20 settembre 2017

Fondo Alessandro Portelli – Serie Ardeatine

Ardeatine (1997-1999)

Registrazioni di interviste realizzate per la pubblicazione del volume: “L’Ordine è già stato eseguito. Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria”. Le interviste si articolano intorno alla memoria della città di Roma sui fatti dell’azione partigiana di via Rasella e della rappresaglia nazifascista alle fosse Ardeatine. Tra gli intervistati ci sono partigiani, familiari dei caduti, rappresentanti della memoria storica dell’occupazione tedesca di Roma e della Resistenza romana, molti studenti liceali e universitari che testimoniano l’evoluzione generazionale della memoria su quelle vicende.

L’ordine è già stato eseguito

Qual è il significato delle Fosse Ardeatine? Quale memoria ha lasciato la strage nazista compiuta a Roma il 24 marzo 1944, come rappresaglia dell’attentato partigiano di via Rasella, in cui il giorno prima erano morti 33 tedeschi? E quale rapporto si può istituire tra il ricordo di quella strage e l’identità collettiva di un’intera città? L’eterogeneità sociale e politica delle 355 persone uccise fa delle Fosse Ardeatine un avvenimento emblematico, che lega insieme “tutte le storie” di Roma: a cadere sotto il piombo tedesco furono infatti generali e straccivendoli, operai e intellettuali, commercianti e artigiani, un prete e 75 ebrei; monarchici e azionisti, liberali e comunisti, ma anche persone prive di appartenenza politica. Protagonista assoluta del libro è la voce diretta dei portatori della memoria: duecento intervistati, di cinque generazioni, e di diversissime estrazione sociale e politica (compresi fascisti ed ex fascisti). Il volume colloca la strage delle Fosse Ardeatine in un contesto di lungo periodo della storia della città e l’azione di via Rasella nel contesto della Resistenza. Quell’atto di guerra partigiana è presto diventato anche l’asse di una polemica che ne ha messo in dubbio l’utilità e la legittimità, e ha asserito che la strage avrebbe potuto essere evitata se i partigiani si fossero consegnati ai tedeschi. In realtà, non vi furono né il tempo, né la richiesta per la presentazione; né vale, d’altra parte, il presunto automatismo del rapporto fra azione partigiana e rappresaglia. Ciò che è certo è che a partire da quegli eventi si è scatenata una vera e propria battaglia della memoria, che ha conosciuto varie fasi, dalla guerra fredda al processo Priebke, al revisionismo storico. Le vicende personali dei superstiti e dei protagonisti (e a sopravvivere e a ricordare sono soprattutto donne) mostrano come tutti abbiano convissuto, e convivano ancora, con una drammatica eredità. Ancora oggi, in modo singolare, le Fosse Ardeatine rappresentano un banco di prova della coscienza delle nuove generazioni. Raccolte da Alessandro Portelli, con uno scrupolo che è pari alla passione civile e alla tensione letteraria, le voci di questo libro danno adito a una ricostruzione di grande respiro corale, che si struttura attorno alla elaborazione e alla fissazione di un linguaggio. Ed è il linguaggio, alla fine, a farsi storia: una storia parlata; parlata a Roma.

Ascolti – CD L’ordine è già stato eseguito. Memorie, testimonianze, canzoni.

La terza edizione dell’Ordine è già stato eseguito è accompagnata da un cd-audio realizzato da Enrico Grammaroli. Diego Lucifreddi, Santi Minasi e Alessandro Portelli. Realizzato interamente attraverso un montaggio di brani dalle interviste realizzate da Alessandro Portelli per la ricerca che ha portato alla pubblicazione del libro. Alle voci dei protagonisti si alternano alcune suggestioni musicali che fanno da compendio alla memoria di questa narrazione. Le tracce seguono in parallelo l’andamento del libro e ci si ritrova ad ascoltare molte delle parole lette. Compresa la voce di uno dei caduti. Qui di seguito è possibile ascoltare integralmente tutte le tracce di questo prezioso ed emozionante documento.

L'ordine è già stato eseguito. Memorie, testimonianze, canzoni

Cd allegato all'edizione 2007 del saggio di Alessandro Portelli2007

 

Catalogo della Serie Ardeatine
Registrazione #1 di 216
ID: ARD001 - Titolo: 1 Dibattito via Rasella I
Data (C/T): 1997-04-07 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , Azione di Via Rasella , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Revisionismo
Descrizione: Dibattito alla libreria de "Il Manifesto" di Roma, focalizzata sull attacco di stampo revisionista riguardante i fatti dellazione di via Rasella. Ad analizzare questi due argomenti sono innanzitutto Ivano Di Cerbo e Cesare De Simone, che attaccano linconsistenza storica e lobiettivo di natura puramente politica del tentativo di rivalutazione dei fatti. Pasquale Balsamo, quindi, fornisce una testimonianza sull azione, sulle sue motivazioni e sulla questione dei danni collaterali ai civili. Rosario Bentivegna e Marisa Musu pongono in seguito laccento sulla situazione contemporanea, sullimportanza delle prese di posizione sui fatti di via Rasella. Conclude la registrazione lintervento di Michelangelo Notarianni, il quale oltre ad analizzare ulteriormente i precedenti punti introduce la questione del rapporto con i partiti e la particolarit dell'esperienza italiana rispetto alle altre forze di resistenza contemporanee.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 8
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:07:27
Informatore/Esecuzione: Di Cerbo Ivano
Descrizione: Di Cerbo analizza i tentativi di revisione storica riguardo ai fatti di via Rasella e di coloro che vi operarono, indicando recenti motivazioni politiche come motivazione. Segue un apologia della resistenza.


Traccia #2 di 8
Time IN: 00:07:27 – Time OUT: 00:22:18
Informatore/Esecuzione: De Simone Cesare
Descrizione: De Simone si dedica alla definizione dell’attacco revisionista, evidenziandone la mancanza di spessore storico e la natura a suo dire truffaldina, analizzando quindi lordinanza emessa dal gip Pacioni con l’intenzione di confutarne i punti salienti. Viene infine identificato lobbiettivo della manovra revisionista, indicato nell indebolimento della pressione nella vicina sentenza del processo Priebke e nella creazione di una motivazione legittima ai fatti delle Fosse Ardeatine.


Traccia #3 di 8
Time IN: 00:22:18 – Time OUT: 00:26:02
Informatore/Esecuzione: Balsamo Pasquale
Descrizione: Prende la parola Balsamo, che dopo aver affermato limportanza fondamentale dellinquadramento storico generale della vicenda, passa a identificare e descrivere lidentit militare di Roma al tempo, in qualit di retrovie del fronte di Anzio.


Traccia #4 di 8
Time IN: 00:26:02 – Time OUT: 00:30:52
Informatore/Esecuzione: Balsamo Pasquale
Descrizione: Viene ribadito il fatto che lazione di via Rasella non cadde dall alto ma venne accettato da tutti i suoi partecipanti, Balsamo afferma linevitabilit delle vittime collaterali civili all interno di una guerra totale di quella tipologia, pur descrivendo poi mediante esempio come ci si sforzasse di evitarle.


Traccia #5 di 8
Time IN: 00:30:52 – Time OUT: 00:32:17
Informatore/Esecuzione: Bentivegna Rosario
Descrizione: La parola passa a Bentivegna, che inizia affermando lerrore nel definire lazione come illegittima e correggendola in quanto illegale. Il nastro interrotto durante lesposizione del concetto.


Traccia #6 di 8
Time IN: 00:32:17 – Time OUT: 00:38:09
Informatore/Esecuzione: Bentivegna Rosario
Descrizione: Bentivegna parla dellimportanza della presa di posizione del governo in carica sull azione di via Rasella, proseguendo affermando le responsabilit della sinistra stessa, per via del suo silenzio, nella nascita del processo revisionista.


Traccia #7 di 8
Time IN: 00:38:09 – Time OUT: 00:52:05
Informatore/Esecuzione: Musu Marisa
Descrizione: Musu Marisa, presa la parola, descrive la risposta da parte dellopinione pubblica e del governo all ordinanza Pacioni, che descrive come sdegnata, e ne indica limportanza. Procede quindi ricordando un articolo di Randolfo Pacciardi, uscito sul messaggero all epoca della liberazione della citt, contro i partigiani di via Rasella, portandolo ad esempio della continuit degli assalti a tale fatto storico. Viene ribadito quindi luso della mistificazione e della menzogna continuativo da parte dei revisionisti.


Traccia #8 di 8
Time IN: 00:52:05 – Time OUT: 01:04:21
Informatore/Esecuzione: Notarianni Michelangelo
Descrizione: Prende la parola Michelangelo Notarianni, che dopo aver lodato lazione degli uomini di via Rasella torna sull argomento della campagna contro lazione partigiana, attribuendone parte della responsabilit alla chiesa. Analizza, quindi, la questione del rapporto del movimento partigiano con i partiti. Il nastro poi interrotto.



Registrazione #2 di 216
ID: ARD002 - Titolo: 2 Dibattito via Rasella II
Data (C/T): 1997-04-07 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , Azione di Via Rasella , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Guerra di Liberazione , Revisionismo
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 8
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:56
Informatore/Esecuzione: Notarianni Michelangelo
Descrizione: Il nastro riinizia con Notarianni che parla di Pio XII, affermandone limportanza nel contesto della neutralit della chiesa cattolica rispetto alla seconda guerra mondiale. Prosegue quindi indicando gli ultimi avvenimenti come reazione al processo revisionista, essendo questultimo in atto da molto tempo.


Traccia #2 di 8
Time IN: 00:03:56 – Time OUT: 00:06:35
Descrizione: Il dibattito viene aperto a interventi del pubblico. Inizia un giornalista svizzero, che pone laccento sullambiguit della sinistra recente italiana, reticente a difendere la resistenza.


Traccia #3 di 8
Time IN: 00:06:35 – Time OUT: 00:08:04
Descrizione: Si pone laccento sull uso della parola attentato in riferimento alle azioni partigiane e a quella di via Rasella, iniziato solo recentemente.


Traccia #4 di 8
Time IN: 00:08:04 – Time OUT: 00:13:40
Descrizione: Si susseguono diversi interventi sulla questione del revisionismo e sulla necessit di azione da parte della sinistra.


Traccia #5 di 8
Time IN: 00:13:40 – Time OUT: 00:14:48
Informatore/Esecuzione: Marcoi Violetta
Descrizione: Violetta Marconi affronta la storia secondo la quale se i partigiani si fossero presentati, dopo lazione di via Rasella, leccidio delle Fosse Ardeatine non sarebbe avvenuto. La storia, definita come menzogna, identificata come problema da affrontare.


Traccia #6 di 8
Time IN: 00:14:48 – Time OUT: 00:22:56
Informatore/Esecuzione: Bentivegna Rosario
Descrizione: Un ulteriore domanda da parte di un membro del pubblico mette in discussione il fatto che i partigiani dovessero consegnarsi ai tedeschi, anche se laffissione di manifesti a riguardo ci fosse stata. Il fulcro della questione ruota intorno ad una precedente intervista di Bentivegna. lui stesso a rispondere.


Traccia #7 di 8
Time IN: 00:22:56 – Time OUT: 00:25:42
Descrizione: Continuano gli interventi del pubblico. Innanzitutto viene chiesto da dove provenisse lesplosivo utilizzato nell attentato, successivamente un membro del pubblico sottolinea la differenza culturale alla base delluso della violenza di stampo fascista e antifascista.


Traccia #8 di 8
Time IN: 00:25:42 – Time OUT: 00:33:07
Descrizione: La conferenza termina con interventi riguardanti la pluralit della resistenza, con figure anche non care ai presenti, e la mancanza di costanza delle reazioni nazi/fasciste ai tempi, prive quindi della possibilit di previsione riguardante rappresaglie.



Registrazione #3 di 216
ID: ARD003 - Titolo: 3 Fiorentini Mario I
Data (C/T): 1997-05-07 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Resistenza , Roma , Arte , Matematica
Descrizione: Registrazione di un'intervista con Mario Fiorentini in un bar di Piazza San Silvestro a Roma.
Mario Fiorentini inizia descrivendo gli anni della propria formazione intellettuale e politica con molti riferimenti a personalit e contesti del mondo artistico romano, soprattutto in ambito teatrale e cinematografico. Si sofferma in particolar modo sui suoi rapporti e legami con la comunit ebraica romana e su alcuni episodi che lo hanno visto coinvolto in riferimento alla persecuzione fascista e nazista degli ebrei romani.
In seguito Mario Fiorentini racconta la propria carriera nel mondo della ricerca matematica, partendo dai suoi studi e arrivando fino al suo ingresso nel mondo accademico e nella comunit internazionale dei ricercatori.
L'ultima parte dell'intervista invece dedicata al racconto della sua partecipazione alla Resistenza romana e al ricordo di molte delle persone che ha incontrato e conosciuto durante questo periodo della sua vita. Nel finale ritorna brevemente a parlare dei suoi rapporti con il mondo cinematografico.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 9
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:07:10
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Mario Fiorentini parla degli anni della sua formazione, degli studi commerciali e dei contatti con il mondo culturale romano dei primi anni trenta, soffermandosi in modo particolare sui suoi contatti con il cinema. Parla delle letture disponibili, dei protagonisti del cinema davanguardia come Ren Clair, Sergej M. Ejzenstein, Fritz Lang, Friedrich W. Murnau e della loro visibilit a Roma, soffermandosi anche sul ruolo di Umberto Barbaro, Francesco Maria Pasinetti e Luigi Chiariti nel far conoscere questi autori in Italia.
Racconta dei suoi contatti con il Centro Sperimentale di Cinematografia e dellincontro con Giuseppe De Santis e Carlo Lizzani.


Traccia #2 di 9
Time IN: 00:07:10 – Time OUT: 00:12:24
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Rispondendo ad una domanda di Alessandro Portelli, Mario Fiorentini racconta di suo padre, del suo legame con la comunit ebraica e del rapporto con la politica e la massoneria. Racconta in particolare il rapporto di suo padre con Edmondo Rossoni.


Traccia #3 di 9
Time IN: 00:12:24 – Time OUT: 00:14:55
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Mario Fiorentini parla del suo rapporto con la religione, sia ebraica che cattolica, anche nel momento della persecuzione degli ebrei.


Traccia #4 di 9
Time IN: 00:14:55 – Time OUT: 00:34:44
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Mario Fiorentini racconta dei suoi studi di matematica, del suo inusuale percorso fino all’insegnamento nell’universit italiana e dei suoi rapporti con molti rappresentanti della comunit internazionale di ricerca matematica.


Traccia #5 di 9
Time IN: 00:34:44 – Time OUT: 00:49:56
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Prosegue parlando della comunit dei matematici, della diffusione delle ricerche allinterno di essa e degli sviluppi dellapplicazione di una nozione da lui introdotta.


Traccia #6 di 9
Time IN: 00:49:56 – Time OUT: 00:53:18
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Mario Fiorentini parla della sua esperienza come insegnante di scuola media.


Traccia #7 di 9
Time IN: 00:53:18 – Time OUT: 01:02:54
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Partendo dalla descrizione di sua madre e del suo coinvolgimento in un episodio avvenuto durante i rastrellamenti del 16 ottobre 1943, in cui lui stesso era dovuto fuggire da casa e rifugiarsi in un appartamento occupato da Emilio Vedova e Giulio Turcato, Mario Fiorentini passa a raccontare le vicende della formazione partigiana che lui comandava e delle persone che ne facevano parte, tra le quali nomina: Vasco Pratolini, Franco Calamandrei, Alberto Ciattini, Francesco Rosati, Carlo Lizzani, Edoardo Perna, Gastone Manacorda, Carlo Mazzacurati, Mirko Basaldella.
Accenna ai giorni vissuti con la moglie, Lucia Ottobrini, in casa di Giulio Turcato e Emilio Vedova dicendo di aver raccontato questi fatti in unintervista raccolta, insieme a quella di Lucia Ottobrini e di altri, in un libro di cui Alessandro Portelli commenta il metodo di trascrizione e di resa dal parlato allo scritto.. Mario Fiorentini legge, dallo stesso libro, una parte dellinterviata in cui Lucia Ottobrini analizza le ragioni del consenso al fascismo dei ceti popolari partendo dalla descrizione degli abitanti del quartiere popolare di Primavalle in cui, in quegli anni, avevano abitato.


Traccia #8 di 9
Time IN: 01:02:54 – Time OUT: 01:15:18
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Mario Fiorentini racconta la cattura dei suoi genitori il 16 ottobre 1943 e di come sua madre sia riuscita ad uscire dalla caserma in cui erano stati condotti. Analizza il motivo per cui potevano essere ricercati e descrive le perquisizioni nei giorni successivi presso le abitazioni delle persone della sua famiglia e in quelle in cui si rifugiava coi suoi compagni. Nomina anche la casa di via del Boccaccio utilizzata per lazione di Via Rasella.
Alcuni commenti sulla veridicit di un episodio che lo vede protagonista, citato nel film Rappresaglia di George Pan Kosmatos.


Traccia #9 di 9
Time IN: 01:15:18 – Time OUT: 01:30:38
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Ritorna sui suoi rapporti con il mondo del cinema, in particolare con il Centro Sperimentale di Cinematografia, e del teatro, raccontando episodi in cui erano coinvolti grandi nomi del cinema italiano tra cui Luchino Visconti, Vittorio Gassman e Adolfo Celi.



Registrazione #4 di 216
ID: ARD004 - Titolo: 4 Fiorentini Mario II
Data (C/T): 1997-05-07 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , Via Rasella , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Azioni partigiane , Antifascismo
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:26
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Inizia parlando di Lucia Ottobrini, indicandola come prima donna Gappista, lodandone azione sul campo e capacit intellettuale, pur in mancanza di uno studio accademico.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:03:26 – Time OUT: 00:09:17
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si introduce largomento del peso emotivo delle azioni di guerriglia urbana, sottolineando i diversi modi di gestirlo, esemplificando attraverso la Ottobrini e Franco Calamandrei. Fiorentini ricorda gli incontri tra lui, Calamandrei e Salinari nel periodo vicino al 23 marzo, focalizzandosi sull angoscia rilevata nei compagni. Viene citato in questo discorso il mio cuore a ponte Milvio di Pratolini.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:09:17 – Time OUT: 00:16:57
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Viene citata una frase di Corvisieri, che afferma che nell azione di via Rasella si andati troppo oltre. Si passa poi a discutere delle seguenti interviste e di condivisione di materiale.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:16:57 – Time OUT: 00:24:28
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si ritorna a parlare dellesperienza diretta di Fiorentini sul campo nella resistenza. Si accenna alla situazione subito precedente all azione di via Rasella, allorganizzazione fatta di improvvisi cambiamenti nel piano e al suo ruolo in tutto questo.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:24:28 – Time OUT: 00:27:15
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si passa a parlare della questione delle eventuali rappresaglie. Fiorentini afferma che ci si aspettava qualche genere di trattativa.


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:27:15 – Time OUT: 00:31:53
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Fiorentini parla di una sua futura conferenza. Torna quindi a parlare di questioni di fonti e materiali.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:31:53 – Time OUT: 00:35:44
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Torna a parlare dei GAP e nello specifico della componente femminile, raccontando il reclutamento di Maria Teresa Regard da parte di Franco Calamandrei. Si torna poi a parlare di questioni riguardanti future interviste.



Registrazione #5 di 216
ID: ARD005 - Titolo: 5 Fiorentini Mario III
Data (C/T): 1997-07-15 - Rome, IT
Parole chiave: Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica), Resistenza , Matematica
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 11
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:09:43
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Fiorentini apre lintervista parlando del valore strategico dellazione dei GAP, di Via Rasella e non solo. Cita la decisione tedesca di non utilizzare ulteriormente la citt come percorso logistico e lentusiasmo alleato per i risultati ottenuti. Ricorda la decisione tedesca di escludere le forze fasciste dalla citt e rivendica la coerenza del risultato ottenuto con gli obbiettivi ricercati con lazione di Via Rasella.


Traccia #2 di 11
Time IN: 00:09:43 – Time OUT: 00:14:32
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Passa a parlare di Kappler, della decisione e rapidit con la quale ha portato a termine la strage delle fosse ardeatine, affermando che in caso contrario una trattativa tra resistenza e wehrmacht avrebbe portato a interventi interni ed esterni alla resistenza per impedire o reagire alla strage.


Traccia #3 di 11
Time IN: 00:14:32 – Time OUT: 00:26:04
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Fiorentini prende a spiegare il funzionamento dei GAP romani a seguito dello scioglimento dei GAP centrali dopo lo sbarco di Anzio. Ricorda gli avvenimenti successivi, gli arresti a seguito delluscita dalla clandestinit, descrive lampio spettro di provenienza degli uomini al suo comando. Prosegue parlando delle sue prese di posizione nella questione dellunificazione dei GAP, e pi in generale le sue proposte riguardo alla strategia organizzativa da utilizzare.


Traccia #4 di 11
Time IN: 00:26:04 – Time OUT: 00:33:16
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si parla del comando superiore a cui la resistenza romana faceva capo e della suddivisione di comando delle aree di scontro, riferendosi al comando regionale come comando diretto. Viene affermata la necessit di mostrare agli alleati che Roma era ostile al dominio tedesco per timore di una ritirata alleata dal fronte di Anzio.


Traccia #5 di 11
Time IN: 00:33:16 – Time OUT: 00:41:08
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Viene citata la missione Texas e, a riguardo, Fiorentini mette mano a fonti americane. Le fonti testimoniano limportanza della resistenza per il mantenimento della testa di ponte alleata ad Anzio. Un altro documento descrive levoluzione del rapporto tra gli alleati e le forze di resistenza e il merito di Alfredo Michelangeli nel rompere il tab di dare sostegno alle forze di stampo comuniste.


Traccia #6 di 11
Time IN: 00:41:08 – Time OUT: 00:49:40
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si accenna alle connessioni tra Fiorentini e lo strato culturale e artistico della Roma pre e post resistenza, proponendo al ricercatore numerosi soggetti con i quali sviluppare argomenti.


Traccia #7 di 11
Time IN: 00:49:40 – Time OUT: 00:59:05
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si passa a parlare dellinizio della sua carriera nel campo della matematica: nel ripercorrerla ricorda lo studio passato attraverso il liceo Cavour, la laurea e immediatamente lattivit nell insegnamento. Si passa quindi allassidua frequentazione di Fiorentini della comunit matematica, sotto forma di letteratura e incontri, facendo conseguire da questo linizio della sua ricerca.


Traccia #8 di 11
Time IN: 00:59:05 – Time OUT: 01:06:23
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si passa quindi al campo di ricerca di Fiorentini, riguardante soprattutto il lavoro nel capo della geometria proiettiva iperspaziale e metodi omologici in algebra commutativa. Il discorso rimane quindi sulla sua produzione scientifica e sul suo lavoro nel campo.


Traccia #9 di 11
Time IN: 01:06:23 – Time OUT: 01:17:23
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si ripercorre linizio della sua carriera, partendo da un concorso di algebra alla facolt di Lecce, in cui pur non vincendo anche a causa della mancanza di pubblicazioni a stampa riceve una relazione decisamente positiva su se stesso. Si parla dellincontro con Zariski e dello stringersi intorno a lui della comunit di giovani matematici. A seguito delle pubblicazioni, in parte aiutate da Zariski, Fiorentini vince un concorso per una cattedra universitaria.


Traccia #10 di 11
Time IN: 01:17:23 – Time OUT: 01:23:28
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si descrive come, pian piano, Fiorentini si sia distaccato dall attivit politica una volta iniziata la carriera nella matematica. Si passa quindi al modo con il quale lintervistato ha agito nella vita, prima nella resistenza, poi nella sua carriera.


Traccia #11 di 11
Time IN: 01:23:28 – Time OUT: 01:35:13
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si ritorna a parlare di algebra e geometria, in modo inerente al lavoro portato avanti dall intervistato.



Registrazione #6 di 216
ID: ARD006 - Titolo: 6 Fiorentini e Ottobrini I
Data (C/T): 1997-07-15 - Rome, IT
Parole chiave: Insegnamento , Resistenza , Ricerca matematica
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 12
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:09:25
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Fiorentini inizia ricordando fatti del periodo in cui insegnava alle scuole medie, evidenziando la differenza tra il suo metodo dinsegnamento e quello vigente tra gli altri insegnanti di matematica.


Traccia #2 di 12
Time IN: 00:09:25 – Time OUT: 00:13:31
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si passa quindi a parlare di cosa ritiene fondamentale tra le capacit di un professore universitario di matematica, descrivendo poi le pratiche di pi di un soggetto da lui conosciuto nell ambiente.


Traccia #3 di 12
Time IN: 00:13:31 – Time OUT: 00:27:01
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Descrive quindi la sua esperienza con Aldo, amico di un compagno del periodo della resistenza, nel processo necessario ad inserirlo nel percorso della carriera universitaria attraverso i contatti di Fiorentini e la scrittura di un libro atto ad aiutare chi usciva dagli istituti magistrali ad entrare all universit. Illustra poi tale libro all intervistatore.


Traccia #4 di 12
Time IN: 00:27:01 – Time OUT: 00:34:30
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario
Descrizione: Si passa a parlare del rapporto tra Fiorentini e i suoi studenti e sul metodo usato per interagire con loro, metodi che vengono descritti nei molti successi ottenuti con il loro utilizzo. A seguito si ritorna a parlare brevemente di Aldo con lausilio di Lucia Ottobrini, moglie dellintervistato.


Traccia #5 di 12
Time IN: 00:34:30 – Time OUT: 00:47:17
Informatore/Esecuzione: Ottobrini Lucia
Descrizione: Lucia Ottobrini descrive episodi da lei vissuti durante la guerra, prima in Francia dove parla di una situazione difficoltosa, ma comunque dotata di confort, e poi a Roma in cui descrive la situazione come terribile. Descrive brevemente inoltre la reazione negativa avuta dalla sua famiglia nei confronti della sua attivit nella resistenza. Lo sguardo si rivolge, quindi, agli italiani e alle figure dello stato, corpi armati e alleati della forza doccupazione, che si sono dissolti o comportati in modo a suo dire sbagliato in quel periodo.


Traccia #6 di 12
Time IN: 00:47:17 – Time OUT: 00:54:21
Informatore/Esecuzione: Ottobrini Lucia
Descrizione: La Ottobrini viene invitata a parlare della sua spiritualit, descrivendo una situazione religiosa complessa allinterno della famiglia e il rapporto che ha sviluppato con il cristianesimo. Il discorso prosegue applicando le convinzioni religiose all esperienza di vita e di lotta partigiana. Conclude offrendo proprie opinioni riguardo al cristianesimo, il suo significato.


Traccia #7 di 12
Time IN: 00:54:21 – Time OUT: 00:57:36
Informatore/Esecuzione: Ottobrini Lucia
Descrizione: Il discorso devia sullattacco in corso da parte delle forze identificate come di destra allazione di via Rasella e in generale alla resistenza, toccando tra gli altri il punto del ritorno dei reali in Italia, ed evidenziandoli su discorso della Ottobrini la responsabilit che hanno nellascesa del fascismo ai tempi.


Traccia #8 di 12
Time IN: 00:57:36 – Time OUT: 01:03:09
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario, Ottobrini Lucia
Descrizione: Si accenna brevemente a una leggera rivalutazione della Ottobrini rispetto a Sal, concentrandosi poi in particolare su un concetto da lei espresso, anche il nemico un uomo: descrive la sua pena rispetto ai giovani soldati tedeschi in ritirata. Interviene Fiorentini riaffermando un concetto gi espresso dalla moglie, cio la mancanza di possibilit di sopravvivenza dei caduti delle fosse, anche se non si fosse verificato levento. Prosegue descrivendo la sua incredulit nella capacit di Hitler di plagiare le menti, trasformando gli uomini dellesercito tedesco negli esecutori dei massacri.


Traccia #9 di 12
Time IN: 01:03:09 – Time OUT: 01:06:26
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario, Ottobrini Lucia
Descrizione: Si passa a parlare di Carla Capponi: Vengono raccontati aneddoti riguardo al rapporto tra lei e la Ottobrini, da parte di questultima, e si pone laccento sul fatto che la guerra da loro combattuta fosse fuori dagli schemi tradizionali dal loro sesso.


Traccia #10 di 12
Time IN: 01:06:26 – Time OUT: 01:08:50
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario, Ottobrini Lucia
Descrizione: Viene descritta anche la situazione vissuta da lei e dal marito, fidanzati prima e durante la guerra, Fiorentini e la Ottobrini ricordano pi di un episodio a riguardo, descrivendo il supporto datosi vicendevolmente e il lavoro di squadra portato avanti durante la guerra e dopo la fine della resistenza.


Traccia #11 di 12
Time IN: 01:08:50 – Time OUT: 01:13:33
Informatore/Esecuzione: Portelli Alessandro
Descrizione: Portelli, lintervistatore, a introdurre ora il punto della stessa registrazione, cio la salvaguardia del patrimonio storico che rappresenta, nella sua divulgazione, lunico mezzo per impedire che lopera del passato venga annullata. Vengono citati i due estremi della visione della guerra di resistenza, da un lato la guerra rivoluzionaria, dall altro i partigiani vittime quasi non violente, e i pericoli di entrambe le visioni.


Traccia #12 di 12
Time IN: 01:13:33 – Time OUT: 01:25:13
Informatore/Esecuzione: Fiorentini Mario, Ottobrini Lucia
Descrizione: Si passa brevemente a discutere le fosse ardeatine e le conseguenze giudiziarie pi recenti, passando poi con luscita dalla scena della registrazione della Ottobrini a parlare del fatto che la coppia viva a poca distanza da via Rasella, in quanto la stessa casa da loro occupata era una volta uno dei moti rifugi di Fiorentini durante la resistenza. Fiorentini afferma che sia un rischio rimanere li, in quanto percepisce di essere nel mirino e ha ricevuto minacce in quanto uno dei responsabili dellazione di via Rasella.



