Insegnanti
Alessandro Mazziotti
Musicista polistrumentista e ricercatore, nato a Roma nel 1969 da una famiglia di artisti che erano parte integrante della storica compagnia di commedie musicali romane di Oreste Raffaelli detto Pippetto. Si è avvicinato precocemente alla musica, studiando flauto traverso con il M° Romolo Balzani, al Conservatorio di musica A. Casella de L’Aquila e dal 1983 al 1985 e al Conservatorio musicale di Santa Cecilia in Roma, sotto la guida del M° Pietro Deflorian perfezionandosi successivamente con il M° Angelo Persichilli.Attualmente tiene dei corsi di zampogna a chiave, ciaramelle di Amatrice, zampogna zoppa, ciaramella e costruzione ance ed è componente dei gruppi musicali: Zona Musicale Protetta, Pentamerone, Saltatio Latinae, Mirabilis Urbis Romae.
Dal 2005 dirige il Museo delle tradizioni musicali della Campagna Romana, con sede ad Ardea. La collezione privata, raccoglie ben 192 strumenti musicali completi di cui 24 zampogne e 37 parti di strumenti, oltre materiale documentario vario, una biblioteca e un archivio audio-video.
I corsi sono unici nel loro genere in Italia. L'apprendimento si basa, non su metodi scritti, catalogazioni e trascrizioni di origine colta e appartenenti a classi privilegiate, ma esclusivamente attraverso la trasmissione orale interna alle classi subalterne (la tradizione), così come è stata trasmessa dagli anziani all’insegnante.
Agli allievi sarà data la possibilità di conoscere in prima persona la tradizione vivente attraverso la partecipazione ad alcune feste tradizionali e visite ad anziani suonatori e costruttori.
347.1310681
E-mail : alex.maz@tiscalinet.it
Web : www.suonidellaterra.com
Alfredo Messina
La mia esperienza musicale nasce suonando il pianoforte da autodidatta negli anni Sessanta con i vari gruppi che gravitano intorno ai night club allora in auge. In quel periodo vengo in contatto con vari musicisti tra i quali Lucio Battisti e Gigi Proietti con i quali ho rapporti stabili. Successivamente, tra i primi soci del Circolo Gianni Bosio, mi dedico alla fisarmonica e collaboro con Dodi Moscati, Clara Murtas e Paolo Pietrangeli. Piu' tardi collaboro con Mario Schiano nella riproposta di repertorio italiano e napoletano in chiave moderna. Negli ultimi anni lavoro per il teatro alla stesura di musiche di scena collaborando con C. Costantini, C. Cinieri, L. Buzzanca, R. Garrone, W. Manfre', M. Moretti, G. Cannavacciuolo, ...
Insegno come autodidatta, diciamo suonatore ad orecchio, il corso si rivolge a chi voglia avvicinarsi allo strumento partendo dalla propria musicalita' che, anche se in diversa misura, è presente in ognuno di noi. Quindi approccio allo strumento, conoscenza dello stesso attraverso un metodo empirico senza codificazioni se non quelle strettamente necessarie. Per quel che riguarda il genere musicale, gli allievi che hanno finora frequentato il corso, hanno tutti manifestato interessi diversificati per cui siamo passati dalla musica popolare del centro sud a brani di provenienza balcanica, dai tanghi argentini a brani della cultura yiddish, da canzonette italiane a brani di K.Weill.339.1577115
E-mail : alfremess@tiscali.it
Roberta Bartoletti
Ha studiato organetto, presso il Circolo Gianni Bosio, con Ambrogio Sparagna. Ha fatto parte dell’orchestra Bosio Big Band. Ha fatto parte di formazioni di musica popolare. Collabora da alcuni anni con la pianista jazz Rita Marcotulli per il Progetto Truffault. Insieme a Raffaele Mallozzi ha fondato il gruppo Manticiromantici.Si dedica da vari anni alla composizione.La didattica è un elemento importante nella vita di un musicista ed, anzi, può vivere in perfetta sintonia con la musica praticata: insegnare, in fondo, è anche trasmettere agli allievi il proprio vissuto emozionale…
L'organetto rappresenta uno dei principali strumenti musicali della cultura popolare italiana. Esso viene utilizzato essenzialmente come strumento della festa, di accompagnamento al ballo; il suo repertorio è tramandato attraverso i canoni della tradizione orale.Il corso si prefigge lo scopo di offrire un approccio con il mondo e la musica dell'organetto a otto bassi. Verranno illustrate le tecniche esecutive di base per l’uso solistico dello strumento e per l’accompagnamento al canto; saranno soprattutto analizzate le danze italiane, proprie della cultura tradizionale (saltarello, tarantella..), musiche di altre culture, e, a seconda dei livelli, verranno esplorate le potenzialità meno note di questo strumento. Le lezioni tenderanno anche allo sviluppo dell’ascolto e dell’attenzione, a far percepire all’allievo la dimensione armonica di ciò che si va studiando, sperimentando le possibilità del suono a due o più organetti (insegnante-alunno o, nel caso di lezioni collettive, insegnante-alunni); imparare uno strumento musicale vuol dire, infatti, divertirsi e ricercare.
