titolo: S. Angelo Romano 1
Data (C/T): 1977-10-22 -
Parole chiave: Gara poetica , Ottava rima , Stornello
Descrizione: Registrazione di una gara poetica tenutasi a S. Angelo Romano.
Le forme espressive sono varie: alcune storie in ottava rima e in quartine rimate; un'improvvisazione in forma di stornello; ottave d'occasione.
Altrettanto vari sono i temi.


Registrazione #40 di 63
ID: MUL032a - Titolo: S.Angelo Romano 2
Data (C/T): 1977-10-22 -
Parole chiave: Orlando Furioso , Ottava rima , Pia dei Tolomei , Tivoli
Descrizione: Varie esecuzioni in ottava rima; le prime sono ottave di repertorio tradizionale, le altre sono improvvisate, su temi generici.
Seguono un brano di Scarabattiere (poeta tiburtino attivo durante l'ultima guerra, famoso per la bella voce) sull'organizzazione delle feste a Tivoli, e uno stornello romanesco.


Registrazione #41 di 63
ID: MUL032b - Titolo: S. Angelo Romano 2
Data (C/T): -
Parole chiave: La Gatta Cenerentola
Descrizione: La registrazione contiene brani estratti da: "La Gatta Cenerentola", favola musicale di Roberto De Simone, interpretata dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare, Emi Italia, 1976. Riversamento da LP.


Registrazione #42 di 63
ID: MUL033 - Titolo: Tolfa - Conversazione con Giuseppe Morra
Data (C/T): 1978-01-25 -
Parole chiave: Circolo poetico Battilocchio , Ottava rima , Tolfa.
Descrizione: Lunga conversazione sulla storia del circolo poetico Battilocchio di Tolfa (gli informatori ne sono stati i fondatori) e riflessioni sul ruolo storico dell'ottava rima, sulla sua evoluzione e sulla morte del canto in ottava, che - secondo gli informatori - sopravvive come tecnica poetica ma ha perso la sua funzione comunicativa, essendo completamente mutate le condizioni che ne avevano garantito la funzione sociale.


Registrazione #43 di 63
ID: MUL034 - Titolo: Tolfa - Antonio Orchi
Data (C/T): 1978-02-19 -
Parole chiave: Canzone narrativa , Chitarra , Lavoro , Stornello
Descrizione: Registrazione di brani musicali eseguiti da Antonio Orchi con accompagnamento alla chitarra. Repertorio di stornelli romaneschi e canzoni narrative. In coda alla registrazione dialogo sul lavoro nei campi.


Registrazione #44 di 63
ID: MUL035 - Titolo: Roma - Gara poetica 2
Data (C/T): 1978-02-25 -
Parole chiave: Gara poetica , Ottava rima , Poesia sarda
Descrizione: Registrazione di una gara poetica svoltasi a Roma nel febbraio '78, presso la sede del Circolo Gianni Bosio a S. Lorenzo; contiene alcuni contrasti in ottava rima su temi tradizionali della poesia a braccio e su temi politici.
Seguono due poesie sarde ed una in dialetto romanesco.


Registrazione #45 di 63
ID: MUL036 - Titolo: Roma - 3
Data (C/T): 1978-02-25 -
Parole chiave: Gara poetica , Ottava rima
Descrizione: Continua la gara poetica: contrasti in ottava rima su temi di attualità politica e di vita quotidiana, e una storia in versi sugli avvenimenti nazionali degli ultimi cinquant'anni.


Registrazione #46 di 63
ID: MUL037 - Titolo: Roma - 4
Data (C/T): 1978-02-25 -
Parole chiave: Circolo Gianni Bosio , Gara poetica , Ottava rima
Descrizione: Conclusione della gara poetica con ottave d'occasione, di argomento vario:
lode alla città di Roma, saluto al Circolo Bosio, ringraziamenti dei poeti agli organizzatori; seguono alcune ottave sulla lotta di classe.


Registrazione #47 di 63
ID: MUL038 - Titolo: Guidonia - Spettacolo della Colonia Cecilia.
Data (C/T): 1978-03-08 -
Parole chiave: La Colonia Cecilia
Descrizione: Registrazione di uno spettacolo musicale del gruppo La Colonia Cecilia (riproposta di brani della tradizione popolare).


Registrazione #48 di 63
ID: MUL039 - Titolo: Guidonia - Segue spettacolo Colonia Cecilia [finale]. Vuoto dalla 1a metà 1a pista.
Data (C/T): 1978-03-08 -
Parole chiave: La Colonia Cecilia
Descrizione: Registrazione di uno spettacolo musicale del gruppo La Colonia Cecilia (riproposta di brani della tradizione popolare). Finale.


Registrazione #49 di 63
ID: MUL040a - Titolo: Tolfa
Data (C/T): 1978-04-15 -
Parole chiave: Circolo Battilocchio , Gara poetica , Ottava rima , Tolfa
Descrizione: Riflessioni sul ruolo del Circolo Battilocchio nel recupero dell'ottava rima. La registrazione si conclude con un lungo discorso sulla funzione dell'ottava rima come strumento di lotta di classe.


Registrazione #50 di 63
ID: MUL040b - Titolo: Tolfa
Data (C/T): 1978-04-25 -
Parole chiave: 25 aprile , Gara poetica , Ottava rima , Resistenza
Descrizione: Registrazione di una gara poetica presso la Casa del Popolo Antonio Gramsci di Allumiere, in occasione del 25 aprile.
Repertorio di contrasti in ottava rima sul tema della Resistenza e su temi vari.


Registrazione #51 di 63
ID: MUL041 - Titolo: (pomeriggio)
Data (C/T): 1978-09-05 -
Parole chiave: Isola Cavallo , Ottava rima , Salvador Allende , Tammurriata
Descrizione: Repertorio di contrasti in ottava rima su temi vari e una storia in ottave sui fatti dell'Isola Cavallo. In coda, registrazione di una tammurriata.


Registrazione #52 di 63
ID: MUL042 - Titolo: Velletri
Data (C/T): 1979-04-07 -
Parole chiave: Ballarella , Organetto , Saltarello , Tarantella Nuova
Descrizione: La registrazione contiene tre brani strumentali eseguiti con l'organetto da Ambrogio Sparagna.


Registrazione #53 di 63
ID: MUL043 - Titolo: Barbarano 2
Data (C/T): -
Parole chiave: Gara poetica , Ottava rima
Descrizione: Registrazione di una gara poetica con contrasti e storie in ottava rima su temi classici e di attualità.


Registrazione #54 di 63
ID: MUL044 - Titolo: Barbarano 3
Data (C/T): -
Parole chiave: Gara poetica , Ottava rima
Descrizione: Prosecuzione della gara poetica con contrasti e storie in ottava rima.


Registrazione #55 di 63
ID: MUL045 - Titolo: Guardavalle 1
Data (C/T): -
Parole chiave: Canto natalizio , Canto religioso , Filastrocca , Racconto
Descrizione: Raccolta di canti di vario repertorio registrati a Guardavalle (CZ). La maggior parte sono eseguiti da un coro femminile e in dialetto locale. Nella prima parte della registrazione canti per il Natale. Nella seconda parte ci sono una filastrocca e un racconto. La registrazione è il risultato di un montaggio di varie sessioni tra il 1974 e il 1975.


Registrazione #56 di 63
ID: MUL046 - Titolo: Guardavalle 2
Data (C/T): -
Parole chiave: Canto popolare , Stornello , Stornello alla calabrese , Stornello alla riggitana
Descrizione: Raccolta di canti e filastrocche registrati a Guardavalle (CZ) e eseguiti in dialetto calabrese. Alcuni brani sono cantati a più voci. La registrazione è il risultato di un montaggio di varie sessioni tra il 1974 e il 1975.


Registrazione #57 di 63
ID: MUL047 - Titolo: Tolfa 5
Data (C/T): -
Parole chiave: Gara poetica , Ottava rima
Descrizione: Registrazione di una gara poetica svolta a Tolfa, organizzata dal Circolo Battilocchio (e probabilmente tenuta nella sede del circolo).
Vari i temi, quasi tutti a sfondo ambientalista, e varie le forme espressive: sia storie che contrasti.


Registrazione #58 di 63
ID: MUL048 - Titolo: Tolfa 5a
Data (C/T): -
Parole chiave: Gara poetica , Ottava rima
Descrizione: Registrazione di una gara poetica svolta a Tolfa, organizzata dal Circolo Battilocchio (e probabilmente tenuta nella sede del circolo).
I poeti in gara, uno dopo l'altro, salutano la città e il pubblico.


Registrazione #59 di 63
ID: MUL049 - Titolo: Tolfa 6
Data (C/T): -
Parole chiave: Gara poetica , Ottava rima
Descrizione: Registrazione di una gara poetica svolta a Tolfa, organizzata dal Circolo Battilocchio (e probabilmente tenuta nella sede del circolo).
I poeti in gara, dopo la premiazione, si avvicendano con ottave a tema libero, o di saluto, o di ringraziamento al pubblico e alla giuria.


Registrazione #60 di 63
ID: MUL050 - Titolo:
Data (C/T): -
Parole chiave: Cina
Descrizione: Registrazione in cinese


Registrazione #61 di 63
ID: MUL051 - Titolo:
Data (C/T): -
Parole chiave: Cina
Descrizione: Registrazione di uno spettacolo cinese


Registrazione #62 di 63
ID: MUL052 - Titolo: Canale Monterano 1
Data (C/T): 1973-11-03 -
Parole chiave:
Descrizione: Repertorio vario di ottave per contrasti e storie. Alcune ottave su Cile e Salvador Allende


Registrazione #63 di 63
ID: MUL053 - Titolo: Canale Monterano 2
Data (C/T): 1973-11-03 -
Parole chiave: Cile , Ottava rima
Descrizione:


Risultati per il fondo Alessandro Portelli - Roma e Lazio : 203
Registrazione #1 di 203
ID: REL001a - Titolo: SP/16 Rocca di Papa - Marino
Data (C/T): 1969-12-07 -
Parole chiave: Gioco della morra , Osteria , Ottava rima , Stornello
Descrizione: Registrazione effettutata in un'osteria di Rocca di Papa (Osteria di Carpino). Viene eseguito un repertorio misto di canti. Alcune discussioni su alcuni canti di cantastorie. In coda dei giocatori di morra.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 9
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:32
Titolo: La strada nel bosco
Incipit: La strada nel bosco
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Canto narrativo del repertorio della leva militare diffuso sull’intero territorio nazionale; la sua circolazione è probabilmente da attribuire alle comuni esperienze sul fronte durante la prima guerra mondiale.


Traccia #2 di 9
Time IN: 00:02:25 – Time OUT: 00:06:36
Titolo: Trotta morello mio
Incipit: Din don, din dan
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Nella prima parte: voci e suoni d’osteria. Alessandro Portelli chiede ai frequentatori dell’osteria notizie sul “canto a poeta”.
Nella seconda parte: “Trotta, morello mio” composto da Bixio Cherubini (1933) in occasione della nota rassegna canora romana del Festival di San Giovanni.


Traccia #3 di 9
Time IN: 00:06:58 – Time OUT: 00:09:18
Titolo: Chiesetta alpina
Incipit: C’è una chiesa alpina
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Nella prima parte: voci, suoni d’osteria e commenti sul brano eseguito in precedenza.
Nella seconda parte: “Chiesetta alpina” composto da Giacomo “Arrigo” Camosso e musicato da Rodolfo de Martino (1940).
Canto della tradizione alpina.


Traccia #4 di 9
Time IN: 00:09:18 – Time OUT: 00:11:27
Titolo: Torna piccina mia
Incipit: Nella mia vita triste e senza sole
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “Torna piccina mia” composto e musicato da Cesare Andrea Bixio (1937)


Traccia #5 di 9
Time IN: 00:11:27 – Time OUT: 00:21:38
Descrizione: Voci e suoni d’osteria. Conversazione su vari temi tra cui: la trama di alcune storie in ottava rima (Mastrigli e Pia dei Tolomei) e le differenze esecutive nel canto in relazione al genere (maschile e femminile).


Traccia #6 di 9
Time IN: 00:21:38 – Time OUT: 00:29:47
Titolo: Contrasto tra il cittadino e il contadino
Incipit: Io venni qui per pura combinazione
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Contrasto in ottave tra un fiorentino e un contadino casentinese, che si scherniscono reciprocamente su un repertorio di temi caratteristici della classica opposizione tra città e campagna.


Traccia #7 di 9
Time IN: 00:29:47 – Time OUT: 00:33:35
Titolo: Stornelli
Incipit: Ci alziamo la mattina e guardiamo intorno
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Serie di stornelli sulle condizioni dei disoccupati. “Stornello sull’aria del Sor Capanna”, forma urbana di stornello derivato dal più comune “stornello alla romana” (o “sull’aria romana”) generalmente accompagnato alla chitarra; prende il suo nome da Pietro Capanna, noto cantastorie e stornellatore trasteverino (1865-1921).
Brano ripreso dal Canzoniere del Lazio in “So’ stato a lavora'”, nell’album “Quando nascesti tune” (Dischi del Sole DS 1030/32, 1973).


Traccia #8 di 9
Time IN: 00:33:35 – Time OUT: 00:37:41
Titolo: ‘A tazza ‘e cafè
Incipit: Vurrìa sape’ pecché si mme vedite
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “‘A tazza ‘e cafè” composto da Giuseppe Capaldo e musicato da Vittorio Fassone (1918).


Traccia #9 di 9
Time IN: 00:37:41 – Time OUT: 00:44:55
Descrizione: Registrazione ambientale del gioco della morra.



Registrazione #2 di 203
ID: REL001b - Titolo: SP/16 Rocca di Papa - Marino
Data (C/T): 1969-12-08 -
Parole chiave: Antifascismo , Canto anarchico , Marino (RM) , Parodia , Spartacus Picenus
Descrizione: Registrazione in un'osteria di Marino. Umberto Fabiani racconta brevemente parti del suo percorso di attivista politico ed esegue un repertorio di canzoni tra cui brani da lui composti, un canto anarchico e una parodia di Spartacus Picenus

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 6
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:28
Titolo: Caltanissetta tra colline e piani
Incipit: Caltanissetta tra colline e piani
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Breve presentazione di Umberto Fabiani che descrive le difficoltà materiali del lavoro agricolo. Poi esegue una canzone da lui composta durante il servizio militare a Caltanissetta nel 1922.
Note:


Traccia #2 di 6
Time IN: 00:04:28 – Time OUT: 00:07:12
Descrizione: Umberto Fabiani descrive il proprio percorso di attivista politico. Prima del fascismo nel partito repubblicano, antifascista durante il regime e fondatore della sezione del PCI di Marino dopo la liberazione. Racconta anche di essere stato rinchiuso come detenuto politico al quarto braccio di Regina Coeli e spesso arrestato.


Traccia #3 di 6
Time IN: 00:07:12 – Time OUT: 00:13:43
Titolo: L’esiliato
Incipit: Già allo sguardo mi apparve la terra
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “L’esiliato” di Carlo Vita (1892), brano noto anche con il titolo “Il ritorno dell’esiliato”.
Dopo l’esecuzione l’informatore descrive brevemente il brano e fa riferimento ad altri canti della tradizione anarchica.


Traccia #4 di 6
Time IN: 00:13:43 – Time OUT: 00:17:54
Titolo: Lenin e Stalin
Incipit: Quarantacinque anni è passato
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Parodia di Raffaele Mario Offidani (Spartacus Picenus) sull’aria di “Mamma”, di Cesare Andrea Bixio e Bixio Cherubini (1940). Il testo di Umberto Fabiani presenta alcune varianti tra cui la più importante è nell’adattamento cronologico del primo capoverso.


Traccia #5 di 6
Time IN: 00:17:54 – Time OUT: 00:20:52
Descrizione: Parlano della costruzione di alcune case su terre espropriate a un convento di monache di cui si interesso la sezione locale del PCI


Traccia #6 di 6
Time IN: 00:20:52 – Time OUT: 00:23:47
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Io tutte le sere parte da Marino
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:



Registrazione #3 di 203
ID: REL002a - Titolo: SP/17 Rocca di Papa - Borghetto Prenestino
Data (C/T): 1969-12-22 -
Parole chiave: Ottava rima
Descrizione: Registrazione presso un'osteria di Rocca di Papa. Vengono eseguite una serie di ottave: su Rocca di Papa, un contrasto tra capraio e cavallaro e, in ultimo, una serie di ottave a più voci sul mestiere del capraio. Suoni e discussioni in osteria.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 3
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:12:27
Titolo: Contrasto tra capraio e cavallaio
Incipit: Io caro signore son della Rocca
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Dopo una breve presentazione di uno degli esecutori viene eseguita una serie di ottave: a una iniziale presentazione dei poeti ed elogio delle bellezze di Rocca di Papa segue un breve contrasto tra capraio e cavallaio.


Traccia #2 di 3
Time IN: 00:12:27 – Time OUT: 00:15:26
Descrizione: Gli informatori discutono di questioni politiche, lodando Giuseppe Di Vittorio; passano poi ad esprimere alcune considerazioni assai negative sulla politica statunitense.


Traccia #3 di 3
Time IN: 00:15:27 – Time OUT: 00:22:02
Titolo: Contrasto tra capraio e cavallaio
Incipit: Saresti tu il pastore prepotente
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Ripresa del contrasto tra capraio e cavallaio



Registrazione #4 di 203
ID: REL002b - Titolo: SP/17 Rocca di Papa - Borghetto Prenestino
Data (C/T): 1969-12-23 -
Parole chiave: Borgata , Casa , Lavoro , Lotte per la casa , Paolo VI , Roma , Scuola , Sindacato
Descrizione: Intervista al signor e alla signora Di Eli: immigrati in una borgata romana rispettivamente dalla Sicilia e dall'Abruzzo. La discussione verte essenzialmente sulle condizione di vita degli informatori: sulle problematiche lavorative del marito asfaltista e su quelle abitative della vita in baracca. Si discute di affitti, case popolari e costo della vita in relazione ai bassi salari degli edili e si riflette sull'immagine che la società esterna ha dei baraccati. Brevi tratti dell'intervista riguardano l'imminente visita di Papa Montini al Borghetto Prenestino e la possibilità di organizzare una lotta unitaria sulle questioni dei salari e della casa.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:50
Descrizione: Il signor Di Eli racconta la propria esperienza di emigrazione dalla Sicilia, dove svolgeva l’attività lavorativa di fornaio. Racconta di aver lavorato per un breve periodo in Svizzera prima dell’arrivo a Roma.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:03:50 – Time OUT: 00:13:23
Descrizione: Intervento della signora Di Eli che invita il marito a descrivere le ondizione abitative in cui sono costretti a vivere e il problema del mancato salario per gli edili nei giorni di pioggia. Proseguono discutendo sui sistemi di assegnazione e sui canoni di affitto delle case popolari.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:13:23 – Time OUT: 00:19:51
Descrizione: La signora Di Eli ragiona sulle differenze tra classi sociali. Il signor Di Eli denuncia l’assenza dei sindacati nel settore edile a Roma, paragonando il momento attuale con il periodo della dittatura fascista.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:19:51 – Time OUT: 00:23:55
Descrizione: La signora Di Eli descrive il suo arrivo a Roma dall’Abruzzo.
Discussione sull contratto degli edili e caro prezzi per i beni di consumo in relazione con i salari degli operai.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:23:55 – Time OUT: 00:29:25
Descrizione:


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:29:25 – Time OUT: 00:36:51
Descrizione: Discussione sulla visita di Paolo VI al Borghetto Prenestino prevista per il giorno stesso. Poi sul coinvolgimento del Vaticano nel mondo dell’edilizia e dell’immobiliarismo romano. Infine sulle condizioni di vita nelle baracche e sull’immagine sociale diffusa che si ha dei baraccati.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:36:51 – Time OUT: 00:44:50
Descrizione: Discussione sulla possibilità di costituire un movimento comune di protesta e rivendicazione per ottenere migliori condizioni lavorative e abitative all’interno delle borgate.



