Fondo Eugenio Cirese

Segnatura: AC.EC  |  Date estreme: 1898–2005  |  Consistenza: 73 faldoni, 706 buste

Nota biografica

Eugenio Cirese (1884–1955) è stato uno dei protagonisti della cultura popolare molisana della prima metà del Novecento. Nato a Fossalto, in provincia di Campobasso, si formò come maestro elementare e dedicò la vita all'insegnamento, alla poesia dialettale e alla raccolta del folklore del Molise. La sua figura incarna con rara coerenza il profilo dell'intellettuale meridionale del Novecento: radicato nella cultura orale locale, capace di tradurla in forme poetiche originali e di documentarla con rigore etnografico.

Come poeta, Cirese scrisse prevalentemente in dialetto molisano, producendo una vasta raccolta di componimenti che spaziano dalla lirica amorosa alla canzone popolare, dal canto natalizio alla poesia civile. La sua opera più nota, Lucecabelle (1951), è considerata un classico della letteratura dialettale italiana. Come folklorista, curò la raccolta dei canti popolari di Rieti e del Molise, pubblicando studi pionieristici che anticiparono molti degli sviluppi della demologia italiana del secondo dopoguerra. Fu tra i fondatori della rivista La Lapa (1953), che diresse con il figlio Alberto Mario fino alla sua morte.

La sua corrispondenza, conservata in quattro faldoni del Carteggio, documenta i rapporti con i principali intellettuali e folkloristi italiani ed europei dell'epoca: da Benedetto Croce a Leonardo Sciascia, da Arnold Van Gennep a Paolo Toschi. Il fondo numerico raccoglie invece le carte relative alla sua attività professionale, ai riconoscimenti ricevuti e alla vita culturale del Molise tra le due guerre.

Eugenio Cirese in giardino

Eugenio Cirese

Eugenio Cirese in lettura

Eugenio Cirese

Struttura del fondo

Segnatura Serie Consistenza
AC.EC.ECN Numerico 65 faldoni, 272 buste
AC.EC.ECC Carteggio 4 faldoni, 321 buste
AC.EC.ECV Versi 4 faldoni, 103 inserti