Rassegna annuale del documentario antropologico ed etnografico





Iª edizione - 2005
in collaborazione con la Discoteca di Stato di Roma


visualizza il programma completo della rassegna

IIª edizione - 2006 - Lo sguardo del regista
in collaborazione con la Discoteca di Statodi Roma


visualizza il programma completo della rassegna

IIIª edizione - 2006 - C'era una volta in Italia (Diciannove documentari italiani d'autore 1957 - 1967)
inserita nella programmazione ufficiale della Festa Internazionale del Cinema di Roma

visualizza il programma completo della rassegna

IVª edizione - 2007 - Il cortometraggio etnografico ed antropologico ieri e oggi: autori e metodologie a confronto
inserita nella programmazione ufficiale della Festa Internazionale del Cinema di Roma

visualizza il programma completo della rassegna

Vª edizione - 2008 - Sessantotto e dintorni
inserita nella programmazione ufficiale della Festa Internazionale del Cinema di Roma


visualizza il programma completo della rassegna

VIª edizione - 2009 - Dal fotogramma al byte




visualizza il programma completo della rassegna

BosioCinema


I temi propri che caratterizzavano e caratterizzano il lavoro del Circolo sono espressi nella premessa allo statuto dell’associazione: conoscenza critica e presenza alternativa delle culture popolari, espressività orale e musicale delle culture delle classi non egemoni in Italia e nel mondo, memoria storica, antifascismo, antirazzismo, solidarietà.
Nel 2000, fin dalle prime assemblee tenutesi per la ri-fondazione del Circolo Gianni Bosio, emerse tuttavia la necessità di ampliare i nostri strumenti di conoscenza, comunicazione e riproposizione dell’attività politico-culturale svolta, con particolare attenzione ai nuovi strumenti che proprio in quegli anni si andavano sempre più velocemente affermando e divulgando (Web, riprese e trasmissioni elettroniche, audiovisivi). L’intento era quello di affiancare una memoria visiva a quella orale e musicale che era stata il principale ambito di lavoro del Circolo sin dalla sua fondazione nei primi anni settanta. Ci si rendeva infatti conto che l’intero settore audiovisivo, proprio nel momento in cui questo prendeva l’egemonia nella comunicazione di massa, era quasi del tutto assente nelle nostre attività e che occorreva fare quanto possibile per essere presenti ed attivi - pur con le nostre peculiarità - in quell’ampio settore culturale che spazia dal cinema all’audiovisivo, dal documentario storico ed etnografico alla ripresa delle ricerche effettuate su campo: vedere ed ascoltare chi, pur avendo corpo e voce, non era mai stato visto nè ascoltato, conoscere con lo sguardo, oltre che con le parole e la musica, le realtà sociali, politiche e culturali che il potere delle classi dominanti tendeva ad escludere e cancellare.
Nel 2005 l’incontro con la nota regista Cecilia Mangini e con Marco Marcotulli autore, fotografo e regista che con alcuni studenti della facoltà di antropologia dell’Università di Roma e dell’Istituto di Stato per la Cinematografia si erano avvicinati al Circolo, ci fornì l’occasione per entrare in questo nuovo mondo: proponemmo allora una rassegna di cortometraggi sociologici ed antropologici di ieri e di oggi presso la Discoteca di Stato ed iniziammo a pensare alla possibilità di produrre e realizzare “in proprio” degli audiovisivi sulle ricerche di storia orale in corso, sulle lotte popolari a Roma, sulle realtà sociali e politiche alle quali il Circolo aveva da sempre dedicato particolare attenzione.
Nacque così il BosioCinema che negli anni successivi - inserendosi anche nelle edizioni del Festival Internazionale del Film di Roma - ha continuato ad organizzare la rassegna di cortometraggi ed a promuovere la conoscenza e la diffusione di opere cinematografiche che avessero attinenza con i temi che più ci stanno a cuore: i riti, i costumi e le tradizioni popolari, il lavoro, l’emigrazione e l’immigrazione, l’emarginazione, l’antimilitarismo, l’antifascismo, l’ambiente. Sin dalla prima edizione, fu nostra precisa intenzione caratterizzare le rassegne – oltre che per i contenuti – anche per una proposizione per così dire interdisciplinare delle manifestazioni: ogni giornata di proiezione è stata sempre introdotta dalla riproposizione di musiche e canzoni attinenti ai temi trattati (grazie alla collaborazione di gruppi, cantautori, musicisti o cantori che con il Circolo Gianni Bosio condividono idee ed esperienze) e si è conclusa con un dibattito con il pubblico. Si ha così modo di conoscere personalmente gli autori di molte delle opere presentate e di interagire con essi, dialogare con rappresentanti e protagonisti delle realtà oggetto dei film, con storici, ricercatori, critici, sociologi ed antropologi che ci siamo sempre preoccupati di invitare e far intervenire alle giornate della rassegna, ma, allo stesso tempo, di scoprire e verificare l’esatta corrispondenza - spesso l’anticipazione - che nella cultura musicale popolare e politica questi temi hanno avuto.
Da allora, la disponibilità di istituzioni come la Discoteca di Stato e la Casa della Memoria e della Storia di Roma, di Cineteche ed Associazioni pubbliche e private che hanno messo a disposizione materiali e spazi per la riproposizione, hanno permesso che la rassegna annuale fosse puntualmente realizzata e talvolta anche replicata con successo in ambiti diversi sia in città che fuori.
Parallelamente, la produzione e realizzazione di cortometraggi (Canti lontano dal centroIl 25 aprile è la festa mia), l’organizzazione di eventi particolari (giornate dedicate a singoli autori o ad associazioni quali la Lega di cultura di Piadena, partecipazioni ad eventi e manifestazioni organizzate da enti pubblici e/o altre associazioni culturali, etc.), valorizzazione di autori ed opere non a caso trascurate dalla cinematografia ufficiale, ha fatto sì che il BosioCinema diventasse nel tempo una delle attività portanti del Circolo, attenta a non dimenticare ed a non far dimenticare, ma anche ad analizzare e cogliere le realtà che ci circondano e delle quali troppo spesso noi stessi colpevolmente non ci accorgiamo favorendo con ciò inconsapevolmente la pervasiva opera di de-culturizzazione e di revisionismo che le classi dominanti hanno tutto l’interesse a promuovere e diffondere.