Registrazione #5 di 203
ID: REL003 - Titolo: SP/18 Intervista famiglia Dieli I
Data (C/T): 1969-12-23 -
Parole chiave: Cantastorie , Lotte per la casa
Descrizione: L'intervista con la famiglia Di Eli prosegue sui temi delle problematiche abitative sulla vita in baracca (soprattutto dal punto di vista sanitario) e su quello della possibilità di organizzare forme di protesta unitarie da parte di tutti gli abitanti della borgata. Nella seconda parte della registrazione il signor Di Eli canta e recita alcune arie di cantastorie della tradizione siciliana sul tema del marito tradito.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 4
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:14:50
Descrizione: La signora Di Eli ritorna sulle condizioni della vita in baracca, sottolineandone l’insalubrità soprattutto per i figli più piccoli.
Alla proposta dei ricercatori su un possibile coinvolgimento in qualche forma attiva di protesta, la donna si dimostra disponibile e riprende il discorso sulle disparità tra classi sociali.


Traccia #2 di 4
Time IN: 00:14:50 – Time OUT: 00:19:08
Titolo: Brano non identificato
Incipit: […] sposa che […] un giorno lasciava
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: Dopo un’interruzione la registrazione prosegue con il signor Di Eli che esegue un brano accompagnandosi alla chitarra.
Canto narrativo riconducibile al repertorio dei cantastorie: il tema è quello dell’infanticida,che serve al marito, con l’inganno, le carni del figlio/a ucciso/a; il disvelamento avviene spesso attraverso un espediente sovrannaturale. Tema che ricorre nella tradizione narrativa (“L’infanticida alle tenaglie”, Nigra 9 – “L’infanticida alla forca”, Nigra 10) e da fogli volanti (“La barbara ostessa”).
Nello specifico, qui la bambina Enrichetta viene nascosta in un forno e scoperta (e quindi salvata) grazie all’intercessione di Sant’Antonio da un cacciatore di passaggio.


Traccia #3 di 4
Time IN: 00:19:08 – Time OUT: 00:23:14
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Vinne la guerra e fa la [conza-sconza]Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Il signor Di Eli recita un’altra storia in rima.
Note: Recitativo in quartine di endecasillabi rimati; racconta la storia di una donna che crede morto il proprio marito. Dopo pochi mesi riceve una lettera dal marito che le annuncia il suo imminente ritorno a casa; la donna commissiona a un sicario l’assassinio del marito, che poi si salva e, tornato a casa, la uccide con lo stesso pugnale. Nell’ultino distico è riferito il nome del cantastorie: Carmelo Bertolino.


Traccia #4 di 4
Time IN: 00:23:14 – Time OUT: 00:27:18
Descrizione: Il signor Di Eli racconta di aver appreso i canti eseguiti dai cantastorie che ascoltva in Sicilia prima della sua partenza per Roma. Parla del modo di cantare e di costruire le storie su fatti di cronaca usato dai cantastorie. Afferma che l’aria di cantastorie della prima cantata è lo stornello siciliano e in ultimo racconta nuovamente la vicenda della seconda storia.



Registrazione #6 di 203
ID: REL004 - Titolo: SP/19 Volantinaggio Via Frattina
Data (C/T): 1969-12-24 -
Parole chiave: Lotte per la casa , Novena , Zampogna
Descrizione: Registrazione ambientale durante un volantinaggio in Via Frattina di alcuni componenti del movimento di lotta per la casa sulle condizioni di vita dei baraccati nelle borgate romane. Commenti e brevi spezzoni di dialogo con i passanti. Per alcuni tratti della registrazioni si possono ascoltare delle novene eseguite da zampognari ambulanti per le festività natalizie.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 1
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:24:12
Descrizione: Registrazione ambientale durante un volantinaggio in Via Frattina di alcuni componenti del movimento di lotta per la casa sulle condizioni di vita dei baraccati nelle borgate romane. Commenti e brevi spezzoni di dialogo con i passanti. Per alcuni tratti della registrazioni si possono ascoltare delle novene eseguite da zampognari ambulanti per le festività natalizie.



Registrazione #7 di 203
ID: REL005 - Titolo: SP/20 Messa Paolo VI
Data (C/T): 1969-12-25 -
Parole chiave: Borgata , Casa , Lotte per la casa , Messa , Paolo VI
Descrizione: Registrazione della messa officiata da Paolo VI nel giorno di Natale del 1969 al Borghetto Prenestino presso la chiesa parrocchiale di S.Agapito. Tutta la prima parte della registrazione è occupata dal rito religioso. Alla fine della messa alcune interviste volanti ad abitanti della borgata sulle parole pronunciate dal Papa durante l'omelia

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 3
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 01:03:06
Descrizione: Celebrazione della messa di Natale da parte di Paolo VI.
Note: La registrazione risulta in molti tratti poco comprensibile


Traccia #2 di 3
Time IN: 01:03:06 – Time OUT: 01:15:24
Descrizione: Interviste volanti ad abitanti del Borghetto Prenestino dopo la messa di Paolo VI. Commenti sulle parole pronunciate dal papa durante l’omelia e sulla difficoltà di poter riuscire a vedere il papa.


Traccia #3 di 3
Time IN: 01:15:24 – Time OUT: 01:33:58
Descrizione: Dialogo tra il sindaco Clelio Darida e alcuni abitanti del Borgetto Prenestino tra cui alcuni attivisti del movimento di lotta per la casa sulle politiche abitative del Comune di Roma e sugli interventi previsti per le borgate. Descrizione delle condizioni abitative nelle baracche di alcune donne del Borghetto Prenestino



Registrazione #8 di 203
ID: REL006 - Titolo: SP/21 Rocca di Papa
Data (C/T): 1969-12-29 -
Parole chiave: Canto , Chitarra , Osteria , Stornello
Descrizione: Registrazione effettutata in un'osteria di Rocca di Papa (Osteria del Capellone). Viene eseguito un repertorio misto di canti e brani strumentali per chitarra.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 19
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:17
Descrizione: Suoni e voci d’osteria.


Traccia #2 di 19
Time IN: 00:06:17 – Time OUT: 00:09:59
Titolo: Stornelli
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Alcuni stornelli o frammenti alternati a voci e suoni d’osteria.


Traccia #3 di 19
Time IN: 00:09:59 – Time OUT: 00:11:22
Titolo: Stornelli
Incipit: Un giovanotto e ‘na signorina sul […]Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:
Note: Stornello satirico sul tema dei costumi delle donne.


Traccia #4 di 19
Time IN: 00:11:22 – Time OUT: 00:13:54
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Quanno passa ‘sta moretta
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:
Note: Il brano alterna alle strofe cantate un recitativo accompagnato alla chitarra.


Traccia #5 di 19
Time IN: 00:13:54 – Time OUT: 00:15:17
Descrizione: Totò Alciati racconta alcuni frammenti di storielle e racconti scherzosi.


Traccia #6 di 19
Time IN: 00:15:17 – Time OUT: 00:18:00
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Suona chitarra chitarra suona
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:


Traccia #7 di 19
Time IN: 00:18:00 – Time OUT: 00:19:35
Titolo: Rose rosse
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:
Note: Brano di Massimo Ranieri del 1969


Traccia #8 di 19
Time IN: 00:19:35 – Time OUT: 00:22:00
Titolo: Boogie-woogie
Informatore/Esecuzione: Chitarra
Descrizione:


Traccia #9 di 19
Time IN: 00:22:00 – Time OUT: 00:26:00
Titolo: La Paloma
Informatore/Esecuzione: Chitarra
Descrizione:


Traccia #10 di 19
Time IN: 00:26:00 – Time OUT: 00:30:04
Titolo: Agata
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: Alla fine del brano l’esecutore accenna brevemente alla strofa mancante.
Note: Brano incompleto: manca la prima strofa. Brano del 1934 di Luigi Pisano e Giuseppe Cioffi.


Traccia #11 di 19
Time IN: 00:30:04 – Time OUT: 00:33:47
Titolo: Onore al vino
Incipit: Bèvere, è la passione mia
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:
Note: Parodia di “Vivere”, canzone del 1935 di Cesare Andrea Bixio e Bruno Cherubini.


Traccia #12 di 19
Time IN: 00:33:47 – Time OUT: 00:35:07
Titolo: Brano non identificato
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: L’informatore esegue un frammento di una canzone che chiama “Canzone marocchina” in un linguaggio incomprensibile e che poi spiega essere un brano rivolto dai soldati marocchini a De Gaulle


Traccia #13 di 19
Time IN: 00:35:07 – Time OUT: 00:37:30
Titolo: Brano non identificato
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: L’informatore esegue un frammento di una canzone che chiama “Canzone slava” in un linguaggio incomprensibile; il brano è introdotto dall’esecuzione alla chitarra del “Tema di Lara” dalla colonna sonora del film “Il dottor Zivago”.


Traccia #14 di 19
Time IN: 00:37:30 – Time OUT: 00:38:29
Titolo: O Roma, Roma città tanto cara
Incipit: E Roma, Roma città tanto cara
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:
Note: Strofa singola proveniente dalla canzone di avanspettacolo “Noi siamo due ricchi milordi”. Ripresa dal Canzoniere del Lazio in “O Roma, Roma città tanto cara” nell’album “Quando nascesti tune” (1973 – DdS DS 1030/32) e da Graziella di Prospero nell’album “Tengo no bove si chiama Rosello” (Fonit Cetra LPP 273).


Traccia #15 di 19
Time IN: 00:38:29 – Time OUT: 00:38:57
Descrizione: L’informatore esegue un breve recitativo dove parodizza la discesa in campo dei giocatori di un incontro di calcio tra Italia e Inghilterra sostituendo ai nomi dei calciatori nomi di personaggi politici. Racconta di aver eseguito questo genere di repertorio durante la prigionia a Regina Coeli.


Traccia #16 di 19
Time IN: 00:38:57 – Time OUT: 00:41:14
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Scazzate’ ma perchè / non te affacci pe’ senti’
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:
Note: Probabilmente esecuzione incompleta di “‘A serenata d’ ‘o scugnizzo”: brano del 1909 di Vittorio Fassone e Giuseppe Capaldo.


Traccia #17 di 19
Time IN: 00:41:14 – Time OUT: 00:43:03
Descrizione: Totò Alciati racconta alcuni ricordi della sua detenzione a Regina Coeli ed in particolare la composizione della radiocronaca accennata in precedenza. Accenna brevemente a una strofetta che ironizzava contro le guardie carcerarie.


Traccia #18 di 19
Time IN: 00:43:03 – Time OUT: 00:45:07
Titolo: Roma nun fa la stupida stasera
Incipit: Roma nun fa la stupida stasera
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:
Note: “Roma nun fa la stupida stasera” canzone di Pietro Garinei, Sandro Giovannini (testo) e Armando Trovajoli (musica).


Traccia #19 di 19
Time IN: 00:45:07 – Time OUT: 00:48:08
Descrizione: La registrazione si conclude con il racconto di due barzellette: una sulla lavandaia e il poliziotto e la seconda sulla valigia in treno.



Registrazione #9 di 203
ID: REL007a - Titolo: SP/22 Rocca di Papa - Borghetto Prenestino
Data (C/T): 1969-12-29 -
Parole chiave: Canto , Chitarra , Osteria , Stornello
Descrizione: Registrazione effettutata in un'osteria di Rocca di Papa (Osteria del Capellone). Viene eseguito un repertorio misto di canti e brani strumentali per chitarra.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 11
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:01:23
Titolo: Brano non identificato
Incipit: La mattina all’alba sona la campanella
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Toto Alciati ironizza sia prima dell’esecuzione del brano (su un suo eventuale ritorno a Regina Coeli) sia dopo (sulla suocera e le suore, lamentandosi per la poca memoria che lo porta a non ricordare il testo completo del brano)


Traccia #2 di 11
Time IN: 00:01:23 – Time OUT: 00:02:49
Descrizione: Successione di due brevi storielle recitate. La prima a sfondo erotico-satirico e la seconda politico. Nella fattispecie la seconda storiella rappresenta la radiocronaca di un arrivo al fotofinish di una corsa ciclistica tra Togliatti e De Gasperi.


Traccia #3 di 11
Time IN: 00:02:49 – Time OUT: 00:04:28
Titolo: Buongiorno ‘mbriachezza
Incipit: Buongiorno ‘mbriachezza
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Totò Alciati ripete il brano per due volte. La seconda volta ripete il medesimo testo simulando il canto come sotto una fortissima ebbrezza da vino.
Note: Parodia sull’aria di “Buongiorno tristezza”: canzone del 1955, di Fiorelli e Ruccione, portata al successo da Claudio Villa


Traccia #4 di 11
Time IN: 00:04:28 – Time OUT: 00:07:30
Descrizione: Racconta due aneddoti di vita a Frascati. Il primo sui campionati mondiali di ciclismo e il secondo su un pastore galante.


Traccia #5 di 11
Time IN: 00:07:30 – Time OUT: 00:08:51
Titolo: Uno a me, uno a te
Informatore/Esecuzione: Chitarra
Descrizione:
Note: Esecuzione alla chitarra di un brano dalla colonna sonora del film “Mai di Domenica – (Never on Sunday)”


Traccia #6 di 11
Time IN: 00:08:51 – Time OUT: 00:12:06
Titolo: La cumparsita
Informatore/Esecuzione: Chitarra
Descrizione:


Traccia #7 di 11
Time IN: 00:12:06 – Time OUT: 00:14:06
Titolo: Chella llà
Incipit: Chella llà, chella llà
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: Il brano viene eseguito da Totò Alciati, esasperandone la componente recitativa, in maniera incompleta e frammentaria.
Note: Brano di Taccani e Bestini, portato al successo da Renato Carosone.


Traccia #8 di 11
Time IN: 00:14:06 – Time OUT: 00:15:38
Titolo: Brano non identificato
Informatore/Esecuzione: Chitarra
Descrizione:


Traccia #9 di 11
Time IN: 00:15:38 – Time OUT: 00:20:59
Titolo: Serenata in Trastevere
Incipit: Chiunque ti vede all’istante
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione: Brano che alterna parti in recitativo con parti di canto. Dopo l’esecuzione del brano si racconta in breve come sia arrivato in conoscenza all’informatore
Note: Brano del 1927 di Ettore Petrolini


Traccia #10 di 11
Time IN: 00:20:59 – Time OUT: 00:22:44
Titolo: Stornelli
Incipit: Quanno Sor Capanna fece partenza
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:


Traccia #11 di 11
Time IN: 00:22:44 – Time OUT: 00:23:53
Titolo: Stornelli
Incipit: O carceriere nun carcà la penna
Informatore/Esecuzione: Voce maschile , Chitarra
Descrizione:



Registrazione #10 di 203
ID: REL007b - Titolo: SP/22 Rocca di Papa - Borghetto Prenestino
Data (C/T): 1970-01-07 -
Parole chiave: Borgata , Casa , Lavoro , Lavoro edile , Lotte per la casa , Paolo VI , Roma , Sindacato
Descrizione: Intervista registrata con una famiglia di immigrati clabresi al Borghetto Prenestino. Vengono discussi soprattutto i temi delle condizioni abitative in baracca e in borgata e quelli delle condivioni lavorative e contrattuali degli edili. Alcune digressioni sulla visita di Paolo Vi in borgata per la messa di Natale e sugli scioperi e le lotte sindacali per il rinnovo del contratto degli edili

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:48
Descrizione: L’intervista inizia con la descrizione delle diverse borgate dove ha vissuto la famiglia degli informatori. Si parla delle condizioni del paese della provincia di Catanzaro da cui sono emigrati e del lavoro agricolo in quel paese. Poi si passa a parlare delle condizioni lavorative del marito edile e di quelle abitative nella baracca. Brevi accenni alle occupazioni di case popolari in atto in quei giorni.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:06:48 – Time OUT: 00:13:36
Descrizione: nell’intervista subentra uno dei figli (in età scolare) dell’informatrice a cui viene chiesto un parere sugli argomenti finora affrontati. Ancora su occupazioni e case popolari. Parlano della costruzione in corso di una casa abusiva a Tor Sapienza.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:13:36 – Time OUT: 00:19:49
Descrizione: L’informatrice e il figlio parlano delle differenze tra la vita in borgata, la vita in centro e la vita nel paese di provenienza. Breve digressione sul comportamento scolastico del figlio.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:19:49 – Time OUT: 00:21:32
Descrizione: Parlano delle trasformazioni avvenute nella borgata dal loro arrivo. Si accenna brevemente alla visita del Papa nel giorno di Natale.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:21:32 – Time OUT: 00:26:45
Descrizione: Arriva anche il marito e dopo alcuni saluti cominciano a parlare delle sue condizioni lavorative e retributive come manovale edile. Proseguono parlando della costruzione della casa di Tor Sapienza


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:26:45 – Time OUT: 00:33:48
Descrizione: L’informatore parla del ruolo dei sindacati nelle lotte per le rivendicazioni contrattuali degli edili. Parlano degli infortuni sul lavoro e sulle responsabilità di questi infortuni. Proseguono parlando della pratica del lavoro a cottimo.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:33:48 – Time OUT: 00:41:32
Descrizione: Parlano nuovamente della visita del Papa durante la giornata di Natale e dei contenuti dell’omelia. Concludono l’intervista con alcune considerazioni sugli imprenditori edili.