0678345713 - 320.0562305
E-mail : ro.bart@tiscalinet.it
Sara Modigliani
Ho cominciato a cantare veramente - in spettacoli strutturati e davanti a un pubblico nei primi anni ’70 nel gruppo Canzoniere del Lazio e con Giovanna Marini. Dopo essere tornata dal Canada, nel 1975, ho dato una mano con secchi, stracci, pale, picconi e flauti dolci a un gruppo di matti che in Via Galvani si erano fissati di fondare una scuola di musica popolare. Tutti maschi. Dice: devi venire sennò non ci mandano le femmine. Oh, ce l’hanno fatta! e dopo tanto tempo, nel 1986, ci sono anche tornata, ma stavolta solo con i flauti dolci. Intanto ho avuto il tempo di sposarmi e separarmi, ho fatto due figli, ho preso il diploma di solfeggio, ho studiato la musica antica e ho imparato a difendermi, a cucinare un po' e a insegnare. Non cantavo più, ma dal 1990 ho ricominciato con un gruppo divertente che si chiamava La Cinciarella fino a un giorno in cui Giovanna mi disse: ma che sei matta! Sei arrivata qui e devi ricominciare da qui (facendo segno con la mano all’altezza degli occhi) non da qui (mano alle ginocchia). E ho conosciuto una donna meravigliosa che si chiama Italia Ranaldi che mi ha fatto tornare la voglia di cantare e di cantare i suoi canti, quelli che lei aveva imparato da sua madre e suo padre e che cantava da quando era bambina in Sabina. Me l’ha insegnati tutti. Ed è nato il gruppo La Piazza, che ancora funziona.
Nel 2000 Alessandro Portelli decide di ritrovare i compagnucci del Circolo Gianni Bosio e insieme lo resuscitiamo, che gioia! Sistemiamo la sede e comincio a occuparmi della scuola di musica. Intanto una dolcissima amica mi costringe/convince a tenere un corso di canti popolari per adulti in borgata, al Trullo. Che fifa! E invece ho conosciuto delle donne fantastiche che mi hanno insegnato altre versioni delle canzoni che io insegnavo a loro ed è nata una catena di amicizie che, passando per la Casa Internazionale delle Donne, ancora ci lega strette strette tutte le settimane nella Casa della Memoria, sempre nella scuola di musica del Bosio. E delle canzoni romane? Ne vogliamo parlare?.... 347.6452473
E-mail : sara.modigliani@fastwebnet.it
Sonia Maurer
Nata a Roma nel 1970, si è diplomata in chitarra presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano nel 1991, sotto la guida del Maestro Antonio De Rose, perfezionando la sua preparazione con Mario Gangi e Angelo Gilardino; diplomata in mandolino presso il Conservatorio Alfredo Casella de L’Aquila, collabora con il Teatro dell’Opera di Roma, con l’International Chamber Orchestra e con l’Orchestra Aracoeli di Roma. Con Luca Mereu ha inciso per la S. Paolo Audiovisivi i CD Mandulinate ‘e Napule e Mandolini di Natale e per l’ENAP-Musica il CD Racconti sulle otto corde e ha inoltre partecipato alla realizzazione di numerose colonne sonore con musiche, tra gli altri, di Ennio Morricone, Nicola Piovani, Armando Trovajoli, Dario Lucantoni, Carlo Siliotto, Germano Mazzocchetti, Claudio Cimpanelli. Ha interpretato all Auditorium di S. Cecilia in Roma i concerti con mandolini di Vivaldi con la prestigiosa orchestra Europa Galante diretta da Fabio Biondi, incidendoli con la Virgin Classic. Ha suonato come solista con l’orchestra della Facoltà di Musicologia Bilkent di Ankara e al Cemal Concert Salonu di Istanbul. La sua attività concertistica è inoltre costantemente dedicata alla musica d’insieme, in particolare con Sara Modigliani, (realizzando il primo CD della monografia di Romolo Balzani, autore delle più famose canzoni romane, Ed. III Millennio), e nell’ensemble a plettro MEREUER, collaborando in quest’ultima veste alla riscoperta e alla diffusione del repertorio dedicato agli strumenti a plettro. Ennio Morricone le ha dedicato il suggestivo brano per quintetto a plettro Serenata Passacaglia, inciso nel CD omonimo, Ed. III Millennio; ha curato la parte musicale dell’allestimento dello spettacolo Caro Nonno dedicato dalla nipote Cielo Pessione ad Aldo Fabrizi. Ha partecipato allo spettacolo Semo o nun semo dedicato da Nicola Piovani al centenario dell’apertura di Villa Borghese in Roma e alla registrazione del CD omonimo.
