Alberto Mario Cirese e la ricerca in Molise

Faldone AC.AMC.ALF.A98  ·  Molise 1954–1957  ·  Scaffale 9C  ·  40 fascicoli  ·  Date estreme: 1948–2005

La spedizione del 1954

Nell'estate del 1954 Alberto Mario Cirese si recò in Molise con un registratore Grundig — acquistato grazie a un finanziamento inviatogli dal padre Eugenio — per condurre una delle prime campagne sistematiche di registrazione etnografica nel Mezzogiorno italiano. Le bobine registrate tra giugno e luglio documentano riti e tradizioni orali (principalmente Pagliara e lamento funebre) e canti delle comunità molisane, con un'attenzione particolare alle comunità croato-molisane di Acquaviva Collecroce, Montemitro e San Felice del Molise.

Il faldone A98 conserva la documentazione completa di questa ricerca: i quaderni di campo con gli appunti autografi delle registrazioni, i questionari sulla Pagliara, le sbobinature delle interviste con informatori locali, la corrispondenza con collaboratori, e le successive elaborazioni scientifiche condotte nei decenni seguenti.

Zampognaro in Molise, 1954

Molise, 1954. Fotografia della campagna di ricerca di Alberto Mario Cirese.

AC.AMC.ALF.A98.002 · Quaderno di campo, Molise 1954

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La Pagliara

La Pagliara — rito di maggio, Fossalto 1954

La Pagliara — rito del primo maggio, Fossalto 1954.

La Pagliara maie maie è un rito primaverile di origini antichissime: una figura interamente coperta di frasche, fiori e rami verdi veniva condotta in processione per le strade del paese, di casa in casa, cantando formule augurali.

Cirese dedicò alla Pagliara un'attenzione prolungata nell'arco di cinquant'anni. Il faldone conserva il questionario originale del 1954 (AC.AMC.ALF.A98.004), le sbobinature di numerose interviste con i portatori della tradizione a Fossalto, le trascrizioni dei canti, e lo studio bilingue pubblicato nel 1955: La «Pagliara» del primo maggio nei paesi slavo molisani / Prvmajaska «Pagliara» ali zeleni jurj v slovanskih vaseh juzne Italije.

I materiali del faldone documentano come Cirese tornasse ciclicamente su questo tema: dai ritagli di stampa degli anni Novanta (AC.AMC.ALF.A98.005F) alle fotocopie del 2004-2005, la Pagliara resta un filo conduttore dell'intera ricerca molisana.

Le fonti sonore

Nell'estate del 1954 Alberto Mario Cirese condusse in Molise una delle prime campagne sistematiche di registrazione etnografiche del Mezzogiorno italiano. Le bobine registrate documentano canti, balli, recitativi e conversazioni raccolti nelle comunità molisane e croato-molisane. Conservate nel faldone AC.AMC.ALF.A98, le registrazioni sono accompagnate dai quaderni di campo in cui Cirese annotò sistematicamente il contenuto di ogni bobina, i tempi di ogni brano e il nome dei performers.

Messaggio di Eugenio Cirese a Fossalto e Castropignano

Tra i materiali registrati nella campagna del 1954 si trova un documento di carattere insolito: non una performance folklorica ma un recitativo personale. Eugenio Cirese — padre di Alberto Mario, poeta e folklorista molisano — recitò su nastro magnetico un messaggio autobiografico indirizzato alle comunità di Fossalto e Castropignano, i luoghi della sua infanzia e della sua formazione. Il messaggio fu poi pubblicato su La Lapa nel 1954 (pp. 76–77).

Il testo di Eugenio Cirese mescola italiano e molisano, e intreccia il paesaggio della memoria con le voci dei defunti ancora presenti:

«A Fossalto si svolge il lucido nastro della mia prima vita; ed ora il mio cuore torna a farsi ogni giorno più fossaltese. Ascolta le voci che sono tutte presenti, tutte vive e tutte care. Nella casa di Castropignano è il centro delle mie memorie. Mi pare che Mammà, Nicolino, Emilia, siano lì a continuare a raccontare la malinconica favola della vita, e che io debba addormentarmi, sentendolo, quille cunte senza tiempe, sott'a ru chiuschette

Nel quaderno di campo il brano è trascritto alla bobina n. 1, traccia Babbo: messaggi a Fossalto e Castropignano (contatore 10,30–10,11). Sulla stessa bobina compaiono altri brani di Eugenio Cirese — tra cui una ninna nanna cantata..

Quaderno di campo — Bobina n. 1, indice completo delle tracce
Quaderno di campo, bobina n. 1 — indice delle tracce. AC.AMC.ALF.A98.003.
Quaderno di campo — dettaglio: messaggi a Fossalto e Castropignano
Dettaglio: «Babbo: messaggi a Fossalto e Castropignano» e «Ninna nanna: canto (E. Cirese)». AC.AMC.ALF.A98.003.