Registrazione #11 di 203
ID: REL008a - Titolo: SP/23 Borghetto Prenestino Interviste
Data (C/T): 1970-01-05 -
Parole chiave: Borgata , Casa , Fascismo , Roma , Storia urbanistica
Descrizione: Viene analizzato il rapporto dell'informatrice con la borgata e con i suoi abitanti e le relative condizioni abitative e relazionali. L'informatrice racconta della sua vita da ragazza trascorsa nel quartiere centrale di Monti, degli stravolgimenti personali e sociali nel trasferimento in borgata e accenna brevemnete al riassetto urbanistico (sventramenti) dureante il regime fascista.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:13
Descrizione: Racconta del suo arrivo in borgata dal quartiere di Monti nel 1952 per problemi di affitto dopo che il marito ha dovuto abbandonare la professione di pavimentista specializzato. Breve descrizione di come si è formato ed espanso il Borghetto Prenestino


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:03:13 – Time OUT: 00:05:18
Descrizione: Si lamenta della composizione sociale degli abitanti della borgata e di alcune angherie a cui è sottoposta da parte di alcuni ragazzini. Parla brevemente dei figli morti.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:05:18 – Time OUT: 00:08:04
Descrizione: Racconta di alcuni sporadici ritorni al suo quartiere di origine. Paragoni tra la vita nel centro di Roma e la vita in borgata. Parla della difficoltà di vivere con i soldi della pensione e di alcune attività lavorative svolte in gioventù.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:08:04 – Time OUT: 00:17:21
Descrizione: Parla delle trasformazioni della borgata nel corso degli ultimi anni e ritorna sui problemi di delinquenza e sulle angherie a cui dice di essere sottoposta. Parla dell’uso di molti gruppi familiari assegnatari di case popolari di continuare a vivere in baracca per non pagare l’affitto e poter subaffittare la casa popolare assegnata. In coda a questo segmento di registrazione la vendita di alcune sigarette a un ragazzo e alcune chiacchiere.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:17:21 – Time OUT: 00:23:13
Descrizione: Parla della sua gioventù ed esprime un giudizio personale (positivo) sul fascismo e su Mussolini. Racconta dei cambiamenti urbanistici avvenuti nel quartiere Monti durante la sua gioventù.


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:23:13 – Time OUT: 00:26:24
Descrizione: Risponde con qualche indecisione a una domanda sui propri ricordi di canzoni e canti di gioventù parlando degli stornelli a dispetto e del Sor Capanna; recita anche una quartina di uno stornello del Sor Capanna. Poi esprime il suo giudizio negativo sulle canzoni contemporanee.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:26:24 – Time OUT: 00:30:04
Descrizione: Concludono con altre piccole riflessioni sulla borgata e sulla vita personale. In coda presentazione dell’informatrice.



Registrazione #12 di 203
ID: REL008b - Titolo: SP/23 Borghetto Prenestino Interviste
Data (C/T): 1970-01-05 -
Parole chiave: Casa , Emigrazione , Lavoro , Lavoro agricolo , Lavoro edile
Descrizione: L'intervista inizia con le motivazioni che hanno spinto la famiglia ad emigrare dal proprio paese di origine in Calabria verso Roma. Vengono poi affrontati i temi delle condizioni lavorative in vari settori: quello agricolo - nel paese di provenienza - e quelli industriale ed edile a Roma.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 5
Time IN: 00:05:28 – Time OUT: 00:08:58
Descrizione: L’informatrice parla del lavoro e della condizione femminile in relazione alla sua vita personale e delle condizioni abitative in baracca. Prosegue parlando delle domande per l’assegnazione di un alloggio popolare e della diffioltà di arrivare a pagare qualasiasi altro tipo di affitto.


Traccia #2 di 5
Time IN: 00:08:58 – Time OUT: 00:16:17
Descrizione: L’informatore parla delle condizioni lavorative e salariali di lavoratore edile. Parlano degli studi e degli impieghi lavorativi dei tre figli. Criticano la scelta del figlio maggiore di fidanzarsi.


Traccia #3 di 5
Time IN: 00:16:17 – Time OUT: 00:24:18
Descrizione: Ancora sulle condizioni lavorative di lavoratore edile ed in particolare sulla cassa mututa. Parlano dell’uso del cottimo, dei controlli dell’ispettorato per il lavoro e degli infortuni sul lavoro


Traccia #4 di 5
Time IN: 00:24:18 – Time OUT: 00:28:53
Descrizione: Parlano delle diverse qualifiche e mansioni nel lavoro edilizio tra manovale e muratore. Concludono sul senso e il significato della ricerca sulla borgata.


Traccia #5 di 5
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:28
Descrizione: Raccontano del proprio arrivo in borgata e delle motivazioni che li hanno spinti ad emigrare dal proprio paese di origine, delle difficoltà per vivere con l’attività di braccianti e piccoli mezzadri. Parlano delle origini delle differenze sociali nel paese di origine ed in senso più ampio e concludono riflettendo su un’ipotetica volontà di ritornare se ci fossero le condizioni lavorative (favorevole il marito, sfavorevole la moglie).



Registrazione #13 di 203
ID: REL009a - Titolo: SP/24 Palestrina
Data (C/T): 1970-01-06 -
Parole chiave: Sant'Antonio , Poesia , Ottava rima , Pastorizia
Descrizione: Registrazione di un'intervista effettuta - probabilmente dopo una funzione religiosa - con un poeta improvvisatore. La breve testimonianza si articola principlamente sulle occasioni in cui si cantano o recitano composizioni ed improvvisazioni in ottava rima. Si illustrano brevemente le forme e i riferimenti classici della poesia in ottava e - in conclusione - si fa riferimento ad alcune occasioni di gare e ritrovi tradizionali dei poeti improvvisatori della zona di Palestrina.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 2
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:04
Descrizione: La prima parte della breve intervista è preceduta dalla registrazione di un frammento di canto liturgico durante uan funzione sacra. L’informatore racconta l’usanza dei festeggiamenti per la festa agricola del Sant’Antonio (17 gennaio), frequentata da molti allevatori e pastori, e della sua abitudine a parteciparvi preparando per l’occasione un sonetto o qualche altro componimento in versi.


Traccia #2 di 2
Time IN: 00:05:04 – Time OUT: 00:12:00
Descrizione: Parlano delle forme del verso e della rima nella tradizione dell’ottava rima e dell’improvvisazione poetica. L’informatore cita vari poeti classici che rappresentano i punti di riferimento per i poeti improvvisatori e della propria esperienza giovanile di pastore. Poi preoseguono parlando delle gare poetiche e di alcuni poeti.



Registrazione #14 di 203
ID: REL009b - Titolo: SP/24 Palestrina
Data (C/T): 1970-01-06 -
Parole chiave:
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 1
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:44
Descrizione: L’informatore parla delle occasioni in cui si canta in ottava rima soffermandosi in particolare sulla gara poetica che rappresenta, a suo parere, il momento più importante per un poeta improvvisatore. Racconta di come sia importante avere una visione complessiva dell’ottava che si improvvisa e anche di come un poeta debba provare a ottenere la simpatia della giuria. Recita alcune ottave di argomento sacro, scritte in divergenza con le sue convinzioni politiche, proprio allo scopo, appena descritto, di attirare l’attenzione di una giuria.



Registrazione #15 di 203
ID: REL010 - Titolo: SP/25 Borghetto Prenestino
Data (C/T): 1970-01-07 -
Parole chiave: Abruzzo , Canto della prima guerra mondiale , Canto di emigrazione , Canto narrativo , Emigrazione
Descrizione: Dopo una breve introduzione sui motivi che hanno spinto prima il figlio e poi lo stesso informatore ad emigrare dal paese di origine a Roma, e sulle differenti condizioni di vita tra il paese e la città, viene eseguito un repertorio di canti narrativi (di emigrazione, del repertorio epico-lirico e della prima guerra mondiale) e alcuni altri brani di diverse tipologie.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 25
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:08:00
Descrizione: L’informatore si presenta; confronta la situazione abitativa in città con quella in paese. Accenna alle difficoltà del lavoro contadino in montagna, soprattutto per i braccianti, e alle abitudini della vita quotidiana e delle giornate di festa. Il Ferragosto è identificato come la giornata di festività più solenne, con l’arrivo in paese di bande musicali.


Traccia #2 di 25
Time IN: 00:08:00 – Time OUT: 00:14:10
Titolo: La madre dell’alpino (Leggenda di guerra)
Incipit: Laggiù nella casetta
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “La madre dell’alpino (Leggenda di guerra)”, composto da Americo Giuliani e musicato da Giuseppe Bonavolontà (1917).
Durante l’esecuzione del brano l’informatore si interrompe frequentemente per spiegare parti del testo con riferimento alla propria esperienza al fronte durante la prima guerra mondiale. In conclusione racconta di aver appreso il brano in guerra, nell’ottavo reggimento alpini.


Traccia #3 di 25
Time IN: 00:14:10 – Time OUT: 00:19:13
Titolo: Addio padre e madre addio
Incipit: O mamma mamma domani vado via
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Alla richiesta di eseguire canzoni abruzzesi l’informatore sottolinea che il proprio pèaese è posto ai confini con la provincia di Roma, e poco sa o ricorda di canzoni dialettali. Esegue, invece, un altro brano del repertorio della prima guerra mondiale.
Note: L’informatore fa riferimento al brano eseguito chiamandolo “La canzone del Montesanto”.


Traccia #4 di 25
Time IN: 00:19:13 – Time OUT: 00:20:05
Descrizione: La nipote dell’informatore canta pochi versi di una canzoncina per bambini (Farfallina bella e bianca).


Traccia #5 di 25
Time IN: 00:20:05 – Time OUT: 00:22:45
Titolo: Fuoco e mitragliatrici
Incipit: Tutti domandano di questa guerra
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Una delle varianti di “Fuoco e mitragliatrici”. Per la complessa storia di questo brano si veda Bermani, “Guerra, guerra ai palazzi e alle chiese. Saggi sul canto sociale”, Odradek, Roma 2003, pp. 143-150.

Note:


Traccia #6 di 25
Time IN: 00:22:45 – Time OUT: 00:26:35
Descrizione: Mentre l’informatore prosegue col racconto della disfatta di Caporetto, durante la quale fu fatto prigioniero, interviene nella conversazione sua nuora, anche lei abruzzese ma originaria di Tagliacozzo (AQ). Entrambi dichiarano di conoscere un repertorio tradizionale di canti ma di aver difficoltà ad eseguirlo, sia perché non lo ricordano integralmente sia perché non sussistono le condizioni per una corretta esecuzione.


Traccia #7 di 25
Time IN: 00:26:35 – Time OUT: 00:27:28
Titolo: ‘A canzone ‘e Napule
Incipit: Me ne voglio anda’ in America
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “‘A canzone ‘e Napule”, di Ernesto de Curtis e Libero Bovio (1912).


Traccia #8 di 25
Time IN: 00:27:28 – Time OUT: 00:30:09
Titolo: L’Angiolina
Incipit: Mio papà sta in America
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Canto narrativo riconducibile al repertorio dei cantastorie e quindi di formazione più recente rispetto alla tradizione epico-lirica, come si intuisce dai riferimenti alla contemporaneità. Qui infatti la trama del brano ruota intorno ai temi dell’emigrazione. Le numerose varianti, con diverse connotazioni dei personaggi, sono ascrivibili alla diffusione su fogli volanti tipica dei canti di cantastorie.


Traccia #9 di 25
Time IN: 00:30:09 – Time OUT: 00:33:30
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Oh mamma, mamma, un po’ di compassione
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Canto di carcere assai diffuso sul territorio nazionale in numerose varianti e in diversi contesti esecutivi.
L’impianto melodico e intere sezioni del testo confluiscono nel corso del tempo sia nei canti della leva militare sia in alcuni dei canti di protesta del repertorio degli anni Settanta.
Note: Una delle versioni più recenti e conosciute è “Questa prigione è scura”, incisa agli inizi degli anni Settanta dal Canzoniere del proletariato (Lotta Continua) in “Proletari in Divisa” (45 giri autoprodotto).


Traccia #10 di 25
Time IN: 00:33:30 – Time OUT: 00:36:44
Titolo: Mamma mamma dammi cento lire
Incipit: Mamma mamma dammi cento lire
Informatore/Esecuzione: Voce femminile , Voce maschile
Descrizione: Brano ricunducibile alla tradizione di “Maledizione della madre” (Nigra 23). Alcune varianti testuali di particolare rilievo soprattutto nella risoluzione conclusiva del brano.


Traccia #11 di 25
Time IN: 00:36:44 – Time OUT: 00:37:39
Descrizione: La nipote dell’informatore esegue alcune strofe di una canzone per bambini.


Traccia #12 di 25
Time IN: 00:37:39 – Time OUT: 00:43:37
Titolo: Brano non identificato
Incipit: E l’anime scordate che stanno in purgatorio
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: L’esecuzione è preceduta da una breve discussione. In coda l’informatore dichiara che questo brano era eseguito durante la “settimana delle anime sante” per la questua delle uova, di cui descrive le modalità


Traccia #13 di 25
Time IN: 00:43:37 – Time OUT: 00:46:53
Descrizione: Proseguono la conversazione sulle differenti tipologie di canto conosciute dagli informatori. In coda l’informatrice accenna un frammento di ninna nanna.


Traccia #14 di 25
Time IN: 00:46:53 – Time OUT: 00:49:21
Titolo: Sul cappello
Incipit: Sopra i monti, sopra i monti
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #15 di 25
Time IN: 00:49:21 – Time OUT: 00:49:39
Descrizione: La nipote dell’informatore canta un breve frammento di una canzone dello Zecchino d’Oro (Volevo un gatto nero).


Traccia #16 di 25
Time IN: 00:49:39 – Time OUT: 00:50:31
Titolo: La montanara
Incipit: E giù per le montagne
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: “La montanara” composto da Toni Ortelli e musicato da Pierluigi Galli (1927). La tradizione vuole che il brano venga solo trascritto dall’alpinista Ortelli che lo avrebbe ascoltato durante la vita in montagna.
Brano d’autore assimilato dalla cultura musicale delle classi non egemoni e diffuso come tradizionale: canto della tradizione alpina diffuso sul territorio nazionale poiché inserito nel repertorio del Coro della S.A.T.


Traccia #17 di 25
Time IN: 00:50:31 – Time OUT: 00:53:26
Titolo: La famiglia dei gobbon
Incipit: Che sci’ ‘ccisa muccelosa
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #18 di 25
Time IN: 00:53:26 – Time OUT: 00:54:58
Titolo: Bevi, bevi compagno
Incipit: Bevi, bevi compagno
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:
Note: Brano riproposto dal Canzoniere del Lazio in “Bevi bevi compagno” nell’album “Quando nascesti tune” (Dischi del Sole DS 1030/32, 1973)


Traccia #19 di 25
Time IN: 00:54:59 – Time OUT: 01:06:54
Titolo: Di rustica progenie è sceso un prete
Incipit: Di rustica progenie è sceso un prete
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: Il brano, definito dall’informatore come “Satira” (termine d’uso in alcune aree dell’Italia mediana per indicare il canto a poeta, e in particolar modo l’ottava rima), ha una struttura metrica irregolare.
L’informatore attribuisce la composizione del brano ad un suo compaesano, Dorisio De Giovanni, agli inizi del Novecento.
L’esecuzione è parziale: preceduta da un’introduzione ai fatti narrati, si interrompe nella forma cantata per proseguire con il solo racconto della conclusione.


Traccia #20 di 25
Time IN: 01:06:54 – Time OUT: 01:08:26
Descrizione: L’informatore riferisce che il medesimo autore del brano appena eseguito aveva anche composto una “satira” (una storia in rima, cantata) sul gioco della ruzzica, che veniva solitamente praticato in paese la domenica, e racconta dell’abitudine delle sfide tra i giovani del suo paese e quelli provenienti dalla vicina Pietrasecca (AQ); non ricorda, però, il brano.


Traccia #21 di 25
Time IN: 01:08:26 – Time OUT: 01:16:26
Titolo: La gran storia di Pierina
Incipit: Ascoltate tutti quanti la gran storia di Pierina
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “La gran storia di Pierina” è uno dei più noti brani di cantastorie, diffuso per mezzo di fogli volanti ed attestato sull’intero territorio nazionale. L’origine di questo brano, che riunisce alcuni motivi caratteristici della tradizione narrativa (l’amante tradito, il cuore mangiato), è da far risalire al secolo diciottesimo.Come fa notare lo stesso informatore, l’esecuzione è incompleta: mancano le strofe che descrivono la morte del terzo personaggio della storia.


Traccia #22 di 25
Time IN: 01:16:26 – Time OUT: 01:18:11
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Mamma chiama il dottore
Informatore/Esecuzione: Voce femminile
Descrizione: Brano riconducibile alla tradizione di Fior di tomba (Nigra 19), anche diffuso col titolo di Mamma, chiama il dottore. Gli incipit variano tra “Alla stazion di Genova”, “All’ospedal di Genova”, “Nella città di Genova”, “Mamma chiama il dottore”.


Traccia #23 di 25
Time IN: 01:18:11 – Time OUT: 01:18:36
Descrizione: La nipote dell’informatore accenna ad alcuni versi della canzone leggera di Rocky Roberts “Sono tremendo” (1968).


Traccia #24 di 25
Time IN: 01:18:36 – Time OUT: 01:19:58
Titolo: Monte Nero
Incipit: Monte Nero, dove sei?
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “Monte Nero” di Domenico Borella (1915). Uno dei più diffusi brani della prima guerra mondiale; la tradizione vuole che il brano sia stato scritto dall’alpino Domenico Borella dopo la battaglia del Monte Nero.


Traccia #25 di 25
Time IN: 01:19:58 – Time OUT: 01:21:45
Titolo: Stornelli
Incipit: Tra Cividale e Udine
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione: “Stornello sull’aria del General Cadorna”, altrimenti nota come “aria di Bombacè”: melodia tradizionalmente associata ad alcune stofe satiriche sul generale Cadorna assai diffuse su tutto il territorio nazionale dopo la disfatta di Caporetto e spesso riutilizzate per temi politici. In questa esecuzione sono però assenti i riferimenti a Cadorna.



Registrazione #16 di 203
ID: REL011 - Titolo: SP/26 Interviste - Contrasto poetico tra UML e PCI I
Data (C/T): 1970-01-10 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Contrasto poetico , Ottava rima , PCI
Descrizione:


Registrazione #17 di 203
ID: REL012a - Titolo: SP/27 Interviste - Contrasto poetico tra UML e PCI II
Data (C/T): 1970-01-10 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Contrasto poetico , Ottava rima , PCI
Descrizione:


Registrazione #18 di 203
ID: REL012b - Titolo: SP/27 Interviste Contrasto poetico
Data (C/T): 1970-01-14 -
Parole chiave: Alighieri Dante , Aneddoti , Ariosto Ludovico , Contrasto poetico , Ottava rima , Petrarca Franceso , Poesia , Pulci Luigi , Tasso Torquato
Descrizione:


Registrazione #19 di 203
ID: REL013 - Titolo: SP/28 Intervista in osteria
Data (C/T): 1970-01-20 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Ottava rima , Poesia
Descrizione:


Registrazione #20 di 203
ID: REL014 - Titolo: SP/29 Borghetto Prenestino - Interviste
Data (C/T): 1970-01-21 -
Parole chiave: Baracche , Borgata , Emigrazione , Paolo VI (Montini)
Descrizione:


Registrazione #21 di 203
ID: REL015 - Titolo: SP/30 Zagarolo
Data (C/T): 1970-01-24 -
Parole chiave: Armonica , Osteria , Ottava rima , Parodia , Stornello
Descrizione: Registrazione in un'osteria di Zagarolo. La prima parte della registrazione è costituita dall'ambientale di una serata in osteria con sporadici accenni all'esecuzione di alcuni brani. Nella seconda parte vengono eseguiti alcuni brani in una sequenza e con una più marcata comprensibilità rispetto al contesto sonoro.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 16
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:35:09
Descrizione: Suoni e voci in osteria. Durante la confusione generale alcuni tra gli informatori accennano ad alcune strofe, stornelli e ottave senza tuttavia arrivare ad eseguirle con una continuità ed un intellegibilità distinguibili rispetto al contesto sonoro.