Registrazione #7 di 216
ID: ARD007 - Titolo: 7 Valentino Gerratana
Data (C/T): 1997-07-19 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Memoria , Resistenza , Via Rasella
Descrizione: Valentino Gerratana, professore universitario e partigiano. Descrive dettagliatamente azioni e organizzazione dei GAP centrali anche in relazione con tutta la struttura della Resistenza romana di area comunista. Propone una riflessione personale sulla memoria dei fatti della Resistenza romana e sulla dinamica generale che ha unito questa memoria all'opinione pubblica e alla politica nazionale.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 10
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:42
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Ricorda i primi contatti con la Resistenza, le persone incontrate, tra cui nomina Lucio Lombardo Radice, Giaime Pintor, Mario Alicata e Antonio Amendola (fratello di Giorgio), le opinioni dallora sulla polemica crociana e la conoscenza delle teorie di Antonio Gramsci.


Traccia #2 di 10
Time IN: 00:06:42 – Time OUT: 00:08:57
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Confrontano sullidea di memoria collettiva e sulla differenza tra questa e la somma delle memorie individuali.


Traccia #3 di 10
Time IN: 00:08:57 – Time OUT: 00:16:23
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Descrive lentrata di vari personaggi nei Gruppi dAzione Patriottica (GAP) a Roma tra cui Antonello Trombadori, Rosario Bentivegna, Carla Capponi e Guglielmo Blasi, accusato di esser entrato a far parte della banda Koch e di aver fatto arrestare Luigi Pintor, Silvio Serra e Franco Calamandrei. Contiunua descrivendo brevemente un attentato contro un gerarca fascista che non era riuscito perch la bomba piazzata sotto il palco non era esplosa.


Traccia #4 di 10
Time IN: 00:16:23 – Time OUT: 00:20:48
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Descrive leffetto avuto su di lui dallesito dellazione di via Rasella, i motivi dello scompaginamento dellorganizzazione dei GAP che aveva fatto seguito allazione e la reazione emotiva, sua e dei suoi compagni, alla notizia dellEccidio delle Fosse Ardeatine.


Traccia #5 di 10
Time IN: 00:20:48 – Time OUT: 00:29:42
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Esprime la sua opinione sul motivo di un importante coinvolgimento degli intellettuali nella Resistenza.


Traccia #6 di 10
Time IN: 00:29:42 – Time OUT: 00:37:50
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Parla dellidea dellutilizzo della violenza nel contesto di quegli anni e del peso dellinclinazione personale rispetto ad essa. Si sofferma sulla presenza delle donne nei GAP romani.


Traccia #7 di 10
Time IN: 00:37:50 – Time OUT: 00:51:25
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Prova a chiarire quando era iniziata la campagna contro i partigiani che avevano partecipato allazione di via Rasella. In particolare prova a rintracciare i momenti in cui si era andato formando il senso comune che attribuiva ai partigiani, che non si erano presentati, la colpa di aver causato la strage delle Fosse Ardeatine.
Gerratana esprime la sua opinione sia sul valore teorico che avrebbe avuto il costituirsi alle autorit tedesche, che sulla scelta del PCI di non schierarsi pubblicamente al fianco dei partigiani.


Traccia #8 di 10
Time IN: 00:51:25 – Time OUT: 00:54:06
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Parla della Chiesa, del peso che poteva aver avuto a Roma la presenza del Vaticano e della Resistenza cattolica.


Traccia #9 di 10
Time IN: 00:54:06 – Time OUT: 00:59:50
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Esprimendo la sua opinione sulla retorica che si era andata formando intorno allazione di Via Rasella e continua raccontando, in modo un po confuso, alcuni suoi ricordi dei primi giorni delloccupazione tedesca in cui erano coinvolti Giorgio Amendola e dei generali dellesercito. Passa poi a ricostruire le posizioni di Palmiro Togliatti, Luigi Longo e Pietro Secchia nei giorni appena successivi all8 settembre.


Traccia #10 di 10
Time IN: 00:59:50 – Time OUT: 01:04:17
Informatore/Esecuzione: Valentino Gerrattana
Descrizione: Riflette sul rapporto tra Vaticano e Resistenza. Descrive alcune delle posizioni di noti democristiani su Resistenza e lotta armata



Registrazione #8 di 216
ID: ARD008 - Titolo: 8 Franzoni Giovanni
Data (C/T): 1997-07-22 - Rome, IT
Parole chiave: Chiesa cattolica , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza
Descrizione: Giovanni Franzoni o anche Don Franzoni, teologo e scrittore. L'intervista verte sul rapporto tra Chiesa come istituzione temporale e come movimento di pensiero in relazione con la Resistenza e l'antifascismo.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 4
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:57
Informatore/Esecuzione: Giovanni Franzoni
Descrizione: Descrive latteggiamento della base della chiesa cattolica rispetto ai perseguitati di entrambi i lati durante la guerra di liberazione e in seguito. Descrive la presenza di rifugiati in abito talare appartenenti in parte alla Resistenza, in parte ai renitenti alla leva, in parte a repubblichini e ad altre categorie. Descrive in seguito un rastrellamento avvenuto allabbazia di San Paolo, che ha portato alla cattura di numerosi ebrei, mai rivisti poi da coloro che fino a quel momento li avevano nascosti. Afferma che l’offrire asilo nella normalit della comunit cattolica e non frutto di un’organizzazione da parte di alti prelati, slegando quindi gli atti di cui ha parlato da un’opera organica della chiesa.


Traccia #2 di 4
Time IN: 00:05:57 – Time OUT: 00:11:12
Informatore/Esecuzione: Giovanni Franzoni
Descrizione: Ricorda il suo personale contributo alla sopravvivenza delle persone sotto la protezione della Chiesa: passeggiate per portare viveri e generi di conforto e la perplessit di molti verso il dare rifugio a tutti. Indica lobiettivo della chiesa nella sopravvivenza a tutti i costi.


Traccia #3 di 4
Time IN: 00:11:12 – Time OUT: 00:14:59
Informatore/Esecuzione: Giovanni Franzoni
Descrizione: Descrive la ritrosia delle gerarchie cattoliche a partecipare a commemorazioni di stragi come quella delle Fosse Ardeatine ed espone alcune sue convinzioni sul ruolo dei cattolici nella memoria del periodo bellico.


Traccia #4 di 4
Time IN: 00:14:59 – Time OUT: 00:21:13
Informatore/Esecuzione: Giovanni Franzoni
Descrizione: Riflette sulla memoria dell’azione di Via Rasella e della rappresaglia nazista e sul ruolo che le forze politiche di sinistra hanno avuto nella creazione di una sorta di compromesso che non rende giustizia n ai caduti e ai loro familiari e tantomeno ai partigiani.



Registrazione #9 di 216
ID: ARD009 - Titolo: 9 Musu Marisa
Data (C/T): 1997-07-24 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Azione di Via Rasella
Descrizione: Marisa Musu. giornalista e partigiana.
Racconta della scelta di entrare nei GAP della sua citt, parlando della sua infanzia e adolescenza e della famiglia in cui era cresciuta.
Descrive loccupazione nazista di Roma e le azioni dei GAP in quei mesi, con una particolare attenzione allazione di Via Rasella, alla sua preparazione e ai partecipanti.
Nellintervista la Musu si sofferma in particolare su due aspetti: quello personale (del sentire suo e dei suoi compagni rispetto agli eventi di quegli anni e la successiva rielaborazione) e quello delle attribuzioni di responsabilit sulleccidio delle Fosse Ardeatine.
Su questo tema la Musu esprime le sue opinioni sia sulle responsabilit penali nei processi intentati contro alcuni dei partecipanti allazione di via Rasella, sia sulle diverse accoglienze che negli anni si erano susseguite nei confronti dei gappisti.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 18
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:00:52
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Esprime la preoccupazione per la tardiva raccolta di interviste a protagonisti della Resistenza perch comportava la scomparsa di testimoni e una difficile ricostruzione dei fatti attraverso una memoria compromessa dal passare degli anni.


Traccia #2 di 18
Time IN: 00:00:52 – Time OUT: 00:06:45
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Racconta il suo percorso per arrivare alla Resistenza, dalleducazione familiare in un ambiente di antifascismo intellettuale, alla simpatia, fin da giovanissima, per i gruppi di lotta antifascista che laveva spinta ad entrare nel partito comunista clandestino.
Parla delle sue letture di allora, dellambiente intellettualmente omogeneo in cui era vissuta, delle amiche di famiglia ritrovate tra le fila del partito comunista, come Adele Maria Jemolo, Luciana Franzinetti e le figlie dellavvocato Federico Comandini.


Traccia #3 di 18
Time IN: 00:06:45 – Time OUT: 00:11:25
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Cerca di chiarire le motivazioni che lavevano spinta a scegliere, allinterno dei vari metodi di opposizione al fascismo, la lotta armata nei Gruppi dAzione Patriottica.


Traccia #4 di 18
Time IN: 00:11:25 – Time OUT: 00:27:40
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Parla della possibilit di dover uccidere implicita nella scelta della lotta armata, cercando di ricostruire il clima in cui questa scelta era maturata. Racconta un episodio in cui si era scontrata con Franco Calamandrei sulla necessit di uccidere un uomo, dellatteggiamento verso luccisione di persone tra i gappisti e la rielaborazione di queste scelte fatta a posteriori dalle singole persone. Segue il racconto del reinserimento nella vita politica alla fine della guerra, del legame personale con gli altri gappisti e l’analisi della differenza tra le loro letture dei fatti di attualit, nonostante il comune sentire su quello che riguardava gli anni della Resistenza.


Traccia #5 di 18
Time IN: 00:27:40 – Time OUT: 00:30:31
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Discute dell’importanza data alla possibilit di disobbedire agli ordini, sia nel caso dei partigiani coinvolti nell’azione di via Rasella che in quello di Erich Priebke alle Fosse Ardeatine. E dell’importanza delle scelta di stare da una parte o dall’altra.


Traccia #6 di 18
Time IN: 00:35:48 – Time OUT: 00:39:38
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Alessandro Portelli introduce il tema del legame tra lazione di via Rasella e leccidio delle Fosse Ardeatine, alla base dei processi contro i partigiani responsabili dellazione e Marisa Musu si sofferma sullopinione dei familiari delle vittime rispetto a questo legame.
Sui processi ai gappisti giudica il suo non essere stata coinvolta e lattribuzione di questa responsabilit, in modo quasi esclusivo, a Rosario Bentivegna e Carla Capponi. Procede raccontando lazione ed evidenziandone la necessit del coinvolgimento di numerose persone.


Traccia #7 di 18
Time IN: 00:39:38 – Time OUT: 00:46:10
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Inizia a raccontare le sue impressioni sullaspetto militare del rapimento Moro, esprimendosi sul richiamarsi delle Brigate Rosse alla Resistenza e formulando un giudizio politico su di loro. Viene confrontata lidea delluso della violenza per le Brigate Rosse e per i partigiani.
E intrapreso un discorso, che viene pi volte ripreso, sul succedersi di diverse accoglienze riservate ai partigiani che avevano partecipato allazione di via Rasella da parte dellopinione pubblica. La Musu analizza la posizione ufficiale del PCI su questo argomento, riportando anche quella personale di Giorgio Amendola.


Traccia #8 di 18
Time IN: 00:46:10 – Time OUT: 00:48:03
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: In riferimento al legame tra azione di Via Rasella e Rosario Bentivegna e Carla Capponi, chiarisce il ruolo avuto nellazione da Giulio Cortini dopo la morte di Giorgio Lab e Gianfranco Mattei, e quello di Valentino Gerratana e Pasquale Balsamo.


Traccia #9 di 18
Time IN: 00:48:03 – Time OUT: 00:50:51
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Tra i vari incontri di discussione avuti sugli argomenti legati alla Resistenza Marisa Musu sceglie di raccontarne alcuni avvenuti in una scuola di Melfi, conclusosi con unassemblea a cui avevano partecipato Carla Capponi, Elvira Paladini e la Musu stessa.


Traccia #10 di 18
Time IN: 00:50:51 – Time OUT: 00:52:21
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Parla dellinteresse dei giovani alla sfera delle emozioni nei riguardi dei protagonisti di questi avvenimenti e la Musu si sofferma a parlare della paura e del senso della morte, per i suoi compagni e per lei stessa, anche riguardo alla condanna a morte emessa contro di lei mentre era in carcere.


Traccia #11 di 18
Time IN: 00:52:51 – Time OUT: 00:57:44
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Continua parlando del racconto della sua esperienza fatta ai nipoti e poi ai figli. Rispetto alla generazione dei figli, nati agli inizi degli anni 50, dice di aver raccontato molto poco delle vicende che lavevano vista coinvolta durante loccupazione nazista, sia perch era maggiormente coinvolta da interessi che le sembravano pi attuali, sia perch lantifascismo le sembrava unacquisizione gi consolidata nella societ.


Traccia #12 di 18
Time IN: 00:57:44 – Time OUT: 01:01:30
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Racconta della calorosa accoglienza avuta in un comizio di Fausto Bertinotti a Milano in cui lei era ospite.
Secondo la Musu questa favorevole accoglienza non riguardava solo i militanti di Rifondazione Comunista ma anche una sinistra pi ampia spingendosi fino ad affermare che la vicenda del processo ad Erich Priebke aveva facilitato dei presupposti per ununione sullargomento dei partiti di sinistra.


Traccia #13 di 18
Time IN: 01:01:30 – Time OUT: 01:05:44
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Parla della sua autobiografia, della collaborazione con suo marito Ennio Polito, dei motivi che lavevano spinta a scriverla, tra i quali cita la vittoria di Forza Italia e Alleanza Nazionale alle elezioni politiche del 1994 e la conseguente paura di una diffusione di versioni falsate della Resistenza e degli anni del fascismo.


Traccia #14 di 18
Time IN: 01:05:44 – Time OUT: 01:10:16
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Racconta del bombardamento di San Lorenzo.
Vengono confrontate le attribuzioni di responsabilit sui bombardamenti colte a Roma, Terni e Torino delle quali venuta a conoscenza. In particolare viene analizzata la difficile identificazione, nella memoria popolare, della responsabilit americana, che veniva spesso completamente rimossa o spostata sugli italiani e i tedeschi, ritenuti responsabili morali dei bombardamenti. Viene confrontato questo legame con quello tra lazione di Via Rasella e leccidio delle Fosse Ardeatine.


Traccia #15 di 18
Time IN: 01:10:16 – Time OUT: 01:13:44
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Racconta il suo rapporto con la citt di Roma e la scoperta dei quartieri popolari.


Traccia #16 di 18
Time IN: 01:13:44 – Time OUT: 01:15:26
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Parla della composizione, quasi esclusivamente intellettuale, caratteristica dei GAP in contrapposizione ad una composizione prevalentemente operaia dei GAP milanesi.


Traccia #17 di 18
Time IN: 01:15:26 – Time OUT: 01:17:12
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Parla del suo rapporto con la Chiesa.


Traccia #18 di 18
Time IN: 01:17:12 – Time OUT: 01:22:46
Informatore/Esecuzione: Marisa Musu
Descrizione: Alcune considerazioni sulle diverse provenienze familiari di moglie e marito: una intellettuale e l’altra militare. Viene analizzata la posizione generalmente attendista dei militari e la loro difficolt di accettare la possibilit di armare i civili.



Registrazione #10 di 216
ID: ARD010a - Titolo: 10a Fiorentini e Ottobrini II
Data (C/T): 1997-07-30 - Rome, IT
Parole chiave: Borgata , PCI , Religione , Resistenza
Descrizione:


Registrazione #11 di 216
ID: ARD010b - Titolo: 10b Bertocci Enrico
Data (C/T): 1997-07-30 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Via Rasella
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 2
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:42
Informatore/Esecuzione: Bertocci Enrico
Descrizione: Enrico Bertocci rispondendo alla domanda di Alessandro Portelli riguardo gli avvenimenti delle Fosse Ardeatine mette in relazione leccidio con lazione di V. Rasella, racconta delle informazioni avute dalla televisione e dalla scuola sullargomento e di non sapere nulla sulleccidio de La Storta ricordato da una lapide che si trova nei pressi della scuola.


Traccia #2 di 2
Time IN: 00:02:42 – Time OUT: 00:03:18
Informatore/Esecuzione: Bertocci Enrico
Descrizione: Esprime la sua opinione sulla conclusione del processo ad Erich Priebke.



Registrazione #12 di 216
ID: ARD011a - Titolo: 11a Fiorentini e Ottobrini III
Data (C/T): 1997-07-30 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #13 di 216
ID: ARD011b - Titolo: 11b Fetoni Filadelfio
Data (C/T): 1997-07-31 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio de La Storta , La Castelluccia , La Giustiniana , La Storta , Lottizzazione , Speculazione edilizia
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:54
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Fetoni parla della sua infanzia e adolescenza a La Giustiniana descrivendo il territorio, la popolazione di allora.
Cerca di chiarire il luogo delluccisione di quattordici persone, passata alla storia come leccidio de La Storta, precisando che il fatto era avvenuto vicino allabitato de La Giustiniana.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:06:54 – Time OUT: 00:17:01
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Racconta di essere stato lui ad avere avvertito alcuni soldati delle forze alleate della presenza dei corpi delle vittime delleccidio, e di essersi trovato, per caso, ad assistere alluccisione di queste quattordici persone (tra cui nomina Bruno Buozzi) e alla fuga del quindicesimo.
Descrive gli eventi di quel giorno e dei giorni precedenti, in cui gli uomini erano stati tenuti prigionieri in un edificio nelle vicinanze, e il ritrovamento dei cadaveri.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:17:01 – Time OUT: 00:18:38
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Segue il racconto degli ultimi giorni di guerra precedenti alla ritirata tedesca.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:18:38 – Time OUT: 00:23:36
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Viene descritta la trasformazione paesaggistica ed edilizia dellabitato de La Giustinianella e dei dintorni dal dopoguerra, con una particolare attenzione al cambiamento della popolazione residente.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:23:36 – Time OUT: 00:30:34
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Partendo dallepisodio delle stele in ricordo delle vittime delleccidio imbrattata da simboli del nazismo, Fetoni esprime le sue idee in merito.
Racconta la sua adolescenza durante il regime fascista, i rapporti con i soldati tedeschi e italiani assegnati alla zona in cui abitava. Giudica le interpretazioni del nazismo, fascismo e comunismo che venivano fatte a posteriori.


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:30:34 – Time OUT: 00:36:39
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Su invito di Alessandro Portelli Fetoni riprende il discorso della sua presenza a Piazzale Loreto. Racconta che Galeazzo Ciano fosse stato nascosto nella propriet detta La Castelluccia di Corrado Manzolini e delle visite di Benito Mussolini alla tenuta della famiglia Nisi detta Il Casaletto.
Fetoni racconta di quando lintera propriet apparteneva a Carlo Grazioli, delle successive trasformazioni e della lottizzazione del territorio.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:36:39 – Time OUT: 00:53:32
Informatore/Esecuzione: Fetoni Filadelfio
Descrizione: Fetoni racconta dellabitato odierno, della presenza degli immigrati, dei problemi legati allincremento del traffico, del fatto che la Via Cassia venisse percorsa a grande velocit anche nei pressi del centro abitato e dei conseguenti numerosi incidenti.
Racconta delle scuole e degli studenti.



Registrazione #14 di 216
ID: ARD012 - Titolo: 12 Pizzoli Luciano I
Data (C/T): 1997-04-08 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Guerra
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:58
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Indica come suo padre e suo fratello, lavoravano in aree limitrofe a quella dove avvenuta l’azione di via Rasella. Il padre sfugge al rastrellamento che segue lesplosione. Passa poi a parlare dello scoppio della bomba e del racconto del padre e del fratello riguardo la reazione tedesca sul momento.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:04:58 – Time OUT: 00:13:20
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Descrive il bombardamento del 19 luglio 1943 con particolare attenzione al quartiere Tiburtino e nello specifico al palazzo dove abitava. Esprime la propria convinzione per cui i bombardamenti avevano la funzione di terrorizzare la popolazione.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:13:20 – Time OUT: 00:16:12
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Opinione generale della popolazione e quella della propria famiglia sulla guerra e i bombardamenti: sfiducia nelluso dei ricoveri sotterranei. Fa una distinzione netta tra ricordi personali e quanto ha appreso negli anni successivi agli eventi della guerra.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:16:12 – Time OUT: 00:20:40
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Descrive il periodo in cui viene sfollato in un piccolo centro agricolo della Sabina e come quel luogo nel suo ricordo si configuri in netta opposizione con il clima di guerra e paura vissuto a Roma nei mesi precedenti. Racconta le pratiche di borsa nera che alcuni romani svolgevano nel paese soprattutto in merito al commercio dell’olio.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:20:40 – Time OUT: 00:26:45
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Tornato a Roma alloggia in casa di parenti nel quartiere Esquilino poich la casa di famiglia aveva subito troppi danni durante i bombardamenti. Racconta dettagliatamente il giorno della liberazione e l’entrata delle truppe americane in citt. Uso dei soldati americani di intrattenersi con giovani donne e bambini e di distribuire caramelle e cioccolata. Breve digressione sulle caramelle Polo.


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:26:45 – Time OUT: 00:33:21
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Parla dell’interesse personale che ha sempre avuto per comprendere i fatti e le motivazioni dell’azione di via Rasella e dell’eccidio delle Fosse Ardeatine che lo hanno portato a partecipare a manifestazioni e seminari e a leggere molto sull’argomento. Si sofferma sulle diverse valutazioni storiche riguardo al coinvolgimento e alla morte dei civili durante l’azione partigiana.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:33:21 – Time OUT: 00:43:29
Informatore/Esecuzione: Pizzoli Luciano
Descrizione: Riflessione sulla memoria e al contempo sull’analisi storiografica dei fatti legati all’azione di via Rasella. Lamenta una scarsa chiarezza nella ricostruzione storica dei fatti, anche da parte dei gappisti coinvolti, soffermandosi in particolare sulle vittime civili dell’azione. Il discorso qui si fonde con una pi ampia valutazione del proprio percorso politico in una prospettiva di netta avversione nei confronti della precedente militanza politica. Breve digressione finale su Adriano Sofri.



Registrazione #15 di 216
ID: ARD013a - Titolo: 13a Neri Antonio
Data (C/T): 1997-03-08 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #16 di 216
ID: ARD013b - Titolo: 13b Zapparoli Matteo
Data (C/T): 1997-06-09 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #17 di 216
ID: ARD014 - Titolo: 14 Pizzoli Luciano II
Data (C/T): 1997-04-08 - Rome, IT
Parole chiave: Anni settanta , Comunismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Sinistra italiana
Descrizione:


Registrazione #18 di 216
ID: ARD015a - Titolo: 15a Manacorda Michele
Data (C/T): 1997-08-17 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Via Cassia , Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #19 di 216
ID: ARD015b - Titolo: 15b Manacorda Tommaso
Data (C/T): 1997-08-17 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Scuola , Via Cassia , Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #20 di 216
ID: ARD016a - Titolo: 16a Gherardini Federico
Data (C/T): 1997-08-21 - Rome, IT
Parole chiave: Fosse Ardeatine , Rastrellamenti , Scuola , Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #21 di 216
ID: ARD016b - Titolo: 16b Seller Giulia
Data (C/T): 1997-08-21 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Rappresaglia , Scuola
Descrizione:


Registrazione #22 di 216
ID: ARD016c - Titolo: 16c Capponi Carla I
Data (C/T): 1997-08-25 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Resistenza , Azioni partigiane , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 21
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:00:45
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Lintervista inizia con il ricordo della notte di via Rasella, della confusione che si era venuta a creare nelle vie circostanti dopo sparatoria. Carla Capponi racconta di come quella notte e quegli istanti concitati e confusi furono d’ispirazione per una sua poesia, pubblicata in Morte a Roma di Robert Katz, in cui descriveva le sensazioni dellazione e il turbamento del suo animo di fronte agli eventi. Un giorno che nella realt fu solare ma vissuto dalla protagonista come se fosse una notte, un giorno di temporale.


Traccia #2 di 21
Time IN: 00:00:45 – Time OUT: 00:01:10
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta della casa a Foro Traiano dove lei e Bentivegna avevano trovato un primo rifugio subito dopo l’azione di via Rasella. Carla Capponi ricorda il clima di agitazione e d’incertezza che si respirava in casa dovuto soprattutto alla mancanza di informazioni.


Traccia #3 di 21
Time IN: 00:01:10 – Time OUT: 00:05:03
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda di aver scritto la poesia dopo aver incontrato i compagni che avevano partecipato all’azione e essersi sincerata della salvezza di tutti. Fu in un momento di raccoglimento che vennero fuori quelle righe che descrivevano l’azione ma anche tutte le sensazioni che l’avevano accompagnata.


Traccia #4 di 21
Time IN: 00:05:03 – Time OUT: 00:07:20
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista prosegue sul ricordo del soggiorno di Robert Katz, a Roma e di come, per sei mesi Carla Capponi lo accompagn per tutta la citt, aiutandolo nel suo lavoro di giornalista.


Traccia #5 di 21
Time IN: 00:07:20 – Time OUT: 00:08:50
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta dei mattinali del commissariato che arrivavano alla questura: una sorta di tacito accordo fra la questura e i militanti in base al quale in cambio delle armi, che andavano riconsegnate la mattina seguente, bisognava riferire tutto su quello che era successo nel quartiere in modo da avere una dettagliata mappa della zona e della situazione.


Traccia #6 di 21
Time IN: 00:08:50 – Time OUT: 00:10:34
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Altra fonte di documentazione, racconta Carla Capponi, erano gli annali di Roma, un’antica tradizione risalente al Seicento. Si trattava di schedari, redatti dai parroci, contenenti minuziose descrizioni di visite al papa e di quello che si chiamava il teatro della fama, ovvero della povera gente che stava a guardare le sfilate. Annali che servivano anche per annotare notizie sulle abitudini religiose delle famiglie di Roma.


Traccia #7 di 21
Time IN: 00:10:34 – Time OUT: 00:14:24
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista prosegue con una riflessione sull’importanza della memoria storica e del ruolo dei testimoni. Carla Capponi ricorda dei suoi tanti incontri tenuti soprattutto nelle scuole. In particolare di uno spiacevole episodio, in un liceo di via Libetta, in cui dopo il rifiuto di un rappresentante del Movimento Sociale ad un confronto, alluscita dallistituto, ci fu un tentativo di aggressione nei sui confronti. Carla Capponi ricorda, con dispiacere, latteggiamento del preside che l’accus di aver infiammato di animi e di aver gettato il seme della discordia tra i ragazzi.


Traccia #8 di 21
Time IN: 00:14:24 – Time OUT: 00:16:15
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi commenta l’episodio, ritornato alla cronaca in occasione del processo Priebke, di Pietro Zuccheretti, un ragazzino rimasto ucciso durante l’azione di via Rasella. Carla Capponi si rammarica di come la vicenda sia stata mal interpretata, perch imputata agli esecutori dell’azione, e di come fosse molto improbabile che il ragazzino fosse stato colpito dalla bomba dato che l’operazione fu condotta e organizzata in modo da non coinvolgere nessun civile. Capponi ricorda di come fu proprio lei ad allontanare dei ragazzini che erano nella zona e a mandarli lontano, in prossimit dell’ora prevista. Nel ricordo di quell’episodio ritorna anche alla mente un piccolo estratto di un giornale in cui si diceva che era morto un ragazzino ma quell’uccisione non veniva attribuita a nessuna delle due parti.


Traccia #9 di 21
Time IN: 00:16:15 – Time OUT: 00:21:02
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Fra le varie azioni Carla Capponi ne ricorda una, a via Claudia, che le valse una taglia sul giornale. Quell’azione fu particolarmente lunga perch dovette aspettare che i bambini, che andavano a scuola, passassero e si allontanassero dal punto in cui lei doveva azionare l’ordigno. In particolare ricorda che, a causa di questa sua lunga attesa, fu notata dai tedeschi i quali promisero un premio per avere informazioni sull’avvistamento di una donna.


Traccia #10 di 21
Time IN: 00:21:02 – Time OUT: 00:22:50
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Il racconto continua con la descrizione di unazione a Piazza Vittorio che prevedeva il posizionamento di alcune bombe sui carri armati parcheggiati nella piazza. L’azione nacque quasi allimprovviso poich Carla Capponi si ritrov a dover prendere il posto di Guglielmo Blasi, che allultimo non se la sent. Questo episodio cost a Blasi l’esclusione allazione di via Rasella perch fu considerato poco affidabile. Sensazione questa che si rivel poi tale quando Blasi venne arrestato dai fascisti e trad i compagni.


Traccia #11 di 21
Time IN: 00:22:50 – Time OUT: 00:25:18
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda della sua esperienza, prima dei Gap, e poi nell’ufficio informazioni del PCI. Un ufficio che aveva lo scopo di tenere i contatti fra le varie formazioni dei partiti (socialisti, popolari, liberali) e soprattutto con i militari che fornivano le armi.
Rammenta di come casa sua fosse diventata centro, della quarta zona, per la diffusione del giornale La Stampa e per la raccolta delle armi.


Traccia #12 di 21
Time IN: 00:25:18 – Time OUT: 00:27:34
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta dell’avventura del 7 novembre, data scelta in occasione della rivoluzione russa. Spiega come nacque il progetto di riempire tutta la citt con scritte, contro tedeschi e fascisti, e striscioni inneggianti all’ Unione Sovietica. Carla Capponi racconta che lei, Bentivenga e Coari uscirono nottetempo, con vernici rosse e pennelli, per dirigersi al Vittoriano ed imbrattarlo con una grande scritta che recitava A morte i tedeschi e i fascisti, passando per piazza Santi Apostoli e arrivare poi a Piazza di Spagna dove avevano disegnato un’enorme falce e martello, sul travertino, visibile fino 1948. L’azione continu a Piazza del Parlamento, nelle stradine intorno, fino ad arrivare a Piazza del Popolo, colma di camion tedeschi, che imbrattarono sulle fiancate con scritte di protesta. Il tutto termin con un enorme falce e martello disegnata sull’obelisco della piazza.