Ascolta la registrazione

Eugenio Cirese — Messaggio a Fossalto e Castropignano, 1954

Fonte: AC.AMC.ALF.A98 — Bobina n. 1, traccia 10,30–10,11. Campagna etnomusicologica Molise 1954.

Inchiesta sulla Pagliara

Fossalto, 23 giugno 1954 — Inf.: Florindo De Vincenzo; Emilio, Vincenzella e Vittorino Bagnoli

Il 23 giugno 1954, mattina presto, Cirese è a Fossalto. Il quaderno di campo annota: sveglia alle 5,30, arrivo alle 6,10. Con lui Emilio e Vincenzella; si ascoltano le registrazioni di Rieti. Nel pomeriggio si organizza l'inchiesta vera e propria: Cirese sfoglia il questionario che aveva preparato per la ricerca sulla pagliara e presenta le domande, una per una, agli informatori. Partecipano Emilio, Vincenzella, Vittorino Bagnoli e Florindo De Vincenzo. L'incipit della registrazione è emblematico del metodo: «La chiamano acquara?»

Il colloquio copre i temi principali della cerimonia: lo svolgimento della pagliara maje maje, il getto dell'acqua, la consegna della pagliara e della croce al prete e al barone poi al sindaco, la questua, gli strumenti materiali, la gestualità, i doni, la finalità e la formalizzazione della cerimonia, la sua collocazione calendariale, i significati simbolici e la diffusione geografica in Molise. Cirese indaga anche sull'origine del nome e sui confronti con usi analoghi nei paesi slavi, e chiede degli eventuali canti collegati alla Pagliara. La conversazione tocca anche le interruzioni avvenute nella tradizione nel corso degli anni.

Il questionario fotografato — sezione VII, Terminologia — mostra la struttura dell'indagine: Cirese chiedeva il nome della cerimonia, del cono di erbe, del personaggio ricoperto dal cono, degli altri componenti del gruppo, del gruppo stesso, della prima fase, della questua e delle strofe cantate. La nota a margine della domanda 8 è indicativa: «se è maitenate, indagare se ce ne sono per altre occasioni, vederne la metrica e il motivo musicale».

La trascrizione integrale dell'intervista è pubblicata in Lombardi 2022, pp. 516–21; un'analisi dei contenuti a p. 421. Fonte archivistica: AC.AMC.ALF.A98 — Bobina n. 2, traccia 8,09–5,04.

Quaderno di campo — 23 giugno 1954, nota sull'inchiesta sulla pagliara
Quaderno di campo, 23 giugno 1954: nota sull'inchiesta sulla pagliara con i Bagnoli e De Vincenzo. Bobina n. 2, contatore 5,42. AC.AMC.ALF.A98.003.
Questionario sulla pagliara — sezione VII, Terminologia
Questionario sulla pagliara, sezione VII — Terminologia, con le domande sui nomi della cerimonia e nota sulle maitenate. AC.AMC.ALF.A98.004.

Ascolta la registrazione

Inchiesta sulla Pagliara — Fossalto, 23 giugno 1954

Fonte: AC.AMC.ALF.A98 — Bobina n. 2, traccia 8,09–5,04. Campagna etnomusicologica Molise 1954.

San Martino in Pensilis, 1955

San Martino in Pensilis, 1955 San Martino in Pensilis, 1955 San Martino in Pensilis, 1955

San Martino in Pensilis (CB), 1955. La festa dei buoi incoronati — i Carri.

Nel 1955 Cirese estese la ricerca a San Martino in Pensilis, documentando la Carrese — l'antica corsa dei buoi che si svolge ogni anno il giorno di San Leo (30 aprile). Le fotografie  mostrano la piazza del paese affollata in un'atmosfera che unisce devozione religiosa e ritualità.

Le comunità croato-molisane

Una parte significativa della ricerca riguarda le comunità di origine slava insediate in Molise fin dal XV secolo, concentrate nei tre paesi di Acquaviva Collecroce, Montemitro e San Felice del Molise. Queste comunità conservano ancora oggi una variante del croato medievale — il croato-molisano — e tradizioni musicali distinte da quelle del resto del Molise.

I canti popolari di queste comunità occupano i fascicoli più ricchi del faldone: trascrizioni, spartiti musicali con le notazioni di Richard Orel (AC.AMC.ALF.A98.009F), articoli di giornale in lingua slava (AC.AMC.ALF.A98.006). L'indice delle bobine del Molise — aggiornato fino al 2004 (AC.AMC.ALF.A98.005A, 005B) — testimonia come Cirese tornasse costantemente su questo materiale nel corso di cinquant'anni di ricerca.

AC.AMC.ALF.A98.001 · Canti popolari delle colonie slavo-molisane (1957)

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