Traccia #2 di 16
Time IN: 00:35:09 – Time OUT: 00:38:13
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Non te le ricordi Giulia quelle liete sere
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #3 di 16
Time IN: 00:38:13 – Time OUT: 00:49:57
Descrizione: Suoni e voci in osteria. Durante la confusione generale alcuni tra gli informatori tentano di improvvisare alcune ottave e quartine.


Traccia #4 di 16
Time IN: 00:49:57 – Time OUT: 00:53:08
Titolo: Brano non identificato
Informatore/Esecuzione: Armonica
Descrizione: Durante l’esecuzione del brano accompagnamento ritmico con sedie e tavoli.


Traccia #5 di 16
Time IN: 00:53:08 – Time OUT: 00:56:57
Titolo: Bandiera rossa
Informatore/Esecuzione: Armonica
Descrizione: Prima dell’esecuzione del brano accenna con l’armonica all’aria del Sor Capanna senza però trovare nessuno che canti una serie di stornelli. Anche questo brano è eseguito con l’accompagnamento ritmico di sedie e tavoli.


Traccia #6 di 16
Time IN: 00:56:57 – Time OUT: 00:59:48
Titolo: Calabrisella
Informatore/Esecuzione: Armonica
Descrizione: Accompagnamento ritmico con sedie e tavoli.


Traccia #7 di 16
Time IN: 00:59:48 – Time OUT: 01:00:52
Titolo: Papaveri e papere
Informatore/Esecuzione: Armonica
Descrizione: Accompagnamento ritmico con sedie e tavoli.
Note: Canzone del 1952 su testo di Mario Panzieri.


Traccia #8 di 16
Time IN: 01:00:52 – Time OUT: 01:08:47
Titolo: Stornelli
Incipit: E […] è andato alla ringhiera
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione:


Traccia #9 di 16
Time IN: 01:08:47 – Time OUT: 01:12:36
Titolo: La strada nel bosco
Incipit: La strada nel bosco
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione:


Traccia #10 di 16
Time IN: 01:12:36 – Time OUT: 01:14:23
Titolo: Ottave
Incipit: Ai tempi che regnava Re Pipino
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione:


Traccia #11 di 16
Time IN: 01:14:23 – Time OUT: 01:16:22
Titolo: Ottave
Incipit: Resta un villagio di fronte a Palestrina
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #12 di 16
Time IN: 01:16:22 – Time OUT: 01:18:43
Titolo: Ottave
Incipit: Quanto ci misi pe’ fabbrica un castello
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #13 di 16
Time IN: 01:18:43 – Time OUT: 01:21:16
Titolo: Il cacciator nel bosco
Incipit: Il cacciator nel bosco
Informatore/Esecuzione: Voci maschili
Descrizione: Un canto narrativo diffuso su tutto il territorio nazionale, spesso erroneamente accostato alla tradizione delle “Pastorelle”, tipica della letteratura colta (a differenza di quanto accade nelle “Pastorelle”, infatti, qui il cacciatore promette alla contadina amore eterno e matrimonio, anche sfidando i divieti familiari).


Traccia #14 di 16
Time IN: 01:21:16 – Time OUT: 01:24:29
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Torna l’autunno, che malinconia
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:


Traccia #15 di 16
Time IN: 01:24:29 – Time OUT: 01:27:01
Titolo: La battaglia di San Lorenzo
Incipit: Il padre di famiglia se ne stava al suo lavoro
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:
Note: Il brano viene eseguito due volte: entrambe incomplete nel finale.


Traccia #16 di 16
Time IN: 01:27:01 – Time OUT: 01:30:31
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Ripensece prima de anda’ a vota’ er 18 aprile
Informatore/Esecuzione: Voce maschile
Descrizione:
Note: Parodia sull’aria di “Signorinella”: canzone del 1932 di L.Bovio e N.Valente



Registrazione #22 di 203
ID: REL016 - Titolo: SP/31 Interviste Acquedotto Felice
Data (C/T): 1970-01-25 -
Parole chiave: Baracche , Emigrazione , Borgata , Villavallelonga , L'Aquila
Descrizione:


Registrazione #23 di 203
ID: REL017 - Titolo: SP/33 Borghetto Prenestino - Interviste
Data (C/T): 1970-01-28 -
Parole chiave: Baracche , Campagna , Campobasso , Emigrazione , Lavoro , Noto , Siracusa , Trivento (CB)
Descrizione:


Registrazione #24 di 203
ID: REL018 - Titolo: SP/34 Borghetto Prenestino - Interviste
Data (C/T): 1970-01-30 -
Parole chiave: Baracche , Borgata , Catanzaro , Filadelfia , PCI
Descrizione:


Registrazione #25 di 203
ID: REL019 - Titolo: SP/35 Acquedotto Felice
Data (C/T): 1970-01-31 -
Parole chiave: Baracche , Borgata , Villavallelonga , L'Aquila , Canzoni
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 17
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:18
Titolo: Brano non identificato
Incipit: All’ospedal di Genova
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Brano riconducibile alla tradizione di Fior di tomba (Nigra 19), anche diffuso col titolo di Mamma, chiama il dottore. Gli incipit variano tra “Alla stazion di Genova”, “All’ospedal di Genova”, “Nella città di Genova”, “Mamma chiama il dottore”.


Traccia #2 di 17
Time IN: 00:02:18 – Time OUT: 00:07:59
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Mamma della mia mamma
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Brano sul tema dell’uxoricida che compie il suo delitto su istigazione della madre. La conclusione, con la visita dell’uomo, ormai pentito, e di suo figlio alla tomba della donna morta, rivela la contaminazione di più brani della tradizione narrativa sul motivo dell’amata morta.


Traccia #3 di 17
Time IN: 00:07:59 – Time OUT: 00:13:17
Titolo: Il cacciator nel bosco
Incipit: Il cacciator nel bosco
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Un canto narrativo diffuso su tutto il territorio nazionale, spesso erroneamente accostato alla tradizione delle “Pastorelle”, tipica della letteratura colta (a differenza di quanto accade nelle “Pastorelle”, infatti, qui il cacciatore promette alla contadina amore eterno e matrimonio, anche sfidando i divieti familiari).


Traccia #4 di 17
Time IN: 00:13:17 – Time OUT: 00:14:32
Titolo: Stornelli
Incipit: La zappa mi credeva ‘na viola
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #5 di 17
Time IN: 00:14:32 – Time OUT: 00:15:34
Titolo: Stornelli
Incipit: Amami, bella, in questa settimana
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #6 di 17
Time IN: 00:15:34 – Time OUT: 00:16:41
Titolo: Stornelli
Incipit: Quest’è la pietra, qui voglio cantare
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #7 di 17
Time IN: 00:16:41 – Time OUT: 00:17:26
Titolo: Stornelli
Incipit: Chi mi voleva bene se n’è andato
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #8 di 17
Time IN: 00:17:26 – Time OUT: 00:18:39
Titolo: Stornelli
Incipit: Voglio cantare e se non canto more
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #9 di 17
Time IN: 00:18:39 – Time OUT: 00:19:22
Titolo: Stornelli
Incipit: C’aveva un cuore e l’ho donato a voi
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #10 di 17
Time IN: 00:19:22 – Time OUT: 00:24:13
Descrizione: Antonia Grande descrive la realtà abitativa delle baracche dell’Acquedotto Felice (che rinomina “acquedotto infelice”), le proprie condizioni familiari, il lavoro precario del marito e l’attesa per l’assegnazione di una casa popolare. Racconta poi del primo incontro col marito avvenuto nel paese di origine di entrambi (Villavallelonga).


Traccia #11 di 17
Time IN: 00:24:13 – Time OUT: 00:28:30
Descrizione: L’informatrice prosegue il racconto dell’emigrazione a Roma, e descrive una lunga sequela di problemi di salute della figlia dovuti ad una lussazione dell’anca che per anni non le ha permesso di camminare, e i relativi disagi dovuti a questa situazione.


Traccia #12 di 17
Time IN: 00:28:30 – Time OUT: 00:31:49
Descrizione: Prosegue nella descrizione dei problemi di salute della figlia: la decisione di trasferirsi definitivamente a Roma è dettata proprio dalle precarie condizioni di salute della bambina, che ha bisogno di cure costanti; assieme all’informatrice e al marito si trasferisce con loro anche la sorella. Descrive i problemi causati dalle condizioni abitative in baracca e l’impossibilità di pagare il canone medio per l’affitto di un appartamento.


Traccia #13 di 17
Time IN: 00:31:49 – Time OUT: 00:38:16
Descrizione: L’informatrice propone alcune idee sulle possibili soluzioni alla situazione di crisi economica che la sua famiglia, e molte altre, sta vivendo. Descrive anche la condizione di emarginazione sociale che i baraccati vivono quotidianamente. Torna poi a descrivere la complessa situazione di salute della figlia e la necessità di una migliore condizione abitativa.


Traccia #14 di 17
Time IN: 00:38:16 – Time OUT: 00:40:26
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Svegliati, o cara, stammi a senti’
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione:


Traccia #15 di 17
Time IN: 00:40:26 – Time OUT: 00:45:01
Titolo: Convegno notturno
Incipit: Un giorno passeggiava al mio giardino
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Una delle varianti di “Convegno notturno” (Nigra 76).
L’elemento centrale della vicenda è la beffa ordita dalla ragazza nei confronti del giovane innamorato, al quale viene inaspettatamente negato l’incontro amoroso che gli era stato proposto in precedenza.


Traccia #16 di 17
Time IN: 00:45:01 – Time OUT: 00:50:37
Titolo: La bevanda sonnifera
Incipit: La mia mamma è una vecchiarella
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Una delle varianti di “La Bevanda sonnifera” (Nigra 77).


Traccia #17 di 17
Time IN: 00:50:37 – Time OUT: 00:52:32
Titolo: Brano non identificato
Incipit: Oh signor la serata è finita
Informatore/Esecuzione: Voci femminili
Descrizione: Dopo l’esecuzione del brano l’informatrice riporta che il canto veniva eseguito a chiusura delle serate per la “scartocciata del granturco”.



Registrazione #26 di 203
ID: REL020 - Titolo: SP/36 Stadio Olimpico Roma-Napoli
Data (C/T): 1970-02-08 -
Parole chiave: Calcio , Cori da stadio , Napoli , Tarantelle
Descrizione:


Registrazione #27 di 203
ID: REL021 - Titolo: SP/41 Manifestazione contro la repressione
Data (C/T): 1970-02-14 -
Parole chiave: Comizi , Cori politici , Slogan
Descrizione:


Registrazione #28 di 203
ID: REL022a - Titolo: SP/43 Via Pigafetta - Interviste con occupanti
Data (C/T): 1970-03-03 -
Parole chiave: Baracche , Belice , Borgata , Immigrazione , Occupazione case , Sicilia , Terremoto , Via Pigafetta
Descrizione:


Registrazione #29 di 203
ID: REL022b - Titolo: SP/43 Prato Rotondo
Data (C/T): 1970-03-04 -
Parole chiave: Baracche , Borgata , Calabria , Catanzaro , Immigrazione , Via Pigafetta
Descrizione:


Registrazione #30 di 203
ID: REL022c - Titolo: SP/43 Torraccia - Interviste
Data (C/T): 1970-02-15 -
Parole chiave: Afragola , Baracche , Borgata , Campagna , Frosinone , Immigrazione
Descrizione:


Registrazione #31 di 203
ID: REL023a - Titolo: SP/44 Scontri all'universit
Data (C/T): 1970-02-24 -
Parole chiave: Cori politici , Fascisti , Manifestazioni , Polizia , Scontri , Slogan , Universit
Descrizione:


Registrazione #32 di 203
ID: REL023b - Titolo: SP/44 Fosso di S. Agnese - Interviste Fosso di S. Agnese
Data (C/T): 1970-02-24 -
Parole chiave: Abruzzo , Borgata , Casa , Emigrazione
Descrizione:


Registrazione #33 di 203
ID: REL024a - Titolo: SP/45 Discussione con i bambini
Data (C/T): 1970-02-24 -
Parole chiave: Bambini , Baracche , Borgata , Filastrocche , Giochi
Descrizione:


Registrazione #34 di 203
ID: REL024b - Titolo: SP/45 Palombara Sabina I
Data (C/T): 1970-03-08 -
Parole chiave: Canzone , Canzone romana , Chitarra , Sabina , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #35 di 203
ID: REL025 - Titolo: SP/46 Palombara Sabina II
Data (C/T): 1970-03-08 -
Parole chiave: Chitarra , Sabina , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #36 di 203
ID: REL026a - Titolo: SP/47 Palombara Sabina III
Data (C/T): 1970-03-08 -
Parole chiave: Chitarra , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #37 di 203
ID: REL026b - Titolo: SP/47 Genzano I
Data (C/T): 1970-03-09 -
Parole chiave: Banjo , Canzone , Chitarra , Violino
Descrizione:


Registrazione #38 di 203
ID: REL027 - Titolo: SP/48 Genzano II
Data (C/T): 1970-03-09 -
Parole chiave: Canzone , Coro , Fisarmonica
Descrizione:


Registrazione #39 di 203
ID: REL028a - Titolo: SP/49 Genzano III
Data (C/T): 1970-03-09 -
Parole chiave: Canzone , Coro , Fisarmonica
Descrizione:


Registrazione #40 di 203
ID: REL028b - Titolo: SP/49 Manifestazione per la casa
Data (C/T): 1970-03-16 -
Parole chiave: Campidoglio , Casa , Cori politici , Manifestazioni , Politica , Slogan
Descrizione:


Registrazione #41 di 203
ID: REL029a - Titolo: SP/50 Sgombero palazzi occupati via della Serpentara
Data (C/T): 1970-03-11 -
Parole chiave: Baraccati , Occupazione case , Polizia , Sgomberi , Via della Serpentara
Descrizione:


Registrazione #42 di 203
ID: REL029b - Titolo: SP/50 Sgombero palazzi occupati via della Serpentara I
Data (C/T): 1970-03-12 -
Parole chiave: Baraccati , Occupazione case , Polizia , Sgomberi , Via della Serpentara
Descrizione:


Registrazione #43 di 203
ID: REL030a - Titolo: SP/51 Sgombero palazzi occupati via della Serpentara II
Data (C/T): 1970-03-12 -
Parole chiave: Baraccati , Occupazione case , Polizia , Sgomberi , Via della Serpentara
Descrizione:


Registrazione #44 di 203
ID: REL030b - Titolo: SP/51 Palombara Sabina
Data (C/T): 1970-03-15 -
Parole chiave: Canzone , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #45 di 203
ID: REL031a - Titolo: SP/52 Montaggio di via della Serpentara
Data (C/T): 1970-03-15 -
Parole chiave: Baraccati , Montaggio , Occupazione case , Polizia , Sgomberi , Val Melaina , Via della Serpentara
Descrizione:


Registrazione #46 di 203
ID: REL031b - Titolo: SP/52 Campidoglio - Veglia di protesta
Data (C/T): 1970-03-15 -
Parole chiave: Baraccati , Campidoglio , Canzone calabrese , Canzone siciliana , Manifestazioni , Protesta , Tamburello , Veglia
Descrizione:


Registrazione #47 di 203
ID: REL032a - Titolo: SP/53 Manifestazione per la casa a p.zza S. Apostoli - Interviste
Data (C/T): 1970-03-16 -
Parole chiave: Campidoglio , Casa , Cori politici , Manifestazioni , Politica , Slogan
Descrizione:


Registrazione #48 di 203
ID: REL032b - Titolo: SP/53 San Basilio
Data (C/T): 1970-03-22 -
Parole chiave: Cantastorie , Canzone , Chitarra
Descrizione:


Registrazione #49 di 203
ID: REL032c - Titolo: SP/53 Genzano I
Data (C/T): 1970-03-24 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone
Descrizione:


Registrazione #50 di 203
ID: REL033a - Titolo: SP/54 Porciano Frazione di Ferentino
Data (C/T): 1970-03-19 -
Parole chiave: Canzone , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #51 di 203
ID: REL033b - Titolo: SP/54 Genzano II
Data (C/T): 1970-03-24 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone
Descrizione:


Registrazione #52 di 203
ID: REL034a - Titolo: SP/55 Genzano III
Data (C/T): 1970-03-24 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone
Descrizione:


Registrazione #53 di 203
ID: REL034b - Titolo: SP/55 Montelibretti
Data (C/T): 1970-03-27 -
Parole chiave: Canto a poeta , Canzone , Coro , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #54 di 203
ID: REL035a - Titolo: SP/56 Palombara Sabina , Venerd? Santo
Data (C/T): 1970-03-27 -
Parole chiave: Banda musicale , Canzone religiosa , Coro , Messa , Processione
Descrizione:


Registrazione #55 di 203
ID: REL035b - Titolo: SP/56 Villagrande
Data (C/T): 1970-03-30 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Coro , Saltarello , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #56 di 203
ID: REL036a - Titolo: SP/57 Moricone
Data (C/T): 1970-03-30 -
Parole chiave: Canzone , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #57 di 203
ID: REL036b - Titolo: SP/57 Val Melaina
Data (C/T): 1970-03-30 -
Parole chiave: Canzone , Canzone calabrese , Canzone religiosa
Descrizione:


Registrazione #58 di 203
ID: REL037a - Titolo: SP/58 Val Melaina
Data (C/T): 1970-04-02 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Canzone calabrese , Organetto
Descrizione:


Registrazione #59 di 203
ID: REL037b - Titolo: SP/58 Palombara Sabina I
Data (C/T): 1970-04-02 -
Parole chiave: Canzone epico-lirica , Canzone narrativa , Chitarra , Coro , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #60 di 203
ID: REL038 - Titolo: SP/59 Palombara Sabina II
Data (C/T): 1970-04-02 -
Parole chiave: Canzone epico-lirica , Canzone narrativa , Chitarra , Coro , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #61 di 203
ID: REL039a - Titolo: SP/61 Borghetto Prenestino, assemblea con il sindaco
Data (C/T): 1970-04-04 -
Parole chiave: Assemblea , Baracche , Borgata , Casa
Descrizione:


Registrazione #62 di 203
ID: REL039b - Titolo: SP/61 Roma S.Basilio I
Data (C/T): 1970-04-05 -
Parole chiave: Canzone , Canzone calabrese , Chitarra , Protesta , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #63 di 203
ID: REL040a - Titolo: SP/62 Roma S.Basilio II
Data (C/T): 1970-04-05 -
Parole chiave: Canzone , Canzone calabrese , Chitarra , Protesta , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #64 di 203
ID: REL040b - Titolo: SP/62 Borghetto Prenestino
Data (C/T): 1970-04-08 -
Parole chiave: Calabria , Lavoro , Paese d'origine , Cardinale , Catanzaro , Emigrazione , Borgate , Sanit? , Politica
Descrizione:


Registrazione #65 di 203
ID: REL040c - Titolo: SP/62 Monte Sacro
Data (C/T): 1970-04-13 -
Parole chiave: Fascismo , Genzano , Leghe contadine , Occupazione terre , PCI , Politica , Resistenza , Socialismo
Descrizione:


Registrazione #66 di 203
ID: REL041a - Titolo: SP/63 Monte Sacro
Data (C/T): 1970-04-13 -
Parole chiave: Canzone , Canzone di lavoro , Canzone politica , Fascismo , Leghe contadine , Resistenza , Socialismo , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #67 di 203
ID: REL041b - Titolo: SP/63 Lago di Canterno (frazione di Ferentino) I
Data (C/T): 1970-04-18 -
Parole chiave: Agricoltura , Amministrazione , Costume , Fiuggi , Pastorizia , Politica , Porciano , Studenti
Descrizione:


Registrazione #68 di 203
ID: REL042a - Titolo: SP/64 Lago di Canterno (frazione di Ferentino) II
Data (C/T): 1970-04-18 -
Parole chiave: Agricoltura , Amministrazione , Costume , Fiuggi , Pastorizia , Politica , Porciano , Studenti
Descrizione:


Registrazione #69 di 203
ID: REL042b - Titolo: SP/64 Piglio , osteria "Cittadini"
Data (C/T): 1970-04-18 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #70 di 203
ID: REL043a - Titolo: SP/65 Isola Liri
Data (C/T): 1970-04-25 -
Parole chiave: Canzone , Canzone narrativa , Canzone religiosa , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #71 di 203
ID: REL043b - Titolo: SP/65 Piglio I
Data (C/T): 1970-04-25 -
Parole chiave: Canzone , Coro , Organetto
Descrizione:


Registrazione #72 di 203
ID: REL044a - Titolo: SP/68 Ronciglione
Data (C/T): 1970-04-29 -
Parole chiave: Contrasto poetico , Poesia , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #73 di 203
ID: REL044b - Titolo: SP/68 Cori
Data (C/T): 1970-05-01 -
Parole chiave: Canzone politica , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #74 di 203
ID: REL044c - Titolo: SP/68 Cori I
Data (C/T): 1970-05-03 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Contrasto poetico , Ottava rima
Descrizione:


Registrazione #75 di 203
ID: REL045 - Titolo: SP/69 Cori II
Data (C/T): 1970-05-03 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Contrasto poetico , Gioco della morra , Ottava rima , Poesia
Descrizione:


Registrazione #76 di 203
ID: REL046a - Titolo: SP/70 Manifestazione antimperialista per la Cambogia
Data (C/T): 1970-05-06 -
Parole chiave: Cambogia , Cori politici , Manifestazioni , Politica , Slogan
Descrizione:


Registrazione #77 di 203
ID: REL046b - Titolo: SP/70 Allumiere I
Data (C/T): 1970-05-24 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Contrasto poetico , Ottava rima
Descrizione:


Registrazione #78 di 203
ID: REL046c - Titolo: SP/70 Roma Eur
Data (C/T): 1970-06-13 -
Parole chiave: Ambulanti , Campobasso , Canzone , Castelnuovo al Volturno , Organetto
Descrizione:


Registrazione #79 di 203
ID: REL046d - Titolo: SP/70 Canile municipale
Data (C/T): 1970-06-15 -
Parole chiave: Baracche , Borgata , Canile municipale , Emigrazione , Lavoro
Descrizione:


Registrazione #80 di 203
ID: REL047 - Titolo: SP/72 Cori
Data (C/T): 1970-05-08 -
Parole chiave: Canto a braccio , Contrasto poetico , Ottava rima , Poesia
Descrizione:


Registrazione #81 di 203
ID: REL048a - Titolo: SP/73 San Basilio
Data (C/T): 1970-05-09 -
Parole chiave: Canzone , Canzone politica
Descrizione:


Registrazione #82 di 203
ID: REL048b - Titolo: SP/73 Roma via Domodossola I
Data (C/T): 1970-05-13 -
Parole chiave: Canzone , Canzone siciliana , Casa , Emigrazione , Salvatore Giuliano , Sicilia
Descrizione:


Registrazione #83 di 203
ID: REL049a - Titolo: SP/74 Roma via Domodossola II
Data (C/T): 1970-05-13 -
Parole chiave: Canzone , Canzone religiosa , Canzone siciliana , Casa , Emigrazione , Salvatore Giuliano , Sicilia
Descrizione:


Registrazione #84 di 203
ID: REL049b - Titolo: SP/74 Allumiere II
Data (C/T): 1970-05-24 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Contrasto poetico , Ottava rima
Descrizione:


Registrazione #85 di 203
ID: REL050a - Titolo: SP/77 Greccio
Data (C/T): 1970-06-28 -
Parole chiave: Canzone , Pasqua , Questua delle uova , Venerd? santo
Descrizione:


Registrazione #86 di 203
ID: REL050b - Titolo: SP/77 Labro
Data (C/T): 1970-06-28 -
Parole chiave: Canzone , Pasqua , Questua delle uova , Venerd? santo
Descrizione:


Registrazione #87 di 203
ID: REL050c - Titolo: SP/77 Labro Macchie
Data (C/T): 1970-06-28 -
Parole chiave: Canzone , Fisarmonica , Pasqua , Venerd? santo
Descrizione:


Registrazione #88 di 203
ID: REL050d - Titolo: SP/77 Labro
Data (C/T): 1970-06-28 -
Parole chiave: Canzone , Canzone di guerra , Canzone politica , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #89 di 203
ID: REL050e - Titolo: SP/77 Poggio Bustone
Data (C/T): 1970-06-28 -
Parole chiave: Banda musicale
Descrizione:


Registrazione #90 di 203
ID: REL050f - Titolo: SP/77 Ginestra Sabina
Data (C/T): 1970-06-29 -
Parole chiave: Canto a poeta , Canzone , Canzone di guerra , Ottava rima , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #91 di 203
ID: REL050g - Titolo: SP/77 Ginestra Sabina - Processione I
Data (C/T): 1970-06-29 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Canzone religiosa , Festa patronale , Processione
Descrizione:


Registrazione #92 di 203
ID: REL051a - Titolo: SP/78 Ginestra Sabina - Processione II
Data (C/T): 1970-06-29 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Canzone religiosa , Festa patronale , Processione
Descrizione:


Registrazione #93 di 203
ID: REL051b - Titolo: SP/78 Mont?sola
Data (C/T): 1970-06-29 -
Parole chiave: Canto all'asprese , Canzone , Canzone di lavoro , Canzone di mietitura , Canto alla montasolina , Canto a pennese
Descrizione:


Registrazione #94 di 203
ID: REL051c - Titolo: SP/78 Marcellina
Data (C/T): 1970-07-04 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canto a pennese , Canzone , Organetto
Descrizione:


Registrazione #95 di 203
ID: REL052a - Titolo: SP/80 Roccasecca
Data (C/T): 1970-07-25 -
Parole chiave: Canzone , Pasqua , Questua delle uova , Venerd? santo
Descrizione:


Registrazione #96 di 203
ID: REL052b - Titolo: SP/80 Vallegrande
Data (C/T): 1970-07-26 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Canzone
Descrizione:


Registrazione #97 di 203
ID: REL052c - Titolo: SP/80 Minturno
Data (C/T): 1970-07-26 -
Parole chiave: Canzone
Descrizione:


Registrazione #98 di 203
ID: REL052d - Titolo: SP/80 Minturno
Data (C/T): 1970-07-26 -
Parole chiave: Canzone
Descrizione:


Registrazione #99 di 203
ID: REL052e - Titolo: SP/80 Trastevere
Data (C/T): 1970-08-02 -
Parole chiave: Canzone , Canzone romana , Chitarra , Mandola , Organetto
Descrizione:


Registrazione #100 di 203
ID: REL053 - Titolo: SP/82 Ripi I
Data (C/T): 1970-08-15 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Marcia , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #101 di 203
ID: REL054 - Titolo: SP/83 Ripi II
Data (C/T): 1970-08-15 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #102 di 203
ID: REL055a - Titolo: SP/84 Fiano Romano - Festival dell'Unit
Data (C/T): 1970-08-23 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Festa dell'Unit? , PCI
Descrizione:


Registrazione #103 di 203
ID: REL055b - Titolo: SP/84 Roma - Occupazioni Porta Portese
Data (C/T): 1970-09-19 -
Parole chiave: Casa , Occupazione case , Porta Portese
Descrizione:


Registrazione #104 di 203
ID: REL056a - Titolo: SP/85 Velletri
Data (C/T): 1970-10-29 -
Parole chiave: Canzone , Canzone romana , Ottava rima , Ottave
Descrizione:


Registrazione #105 di 203
ID: REL056b - Titolo: SP/85 Velletri
Data (C/T): 1970-11-14 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Canzone romana , Organetto , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #106 di 203
ID: REL057a - Titolo: SP/86 Tarquinia
Data (C/T): 1970-11-04 -
Parole chiave: Canto a poeta , Fascismo , Ottava rima , Ottave , Resistenza , Storia di vita
Descrizione:


Registrazione #107 di 203
ID: REL057b - Titolo: SP/86 Tarquinia I
Data (C/T): 1970-11-04 -
Parole chiave: Canto a poeta , Gara poetica , Ottava rima , Poesia
Descrizione:


Registrazione #108 di 203
ID: REL058a - Titolo: SP/87 Tarquinia II
Data (C/T): 1970-11-04 -
Parole chiave: Divina Commedia , Lavoro , Poesia , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #109 di 203
ID: REL058b - Titolo: SP/87 Tarquinia Circolo ARCI
Data (C/T): 1970-12-12 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Canzone , Lotte per la terra , Poesia a braccio
Descrizione:


Registrazione #110 di 203
ID: REL059 - Titolo: SP/88 Tolfa - Gara poetica
Data (C/T): 1970-12-12 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Contrasto poetico , Gara poetica , Ottava rima
Descrizione:


Registrazione #111 di 203
ID: REL060a - Titolo: SP/90 Tarquinia
Data (C/T): 1970-12-20 -
Parole chiave: Canto a poeta , Ottava rima , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #112 di 203
ID: REL060b - Titolo: SP/90 Tarquinia interviste
Data (C/T): 1970-12-27 -
Parole chiave: Agricoltura , Campagna , Lavoro
Descrizione:


Registrazione #113 di 203
ID: REL061 - Titolo: SP/91 Copia da Adalberto Fornari I
Data (C/T): 0000-00-00 -
Parole chiave: Canto a braccio , Gara poetica , Ottava rima , Poesia
Descrizione:


Registrazione #114 di 203
ID: REL062a - Titolo: SP/92 Copia da Adalberto Fornari II
Data (C/T): 0000-00-00 -
Parole chiave: Canto a braccio , Gara poetica , Ottava rima , Poesia
Descrizione:


Registrazione #115 di 203
ID: REL062b - Titolo: SP/92 Tarquinia II
Data (C/T): 1970-12-27 -
Parole chiave: Canto a braccio , Emigrazione , Lingua sarda , Ottava rima , Poesia , Sardegna
Descrizione:


Registrazione #116 di 203
ID: REL062c - Titolo: SP/92 Tarquinia
Data (C/T): 1970-12-30 -
Parole chiave: Canto a braccio , Ottava rima , Poesia
Descrizione:


Registrazione #117 di 203
ID: REL063a - Titolo: SP/93 Jam session
Data (C/T): 1970-12-24 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Flauto , Jam session , Percussioni , Tunisia
Descrizione:


Registrazione #118 di 203
ID: REL063b - Titolo: SP/93 Tarquinia I
Data (C/T): 1970-12-27 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canzone , Ottava rima , Poesia
Descrizione:


Registrazione #119 di 203
ID: REL064 - Titolo: SP/94 Cerveteri
Data (C/T): 1971-01-21 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Organetto
Descrizione:


Registrazione #120 di 203
ID: REL065a - Titolo: 71/1 Palestrina
Data (C/T): 1971-01-03 -
Parole chiave: Leghe contadine , Lotte contadine , Politica , Timoteo Fusano
Descrizione:


Registrazione #121 di 203
ID: REL065b - Titolo: 71/1 Frascati - Banda
Data (C/T): 1971-01-06 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Marce
Descrizione:


Registrazione #122 di 203
ID: REL065c - Titolo: 71/1 Santa Severa
Data (C/T): 1971-02-06 -
Parole chiave: Agricoltura , Emigrazione
Descrizione:


Registrazione #123 di 203
ID: REL065d - Titolo: 71/1 Santa Severa
Data (C/T): 1971-02-06 -
Parole chiave: Canzone , Prigionia , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #124 di 203
ID: REL066a - Titolo: 71/2 Vaccina di Cerveteri
Data (C/T): 1971-01-21 -
Parole chiave: Ottave , Poesia , Racconti
Descrizione:


Registrazione #125 di 203
ID: REL066b - Titolo: 71/2 Cerveteri
Data (C/T): 1971-01-21 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Organetto
Descrizione:


Registrazione #126 di 203
ID: REL067 - Titolo: 71/4 Poggio Bustone
Data (C/T): 1971-04-09 -
Parole chiave: Processione , Venerd? santo
Descrizione:


Registrazione #127 di 203
ID: REL068a - Titolo: 71/7 Rivodutri
Data (C/T): 1971-05-20 -
Parole chiave: Canzone , Canzone epico-lirica , Canzone narrativa
Descrizione:


Registrazione #128 di 203
ID: REL068b - Titolo: 71/7 Labro
Data (C/T): 1971-05-10 -
Parole chiave: Canzone , Canzone epico-lirica , Canzone narrativa
Descrizione:


Registrazione #129 di 203
ID: REL069a - Titolo: 71/10 Guadagnolo
Data (C/T): 1971-07-03 -
Parole chiave: Agricoltura , Canzone
Descrizione:


Registrazione #130 di 203
ID: REL069b - Titolo: 71/10 Guadagnolo
Data (C/T): 1971-07-04 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Ottava rima
Descrizione:


Registrazione #131 di 203
ID: REL069c - Titolo: 71/10 Monte Soratte
Data (C/T): 1971-07-04 -
Parole chiave: Canzone , Canzone sarda , Pastorizia , Sardegna
Descrizione:


Registrazione #132 di 203
ID: REL070 - Titolo: 71/11 Itri
Data (C/T): 1971-07-25 -
Parole chiave: Canzone religiosa , Chiesa , Coro , Organo
Descrizione:


Registrazione #133 di 203
ID: REL071a - Titolo: 71/19 Ripi
Data (C/T): 1971-08-15 -
Parole chiave: Brani strumentali , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #134 di 203
ID: REL071b - Titolo: 71/19 Ripi I
Data (C/T): 1971-08-15 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Organetto , Saltarello
Descrizione:


Registrazione #135 di 203
ID: REL072a - Titolo: 71/20 Ripi II
Data (C/T): 1971-08-15 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Organetto , Saltarello
Descrizione:


Registrazione #136 di 203
ID: REL072b - Titolo: 71/20 Ripi I
Data (C/T): 1971-08-16 -
Parole chiave: Brani strumentali , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #137 di 203
ID: REL073a - Titolo: 71/21 Ripi II
Data (C/T): 1971-08-16 -
Parole chiave: Brani strumentali , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #138 di 203
ID: REL073b - Titolo: 71/21 Villa Latina
Data (C/T): 1971-08-16 -
Parole chiave: Canzone , Canzone dialettale
Descrizione:


Registrazione #139 di 203
ID: REL073c - Titolo: 71/21 Itri Processione I
Data (C/T): 1971-08-16 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Canzone religiosa , Coro , Festa patronale , Litania , Processione , San Rocco
Descrizione:


Registrazione #140 di 203
ID: REL074 - Titolo: 71/22 Itri Processione II
Data (C/T): 1971-08-16 -
Parole chiave: Banda musicale , Brani strumentali , Canzone religiosa , Coro , Festa patronale , Litania , Processione , San Rocco
Descrizione:


Registrazione #141 di 203
ID: REL075 - Titolo: 71/24 Tor Lupara - Assemblea
Data (C/T): 1971-12-05 -
Parole chiave: Politica , Assemblea , Lavoro , Operai , PCI , Rapporti di classe
Descrizione:


Registrazione #142 di 203
ID: REL076a - Titolo: 71/25 Manifestazione a Regina Coeli
Data (C/T): 1971-12-25 -
Parole chiave: Canzone politica , Cori politici , Manifestazioni , Slogan , Valpreda Pietro
Descrizione:


Registrazione #143 di 203
ID: REL076b - Titolo: 71/25 Capranica Prenestina
Data (C/T): 1971-12-26 -
Parole chiave: Organetto , Saltarello
Descrizione:


Registrazione #144 di 203
ID: REL077a - Titolo: 72/1 San Biagio Saracinisco
Data (C/T): 1971-12-27 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone romana , Chitarra
Descrizione:


Registrazione #145 di 203
ID: REL077b - Titolo: 72/1 Veglia per la guerra del Vietnam
Data (C/T): 1972-01-05 -
Parole chiave: Canzone politica , Cori politici , Manifestazioni , Slogan , Veglia
Descrizione:


Registrazione #146 di 203
ID: REL077c - Titolo: 72/1 Magliana - Assemblea in piazza
Data (C/T): 1972-01-15 -
Parole chiave: Assemblea , Casa , Magliana , Manifestazioni , Occupazione case
Descrizione:


Registrazione #147 di 203
ID: REL078a - Titolo: 72/6 Labro
Data (C/T): 1972-03-30 -
Parole chiave: Canzone , Canzone di guerra , Canzone narrativa
Descrizione:


Registrazione #148 di 203
ID: REL078b - Titolo: 72/6 Zampogne
Data (C/T): 1972-03-31 -
Parole chiave: Brani strumentali , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #149 di 203
ID: REL079a - Titolo: 72/7 Morro Reatino - Processione
Data (C/T): 1972-03-31 -
Parole chiave: Canzone religiosa , Coro , Processione , Venerd? santo
Descrizione:


Registrazione #150 di 203
ID: REL079b - Titolo: 72/7 San Benedetto I
Data (C/T): 1972-04-03 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Ciaramella , Organetto , Saltarello , Tamburello , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #151 di 203
ID: REL080 - Titolo: 72/8 San Benedetto II
Data (C/T): 1972-04-03 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Ciaramella , Organetto , Tamburello , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #152 di 203
ID: REL081 - Titolo: 72/9 San Benedetto III
Data (C/T): 1972-04-03 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Ciaramella , Organetto , Tamburello , Zampogna
Descrizione:


Registrazione #153 di 203
ID: REL082a - Titolo: 72/10 Albaneto
Data (C/T): 1972-04-08 -
Parole chiave: Canto a braccio , Canto a poeta , Ottava rima
Descrizione:


Registrazione #154 di 203
ID: REL082b - Titolo: 72/10 Val Melaina - Manifestazione
Data (C/T): 1972-02-25 -
Parole chiave: Cori politici , Manifestazioni , Slogan
Descrizione:


Registrazione #155 di 203
ID: REL083 - Titolo: 72/11 Roma Spettacolo Spaziozero Nuovo Canzoniere del Lazio
Data (C/T): 1972-05-02 -
Parole chiave: Canzone , Circolo Gianni Bosio , Concerto , Spettacolo
Descrizione:


Registrazione #156 di 203
ID: REL084a - Titolo: 72/13 Spaziozero Canzoni della Magliana
Data (C/T): 1972-05-10 -
Parole chiave: Canzone politica , Casa , Concerto , Magliana
Descrizione:


Registrazione #157 di 203
ID: REL084b - Titolo: 72/13 Formello Sezione PCI I
Data (C/T): 1972-05-11 -
Parole chiave: Canto a poeta , Canzone politica , Formello , Ottava rima
Descrizione:


Registrazione #158 di 203
ID: REL085 - Titolo: 72/14 Formello Sezione PCI II
Data (C/T): 1972-05-11 -
Parole chiave: Canto a poeta , Canzone politica , Formello , Ottava rima
Descrizione:


Registrazione #159 di 203
ID: REL086a - Titolo: 72/16 Val Melaina Bambini
Data (C/T): 1972-05-29 -
Parole chiave: Bambini , Canzone , Filastrocca , Giochi , Val Melaina
Descrizione:


Registrazione #160 di 203
ID: REL086b - Titolo: 72/16 Spettacolo "Gruppo Teatro"
Data (C/T): 1972-06-06 -
Parole chiave: Canzone , Circolo Gianni Bosio , Concerto , Spettacolo
Descrizione:


Registrazione #161 di 203
ID: REL087a - Titolo: 72/17 Guidonia - Case occupate - Interviste
Data (C/T): 0000-00-00 -
Parole chiave: Affitto , Baraccati , Casa , Occupazione case , Protesta , Salario
Descrizione:


Registrazione #162 di 203
ID: REL087b - Titolo: 72/17 -
Data (C/T): 0000-00-00 -
Parole chiave: Canzone , Canzone di guerra
Descrizione:


Registrazione #163 di 203
ID: REL088a - Titolo: 72/18 Gorga
Data (C/T): 1972-07-16 -
Parole chiave: Canzone , Canzone narrativa , Canzone religiosa , Coro , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #164 di 203
ID: REL088b - Titolo: 72/18 Settefrati - Pellegrinaggio alla Madonna del Canneto I
Data (C/T): 1972-08-22 -
Parole chiave: Brani strumentali , Organetto , Pellegrinaggio , Processione
Descrizione:


Registrazione #165 di 203
ID: REL089 - Titolo: 72/19 Morro
Data (C/T): 1972-07-23 -
Parole chiave: Brani strumentali , Organetto
Descrizione:


Registrazione #166 di 203
ID: REL090 - Titolo: 72/19 (secondo) Settefrati - Pellegrinaggio alla Madonna del Canneto II
Data (C/T): 1972-08-22 -
Parole chiave: , Canzone religiosa , Banda musicale , Brani strumentali , Canzone , Coro , Pellegrinaggio alla Madonna del Canneto , Processione , Saltarello
Descrizione:


Registrazione #167 di 203
ID: REL091 - Titolo: 72/20 Farnese - Festival dell'Unit
Data (C/T): 1972-09-17 -
Parole chiave: Gara poetica , Festa dell'Unit? , Canzone
Descrizione:


Registrazione #168 di 203
ID: REL092a - Titolo: 72/21 Sora
Data (C/T): 1972-10-08 -
Parole chiave: Canzone
Descrizione:


Registrazione #169 di 203
ID: REL092b - Titolo: 72/21 Spaziozero Canzoniere del Lazio
Data (C/T): 1972-10-21 -
Parole chiave: Canzone , Chitarra , Concerto , Coro , Organetto , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #170 di 203
ID: REL093a - Titolo: 72/22 Pescosolido
Data (C/T): 1972-11-04 -
Parole chiave: Canzone , Canzone religiosa , Organetto, Stornelli
Descrizione:


Registrazione #171 di 203
ID: REL093b - Titolo: 72/22 -
Data (C/T): 0000-00-00 -
Parole chiave: -
Descrizione:


Registrazione #172 di 203
ID: REL094a - Titolo: 72/24 Primavalle Canzoniere del Lazio II
Data (C/T): 1972-12-23 -
Parole chiave: Canzone , Concerto , Occupazione case , Primavalle
Descrizione:


Registrazione #173 di 203
ID: REL094b - Titolo: 72/24 Patrica
Data (C/T): 1972-12-31 -
Parole chiave: Emigrazione , Storia di vita
Descrizione:


Registrazione #174 di 203
ID: REL095 - Titolo: 72/25 Primavalle Canzoniere del Lazio I
Data (C/T): 1972-12-23 -
Parole chiave: Canzone , Concerto , Occupazione case , Primavalle
Descrizione:


Registrazione #175 di 203
ID: REL096 - Titolo: 73/2 Tolfa
Data (C/T): 1973-03-25 -
Parole chiave: Brani strumentali , Chitarra , Organetto
Descrizione:


Registrazione #176 di 203
ID: REL097 - Titolo: 73/11 Villa Pulcini
Data (C/T): 1973-06-02 -
Parole chiave: Occupazione tedesca , Racconti , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #177 di 203
ID: REL098 - Titolo: 73/17 Labro
Data (C/T): 1973-07-21 -
Parole chiave: Canzone religiosa
Descrizione:


Registrazione #178 di 203
ID: REL099 - Titolo: 73/19 Trionfale
Data (C/T): 1973-11-21 -
Parole chiave: Canzone , Canzone sociale , Chitarra
Descrizione:


Registrazione #179 di 203
ID: REL100 - Titolo: 73/22 Casalotti
Data (C/T): 1973-10-21 -
Parole chiave: Calabria , Canzone , Canzone calabrese , Canzone di lavoro , Canzone epico-lirica , Canzone narrativa , Chitarra , Emigrazione
Descrizione:


Registrazione #180 di 203
ID: REL101a - Titolo: 73/32 Pescosolido
Data (C/T): 1973-11-03 -
Parole chiave: Canzone , Canzone religiosa
Descrizione:


Registrazione #181 di 203
ID: REL101b - Titolo: 73/32 Isola Liri Selva Alta I
Data (C/T): 1973-11-18 -
Parole chiave: Brani strumentali , Organetto
Descrizione:


Registrazione #182 di 203
ID: REL102 - Titolo: 73/38 Casalotti I
Data (C/T): 1973-10-28 -
Parole chiave: Canzone calabrese , Canzone di lavoro , Canzone epico-lirica , Canzone narrativa , Casalotti
Descrizione:


Registrazione #183 di 203
ID: REL103 - Titolo: 73/34 Casalotti II
Data (C/T): 1973-10-28 -
Parole chiave: Calabria , Lavoro , Religione
Descrizione:


Registrazione #184 di 203
ID: REL104 - Titolo: 73/43 Isola Liri Selva Alta II
Data (C/T): 1973-11-18 -
Parole chiave: Brani strumentali , Organetto
Descrizione:


Registrazione #185 di 203
ID: REL105a - Titolo: 73/44 Fontana Liri
Data (C/T): 1973-11-02 -
Parole chiave: Canzone , Canzone narrativa
Descrizione:


Registrazione #186 di 203
ID: REL105b - Titolo: 73/44 Isola Liri
Data (C/T): 1973-11-03 -
Parole chiave: Banda Boschetto , Lotte operaie , Partigiani , Resistenza
Descrizione:


Registrazione #187 di 203
ID: REL105c - Titolo: 73/44 Isola Liri Selva Alta
Data (C/T): 1973-11-03 -
Parole chiave: Canzone , Canzone di guerra
Descrizione:


Registrazione #188 di 203
ID: REL105d - Titolo: 73/44 Pescosolido I
Data (C/T): 1973-11-03 -
Parole chiave: Agricoltura , Lotte per la terra , Pescosolido
Descrizione:


Registrazione #189 di 203
ID: REL106 - Titolo: 73/46 Pescosolido II
Data (C/T): 1973-11-03 -
Parole chiave: Canzone religiosa , Fascismo , Resistenza , Seconda guerra mondiale , Storia di vita
Descrizione:


Registrazione #190 di 203
ID: REL107 - Titolo: 74/1 Arcicassia Spettacolo I
Data (C/T): 1974-04-10 -
Parole chiave: Canzone , Canzone politica , Concerto
Descrizione:


Registrazione #191 di 203
ID: REL108 - Titolo: 74/2 Arcicassia Spettacolo II
Data (C/T): 1974-04-10 -
Parole chiave: Canto a poeta , Canzone , Canzone politica , Concerto
Descrizione:


Registrazione #192 di 203
ID: REL109 - Titolo: 74/3 Manifestazione per la casa
Data (C/T): 1974-02-18 -
Parole chiave: Casa , Cori politici , Occupazione case , Slogan
Descrizione:


Registrazione #193 di 203
ID: REL110 - Titolo: 74/4 Trastevere, via della Scala
Data (C/T): 1974-05-11 -
Parole chiave: Canzone , Chitarra , Mandolino , Serenata
Descrizione:


Registrazione #194 di 203
ID: REL111 - Titolo: 74/5 Pofi
Data (C/T): 1974-05-01 -
Parole chiave: Canzone , Saltarello
Descrizione:


Registrazione #195 di 203
ID: REL112 - Titolo: 74/6 Patrica
Data (C/T): 1974-06-02 -
Parole chiave: Canzone , Emigrazione , Storia di vita , Stornelli , USA
Descrizione:


Registrazione #196 di 203
ID: REL113a - Titolo: 74/7 Sermoneta
Data (C/T): 1974-09-22 -
Parole chiave: Banda musicale , Marcia funebre , Riti funebri
Descrizione:


Registrazione #197 di 203
ID: REL113b - Titolo: 74/7 Norma
Data (C/T): 1974-09-22 -
Parole chiave: Banda musicale
Descrizione:


Registrazione #198 di 203
ID: REL113c - Titolo: 74/7 Bassiano
Data (C/T): 1974-09-22 -
Parole chiave: Canto a poeta , Poesia
Descrizione:


Registrazione #199 di 203
ID: REL113d - Titolo: 74/7 Genzano
Data (C/T): 1974-09-22 -
Parole chiave: Brani strumentali , Canzone , Chitarra , Organetto
Descrizione:


Registrazione #200 di 203
ID: REL114a - Titolo: 74/8 Norma - Interviste alla sezione del PCI
Data (C/T): 1974-10-06 -
Parole chiave: PCI , Politica
Descrizione:


Registrazione #201 di 203
ID: REL114b - Titolo: 74/8 Norma I
Data (C/T): 1974-10-06 -
Parole chiave: Canzone , Organetto , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #202 di 203
ID: REL115 - Titolo: 74/11 Norma II
Data (C/T): 1974-10-06 -
Parole chiave: Canzone , Organetto , Stornelli
Descrizione:


Registrazione #203 di 203
ID: REL116 - Titolo: 74/12 Labro I
Data (C/T): 1974-11-04 -
Parole chiave: Aneddoti , Labro
Descrizione:


Risultati per il fondo Roma Forestiera : 79
Registrazione #1 di 79
ID: RFP001 – Titolo: Registrazione ambientale su tram 8
Data (C/T): 2007-03-09 – Rome, IT
Parole chiave: Musica , Romania
Descrizione: Registrazione ambientale del 9 marzo 2007 con alcuni musicisti di strada sul tram 8 a Roma. I musicisti sono originari della Romania (Rom) e eseguono un repertorio vario di musica tradizionale rumena e musica leggera italiana.


Registrazione #2 di 79
ID: RFP002 – Titolo: Alih Branescu
Data (C/T): 2008-05-22 – Rome, IT
Parole chiave: Musica , Romania
Descrizione: Registrazione del 22 maggio 2008 presso il Portico d’Ottavia a Roma con un gruppo di musicisti di strada di origine rumena. Eseguono un repertorio vario di tipo internazionale. Uno dei musicisti si chiama Alih Branescu, originario di Craiova, durante una pausa dialoga con Alessandro Portelli sul proprio paese di provenienza e sul repertorio.


Registrazione #3 di 79
ID: RFP003 – Titolo: Manifestazione Antirazzista Esquilino
Data (C/T): 2008-10-04 – Rome, IT
Parole chiave: Antirazzismo , Esquilino , Manifestazione , Musica
Descrizione: Registrazione ambientale della manifestazione antirazzista tenutasi nel quartiere Esquilino di Roma il 10 aprile 2008. Durante il corteo dei manifestanti, alcuni musicisti suonano musica di differenti gruppi e nazionalità, che si alterna ai cori e ai rumori della manifestazione.


Registrazione #4 di 79
ID: RFP004 – Titolo: Iniziativa all’occupazione di Cave di Pietralata
Data (C/T): 2009-02-14 – Rome, IT
Parole chiave: Musica , Occupazione abitativa , Rom
Descrizione: Registrazione ambientale del 14 febbraio 2009 durante un’iniziativa culturale organizzata in un’occcupazione abitativa alle Cave di Pietralata (Roma) per ricordare il primo anno dell’occupazione del luogo. Alla musica di tradizione rom si alternano alcuni discorsi tenuti dagli organizzatori dell’evento.


Registrazione #5 di 79
ID: RFP005 – Titolo: Abdurrahman Ozel
Data (C/T): 2009-04-21 – Rome, IT
Parole chiave: Kurdistan , Musica
Descrizione: Registrazione di un’iniziativa di solidarietà per la comunità kurda, svoltasi a Roma, presso la Città dell’Altra Economia, il 21 aprile 2009. Dopo una breve introduzione sulla situazione politica del Kurdistan, inizia il concerto di musica tradizionale kurda di Abdurrahman Ozel, che esegue brani per voce e saz (liuto). Successivamente Alessandro Portelli dialoga con il musicista sulla sua biografia.


Registrazione #6 di 79
ID: RFP006 – Titolo: Concerto al Teatro Lo Spazio
Data (C/T): 2009-05-11 – Rome, IT
Parole chiave: Marocco , Musica
Descrizione: Registrazione di un concerto di musica marocchina presso il Teatro Lo Spazio di Roma, dell’11 maggio 2009. Durante il concerto, intervengono alcuni ragazzi originari del Marocco raccontando della loro esperienza di vita in Italia e a Roma. Il musicista principale, di origine marocchina, si chiama Nureddin. L’ultimo brano suonato è turco-rumeno e viene dedicato alle donne migranti in Italia.


Registrazione #7 di 79
ID: RFP007 – Titolo: Prove Coro Multietnico Balzani
Data (C/T): 2009-05-20 – Rome, IT
Parole chiave: Coro Multietnico Romolo Balzani , Musica
Descrizione: Registrazione delle prove del Coro Multietnico Romolo Balzani del 20 maggio 2009, diretto da Sara Modigliani.


Registrazione #8 di 79
ID: RFP008 – Titolo: Interviste Scuola Iqbal Masih
Data (C/T): 2009-07-03 – Rome, IT
Parole chiave: Interviste , Scuola Iqbal Masih
Descrizione: Registrazione del 3 luglio 2009, di alcune interviste a migranti di diversa origine residenti a Roma, effetuate da Alessandro Portelli presso la scuola elementare Iqbal Masih di Roma.


Registrazione #9 di 79
ID: RFP009 – Titolo: Abdurrahman Ozel
Data (C/T): 2009-11-03 – Rome, IT
Parole chiave: Intervista , Kurdistan , Musica
Descrizione: Intervista a Abdurrahman Ozel del 3 novembre 2009, presso l’Associazione Ararat di Roma. L’intervista, effettuata da Alessandro Portelli, è condotta con l’aiuto di Bawer per la traduzione in lingua italiana. Abdurrahman Ozel esegue alcuni brani musicali della tradizione kurda cantando e suonando il saz (liuto).


Registrazione #10 di 79
ID: RFP010 – Titolo: Festa della Virgen de El Quinche
Data (C/T): 2009-11-22 – Rome, IT
Parole chiave: Ecuador , Processione , Virgen de El Quinche
Descrizione: Registrazione ambientale della Festa della Virgen de El Quinche, protettrice dell’Ecuador, svoltasi a Roma il 22 novembre 2009. Si tratta di una processione religiosa che da Piazza San Giovanni si conclude a Piazza Esedra.


Registrazione #11 di 79
ID: RFP011 – Titolo: Concerto di Natale alla Casa della Memoria
Data (C/T): 2009-12-21 – Rome, IT
Parole chiave: Casa della Memoria , Scuola Iqbal Masih , Musica
Descrizione: Registrazione del concerto di Natale presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma, effettuata il 21 dicembre 2009. Il programma del concerto prevede il Coro Multietnico Sesta Voce della scuola Iqbal Masih, Abdurrahman Ozel dal Kurdistan, un intervento di Alessandro Mazziotti sugli strumenti e le melodie della tradizione natalizia nell’Italia mediana e, in conclusione, il coro delle donne ucraine di Terni.


Registrazione #12 di 79
ID: RFP012 – Titolo: Geedi Kuule Yusuf
Data (C/T): 2010-02-16 – Rome, IT
Parole chiave: Intervista , Somalia
Descrizione: Intervista a Geedi Kuule Yusuf, migrante somalo originario di Mogadiscio, registrata ad Asinitas, presso la Comunità di San Paolo il 16 febbraio 2010. L’intervista è stata tradotta in estemporanea da Cristina Ali Farah. Durante l’intervista l’informatore esegue alcuni canti di propria composizione sul tema del viaggio e della migrazione.


Registrazione #13 di 79
ID: RFP013 – Titolo: Manifestazione Antirazzista
Data (C/T): 2010-03-01 – Rome, IT
Parole chiave: Antirazzismo , Manifestazione , Musica
Descrizione: Registrazione ambientale della manifestazione antirazzista svoltasi a Roma il primo marzo 2010. Durante la manifestazione si alternano cori, slogan e contributi musicali delle differente comunità migranti in corteo.


Registrazione #14 di 79
ID: RFP014 – Titolo: Violeta Joana
Data (C/T): 2010-03-11 – Rome, IT
Parole chiave: Musica , Rom
Descrizione: Registrazione dell’11 marzo 2010 di brani musicali cantati da Violeta Joana, appartenente alla comunità rom di origine rumena. Il repertorio di musica leggera italiana e internazionale è accompagnato da una base musicale registrata, sulla quale vengono cantati i brani. Successivamente, Violeta Joana esegue delle canzoni della tradizione rom senza accompagnamento musicale.