Traccia #13 di 21
Time IN: 00:27:34 – Time OUT: 00:36:22
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Ci si sofferma su un altro episodio, l’azione di Piazza Barberini, per smontare la falsa convinzione che via Rasella sia stata la prima azione partigiana. All’azione, che prevedeva lo sgancio di una bomba, parteciparono Rosario Bentivegna, l’autore materiale dell’azione, Carla Capponi e Lucia. Carla Capponi racconta di come inizialmente l’azione fu un po’ rocambolesca poich Rosario Bentivegna non riusciva a liberarsi dell’ordigno che aveva nascosto sotto la giacca. Segue la descrizione, dopo lo scoppio, della piazza illuminata e dei tanti tedeschi feriti. Subito dopo Carla e Lucia vennero arrestate ma riuscirono a farla franca poich fecero credere ai tedeschi di essere state con loro (di essere delle prostitute), ipotesi questa resa credibile dalla familiarit che aveva Lucia con la lingua tedesca essendo lei cresciuta nella Renania bilingue.


Traccia #14 di 21
Time IN: 00:36:22 – Time OUT: 00:41:24
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta della sua prima azione armata contro un uomo. L’azione era stata, in principio, assegnata a Mario Fiorentini che per all’ultimo non se l’era sentita e la scelta cadde su di lei. L’azione si svolse a via 23 Marzo, insieme a Rosario Bentivegna. Dopo un iniziale tentennamento Carla Capponi, incitata da Rosario Bentivegna, spar in aria e colp il soldato a cui dovevano prendere la borsa che aveva con s. Ne segu una rocambolesca fuga, fino a Piazza Barberini, durante la quale i due furono fermati dai fascisti che per non si resero conto dell’accaduto e n della rivoltella che Carla Capponi aveva ancora fumante in mano.


Traccia #15 di 21
Time IN: 00:41:24 – Time OUT: 00:43:17
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Il racconto continua sui dubbi e le perplessit che seguirono quell’azione e sul periodo di profonda riflessione che ne deriv. Carla Capponi ne usc grazie all’incoraggiamento di Rosario Bentivegna che fece appello ai morti ammazzati dai tedeschi e a tutti gli uomini e compagni che i nazisti e fascisti avevano torturato. Questa inquietudine, che si port con se nel corso di tutta la lotta armata, viene rinfrancata dal pensiero che si stava combattendo una guerra giusta, con armi impari (i carri armati tedeschi contro le armi che spesso si inceppavano) e soprattutto considerando le durissime reazioni dei tedeschi.


Traccia #16 di 21
Time IN: 00:43:17 – Time OUT: 00:45:44
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda del difficile passaggio dalla cospirazione alla lotta armata clandestina. Un passaggio sofferto, una scelta che non tutti fecero, ma che lei fiera e soddisfatta di aver fatto.


Traccia #17 di 21
Time IN: 00:45:44 – Time OUT: 00:46:24
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Il ricordo si sposta un episodio, accaduto su Viale Giulio Cesare, erroneamente raccontato da Marisa Musu. Carla Capponi era stata presa con la rivoltella in mano dopo aver tentato di sparare contro il tedesco che aveva ucciso Teresa Gullace. Carla Capponi fu portata in un posto di guardia vicino e alla richiesta dei documenti, dopo una rapida perquisizione delle tasche si ritrov con un caricatore e con una tessera intestata a Marisa Musu, del gruppo Onore e combattimento. Ne segu una sorta d’interrogatorio in cui Carla Capponi, fingendosi Marisa, spieg come erano andate le cose e come lei fosse stata scambiata per una sovversiva. La finzione fu ben fatta poich Carla Capponi diede tutti i riferimenti dovette sulla sua abitazione e sulla sede dell’organizzazione; dati che l’ufficiale riscontr esatti perch riportati sulla tessera della Musu. L’avventura fin bene perch Carla fu lasciata andare, con la promessa di un appuntamento serale con l’ufficiale, e riusc a lasciare indietro un poliziotto che le era stato messo dietro per controllarla.


Traccia #18 di 21
Time IN: 00:46:24 – Time OUT: 00:55:02
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Un’altra azione a cui Carla Capponi partecip fu quella contro Pizzirani, il capo dei fasci romani. Il suo compito era quello di bloccare la macchina su cui viaggiava Pizzirani, per dar modo a Camalamdrei e Di Lernia di attorniare il veicolo e sparare. C’era anche Marisa Musu che doveva dare il segnale e raccogliere poi la borsa contenente tutti i materiali necessari. L’azione si complic poich le rivoltelle si incepparono e solo la rivoltella di Di Lernia spar un colpo, non mortale, che raggiunse l’autista di Pizzirani che nel frattempo, temendo fosse un mitragliamento aereo si accasci in terra per ripararsi.


Traccia #19 di 21
Time IN: 00:55:02 – Time OUT: 01:09:01
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda la solidariet del gruppo di cui faceva parte e della comunanza di sentimenti che ci si ritrovava a condividere. Il sentimento predominante era la paura, soprattutto della morte che era sempre davanti agli occhi e che a volte si procurava. In questo logorarsi era facile e quasi spontaneo che nascessero dei rapporti umani, delle amicizie consolidate anche in considerazione del fatto che i rapporti con la famiglia dovevano, per sicurezza il pi delle volte, essere completamente tagliati.


Traccia #20 di 21
Time IN: 01:09:01 – Time OUT: 01:19:20
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista prosegue con il ricordo del viaggio a Palestrina, fatto tra gli altri con Rosario Bentivegna, che fu decisivo per la loro relazione sentimentale.


Traccia #21 di 21
Time IN: 01:19:20 – Time OUT: 01:20:52
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta del suo incontro con Marina Girelli, una giovane partigiana con cui condivise un appartamento, che si era salvata buttandosi nelle fontane. Il primo incontro fu molto riservato perch per ragioni di clandestinit le due ragazze si parlarono appena. Ne segu un’amicizia dettata soprattutto dalle contingenti condizioni in cui entrambe le ragazze versavano.



Registrazione #23 di 216
ID: ARD017a - Titolo: 17a Capponi Carla II
Data (C/T): 1997-08-25 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , 8 Settembre 1943 , Azioni partigiane , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 19
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:00:47
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista inizia con il racconto dei giorni subito successivi l’8 settembre. Carla Capponi ricorda di come a casa sua avessero trovato rifugio molti sbandati e di come ci fosse molta confusione. Ricorda tra gli altri un ragazzo, Vincenzo Carta, che fugg a Viareggio ma di cui poi non si ebbe pi notizia.


Traccia #2 di 19
Time IN: 00:00:47 – Time OUT: 00:03:15
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda il clima particolarmente pericoloso di quei giorni poich nella confusione generale molti furono i fascisti doppiogiochisti che s’infiltravano.


Traccia #3 di 19
Time IN: 00:03:15 – Time OUT: 00:03:18
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta della cattura di Gesmundo Gioacchino. La trappola fu tesa da un ufficiale fascista che si infiltr tra i cinque sbandati a cui don Pietro Pappagallo aveva dato rifugio. Lo scopo era quello di continuare l’azione spionistica nelle formazioni presenti in citt. In quell’operazione vennero arrestati Gioacchino Gesmundo, don Pappagallo e due americani. Si scopr pi tardi che la mamma dell’ufficiale spia aveva una pensione dove alloggiavano alcuni ufficiali tedeschi.


Traccia #4 di 19
Time IN: 00:03:18 – Time OUT: 00:04:00
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi parla della difficolt di reperimento di notizie sulle persone che parteciparono alla battaglia di Porta San Paolo. Molte furono i soldati non di quel gruppo che, scappati dalle caserme, si unirono volontariamente per combattere contro i tedeschi. In particolare Carla Capponi ricorda Raffaele Persichetti, che avr poi la medaglia d’oro come granatiere, ma che quel giorno fu l in borghese.


Traccia #5 di 19
Time IN: 00:04:00 – Time OUT: 00:06:16
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda la sua partecipazione alla battaglia di Porta San Paolo. Gi la sera dell’8 settembre dalle finestre della sua casa si vedevano i lampi delle cannonate in lontananza e la mattina del 9 settembre, esortata dalla gente in strada, si aggreg ad un gruppo di persone che si dirigevano verso i quartieri della Garbatella e Montagnola dove si combatteva gi.


Traccia #6 di 19
Time IN: 00:06:16 – Time OUT: 00:11:07
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Segue il racconto dell’incontro tra i militari e i civili e della profonda confusione sul da farsi. Non si sapeva bene cosa fare, cosa aspettare poich mancavano gli ordini dai superiori.


Traccia #7 di 19
Time IN: 00:11:07 – Time OUT: 00:12:06
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta di esser scesa verso San Paolo. L aveva trovato un plotone di soldati accampati dalla sera prima, in attesa di ordini, e un gruppo di donne che discuteva con loro. Un po’ pi in l, verso il vicino quartiere Garbatella, c’erano poi delle suore, che davano i primi soccorsi, e che avevano iniziato a pulire dei cadaveri. Sulla via Ostiense, poi, avanzano un gruppo di donne con catini pieni di patate bollite che dovevano servire per il primo sostentamento dei soldati. Carla Capponi si un a questo gruppo per partecipare alla distribuzione presso i soldati a i primi soccorsi.


Traccia #8 di 19
Time IN: 00:12:06 – Time OUT: 00:15:17
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda di una villa, vicino a piazza Scanner, dove la proprietaria aveva organizzato una specie di rancio. Si distribuivano cibi e bevande ai soldati tornati la sera prima da un combattimento. Carla Capponi descrive la situazione d’indigenza in cui versavano questi soldati che, da giorni, non ricevevano alcun tipo di sostentamento.


Traccia #9 di 19
Time IN: 00:15:17 – Time OUT: 00:16:20
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi descrive il clima di profonda confusione di quei giorni, con molta disorganizzazione negli aiuti ai soldati e molta confusione sul da farsi. Lei aiutava, come poteva, le truppe che intanto si erano insediate in punti diversi della citt. Racconta, inoltre, come alle prime luci dell’alba del 10 settembre iniziarono a sentirsi i primi bombardamenti e si scoprirono i primi caduti.


Traccia #10 di 19
Time IN: 00:16:20 – Time OUT: 00:20:44
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Il racconto prosegue con il ricordo della confusione, presente soprattutto tra i soldati che erano spaesati e spaventati. Carla Capponi riflette sulla mancanza, in quelle azioni, di un fronte o di una linea organizzativa, di una barricata. E ricorda lo smarrimento dei soldati di fronte al contrordine di combattere contro chi, fino ad allora, era stato un alleato.


Traccia #11 di 19
Time IN: 00:20:44 – Time OUT: 00:23:17
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: L’intervista prosegue con il racconto dell’azione, compiuta dai Gap, all’hotel Aquila d’Oro. L’azione prevedeva il posizionamento di una valigetta, contenente una bomba, all’interno del palazzo. Ci furono pi giri di ricognizione sia all’interno che all’esterno del palazzo per ben studiare l’edificio e la giusta collocazione dell’ordigno. L’operazione, per, non riusc a causa dell’alta sorveglianza del palazzo resa ancora pi serrata dai sospetti che i vari sopralluoghi avevano destato e dalla paura provocata dalle precedenti azioni che si erano susseguite in varie zone della citt.


Traccia #12 di 19
Time IN: 00:23:17 – Time OUT: 00:28:23
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda che l’azione non solo non fu portata a termine ma ci furono due compagni, Guido Rattoppatore e Bussi (Armando) che furono presi a Largo Tassoni, forse a causa di una segnalazione di una spia, con la valigetta. Carla Capponi racconta dell’incontro che lei ebbe pi tardi con il padre di Guido Rattoppatore quando questi era ancora incarcerato e dell’inutile conforto che cercava di dargli sulla sorte del figlio.


Traccia #13 di 19
Time IN: 00:28:23 – Time OUT: 00:30:19
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Pausa nella registrazione.


Traccia #14 di 19
Time IN: 00:30:19 – Time OUT: 00:30:37
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi parla di Bandiera Rossa e di azioni che sono state erroneamente attribuite a quell’organizzazione. Si cita il caso di Ioppi che ha avuto la medaglia d’oro per delle azioni che non ha mai compiuto ma che si attribuito per salvarsi dalle torture. Carla Capponi ricorda di averlo rivisto dopo parecchi giorni, dopo le torture, e di averlo trovato ancora piuttosto malconcio.


Traccia #15 di 19
Time IN: 00:30:37 – Time OUT: 00:32:42
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta del suo primo incontro con l’organizzazione Bandiera Rossa. Il primo contatto avvenne nella casa dei Franchina, a via Margutta. Carla Capponi ricorda di come tutti cercarono di impressionarla, temendo fosse una spia e creando un ambiente molto ostile nei suoi confronti. Le impressioni che riport al partito non furono favorevoli perch ebbe la sensazione che fossero tutti inaccostabili e pericolosi.


Traccia #16 di 19
Time IN: 00:32:42 – Time OUT: 00:35:46
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ricorda la figura di due compagne, una comunista e l’altra di Bandiera Rossa, molte attive politicamente e fautrici del movimento delle vedove.


Traccia #17 di 19
Time IN: 00:35:46 – Time OUT: 00:41:10
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi spiega le sue avverse condizioni di salute che l’hanno costretta in sanatorio per diversi anni.


Traccia #18 di 19
Time IN: 00:41:10 – Time OUT: 00:42:17
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi racconta del suo arresto nel 1958 a causa di una sua partecipazione ad una manifestazione. Carla Capponi si un ad un gruppo di donne che stavano manifestando e negli scontri con i militari si rovesci una jeep. Lei, insieme ad altre due compagne, venne arrestata e accusata di aver provocato il rovesciamento della macchina. La condanna fu di sei mesi che per non dovette scontare perch non aveva avuto altre condanne in precedenza.


Traccia #19 di 19
Time IN: 00:42:17 – Time OUT: 00:46:29
Informatore/Esecuzione: Capponi Carla
Descrizione: Carla Capponi ritorna sull’azione contro Pizzirani.



Registrazione #24 di 216
ID: ARD017b - Titolo: 17b Anonimo (Garbatella)
Data (C/T): 1997-08-25 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Borgate , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Garbatella , Resistenza
Descrizione:


Registrazione #25 di 216
ID: ARD018a - Titolo: 18a Lovetere, Chialastri, Sirchia
Data (C/T): 1997-08-25 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Zagarolo (RM)
Descrizione:


Registrazione #26 di 216
ID: ARD018b - Titolo: 18b Fabrini Giuseppe
Data (C/T): 1997-08-25 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #27 di 216
ID: ARD019 - Titolo: 19 Scattoni Ugo
Data (C/T): 1997-02-09 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Azione di Via Rasella , Borgate , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Vittime delle Fosse Ardeatine
Descrizione: L'intervista si focalizza sui ricordi d'infanzia di Ugo Scattoni, che poco pi che fanciullo, vede il periodo della Resistenza attraverso gli occhi del padre Umberto Scattoni, antifascista. Il racconto descrive l'attivit antifascista del padre, la sua prigionia e la fucilazione alle Fosse Ardeatine. Attraverso il racconto delle vicende del genitore, Ugo Scattoni ricorda le azioni partigiane di quel periodo, i protagonisti della lotta clandestina e descrive alcuni quartieri della citt di Roma. L'intervista prosegue con la critica delle vicende giudiziarie di alcuni protagonisti dell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Si pone l'attenzione sulla necessit di tenere vivo il ricordo di quell'evento e non relegarlo a semplice fatto storico. Infine un accenno all'impegno politico di Ugo Scattoni all'interno della scuola dove ha lavorato.


Registrazione #28 di 216
ID: ARD020 - Titolo: 20 Michetti Maria I
Data (C/T): 1997-04-09 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Fascismo , Memoria , Racconto di vita , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 24
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:01:37
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: L’intervista inizia con il ricordo di alcune poesie scritte da Carla Capponi, pubblicate nel libro di Kapler, Morte a Roma.


Traccia #2 di 24
Time IN: 00:01:37 – Time OUT: 00:01:58
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Il ricordo parte da alcune riflessioni sulla difficolt di parlare del passato e delle esperienze vissute nel periodo della guerra. Maria Michetti racconta di aver avuto la percezione di questa difficolt durante un dibattito del Irsifar, durante il quale si ritrovarono persone con percorsi simili ma distinti e che riuniti in quel frangente erano accomunati proprio da questa problematicit.


Traccia #3 di 24
Time IN: 00:01:58 – Time OUT: 00:06:35
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti riprende il discorso sulla difficolt di ricordare riportando alcuni episodi di compagni che subirono forti umiliazioni durante la prigionia nei campi di concentramento. Ricorda l’esperienza di Roberto Forti che, come riportato da Bentivegna, veniva costretto a delle scene umilianti o anche le terribili notti insonni di Giuliano Gaglietta che, come riportato dalla moglie, aveva frequenti incubi su scene terribili che gli tornavano alla mente.


Traccia #4 di 24
Time IN: 00:06:35 – Time OUT: 00:08:57
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti ricorda della presenza di organizzazioni comuniste all’interno dei campi di concentramento; avevano lo scopo di salvare dei compagni e, concretamente, decidevano chi mandare al forno e chi no.


Traccia #5 di 24
Time IN: 00:08:57 – Time OUT: 00:09:42
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti ricorda la sofferenza della fame e tutte le conseguenze di questa sua condizione. Una conseguenza fisica perch smise di avere il ciclo mestruale, condizione questa condivisa da altre compagne. Una conseguenza morale ovvero lo stato di abbrutimento a cui arrivava l’essere umano pur di mangiare.


Traccia #6 di 24
Time IN: 00:09:42 – Time OUT: 00:13:36
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti parla di ricordi tristi legati alla mancata solidariet tra amici, e a volte parenti, e al pensare per s in condizioni di forte disagio. Parla di egoismo estremo come conseguenza di un bisogno fortemente totalizzante dell’essere umano e, a posteriori, riflette sulla forte umiliazione di quei stati d’animo.


Traccia #7 di 24
Time IN: 00:13:36 – Time OUT: 00:15:32
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta di come, durante la mattina, nel suo periodo di militanza facesse la staffetta tra l’ufficio di Giulio Turchi, segretario della federazione comunista clandestina, e le varie zone della citt in cui le informazioni dovevano essere recapitate. Il pomeriggio invece era tra la zona di Trastevere e la Magliana per il cosiddetto lavoro di massa delle donne.


Traccia #8 di 24
Time IN: 00:15:32 – Time OUT: 00:16:41
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti ricorda della nascita del volantino delle Donne di Roma. Spiega che la sua stesura fu piuttosto faticosa perch inizialmente il testo da lei preparato era molto prolisso e poco diretto e fu pi volte rivisto e corretto da Egle Gualdi, dirigente di partito della zona di Trastevere Magliana.


Traccia #9 di 24
Time IN: 00:16:41 – Time OUT: 00:19:39
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta dettagliatamente della storia della sua famiglia e di come il padre e la madre, uno di Pesaro e l’altra di San Marino, si ritrovarono e incontrarono a Roma.


Traccia #10 di 24
Time IN: 00:19:39 – Time OUT: 00:34:35
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta la storia della famiglia Filippini-Lera, proprietari della casa di famiglia. Ricorda con molto piacere il padrone di casa Alberto Filippini Lera, un uomo molto colto che spesso intratteneva i ragazzi con letture.


Traccia #11 di 24
Time IN: 00:34:35 – Time OUT: 00:41:06
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti ricorda gli anni del liceo e racconta dei suoi professori. Parla di un ambiente di forte apertura mentale, con quasi tutti i professori antifascisti e attivi politicamente. In particolare ricorda Raffaele Persichetti, professore di storia dell’arte, ucciso a San Paolo l’8 settembre.


Traccia #12 di 24
Time IN: 00:41:06 – Time OUT: 00:45:36
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: L’intervista prosegue con il racconto della creazione del CAF, centro assistenza femminile. Maria Michetti spiega che questo ente nacque, dopo la liberazione, per assomigliare alle strutture militari inglesi ed americane: l’esigenza era quella di creare un piccolo reparto di forze ausiliari femminili. Ricorda, ancora, che molte erano le donne che volevano entrarvi a far parte ma che spesso venivano scelte solo quelle con forti personalit e carattere. Venne designata Filomena D’Amico quale vicecomandante dell’ente, oggi maggiore dell’esercito italiano.


Traccia #13 di 24
Time IN: 00:45:36 – Time OUT: 00:49:50
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti si sofferma sul ricordo dei suoi compagni di scuola. Racconta che molti dei ragazzi che erano in classe con lei furono dei convinti antifascisti e parteciparono poi attivamente alla lotta politica.


Traccia #14 di 24
Time IN: 00:49:50 – Time OUT: 00:53:50
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta del il suo atteggiamento, e di molte sue compagne, nei confronti della condizione della donna e dei rapporti con gli uomini. Spiega che questo atteggiamento veniva incoraggiato anche dall’ambiente familiare e scolastico.


Traccia #15 di 24
Time IN: 00:53:50 – Time OUT: 00:57:12
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti si sofferma ancora sul periodo scolastico. Racconta di aver avuto il primissimo contatto con il partito quando ancora era al liceo. Venne avvicinata da un suo compagno di classe, Luigi Milani, che le chiese di partecipare a delle attivit che il suo gruppo organizzava.


Traccia #16 di 24
Time IN: 00:57:12 – Time OUT: 00:58:48
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti ricorda del suo inizio alla militanza politica. Racconta di aver avuto i primi contatti, nel 1942, con Romualdo Chiesa e spiega di essere venuta a conoscenza del patto d’unit tra comunisti e socialisti, stilato a Parigi per fare fronte comune contro il fascismo, proprio in quell’occasione. Poco pi tardi ci fu l’incontro con Alfio Marchini che le propose di diffondere l’Unit.


Traccia #17 di 24
Time IN: 00:58:48 – Time OUT: 01:00:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta di come il suo interesse fosse gi indirizzato verso certi argomenti prima ancora di partecipare attivamente alla lotta politica. Ricorda dei libri di Croce e di Labriola trovati nella libreria di Alberto Filippini Lera e dei suoi studi alla Biblioteca Nazionale.


Traccia #18 di 24
Time IN: 01:00:00 – Time OUT: 01:04:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta dei suoi primi anni all’universit e delle difficolt, anche fisiche, per raggiungere l’istituto vista la distanza tra il Casaletto, quartiere in cui abitava, e la zona dell’universit.


Traccia #19 di 24
Time IN: 01:04:00 – Time OUT: 00:00:01
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti si sofferma sul ricordo dell’8 settembre. Racconta di essere stata avvertita dai vicini di casa e di aver visto all’improssivo l’uscita in massa dei soldati dal Forte Bravetta. Il ricordo pi forte di questi soldati che, abbandonavano le armi e cercavano abiti borghesi. Maria Michetti ricorda di aver avuto notizia sui fatti di quei giorni dai suoi vicini di casa, che avevano la possibilit di muoversi di pi.


Traccia #20 di 24
Time IN: 00:00:01 – Time OUT: 01:09:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: L’intervista prosegue con una riflessione sul tema della solitudine. Maria Michetti spiega di aver sentito la solitudine dei compagni nonostante lei fosse comunque abbastanza in contatto con loro e avesse un rapporto quasi quotidiano considerata la sua attivit.


Traccia #21 di 24
Time IN: 01:09:00 – Time OUT: 01:11:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Il racconto prosegue con il ricordo del lavoro di massa fatto tra le donne. Maria Michetti racconta in particolare di una donna, Nina Del Pio, che per salvarsi dalla tubercolosi fu costretta ad esercitare la borsa nera con tutti i pericoli che ne derivavano.


Traccia #22 di 24
Time IN: 01:11:00 – Time OUT: 01:13:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti racconta delle vaghe notizie che le giunsero in merito a via Rasella, probabilmente da Giulio Turchi. Similmente le arriv la notizia delle Fosse Ardeatine da un gruppo di contadini, affittuari del suo proprietario di casa, che andavano ogni mattina ai mercati generali.


Traccia #23 di 24
Time IN: 01:13:00 – Time OUT: 01:20:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: Maria Michetti fa una riflessione sui rapporti che legavano i compagni. Spiega che in realt non c’era sempre amicizia e solidariet tra i compagni ma spesso non ci si conosceva nemmeno. Racconta, ad esempio, che lei non ha mai conosciuto Marisa Musu ma che si sono incontrate anni dopo in occasione di un’intervista.


Traccia #24 di 24
Time IN: 01:20:00 – Time OUT: 01:21:00
Informatore/Esecuzione: Michetti Maria
Descrizione: L’intervista prosegue con il ricordo del lavoro di massa. Racconta di azioni di assalto ai forni con molte donne, quasi 100, che dal quartiere Aurelia arrivavano al quartiere Trionfale per accaparrarsi del pane.



Registrazione #29 di 216
ID: ARD021a - Titolo: 21a Michetti Maria II
Data (C/T): 1997-04-09 - Rome, IT
Parole chiave: GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Resistenza , Capponi Carla , PCI , Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #30 di 216
ID: ARD021b - Titolo: 21b Clarke Tommaso
Data (C/T): 1997-06-09 - Rome, IT
Parole chiave: Cassia , Flaminia , Giustiniana , La Storta , Roma
Descrizione:


Registrazione #31 di 216
ID: ARD022a - Titolo: 22a Leoni , Srivastana
Data (C/T): 1997-10-09 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria
Descrizione:


Registrazione #32 di 216
ID: ARD022b - Titolo: 22b Bova Simone
Data (C/T): 1997-12-09 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria
Descrizione:


Registrazione #33 di 216
ID: ARD023 - Titolo: 23 Roscani Bruno I
Data (C/T): 1997-08-10 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Attivit? di sezione , Attivit? politica , Edilizia , PCI , Racconto di vita , Roma nord
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 17
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:49
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Lintervista si apre con Bruno Roscani che racconta di essere nato nel 1928, nel quartiere di Ponte Milvio, composto allora da lotti di case e da abitazioni abusive, situate intorno allo stabilimento cinematografico Titanus, che era il nucleo di attivit operaie di tipo artigiano: macchinisti, capimastri, falegnami, lavoratori del film. Racconta inoltre che erano molto vicini ad un altro stabilimento molto importante: lottica di precisione meccanica. Viveva quindi immerso in una realt principalmente operaia.


Traccia #2 di 17
Time IN: 00:02:49 – Time OUT: 00:05:10
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani spiega che non aveva let per partecipare attivamente ai fatti della Resistenza, ma viveva comunque in un ambiente nel quale era ben visibile, sia per una tradizione antifascista della zona, sia per la presenza accertata di un nucleo partigiano, che faceva capo a quello che poi diventer suo suocero, ossia Bellini Gaetano, che era un comandante militare. Nella zona, inoltre, operava il commissario politico Vasco Pratolini. La base del nucleo era il secondo lotto, Bruno Roscani abitava nel terzo. La figlia del comandante partigiano Bellini sar poi la moglie di Bruno Roscani, anchessa partigiana, staffetta, ed insieme a lei tanti altri partigiani e partigiane facevano capo al secondo lotto.


Traccia #3 di 17
Time IN: 00:05:10 – Time OUT: 00:06:24
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani inizia a raccontare della sua famiglia e delle sue origini. La famiglia era originaria di Filacciano, sulla Tiberina, sotto SantOreste. Il fratello maggiore, faceva parte del gruppo partigiano che operava nella zona di Farfa, per la tutela del Ponte di Farfa, dato che la zona era diventata uno dei centri di presenza tedesca.


Traccia #4 di 17
Time IN: 00:06:24 – Time OUT: 00:11:52
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Lintervista prosegue con il racconto di Bruno Roscani sulle figure dei suoi genitori. Il padre era un tranviere, uno dei primi di Roma che aveva esperienza nellallevamento dei cavalli. Nel terreno dove oggi sorge il Ministero degli Esteri, prima cera un acquitrino, quelle terre erano di un parente di Bruno Roscani che allevava cavalli, il padre quindi, era un buttero. Quando a Roma si fecero le tranvie a cavalli, il padre portava la linea Uno, quella che faceva Piazzale Flaminio – Piazzale Venezia. Quando cessata quella tratta, il padre era invecchiato e fu messo sempre sulla linea Uno, con un percorso diverso, ossia Piazzale Flaminio – Ponte Milvio che poi si prolungava in Uno P che andava ai due ponti fuori porta. Il padre era un antifascista molto conosciuto. La madre successivamente si ammal, perci Bruno Roscani, che era il secondo di tre fratelli, fu quello incaricato delle faccende domestiche, assunse per questo una funzione centrale. La madre, era stata madrina della bandiera socialista della sezione di Filacciano, e nella sua giovent aveva fatto la muratura, sempre a Filacciano, dove i principi del Drago avevano un castello con intorno un feudo, dove lavoravano alcuni braccianti e alcune famiglie di artigiani, dalla famiglia della madre provenivano il falegname e i muratori del paese. Bruno Roscani continua raccontando nuovamente del padre, che lo portava alle riunioni che si svolgevano a Ponte Milvio, in una bottega di una ferramenta, non pi esistente, perch stata assimilata dalla farmacia Spadazzi. Quello era il luogo di ritrovo degli antifascisti, compreso il farmacista di Ponte Milvio. L Bruno Roscani inizia a capire il tessuto antifascista di Ponte Milvio, composto da tranvieri, la ferramenta, gli operai dellimpresa edilizia Ferrobeton, gli operai dellottica specializzata, e altri.


