Il Circolo Gianni Bosio, informalmente attivo dal 1970, si costituisce nel 1972 come sezione romana dell’Istituto Ernesto De Martino. Ne fanno parte all’inizio: Rino Arbia, Daniela Barbieri, Antonio Balbis Mauro Centi, Susanna Cerboni, Maurizio Chiararia, Antonello Cuzzaniti, Massimo De Simone, Mariella Eboli,  Gianni Kezich, Gustavo Lombardi, Giovanna Marini, Rosaria Morganti, Nicola Mucci Marco Müller, Paolo Pietrangeli, Alessandro Portelli, Elena Rafanelli.  A metà anni ’70 il Circolo trova una sede a via degli Aurunci, nel quartiere di San Lorenzo (si sposterà poi a via dei Sabelli, poco lontano).

Il  bollettino “I Giorni Cantati. Bollettino di informazione e ricerca sulla cultura operaia e contadina” è lo strumento con cui il Circolo diffonde il suo lavoro di ricerca e la sua proposta culturale e politica. In mancanza dell’autorizzazione del tribunale, allora necessaria per i periodici, esce come supplemento de “Il Ronzino”, il giornale della Polisportiva Castello (un collettivo che tuttora promuove lo sport democratico). E’ fatto letteralmente con forbici e colla, battendo a macchina gli articoli sulle mitiche matrici gialle dei ciclostili da ufficio cercando di utilizzare ogni centimetro di spazio, assemblato a mano, spedito per posta ai primi abbonati e simpatizzanti e diffuso  nelle iniziative del Circolo. Al centro sta il lavoro di ricerca\intervento del Circolo: la Valnerina, la borgata, i Castelli Romani…  Fin dall’inizio, insiste a pubblicare non solo i testi ma anche le musiche dei brani pubblicati, trascritti da Giovanna Marini, che usa questa occasione per riflettere su come rappresentare nel pentagramma le specificità della musica di tradizione orale. 

Col tempo, al Circolo aderiranno altre persone (Alfredo Martini, Lidia Piccioni, Ennio Peres,Donatello Santarone, Sebastiano Porretta, i fondatori del Canzoniere del Lazio –  Piero Brega, Francesco Giannattasio, Sara Modigliani, Carlo Siliotto…) e  “I Giorni Cantati” prenderà altre forme. La strategia era sempre: se non ce la facciamo a sostenere un bollettino ciclostilato, facciamo una rivista a stampa; se non ce la facciamo a fare una rivista, facciamo un libro…. Alcuni numeri escono in collaborazione con Crocevia, un’organizzazione non governativa che lavora nel mondo contadino e nei paesi del Terzo Mondo; poi escono tre volumi pubblicati dall’editrice Electa di Firenze; e infine una serie di 28 numeri in collaborazione con “il manifesto”. Nel 1978 l’edigtore Mazzotta pubblicò un’antologia di materiali dal bollettino, col titolo I Giorni Cantati. L’ultimo numero esce nel 1992, quando il Circolo ha già dovuto rinunciare alla sede (rimarrà “dormiente” fino alla ricostituzione nel 1999.  Di tutte queste serie pubblichiamo qui gli indici. 

L’intera collezione in forma cartacea è disponibile nella biblioteca dell’Archivio “Franco Coggiola” del Circolo Gianni Bosio, presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma.

I Giorni Cantati – Numero 1 – Novembre 1973

  • Guida per la lettura dei documenti musicali … pag. 1
  • Etnomusicologia e etnocidio … pag. 4
  • La Valnerina, area di cultura contadina e operaia … pag. 11
  • La Sabina, una caratteristica area di transizione … pag. 15
  • L’ottava rima, una forma di comunicazione di classe … pag. 16
    da un’esperienza di ricerca a Tolfa
GiorniCantati1