Rino Arbia



Eventi



23 giugno 2006

Vallepietra: uno sguardo nel tempo

Giornata di proiezioni fuori programma dedicata al Santuario di Vallepietra

visualizza il programma completo dell'evento



24 gennaio 2009

Dietro la macchina da presa

Presentazione dei libri FIRENZE DI PRATOLINI di M.Grasso e A. Vannini, e LA TERRA DELL'UOMO, Storie ed immagini su Danilo Dolci e la Sicilia di G. Mingozzi

visualizza il programma completo dell'evento



6 e 20 agosto 2009

Rinfreschiamoci la memoria

Cortometraggi di ricerca antropologica

all'interno dell'iniziativa
Lungo il Tevere - Estate romana 2009

visualizza il programma completo dell'evento



12 e 13 febbraio 2010

L'Altra Lega

Proiezione dei film prodotti dalla Lega di cultura di Piadena e intervento musicale del gruppo I Giorni Cantati di Calvatone e Piadena

visualizza il programma completo dell'evento
Produzioni


Canti lontani dal centro

di Marco Marcotulli e Susanna Cerboni

Un documentario sui protagonisti dell'esperienza culturale del Circolo Gianni Bosio





Il 25 Aprile è la festa mia
(r)esistere a Tivoli

di Stefania Ficacci, Marco Fornarola, Santi Minasi, Ulrike Viccaro

Una video-ricerca sulla memoria e i valori della Resitenza a Tivoli.
con il patrocinio della Provincia di Roma