Traccia #5 di 17
Time IN: 00:11:52 – Time OUT: 00:15:22
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani racconta della sua infanzia, di aver frequentato la scuola a Ponte Milvio, allinizio della Cassia. Ledificio era un casolare, fatto a ballatoio, che si trovava allora in aperta campagna. Nella parte sotto del casolare, cera la caciara, dove si faceva il formaggio. Ricorda la fame terribile sentendo lodore del formaggio, il dover portare la fascina del legno per riscaldarsi, e ricorda, con un certo disappunto, gli insegnanti. Dato che la madre stava male, che il padre doveva mantenere con il suo lavoro tre figli, linverno and a scuola con i sandali e non con le scarpe, e il maestro rimprover duramente lui e la famiglia, per questo. Inizi ad odiare questo maestro, fino ad arrivare ad uno scontro aperto, perch linsegnante aveva diviso la classe tra coloro che avevano il colletto inamidato, che venivano da famiglie abbienti, e coloro che avevano il fiocco stropicciato, che andavano a scuola senza scarpe. A scuola, essendo il pi bravo della classe, vendeva i compiti per un po di cibo: marmellate dure, pezzi di cioccolata, e questo ruolo di scrittore nascosto ha continuato ad averlo anche dopo, nella sua carriera sindacale. In questa prima fase della vita, aggiunge anche che era il ragazzo incaricato di ascoltare Radio Londra, con la radio acquistata dal padre, che era una delle poche della zona.


Traccia #6 di 17
Time IN: 00:15:22 – Time OUT: 00:19:58
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani racconta che nel momento della costruzione del Foro Mussolini, oggi Foro Italico, oltre alla presenza fascista usuale del Fascio Rionale, cominciarono ad apparire gruppi di carraresi, che erano cadetti dellaccademia fascista. Erano gruppi estranei al quartiere, che si unirono al gruppo locale, che aveva come capo un fascista chiamato Belli Capelli che abitava al secondo lotto, che aveva commesso diversi omicidi, fatto che si conosceva nel quartiere. La presenza di questo individuo, che successivamente apr ai carraresi, era una ferita aperta nel lotto case popolari. Cera anche unaltra presenza fascista che faceva capo a Pallotta, che era proprietario dellomonimo ristorante, con il bar e la tabaccheria, che era per cos dire il volto umano del fascismo locale contro laltro aspetto. Intorno a queste due figure fasciste cera una sorta di cordone popolare. Bruno Roscani sottolinea quanto Belli Capelli gli sia rimasto impresso nella memoria, poich non sa esattamente che fine abbia fatto e se gli sia successo qualcosa. Ricorda invece di Pallotta, che fu catturato quando ci fu la Liberazione, e supplicava di non essere ucciso. Il gruppo partigiano fece il rastrellamento dei fascisti, che furono poi consegnati al comando americano che stava nella scuola che oggi il Bernini. Ricorda le scene dei rastrellamenti fascisti da parte dei partigiani, ricorda le scene di pianto, e tutto il resto, anche se poi queste catture non ebbero esito, non ci furono vendette da parte dei partigiani, almeno per quanto riguarda la zona nella quale viveva lui. Bruno Roscani prosegue raccontando che tutti nel quartiere gli rimproverano di essere della Lazio, e si domandano come sia possibile, la risposta a questa domanda che Bruno Roscani era un pulcino della Lazio quando cera Piola, perch l cera il campo dallenamento della Lazio, come a Testaccio cera quello della Roma, e poi perch il quartiere in generale era laziale. Racconta di essere stato per un periodo il capo gruppo dellAzione Cattolica, e l in parrocchia conobbe un prete fascista chiamato Don Carboni.


Traccia #7 di 17
Time IN: 00:19:58 – Time OUT: 00:23:53
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani racconta di come il partito, e poi la sezione di quartiere, (un elemento riunificatore di due realt che prima erano completamente separate: la Farnesina rispetto al vecchio Tor di Quinto.) Erano completamente distinti, non erano unificati dalla piazza, infatti, gli abitanti di Tor di Quinto nemmeno scendevano in piazza. Bruno Roscani ricorda di averli incontrati per la prima volta nella sezione, ed erano figli di edili, manovali, un altro tipo di classe sociale, con una diversa istruzione e un diverso reddito, ma che aveva al suo interno un corpo di operai edili di grande dimensione, i carpentieri. Cera un nucleo molto forte di questi operai, e la sezione si costruisce su questa base, e assorbe dentro di s tre dimensioni (riferendosi alla Resistenza): il gruppo partigiano Bellini, il Commissario Politico Pratolini, ed il gruppo partigiano di Tor di Quinto. Nel periodo della Resistenza il gruppo di Ponte Milvio controllava le principali vie di accesso, ossia la Flaminia e la Cassia, cambiava i segnali stradali, faceva azioni diversive nei confronti dei tedeschi, e alimentava il passaggio di armi per le zone limitrofe a Roma, il gruppo sulla Cassia invece aveva gi preso parte ad azioni di guerriglia aperta.


Traccia #8 di 17
Time IN: 00:23:53 – Time OUT: 00:27:15
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani racconta che ad un certo punto, nella sezione confluisce una parte molto importante di Bandiera Rossa, la parte che era stata salvata dai massacri fascisti e nazisti. Nella prima fase la dialettica della sezione viene retta sempre su aspetti di militarizzazione vera e propria.


Traccia #9 di 17
Time IN: 00:27:15 – Time OUT: 00:34:01
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Nel 1947 Bruno Roscani fa domanda per entrare nel partito, e, in quel periodo, per entrare, era necessario essere presentati da qualcuno, e Bruno Roscani viene presentato da Bu, un partigiano operaio meccanico. Lui gli spiega come si era conclusa questa domanda di ammissione, dicendo che si era dovuto battere molto per farlo entrare, e la difficolt era che Bruno Roscani era scolarizzato. Questo mentore era un compagno di Tor di Quinto, un edile, che poi diventato dirigente degli edili romani ed ha lavorato con Claudio Cianca, e con loro Bruno Roscani racconta di essersi sganciato dalla tradizione politica di Ponte Milvio, e di aver vissuto insieme a loro molte battaglie, nellimmediato dopoguerra, come ad esempio la lotta per la prosecuzione del lavoro dei trafori dalla Stazione di Vigna Clara allo Stadio Olimpico. Dentro questo cantiere vengono ritrovate armi quasi giornalmente. Bruno Roscani racconta a tal proposito, che quando i tedeschi hanno abbandonato Ponte Milvio, lui si trovava sulla piazza con altre persone, perch avevano paura che venisse minato il ponte, e ricorda che lui e altri ragazzi dellAzione Cattolica, raccoglievano le armi lasciate ovunque e le portavano a casa, e il padre di Bruno Roscani si arrabbiava perch sperava che il figlio portasse a casa del cibo, e non delle armi.


Traccia #10 di 17
Time IN: 00:34:01 – Time OUT: 00:42:06
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Subito dopo la Liberazione, racconta Bruno Roscani, due suoi ex professori aprono una casa editrice e lo chiamano sapendo che aveva bisogno di lavorare. Questa casa editrice nasceva grazie ad un accordo fatto con un editore di Milano, che vendeva un libro di matematica, molto richiesto, e Bruno Roscani racconta che lo misero a fare il produttore di questo libro, e riusc a guadagnare una somma considerevole di denaro. Rimase per un periodo in questa casa editrice, poi venne chiamato da Di Vittorio, per la prima casa editrice della CGIL, chiamata Progresso, che aveva la sede del giornale Il lavoro in Via Lucullo. Dopo due piccole pubblicazioni venne chiusa e si trasform in unaltra casa editrice che si chiamava Lavoro. Segue digressione sul lavoro in questa casa editrice e sulla figura di Gianni Toti.


Traccia #11 di 17
Time IN: 00:42:06 – Time OUT: 00:47:51
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani racconta del suo rapporto con il fiume Tevere, facendo una premessa: le bande appartenenti ai vari lotti con le quali era cresciuto, durante ladolescenza. Lui faceva parte della banda del terzo lotto. Cera molta rivalit fra bande, composte da ragazzi di et diverse che si contrapponevano per il ruolo di capobanda. Vicino allo stabilimento Titanus, cera un laghetto, dove stato girato il film Ettore Fieramosca, situato dove oggi sorge Vigna Clara. Il racconto prosegue, spiegando che le bande pi adulte, andavano l a fare allenamento di nuoto, e portavano con loro i ragazzi pi giovani, ma nessuno di questi giovani, ormai anziani, ha mai imparato a nuotare, poich durante gli allenamenti, i pi giovani costituivano il divertimento dei pi grandi, che si divertivano a mandarli sottacqua con la forza. Il ricordo del fiume, per Bruno Roscani, legato quindi a questi allenamenti ai quali assisteva da ragazzo, e al dopolavoro dei tranvieri che si trovava a sinistra del Tevere, verso il Ponte Duca dAosta, dove avvenivano le sue ferie. Il dopolavoro, dopo aver fatto indossare le classiche camice bianche, portava i ragazzi a fare ginnastica l al fiume. Tutte le mattine, per tre o quattro ore, sotto il sole, con luomo fascista che impartiva ordini dal megafono. Il ricordo si sposta su un suo amico, un compagno chiamato Benedetto che durante la ginnastica era sempre davanti a lui, che, per motivi di salute, veniva lavato dalla madre con laceto. Al fiume Bruno Roscani associa lodore dellaceto, e il sole bruciante durante gli allenamenti.


Traccia #12 di 17
Time IN: 00:47:51 – Time OUT: 00:50:28
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani ricorda che scoprirono con la sua banda il Centro Sperimentale voluto dal fascismo perch facevano razzie di cibo, della frutta, ovunque capitasse. Ricorda in particolare due scoperte fatte con la sua banda: la prima, riguardava il Centro Sperimentale, poich aldil delledificio, cresceva delluva molto grande, ed in grande quantit, e cercavano il modo di entrare per poter rubare e mangiare questuva. La seconda invece venne fatta da un ragazzino che diceva di aver trovato una villa abbandonata, nella quale cerano dei frutti a lui sconosciuti. Essendo abbandonata con certezza, secondo questo ragazzino, decidono tutti di andare in esplorazione, e vengono catturati tutti quanti dai fascisti. Il ragazzo li aveva portati dentro Villa Madama credendola abbandonata.


Traccia #13 di 17
Time IN: 00:50:28 – Time OUT: 00:53:57
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani torna per un momento a parlare del suo rapporto con il fiume. Specificando che un certo aspetto lo porter con s anche durante lesperienza del partito: la provenienza del fiume Tevere, e il desiderio di esplorarlo in qualche modo. Quando poi Bruno Roscani entrato nel partito, e ha iniziato lattivit, la sezione aveva iniziato ad allargare i suoi confini, sia verso la Cassia, sia verso la Flaminia, Labaro – Prima Porta. Bruno Roscani era destinato, come costruttore, alla zona Flaminia, dove adesso situata Saxa Rubra. Era piena di fornaci quella zona e subito dopo queste, cerano i primi insediamenti della borgata Labaro e Prima Porta.


Traccia #14 di 17
Time IN: 00:53:57 – Time OUT: 00:57:28
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: A Saxa Rubra, quartiere limitrofo, Bruno Roscani racconta di aver iniziato ad interessarsi alle trasformazioni del territorio, come avveniva lespansione urbana, chi la guidava. Facendo questo studio misero inavvertitamente mano alle propriet delle fabbriche di laterizi sul Tevere. Il proprietario di queste fabbriche era il proprietario di Saxa Rubra, dei suoi terreni di insediamento, che erano messi a mezzadria, e per questo era difficile linsediamento del partito dentro quelle fabbriche di mattoni, di fornaci, perch le famiglie erano troppo legate al mezzadro. Avendo studiato i meccanismi di inurbamento della zona, Bruno Roscani e i compagni iniziarono a domandarsi perch era avvenuto il salto di Saxa Rubra, per il Labaro. Sul salto Bruno Roscani ricorda di aver scritto dei saggi pubblicati su Critica Marxista, su cos il salto, di come il proprietario utilizza la formazione della rendita urbana, come crescono gli insediamenti, che oggi in quella zona hanno raggiunto livelli molto alti.


Traccia #15 di 17
Time IN: 00:57:28 – Time OUT: 01:05:01
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Nel frattempo Bruno Roscani era stato sette volte dirigente della sua sezione, era diventato dirigente di zona del partito. Erano nate le sezioni sulla Cassia, Labaro, Prima Porta, poi si collegarono con le sezioni di Cesano, Mazzini, Trionfale, e fu costituita la zona nord, e Bruno Roscani divenne segretario della zona nord, ma fu sempre escluso dalla segreteria federale. A capo della sezione, in quel periodo cera Edoardo Salzano, diventato poi presidente dellINU, che sosteneva la totale espropriazione delle borgate, la riprogettazione, aggiungere del verde, i servizi, ma poi purtroppo persero voti e questo progetto non venne attuato. Persero voti perch i proprietari dei lotti guadagnarono molti soldi, e sostanzialmente cambiarono interessi. Quando Pietro Ingrao divenne capolista, chiese proprio a Bruno Roscani di aiutarlo nella sua campagna elettorale. Le donne di Prima Porta erano riuscite a conquistare la costruzione di una scuola, sulla collina, che venne terminata ma dichiarata inagibile, perch non ottenevano la servit di passaggio per le fognature. Bruno Roscani si rivolse ad Ingrao dicendo che si sarebbero dovuti battere famiglia per famiglia per poter avere il passaggio. Proprio per questo la sezione scelse di fare un accordo con Medicina Democratica, chiamati per fare le analisi del sangue ai bambini della scuola, per poter avere un quadro di quale fosse landamento dellinquinamento. Dato che lidea nella borgata era che loro erano quelli che succhiavano il sangue ai bambini, per poter convincere gli abitati che questa operazione andava fatta venne utilizzato un compagno cattolico allora molto giovane, ormai deceduto, cresciuto nella sezione dallo stesso Roscani, che era adorato dai bambini.


Traccia #16 di 17
Time IN: 01:05:01 – Time OUT: 01:21:26
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani riprende il racconto della sua carriera politica: dopo aver lasciato il Lavoro, entra nella CGIL. Venne chiamato da Antonio Tat, che era uno stretto collaboratore di Di Vittorio, Bruno Roscani fece proprio lapprendistato con Tat, che fu quello dei famosi Scritti di Di Vittorio, che per furono corretti proprio da Roscani. Successivamente Tat venne chiamato da Berlinguer per collaborare con lui, e Bruno Roscani divenne consigliere di Pizzinato, dentro la CGIL. Dopo la morte di Di Vittorio entr Novella, che pass Bruno Roscani allUfficio Studi della CGIL. Allinterno di questo ufficio, si occup, con Ruggero Spesso, dei progetti di tre riforme fondamentali: struttura urbanistica, fiscale, e sanitaria. Segue digressione su numeri e governi nei quali vennero redatte queste riforme, sulle esperienze di Bruno Roscani allinterno dellUniversit come esecutore di lezioni, sul ciclo edilizio e di interessi della Fiat dal quale poi scaturito il grande sciopero del 1969, e su i rapporti avuti con Il Manifesto e la Castellina, della quale era segretario. Quando venne fatto il convengo delle borgate Bruno Roscani venne chiamato per preparare la relazione sugli assetti urbanistici, e nella relazione riport lipotesi dellespropriazione delle borgate e della riqualificazione. Sostenevano questa relazione insieme a lui Salzano e Marcialis. Bruno Roscani fu sconfitto in modo clamoroso dallassemblea, e fu incaricato, insieme ad Ugo Vetere di scrivere la mozione conclusiva, praticamente scrivere latto della propria sconfitta. Bruno Roscani sottolinea che non era invitato al comitato federale, entr quindi nella realt cittadina della sezione solo attraverso Petroselli.


Traccia #17 di 17
Time IN: 01:21:26 – Time OUT: 01:26:41
Informatore/Esecuzione: Roscani Bruno
Descrizione: Bruno Roscani a questo punto riprende il racconto iniziale, sul periodo della guerra. Afferma che in quella zona i bombardamenti non avvennero, ma venivano osservati di passaggio. I due ricordi che riporta sui bombardamenti riguardano: uno, un proiettile che colp il pino dove si riuniva con la sua banda. Laltro invece un ricordo un po triste per Bruno Roscani, ossia quando gli americani entrarono a Roma, e attraversarono Ponte Milvio, fermandosi sulla piazza. Insediarono delle batterie a fianco del ponte ed in quel momento inizi il cannoneggiamento. I tedeschi, che erano sul tornante della Cassia dove passava la Mille Miglia, risposero al fuoco tentando di sganciare delle bombe da un aereo, senza riuscirci, uno di questi colpi, fin di fronte la sua vecchia scuola elementare, e uccise un suo amico dinfanzia.



Registrazione #34 di 216
ID: ARD024 - Titolo: 24 Roscani Bruno II
Data (C/T): 1997-08-10 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Attivit? di sezione , Attivit? politica , PCI , Racconto di vita , Roma nord , Vita di sezione
Descrizione:


Registrazione #35 di 216
ID: ARD025 - Titolo: 25 Circolo culturale Montesacro
Data (C/T): 1997-10-10 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Libro "La Ragazza di via Orazio" , Musu Marisa , Polito Ennio
Descrizione:


Registrazione #36 di 216
ID: ARD026 - Titolo: 26 Centi e Parrotta
Data (C/T): 1997-11-10 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Antifascismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Scuola , Via Cassia
Descrizione:


Registrazione #37 di 216
ID: ARD027a - Titolo: 27a Petterini Maria Grazia
Data (C/T): 1997-10-15 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza , Storia famigliare, Capponi Carla
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 7
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:02:47
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Rapporti familiari con la famiglia Capponi. Si trasferiscono a Roma dalle Marche a met degli anni Trenta. Descrizione delle case di famiglia in centro e a Monteverde.


Traccia #2 di 7
Time IN: 00:02:47 – Time OUT: 00:04:55
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Descrive un bombardamento sul quartiere di Monteverde, l’inefficacia delle difese antiaeree e l’esperienza del rifugio: dove con un’amica opponevano a una generale paura e preoccupazione un’infantile allegria e spensieratezza.


Traccia #3 di 7
Time IN: 00:04:55 – Time OUT: 00:05:35
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Morte del fratello maggiore durante la battaglia navale di Pantelleria nel 1942.


Traccia #4 di 7
Time IN: 00:05:35 – Time OUT: 00:09:32
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Ritorna sulle comuni origine marchigiane della famiglia e della madre di Carla Capponi. Ricorda che la famiglia ospit la madre di Carla Capponi nei giorni successivi all’azione di via Rasella e delle discussioni ascoltate in merito alla responsabilit dell’azione e della rappresaglia.


Traccia #5 di 7
Time IN: 00:09:32 – Time OUT: 00:13:15
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Riflessione personale sulla responsabilit della rappresaglia e dell’uso della lotta armata durante la Resistenza.


Traccia #6 di 7
Time IN: 00:13:15 – Time OUT: 00:17:57
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Parla della prima visita, gi da bambina, al Sacrario delle Fosse Ardeatine e dei sentimenti di cordoglio e tristezza che la accompagnano. Paragona quelle sensazioni a quelle immaginate per una possibile visita ai campi di sterminio nazisti.


Traccia #7 di 7
Time IN: 00:17:57 – Time OUT: 00:25:03
Informatore/Esecuzione: Petterini Maria Grazia
Descrizione: Conclude tracciando un quadro generale delle proprie esperienze dal dopoguerra agli anni Settanta mettendo in luce come la fine della guerra e l’arrivo della maturit l’abbiano portata a mettere in secondo piano i ricordi legati alla guerra.



Registrazione #38 di 216
ID: ARD027b - Titolo: 27b Pica e Silighini
Data (C/T): 1997-10-26 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Rappresaglia , Scuola
Descrizione:


Registrazione #39 di 216
ID: ARD028 - Titolo: 28 Centro Pitigliani
Data (C/T): 1997-10-29 - Rome, IT
Parole chiave: Leggi razziali , Antisemitismo , Chiesa Cattolica , Questione ebraica , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943)
Descrizione:


Registrazione #40 di 216
ID: ARD029a - Titolo: 29a Leoni Claudia
Data (C/T): 1997-10-30 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #41 di 216
ID: ARD029b - Titolo: 29b Salvini Laura
Data (C/T): 1997-10-31 - Rome, IT
Parole chiave: Razzismo
Descrizione:


Registrazione #42 di 216
ID: ARD030 - Titolo: 30 Fiorentini Mario IV
Data (C/T): 1997-01-11 - Rome, IT
Parole chiave: GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Resistenza , Resistenza a Roma , Azioni partigiane
Descrizione:


Registrazione #43 di 216
ID: ARD031 - Titolo: 31 Fiorentini Mario V
Data (C/T): 1997-01-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azioni partigiane , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Resistenza , Resistenza a Roma , Fascismo
Descrizione:


Registrazione #44 di 216
ID: ARD032 - Titolo: 32 Claudio Pavone , Trasmissione Via Rasella
Data (C/T): 1997-02-07 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Balsamo Pasquale , Cervi Mario , Gobbi Romolo , Libro "Una guerra civile" , Pavone Claudio , Resistenza , Trasmissione radiofonica
Descrizione:


Registrazione #45 di 216
ID: ARD033 - Titolo: 33 Natale Stefania
Data (C/T): 1997-05-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azioni partigiane , Istruzione , Mausoleo delle Fosse Ardeatine , Rappresaglia , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 12
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:36
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Dopo aver accennato allamicizia che la lega, gi dalle scuole, a Nicola Gallerano e Claudio Pavone, racconta la sua esperienza dinsegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado a Roma e provincia. Accenna a un incontro da lei organizzato nella sua scuola tra Gallerano e gli studenti, e descrive la difficolt di un confronto con gli studenti di destra sulla storia del ventennio.
Racconta di aver coinvolto pi volte gli studenti in viaggi didattici nei principali campi di concentramento e di sterminio europei (anzitutto Buchenwald e Dachau), descrivendo le difficolt di molti ragazzi che non sono riusciti a entrare allinterno del campo in seguito a reazioni emotive. Descrive il viaggio, soffermandosi sul concetto di sacralit di quei luoghi, e sottolinea la difficolt di affermazione negli studi storici di una categoria laica della sacralit.


Traccia #2 di 12
Time IN: 00:04:36 – Time OUT: 00:07:40
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Racconta il suo primo viaggio a Dachau, da adolescente, insieme alla madre che vi aveva perso degli amici, spiegando che solo col viaggio e durante la visita i racconti della madre cessano per lei di essere racconti familiari e assumono i contorni della realt storica, di fatti oggettivi.
Accenna ad alcuni particolari biografici sulla propria famiglia di origine: la madre, italotedesca, era continuamente controllata dalle SS per avere notizie sulle famiglie ebree nascoste a Roma. Spesso i suoi genitori avevano aiutato a nascondersi alcune famiglie di amici ebrei.


Traccia #3 di 12
Time IN: 00:07:40 – Time OUT: 00:10:50
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Prosegue col racconto sulla famiglia di origine, spiegando che sua madre soffrisse molto, durante loccupazione, della sua condizione di italotedesca, al punto da non averle mai insegnato la lingua tedesca, neanche dopo la guerra. Spiega che anche su di lei questa eredit ha avuto un notevole peso emotivo, nonostante abbia poi imparato il tedesco e visitato pi volte la Germania. Accenna alla figura del nonno materno, socialista.
Il padre aveva combattuto in Albania, era amico intimo di Galeazzo Ciano, e in giovent aveva aderito al fascismo.


Traccia #4 di 12
Time IN: 00:10:50 – Time OUT: 00:15:25
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Racconta la sua esperienza di insegnate di storia, dal 1969, inizialmente in campagna, poi a Roma, mostrando una certa preferenza per il periodo dellinsegnamento in provincia: con gli studenti di Manziana era possibile andare nella campagna laziale a intervistare gli anziani sulla Seconda Guerra Mondiale, a volte anche sulla Prima, mentre a Roma questa esperienza non stata realizzabile.
Parla di una naturale ostilit dei ragazzi rispetto alla storia, e a titolo esemplificativo racconta di una sua studentessa che era in grado di credere ai fatti narrati nei libri solo se vi ritrovava un riscontro col racconto dei suoi nonni. Accenna a questioni teoriche sulla storia orale.


Traccia #5 di 12
Time IN: 00:15:25 – Time OUT: 00:19:35
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Parla in generale delle difficolt dello studio scolastico della storia, rilevando numerosi problemi a partire dai libri di testo pi diffusi, che si soffermano sulla storia del potere e delle classi dominanti, non dando spazio ai sentimenti e alle masse. Ritiene errato ripetere gli stessi programmi dalle scuole elementari fino alle superiori: riconosce in questo atteggiamento il retaggio di una scuola arcaica, in cui la maggior parte degli studenti non superava il ciclo dellistruzione primaria. Riflette sulla limitatezza dei programmi ministeriali di storia e letteratura.


Traccia #6 di 12
Time IN: 00:19:35 – Time OUT: 00:24:33
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Partendo da un episodio autobiografico riflette sulla necessit di mostrare i documenti storici, in primo luogo le immagini, ai giovani. Racconta le reazioni emotive di un suo giovane nipote durante la visita alle Fosse Ardeatine. Sottolinea, in maniera positiva, la mancanza di retorica al mausoleo delle Fosse Ardeatine.
Racconta che anche nella sua famiglia i racconti della citt di Roma durante loccupazione nazista sono attraversati unicamente da fame, mancanza di cibo, preoccupazione per familiari al fronte.


Traccia #7 di 12
Time IN: 00:24:33 – Time OUT: 00:27:06
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Descrive il sentimento di invidia mostrato da sua madre nei confronti dei partigiani, spiegando che questinvidia nasceva in lei dal desiderio di mettersi in gioco combinato, per, alla mancanza di coraggio. Definisce, invece, suo padre, resistente per affetto, ossia per legami di amicizia.


Traccia #8 di 12
Time IN: 00:27:06 – Time OUT: 00:32:50
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Riprende il discorso sullinsegnamento della storia, soffermandosi sul processo Priebke e sulle Fosse Ardeatine. Sottolinea la totale disinformazione degli studenti sulla storia di Roma durante loccupazione, anche nei pi studiosi e/o negli studenti di sinistra, e attribuisce buona parte di responsabilit alla superficiale comunicazione televisiva.
Riflette sulla memoria collettiva e sul mancato confronto dei giovani con le fonti scritte, anche a causa della limitatezza dei programmi scolastici.


Traccia #9 di 12
Time IN: 00:32:50 – Time OUT: 00:39:16
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Racconta la propria esperienza di insegnamento in carcere, soffermandosi sul problema delluso della violenza, che i detenuti non avrebbero voluto trattare (si tratta di detenuti comuni, non politici). Racconta la loro paura di confrontarsi con questi temi, la riflessione sulla guerra come violenza di stato.
Descrive un incontro in carcere tra Claudio Pavone e alcuni appartenenti alle Brigate Rosse, avvenuto allinizio degli anni Novanta, dopo la pubblicazione del volume di Pavone sulla Resistenza (Una guerra civile). Spiega come i brigatisti cercassero invano da Pavone una sorta di legittimazione e riconoscimento di uno status di partigiani degli anni Settanta. Si sofferma sulla questione delluso della violenza in tempo di pace e sulle difficolt degli ex brigatisti di raccontare il loro percorso.


Traccia #10 di 12
Time IN: 00:39:16 – Time OUT: 00:42:06
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Prosegue lanalisi delle vicende della lotta armata in Italia negli anni Settanta, rifiutando la possibilit di porre sullo stesso piano le azioni dei gappisti, ad esempio, con quelle delle Brigate Rosse.
Riconosce, per, unanalogia nel rapporto degli ex brigatisti con il loro vissuto e, ad esempio, in quello dei gappisti che non sono mai usciti da via Rasella (nel senso che hanno dovuto confrontarvisi per tutta la vita) o di Primo Levi con gli altri sopravvissuti.


Traccia #11 di 12
Time IN: 00:42:06 – Time OUT: 00:48:34
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Passa in rassegna alcuni su testi di riferimento sui temi del rapporto tra storia e memoria (anzitutto il testo di Peter Sichrovski, Nati colpevoli, edito in Italia da Longanesi), e si sofferma su un volume di memorie di donne che hanno collaborato col nazismo (Helga Schubert, Donne Giuda. Dieci casi di delazione femminile nel Terzo Reich, edito in Italia dalle edizioni E/O) e sullidea degli studenti che le donne non avessero preso parte alla guerra in nessun modo.
Dopo una breve interruzione, la donna riprende a parlare dei fratelli del padre e della loro carriera diplomatica durante il ventennio.


Traccia #12 di 12
Time IN: 00:48:34 – Time OUT: 00:55:54
Informatore/Esecuzione: Natale Stefania
Descrizione: Descrive le reazioni degli studenti in seguito alla lettura dei testi che narrano le deportazioni degli ebrei a Roma e in Italia, sottolineando lincisivit dei romanzi che danno ai ragazzi il senso della storia pi di quanto non facciano i manuali scolastici, poich contengono i sentimenti e la vita quotidiana. Stesso ruolo attribuisce al cinema. Lamenta una certa mancata relazione nella scuola contemporanea con il Diario di Anna Frank.
Rileva una grande trasformazione, negli ultimi decenni, nelle domande che gli studenti ponevano e pongono di fronte alla storia contemporanea, citando ad esempio gli incontri delle scolaresche con Mario Fiorentini.



Registrazione #46 di 216
ID: ARD034a - Titolo: 34a Bruscoli Lucio
Data (C/T): 1997-06-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Azioni partigiane , Giustizia e Libert? , Rappresaglia , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 9
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:48
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Parla del nascere del suo sentimento antifascista, delle impressioni che gli suscit la visione di San Lorenzo bombardata e del modo in cui partecip alla Resistenza. Prima azioni di sabotaggio nelle associazioni giovaniliste del fascismo.


Traccia #2 di 9
Time IN: 00:03:48 – Time OUT: 00:07:33
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Prima collaborazione con la Resistenza dopo l’8 settembre. Racconta del contatto e dell’affiliazione con Giustizia e Libert.


Traccia #3 di 9
Time IN: 00:07:33 – Time OUT: 00:10:45
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Descrive i primi contatti tra organizzazioni della Resistenza e forze alleate: rifornimenti di armi per i gruppi di azione anche per le brigate montane dell’Italia centrale. Racconta la produzione e distribuzione dei chiodi a tre punte per il sabotaggio delle auto e dei camion tedeschi.