Registrazione #15 di 79
ID: RFP015 – Titolo: Anatole Touzahouin Tah
Data (C/T): 2010-03-25 – Rome, IT
Parole chiave: Costa d’Avorio , Intervista , Musica
Descrizione: Intervista a Anatole Touzahouin Tah, originario della Costa d’Avorio, di etnia Guere, e membro del Coro Multietnico Romolo Balzani, registrata presso il Circolo Gianni Bosio il 25 marzo 2010. Durante l’intervista, in cui Anatole Touzahouin Tah si presenta e racconta della vita nel suo villaggio di provenienza in Costa d’Avorio e delle sue esperienze internazionali come performer, canta alcuni brani musicali di tradizione ivoriana. L’intervistato spiega origine e significato di ogni brano musicale.


Registrazione #16 di 79
ID: RFP016 – Titolo: Youssou Mbaye
Data (C/T): 2010-03-30 – Rome, IT
Parole chiave: Musica , Senegal
Descrizione: Registrazione effettuata alla Casa della Memoria e della Storia di Roma, il 30 marzo 2010, con il musicista senegalese Youssou Mbaye, che esegue un reportorio tradizionale per voce e tamburo djembe. Youssou Mbaye è accompagnato da un altro tamburo che viene suonato da un suo studente. Durante la registrazione l’informatore alterna all’esecuzione dei brani musicali il racconto sulla sua vita in Senegal e sulla sua esperienza di migrazione.


Registrazione #17 di 79
ID: RFP017 – Titolo: Violeta Joana
Data (C/T): 2010-04-18 – Rome, IT
Parole chiave: Musica , Rom
Descrizione: Registrazione di canzoni interpretate da Violeta Joana, effettuata a Roma il 18 aprile 2010. Tra i brani musicali, Violeta Joana ed altri informatori non identificati presenti raccontano l’origine e il significato delle canzoni. Alcuni brani vengono eseguiti su base musicale registrata e appartengono alla tradizione musicale rom, italiana, rumena e internazionale.


Registrazione #18 di 79
ID: RFP018 – Titolo: Marits Mariel
Data (C/T): 2010-06-22 – Rome, IT
Parole chiave: Filippine , Intervista , Musica
Descrizione: Intervista a Marits Mariel, di origine filippina, e a sua figlia effettuata a Roma il 22 giugno 2010. Durante l’intervista Marits Mariel racconta della sua esperienza migratoria e della sua vita a Roma. Successivamente eseguono alcune canzoni filippine e del repertorio musicale della chiesa che frequentano, traducendole e raccontandone la storia e il significato.


Registrazione #19 di 79
ID: RFP019 – Titolo: Liviu Stan
Data (C/T): 2010-06-27 – Rome, IT
Parole chiave: Intervista , Musica , Romania
Descrizione: Intervista a Liviu Stan, originario della Romania, effettuata a Roma da Alessandro Portelli, il 27 giugno 2010. L’intervista si focalizza sulla musica rumena e sull’esperienza musicale dell’intervistato, che racconta anche della sua esperienza migratoria dalla Romania all’Italia. Drante l’intervista, Liviu Stan fa ascoltare ad Alessandro Portelli alcune registrazioni della Liviustan Band, suo gruppo musicale, sul canale YouTube, commentando e raccontando significato e origine dei brani.


Registrazione #20 di 79
ID: RFP020 – Titolo: Registrazione alla chiesa protestante filippina Iglesia ni Cristo
Data (C/T): 2010-06-27 – Rome, IT
Parole chiave: Chiesa protestante filippina , Filippine , Iglesia ni Cristo , Musica
Descrizione: Registrazione ambientale di una funzione religiosa nella chiesa protestante Iglesia ni Cristo della comunità filippina di Castel del Marmo (Roma), in via Viguzzolo 16, effettuata il 27 giugno 2010. Durante la funzione religiosa, un coro esegue un repertorio di canti religiosi in lingua tagalog. Al termine della funzione religiosa, si svolgono le prove del coro dei bambini.


Registrazione #21 di 79
ID: RFP021 – Titolo: Concerto di Abdurrahman Ozel e Hevi Dilara
Data (C/T): 2010-11-13 – Rome, IT
Parole chiave: Concerto , Kurdistan , Musica
Descrizione: Registrazione del concerto di Abdurrahman Ozel e Hevi Dilara, della comunità kurda, tenutosi a Roma il 13 novembre 2010. Hevi Dilara introduce il concerto presentando la situazione politica e culturale della comunità kurda e presentando la scaletta musicale dei brani di tradizione kurda che vengono eseguiti.


Registrazione #22 di 79
ID: RFP022 – Titolo: Presentazione Musiche e memorie migranti alla Casa della Memoria
Data (C/T): 2010-11-13 – Rome, IT
Parole chiave: Asinitas , Archivio delle Memorie Migranti , Casa della Memoria , Circolo Gianni Bosio , Migrazione , Musica
Descrizione: Registrazione della presentazione del progetto di collaborazione tra Circolo Gianni Bosio e l’Archivio delle memorie migranti presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma, del 13 novembre 2011. Dopo l’esecuzione di alcuni brani musicali ivoriani da parte di Anatole Touzahouin Tze, del Coro Multietnico Romolo Balzani, Alessandro Portelli e Alessandro Triuzi spiegano e introducono il progetto di collaborazione tra le due associazioni culturali. Successivamente il Coro Multietnico Romolo Balzani esegue alcuni brani musicali diretto da Sara Modigliani. Durante la presentazione viene mostrato il cortometraggio “L’albero” di Dagmawi Yimer. In conclusione dell’evento vengono letti alcuni brani di donne migranti, scritti durante un laboratorio della Scuola di italiano Asinitas, accompagnati da una base musicale suonata con la chitarra.


Registrazione #23 di 79
ID: RFP023 – Titolo: Sergio Cadena e Janeth Chiliquinga
Data (C/T): 2010-12-15 – Rome, IT
Parole chiave: Ecuador , Musica
Descrizione: Registrazione di alcuni brani musicali eseguiti da Sergio Cadena (chitarra) e Janeth Chiliquinga (voce), effettuata presso la fermata Repubblica della Metropolitana di Roma il 15 dicembre 2010. I musicisti, originari dell’Ecuador, eseguono brani musicali intitolati Vagabondo e Malagueña salerosa.


Registrazione #24 di 79
ID: RFP024 – Titolo: Lucy Rabo
Data (C/T): 2010-12-15 – Rome, IT
Parole chiave: Benin , Musica
Descrizione: Registrazione di alcuni brani musicali eseguiti da Lucy Rabo, originaria di Benin City (Nigeria), presso Piazza Bologna a Roma. Prima e dopo i canti, Lucy Rabo si presenta ad Alessandro Portelli e spiega il significato dei brani musicali eseguiti.


Registrazione #25 di 79
ID: RFP025 – Titolo: Sushmita Sultana – Asinitas
Data (C/T): 2010-12-21 – Rome, IT
Parole chiave: Asinitas , Concerto , Musica
Descrizione: Registrazione del concerto di Sushmita Sultana, originaria del Bangladesh, presso la scuola di italiano per stranieri Asinitas di Roma, del 21 dicembre 2010.


Registrazione #26 di 79
ID: RFP026 – Titolo: Coro rumeno di Civitavecchia
Data (C/T): 2010-12-23 – Rome, IT
Parole chiave: Coro , Musica , Romania
Descrizione: Registrazione del concerto del coro della comunità ortodossa rumena di Civitavecchia. Il coro esegue brani del repertorio musicale tradizionale rumeno.


Registrazione #27 di 79
ID: RFP027 – Titolo: Sergio Cadena e Janeth Chiliquinga
Data (C/T): 2011-01-14 – Rome, IT
Parole chiave: Ecuador , Intervista , Musica
Descrizione: Intervista presso la Casa della Storia e della Memoria di Roma a Sergio Cadena e Janeth Chiliquinga, musicisti di strada originari dell’Ecuador, del 14 gennaio 2011. Durante l’intervista, effettuata da Alessandro Portelli, i due musicisti raccontano della loro esperienza migratoria, del primo periodo di vita in Italia, di come si sono conosciuti e del loro rapporto con la musica in generale e della loro esperienza performativa per le strade di Roma. I due musicisti suonano, inoltre, alcuni brani del repertorio musicale cantautoriale latinoamericano.


Registrazione #28 di 79
ID: RFP028 – Titolo: Concerto di Roma Forestiera al Teatro Preneste
Data (C/T): 2011-02-17 – Rome, IT
Parole chiave: Concerto , Musica , Teatro Preneste
Descrizione: Registrazione del concerto del progetto musicale Roma Forestiera del Circolo Gianni Bosio, presso il Teatro Preneste di Roma del 17 febbraio 2011. Introducono il concerto l’Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma Cecilia D’Elia e Alessandro Portelli, che spiega il progetto e presenta i musicisti. Tra gli artisti e i musicisti presenti Moni Ovadia, Cristina Ali Farah, Sergio Cadena e Janeth Chiliquinga, il Coro Multietnico Romolo Balzani e il coro dei bambini.


Registrazione #29 di 79
ID: RFP029 – Titolo: Newroz – Capodanno kurdo
Data (C/T): 2011-03-20 – Rome, IT
Parole chiave: Kurdistan , Newroz
Descrizione: Registrazione ambientale della celebrazione del Newroz, festa di Capodanno della comunità kurda, effettuata presso il Centro Culturale Kurdo Ararat di Roma il 20 marzo 2011. Dopo un’introduzione sulla situazione politica e socio-culturale del Kurdistan, si sussegono diversi musicisti kurdi, il gruppo musicale Kazamour (composto da italiani, congolesi e senegalesi) e il cantante inglese Patrick Freeman.


Registrazione #30 di 79
ID: RFP030 – Titolo: Geedi Kuule Yusuf
Data (C/T): 2011-07-15 – Rome, IT
Parole chiave: Intervista , Musica , Somalia
Descrizione: Intervista a Geedi Kuule Yusuf effettuata da Alessandro Portelli presso Villa Mirafiori a Roma il 15 luglio 2011. Il musicista di origine somala canta alcuni suoi brani in somalo e li introduce spiegandone il significato, tra questi un brano intitolato “Dhudhumada aan jaraa” (trad. “Le mani tagliate”). E’ presente un interprete per la traduzione dal somalo all’italiano.


Registrazione #31 di 79
ID: RFP031 – Titolo: Registrazione alla chiesa ortodossa rumena di Genzano
Data (C/T): 2011-07-17 – Genzano (Roma), IT
Parole chiave: Chiesa Sant’Anastasia, Genzano , Romania
Descrizione: Registrazione ambientale della funzione religiosa presso la Parrocchia ortodossa Sant’Anastazia della comunità rumena di Genzano (Roma), del 17 luglio 2011. Celebra la messa padre Mihai. Dopo la funzione liturgica, intervista di Alessandro Portelli e altro intervistatore non identificato a Aurel Barbu e Mariana Rodica Barbu sulla loro esperienza migratoria e sulla loro vita in Italia.


Registrazione #32 di 79
ID: RFP032 – Titolo: Roullah Tahavi
Data (C/T): 2011-10-06 – Piadena, IT
Parole chiave: Afghanistan , Intervista , Piadena
Descrizione: Intervista di Alessandro Portelli a Roullah Tahavi, originario dell’Afghanistan, effettuata a Piadena (Cremona) il 6 novembre 2011. Durante l’intervista Roullah Tahavi esegue alcuni brani in lingua hazara con la dambora, strumento musicale di sua costruzione. L’intervistato spiega il significato delle canzone e racconta parte della sua biografia e delle sua esperienza migratoria.


Registrazione #33 di 79
ID: RFP033 – Titolo: Camillo Cosmecio
Data (C/T): 2011-11-23 – Porto San Giorgio (Fermo), IT
Parole chiave: Filippine , Intervista , Musica
Descrizione: Intervista a Camillo Cosmecio, di origine filippina, effettuata a Porto San Giorgio (Fermo) il 23 e il 24 novembre 2011. Durante l’intervista, oltre a raccontare alcune informazioni biografiche, canta alcuni brani del repertorio musicale filippino.


Registrazione #34 di 79
ID: RFP034 – Titolo: Madalina Runceanu
Data (C/T): 2011-11-24 – Rome, IT
Parole chiave: Intervista , Romania , Musica
Descrizione: Intervista a Madalina Runceanu, studentessa di canto lirico di origine rumena, effettuata il 24 novembre 2011. Durante l’intervista, in cui fornisce alcuni informazioni biografiche, esegue alcuni canti del repertorio tradizionale rumeno.


Registrazione #35 di 79
ID: RFP035 – Titolo: Shakhat – Performance di narrazione alla Casa delle donne
Data (C/T): 2011-11-13 – Rome, IT
Parole chiave: Asinitas , Casa Internazionale delle donne , Musica , Teatro
Descrizione: Registrazione della performance di narrazione organizzata dall’associazione Asinitas e da Officina del Teatro Sociale, presso la Casa Internazionale delle donne di Roma, del 13 novembre 2011. Prendono parte alla performance Ana Filipa (Portogallo), Hilaria (Filippine), Krystle (Malta), Giulia (Ucraina), Diana (Brasile), Bucky (Nigeria), Jesmin (Bangladesh), Shamima (Bangladesh), Kiran (India), Mariana (Moldavia) e Sushmita Sultana (Bangladesh).


Registrazione #36 di 79
ID: RFP036 – Titolo: Gisella Cohn
Data (C/T): 2012-01-20 – Rome, IT
Parole chiave: Cina , Intervista , Musica , Ungheria
Descrizione: Intervista a Gisella Cohn, di origine cinese ed ungherese, realizzata da Alessandro Portelli a Roma il 20 gennaio 2012. Durante la registrazione, l’intervistata esegue brani per bambini dal repertorio musicale ungherese e cinese.


Registrazione #37 di 79
ID: RFP037 – Titolo: Presentazione del film Benvenuti in Italia a Apollo 11
Data (C/T): 2012-01-27 – Rome, IT
Parole chiave: Archivio delle Memorie Migranti , Benvenuti in Italia , Cinema Apollo 11 , Film , Musica
Descrizione: Registrazione della presentazione del film Benvenuti in Italia, progetto di video partecipato di AMM, presso il cinema Apollo 11 di Roma del 27 gennaio 2012. Interviene durante la presentazione Hevi Dilara, autrice kurda di uno dei cortometraggi contenuti nel film. Chiude l’evento un concerto di Sergio Cadena (chitarra) e Janeth Chiliquinga (voce) che eseguono alcuni brani musicali del loro repertorio.


Registrazione #38 di 79
ID: RFP038 – Titolo: Interviste alla scuola Pisacane
Data (C/T): 2012-03-06 – Rome, IT
Parole chiave: Bangladesh , Cina , Egitto , Filippine , Intervista , Musica
Descrizione: Interviste realizzate da Alessandro Portelli presso la scuola elementare Pisacane di Torpignattara a Roma, il 6 marzo 2012. La registrazione è stata condotta da Attilio Di Sanza. Gli intervistati sono Alif Dahali, di 12 anni, e sua madre, originari del Bangladesh, Chen Lisao, proveniente dalla Cina, Heba EEzarkanj e Ilmahal Elkobya Elghiaj, egiziani, Editha Pilien ed Elisabeth Sinda, originaria delle Filippine. Oltre a raccontare alcune informazioni biografiche, gli intervistati eseguono canzoni per bambini,canzoni patriottiche, rituali e preghiere cantate islamiche.


Registrazione #39 di 79
ID: RFP039 – Titolo: Younes Sade
Data (C/T): 2012-03-21 – Rome, IT
Parole chiave: Intervista , Kurdistan , Musica
Descrizione: Intervista a Younes Sade, cantante originario del Kurdistan iracheno, registrata presso la Casa della Storia e della Memoria di Roma il 21 marzo 2012. Durante l’intervista, effettuata da Alessandro Portelli, era presente l’interprete Luna Roveda. Dopo aver fornito alcune informazioni biografiche, Younes Sade interpreta alcuni brani musicali della tradizione kurda e ne spiega il significato.


Registrazione #40 di 79
ID: RFP040 – Titolo: Registrazione alla chiesa eritrea di Roma
Data (C/T): 2012-10-20 – Rome, IT
Parole chiave: Chiesa , Eritrea
Descrizione: Registrazione ambientale della funzione religiosa del 20 ottobre 2012, presso la chiesa eritrea di Roma. Durante la celebrazione liturgica vengono recitate delle litanie e vengono reciatate preghiere ed eseguiti canti religiosi in coro.


Registrazione #41 di 79
ID: RFP041 – Titolo: Kawe Zafer
Data (C/T): 2012-11-03 – Rome, IT
Parole chiave: Intervista , Iran , Musica
Descrizione: Intervista a Kawe Zafer, di origine iraniana, effettuata da Alessandro Portelli presso la sede di Sant’Ambrogio del Circolo Gianni Bosio il 3 novembre 2011. Durante l’intervista, Kawe Zafer esegue alcuni canti e racconta alcune storie tradizionali legate alla cultura musicale e letteraria iraniana.


Registrazione #42 di 79
ID: RFP042 – Titolo: Serata di solidarietà per il Mali
Data (C/T): 2012-11-03 – Rome, IT
Parole chiave: Concerto , Mali , Musica
Descrizione: Registrazione della serata di solidarietà per il Mali, organizzata dal Circolo Gianni Bosio e dal Movimento degli Africani, effettuata a Roma il 3 novembre 2012. Dopo una presentazione della serata e una breve introduzione della storia del Mali e sulla tradizione dei Griot, inizia il concerto con brani del repertorio musicale subsahariano, in cui si esibiscono artisti del Mali, del Senegal e della Costa d’Avorio.


Registrazione #43 di 79
ID: RFP043 – Titolo: Hevi Dilara
Data (C/T): 2012-12-08 – Rome, IT
Parole chiave: Kurdistan , Musica
Descrizione: Registratozione di musica kurda effettuata presso il Circolo Gianni Bosio a Roma l’8 dicembre 2012. Interpreta i brani del repertorio musicale kurdo Hevi Dilara, suonano Mehmet Emir, etnomusicologo e musicista, Ali Can. Hevi Dilara introduce e spiega il significato delle canzoni.


Registrazione #44 di 79
ID: RFP044 – Titolo: Isis Rizik
Data (C/T): 2012-12-12 – Rome, IT
Parole chiave: Musica , Palestina
Descrizione: Registrazione di improvvisazioni musicali cantate da Isis Rizik, di origine palestinese, effettuata a Roma il 12 dicembre 2012. La cantante è accompagnata dal musicista Andrea Candeloro alla kora, e da flauto e percussioni.


Registrazione #45 di 79
ID: RFP045 – Titolo: Concerto di Sergio Cadena e Janeth Chiliquinga – Cinema Palazzo
Data (C/T): 2012-12-16 – Rome, IT
Parole chiave: Cinema Palazzo , Concerto , Ecuador , Musica
Descrizione: Registrazione del performance musicale di Sergio Cadena e Janeth Chiliquinga, effettuata presso il Cinema Palazzo di Roma il 16 dicembre 2012, in occasione del concerto, organizzato in collaborazione con il circolo Gianni Bosio, “Frontiere e Migrazioni: Voci Latino Americane”.
I musicisti di origine ecuadoriana eseguono un reperto musicale di canti latino-americani per voce e chitarra.


