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In questa pagina alcune indicazioni, aggiornamenti e anteprime sui progetti di ricerca attualmente in corso
preVIS(i)uONI
RomaForestiera
Molti anni fa, una classica canzone romana di Armando Libianchi e Luigi Granozio, lamentava la scomparsa della musica dalle strade della città:

che belli tempi quanno che pe’ l’urione
c’era ogni giorno er sòno d’un pianino
arpeggi de chitara e mandolino
e Nina s’affacciava dar barcone…


La canzone si intitolava Roma Forestiera e lamentava che la musica tradizionale di Roma era stata soppiantata da modelli stranieri; ma oggi sono proprio i forestieri che hanno riportato la musica nelle strade della città: uno degli aspetti più significativi della crescita di Roma come metropoli multiculturale è proprio il grande patrimonio musicale che è arrivato in città insieme con gli immigrati. Come la letteratura migrante è uno dei filoni più nuovi e affascinanti della letteratura italiana contemporanea, allo stesso modo la moltitudine di musiche forestiere è la vera musica popolare della Roma di oggi – la musica delle strade, delle periferie, delle comunità, degli emarginati, dei subalterni.
Come tutta la musica popolare, allora, non possiamo accontentarci di ascoltarla nelle esperienze più visibili e affermate, ma è necessario andarla a cercare non tanto nelle esperienze professionistiche e di spettacolo, pure significative, quanto nei repertori personali e nelle realtà comunitarie: che canzoni hanno portato con sé le badanti ucraine, che cosa si canta nelle feste latino-americane, che cosa suonano i musicisti balcanici o rom quando suonano per se stessi?


Con RomaForestiera, il Circolo Gianni Bosio lancia una nuova fase della ricerca etnomusicologica: il rilevamento dei repertori e delle forme musicali dei migranti a Roma e Provincia. Non partiamo da zero: nel nostro archivio sonoro è già presente materiale che dà un’idea di partenza. Inoltre, il Circolo Gianni Bosio collabora con le scuole Romolo Balzani e Iqbal Masiq (Casilino 23) alla formazione e all’attività di cori multietnici composti dagli allievi e dai genitori delle scuole suddette. Questa collaborazione è essenziale perché costituisce un momento di dialogo musicale che apre importanti strade alle ricerca e al tempo stesso permette di comunicarne e condividerne almeno una parte egli esiti, nel quadro di un processo reale di integrazione culturale e sociale. La ricerca comprenderà rilevazioni fotografiche e video-documentazione.
Nell'ultimo anno abbiamo già messo insieme alcune decine di ore tra audio e video registrazioni soprattutto con migranti delle comunità, kurda, romena, bengalese, rom, senegalese, cinese, filippina, peruviana
 

Musica popolare
dell'Italia mediana
Prosegue l'attività di ricerca e registrazione dell'espressività musicale popolare nell'Italia mediana: un'attività di ricerca che ha accompagnato il percorso culturale del Circolo Gianni Bosio già dal finire degli anni '60 e che lo ha portato ad accumulare uno dei patrimoni di documentazione etnomusicologica tra i più importanti sul territorio nazionale.
Mantenendo inalterata la prospettiva di totale apertura rispetto ai repertori e alle forme espressive dei portatori della tradizione musicale, nell'ultimo periodo il lavoro di ricerca e registrazione si è concentrato su ambiti come i canti di questua, la canzone sociale e di protesta, l'improvvisazione poetica dall'ottava rima fino al free-style dei rappers


preVIS(i)uONI
Festa per il Sant'Antonio del 2010. Veglia del 16 a Collelongo (AQ) : canto del Sant'Antonio e fuochi pirotecnici. Pomeriggio del 17 a Villavallelonga (AQ) : sfilata e ballo in piazza delle "pupazze" - canto del Sant'Antonio della Banda di Celano e rogo delle "pupazze". Prima parte del poema in ottava rima "Pia de Tolomei"
registrata a Lariano in casa di Maurizio Abbafati.
Canto di questua per la vigilia dell'Epifania eseguita da Gianni Belli, Graziano Cortesi, Enzo Mastrantonio.
 

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