Traccia #4 di 9
Time IN: 00:10:45 – Time OUT: 00:16:10
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Racconta di come vennero a sapere dell’eccidio delle Fosse Ardeatine e del sostegno portato alla popolazione ebrea di Roma. Partecipazione degli ebrei alla Resistenza romana. Racconta un episodio di resa di un soldato austriaco durante un’azione notturna e conclude tornando ai traffici di armi tra partigiani e alleati.


Traccia #5 di 9
Time IN: 00:16:10 – Time OUT: 00:19:53
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Ritorna sull’eccidio delle Fosse Ardeatine e descrive l’atteggiamento di Giustizia e Libert sull’azione di Via Rasella e sul suo valore di azione militare. Riflessione su come i tedeschi facevano le rappresaglie.


Traccia #6 di 9
Time IN: 00:19:53 – Time OUT: 00:24:00
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Quando gli alleati sono nei pressi di Roma lui e il suo gruppo di amici partigiani raggiungono le linee americane e ne accompagnano l’entrata in Roma. Impressioni ricevute dall’esercito americano e dalle grandi risorse a loro disposizione. Breve accenno di disprezzo verso le truppe marocchine che componevano parte dell’esercito francese.


Traccia #7 di 9
Time IN: 00:24:00 – Time OUT: 00:27:14
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Descrive il proprio percorso politico negli anni immediatamente successivi alla fine della guerra: prima nel Partito d’Azione e poi, sotto pressione di un amico con cui aveva condiviso l’esperienza resistenziale, al partito comunista. Opinioni personali sulla politica togliattiana.


Traccia #8 di 9
Time IN: 00:27:14 – Time OUT: 00:29:41
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Descrive le prime visite alle Fosse Ardeatine quando i corpi dei caduti erano gi ricomposti nelle casse.


Traccia #9 di 9
Time IN: 00:29:41 – Time OUT: 00:34:59
Informatore/Esecuzione: Bruscoli Lucio
Descrizione: Rapporti complicati tra partito comunista e partito d’azione. Differenze tra azionisti e comunisti durante la Resistenza romana. Chiude con una breve digressione sull’uccisione di Bruno Buozzi e sull’eccidio de La Storta.



Registrazione #47 di 216
ID: ARD034b - Titolo: 34b Di Veroli Sergio I
Data (C/T): 1997-06-11 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Leggi razziali , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943) , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 6
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:34
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Lintervista si apre con il racconto di Sergio Di Veroli sulla sua infanzia, sotto le leggi razziali del 1938. E nato nellaprile del 1937, quindi, nel gennaio del 1943, ha 5 anni, e sta per iniziare il primo anno della scuola elementare, ma non come tutti i bambini, inizia infatti, la scuola elementare per ebrei romana Umberto I, in via Cassiodoro, ancora esistente, che aveva cinque classi per ebrei allultimo piano. Le sezioni erano riservate completamente agli ebrei, e ghettizzate rispetto al resto della scuola. Infatti i bambini ebrei non potevano in nessun modo incontrare gli studenti delle altre sezioni, e subivano, alluscita da scuola, angherie e battute sullessere ebrei, da parte degli altri. Sergio Di Veroli, anche se ha solo cinque anni, inizia a capire di essere trattato diversamente e che c qualcosa che non va, non solo andando a scuola, ma anche prima, durante lestate. Infatti agli ebrei non era nemmeno permesso laccesso alle spiagge o il cambiamento di residenza per un breve periodo estivo, quindi non potevano nemmeno andare in vacanza.


Traccia #2 di 6
Time IN: 00:03:34 – Time OUT: 00:06:12
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: La famiglia diceva ai bambini semplicemente di non giocare con gli altri, ma di restare con i bambini ebrei, in modo che in gruppo fosse pi difficile essere attaccati. Il problema era che questo accadeva anche fra le madri di questi bambini, perch agli ebrei era proibito anche entrare ai giardini pubblici. Quindi andare, per esempio, nei giardini di Castel SantAngelo, dove si recava Sergio Di Veroli con la sua famiglia, era come essere clandestini. Naturalmente molte donne non ebree ignorarono questa legge e continuarono a frequentare donne ebree, come per esempio la signora Pella, amica della mamma di Sergio Di Veroli, moglie di quello che poi sar un ministro. Ma le donne non erano tutte cos.


Traccia #3 di 6
Time IN: 00:06:12 – Time OUT: 00:14:33
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Tra le varie proibizioni imposte agli ebrei, cera anche quella di non poter avere una domestica italiana, ma solo slave, perch non erano ariane. Inizialmente, anche fra la gente, non cera stata una vera presa di coscienza di quello che erano le leggi razziali. Ma piano piano, con il tempo, crebbero la pressione e lodio nei confronti degli ebrei attraverso la radio, le barzellette, i manifesti, le leggi sempre pi pesanti. Il 25 luglio, giorno della caduta del regime fascista, la famiglia Di Veroli si trova al Terminillo. Quando si viene a conoscenza dellarresto di Mussolini, per la famiglia Di Veroli rinasce la speranza della fine delle discriminazioni. La mancata abolizione delle leggi razziali da parte di Badoglio una delle maggiori colpe attribuitagli dalla comunit ebraica. Sergio Di Veroli torna a raccontare delle persecuzioni, percepite pesantemente anche dai giovani in casa. Sergio Di Veroli aveva anche un fratello, i discorsi in casa erano ben discriminanti, ed anche i bambini imparavano cosa significasse. Anche se non era ben chiaro fino in fondo ai pi piccoli, perch non vedevano nessuna differenza esteriore grande, che potesse essere motivo di discriminazione. In pi, questo duro colpo per la comunit ebraica, avviene in periodo nel quale gli ebrei erano molto ben inseriti nel tessuto sociale, perch dopo lapertura dei ghetti nelle citt, gli ebrei si inseriscono nelle professioni, nelle posizioni statali, anche per un discorso di maggior cultura, perch rispetto alla popolazione quasi completamente analfabeta, gli ebrei sapevano legge e scrivere.


Traccia #4 di 6
Time IN: 00:14:33 – Time OUT: 00:20:51
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Uno dei ricordi pi presenti nella memoria, racconta Sergio Di Veroli, il bombardamento di San Lorenzo, il 19 luglio 1943. Quella mattina, Sergio Di Veroli si trovava a Villa Borghese con sua madre, ed appena inizi il bombardamento, corsero a rifugiarsi nella Galleria per Roma Nord a Piazzale Flaminio. Dopo l8 settembre 1943, nella famiglia Di Veroli nasce un problema. Suo zio, che come ebreo, anche essendo stato militare, non veniva considerato tale, dopo il 25 luglio pensava che le leggi razziali non fossero pi in vigore, quindi pensava di poter rientrare nellambiente militare. Nessuno poteva nemmeno lontanamente immaginare lorrore dei campi di sterminio, poich informazioni dalla Germania non ne arrivavano, quindi non si sapeva nulla. La Chiesa sapeva, e se avesse fatto arrivare la notizia prima del 16 ottobre, molte persone si sarebbero potute salvare. Questo suo zio, per non andare con i tedeschi, passa le linee nelle zone dellAbruzzo. Non voleva andare con i tedeschi perch erano odiati da tutti, il clima generale era antitedesco. Si conoscevano le angherie che facevano subire ai popoli che incontravano, notizie che arrivavano dai soldati che tornavano dal fronte. Lo zio arriva a Napoli, ed essendo avvocato, diventa giudice a latere nella giustizia americana, nel primo processo contro Caruso.


Traccia #5 di 6
Time IN: 00:20:51 – Time OUT: 00:29:27
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Sergio Di Veroli racconta che dal 1938 suo padre non riesce pi a lavorare. Il padre era un costruttore, insieme ad un cugino ebreo, e dopo qualche tempo vengono tagliati fuori. Sempre nel 1938, quasi tutti i cugini di Sergio Di Veroli emigrano in Argentina, perch anche un altro componente della famiglia perde il posto nellimpiego privato a causa delle leggi razziali. Anche il padre di Sergio Di Veroli aveva ottenuto dei permessi per andare in Argentina. Rimanda, sperando di riuscire ancora a lavorare, nel 42 ha ancora lidea di andare in Argentina, ma ci che lo spingeva a rimanere era il fatto che sua madre stava male e non se la sentiva di lasciarla sola, insieme alle sorelle che dovevano assisterla. La madre muore nellottobre 1942, anche se ancora bambino Sergio Di Veroli ricorda bene questa donna. Queste erano le normali vicissitudini che si trovava ad affrontare una famiglia prossima al trasferimento fuori dal paese, segno che le famiglie ebree si sentivano a tutti gli effetti italiane e legate a questo luogo, tanto che, molte, lasciavano al margine la loro ebraicit, anche se naturalmente il sentimento storico-religioso non si cancellava in un momento. Sergio Di Veroli, racconta che nella sua famiglia ci furono delle conversioni. Il fratello maggiore di suo padre divenne cattolico. Allepoca poi, data la grande preminenza della chiesa sulle altre religioni, fare un matrimonio misto, significava svolgere un rito completamente cattolico, e il coniuge perdeva completamente la sua identit.


Traccia #6 di 6
Time IN: 00:29:27 – Time OUT: 00:46:46
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Inizia il racconto di Sergio Di Veroli sullultima parte del settembre 1943. Avviene lepisodio delloro. Ossia la richiesta fatta da Kappler, comandate tedesco, ai capi della comunit ebraica: in 36 ore devono essere consegnati 50 kg doro, per evitare la deportazione. La madre di Sergio Di Veroli diede la fede, anche se non ricorda se la sua famiglia consegn le fedi per la patria nel 1936. La minaccia che veniva fatta agli ebrei era che se non avessero consegnato loro, sarebbero stati portati via i bambini. Una delle peggiori minacce che si possono fare a delle famiglie. Anche Sergio Di Veroli, pur essendo anche solo un bambino ne era a conoscenza, anche se lerrore che si fece, fu sottovalutare la pericolosit della minaccia tedesca. Questo sviluppa allinterno della popolazione romana una coesione molto forte, questo spiega perch molti ebrei vennero nascosti e salvati. Dopo lepisodio della richiesta delloro, il padre di Sergio Di Veroli, immagina, o viene a sapere, che una tragedia sta per compiersi. A questo punto, allintero di uno dei palazzi fatti costruire da lui, ancora alle fondamenta, riesce a far completare un appartamento, in via Poggioli, dietro luniversit. Al primo piano di questo palazzo inoltre cera un centro fascista, e questo in qualche modo sembrava essere una garanzia. La famiglia Di Veroli quindi si nasconde l per qualche giorno, ma non succede nulla, perci decide di tornare a casa a Lungotevere Altoviti. Perci, la mattina del 16 ottobre 1943, giorno del rastrellamento degli ebrei dal ghetto, la famiglia Di Veroli si trova tranquillamente in casa. Alcune amiche non ebree della zia, verso le cinque del mattino, avvertono la famiglia Di Veroli di quello che sta accadendo nel ghetto dicendogli di fuggire alla svelta. Perci la mamma di Sergio Di Veroli sveglia i figli, e li porta via insieme alla nonna, restia ad andare via, perch essendo anziana, pensa di poter stare tranquilla. Prendono la circolare rossa e verso le otto del mattino sono in salvo in Via Poggioli. In quel momento per, la nonna decide di tornare indietro per recuperare il cappotto del figlio, che era a Napoli, pensando che se avesse avuto bisogno delle sue cose avrebbe dovuto trovarle, una volta tornato. Quando la nonna arriva al ghetto, il rastrellamento nel pieno della sua operazione, tutti gli abitanti del quartiere infatti, le intimano di scappare e di salvarsi la vita. Segue breve digressione sullepisodio in via Banco di Santo Spirito, sulla signora Sermoneta. Loccupazione della citt appena iniziata, ogni cosa era passibile di arresto o fucilazione. Nel frattempo, nella zona del fabbricato in Via Poggioli, tutti conoscevano la famiglia Di Veroli, e un giorno venne la signora Vitale, amica della madre e militante nellambiente della Resistenza, dicendo che in quella zona erano in pericolo. La famiglia si sposta quindi in una piccola pensione in via di Torre Argentina, gestita da un amico, anchesso nellambiente della Resistenza. In quel periodo tutta la famiglia ha i documenti di riconoscimento falsi. Risponde al nome di famiglia De Vito. Dopo un breve periodo sono costretti a tornare nuovamente in Via Poggioli, scappando dai tetti della pensione dove si trovavano. La signora Vitale trov alla famiglia Di Veroli un appartamento in Via Appia, da dividere con lei. Lo stabile ha un cortile a pi scale, dove sono nascoste pi di una decina di persone, anche non ebree. Erano giovani renitenti alla leva, ebrei, resistenti.



Registrazione #48 di 216
ID: ARD035a - Titolo: 35a Di Veroli Sergio II
Data (C/T): 1997-06-11 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Leggi razziali , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943) , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 4
Time IN: 00:46:46 – Time OUT: 00:55:01
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Un episodio molto importante il rastrellamento che venne fatto a Via Nazionale. La madre di Sergio Di Veroli si trovava sullautobus che venne fermato, e per qualche motivo aveva nella borsa dei documenti con i nomi veri della famiglia, e non sa cosa fare, se gettarli oppure no, perch se lavessero fermata avrebbero catturato tutti quanti. Per fortuna, durante questo blocco, le donne non vennero fermate. Il blocco venne fatto per cercare renitenti alla leva da mandare a lavorare in Germania o ebrei da mandare nei campi di concentramento. Lepisodio di Via Nazionale ben impresso nella memoria di Sergio Di Veroli a seguito del racconto fatto da sua madre: non sapeva cosa fare, se gettare i documenti oppure attendere. Vendendo che le donne non venivano fermate, si fece coraggio e scapp via. Segue digressione su un altro parente sfuggito ad un blocco che era al limite dellet militare. Per la famiglia Di Veroli cera il problema dei bombardamenti, vivendo vicino alla ferrovia sullAppia. Sergio Di Veroli racconta che erano sempre in allerta e agitazione, perch erano sempre restii se andare o meno nei rifugi, perch un conto era uscire singolarmente, un conto tutti insieme, qualcuno avrebbe potuto riconoscerli, e la paura dei delatori era tanta. Inoltre nei rifugi si diceva la messa, e avevano ancora pi paura di essere scoperti perch avevano rituali di preghiera diversi. La famiglia Di Veroli non pu nemmeno insegnare molto ai figli per cercare di eludere i controlli, se non appunto cambiare il nome in De Vito, perch non cera molto che si poteva fare. Un giorno la signora Di Veroli porta il figlio dal barbiere. Da bambino era biondo, con gli azzurri, e un tedesco delle SS che si trovava l, inizia a fargli molte domande e molti complimenti. Domanda la nazionalit, il nome, decanta i tratti somatici e il biondo dei capelli, dicendo che sembra tedesco. Gli offre delle caramelle, ma Sergio Di Veroli cos impaurito, da non riuscire nemmeno a parlare. Nella sua memoria, racconta, rimasta la paura di quellincontro.


Traccia #2 di 4
Time IN: 00:55:01 – Time OUT: 01:01:43
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Sergio Di Veroli racconta che alla paura ed al terrore, si unisce la speranza di liberazione, sentendo i cannoni in sottofondo provenire da Cassino. Ogni giorno ci si sveglia con la speranza che sia brutto tempo, perch i bombardamenti avvenivano solo con il cielo limpido. Alla paura di essere riconosciuti si aggiungono le persone che conoscevano il signor Di Veroli, e quando lo incontravano lo salutavano con il suo vero cognome, senza nemmeno pensare che potesse essere un grave errore. Insieme a questa paura di essere riconosciuti, cera anche il problema delle ristrettezze economiche, e della carenza di cibo. La madre di Sergio Di Veroli, faceva la fila dalle sei del mattino per cercare di avere qualcosa, ma per mesi mangiarono solo foglie di rapa, e qualche uovo ogni tanto. Inizia a raccontare cosa ricorda dellattentato di Via Rasella e delleccidio delle Fosse Ardeatine. Vennero subito a conoscenza dello scoppio della bomba. Avevano sentito un botto, ma senza dargli troppo peso. Subito dopo per, si sparse la notizia dello scoppio della bomba e della morte di un gruppo di soldati tedeschi. Ricorda che invece, delle Fosse Ardeatine, si seppe dopo. Si sapeva che erano stati presi tutti i carcerati di Regina Coeli per deportarli, ma non si ebbe notizia delleccidio. In realt, come ricorda Alessandro Portelli, qualche giorno dopo usc un comunicato del Messaggero che riportava la notizia. Un mese dopo alle famiglie dei martiri vennero inviati dei bigliettini scritti in tedesco. Ma nessuno si era reso conto delle dimensioni dellaccaduto, considerato che comunque di fucilazioni ne avvenivano ogni giorno, Via Tasso era lanticamera della fucilazione. Forse per questo non si era capita la portata dellaccaduto. La famiglia Di Veroli, per quel che ricorda Sergio Di Veroli, era contraria allazione fatta dai partigiani, perch non erano convinti che sarebbero riusciti a liberare Roma da soli. Inoltre, sentendo continuamente i cannoni, pensavano che la Liberazione fosse vicina. Erano dellidea che questo tipo di azioni di guerra, contro i tedeschi, avrebbero solo peggiorato le condizioni degli abitanti della citt.


Traccia #3 di 4
Time IN: 01:01:43 – Time OUT: 01:07:05
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Sergio Di Veroli racconta la Liberazione. Prima dellarrivo degli americani, le autorit comunicano di restare in casa, per evitare che accada qualcosa di spiacevole durante la ritirata tedesca. Gi da qualche giorno infatti, i tedeschi fuggono disperati. Ad un certo punto, un carro armato si apposta a Porta San Giovanni, con il cannone diretto verso Via Appia, in un silenzio assoluto. Dopo un po di tempo il carro armato passa sotto Porta San Giovanni e percorre le vie del centro di Roma, i tedeschi lo ripercorrono per sicurezza. Il quel momento arrivano le prime tre camionette americane, che entrano in una citt che sembra morta. Per i successivi 15 giorni sfila per le strade questo esercito enorme. Dopo unora tutta la citt era per le strade, gli americani distribuiscono cioccolata, caramelle. Roma tutta illuminata dopo un lungo periodo di elettricit quasi assente. Ci fu per un episodio oscuro, vicino casa della famiglia Di Veroli. Ad un certo punto, un uomo si mise a sparare, non si sa bene perch e gli americani risposero. Episodio ricordato anche in un film. Sergio Di Veroli ricorda che alla Liberazione riprese ad uscire senza la paura di essere riconosciuto e catturato, insieme a sua madre. Uscivano anche durante loccupazione, ma raramente. Poco dopo la Liberazione Sergio Di Veroli si trova a passare sotto via Tasso insieme al padre, cosa che nessuno faceva durante loccupazione, perch sapere cosa accadeva in quel luogo, generava nelle persone un sentimento di ribrezzo, che faceva evitare a tutti la zona. Arrivati davanti al carcere, trovano davanti al portone una pila di documenti e di schede di persone ebree. Per lungo tempo si detto che queste schede furono sottratte alla comunit, invece erano quelle date dalla Prefettura. Erano quindi le schede della denuncia degli ebrei del 1938, perch poi, richiesto il continuo aggiornamento, gli ebrei avevano paura a dare il loro indirizzo. Sergio Di Veroli riprende il discorso fatto allinizio dellintervista, su quanto gli ebrei si sentissero integrati nel periodo 1918-1938, e quanto fossero ligi al dovere e alle regole. Perch mentre gli italiani dubitavano della legge, gli ebrei, essendo stati sempre perseguitati, erano sempre i primi a rispettare le leggi, quindi meno pronti a sottrarsi ad essa, anche in questo senso di comunicare gli indirizzi alla Prefettura, quindi se qualcuno mancava nella lista, era proprio un errore. Questo per ricollegarsi alla razzia fatta nel ghetto il 16 ottobre 1943.


Traccia #4 di 4
Time IN: 01:07:05 – Time OUT: 01:19:41
Informatore/Esecuzione: Di Veroli Sergio
Descrizione: Un altro episodio legato al periodo subito dopo la Liberazione che Sergio Di Veroli ricorda molto bene, lincontro fatto insieme al padre e alla madre, a Porta Maggiore, di un soldato di colore che mangia un pezzo di pane bianco. Durante loccupazione, quasi tutti avevano dimenticato cosera il pane bianco, perch si trovava solo quel pane molto nero, che pesava un etto, fatto quasi completamente di crusca, perch la farina bianca scarseggiava. Quindi il bambino, davanti a questa scena, chiese ai genitori se quello fosse pane bianco oppure un pezzo di dolce. Lultimo ricordo che ci lascia Sergio Di Veroli sulla Liberazione, fu il dolce che fece la madre con mezzo uovo e un po di farina per festeggiare la fine delloccupazione e lanniversario di matrimonio, che per un caso del destino coincise proprio con questo evento. Nellultima parte dellintervista, Sergio Di Veroli racconta le commemorazioni dopo la guerra e la visita alle Fosse Ardeatine. Dopo la fine della guerra, la voglia di risentirsi normali, di pensare ai problemi quotidiani, e non pi alle sofferenze e alla paura, hanno la meglio sul bisogno di raccontare e di rivivere quei momenti. Anche se, subito dopo la guerra, i fratelli Di Veroli iniziarono a frequentare dei gruppi giovanili ebraici, con la famiglia. La riconquista dellidentit fu un cammino lungo e faticoso, dopo tanti anni di paure. Ma non si tirarono mai indietro nel dare aiuto ai rifugiati che dovevano tornare in Israele e a tante altre persone. Quel che ricorda delle Fosse Ardeatine, lammirazione che il padre aveva per il Dottor Ascarelli, il dottore che si occup del riconoscimento dei corpi delle Fosse Ardeatine. Il dottor Ascarelli era un caro amico di famiglia. La visita alle Fosse Ardeatine avvenne molti anni dopo, anche perch per lungo tempo non fu visitabile. Ma comunque and per la prima volta quando era ultimato in ogni sua parte, come oggi. Altri casi di commemorazione riguardanti la guerra che coinvolsero in prima persona Sergio Di Veroli si svolsero a Leonessa nel 1945, un mese dopo la strage. La messa con le vedove che avevano perso i mariti. Il clima di Leonessa, era diffuso ovunque ci fosse stato un lutto o una perdita. Segue digressione su Angelo Donati, ambasciatore di San Marino in Francia, che fece scappare tanti ebrei dalla Francia in Italia, quando qui ancora non era in atto la persecuzione. Sergio Di Veroli ricorda ancora lodio anti tedesco che caratterizzava quasi ogni italiano, perch i tedeschi erano stati i grandi nemici nella I Guerra Mondiale, proprio per quella generazione che li ha affrontati anche nella II Guerra Mondiale. Farli diventare, improvvisamente, grandi alleati, era una mossa che non era riuscita. La guerra era stata voluta da Mussolini, ma non era sentita da chi la combatteva. Per questo stato possibile salvare tanti ebrei e tanti giovani renitenti, perch il clima di clandestinit era totale, una parte della popolazione nascondeva laltra met, salvo per i delatori, ma la clandestinit era appunto, una situazione condivisa da tutti.



Registrazione #49 di 216
ID: ARD035b - Titolo: 35b Fosse Ardeatine
Data (C/T): 1997-08-11 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Mausoleo delle Fosse Ardeatine , Priebke Erich , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #50 di 216
ID: ARD036 - Titolo: 36 Informatore non identificato
Data (C/T): 1997-11-11 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Genocidio , Religione
Descrizione:


Registrazione #51 di 216
ID: ARD037 - Titolo: 37 Turco Umberto I
Data (C/T): 1997-12-11 - Rome, IT
Parole chiave: Cinema , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lavoro , Rastrellamenti , Resistenza , Roma , Scuola
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 13
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:10
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Ricorda il periodo della scuola superiore e le frequentazioni di quell’et. Al periodo scolastico collega il primo sentimento di mal sopportazione e rifiuto del fascismo: prime manifestazioni di piazza


Traccia #2 di 13
Time IN: 00:06:10 – Time OUT: 00:09:45
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Famiglia originaria dell’area di Lanuvio nei Castelli romani. Descrizione della tradizione socialista e repubblicana di entrambi i rami della famiglia.


Traccia #3 di 13
Time IN: 00:09:45 – Time OUT: 00:18:10
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Descrive il rapporto con i propri insegnanti soffermandosi in particolare su quello particolarmente pessimo con uno in particolare. Racconta vari episodi legati a questo rapporto e tramite questi introduce il tema della sua dislessia e di come questo problema abbia influenzato la sua infanzia prima e il resto della sua vita in seguito.


Traccia #4 di 13
Time IN: 00:18:10 – Time OUT: 00:25:30
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Racconta del lavoro di apprendistato nella bottega di falegnameria di uno zio. Descrizione del proprio quartiere – Caffarella – durante la guerra e l’occupazione nazista. Poi torna sul rapporto con gli insegnanti.


Traccia #5 di 13
Time IN: 00:25:30 – Time OUT: 00:32:45
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Descrive le prime esperienze lavorative come decoratore nel campo edilizio e di come attraverso amici e compagni di lavoro venga in contatto durante l’occupazione nazista con il gruppo di Bandiera Rossa delle zone Appio e Tuscolano. Solo dopo la Liberazione prende coscienza delle differenze tra quel tipo di gruppo e il PCI (a cui poi si iscrive).


Traccia #6 di 13
Time IN: 00:32:45 – Time OUT: 00:39:43
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Prosegue la descrizione del suo graduale coinvolgimento con la formazione di Bandiera Rossa. Descrive molti personaggi del proprio quartiere e di alcuni delinea il profilo di collaborazionista fascista o di attivismo pi o meno marcato nella Resistenza. Breve accenno alla figura di Roberto Blasi.


Traccia #7 di 13
Time IN: 00:39:43 – Time OUT: 00:45:17
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Inizia descrivendo alcuni momenti della guerra e dell’occupazione nazista a Roma per passare al proprio allontanamento della citt negli ultimi mesi di questa. Segue una lunga digressione su alcune dei principali fatti della sua vita familiare.


Traccia #8 di 13
Time IN: 00:45:17 – Time OUT: 00:54:13
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Delinea la figura e il quadro familiare del cognato Ornello Leonardi, catturato a causa di una delazione di un collaborazionista algerino, incarcerato a via Tasso e poi caduto alle Fosse Ardeatine. Descrive alcune delle letture che lo hanno portato ad aderire al comunismo.


Traccia #9 di 13
Time IN: 00:54:13 – Time OUT: 01:01:51
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Racconta di come lui e il resto della propria famiglia vennero a conoscenza dell’eccidio delle Fosse Ardeatine e che il proprio parente era tra il numero dei caduti. Descrive la reazione del quartiere e di come nei primi giorni dopo la rappresaglia i cadaveri dei caduti fossero raggiungibili senza operazioni di scavo.


Traccia #10 di 13
Time IN: 01:01:51 – Time OUT: 01:08:06
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Racconta delle proprie visite al mausoleo delle Fosse Ardeatine durante tutta la propria vita. Partendo dal ricordo delle discussioni sull’edificazione del monumento delinea le contrapposte fazioni di familiari e i primi tentativi di gruppi reazionari nell’attribuire la responsabilit civile dell’eccidio ai gappisti.


Traccia #11 di 13
Time IN: 01:08:06 – Time OUT: 01:15:00
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Descrive la discussione e le linee di pensiero che hanno portato alla composizione del monumento funebre delle Fosse Ardeatine.


Traccia #12 di 13
Time IN: 01:15:00 – Time OUT: 01:23:40
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Lunga riflessione sulla cinematografia e il suo rapporto col regime fascista e pi in generale con la politica e i valori della Resistenza. Da qui passa a riflettere su come il cinema sia riuscito o non riuscito a descrivere coerentemente il clima dell’occupazione nazista di Roma.


Traccia #13 di 13
Time IN: 01:23:40 – Time OUT: 01:28:57
Informatore/Esecuzione: Turco Umberto
Descrizione: Racconta di una prima celebrazione della figura del cognato caduto alle Fosse Ardeatine. Conclude con il confronto del clima emotivo della citt di Roma durante il fascismo e dopo la Liberazione.



Registrazione #52 di 216
ID: ARD038 - Titolo: 38 Turco Umberto II
Data (C/T): 1997-12-11 - Rome, IT
Parole chiave: Alberone , Antifascismo , Borgate , Fascismo , Occupazione di Roma , Quartiere Appio Latino , Resistenza , Roma
Descrizione:


Registrazione #53 di 216
ID: ARD039a - Titolo: 39a Rossini Antonella
Data (C/T): 1997-11-13 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #54 di 216
ID: ARD039b - Titolo: 39b Marrucci Nara
Data (C/T): 1997-12-12 - Rome, IT
Parole chiave: Campi di concentramento , Ebrei , Montaione , Partigiani , Resistenza , Toscana
Descrizione:


Registrazione #55 di 216
ID: ARD039c - Titolo: 39c Salvadori Alessia
Data (C/T): 1997-12-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Mausoleo delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #56 di 216
ID: ARD040 - Titolo: 40 Cappelletti Goffredo
Data (C/T): 1997-11-19 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Azione di via Rasella , Borgate , Donna Olimpia , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza , Seconda guerra mondiale
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 16
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:35
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Episodio di vita scolastica in cui si rivela un primo spirito critico nei confronti della propaganda fascista.


Traccia #2 di 16
Time IN: 00:06:35 – Time OUT: 00:08:00
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Convinzioni e pratiche politiche della famiglia. Entrata in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale.


Traccia #3 di 16
Time IN: 00:08:00 – Time OUT: 00:11:42
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Descrive il quartiere di Donna Olimpia e il sistema di urbanizzare i quartieri popolari concentrandovi tutti le famiglie dei soggetti politicamente e socialmente devianti.


Traccia #4 di 16
Time IN: 00:11:42 – Time OUT: 00:15:04
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconta un episodio di delazione che coinvolse il padre e altri antifascisti del quartiere al seguito del quale la sua famiglia fu costretta a nascondersi presso una casa di parenti. Durante questo periodo lontano dal proprio quartiere sfugge ad un rastrellamento dei tedeschi nel quartiere Prati.