Il corso di chitarra, per chi non sia già avviato in modo autonomo, costituisce il primo approccio con lo strumento, tramite una buona impostazione, cercando così di ottenere una corretta tecnica di base, che verrà affrontata sia sotto l’aspetto classico che moderno. Il repertorio verelto seguendo il più possibile le personali preferenze dell'allievo. Il mandolino è ormai da tempo tornato in auge, sia negli ambiti popolari (da cui forse non è mai completamente sparito) che in quelli classici, con l'istituzione di nuovi corsi nei conservatori italiani. Anche la musica leggera lo vede ormai da tempo protagonista affianco agli strumenti più consueti. Strumento dalle piccole dimensioni e dalla tecnica agevole, il mandolino si addice alle più varie esigenze di chi si avvicina anche per la prima volta allo studio di uno strumento musicale. Dopo un primo approccio sul piano tecnico e acquisite le prime nozioni su quello teorico, è in poco tempo possibile l'esecuzione di brani da vari repertori, a seconda del gusto individuale. Le lezioni sono preferibilmente individuali; laddove ci sia omogeneità di età e livello, si costituiranno piccoli gruppi di musica d'insieme.0644239173 - 333.2008419
E-mail : sonia_maurer@yahoo.it
Web : www.soniamaurer.it
Sylvie Genovese
Sono nata a Lyon dove ho cominciato la mia formazione (liceo, conservatorio, facoltà di musicologia) per proseguire poi in varie direzioni: a Paris per il diploma di chitarra nella classe del maestro spagnolo Alberto Ponce, in Bolivia alla ricerca di altre musiche, a Ginevra per riprendermi di questo choc culturale e infine, Roma dove sono rimasta. Ho sempre insegnato la musica e la chitarra e ho sempre suonato ovunque, navigando tra musica colta e musica popolare, sia come interprete di chitarra classica privilegiando un repertorio di autori contemporanei e sud -americani e collaborando con gruppi e cantanti. Oltre al Bosio insegno alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio ma mi è anche capitato di andare in carcere, a Regina Coeli (laboratorio di musica per i detenuti, un corso bellissimo) Altérations è il titolo del concerto e del cd delle mie canzoni che suono attualmente.
Una scuola di vita, come creare un mondo ideale dove tutte le competenze, esigenze, conoscenze diverse vanno messe insieme senza gerarchie di valore, perché ogni nota è importante allo stesso modo. E’ un microcosmo, è un imparare a stare insieme non parlando bensi suonando. Non si tratta solo di trasmettere tecniche e repertorio ma di formare personalità musicalmente mature , oltre che abili con lo strumento, stimolare la creatività e inventare insieme un’ espressione corale che non trascuri nessuno. Per questo i due corsi che tengo al Circolo Gianni Bosio, sono corsi collettivi, uno per principianti o strimpellatori (il corso collettivo di chitarra) e l’altro per chitarristi avanzati (l’orchestra di chitarra). Non trascuriamo niente, serve tutto: dai misteri del alfabeto musicale (leggere una partitura, scrivere, trascrivere, capire l’armonia, i ritmi diversi, dare un nome alle cose), a esercizi sulla chitarra per scogliere le mani, l’agilità, esplorando, tastando la chitarra in tutti sensi e direzione. Il repertorio è scelto tra la polifonia rinascimentale, la canzone, i compositori classici e diversi arrangiamenti scritti da me di brani sud-americani e africani.
064457297 - 329.3678537
E-mail : sylviege@tiscali.it
Web : www.sylviegenovese.it
'Upapadia (all'anagrafe: Umberto Papadia)
Sono di Alessano (LE), nato in Germania negli anni Sessanta da genitori operai, attualmente vivo a Roma.Partenze, ritorni e… ri-partenze, (destino dell’emigrante), hanno fatto crescere in me il bisogno di mantenere il contatto con le radici; cerco continuamente spunti che mi permettano di consolidare questo legame.