Registrazione #46 di 79
ID: RFP046 – Titolo: Lourdes Pérez
Data (C/T): 2012-12-16 – Rome, IT
Parole chiave: Concerto , Musica , Nuovo Cinema Palazzo , Porto Rico
Descrizione: Registrazione del performance musicale di Lourdes Pérez, effettuata presso il Nuovo Cinema Palazzo di Roma il 16 dicembre 2012, in occasione del concerto, organizzato in collaborazione con il circolo Gianni Bosio, “Frontiere e Migrazioni: Voci Latino Americane”.
La cantautrice portoricana esegue un reperto musicale di canti del genere spagnolo/pan-latinoamericano socialmente impegnato detto “nueva trova” o “nueva canción”, per voce e chitarra.


Registrazione #47 di 79
ID: RFP047 – Titolo: Simon Leon
Data (C/T): 2013-03-21 – Rome, IT
Parole chiave: Giamaica , Musica
Descrizione: Registrazione della performance musicale di Simon Leon, effettuata da Alessandro Portelli presso la stazione metropolitana di Piazzale Flaminio a Roma il 21 marzo 2013. Il musicista di origine giamaicana canta, su base musicale registrata, brani musicale del repertorio pop da lui reinterpretati.


Registrazione #48 di 79
ID: RFP048 – Titolo: Inaugurazione del tempio Sikh a Pessina Cremonese
Data (C/T): 2013-03-24 – Pessina Cremonese, IT
Parole chiave: Inaugurazione , Sikh
Descrizione: Registrazione ambientale dell’inaugurazione del tempio Sikh di Pessina Cremonese, effettuata da Alessandro Portelli il 24 marzo 2013. Nella prima parte della registrazione i presenti recitano preghiere, successivamente vengono eseguiti canti accompagnati da strumenti musicali non identificati.


Registrazione #49 di 79
ID: RFP049 – Titolo: Teodor Bogdan
Data (C/T): 2013-03-29 – Rome, IT
Parole chiave: Musica , Romania
Descrizione: Registrazione dell’intervista effettuata da Alessandro Portelli al musicista rumeno Teodor Bogdan presso la Casa della storia e della memoria di Roma il 29 marzo 2013. La registrazione è composta da parti di conversazione, in cui il musicista racconta della sua esperienza di vita e professionale a Roma e le ragioni per le quali è venuto in Italia, e da brani suonati e cantati da Teodor Bogdan con chitarra provenienti da un repertorio di musica leggera italiana. Vengono, infine, eseguite alcune canzoni del reportorio musicale folk rumeno.


Registrazione #50 di 79
ID: RFP050 – Titolo: Costantin Chirita
Data (C/T): 2013-04-12 – Rome, IT
Parole chiave: Intervista , Musica , Romania
Descrizione: Intervista a Costantin Chirita, musicista e cantante di origine rumena, effettuata da Alessandro Portelli il 12 aprile 2013. Dopo una breve presentazione, in cui parla del suo paese di provenienza, della musica folk rumena e spiega le ragioni per cui ha deciso di trasferirsi in Italia, l’intervistato canta alcuni brani del repertorio musicale folk rumeno.


Registrazione #51 di 79
ID: RFP051 – Titolo: Tongbing
Data (C/T): 2013-06-03 – Rome, IT
Parole chiave: Cina , Musica
Descrizione: Intervista a Tonging, cantante di origine cinese, effettuata da Alessandro Portelli il 3 giugno 2012. L’informatrice esegue alcuni brani del repertorio di musica popolare cinese.


Registrazione #52 di 79
ID: RFP052 – Titolo: Serata del Mali
Data (C/T): 2013-09-26 – Rome, IT
Parole chiave: Concerto , Mali , Musica
Descrizione: Registrazione dell’iniziativa di solidarietà verso le popolazioni del Mali intitolata “Immagini e racconti dal Mali”, organizzata dal Circolo Gianni Bosio in collaborazione con Metis Africa, Archivio delle memorie migranti e Asinitas, presso la sede di via Sant’Ambrogio del Circolo Bosio, svoltasi il 26 settembre 2013. Durante l’iniziativa si alternano performance musicali, interventi sulla situazione socio-politica del Mali e letture di racconti tradizionali maliani di Sèkou Ogobara Dolo, portavoce della cultura Dogon.


Registrazione #53 di 79
ID: RFP053 – Titolo: Concerto Acquanegra sul Chiese
Data (C/T): 2013-10-26 – Acquanegra sul Chiese, Mantova, IT
Parole chiave: Concerto, Musica,
Descrizione: Registrazione del concerto “Vengo da lontano e non vado via. Musiche migranti tra l’Asia, Piadena e Roma”, effettuata ad Acquanegra sul Chiese (Mantova) il 23 ottobre 2013. Concerto organizzato dal Circolo Gianni Bosio e dalla Lega di Cultura di Piadena, in cui si sono susseguite performance musicali di Jagjit Raj Mehta (India), Rohullah Taqavi (Afganistan), Sheree Durgiana Mandir (Centro Culturale Indu di Castelverde, Gurdwara Kalgidhar Sahib (Centro Culturale Sik di Pessina Cremonese), Sushmit Sultana (Bangladesh), Serhat Akbal (Kurdistan).


Registrazione #54 di 79
ID: RFP054 – Titolo: Sushmita Sultana – Scuola Sanchari Sangeetayan
Data (C/T): 2013-11-23 – Rome, IT
Parole chiave: Bangladesh , Concerto , Musica
Descrizione: Registrazione del concerto dei bambini del Bangladesh diretti da Sushmita Sultana, effettuata da Alessandro Portelli il 23 novembre 2013.
Sushmita Sultana, dirige il coro e suona l’harmonium, Bangkin Mondal il table. Il coro dei bambini è composto da Arnab Ghosh (2003), Barsha Debi (2000), Astha Debi (2004), Rithym Mondal (2001), Ikra Islam (2002), Shunna Reazul Haq (2002), Ratul Reazul Haq (2001), Binto saha (2005), Chiara Das (2006), Rideta Mondal (2008).


Registrazione #55 di 79
ID: RFP055 – Titolo: Concerto a Piazza del Pantheon
Data (C/T): 2013-12-15 – Rome, IT
Parole chiave: Concerto , Musica , Romania
Descrizione: Registrazione della performance di due musicisti di strada di origine rumena, in particolare da Craiova e da Bucarest, effettuata il 15 dicembre 2013 presso Piazza del Pantheon a Roma. Eseguono un repertorio vario di tipo internazionale, in particolare con brani legati al periodo natalizio, come Jingle Bells e Christmas medley, con sassofono e glass harmonica.


Registrazione #56 di 79
ID: RFP056 – Titolo: Roberto Seniga e Jajid Rai Mehta
Data (C/T): 2014-02-20 – Piadena, Cremona, IT
Parole chiave: Musica , Piadena
Descrizione: Registrazione delle performance musicali di canti tradizionali di Roberto Seniga e di Jajid Rai Mehta, originario dell’India, effettuata da Alessandro Portelli a Piadena il 20 febbraio 2014.


Registrazione #57 di 79
ID: RFP057 – Titolo: Pog’onici Costantin e Daniel
Data (C/T): 2014-03-07 – Rome, IT
Parole chiave: Romania , Moldavia , Musica
Descrizione: Registrazione della performance di due musicisti di strada originari della Romania e della Moldavia, effettuata da Alessandro Portelli il 7 marzo 2014. Il repertorio musicale suonato proviene dalla tradizione popolare rumena ed internazionale, eseguito per chitarra e fisarmonica.


Registrazione #58 di 79
ID: RFP058 – Titolo: Newroz – Capodanno kurdo (Kurdistan)
Data (C/T): 2014-03-21 – Rome, IT
Parole chiave: Kurdistan , Musica , Newroz
Descrizione: Registrazione del concerto di musica tradizionale kurda per i festeggiamenti del Newroz 2014, effettuata da Alessandro Portelli presso il Centro culturale Ararat e la Città dell’Altra Economia a Roma.


Registrazione #59 di 79
ID: RFP059 – Titolo: Cahide Ozel
Data (C/T): 2014-03-26 – Rome, IT
Parole chiave: Intervista , Kurdistan
Descrizione: Intervista a Cahide Ozel, originaria del Kurdistan turco, effettuata da Alessandro Portelli il 26 marzo 2014. L’intervistata racconta della sua vita in Kurdistan e delle difficoltà legate alla situazione storica e politica della popolazione kurda. Cahide Ozel racconta di come il fratello, Abdurrahman Ozel, ha cominciato a suonare e come è diventato musicista.


Registrazione #60 di 79
ID: RFP060 – Titolo: Sergio Cadena e Janeth Chiliquinga
Data (C/T): 2014-05-30 – Rome, IT
Parole chiave: Ecuador , Musica
Descrizione: Registrazione del concerto di Sergio Cadena e Janeth Chiliquinga, musicisti originari dell’Ecuador, effettuata da Alessandro Portelli il 30 maggio 2014 presso il Circolo Gianni Bosio.
Si tratta del concerto di saluto dei due musicisti che lasciano l’Italia per tornare in Ecuador.


Registrazione #61 di 79
ID: RFP061 – Titolo: Registrazione in scuola Torpignattara 1
Data (C/T): 2014-11-15 – Rome, IT
Parole chiave: Coro , Musica , Scuola , Torpignattara
Descrizione: Registrazione effettuata da Alessandro Portelli presso una scuola del quartiere Torpignattara di Roma, il 15 novembre 2014. La registrazione contiene brani del repertorio di musica popolare italiana eseguiti da un coro di bambini.


Registrazione #62 di 79
ID: RFP062 – Titolo: Registrazione in scuola Torpignattara 2
Data (C/T): 2014-11-22 – Rome, IT
Parole chiave: Coro , Musica , Torpignattara
Descrizione: Registrazione effettuata da Alessandro Portelli presso una scuola del quartiere Torpignattara di Roma, il 22 novembre 2014. La registrazione contiene brani del repertorio di musica popolare italiana eseguiti da un coro di bambini.


Registrazione #63 di 79
ID: RFP063 – Titolo: Presentazione di Yo soy el descendiente
Data (C/T): 2014-12-13 – Rome, IT
Parole chiave: Coro Multietnico , Roma Forestiera
Descrizione: Registrazione della presentazione dell’album musicale “Yo soy el descendiente. Musiche tradizionali dall’Ecuador a Roma” di Janeth Chiliquinga e Sergio Cadena, secondo album del progetto “Roma forestiera”, effettuata da Alessandro Portelli il 13 dicembre 2014 presso la sede del Circolo Gianni Bosio, in via di Sant’Ambrogio a Roma.
Introducono la presentazione del progetto “Roma Forestiera” Alessandro Portelli per il Circolo Gianni Bosio, Marta Bonafoni della Regione Lazio, Enrico Grammaroli dell’Archivio Sonoro “Franco Coggiola” e Alessandro Triulzi dell’Archivio Memorie Migranti. Segue la riproduzione di alcune registrazioni audio del fondo Roma Forestiera e un concerto del Coro Multietnico Romolo Balzani diretto da Sara Modigliani.


Registrazione #64 di 79
ID: RFP064 – Titolo: Registrazione alla Chiesa della comunità nigeriana di Torrenova
Data (C/T): 2015-12-13 – Rome, IT
Parole chiave: Musica , Nigeria
Descrizione: Registrazione della funzione religiosa presso la Chiesa della comunità nigeriana di Torrenova, effettuata da Alessandro Portelli il 13 dicembre 2015. Durante la messa vengono eseguiti canti religiosi da un coro.


Registrazione #65 di 79
ID: RFP065 – Titolo: Hevi Dilara e Idris
Data (C/T): 2015-12-21 – Rome, IT
Parole chiave: Kurdistan , Musica
Descrizione: Registrazione della performance musicale di Hevi Dilara e Idris, effettuata da Alessandro Portelli il 21 dicembre 2015.
La cantante Hevi Dilara esegue brani dal repertorio musicale tradizionale kurdo, accompagnata dal musicista Idris. Prima dell’esecuzione dei brani, Hevi Dilara spiega il significato delle canzoni.


Registrazione #66 di 79
ID: RFP066 – Titolo: Chrissy
Data (C/T): 2016-02-09 – Monteporzio Catone (Roma), IT
Parole chiave: Intervista , Nigeria
Descrizione: Registrazione dell’intervista a una donna nigeriana, Chrissy, effettuata da Alessandro Portelli e Giovanna Marini del 9 febbraio 2016, presso Monteporzio Catone in provincia di Roma. Chrissy racconta del suo viaggio per arrivare in Italia, dalla Nigeria a Lampedusa, successivamente esegue alcune canzoni religiose nigeriane.


Registrazione #67 di 79
ID: RFP067 – Titolo: Kostel Budescu
Data (C/T): 2016-03-14 – Padova, IT
Parole chiave: Bulgaria , Musica , Romania , Turchia
Descrizione: Registrazione della performance musicale di Kostel Budescu, originario della Turchia, effettuata a Padova da Alessandro Portelli il 14 marzo 2016.
Kostel Budescu, nato a Istanbul esegue brani musicali del repertorio musicale rumeno, bulgaro e turco, oltra a una rielaborazione della canzone “The River” di Bruce Springsteen, per voce e fisarmonica.


Registrazione #68 di 79
ID: RFP068 – Titolo: Mem Alan
Data (C/T): 2016-04-12 – Rome, IT
Parole chiave: Intervista , Kurdistan
Descrizione: Intervista a Mem Alan, studente di sociologia originario del Kurdistan, efettuata da Alessandro Portelli il 12 aprile 2016. Durante l’intervista Mem Alan racconta della sua esperienza di studente universitario kurdo in Turchia, della sua decisione di andare ad aiutare le persone che fuggivano dalla guerra a Kobane e della situazione socio-politica del Kurdistan. Mem Alan parla del ruolo e dell’importanza della musica per la popolazione kurda.


Registrazione #69 di 79
ID: RFP069 – Titolo: Szabolcs Szöke
Data (C/T): 2016-05-06 – Venezia, IT
Parole chiave: Balcani , Musica , Ungheria
Descrizione: Registrazione della performance musicale di Szabolcs Szöke, violinista originario di Budapest; la registarzione è stata effettuata a Venezia il 6 maggio 2016 da Alessandro Portelli.
Szabolcs Szöke esegue brani di musica balcanica per gadulka, strumento a corde bulgaro.


Registrazione #70 di 79
ID: RFP070 – Titolo: Ovidio Velcu
Data (C/T): 2016-06-08 – Rome, IT
Parole chiave: Musica , Romania
Descrizione: Registrazione della performance musicale di Ovidio Velcu, effettuata da Alessandro Portelli l’8 giugno 2016, in via Avezzana a Roma.
Ovidio Velcu, originario di Gîrla Mare, vicino al confine con la Bulgaria, esegue un repertorio di musica tradizionale rumena per fisarmonica.


Registrazione #71 di 79
ID: RFP071 – Titolo: Presentazione laboratori Asinitas
Data (C/T): – Rome, IT
Parole chiave: Asinitas , Letture , Musica , Storie
Descrizione: Registrazione di uno spettacolo realizzato dalla Scuola di italiano per richiedenti asilo e rifugiati politici – Asinitas. Lo spettacolo si apre con un canto di Younes Sade, originario di Mosul (Kurdistan iracheno), seguono letture di storie o episodi di vita di alcuni studenti di origine migrante della scuola Asinitas.


Registrazione #72 di 79
ID: RFP072 – Titolo: Cristina Ali Farah
Data (C/T): 2013-03-24 –
Parole chiave: Musica
Descrizione: Registrazione effettuata da Alessandro Portelli della performance musicale di Cristina Ali Farah.


Registrazione #73 di 79
ID: RFP073 – Titolo: Jajid Rai Mehta
Data (C/T): 2013-03-24 – Piadena, Cremona, IT
Parole chiave: India , Intervista , Piadena
Descrizione: Intervista a Jajid Rai Mehta, effettuata da Alessandro Portelli presso Piadena (CR). Jajid Rai Mehta, cantore originario dell’India, racconta come trova le parole delle canzoni che canta, e il legame tra il suo lavoro da mungitore e i suoni dell’ambiente. Il cantore racconta inoltre alcuni episodi della sua storia di vita. Nell’ultima parte della registrazione, Jajid Rai Mehta esegue alcuni canti con chiari riferimenti autobiografici.


Registrazione #74 di 79
ID: RFP074 – Titolo: Presentazione Atse Tewodros – Gabriella Ghermandi
Data (C/T): 2014-01-16 – Rome, IT
Parole chiave: Concerto , Etiopia , Musica
Descrizione: Registrazione della presentazione dell’album musicale Atse Tewodros di Gabriella Ghermandi, effettuata presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma. Apre la presentazione Alessandro Triulzi, presidente dell’Archivio delle memorie migranti, spiegando la storia del re etiopico Atse Tewodros e del significato dei canti della resistenza etiopi. Seguono letture e canti di Gabriella Ghermandi.


Registrazione #75 di 79
ID: RFP075 – Titolo: Sushmita Sultana – Inaugurazione della scuola Sanchari Sangeetayan
Data (C/T): – Rome, IT
Parole chiave: Coro bambini , Bangladesh , Musica
Descrizione: Registrazione del concerto del coro di bambini bangladesi diretti da Sushmita Sultana, svoltosi in occasione dell’inaugurazione della scuola Sanchari Sangeetayan.


Registrazione #76 di 79
ID: RFP076 – Titolo: Concerto di Serhat Akbal alla Scuola Pisacane
Data (C/T): – Rome, IT
Parole chiave: Kurdistan , Musica
Descrizione: Registrazione della performance musicale di Serhat Akbal, musicista kurdo, effettuata presso la Scuola Pisacane di Roma. Serhat Akbal esegue alcuni brani della tradizione musicale kurda.


Registrazione #77 di 79
ID: RFP077 – Titolo: Registrazione alla Moschea Dar es Salaam di Ladispoli
Data (C/T): – Ladispoli, Rome, IT
Parole chiave: Intervista , Senegal
Descrizione: Registrazione ambientale e intervista di Alessandro Portelli a Dembé, bambino di 8 anni nato in Senegal e residente all’Infernetto, quartiere periferico di Roma, effettata presso la Moschea Dar es Salaam di Ladispoli, in occasione di una festa senegalese. Durante l’intervista Dembé parla del Senegal e dell’Italia, di musica e calcio. All’intervista segue la registrazione ambientale di canti religiosi senegalesi eseguiti in coro in occasione della festa.


Registrazione #78 di 79
ID: RFP078 – Titolo: Taraf de Transilvania
Data (C/T):
Parole chiave: Musica
Descrizione: Registrazione di un concerto di musica balcanica.


Registrazione #79 di 79
ID: RFP079 – Titolo: Victor e Joani Strinu
Data (C/T): – Rome, IT
Parole chiave: Musica , Romania
Descrizione: Registrazione effettuata da Alessandro Portelli il 22 marzo di un anno non specificato, della performance musciale dei fratelli Victor e Joani Strinu, originari di Craiova (Romania). I due musicisti esguono un repertorio di musica tradizionale rumena per violino e chitarra.


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