Traccia #5 di 16
Time IN: 00:15:04 – Time OUT: 00:19:21
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconto di un episodio in cui viene incaricato dal padre di effettuare una distribuzione di pane presso alcune famiglie che si nascondevano per la presenza di ebrei. Rimase molto colpito dalla fame di quelle persone e dalla fermezza di un padre che rinunci a nutrirsi a favore dei propri figli.


Traccia #6 di 16
Time IN: 00:19:21 – Time OUT: 00:25:46
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Descrive un lungo episodio che vede protagonista il padre: antifascista e capo cantiere. Durante un viaggio verso Olevano romano per scambiare alcuni oggetti di lavoro con generi alimentari sul camion dei contrabbandieri di borsa nera incontra tre soldati tedeschi disertori. Il padre se ne prender carico e li porter dal parroco del quartiere di Donna Olimpia che i nasconder poi fino all’entrata in citt delle truppe alleate.


Traccia #7 di 16
Time IN: 00:25:46 – Time OUT: 00:27:35
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Attivit di sostegno alle azioni antifasciste del padre. Racconta un episodio di volantinaggio nel quartiere di Monteverde.


Traccia #8 di 16
Time IN: 00:27:35 – Time OUT: 00:33:26
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconta come vennero a conoscenza dell’eccidio delle Fosse Ardeatine a causa dell’esecuzione di due parenti stretti. Riporta i racconti che la zia faceva su Kappler e le torture ricevute dal consorte.


Traccia #9 di 16
Time IN: 00:33:26 – Time OUT: 00:38:17
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconta l’opinione personale e dei suoi familiari, compresa la moglie di uno dei caduti delle Fosse Ardeatine, che non attribuisce la responsabilit morale della rappresaglia ai partigiani dell’azione di via Rasella. Racconta di non essere mai riuscito a visitare le Fosse Ardeatine.


Traccia #10 di 16
Time IN: 00:38:17 – Time OUT: 00:44:46
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconta di aver visto il bombardamento di Roma del 19 luglio 1943 dal belvedere del Gianicolo vicino a dove frequentava la scuola.


Traccia #11 di 16
Time IN: 00:44:46 – Time OUT: 00:52:56
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Partendo da un episodio in cui viene estratto a sorte chi dovesse, tra il gruppo di partigiani del padre, eseguire una missione per avvertire alcuni ebrei nascosti di un’imminente arrivo della polizia nazista e fascista, si apre un esteso racconto sulla figura di don Volpino (non ricorda il nome proprio) e sulla sua attiva partecipazioni alle azioni di Resistenza nei quartieri di Donna Olimpia e Monteverde.


Traccia #12 di 16
Time IN: 00:52:56 – Time OUT: 00:57:40
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Breve excursus di tutti i fatti principali dei mesi dell’occupazione tedesca di Roma e su come le notizie fossero o non fossero arrivate nel suo quartiere. Opinione popolare sulla Resistenza e sull’azione di Via Rasella.


Traccia #13 di 16
Time IN: 00:57:40 – Time OUT: 01:01:31
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Racconta di aver lavorato alla ricostruzione del porto di Ortona da dove fugg Vittorio Emanuele III dopo l’armistizio. Parla delle proprie idee sul ruolo di liberatori degli americani. Conclude con una digressione sulle proprie idee politiche comuniste e sulla scissione del PCI in PDS e RC.


Traccia #14 di 16
Time IN: 01:01:31 – Time OUT: 01:08:20
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Elenca una serie di manifestazioni e fasi della vita politica e protestataria del dopoguerra a cui ha partecipato attivamente: tra queste cita la legge truffa e le lotte sindacali degli edili. Si sofferma pi a lungo sull’attentato a Palmiro Togliatti descrivendo le fasi successive e il clima generale di quelle ora. Attribuisce l’episodio a una macchinazione reazionaria per gettare discredito sulle forze comuniste.


Traccia #15 di 16
Time IN: 01:08:20 – Time OUT: 01:16:27
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Torna sulla figura di don Volpino e sul suo ruolo nel quartiere di Donna Olimpia: ne descrive idee e opinioni e racconta come sia stato rimosso dalla sua parrocchia per il rifiuto a spendersi personalmente nell’opera di propaganda democristiana operato dai parroci durante il primo dopoguerra.


Traccia #16 di 16
Time IN: 01:16:27 – Time OUT: 01:19:29
Informatore/Esecuzione: Cappelletti Goffredo
Descrizione: Conclude con una riflessione sul fascismo e sui propri sentimenti di paura e repulsione nei confronti del ricordo delle azioni fasciste e squadriste.



Registrazione #57 di 216
ID: ARD041 - Titolo: 41 Zevi Maria
Data (C/T): 1997-11-19 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Ebraismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Fascismo , Leggi razziali , Occupazione tedesca di Roma , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943) , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 13
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:10
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Racconta la propria posizione rispetto alla razzia dell’oro precedente al rastrellamento del ghetto ebraico di Roma. La memoria personale dell’episodio messa a confronto con la ricostruzione cinematografica di Lizzani.


Traccia #2 di 13
Time IN: 00:03:10 – Time OUT: 00:07:16
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Descrive la propria esperienza di insegnante nei licei romani e il ruolo della testimonianza nella costruzione di una memoria condivisa della Resistenza e della persecuzione degli ebrei anche attraverso le visite alle Fosse Ardeatine. Descrive inoltre la presenza di fascisti e comunisti all’interno delle istituzioni scolastiche.


Traccia #3 di 13
Time IN: 00:07:16 – Time OUT: 00:11:30
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Dopo alcuni accenni sull’azione di Via Rasella descrive il proprio avvicinamento alla politica e al comunismo e la propria formazione universitaria influenzata negativamente dall’applicazione delle leggi razziali.


Traccia #4 di 13
Time IN: 00:11:30 – Time OUT: 00:19:35
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Descrive la condizione della propria famiglia e come le leggi razziali abbiano influito su di essa e su quelle a loro vicine. Breve digressione su Giuseppe Bottai.


Traccia #5 di 13
Time IN: 00:19:35 – Time OUT: 00:25:00
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Racconta la propria militanza politica antifascista prima e durante la seconda guerra mondiale e un breve accenno sull’azione di Via Rasella e la responsabilit legale e morale dei gappisti.


Traccia #6 di 13
Time IN: 00:25:00 – Time OUT: 00:30:15
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Discute la supposta partecipazione popolare al fascismo e la sua esperienza rispetto a come la popolazione romana si sia comportata durante la persecuzione degli ebrei ad opera degli occupanti tedeschi. Racconta della caduta del fascismo e di come si evoluta la coscienza di cosa sarebbe accaduto in seguito.


Traccia #7 di 13
Time IN: 00:30:15 – Time OUT: 00:38:20
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Descrive la propria vita e della propria famiglia dopo l’8 settembre: il nascondiglio in convento e in altri luoghi. Racconta della razzia dell’oro e il rastrellamento del 16 ottobre 1943.


Traccia #8 di 13
Time IN: 00:38:20 – Time OUT: 00:46:25
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Racconta il coinvolgimento del marito, ufficiale di pubblica sicurezza, nelle attivit dei Gap centrali. Descrive i fatti di Via Rasella e la rappresaglia alternando il ricordo personale a una conversazione su alcuni documentari e libri sull’argomento.


Traccia #9 di 13
Time IN: 00:46:25 – Time OUT: 00:51:24
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Descrive la ritirata dei tedeschi da Roma e alcuni episodi collegati ad essa. Parla del ruolo del Vaticano rispetto all’uscite dei tedeschi da Roma e la posizione presa rispetto a Via Rasella e alle Fosse Ardeatine.


Traccia #10 di 13
Time IN: 00:51:24 – Time OUT: 01:02:10
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Conversazione tra l’intervistata e Alessandro Portelli su molteplici aspetti della memoria pubblica e individuale collegata a Via Rasella e alle Fosse Ardeatine.


Traccia #11 di 13
Time IN: 01:02:10 – Time OUT: 01:08:10
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Racconta la propria esperienza, politica e privata, nel PCI dopo la guerra. Descrive la propria partecipazione al movimento studentesco del Sessantotto.


Traccia #12 di 13
Time IN: 01:08:10 – Time OUT: 01:15:53
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Parla del proprio rapporto con la comunit ebraica in senso laico. Dichiara di non essere religiosa ma di sentirsi parte della comunit in funzione del suo impegno per la testimonianza sulla persecuzione degli ebrei. Racconta l’ambiente universitario dell’Istituto di Fisica prima della guerra.


Traccia #13 di 13
Time IN: 01:15:53 – Time OUT: 01:24:45
Informatore/Esecuzione: Zevi Maria
Descrizione: Torna sulla propria esperienza di insegnante nella scuola superiore e sull’ambiente politico estremamente contrapposto.



Registrazione #58 di 216
ID: ARD042 - Titolo: 42 Cortini Anna I
Data (C/T): 1997-11-19 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Partigiani , Cortini Laura , Cortini Giulio , Fosse Ardeatine
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 6
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:09:28
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Parla della propria famiglia focalizzando il racconto sulla partecipazione alla Resistenza e sulla militanza politica nel PCI dopo la guerra. Si sofferma sulla propria esperienza scolastica segnata dalla storia familiare e dalla partecipazione politica.


Traccia #2 di 6
Time IN: 00:09:28 – Time OUT: 00:20:12
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Prosegue il racconto delle esperienze familiari durante la Resistenza. Riflette sulla necessit dell’uso della violenza nella lotta partigiana e sulla composizione sociale di coloro che vi parteciparono.


Traccia #3 di 6
Time IN: 00:20:12 – Time OUT: 00:24:03
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Racconta della formazione politica della madre e dell’avvicinamento all’antifascismo.


Traccia #4 di 6
Time IN: 00:24:03 – Time OUT: 00:29:50
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Racconta la partecipazione personale e della madre alla sinistra extraparlamentare e nello specifico ad Avanguardia Operaia.


Traccia #5 di 6
Time IN: 00:29:50 – Time OUT: 00:40:41
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Prosegue raccontando l’atteggiamento dei genitori rispetto alla memoria della Resistenza anche durante il dopoguerra.


Traccia #6 di 6
Time IN: 00:40:41 – Time OUT: 00:52:44
Informatore/Esecuzione: Cortini Anna
Descrizione: Racconta alcuni episodi legati alla militanza in Avanguardia Operaia e all’attivit politica della madre. Concludono con un ricordo della famiglia Calamandrei e di Carla Capponi.



Registrazione #59 di 216
ID: ARD043a - Titolo: 43a Cortini Anna II
Data (C/T): 1997-11-19 - Rome, IT
Parole chiave: Avanguardia Operaia , Calamandrei Franco , Cortini Laura
Descrizione:


Registrazione #60 di 216
ID: ARD043b - Titolo: 43b Gabrieli Carla
Data (C/T): 1997-11-20 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 8
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:04:08
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Parla dei genitori, riferendo i ricordi sui loro racconti delleccidio delle Ardeatine, in cui erano stati uccisi due amici di famiglia, Pilo Albertelli (che fu prelevato a Regina Coeli, non a Via Tasso come lei inizialmente credeva) e Luigi Pierantoni. Racconta che la madre and in visita alle Fosse Ardeatine non appena a Roma fu diffusa la notizia delleccidio, assieme ad alcune amiche, tra cui la moglie di Albertelli e la moglie o la sorella di Pietrantoni, e poi pi volte nei giorni e nei mesi seguenti. Per tutta la vita dice di aver sempre associato il racconto della madre allodore acre delle cave e allimmagine dei soldati tedeschi che ridevano.


Traccia #2 di 8
Time IN: 00:04:08 – Time OUT: 00:07:20
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Definisce il rapporto con i genitori in tema di racconto e memoria storica, spiegando che i genitori le hanno sempre trasmesso con molta passione la memoria del loro vissuto durante la guerra e la Resistenza. Spiega che i genitori non avevano rapporti con i gruppi comunisti, ma che avevano legami e col Partito dAzione (oltre allamicizia con Guido Calogero) e con Giustizia e libert.
Ricorda in maniera imprecisa la reazione dei suoi genitori allazione di via Rasella, ci nonostante afferma che essi, pur non avendo condiviso lazione, la considerarono un atto di guerra, e dunque da parte loro non ci fu condanna n accusa ai gappisti per non essersi consegnati, n furono del gruppo di quelli che considerarono i gappisti colpevoli per leccidio delle Ardeatine, sapendo bene che anche se si fossero autodenunciati non sarebbe cambiato niente, e che la gente sarebbe stata uccisa lo stesso.


Traccia #3 di 8
Time IN: 00:07:20 – Time OUT: 00:10:24
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Dice di essersi recata molte volte in visita alle Fosse Ardeatine, sin da giovanissima, sia con la famiglia sia poi da sola, e racconta di quella che per lei stata la prima piena e sentita visita: adulta, sola, ha trascorso ore tra le tombe riflettendo sullaccaduto. Spiega che da giovane non conosceva i dettagli delleccidio, che invece ha scoperto solo da pochi anni, e riflette sul fatto che questa consapevolezza non arrivata casualmente nella sua vita, ma stata dettata dallaccettazione del dramma, fino a quel momento guardato solo dallesterno, con distacco.


Traccia #4 di 8
Time IN: 00:10:24 – Time OUT: 00:14:48
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Riflette sul proprio personale coinvolgimento emotivo nella vicenda delle Fosse Ardeatine, che per lei costituiscono il luogo in cui si manifesta pienamente lorrore della storia; attribuisce parzialmente questo coinvolgimento al fatto che leccidio sia stato un avvenimento ben presente nella memoria personale dei suoi genitori e conserva, del loro racconto, la stessa incredulit e lo stesso senso di impotenza rispetto al fatto che solo pochi mesi dopo Roma sarebbe stata liberata.
Assieme al ricercatore riflette poi sullorganizzazione, quasi industriale, che un simile eccidio ha comportato, sulla drammatica consapevolezza della morte in coloro che vi si trovarono coinvolti, sulle loro reazioni, sul dramma di chi sa cosa sta per accadere.


Traccia #5 di 8
Time IN: 00:14:48 – Time OUT: 00:18:17
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Riflette sulleccidio delle Ardeatine, che a differenza di quanto accaduto durante il rastrellamento del ghetto ha accomunato persone differenti tra loro per et, religione, estrazione sociale e culturale, oltre che per impegno politico, e sul fatto che i militanti antifascisti potessero aver messo in conto la possibilit di morire per la causa, mentre l furono coinvolti anche cittadini assolutamente estranei alla lotta antifascista.


Traccia #6 di 8
Time IN: 00:18:17 – Time OUT: 00:20:46
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Descrive la difficolt di comprendere in termini razionali lorrore della strage, soffermandosi sul fatto che i molti soldati che spararono non lo fecero solo per obbedienza agli ordini o perch costretti dai comandanti a bere alcool per poi eseguire la carneficina, evitando in questo modo di essere fucilati loro stessi: molti, sia comandanti sia soldati, agirono con grande lucidit, avendo piena coscienza delle loro azioni. Altrimenti sarebbe difficile realizzare luccisione di un numero cos elevato di persone.


Traccia #7 di 8
Time IN: 00:20:46 – Time OUT: 00:23:51
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Esprime il proprio fastidio per lintroduzione delle Fosse Ardeatine allinterno degli itinerari turistici della citt di Roma, assimilate al Colosseo o alle catacombe, col rischio che gruppi di persone di tutte le et, spesso assolutamente alloscuro dei fatti storici, vengano portati senza le dovute premesse in un luogo che andrebbe invece tutelato e frequentato col dovuto rispetto.
Racconta poi il diffuso senso comune che accusa i partigiani di non essersi consegnati alle autorit tedesche, e di aver quindi causato leccidio; spiega che, per formazione familiare, non ha mai accettato questa lettura dei fatti, pur riferendo lo sconcerto dei suoi per lazione di via Rasella.


Traccia #8 di 8
Time IN: 00:23:51 – Time OUT: 00:26:04
Informatore/Esecuzione: Gabrieli Carla
Descrizione: Riflette sul ruolo che le memorie familiari hanno avuto per lei nella sua formazione e nellelaborazione di un pensiero critico.



Registrazione #61 di 216
ID: ARD043c - Titolo: 43c Carabinieri di Frascati
Data (C/T): 1997-11-19 - Rome, IT
Parole chiave: 23 Settembre 1943 , Palidoro (RM) , D'Acquisto Salvo , Azione di via Rasella , Rappresaglia , Mausoleo delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #62 di 216
ID: ARD044 - Titolo: 44 Spizzichino Settimia
Data (C/T): 1997-11-22 - Rome, IT
Parole chiave: Auschwitz , Antisemitismo , Campi di concentramento , Comunit? ebraica di Roma , Leggi razziali , Nazismo , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943) , Vaticano
Descrizione:


Registrazione #63 di 216
ID: ARD045 - Titolo: 45 Fini Gianfranco
Data (C/T): 1997-01-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Congresso di Fiuggi , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Fascismo , MSI , Rappresaglia , Stragi naziste
Descrizione:


Registrazione #64 di 216
ID: ARD046 - Titolo: 46 Mucci Orfeo I
Data (C/T): 1997-08-12 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Bandiera Rossa , Govoni Aladino , Resistenza , San Lorenzo
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 16
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:38
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Orfeo Mucci, nato nel 1911 a Roma, nel quartiere San Lorenzo, descrive la propria famiglia di origine: il padre falegname, classe 1884, segretario della Confederazione Generale Lavoratori (sezione lavoratori del legno), socialista anarchico; il nonno irpino, anarchico, attivo a Benevento nellinsurrezione della Prima Internazionale, cacciato dalla citt nel 1886 in seguito allinsurrezione, e per questo trasferitosi a Roma.
Descrive lattivit lavorativa del padre a San Lorenzo, i difficili rapporti con il fascismo; racconta che tutte le sere una squadra di carabinieri passava in casa per controllare i documenti, e che il controllo si intensificava in occasione delle principali ricorrenze politiche. Anche per questo nel 1927 la famiglia decide di trasferirsi in via Nicastro.


Traccia #2 di 16
Time IN: 00:05:38 – Time OUT: 00:14:57
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta la resistenza di San Lorenzo al primo fascismo, analizza la situazione politica degli anni del primo dopoguerra, evidenziando alcuni errori dei dirigenti comunisti del 1921, in particolar modo contestando il loro mancato rapporto con il movimento dellarditismo.
Descrive la battaglia di San Lorenzo (non i fatti del 1921, di cui non ricorda molti particolari, ma gli scontri del 1922, in occasione della marcia su Roma), raccontando che mentre gli adulti – comprese alcune donne – sparavano dalle finestre, i ragazzi erano saliti sui tetti e contribuivano agli scontri lanciando sassi sui fascisti. Accenna ad alcun stornelli sullaria del General Cadorna, eseguiti dai ragazzi in varie occasioni (Vittorio Emanuele ha scritto alla regina/se vuoi vede Trieste la vedi in cartolina).


Traccia #3 di 16
Time IN: 00:14:57 – Time OUT: 00:20:57
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Dopo aver aggiunto alcuni dettagli sullattivit economica del padre, spiega che in seguito allobbligo del gagliardetto, imposto nelle scuole, dal 1922 abbandona gli studi e inizia a lavorare con il padre come apprendista. Racconta numerose spedizioni contro il padre e i suoi soci, e spiega che suo padre ogni giorno salutava i figli come se stesse partendo per la guerra.


Traccia #4 di 16
Time IN: 00:20:57 – Time OUT: 00:28:08
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta il proprio apprendistato da falegname, dallet di 13 anni. Descrive alcuni espedienti e stratagemmi messi in atto per resistere ai controlli del regime, ad esempio in occasione del primo maggio. Racconta di un furto allo stabilimento del padre, avvenuto intorno al 1925, e spiega che in realt si trattava di una perquisizione del commissariato.
Spiega che sua madre, casalinga, condivideva la fede politica del marito, e per questo non battezzarono i figli, n celebrarono funerali religiosi per un figlio morto in giovent. Con un certo compiacimento racconta di non aver mai frequentato chiese, neanche per il matrimonio del figlio (e infine aggiunge il racconto di ununica comparsa in chiesa per un matrimonio di una nipote).


Traccia #5 di 16
Time IN: 00:28:08 – Time OUT: 00:32:45
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Descrive le varie attivit lavorative, dopo lo sfratto dal laboratorio di via Mondov (dove doveva essere costruita una scuola), e il nuovo laboratorio in Via Voghera.
Accenna ai rapporti con gli altri antifascisti, tra cui il falegname Ornello Leonardi, poi morto alle Ardeatine.


Traccia #6 di 16
Time IN: 00:32:45 – Time OUT: 00:39:58
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Spiega che per quattro volte riesce ad evitare la chiamata alle armi, grazie a un colonnello che gli suggerisce uno stratagemma per farsi riformare alla visita medica. Per legge usufruisce del diritto di prestare servizio militare per soli sei mesi, facendo un servizio pre-leva, ma sempre spacciandosi per malato di cuore. Subisce con la famiglia il tracollo economico nel 1929: spiega infatti che dopo il 1929 cessano le principali commesse per il laboratorio del padre.
Racconta di Mussolini in visita allinaugurazione del laboratorio dello zio, e dei precedenti rapporti del padre con Mussolini socialista. Dopo la crisi del 29 cessano le commesse.


Traccia #7 di 16
Time IN: 00:39:58 – Time OUT: 00:44:26
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta il proprio fidanzamento e il matrimonio, avvenuto nellottobre del 1933 (poco prima delle celebrazioni dellanniversario della Marcia), spiegando le molte difficolt di celebrare il matrimonio solo civilmente. Racconta che sua moglie lavorava nei magazzini in Via dello Statuto, mentre lui allepoca lavorava in via Labicana, dove spesso si radunavano i fascisti per le celebrazioni.


Traccia #8 di 16
Time IN: 00:44:26 – Time OUT: 00:48:56
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta di aver fatto i sei mesi di leva permanente a Pisa, e che il capitano militare per necessit pi che per scelta comunica a lui e a un commilitone che entrambi sono stati posti sotto sorveglianza speciale in quanto antifascisti, e chiede loro di prestare massima attenzione e di non complicargli il lavoro.
Descrive un incontro con Mussolini, avvenuto per caso durante il servizio di leva, e esprime il rimpianto per aver avuto, allora, le armi cariche a salve.
Spiega che lunica opposizione possibile era quella interna al regime, per sfuggire al confino.


Traccia #9 di 16
Time IN: 00:48:56 – Time OUT: 00:55:51
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta di essere entrato, a partire dal 1936, in un primo gruppo antifascista, poi scioltosi, sorte che tocc poi – in seguito allarresto di alcuni suoi aderenti – anche al secondo gruppo nel quale aveva poi militato, con sede nellattuale Via Amendola. Poco dopo svolge attivit antifascista a Piazza Bologna, entrando in contatto col gruppo Scintilla, di area marxista-leninista (critica, invece, le posizioni del primo PCI di Livorno, che accusa di socialdemocrazia); si salva dallarresto, a differenza di tutti i suoi compagni, dirigenti compresi, grazie ad alcuni accorgimenti nella logistica degli incontri. Accenna ai legami tra il gruppo Scintilla e il Soccorso Rosso.


Traccia #10 di 16
Time IN: 00:55:51 – Time OUT: 01:03:40
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Descrive i suoi compagni di Bandiera Rossa (il gruppo Scintilla, assieme ad altri gruppi di ispirazione libertaria, d vita nel 1935 al Movimento Comunista dItalia, meglio noto come Bandiera Rossa) nelle loro attivit lavorative: da militari a professori a operai; si sofferma sulla figura di Aladino Govoni, capitano di complemento del primo reggimento Granatieri di Sardegna, figlio del poeta Corrado, trucidato alle Fosse Ardeatine.
Si sofferma su un componimento di Govoni padre sulle Fosse Ardeatine, La fossa carnaia Ardeatina, e allesistenza di due versioni del poema (nella prima laccusa principale sarebbe stata rivolta ai nazifascisti, mentre nella seconda il principale atto di accusa per leccidio viene rivolto ai partigiani).


Traccia #11 di 16
Time IN: 01:03:40 – Time OUT: 01:08:36
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Parla di coloro che furono coinvolti nellattentato di via Rasella, e spiega quale fossero i rapporti tra il gruppo di Bandiera Rossa e i gappisti in occasione dellattentato di Via Rasella, accennando in maniera confusa alla continua presenza di spie e infiltrati, che coinvolgevano i partigiani in attentati per poi arrestarli, e al fatto che lui fosse riuscito a sottrarsi. Spiega che gli arrestati furono condotti nella prigione in via Principe Umberto e poi uccisi alle Ardeatine.
Si mostra molto critico con le posizioni del PCI.


Traccia #12 di 16
Time IN: 01:08:36 – Time OUT: 01:16:33
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta la giornata del 25 luglio del 1943, a Genazzano, dalla moglie.
Illustra la divisione di Roma in sei zone, organizzata dal gruppo Scintilla: ognuna ha un proprio capozona, ulteriori partizioni e varie cellule di combattimento; diventa segretario del Comitato Romano, cio commissario politico di Bandiera Rossa. Sottolinea le differenze con lorganizzazione dei gap romani (anche nel fatto che in Bandiera Rossa tutti gli aderenti venivano messi a parte del programma rivoluzionario) e dunque i motivi di lontananza dal PCI, anzitutto per la sua adesione al CLN, che avrebbe riportato monarchia, liberalismo e capitalismo in Italia.
Racconta alcuni particolari dellotto settembre del 1943, a Genazzano e poi a Roma in Via Cavour.


Traccia #13 di 16
Time IN: 01:16:33 – Time OUT: 01:20:58
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta il ruolo ricoperto da Aladino Govoni nella giornata dell8 settembre: iniziare, da ufficiale, linsurrezione di Roma. Descrive in maniera confusa il combattimento di Porta San Paolo.
Spiega che il gruppo di Bandiera Rossa gestiva le zone pi periferiche di Roma (in particolare Torpignattara e il Quadraro), mentre i gappisti gestivano il centro della citt.


Traccia #14 di 16
Time IN: 01:20:58 – Time OUT: 01:24:47
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta lassalto al Forte Tiburtino, a Pietralata, da parte di un gruppo di Bandiera Rossa, per recuperare le armi lasciate dai soldati. Spiega che alcuni partigiani trovati con queste armi furono fucilati a Rebibbia, allora in costruzione; tra questi ricorda un giovane ragazzo che fu salvato da un fornaio che andava verso Tivoli.
Racconta di non aver mai voluto conoscere troppe notizie sullorganizzazione partigiana, per paura di non saper resistere alla tortura.


Traccia #15 di 16
Time IN: 01:24:47 – Time OUT: 01:29:57
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Racconta di aver saputo in anticipo del rastrellamento del ghetto, e di aver tentato di avvisare alcune famiglie di ebrei con cui aveva un rapporto di amicizia (e ai quali aveva fatto da testimone alle nozze, sfidando le leggi razziali), che purtroppo non gli diedero ascolto, dal momento che credevano alla parola data dai tedeschi al momento della raccolta delloro. Spiega che riusc ad avere notizia del rastrellamento tramite i fratelli Matteotti (i figli di Giacomo Matteotti) che lo avevano inviato in via Salaria, presso lufficio informazioni del centro militare dellesercito, fornendogli la parola dordine necessaria ad ottenere le informazioni (spiega che questa era una sorta di abitudine per le squadre partigiane romane, che vi andavano con laiuto dellufficiale Giuseppe Cordero di Montezemolo, poi ucciso alle Fosse Ardeatine).


Traccia #16 di 16
Time IN: 01:29:57 – Time OUT: 01:37:28
Informatore/Esecuzione: Mucci Orfeo
Descrizione: Descrive lazione di Via Rasella, che ammira per la strategia militare, pur lamentando che i gappisti non avvisarono gli altri partigiani romani, e si sofferma su alcuni falsi della vulgata storica su Via Rasella: ad esempio, secondo lui non cera nessun marciapiede, perci lepisodio del carrettino sarebbe un falso.
Sottolinea pi volte che il gruppo di Bandiera Rossa non era stato avvisato dellazione, e che se alcuni del gruppo erano presenti non vi erano per suo comando. Spiega il proprio ruolo in relazione agli arresti che seguirono Via Rasella. Discute dei rapporti tra il movimento di Bandiera Rossa e i gappisti.
Si mostra molto critico nei confronti di alcune scelte del PCI; ad esempio, la scelta di non partecipare mai alle commemorazioni dei partigiani del Gruppo Malatesta, che furono fucilati il 2 febbraio a Forte Bravetta.
Racconta in maniera sintetica gli avvenimenti che seguirono Via Rasella, sottolineando che i partigiani di Bandiera Rossa aiutarono i gappisti a nascondersi, ma che il contrario non accadde.



Registrazione #65 di 216
ID: ARD047 - Titolo: 47 Mucci Orfeo II
Data (C/T): 1997-08-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Bandiera Rossa , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #66 di 216
ID: ARD048 - Titolo: 48 Fiorini Fiorino
Data (C/T): 1997-08-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Bandiera Rossa , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Fascismo , PCI , Racconto di vita , Roma
Descrizione:


Registrazione #67 di 216
ID: ARD049 - Titolo: 49 Drisaldi Sibilla
Data (C/T): 1997-12-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Centri sociali a Roma , PCI , Resistenza
Descrizione:


Registrazione #68 di 216
ID: ARD050 - Titolo: 50 Zuccheretti Giovanni
Data (C/T): 1997-12-15 - Rome, IT
Parole chiave: Alleanza Nazionale , Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Zuccheretti Pietro
Descrizione:


Registrazione #69 di 216
ID: ARD051 - Titolo: 51 Fano Claudio I
Data (C/T): 1997-12-16 - Rome, IT
Parole chiave: Deportazione , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Kappler Herbert , Leggi razziali , Liberazione , Persecuzione degli ebrei , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943) , Resistenza , Riscatto in oro , Roma
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 13
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:06:25
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Dopo una riflessione iniziale sulle difficolt di trasmissione della memoria tra generazioni, e sul fatto che spesso alcune cose non sono tramandate soprattutto in famiglia perch date per scontate, passa a raccontare alcune vicende delloccupazione nazista di Roma da lui vissute personalmente con la famiglia.
Inizia col racconto della raccolta delloro per Kappler, vicenda che ha vissuto da vicino perch sebbene a fine settembre 1943 avesse solo otto anni suo padre e suo nonno ne furono diretti protagonisti. Spiega che, nonostante limpegno attivo, entrambi non avevano fiducia nella promessa di Kappler, tanto che subito dopo suo padre decise di lasciare la casa e far nascondere i familiari. Racconta che questa scelta fu criticata da molti membri della comunit, in virt del fatto che i tedeschi, pur se nazisti, erano ritenuti uomini donore.