Ho iniziato a suonare il Tamburello circa 15 anni fa dopo essere stato folgorato da un assolo di un virtuoso di questo strumento: Pierangelo Colucci.
In un primo momento pensai che fosse il suono di una batteria, ma mi accorsi che quel suono multi-timbrico, profondo e trascinante era prodotto da un tamburello.
Il giorno dopo ne possedevo uno; da subito ho iniziato a strimpellarlo e da allora non ho più smesso.
Il tamburello ha permesso di soddisfare la mia passione per la musica e, al tempo stesso, il mio bisogno di contatto con le radici.
Uno strumento dalla forma intrigante ma dal suono rassicurante!
Sono un suonatore auto-didatta, ma ammetto di aver appreso i trucchi del mestiere da importanti suonatori e interpreti della musica popolare come Nando Citarella, Uccio Aloisi, Antonio ‘O Lione, Alfio Antico e molti altri.
Crescendo ho avuto l’opportunità di suonare e cantare con dei professionisti della musica popolare e non: Nando Citarella, Ambrogio Sparagna, Teresa De Sio, Lucilla Galeazzi, Mike Mainieri.
Da loro ho ricevuto ulteriori stimoli e insegnamenti utili per dare vita al mio gruppo musicale Ammaraciccappa.
Da circa 10 anni mi dedico all’insegnamento e allo sviluppo delle tecniche del Tamburello attraverso corsi e laboratori.
Quest’anno avrò il piacere di guidare un Laboratorio anche al Circolo Gianni Bosio.
Suonare, cantare e muoversi sui seguenti ritmi: Pizzica, Tammurriata, Saltarello, Tarantella Calabrese, Montemaranese, del Gargano, Siciliana.Analizzeremo i ritmi in funzione dei canti e delle danze e impareremo ad avere il giusto approccio: strumento, corpo e voce.
La partecipazione al corso non è limitata al solo scopo di imparare le tecniche esecutive dei vari ritmi; il suonare in gruppo e quindi suonare a tempo e rispettare le dinamiche di esecuzione è uno degli obiettivi principali del corso: essere solisti e, allo stesso tempo, uno del gruppo.
Suonare Insieme stimola Confronto e Curiosità: ritengo sia un ottima e utile esercizitazione di convivenza per tutti…
338.6814889
E-mail : upapadia@fastwebnet.it
Anatole Tah T.
Anatole Tah T. comincia fin da piccolo a seguire la madre e la sua band in giro nei maggiori teatri e piazze del suo paese suonando le percussioni. Dopo il collegio, il liceo classico e un esame superiore, viene ammesso all’Istituto Nazionale delle Arti, una specie di Conservatorio, dove studia danze tradizionali avoriane, danza classica, moderna, jazz, teatro-danza, mimo, materie musicali con uno studio sulle percussioni e strumenti acustici tradizionali e, tra l’altro, un approfondito studio coreografico e pedagogico. Si diploma quindi con menzione “eccellente” divenendo assistente dei docenti.Dopo un anno vince una borsa di studio per l’UQAM (Università du Quebec à Montreal) dove studia antropologia e sociologia delle Arti e Tradizioni Popolari, insegnando contemporaneamente nella scuola del Ballet Jazz di Montreal, diretto da Line Richer.
Negli anni successivi collabora con l’Opera de Paris, BAllet Jazz Art de Paris, Ivory Coast Dance di New York diretto da Rose Marie Guiraud.
Nel corso degli anni partecipa a numerose manifestazioni: Time Zone di Bari, Suoni dal mondo di Bologna, Do it for children di Pesaro, Pitti Immagine di Firenze.
Come ballerino e coreografo partecipa a un film co-prodotto da G. Depardieu “Les guerisseurs”.
Organizza manifestazioni e realizza opere teatrali tra cui “Chaka”, messa in scena per il Teatro Metastasio di Prato. Prende parte, inoltre, a trasmissioni televisive tra le quali: Mixer cultura di Rai2, Roxy Bar e Help, di Telemontecarlo.
Infine, nel 1993 fonda il balletto Karakiri con il quale vince il Primo premio Castello di Nipozzano al Festival “On the road” di Pelago (FI).
Negli anni successivi viene invitato a vari Festival e manifestazioni di musica etnica sia in Italia che in Europa.
Attualmente insegna danza afro e afro-contemporanea tribale dell’Africa occidentale all’Associazione culturale Arci-Malafronte sita in via dei Monti di Pietralata, 16 a Roma.
Di recente ha fondato il gruppo musicale Kuma e la compagnia di danza Jembe Kan Synthèse, gruppo di ricerca coreografica tradizionale e moderna.
338.8135381