Traccia #2 di 13
Time IN: 00:06:25 – Time OUT: 00:10:00
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Dopo aver precisato che suo nonno fu poi presidente della comunit ebraica romana, spiega che la vulgata in base alla quale il Vaticano avrebbe offerto di prestare loro agli ebrei, spesso riportata in molte fonti non primarie, non corrisponde al vero storico, ma probabilmente trova origine nel racconto di Giacomo De Benedetti (16 ottobre 1943), che per quanto molto suggestivo pur sempre un racconto di seconda mano, non vissuto in prima persona. Scopo di questa vulgata era la riabilitazione della figura di Pio XII, assai compromesso nei suoi rapporti col nazismo.
Aggiunge alcuni particolari sulla raccolta delloro.


Traccia #3 di 13
Time IN: 00:10:00 – Time OUT: 00:19:47
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: [breve INTERRUZIONE NELLA REGISTRAZIONE] Dopo aver spiegato che ha dovuto ricostruire la biografia paterna con laiuto dei parenti e con ricerche personali (il padre fu ucciso alle Fosse Ardeatine quando lui aveva solo otto anni), ne descrive la famiglia di origine e la formazione culturale e militare, raccontandone lorgoglio di aver prestato servizio militare e di esser stato ufficiale dellesercito. Aggiunge numerosi particolari sul ghetto ebraico di Roma tra Otto e Novecento, e sulla figura del bisnonno, rabbino e massone agli inizi del nuovo secolo, spiegando che la tradizione rabbinica familiare si interrompe col bisnonno e da allora il ramo paterno della famiglia si dedica al commercio.
Suo padre, laureatosi in Economia e commercio, lavorava come commercialista fino alle leggi razziali. Accenna alle prime conseguenze che le leggi razziali e le numerose circolari integrative ebbero nelle vite degli ebrei, raccontando che una delle prime imposizioni riguardava la consegna delle armi da parte dei cittadini ebrei. Spiega che negli elenchi telefonici furono cancellati i numeri delle famiglie ebraiche, e che molti avevano conservato gli elenchi telefonici del 1938, e partendo da questi elenchi dopo la guerra cercarono di rintracciare amici e parenti.


Traccia #4 di 13
Time IN: 00:19:47 – Time OUT: 00:24:41
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Descrive le conseguenze delle leggi razziali e gli effetti sulla vita lavorativa, spiegando che i dipendenti pubblici rimasti senza lavoro per lo pi abbandonarono lItalia mentre i piccoli commercianti provarono a restarvi. Racconta che anche la sua famiglia aveva avviato la pratica per lemigrazione, ma che lo scoppio della guerra non gli ha pi permesso di partire per il Canada.
Spiega che suo padre cerc di arrangiarsi in vario modo per mantenere la famiglia e che, trovato con dei dollari in tasca, fu arrestato e condotto a Regina Coeli allinizio del 1943.


Traccia #5 di 13
Time IN: 00:24:41 – Time OUT: 00:30:11
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Racconta che la detenzione del padre fu tenuta in gran segreto, anche i figli non ne seppero nulla; il 25 luglio il padre riesce a scappare dal carcere, poi si costituisce dicendo di essere malato, in una clinica, riesce ad avere il processo rapidamente, e viene assolto.
Descrive i propri ricordi dellestate del 1943, fino allotto settembre, la sensazione di uno sbando completo con i soldati italiani che cercavano di scappare e i tedeschi che entravano a Roma.


Traccia #6 di 13
Time IN: 00:30:11 – Time OUT: 00:38:45
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Riprende il racconto sulle leggi razziali, spiegandone limpatto sulla scuola con listituzione, nelle grandi citt, delle sezioni ebraiche; a Roma le sezioni ebraiche erano in tre scuole, massimo quattro (ricorda la scuola Enrico Pestalozzi, la Federico di Donato, lUmberto I), che ricorda di aver frequentato una dopo laltra. Spiega che gli ingressi erano separati, come pure il rifugio antiaereo; che allUmberto I, in assenza di rifugio antiaereo giudaico, si restava in classe durante lallarme. Aggiunge che, malgrado la divisione a scuola, nei giardini pubblici si giocava senza divisioni razziali.
Racconta la conversione di molti, la corsa per il certificato di battesimo, e il fenomeno dilagante di coloro che per salvarsi si dichiaravano figli adulteri delle proprie madri, con la complicit di alcuni ufficiali e notabili che dietro ricompensa confermavano le presunte relazioni extraconiugali di queste donne.


Traccia #7 di 13
Time IN: 00:38:45 – Time OUT: 00:48:08
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Spiega quali strategie venissero elaborate da molte famiglie ebree per aggirare le leggi razziali convertendosi al cattolicesimo, e con quale atteggiamento gli studenti ebrei reagissero agli argomenti di religione cattolica presenti nel sussidiario (da un lato lo stupore, dallaltro il confronto negativo col culto delle immagini proprio del cattolicesimo). Racconta la grande confusione di molti bambini ebrei, battezzati dalle famiglie alla nascita e formati al culto cattolico, ma indirizzati per legge alle sezioni ebraiche.
Ricorda il momento della raccolta del ferro per la patria come unico momento in cui a scuola i bambini ebrei e quelli ariani poterono collaborare. Descrive la propria sensazione di esclusione nei confronti dei giovani balilla.


Traccia #8 di 13
Time IN: 00:48:08 – Time OUT: 00:53:19
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Descrive le difficolt della comunit ebraica romana dopo lapertura del ghetto, spiegando che il riscatto di molti membri della comunit pass, oltre che nella scelta del pubblico impiego, anche attraverso ladesione al fascismo, che per molti – soprattutto per la media borghesia ebraica che si stava ricostruendo – fu un modo per essere dentro la societ, superando gli stretti confini del ghetto che il papa aveva imposto agli ebrei. Per questo le leggi razziali furono un duplice colpo per la comunit ebraica.


Traccia #9 di 13
Time IN: 00:53:19 – Time OUT: 00:59:40
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Racconta la vita della sua famiglia a Roma durante loccupazione nazista, soffermandosi sul coprifuoco; spiega che in casa, in Via Flaminia, si viveva da clandestini, spesso in assoluto silenzio, e senza nessun contatto col vicinato (scelta che, a posteriori, critica). Racconta le precauzioni prese per camuffare lorigine ebraica: ad esempio, la sorella Ester sar chiamata Giovanna per non destare sospetti.
Racconta di un deposito di generi alimentari proprio di fronte la casa in cui abitavano, spiegando che molti cittadini di tutte le et andassero di nascosto oltre la recinzione per procurarsi qualcosa da mangiare; descrive la paura che tratteneva lui e gli altri ebrei a oltrepassare il muro, nonostante la fame. Racconta larrivo della PAI e il fuggi generale di coloro che erano andati a prendersi il cibo.


Traccia #10 di 13
Time IN: 00:59:40 – Time OUT: 01:09:40
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Racconta limprovvisa fuga dalla casa di via Flaminia, nel dicembre del 1943, in seguito alla denuncia del vicinato al comando tedesco, spiegando che solo grazie alla solidariet di un vicino la sua famiglia riesce a scappare. Descrive la complicata ricerca di una nuova sistemazione, la necessaria separazione dei componenti della famiglia e lospitalit ricevuta, assieme alla madre, in un convento di suore canadesi di clausura a Monteverde, dove alloggiavano anche molti altri ebrei, le mogli dei partigiani, alcuni malati mentali, e dove racconta di essere rimasto fino alla Liberazione. Racconta che suo padre si sistem in una camera ammobiliata a Piazza Ottavilla, e che l fu riconosciuto da qualcuno in seguito al tentativo di farsi recapitare una radio da cui ascoltare Radio Londra. Spiega che la sua famiglia non mai riuscita a sapere chi abbia denunciato il padre alle autorit tedesche.


Traccia #11 di 13
Time IN: 01:09:40 – Time OUT: 01:14:30
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Riflette sul fatto che le famiglie ebree a Roma durante loccupazione non avevano la cultura della clandestinit, e che questo probabilmente ha segnato drammaticamente le loro vite; racconta alcuni espedienti, come ad esempio imparare le preghiere cristiane, che si pensava sarebbero stati utili in caso di controlli, o dichiarare di essere profughi baresi scappati dalloccupazione angloamericana.
Spiega che il numero di ebrei catturati durante loccupazione stato di gran lunga superiore a quello dei deportati del 16 ottobre, e racconta le difficolt di coloro che riuscirono a restare nella citt occupata fino alla Liberazione.


Traccia #12 di 13
Time IN: 01:14:30 – Time OUT: 01:21:03
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Racconta lultimo pomeriggio passato col padre, nel marzo del 1943, nella casa da cui poco dopo suo padre fu tratto in arresto; cerca di ricostruire larresto del padre, sottolineando che fu effettuato da italiani, non da tedeschi. Spiega che la famiglia fu avvisata dellarresto da conoscenti, e aggiunge che il padre riusc a recapitare alla moglie un biglietto in cui diceva di essere al terzo braccio di Regina Coeli.


Traccia #13 di 13
Time IN: 01:21:03 – Time OUT: 01:26:55
Informatore/Esecuzione: Fano Claudio
Descrizione: Racconta i timori della famiglia dopo larresto del padre. Spiega che non si conosceva ancora la realt dei campi di sterminio, ma solo, vagamente, quella dei campi di concentramento. Racconta la paura che, in quanto ebrei, provavano allapprossimarsi dei soldati tedeschi, da cui anche i bambini sapevano di dover stare alla larga.
Racconta che con la madre andarono due volte a Regina Coeli per consegnare pacchi al padre, sfidando la sorte; al secondo tentativo vennero informati che il padre era partito, e restituirono loro il pacco.



Registrazione #70 di 216
ID: ARD052 - Titolo: 52 Fano Claudio II
Data (C/T): 1997-12-16 - Rome, IT
Parole chiave: Campi di concentramento , Comunit? ebraica di Roma , Deportazioni , Ebraismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Ghetto ebraico di Roma , Occupazione tedesca
Descrizione:


Registrazione #71 di 216
ID: ARD053a - Titolo: 53a Ellero Duccio
Data (C/T): 1997-12-20 - Rome, IT
Parole chiave: CSOA La Strada , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Garbatella , Partigiani della Garbatella , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #72 di 216
ID: ARD053b - Titolo: 53b De Vecchi Petroni Puci
Data (C/T): 1997-12-20 - Rome, IT
Parole chiave: Libro "Il mondo ? una prigione", Via Tasso , Persecuzione degli ebrei , Petroni Guglielmo , Resistenza a Roma
Descrizione:

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 14
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:05:10
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: [Interruzione.] Puci De Vecchi Petroni racconta il suo primo incontro con il marito, lo scrittore Guglielmo Petroni (Memo), e il loro lungo rapporto di amicizia prima del fidanzamento; Petroni era redattore della rivista La ruota, diretta da A.M. Meschini, che subito dopo la guerra cambi nome diventando Mario Alberto Ubaldini, e dando vita alle edizioni LAstrolabio. Accenna alle idee antifasciste della sua di famiglia di origine (il padre non era iscritto al PNF), racconta il 25 luglio descrivendo la gioia per la fine della guerra.


Traccia #2 di 14
Time IN: 00:05:10 – Time OUT: 00:07:45
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Descrive i fatti seguiti al 25 luglio, la partenza con la famiglia per la vecchia casa di Spinetta Marengo (AL); racconta che tutti gli armadi della casa vennero svuotati per dare vestiti ai soldati fuoriusciti. Dopo la permanenza piemontese torna a Roma con la famiglia, a Monteverde Vecchio, di fronte al commissariato. Accenna alla condizione della citt di Roma durante loccupazione.


Traccia #3 di 14
Time IN: 00:07:45 – Time OUT: 00:11:56
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta che nella casa di Via Saffi furono ospitarono con la famiglia due amici ebrei, uno dei quali importante scienziato allora radiato dalle universit per le leggi razziali. I due inizialmente erano nascosti in una struttura religiosa a San Giovanni assieme ad altri ebrei e antifascisti, ma dopo unirruzione nazista di controllo furono tutti cacciati per timore di rappresaglia.
Racconta che in quello stesso periodo fu bombardato il commissariato di Trastevere, ma in realt il vero obiettivo delle bombe era la sede delle MM, le milizie militari fasciste, che avevano sede in alcuni prefabbricati nella zona che oggi corrisponde allincrocio tra Viale Trastevere -allora Viale del Re- e Via I. Nievo.


Traccia #4 di 14
Time IN: 00:11:56 – Time OUT: 00:15:35
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta lirruzione in casa dei fascisti guidati da Caruso, col pretesto di verificare che labitazione non fosse stata danneggiata dal bombardamento; in quelloccasione i due clandestini furono nascosti nella vasca da bagno, con la complicit delle anziane nonne che si fecero trovare proprio nel bagno. Riferisce di aver avuto per questo episodio una pergamena di ringraziamento dal centro romano di cultura ebraica.


Traccia #5 di 14
Time IN: 00:15:35 – Time OUT: 00:20:11
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta la propria reazione di paura al primo avviso di retata al quale ha assistito, intorno ai ventanni, nei pressi di Piazza del Popolo, e spiega che riusc a trovare rifugio in un portone. Cos pure altre volte si nasconde nel portone dellospedale di San Cosimato.
Spiega di aver ritrovato, leggendo Luce DEramo, le stesse domande che lei si poneva in quel periodo, la stessa necessit di sentirsi con i perseguitati. Descrive la paura di cosa sarebbe potuto accadere, lincapacit di trovare risposte, e le appare difficile comprendere persino il distacco dovuto al passare del tempo rispetto a quei momenti.


Traccia #6 di 14
Time IN: 00:20:11 – Time OUT: 00:22:13
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Descrive lo stato danimo di solidariet diffuso nella popolazione romana durante loccupazione, e riflette sul fatto che molti furono salvati grazie a questa solidariet, anche se nessuno osava parlarne.
Lo stesso sentimento aveva spinto i cittadini al momento della raccolta delloro per gli ebrei: racconta di essere andata con suo padre in una sede in cui i tedeschi attuavano la raccolta, e di aver consegnato una spilla doro appartenente a sua nonna e due catenine.


Traccia #7 di 14
Time IN: 00:22:13 – Time OUT: 00:25:29
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Spiega che delle Fosse Ardeatine non seppe nulla, come tutti i suoi conoscenti, e che se ne parl solo a giugno, dopo la Liberazione. Cos pure di Via Rasella si parl poco, e accenna alla presenza di manifesti tedeschi sui muri.
Racconta che al telefono non si parlava per paura di controlli. Petroni, che era controllato, dormiva poco a casa sua, dove per nascondeva i Rodano, allora fidanzati.
Accenna ad alcuni fatti indicativi alla mentalit dellepoca; ad esempio, in quanto settentrionale lei era considerata pi libera, infatti poteva andare al cinema da sola con amico.


Traccia #8 di 14
Time IN: 00:25:29 – Time OUT: 00:29:47
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta di esser stata avvisata, forse dallo stesso Meschini, che Petroni era stato portato a Via Tasso; con la famiglia si organizza nellinutile tentativo di farlo liberare (tentano di utilizzare i gioielli per corrompere i soldati tedeschi, su suggerimento di un avvocato che spiega loro come molti a Roma avessero liberato i propri cari in questo modo).
Racconta di aver ricevuto notizie di Petroni da Leonardo Sinisgalli, che era stato portato a via Tasso per un interrogatorio in quanto il suo nome era stato trovato nellindirizzario di Petroni.


Traccia #9 di 14
Time IN: 00:29:47 – Time OUT: 00:35:10
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta che dopo la Liberazione di Roma Petroni la chiama per salutarla e avvisarla che sta partendo per la Toscana; di quel viaggio nellItalia distrutta dalloccupazione Petroni racconter nel suo romanzo.
Racconta la proposta di matrimonio, al ritorno dalla Toscana, e con grande passione descrive il lungo matrimonio (i due sono stati sposati per 48 anni).


Traccia #10 di 14
Time IN: 00:35:10 – Time OUT: 00:41:32
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta come Petroni riusc ad affrontare la drammatica esperienza di Via Tasso; condannato a morte, per tre volte si salva dalla fucilazione grazie a disguidi tecnici e poi allarrivo degli alleati. Accenna alle lettere del marito in quel periodo, alla disperazione vinta grazie ai sentimenti, e spiega che su di lui quella drammatica esperienza avrebbe prodotto effetti positivi, dandogli grande forza e tolleranza, che poi avrebbe mantenuto per tutta la vita.


Traccia #11 di 14
Time IN: 00:41:32 – Time OUT: 00:47:30
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Dopo aver sottolineato leccezionalit del rapporto amoroso, mai affievolito nel tempo, tra lei e suo marito, accenna alla rottura col PCI, in seguito alle accuse al romanzo di Petroni (Il mondo una prigione), che per Togliatti avrebbe denigrato la Resistenza e limmagine dei partigiani.
Spiega che Petroni si rifiut di iscriversi al PCI, dal momento che per 20 anni aveva combattuto perch non ci fossero pi tessere di partito, e racconta che subito dopo la detenzione in Via Tasso Petroni ricevette una visita di Giorgio Alicata che aveva il compito di consegnargli la tessera, da lui rifiutata. Attribuisce questa visita alla necessit del partito di includere al suo interno quanti pi intellettuali possibile.


Traccia #12 di 14
Time IN: 00:47:30 – Time OUT: 00:55:01
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Tenta di spiegare le ragioni della condanna di Togliatti al romanzo di Petroni: non esalta la Resistenza, non racconta le torture, cerca di capire il perch di quei fatti, al contrario di quanto accadeva con i narratori della Resistenza che si soffermavano proprio sul racconto dei fatti.
Lesperienza della tortura viene solo accennata da Petroni, sia nel romanzo sia nella vita privata, in famiglia: accenna ai denti mancanti, alle piante dei piedi bruciate, agli occhi, ma la narrazione finalizzata alla riflessione sullorigine del male. Racconta che la prima notte che dorm col marito in casa Petroni le chiedeva di spegnere la luce per poter spegnere Via Tasso.
Riconosce un analogo atteggiamento di reticenza in coloro che sono tornati dai campi di sterminio, che hanno difficolt a raccontare il loro passato e spesso devono cancellare la memoria per poter sopravvivere.


Traccia #13 di 14
Time IN: 00:55:01 – Time OUT: 01:01:36
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Racconta il rapporto, quasi nullo, di Petroni con le celebrazioni ufficiali: per molto tempo si rifiuta di andare in visita a Via Tasso dopo la musealizzazione; dopo molti anni decide infine di accompagnarvi la moglie. Partecipa invece al comitato nazionale e poi al comitato donore dellANPI, e spesso si reca nelle scuole per incontrare gli studenti.


Traccia #14 di 14
Time IN: 01:01:36 – Time OUT: 01:09:00
Informatore/Esecuzione: De Vecchi Petroni Puci
Descrizione: Dopo aver raccontato che Petroni non si mai recato in visita alle Fosse Ardeatine, n da solo n con moglie o figli, per proteggerli e risparmiare loro il male, accenna alla sua storia familiare: di famiglia popolare, fu costretto a restare legato con una corda alla madre, non udente, fino allet tre anni, mentre suo padre era emigrato in America e solo il nonno, col lavoro di cameriere, provvedeva al loro mantenimento. Anche per questo fu spesso bocciato nelle classi elementari e vittima di soprusi dai compagni.
Aggiunge alcuni particolari biografici del primo periodo del suo matrimonio.



Registrazione #73 di 216
ID: ARD054 - Titolo: 54 Gigliozzi Liana I
Data (C/T): 1997-12-29 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Gigliozzi Romolo , Rappresaglia , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #74 di 216
ID: ARD055a - Titolo: 55a Gigliozzi Liana II
Data (C/T): 1997-12-29 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:


Registrazione #75 di 216
ID: ARD055b - Titolo: 55b Spizzichino Valeria I
Data (C/T): 1997-12-30 - Rome, IT
Parole chiave: Leggi razziali , Persecuzione degli ebrei , Rastrellamento del ghetto (16 Ottobre 1943)
Descrizione:


Registrazione #76 di 216
ID: ARD056a - Titolo: 56a Spizzichino Valeria II
Data (C/T): 1997-12-30 - Rome, IT
Parole chiave: Campi di concentramento , Comunit? ebraica , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Persecuzione degli ebrei , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #77 di 216
ID: ARD056b - Titolo: 56b Bonetti Marco
Data (C/T): 1997-12-30 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #78 di 216
ID: ARD057 - Titolo: 57 Famiglia Gigliozzi
Data (C/T): 1998-02-01 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Rappresaglia , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #79 di 216
ID: ARD058 - Titolo: 58 Frasca Bruno
Data (C/T): 1998-05-01 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Rappresaglia , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #80 di 216
ID: ARD059a - Titolo: 59a Fiorentini Mario VI
Data (C/T): 1998-06-01 - Rome, IT
Parole chiave: D'Acquisto Salvo
Descrizione:


Registrazione #81 di 216
ID: ARD059b - Titolo: 59b Fano Ester I
Data (C/T): 1998-06-01 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Occupazione tedesca di Roma , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #82 di 216
ID: ARD060 - Titolo: 60 Fano Ester II
Data (C/T): 1998-06-01 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Occupazione tedesca di Roma , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #83 di 216
ID: ARD061 - Titolo: 61 Fano Ester III
Data (C/T): 1998-06-01 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Ebraismo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #84 di 216
ID: ARD062a - Titolo: 62a Motto Francesco
Data (C/T): 1998-09-01 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza , Roma , Salesiani
Descrizione:


Registrazione #85 di 216
ID: ARD062b - Titolo: 62b Capozio Gianfranco II
Data (C/T): 1998-01-16 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Occupazione tedesca di Roma , Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #86 di 216
ID: ARD063 - Titolo: 63 Spizzichino Giulia I
Data (C/T): 1998-01-14 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Argentina , Deportazioni , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lutto , Memoria , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #87 di 216
ID: ARD064a - Titolo: 64a Spizzichino Giulia II
Data (C/T): 1998-01-14 - Rome, IT
Parole chiave: Combat Film , Memoria
Descrizione:


Registrazione #88 di 216
ID: ARD064b - Titolo: 64b Capozio Gianfranco I
Data (C/T): 1998-01-16 - Rome, IT
Parole chiave: Delazioni , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza
Descrizione:


Registrazione #89 di 216
ID: ARD065 - Titolo: 65 Fagiolo Giovanni
Data (C/T): 1998-01-16 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Genzano , Rappresaglia
Descrizione:


Registrazione #90 di 216
ID: ARD066 - Titolo: 66 Marcelli Maria
Data (C/T): 1998-01-22 - Rome, IT
Parole chiave: Occupazione tedesca di Roma , Resistenza , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #91 di 216
ID: ARD067 - Titolo: 67 Agnini Elisabetta
Data (C/T): 1998-02-02 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lutto , Memoria , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #92 di 216
ID: ARD068 - Titolo: 68 Bentivegna Rosario I
Data (C/T): 1998-07-02 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Resistenza , Resistenza a Roma , Rappresaglia , Antifascismo
Descrizione:


Registrazione #93 di 216
ID: ARD069 - Titolo: 69 Bentivegna Rosario II
Data (C/T): 1998-07-02 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Resistenza , Resistenza a Roma , Rappresaglia , Guerra di Liberazione , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #94 di 216
ID: ARD070a - Titolo: 70a Bentivegna Rosario III
Data (C/T): 1998-07-02 - Rome, IT
Parole chiave: Memoria , Resistenza , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #95 di 216
ID: ARD070b - Titolo: 70b Terracina Piero I
Data (C/T): 1998-08-02 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Deportazioni , Leggi razziali , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #96 di 216
ID: ARD071 - Titolo: 71 Terracina Piero II
Data (C/T): 1998-08-02 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Auschwitz , Campi di concentramento , Deportazioni , Persecuzione degli ebrei , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #97 di 216
ID: ARD072 - Titolo: 72 Terracina Piero III
Data (C/T): 1998-08-02 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Deportazioni , Ebraismo , Memoria , Racconto di vita , Scuola , Testimonianza
Descrizione:


Registrazione #98 di 216
ID: ARD073 - Titolo: 73 Bolgia Giuseppe
Data (C/T): 1998-02-13 - Rome, IT
Parole chiave: ANFIM , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #99 di 216
ID: ARD074 - Titolo: 74 Natoli Aldo I
Data (C/T): 1998-02-13 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Azione di Via Rasella , Memoria , PCI , Rappresaglia , Resistenza , Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione: Aldo Natoli descrive il proprio ruolo di attivista politico antifascista durante l'occupazione tedesca di Roma come membro della redazione clandestina dell'Unit e come collaboratore della direzione politico-militare del CNL. Racconta dei propri rapporti con alcuni esponenti della resistenza romana sparsi tra i diversi gruppi di azione. Descrive i propri ricordi in merito ai fatti legati all'8 settembre, all'azione di Via Rasella e all'eccidio delle fosse ardeatine. La registrazione si conclude con una lunga discussione sulla costruzione della memoria condivisa sul ruolo e le dinamiche delle azioni dei partigiani durante l'occupazione nazista, la guerra civile e nell'immediato dopoguerra, soprattutto in relazione ai rapporti e alle posizioni politiche assunte dal PCI in merito.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 14
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:03:37
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di come venne a conoscenza dell’eccidio delle fosse ardeatine attraverso dei manifesti visti per caso in Via Salaria tra il 25 e il 26 settembre del 1944. Parla di come si trasmettevano le notizie attraverso le reti dei gruppi partigiani.


Traccia #2 di 14
Time IN: 00:03:37 – Time OUT: 00:10:42
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Descrive brevemente la figura di Grifone che operava insieme a lui nella resistenza romana. Racconta delle attivit di organizzazione della radio clandestina e nello specifico riporta un aneddoto in cui si deve fingere venditore di asciugamani porta a porta per controllare un impianto radio affidato a un partigiano di cui si avevano pi notizie.


Traccia #3 di 14
Time IN: 00:10:42 – Time OUT: 00:13:52
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Parla dei suoi rapporti con la direzione politico-militare del CLN di Roma e dei suoi rapporti con Giorgio Amendola e Delio Cantimori. Descrive una delle case in cui si nascondeva in Via degli Appennini.


Traccia #4 di 14
Time IN: 00:13:52 – Time OUT: 00:19:16
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di come sia riuscito ad evitare il servizio militare di leva e di come sia stato richiamato alle armi per i servizi sedentari dopo esser uscito dal carcere nel 1942. Parla delle proprie esperienze durante il richiamo alla armi e dei suoi rapporti con i commilitoni ed i superiori.


Traccia #5 di 14
Time IN: 00:19:16 – Time OUT: 00:23:30
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Descrive brevemente il bombardamento di San Lorenzo ed il giorno dell’arresto di Mussolini. Poi parlano insieme dello stato della ricerca di Portelli e di alcuni dei membri dei GAP centrali gi intervistati.


Traccia #6 di 14
Time IN: 00:23:30 – Time OUT: 00:32:25
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di aver appreso dell’armistizio per strada di ritorno da un turno di lavoro al Policlinico Umberto I. Digressione su Antonio Gramsci e sui suoi ultimi giorni a Roma nella clinica Quisisana. Ritorna sull'( settembre e racconta delle prime reazioni e strategie messe in atto dal CLN e dalle organizzazioni antifasciste. Descrive l’arrivo a Porta San Paolo e i preparativi per la resistenza all’entrata delle truppe tedesche e di un giro in automobile per la campagna romana dove ha visto i primi segni dei combattimenti tra italiani e tedeschi


Traccia #7 di 14
Time IN: 00:32:25 – Time OUT: 00:37:56
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di alcuni scontri con la milizia fascista prima di un comizio di Luigi Longo e Giorgio Amendola a Piazza Colonna e di come abbia incontrato casualmente Giaime Pintor, suo amico di vecchia data. Insieme si recano poi a una riunione di antifascisti di area socialista con Sandro Pertini che invita all’insurrezione immediata. Sempre insieme a Pintor dopo la riunione tornano verso Piazza Fiume e le casa familiari. Ritorna brevemente sul comizio del pomeriggio e sulle motivazioni per cui alla fine non si fece.


Traccia #8 di 14
Time IN: 00:37:56 – Time OUT: 00:42:13
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Parla di come inizi la collaborazione con la redazione dell’Unit clandestina negli ultimi mesi del 1943. Descrive, tra le persone con cui collaborava in quell’attivit, la figura e una parte della vita di Vittoria Giunti. Poi torna sulle attivit dell’Unit clandestina.


Traccia #9 di 14
Time IN: 00:42:13 – Time OUT: 00:48:49
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: All’inizio del 1944 la direzione politico militare del CLN lo incaricano di organizzare e seguire il viaggio di alcuni ufficiali di collegamento angloamericani a Milano per farli entrare in contatto con Luigi Longo. Descrive le difficolt e i pericoli della missione: una lunga sosta in cui acquista un volume di Melville su cui ridono e discutono insieme a Portelli. Nel frattempo arriva la moglie di Natoli. Chiacchierano di letteratura americana e inglese.


Traccia #10 di 14
Time IN: 00:48:49 – Time OUT: 01:01:44
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Ritorna sul momento in cui vede per la prima volta i manifesti che annunciavano la rappresaglia per l’azione di Via Rasella e descrive la sensazione di impotenza che avvert a quella notizia. Racconta poi la reazione collettiva del suo gruppo di attivit di resistenza alla notizia; di alcuni conoscenti che erano a Regina Coeli e che furono nel gruppo degli uccisi alle fosse ardeatine e dell’ambiente di musicisti e amanti della musica in cui si erano sviluppate quelle conoscenze e, infine, dei legami tra questo giro di conoscenze e le attivit partigiane e resistenziali.


Traccia #11 di 14
Time IN: 01:01:44 – Time OUT: 01:05:56
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Parla dei rapporti tra GAP centrali e il gruppo di Bandiera Rossa e sulle differenze di relazione tra il periodo dell’occupazione e dopo la liberazione. Poi una breve parentesi su alcuni familiari e sulle provocazioni neofasciste rigurdo alla lettura storica dei fatti di Via Rasella e delle fosse ardeatine.


Traccia #12 di 14
Time IN: 01:05:56 – Time OUT: 01:10:30
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta delle sue prime visite alle fosse ardeatine immediatamente dopo la liberazione di Roma. Poi torna sui suoi rapporti con Giorgio Amendola, Delio Cantimori e con i GAP centrali. Poi riflette su alcune attivit scolastiche a cui partecipa e discutono insieme a Portelli del rapporto tra i giovani e la memoria


Traccia #13 di 14
Time IN: 01:10:30 – Time OUT: 01:15:48
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Ancora sui rapporti difficili tra CLN e Bandiera Rossa nell’immediato dopoguerra. Nello specifico racconta i fatti di un’incursione di Bandiera Rossa durante un comizio del PCI e dell’occupazione del Viminale da parte di Bandiera Rossa dopo un morto durante il corteo verso il Quirinale organizzato come contromanifestazione al comizio del PCI. Conclude brevemnete descrivendo la reazione di Palmiro Togliatti ai fatti di quella giornata.


Traccia #14 di 14
Time IN: 01:15:48 – Time OUT: 01:35:19
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Discutono del ruolo del quotidiano: L’Osservatore Romano nell’interpretazione e nella costruzione della memoria intorno ai fatti di Via Rasella e delle fosse ardeatine. Poi pi in generale discutono a lungo sui rapporti tra i membri dei GAP centrali e la struttura del PCI durante tutto il periodo posteriore alla Resistenza e sui tentativi delle forze di destra e, a volte, di sinistra, di deligittimare la memoria e il ruolo dei partigiani. In particolare si concentrano a riguardo sulla figura di Rosario Bentivegna. Concludono parlando delle esecuzioni di fascisti dopo la fine della guerra e nello specifico, a Roma, con l’episodio del linciaggio di Donato Carretta.



Registrazione #100 di 216
ID: ARD075a - Titolo: 75a
Data (C/T): 1998-02-13 - Rome, IT
Parole chiave: Antisemitismo , Politica
Descrizione: Aldo Natoli prosegue l'intervista raccontando della propria esperienza politica: dalla Resistenza, all'esperienza come parlamentare e come dirigente romano del PCI, alla fuoriuscita dal partito fino all'esperienza del collettivo de Il Manifesto e i rapporti con il movimento studentesco e la sinistra extraparlamentare. Parla delle sue amicizie con molti ebrei romani e di come l'antisemtismo prima nazista e poi fascista abbiano agito da sprono per un suo impegno attivo nella politica. L'intervista si conclude con una breve discussione sul senso della ricerca per cui quest'intervista realizzata.

Scheda-Cronotematica
Traccia #1 di 5
Time IN: 00:00:00 – Time OUT: 00:09:20
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di come l’esperienza di reclusione nel carcere di Civitavecchia lo abbia portato a decidere di non seguire pi la prospettiva di carriera medica ma di dedicarsi all’attivit politica a tempo pieno. Parla brevemente della propria esperienza come parlamentare dal 1948 al 1972 e poi discutono assieme del movimento studentesco del 68, del collettivo de Il Manifesto e di Potere Operaio.


Traccia #2 di 5
Time IN: 00:09:20 – Time OUT: 00:12:36
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Prosegue parlando dei primi anni ne Il Manifesto e di come molto presto i rapporti con la redazione si fossero appesantiti. Poi racconta l’aneddoto di come Ugo Pajetta lo descriveva durante le riunioni di partito come un motociclista in giubbotto di pelle.


Traccia #3 di 5
Time IN: 00:12:36 – Time OUT: 00:20:02
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Racconta di come abbia frequentato sin dal periodo dagli studi universitari ragazzi e amicizie tra gli ebrei romani e di come il primissimo interesse per la politica si sia manifestato con l’antisemitismo nazista in Germania. Partendo da questa nascita del suo interesse riflette sul rapporto tra morale e politica e poi ammette di aver perso molto interesse all’attualit politica.


Traccia #4 di 5
Time IN: 00:20:02 – Time OUT: 00:28:12
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Parla dell’emanazione delle leggi razziali in Italia e di come questo abbia influito sulle vite dei suoi amici ebrei.


Traccia #5 di 5
Time IN: 00:28:12 – Time OUT: 00:38:06
Informatore/Esecuzione: Aldo Natoli
Descrizione: Discutono su una pubblicazione recente di Aurelio Lepre sul consenso popolare al regime fascista e poi tornano sul tema di come l’azione di Via Rasella abbia influito sul proseguio delle vite di alcuni attivisti dei GAP centrali. In conclusione discutono sul senso della ricerca di Portelli.



Registrazione #101 di 216
ID: ARD075b - Titolo: 75b Alleanza Nazionale - Via Livorno
Data (C/T): 1998-02-13 - Rome, IT
Parole chiave: Alleanza Nazionale , Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Fascismo
Descrizione:


Registrazione #102 di 216
ID: ARD076 - Titolo: 76 Guzzo Roberto I
Data (C/T): 1998-02-14 - Rome, IT
Parole chiave: Bandiera Rossa , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza , Resistenza a Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #103 di 216
ID: ARD077a - Titolo: 77a Guzzo Roberto II
Data (C/T): 1998-02-14 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #104 di 216
ID: ARD077b - Titolo: 77b Salvucci Augusto
Data (C/T): 1998-02-15 - Rome, IT
Parole chiave: D'Acquisto Salvo , Palidoro , Occupazione tedesca , Fascismo
Descrizione:


Registrazione #105 di 216
ID: ARD078 - Titolo: 78 Attili Nando
Data (C/T): 1998-02-15 - Rome, IT
Parole chiave: Palidoro , Occupazione tedesca , Rappresaglia , D'Acquisto Salvo
Descrizione:


Registrazione #106 di 216
ID: ARD079 - Titolo: 79 Istituto Garrone I
Data (C/T): 1998-02-17 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Storia
Descrizione:


Registrazione #107 di 216
ID: ARD080a - Titolo: 80a Istituto Garrone II
Data (C/T): 1998-02-17 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Storia
Descrizione:


Registrazione #108 di 216
ID: ARD080b - Titolo: 80b Gabrieli Vittorio
Data (C/T): 1998-02-19 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Resistenza a Roma , Partito d'Azione
Descrizione:


Registrazione #109 di 216
ID: ARD081 - Titolo: 81 Pignotti Ada
Data (C/T): 1998-02-23 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lutto , Memoria , Rastrellamenti
Descrizione:


Registrazione #110 di 216
ID: ARD082 - Titolo: 82 Sinibaldi Teresa
Data (C/T): 1998-02-24 - Rome, IT
Parole chiave: Borgate , Valle Aurelia
Descrizione:


Registrazione #111 di 216
ID: ARD083 - Titolo: 83 Gigliozzi Giovanni
Data (C/T): 1998-02-24 - Rome, IT
Parole chiave: ANFIM , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria
Descrizione:


Registrazione #112 di 216
ID: ARD084 - Titolo: 84 Leoni Nicoletta I
Data (C/T): 1998-02-24 - Rome, IT
Parole chiave: ANFIM , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Politica , Processo Priebke , Sinistra italiana
Descrizione:


Registrazione #113 di 216
ID: ARD085a - Titolo: 85a Leoni Nicoletta II
Data (C/T): 1998-02-24 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Processo Priebke , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #114 di 216
ID: ARD085b - Titolo: 85b Stame Rosetta I
Data (C/T): 1998-02-28 - Rome, IT
Parole chiave: ANFIM , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Stame Nicola (Ugo) , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #115 di 216
ID: ARD086 - Titolo: 86 Stame Rosetta II
Data (C/T): 1998-02-28 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza a Roma , Stame Nicola (Ugo) , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #116 di 216
ID: ARD087 - Titolo: 87 Stame Rosetta III
Data (C/T): 1998-02-28 - Rome, IT
Parole chiave: ANFIM , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Processo Priebke , Stame Nicola (Ugo)
Descrizione:


Registrazione #117 di 216
ID: ARD088a - Titolo: 88a Biblioteca Mozart
Data (C/T): 1998-02-27 - Rome, IT
Parole chiave: Fascismo , Rappresaglia , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #118 di 216
ID: ARD088b - Titolo: 88b Polati Gerardo
Data (C/T): 1998-01-03 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #119 di 216
ID: ARD089a - Titolo: 89a Fiorentini Mario VII
Data (C/T): 1998-02-03 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza a Roma , Alleati , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:


Registrazione #120 di 216
ID: ARD089b - Titolo: 89b Ferrante Marco
Data (C/T): 1998-04-03 - Rome, IT
Parole chiave: Memoria , Politica , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #121 di 216
ID: ARD089c - Titolo: 89c Ferraro Raffaella
Data (C/T): 1998-05-03 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Memoria
Descrizione:


Registrazione #122 di 216
ID: ARD090 - Titolo: 90 De Carolis Paolo
Data (C/T): 1998-05-03 - Rome, IT
Parole chiave: Carabinieri , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #123 di 216
ID: ARD091 - Titolo: 91 Castellani Carlo
Data (C/T): 1998-06-03 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio della Storta , Memoria
Descrizione:


Registrazione #124 di 216
ID: ARD092a - Titolo: 92a Ferruggia Righetto
Data (C/T): 1998-10-03 - Rome, IT
Parole chiave: Occupazione tedesca di Roma , Seconda guerra mondiale , Testaccio
Descrizione:


Registrazione #125 di 216
ID: ARD092b - Titolo: 92b Mordenti Adriano
Data (C/T): 1998-11-03 - Rome, IT
Parole chiave: Ebraismo , Israele , Religiosit? , Roma
Descrizione:


Registrazione #126 di 216
ID: ARD093a - Titolo: 93a Bocci e Del Pinto
Data (C/T): 1998-11-03 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Liberazione , Occupazione tedesca di Roma , Resistenza , Seconda guerra mondiale , Testaccio
Descrizione:


Registrazione #127 di 216
ID: ARD093b - Titolo: 93b Borzelli Ferdinando
Data (C/T): 1998-11-03 - Rome, IT
Parole chiave: Occupazione tedesca di Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #128 di 216
ID: ARD093c - Titolo: 93c Pasqui , Massini , Morlacchi
Data (C/T): 1998-03-14 - Rome, IT
Parole chiave: Roma , Testaccio
Descrizione:


Registrazione #129 di 216
ID: ARD094 - Titolo: 94 Fantini Antonio
Data (C/T): 1998-03-17 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Eccidio di Forte Bravetta , PCI , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #130 di 216
ID: ARD095 - Titolo: 95 Angelini Luciano (Carpette)
Data (C/T): 1998-03-18 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Occupazione tedesca di Roma , Pittura , Testaccio
Descrizione:


Registrazione #131 di 216
ID: ARD096 - Titolo: 96 Commemorazione Fosse Ardeatine
Data (C/T): 1998-03-24 - Rome, IT
Parole chiave: Commemorazione alle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #132 di 216
ID: ARD097 - Titolo: 97 Deutsche Schule
Data (C/T): 1998-03-25 - Rome, IT
Parole chiave: Germania , Nazismo , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #133 di 216
ID: ARD098 - Titolo: 98 Liceo Malpighi I
Data (C/T): 1998-06-04 - Rome, IT
Parole chiave: Memoria , Seconda guerra mondiale , Storia
Descrizione:


Registrazione #134 di 216
ID: ARD099a - Titolo: 99a Liceo Malpighi II
Data (C/T): 1998-06-04 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Campi di concentramento , Memoria , Roma
Descrizione:


Registrazione #135 di 216
ID: ARD099b - Titolo: 99b Montanini Lorenzo
Data (C/T): 1998-07-04 - Rome, IT
Parole chiave: Memoria , Storia , Storia orale
Descrizione:


Registrazione #136 di 216
ID: ARD099c - Titolo: 99c Di Giovan Paolo Roberto I
Data (C/T): 1998-09-04 - Rome, IT
Parole chiave: Occupazione tedesca di Roma , Resistenza a Roma , Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #137 di 216
ID: ARD100a - Titolo: 100a Di Giovan Paolo Roberto II
Data (C/T): 1998-09-04 - Rome, IT
Parole chiave: Occupazione tedesca di Roma , Resistenza a Roma , Roma , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #138 di 216
ID: ARD100b - Titolo: 100b Bonini Francesco
Data (C/T): 1998-04-13 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Memoria , Storia
Descrizione:


Registrazione #139 di 216
ID: ARD101 - Titolo: 101 Menichetti Valtera
Data (C/T): 1998-04-15 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Famiglia , Resistenza , Roma , Sezione PCI
Descrizione:


Registrazione #140 di 216
ID: ARD102 - Titolo: 102 Montezemolo Adriana
Data (C/T): 1998-04-17 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Montezemolo Giuseppe , Roma , Tradizione militare
Descrizione:


Registrazione #141 di 216
ID: ARD103 - Titolo: 103 Regard Maria Teresa I
Data (C/T): 1998-04-20 - Rome, IT
Parole chiave: Resistenza a Roma , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Storia di vita , 8 Settembre 1943 , Partito Comunista clandestino
Descrizione:


Registrazione #142 di 216
ID: ARD104a - Titolo: 104 Regard Maria Teresa II
Data (C/T): 1998-04-20 - Rome, IT
Parole chiave: Giornalismo , Resistenza a Roma , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:


Registrazione #143 di 216
ID: ARD104b - Titolo: 104 Documenti Via Tasso
Data (C/T): 1998-04-20 - Rome, IT
Parole chiave: Documenti , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Via Tasso
Descrizione:


Registrazione #144 di 216
ID: ARD105 - Titolo: 105 Govoni Flavio
Data (C/T): 1998-04-21 - Rome, IT
Parole chiave: Bandiera Rossa , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Govoni Aladino , Govoni Corrado , Poesia "Aladino" , Poesia "La fossa carnaia ardeatina" , Resistenza , Storia famigliare
Descrizione:


Registrazione #145 di 216
ID: ARD106 - Titolo: 106 Manieri Iva I
Data (C/T): 1998-04-21 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Confino a Ustica , Menichetti Mario , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #146 di 216
ID: ARD107 - Titolo: 107 Manieri Iva II
Data (C/T): 1998-04-21 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Menichetti Mario , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #147 di 216
ID: ARD108 - Titolo: 108 Liceo Azzarita
Data (C/T): 1998-04-22 - Rome, IT
Parole chiave: Memoria , Resistenza a Roma , Seconda guerra mondiale , Storia
Descrizione:


Registrazione #148 di 216
ID: ARD109 - Titolo: 109 Mucci Orfeo
Data (C/T): 1996-11-10 - Rome, IT
Parole chiave: Bandiera Rossa , Rapporto con PCI , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #149 di 216
ID: ARD110 - Titolo: 111 Campidoglio
Data (C/T): 1998-04-25 - Rome, IT
Parole chiave: Commemorazione , Resistenza , Tompinks Peter
Descrizione:


Registrazione #150 di 216
ID: ARD111a - Titolo: 112 Cimarosa Massimo
Data (C/T): 1998-04-28 - Rome, IT
Parole chiave: Cultura di destra
Descrizione:


Registrazione #151 di 216
ID: ARD111b - Titolo: 112 Bagnetti Manuela
Data (C/T): 1998-04-28 - Rome, IT
Parole chiave: Manifestazione per la Liberazione
Descrizione:


Registrazione #152 di 216
ID: ARD111c - Titolo: 112 Pignotti Angelo I
Data (C/T): 1998-04-30 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #153 di 216
ID: ARD112a - Titolo: 114 Pignotti Angelo II
Data (C/T): 1998-04-30 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #154 di 216
ID: ARD112b - Titolo: 114 Baldazzi Elena
Data (C/T): 1998-04-30 - Rome, IT
Parole chiave: Baldazzi Vincenzo (Cencio) , Resistenza a Roma , Partito d'Azione
Descrizione:


Registrazione #155 di 216
ID: ARD113 - Titolo: 115 Simoni Vera
Data (C/T): 1998-04-05 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Fascismo , Simoni Simone , Tradizione militare
Descrizione:


Registrazione #156 di 216
ID: ARD114 - Titolo: 116 Baldazzi Alberto
Data (C/T): 1998-05-05 - Rome, IT
Parole chiave: Baldazzi Vincenzo (Cencio) , Resistenza a Roma , Partito d'Azione
Descrizione:


Registrazione #157 di 216
ID: ARD115 - Titolo: 117 Torbellamonaca I
Data (C/T): 1998-05-05 - Rome, IT
Parole chiave: Centro Integrazione Sociale
Descrizione:


Registrazione #158 di 216
ID: ARD116a - Titolo: 118 Torbellamonaca II
Data (C/T): 1998-05-05 - Rome, IT
Parole chiave: Centro Integrazione Sociale
Descrizione:


Registrazione #159 di 216
ID: ARD116b - Titolo: 118 Eluisi Bruno
Data (C/T): 1998-07-05 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Eluisi Aldo , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #160 di 216
ID: ARD117 - Titolo: 119 Del Pio Rina
Data (C/T): 1998-11-05 - Rome, IT
Parole chiave: Racconto di vita , Sezione PCI , Trastevere
Descrizione:


Registrazione #161 di 216
ID: ARD118 - Titolo: 120 Sorelle Menichetti I
Data (C/T): 1998-11-05 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di vita , Antifascismo , Menichetti Mario , Occupazione di Roma
Descrizione:


Registrazione #162 di 216
ID: ARD119a - Titolo: 121 Sorelle Menichetti II
Data (C/T): 1998-11-05 - Rome, IT
Parole chiave: -
Descrizione:


Registrazione #163 di 216
ID: ARD119b - Titolo: 121 Assemblea Ex Snia Viscosa
Data (C/T): 1998-05-14 - Rome, IT
Parole chiave: Commemorazione di Mucci Orfeo , Racconto di vita , Rapporto col PCI
Descrizione:


Registrazione #164 di 216
ID: ARD119c - Titolo: 121 Calanca Virginia I
Data (C/T): 1998-05-15 - Rome, IT
Parole chiave: Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #165 di 216
ID: ARD120 - Titolo: 122 Uffreduzzi Massimo I
Data (C/T): 1998-05-15 - Rome, IT
Parole chiave: Fascismo , Gruppi Universitari Fascisti , Occupazione di Roma , RSI
Descrizione:


Registrazione #166 di 216
ID: ARD121a - Titolo: 123 Virginia Calanca II
Data (C/T): 1998-05-15 - Rome, IT
Parole chiave: Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #167 di 216
ID: ARD121b - Titolo: 123 Pavoncello Vittorio
Data (C/T): 1998-05-21 - Rome, IT
Parole chiave: Comunit? ebraica di Roma , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Gruppo 48 , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #168 di 216
ID: ARD122 - Titolo: 124 Polli Gabriella I
Data (C/T): 1998-05-18 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lutto , Vita famigliare
Descrizione:


Registrazione #169 di 216
ID: ARD123 - Titolo: 125 Polli Gabriella II
Data (C/T): 1998-05-18 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Lutto , Processo Priebke , Vita famigliare
Descrizione:


Registrazione #170 di 216
ID: ARD124 - Titolo: 126 Tedesco Amedeo
Data (C/T): 1998-05-22 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #171 di 216
ID: ARD125a - Titolo: 127 Saracino - Marroni
Data (C/T): 1998-05-22 - Rome, IT
Parole chiave: -
Descrizione:


Registrazione #172 di 216
ID: ARD125b - Titolo: 127 Fago Golfarelli Sigmund I
Data (C/T): 1998-05-22 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di guerra , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #173 di 216
ID: ARD126 - Titolo: 128 Fago Golfarelli Sigmund II
Data (C/T): 1998-05-22 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di guerra , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #174 di 216
ID: ARD127 - Titolo: 129 Chiolli Luciano
Data (C/T): 1998-05-23 - Rome, IT
Parole chiave: Cinelli Francesco , Cinelli Giuseppe , Eccidio delle Fosse Ardeatine
Descrizione:


Registrazione #175 di 216
ID: ARD128 - Titolo: 130 Bartolini Franco I
Data (C/T): 1998-05-25 - Rome, IT
Parole chiave: Storia di vita , Movimento Comunista d'Italia , Azioni partigiane , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Bandiera Rossa , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #176 di 216
ID: ARD129 - Titolo: 131 Bartolini Franco II
Data (C/T): 1998-05-25 - Rome, IT
Parole chiave: Impegno politico , PCI , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #177 di 216
ID: ARD130 - Titolo: 132 Volponi Sergio I
Data (C/T): 1998-05-25 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Volponi Guido
Descrizione:


Registrazione #178 di 216
ID: ARD131 - Titolo: 133 Pappagallo Antonio II
Data (C/T): 1998-05-26 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Gesmundo Gioacchino , Pappagallo Pietro , Racconto di vita
Descrizione:


Registrazione #179 di 216
ID: ARD132 - Titolo: 134 Balsamo Pasquale I
Data (C/T): 1998-05-26 - Rome, IT
Parole chiave: Racconto di vita , Azione di Via Rasella , Resistenza a Roma , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:


Registrazione #180 di 216
ID: ARD133 - Titolo: 135 Balsamo Pasquale II
Data (C/T): 1998-05-26 - Rome, IT
Parole chiave: Racconto di vita , Azione di Via Rasella , Resistenza a Roma , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Divisione Cremona
Descrizione:


Registrazione #181 di 216
ID: ARD134a - Titolo: 136 Aj Cagli Silvana
Data (C/T): 1998-02-06 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Razzia al ghetto (16 Ottobre 1943)
Descrizione:


Registrazione #182 di 216
ID: ARD134b - Titolo: 136 Funaro Alberto
Data (C/T): 1998-02-06 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Razzia al ghetto (16 Ottobre 1943)
Descrizione:


Registrazione #183 di 216
ID: ARD135 - Titolo: 137 Pierantoni Caterina
Data (C/T): 1998-05-29 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Pierantoni Luigi
Descrizione:


Registrazione #184 di 216
ID: ARD136 - Titolo: 138 Di Veroli Fortunata I
Data (C/T): 1998-03-06 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Razzia al ghetto (16 Ottobre 1943) , Tedesco Cesare
Descrizione:


Registrazione #185 di 216
ID: ARD137a - Titolo: 139 Di Veroli Fortunata II
Data (C/T): 1998-03-06 - Rome, IT
Parole chiave: Tedesco Cesare
Descrizione:


Registrazione #186 di 216
ID: ARD137b - Titolo: 139 La Storta
Data (C/T): 1998-04-06 - Rome, IT
Parole chiave: Commemorazione , Eccidio de La Storta
Descrizione:


Registrazione #187 di 216
ID: ARD138 - Titolo: 139bis Vincenti Francesco
Data (C/T): 1998-08-28 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , Bassano , Confino a Gorgona , Vincenti Lorenzo
Descrizione:


Registrazione #188 di 216
ID: ARD139a - Titolo: 140 Lanza Anna
Data (C/T): 1998-06-06 - Rome, IT
Parole chiave: -
Descrizione:


Registrazione #189 di 216
ID: ARD139b - Titolo: 140 Carpigo Franco
Data (C/T): 1998-07-23 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di vita
Descrizione:


Registrazione #190 di 216
ID: ARD140 - Titolo: 141 Portelli Stefano
Data (C/T): 1998-07-25 - Rome, IT
Parole chiave: Omicidio di Russo Marta , Universit? la Sapienza di Roma
Descrizione:


Registrazione #191 di 216
ID: ARD141 - Titolo: 141bis Uffreduzzi Massimo II
Data (C/T): 1998-03-08 - Rome, IT
Parole chiave: Post Fascismo
Descrizione:


Registrazione #192 di 216
ID: ARD142 - Titolo: 142 Capponi Carla III
Data (C/T): 1998-08-14 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di vita , Antifascismo , Roma , Infanzia , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica)
Descrizione:


Registrazione #193 di 216
ID: ARD143 - Titolo: 143 Capponi Carla IV
Data (C/T): 1998-08-14 - Rome, IT
Parole chiave: GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Aneddoti di vita , Infanzia , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #194 di 216
ID: ARD144 - Titolo: 144 Capponi Carla V
Data (C/T): 1998-08-14 - Rome, IT
Parole chiave: GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Aneddoti di vita , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #195 di 216
ID: ARD145a - Titolo: 145 Capecci Angelo
Data (C/T): 1998-06-09 - Rome, IT
Parole chiave: Capecci Alfredo , Capecci Mario , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Eccidio di Forte Bravetta
Descrizione:


Registrazione #196 di 216
ID: ARD145b - Titolo: 145 Piasco Fulvio
Data (C/T): 1998-07-09 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Piasco Renzo
Descrizione:


Registrazione #197 di 216
ID: ARD146 - Titolo: 146 Bentivegna Rosario IV
Data (C/T): 1998-11-09 - Rome, IT
Parole chiave: Attivit? politica , GAP (Gruppi d'Azione Patriottica) , Borgate
Descrizione:


Registrazione #198 di 216
ID: ARD147a - Titolo: 147 Ferola Anita
Data (C/T): 1998-09-22 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Ferola Enrico , Infanzia
Descrizione:


Registrazione #199 di 216
ID: ARD147b - Titolo: 147 Prosperi / Favale
Data (C/T): 1998-09-30 - Rome, IT
Parole chiave: Deportazioni , Prosperi Vittorio , Quadraro , Rastrellamento del Quadraro (17 Aprile 1944)
Descrizione:


Registrazione #200 di 216
ID: ARD148 - Titolo: 148 Favale e Picca
Data (C/T): 1998-09-30 - Rome, IT
Parole chiave: Quadraro , Rastrellamento del Quadraro (17 Aprile 1944)
Descrizione:


Registrazione #201 di 216
ID: ARD149 - Titolo: 150 Taviani Paolo Emilio
Data (C/T): 1998-10-12 - Rome, IT
Parole chiave: DC , Resistenza cattolica
Descrizione:


Registrazione #202 di 216
ID: ARD150 - Titolo: 151 Ronconi Alfredo
Data (C/T): 1998-12-12 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Genzano , Ronconi Ettore
Descrizione:


Registrazione #203 di 216
ID: ARD151a - Titolo: 152 Alfonsi Bruno
Data (C/T): 1998-07-10 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di guerra
Descrizione:


Registrazione #204 di 216
ID: ARD151b - Titolo: 152 Fiorentini Mario
Data (C/T): 1998-03-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azioni partigiane , GAP Gramsci , Nascita della Resistenza , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #205 di 216
ID: ARD152 - Titolo: 152bis Fiorentini Mario
Data (C/T): 1998-03-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella , Nascita della Resistenza , Resistenza a Roma
Descrizione:


Registrazione #206 di 216
ID: ARD153 - Titolo: 153 Gatti Vincenza
Data (C/T): 1998-10-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #207 di 216
ID: ARD154 - Titolo: 157 Catemario Luigi
Data (C/T): 1998-04-11 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella , Memoria Famigliare , Via Rasella
Descrizione:


Registrazione #208 di 216
ID: ARD155 - Titolo: 158 Ferola Giuseppina I
Data (C/T): 1998-11-22 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Ferola Enrico , Infanzia
Descrizione:


Registrazione #209 di 216
ID: ARD156a - Titolo: 159 Natalini Guglielmo
Data (C/T): 1998-01-12 - Rome, IT
Parole chiave: Azione di via Rasella
Descrizione:


Registrazione #210 di 216
ID: ARD156b - Titolo: 159 De Angelis Modesto
Data (C/T): 1998-11-12 - Rome, IT
Parole chiave: Antifascismo , De Angelis Gerardo , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Processo Priebke
Descrizione:


Registrazione #211 di 216
ID: ARD157 - Titolo: 161 Perretta Vanda
Data (C/T): 1999-03-02 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Manifesto rappresaglia
Descrizione:


Registrazione #212 di 216
ID: ARD158 - Titolo: 162 Ciavarella Lina
Data (C/T): 1999-01-09 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , PCI
Descrizione:


Registrazione #213 di 216
ID: ARD159a - Titolo: 163 Nicolardi Antonio
Data (C/T): 1999-09-25 - Rome, IT
Parole chiave: Aneddoti di vita , Eccidio delle Fosse Ardeatine , Seconda guerra mondiale
Descrizione:


Registrazione #214 di 216
ID: ARD159b - Titolo: 163 Trasmissione radiofonica
Data (C/T): 0000-00-00 - Rome, IT
Parole chiave: Eccidio delle Fosse Ardeatine , Resistenza , Seconda guerra mondiale , "L'ordine ? gi? stato eseguito" (libro)
Descrizione:


Registrazione #215 di 216
ID: ARD160a - Titolo: 164 Spizzichino II - Di Segni
Data (C/T): 1999-12-28 - Rome, IT
Parole chiave: Campi di concentramento , Deportazioni , Rastrellamento del ghetto (16 ottobre 1943)
Descrizione:


Registrazione #216 di 216
ID: ARD160b - Titolo: 164 Spizzichino II - Di Segni
Data (C/T): 1999-12-30 - Rome, IT
Parole chiave: Auschwitz , Birkenau , Campi di concentramento , Deportazioni , Rastrellamento del ghetto (16 ottobre 1943)
Descrizione: